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Forza Italia, Tamajo rinuncia al seggio. Chinnici resta eurodeputata

ROMA (ITALPRESS) – L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, eletto con Forza Italia al Parlamento europeo, resta in Sicilia. Dopo avere ottenuto oltre 121 mila preferenze alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno, Tamajo rinuncia infatti al seggio a Bruxelles e Strasburgo, e quindi si apre una nuove legislatura all’Eurocamera per la prima dei non eletti forzisti, Caterina Chinnici.
“Stamane nel corso di un incontro con Schifani abbiamo raccolto la decisione di Tamajo di mettere a disposizione del partito il suo mandato parlamentare per permettere a Caterina Chinnici di poter entrare in Parlamento europeo, dove siede da 10 anni, e continuare la sua battaglia contro la malavita organizzata – ha annunciato nel corso di una conferenza stampa a Roma il vicepremier e segretario del partito, Antonio Tajani -. Lei è una delle nostre bandiere della lotta contro le mafie ed Edy Tamajo ha fatto questo gesto decidendo di restare a fare l’assessore”.
“Lui ha deciso di voler far sventolare la bandiera dell’antimafia in Europa”, aggiunge Tajani.
La scelta di Tamajo “è un fatto politico e non è un fatto di successione in un seggio – ha detto il presidente della Regione Siciliana e del Consiglio Nazionale di Forza Italia, Renato Schifani -. Forza Italia con questa scelta dimostra di essere il partito dell’antimafia, crede in questi valori e lo fa anche accogliendo la volontà di abdicazione da parte di un eletto nei confronti di Caterina Chinnici che, per la sua storia e il suo impegno parlamentare, non può essere che antesignana e protagonista del contrasto ad ogni forma di criminalità”.
“Oggi ho scelto di rimanere in Sicilia. Amo profondamente la mia Terra. Quando mi è stato richiesto la candidatura da parte del governatore Schifani e dal ministro Tajani, per questa tornata elettorale alle Europee, ho risposto immediatamente sì – spiega Tamajo -. Ringrazio i quasi 122 mila elettori che hanno deciso di votarmi. La nostra avventura politica continua e da uomo di partito, continuo a lavorare per il bene dei siciliani e della nostra Isola, all’interno della giunta Schifani che mi onoro di rappresentare”.
“La decisione di Tamajo, condivisa e ragionata insieme ai vertici di FI, credo non sia stata facile perchè da un lato c’è l’esperienza al Parlamento europeo e dall’altro il territorio dove ho visto il suo enorme lavoro – ha detto Caterina Chinnici -. Al Parlamento europeo ci sarò io che continuerò a lavorare per la Sicilia. Il mio impegno sarà assoluto e totale come è sempre stato, ma guardando maggiormente alla mia terra”.

– Foto xb1/Italpress –

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Premio Cristiana Matano, Lampedus’amore nel segno dei diritti umani

PALERMO (ITALPRESS) – Cultura e scrittura si intrecciano con l’amore e l’impegno sociale, sullo sfondo del mare blu che circonda Lampedusa: blu come gli occhi di Cristiana Matano, giornalista di grande spessore andata via troppo presto ma mai dimenticata da colleghi e amici. A lei è dedicato il festival Lampedus’amore, la cui nona edizione è stata presentata nella sala Onu del Teatro Massimo. La kermesse si svolgerà tra il 6 e l’8 luglio e vedrà la presenza di varie personalità del mondo dello spettacolo (incluso il duo comico Ficarra e Picone), parlamentari europei neoeletti in Sicilia e l’attivista egiziano Patrick Zaki, concludendosi con la proclamazione dei vincitori del premio giornalistico internazionale intitolato a Cristiana. La presentazione è stata moderata dalla giornalista Elvira Terranova, tra i dieci giurati del premio, e ha visto la partecipazione di Filippo Mulè, marito di Cristiana e presidente dell’associazione OcchiBlu (che organizza la tre giorni), Roberto Gueli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Tiziana Tavella, presidente di Assostampa Sicilia, Ludovico Giambrone, istruttore direttivo dell’assessorato regionale al Turismo, Andrea Peria Giaconia, presidente del Corecom Sicilia, Aldo Di Piazza, assessore alla Salute per il Comune di Lampedusa e Linosa, e Giacomo Minio, presidente della Fondazione Agrigento capitale della Cultura 2025.
Il tema dell’edizione 2024 è il connubio guerre-migrazioni, accanto al quale non vanno dimenticati l’accoglienza, l’integrazione e i diritti umani: altrettanto importante è il rilancio di un giornalismo di qualità, fatto di reportage e inchieste laddove l’assenza di pace mette a rischio l’incolumità e la vita del giornalista. Il tutto in una terra, Lampedusa, collocata al centro del Mediterraneo e da sempre teatro di sbarchi e confronto tra popoli, ma dove negli ultimi tempi la mancata distribuzione dei quotidiani mette in pericolo la diffusione sul territorio di un’informazione di qualità. Si comincia la sera di sabato 6 luglio a piazza Castello, con l’apertura della manifestazione e la messa in scena dello spettacolo Emigranti, tratto dal testo originale di Slawomir Mrozek. Domenica 7 si aprirà con l’incontro con Patrick Zaki nel pomeriggio, presso l’archivio storico di Lampedusa: l’attivista egiziano presenterà il proprio libro Sogni e illusioni di libertà, edito da La nave di Teseo. La serata sarà invece all’insegna del jazz, con la presenza a piazza Castello dei musicisti Raphael Gualazzi e Simona Molinari. Lunedì 8 la mattina sarà dedicata al convegno ‘L’Europa uscita dalle urne e l’arresa per il voto americano. Come raccontare un mondo al bivio e senza pacè, con la presenza dello stesso Zaki, di alcuni europarlamentari neoeletti e di numerosi rappresentanti della stampa (incluso il presidente nazionale dell’Ordine Carlo Bartoli): il confronto si svolgerà all’aeroporto di Lampedusa.
La sera, per chiudere la kermesse, piazza Castello sarà teatro della cerimonia di consegna dei premi giornalistici per ciascuna delle categorie previste: stampa estera, stampa nazionale sezione cartaceo e agenzia di stampa, stampa nazionale sezione audio-video (televisione, radio e web) e giornalista emergente (under 30). Per l’occasione verrà conferita la cittadinanza onoraria alla conduttrice televisiva Donatella Bianchi e al maggiore dei Carabinieri Marco La Rovere: tra gli ospiti della serata Ficarra e Picone, che prendono parte alla kermesse per la prima volta dalla sua istituzione, e la cantautrice Anna Castiglia.
“Abbiamo trasformato Lampedusa in un laboratorio culturale fatto di incontri e scambi tra gente che incontra sull’isola e gente che ci vive tutto l’anno – racconta Mulè, – Da quando Claudio Baglioni mi assegnò l’etichetta di capitano alla prima edizione di Lampedus’amore non me la sono tolta più. In nove anni abbiamo dato fisicità ai nostri sogni: quando siamo partiti avevamo tante idee, ma non sapevamo fino a che punto saremmo potuti arrivare”. L’auspicio è che da Lampedusa emerga con forza come “non ci può essere futuro senza pace, umanità e integrazione tra popoli: rilanceremo questo messaggio da un luogo simbolo di accoglienza a livello mondiale”.
Gueli parte dal ricordo di Cristiana Matano per celebrare la nona edizione della kermesse: “Il suo sorriso è sempre presente e si alimenta. Saranno tre giorni all’insegna di cultura, divertimento e approfondimento: il voto in Europa e negli Stati Uniti è un tema estremamente importante da trattare in eventi come questo”. Giambrone sottolinea come “lo sviluppo del territorio non può prescindere dalla valorizzazione di una meta turistica come Lampedusa, cui l’assessorato al Turismo con una visione inclusiva uguale a quella che anima il premio”. Di Piazza racconta il suo impatto con Lampedusa e l’importanza che il premio giornalistico riveste per il territorio: “Da Palermo mi sono trasferito nel 1972 e posso dire non aver mai visto un orizzonte marino così bello: la mia frequentazione dell’isola è stata continua e poi è diventata oggetto del mio lavoro di medico. Lo spirito di Lampedus’amore è davvero lodevole, perchè mette il territorio al centro della Sicilia parlando di cultura e coinvolgendo tanti giovani”.

– Foto xd8/Italpress –

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Decontribuzione Sud, Cna Sicilia “Proroga di 6 mesi non risolve il problema”

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PALERMO (ITALPRESS) – “La proroga fino a dicembre 2024 della decontribuzione per le aziende delle Regioni del Sud, chiesta dal ministro Raffaele Fitto e concessa dall’Unione europea, è una scelta che non ci soddisfa, visto che originariamente lo sgravio era fissato al 2029. Il problema è stato solo spostato in avanti di sei mesi”. Lo dicono Piero Giglione e Nello Battiato, rispettivamente segretario e presidente della Cna Sicilia.
“Perché – si chiedono – il Governo Italiano non mantiene l’agevolazione fino al 2029? Sia chiaro, non si tratta di una gentile concessione in favore delle aziende del Mezzogiorno, ma di una compensazione per le condizioni di sottosviluppo in cui queste si trovano ad operare da sempre, a causa dei mancati investimenti da parte dello Stato in questa area del Paese”. “Rispetto alle imprese del Nord – continuano Giglione e Battiato – quelle del Sud sono costrette a lavorare in territori carenti di infrastrutture e servizi pubblici. Basti pensare solo alla viabilità per certificare il divario di partenza tra un’azienda di una qualsiasi città meridionale e una di una qualsiasi città settentrionale”. “Il governo – concludono – intende abolire la decontribuzione e ridurre le altre agevolazioni al Sud? Bene, prima si recuperi il gap tra Nord e Sud del Paese per mettere le imprese e i cittadini nelle stesse condizioni, forbice purtroppo destinata ad ampliarsi per via degli effetti sull’autonomia differenziata”.

– Foto screenshot sito Cna –

(col3/red)

Al Policlinico di Palermo ricostruzione simultanea di pollice e alluce

PALERMO (ITALPRESS) – Nella UOC di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del Policlinico, diretta dalla Professoressa Adriana Cordova, nel corso di un unico intervento, durato dodici ore, è stato eseguito un intervento di ricostruzione totale del pollice e dell’alluce. L’operazione è stata effettuata su un paziente che, in un incidente stradale, aveva riportato l’amputazione del primo dito della mano destra. A distanza di tre mesi dal trauma, l’equipe guidata dal chirurgo plastico Pierfrancesco Pugliese e composta dalla Dottoressa Mara Franza e dai medici in formazione specialistica Fernando Rosatti, Mariangela Vulpetti, Chiara Canfora e Matilde De Masi, hanno eseguito la ricostruzione completa del pollice mediante l’autotrapianto dell’alluce che, a sua volta, è stato ricostruito (osso e cute) con un’altra procedura microchirurgica, garantendo così all’uomo di mantenere la propria integrità anatomica-estetica del piede. Durante la lunga procedura il paziente è stato monitorato e seguito dagli anestesisti Marta Montalbano e Roberto Cusimano.
“E un grande successo per tutti noi e per l’AOUP Paolo Giaccone” commenta la professoressa Cordova. La Direttrice generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, dichiara: “Mi congratulo con la professoressa Cordova, il Dottore Pugliese e tutta l’equipe. Nella nostra Azienda, caratterizzata dall’inscindibilità tra assistenza, formazione e ricerca, la combinazione di competenze chirurgiche avanzate e tecnologie all’avanguardia continua a spingere i confini di ciò che è possibile, offrendo soluzioni sempre più efficaci per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti”. La ricostruzione delle dita mediante autotrapianto dal piede è una tecnica diffusa e consolidata da diversi anni che può restituire la funzionalità della mano. “Le protesi – spiega Pugliese – per quanto performanti non posso sostituire un dito vero. L’autotrapianto di dito dal piede è la tecnica più complessa e avanzata che esista in questo ambito ma soprattutto nel nostro paese è difficilmente accettata per via della mutilazione del piede. Aver trovato un modo per ridare l’anatomia del piede nello stesso tempo chirurgico può ridare a tutti quei pazienti “indecisi” la forza per intraprendere un percorso di ripristino della propria anatomia della mano”. Pugliese conclude: “Tutto il personale medico e infermieristico della UOC di Chirurgia Plastica ha contribuito in maniera fondamentale per la riuscita della procedura, la cui prognosi normalmente è riservata fino a 7 giorni dopo”. Il paziente è stato dimesso a 8 giorni dall’intervento.

– Foto ufficio stampa Policlinico di Palermo –

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“Tutta un’altra storia” il libro di Burrafato sul padre vittima di mafia

PALERMO (ITALPRESS) – “Sento e vivo l’orgoglio di essere il figlio del maresciallo, ucciso dalla mafia, ma vivo e presente nel ricordo di chi lo ha amato ed ha imparato a conoscerlo”.
Totò Burrafato, ricorda così il padre Antonino, maresciallo in servizio presso la Casa Circondariale dei Cavallacci di Termini Imerese, ucciso da un commando mafioso il 29 giugno del 1982. “Mio padre era una persona buona e semplice, un padre di famiglia che non ha avuto paura di dire no mafia, dice Totò Burrafato. Un ricordo che domani, 26 giugno 2024, alle 18 nell’aula Malagodi della Fondazione Luigi Einaudi, in via conciliazione a Roma, prenderà corpo con la presentazione del libro di Totò Burrafato dal titolo ‘Tutta un’altra storià, incentrato sulla figura del padre Antonino. Durante la presentazione, insieme a Burrafato, presidente del consiglio di amministrazione di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto ‘Falcone Borsellinò di Palermo, interverranno Giuseppe Benedetto, presidente della fondazione Luigi Einaudi, Andrea Delmastro delle Vedove, sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia, Davide Giacalone, direttore de La Ragione. Modera l’incontro Andrea Cangini, segretario generale della fondazione Luigi Einaudi.
Un secondo appuntamento, a 42 anni dell’efferato omicidio, riguarderà la commemorazione del maresciallo Antonino, vittima del dovere e medaglia d’oro al merito civile alla memoria, con una celebrazione eucaristica in suffragio il 29 giugno, alle 18, presso la parrocchia di Sant’Antonio di Padova, a Termini Imerese, in provincia di Palermo. “La memoria, dunque, la memoria è fondamentale. A me, disgraziatamente, viene facile coltivare la memoria perchè la ferita inferta alla mia famiglia non è di quelle che si possono rimarginare. Per questo continuerò testardamente a celebrare la memoria di mio padre e quella di tutti i caduti nella lotta alla mafia. E’ un dovere necessario, altrimenti, prima o poi ci si dovrà pentire di aver cantato vittoria troppo presto”.

– Foto Italpress –

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Decontribuzione Sud, Aiop Sicilia “Plauso al governo per proroga misura”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente di Aiop Sicilia, Barbara Cittadini, esprime grande apprezzamento per il lavoro svolto dal Governo nazionale e, personalmente, dal Ministro Raffaele Fitto, che ha portato alla proroga della misura Decontribuzione Sud fino a dicembre 2024. “La misura, che ha ottenuto il via libera della Commissione Ue, è un contributo importante per la promozione e per lo sviluppo dei territori del Mezzogiorno e risponde all’obiettivo di superare le fragilità e gli svantaggi del contesto meridionale con importanti ricadute sul fronte occupazionale – afferma Cittadini in una nota -. La decontribuzione sul lavoro premia chi investe sulle risorse umane: anche le strutture sanitarie di diritto privato potranno così proseguire nel percorso di crescita e di innovazione avviato da tempo, dando impulso al piano di investimenti finalizzato a potenziare le singole realtà per poter rispondere alla domanda di salute in maniera efficiente, efficace e puntuale. Gli imprenditori dell’ospedalità privata avevano evidenziato i rischi dell’imminente scadenza della misura ma, con senso di responsabilità, hanno riposto fiducia nell’operato del Governo, consapevoli che la proroga della Decontribuzione Sud fosse una priorità per l’esecutivo italiano, rappresentando un risultato importante non solo per le imprese del Sud, ma del Sud per l’Italia e del Sud per l’Europa”, conclude Barbara Cittadini.

– Foto ufficio stampa Aiop –
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L’export in Sicilia cresce del 9% nel primo trimestre 2024

PALERMO (ITALPRESS) – La crescita del 9% tra il primo trimestre del 2023 e quello del 2024 è l’indicatore più significativo dei passi avanti dell’export siciliano: la regione, pur occupando appena il decimo posto in Italia, è infatti seconda nel Mezzogiorno e attraverso il proprio status di isola costituisce un punto nevralgico del trasporto marittimo nel Mediterraneo. Tale dato è stato illustrato all’interno della presentazione del Doing Export Report 2024, organizzato da Sace a Milano, Bologna e Palermo: a ospitare l’evento nel capoluogo siciliano è Magnisi Studio in via Amari, dove l’azienda sta finalizzando il trasferimento della sua sede territoriale (attualmente in corso Vittorio Emanuele) perchè ritenuto un hub innovativo della città, nonchè acceleratore di idee territoriali, start-up e Pmi innovative.
Nel 2023 il valore di export in Sicilia si è attestato sui 14 miliardi di euro: un dato che, insieme al +9% tra gennaio e marzo 2024, è indicativo di una performance migliore da parte della regione rispetto alla media sia del Mezzogiorno sia nazionale. Tra le province è Siracusa a guidare la classifica in termini di vendite oltreconfine con il 59%, seguita da Catania con il 17% e Messina con l’11%: in generale, la Sicilia occupa il 2,2% sul totale dell’export italiano.
Nel 2023, per quanto riguarda la regione, le vendite oltreconfine hanno visto un calo nei raffinati (-23,5%), negli alimentari (-5,4%) e nei prodotti chimici (-31%), mentre sono risultati in crescita apparecchi elettronici (+1,9%), prodotti agricoli (+11,2%) e apparecchi elettrici (+84%); nel primo trimestre 2024 la crescita ha invece coinvolto raffinati (+11,3%), prodotti chimici (+3,4%) e apparecchi elettrici (+133%), mentre il calo riguarda prodotti alimentari (ma solo dello 0,3%) e apparecchi elettronici (-14,6%). Sempre nei primi mesi dell’anno le vendite regionali hanno registrato un trend positivo su quasi tutti i mercati di destinazione: Croazia (+52,6%), Stati Uniti (+24,3%), Spagna (+29,5%), Gibilterra (+33,4%), Germania (+1,1%), Cina (+29,9%), Brasile (+245,8%) e India (+35,1%): in calo solo le esportazioni verso la Francia (-12,2%).
Gli attacchi degli Houthi nel canale di Suez non hanno inciso più di tanto sull’export siciliano: secondo Cinzia Guerrieri, Senior Economist dell’Ufficio studi Sace, “nonostante l’aumento dei costi e la difficoltà a reperire materiali si tratta di criticità di natura temporanea, già in fase di riassorbimento: a inizio anno ci sono state flessioni lungo le catene di forniture internazionali, ma nel corso dei mesi si stanno riequilibrando. Il commercio dei beni a livello mondiale passa per la maggior parte dal trasporto marittimo, le imprese stanno lavorando per diversificare fornitori e mercati di sbocco e di conseguenza per affrontare meglio questo genere di shock”.
A spiegare l’attività di Sace sul territorio regionale è Chiara Pollicina, Relationship Manager Sicilia-Calabria: “Sace in Sicilia è a fianco di 900 imprese circa: tra fine 2023 e inizio 2024 abbiamo supportato circa un miliardo di progetti nella loro crescita sia in Italia, per permettergli di affrontare le loro sfide in termini di sostenibilità e innovazione, sia sui mercati esteri in termini di internazionalizzazione”.

– Foto: xd8/Italpress –

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Aggressioni a soccorritori 118, Aeus “Al via iter per acquisto bodycam”

PALERMO (ITALPRESS) – “Vogliamo dotare ogni equipaggio del 118 siciliano di una bodycam per scoraggiare le aggressioni agli operatori”. Lo annuncia il presidente della Seus, Riccardo Castro, sottolineando: “I nostri uffici competenti hanno già avviato un’indagine di mercato per poi procedere all’acquisto dopo avere valutato i preventivi. Si tratta di una misura che servirà da deterrente di un fenomeno vergognoso e purtroppo ricorrente, come testimoniano i recenti episodi di cronaca. I video realizzati durante i soccorsi saranno utilizzati e trattati nel rispetto di quanto prevede la normativa sulla privacy e nei casi in cui sia necessario documentare le aggressioni».
Inoltre Castro sottolinea: «Su input dell’assessorato regionale alla Salute abbiamo anche sollecitato Asp, ospedali e Policlinici- limitatamente alle proprie competenze- ad inserire i nostri soccorritori negli interventi previsti dalle linee guida emanate dal Dasoe guidato da Salvatore Requirez per la prevenzione degli atti di violenza e delle aggressioni verbali e/o fisiche agli operatori. Inoltre la Seus si costituirà parte civile negli eventuali processi contro gli autori delle aggressioni e ha già avviato campagne di sensibilizzazione. Siamo concretamente al fianco dei nostri ‘angeli del soccorsò, i quali ci rendono orgogliosi per la grande professionalità e l’abnegazione che mettono in campo salvando centinaia di vite”.
Interviene anche Salvatore Iacolino, dirigente generale della Pianificazione Strategica dell’assessorato alla Salute: “La concreta tutela posta in atto dalla Seus nei confronti dei propri operatori va nella direzione tracciata dal governo regionale. Tra gli obiettivi prioritari dei neo direttori generali, infatti, sono previsti interventi a salvaguardia della sicurezza dei lavoratori impegnati senza soste nella cura e assistenza ai pazienti”.

– Foto: ufficio stampa Seus –

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