TRAPANI (ITALPRESS) – Giuseppe Ingargiola è il nuovo consigliere delegato con poteri di rappresentanza della Duca di Salaparuta spa, la storica azienda siciliana di proprietà dell’Ilva di Saronno, che raggruppa i tre marchi Duca, Corvo e Florio.
Già dirigente e procuratore della Duca di Salaparuta, Ingargiola è stato scelto dall’assemblea degli azionisti, presieduta da Aldino Marzorati, e dal consiglio di amministrazione.
“Giuseppe Ingargiola, da sempre rappresentante dell’azienda all’interno della nostra Associazione – commenta Gregory Bongiorno, presidente di Sicindustria Trapani – è un esempio di correttezza e professionalità e ha svolto negli anni diversi incarichi di prestigio con costante impegno, rappresentando l’anello di congiunzione tra l’impresa e il territorio. E’ motivo di orgoglio per tutti noi che, nella nostra Provincia, a Marsala, l’azienda abbia la sede legale (nell’ex stabilimento delle cantine Florio) e che un nostro concittadino ne rivesta il ruolo di rappresentante di punta. A Giuseppe non possiamo che augurare buon lavoro, confermando la nostra vicinanza e il nostro affetto”.
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Giuseppe Ingargiola nel Cda della Duca di Salaparuta
Migrante positiva al Covid partorisce in volo da Lampedusa a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Una migrante, risultata positiva al Covid, ha partorito in volo mentre si trovava a bordo di un elicottero del 118 della Regione che dall’hotspot di Lampedusa la conduceva in ospedale a Palermo. La donna è stata aiutata dai medici e personale del Servizio sanitario regionale. Lo rende noto l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza: “Per noi il diritto alla salute di tutti è la unica stella polare. Dalla quale non arretriamo e non arretreremo”.
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Lampedusa, interviene l’Ue “Rispettare le leggi sull’asilo”
ROMA (ITALPRESS) – Per quanto riguarda Lampedusa, “seguiamo la situazione da vicino e restiamo in contatto con le autorità italiane, ma qualsiasi azione deve rispettare pienamente le leggi Ue sull’asilo”. Così il portavoce della Commissione Europea per le Migrazioni, durante il briefing on line con la stampa a Bruxelles. “La Commissione lavora a stretto contatto con le autorità italiane sulle questioni migratorie”, ha aggiunto.
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Immigrazione, sindaco Lampedusa “hanno lasciato soli me e la Lamorgese”
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Il Governo ci ha lasciati soli, a noi e al ministro dell’Interno”. Così il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, in un’intervista a La Stampa.
“Se il Governo non è capace di fare rispettare gli accordi con la Tunisia – aggiunge -, vado io a Tunisi a discuterne e ci vado con la mia barca”. “Se c’è un accordo con la Tunisia va fatto valere – prosegue -. Quando si è mai detto che un governo non affronta l’emergenza? Ci vuole il ministro degli Esteri, deve intervenire il Presidente del Consiglio. Il ministro Lamorgese sta facendo tutto quello che è in suo potere ma il Governo non pare sostenerla”.
Poi annuncia di avere chiesto un incontro al presidente della Tunisia, Saied “per chiedergli l’applicazione degli accordi con l’Italia”. “In questi due mesi- spiega – abbiamo superato i numeri del 2011 quando c’era al governo Berlusconi e al Viminale c’era Maroni. Anche allora dicevano che non c’era emergenza, lasciando migliaia di migranti sul molo per giorni”. “L’isola scese in piazza e li mandò via, possiamo far lo stesso ora”, ricorda.
E riferendosi al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dice ancora: “Se non la vogliono più lo dicano, si prendano le loro responsabilità”.
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Incendi in Sicilia, Musumeci “vicini a comunità colpite”
PALERMO (ITALPRESS) – “Che i piromani siano criminali senza scrupoli è noto. Che troppo spesso la facciano franca, pure. Che quando vengono presi dovrebbero ricevere ben altre pene, lo pensiamo tutti. Ma di questo parleremo in un altro momento. Ora voglio dire grazie a tutti coloro che si sono impegnati in queste ore ed hanno spento decine di focolai, salvaguardando centinaia di famiglie”. Così, sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in merito agli incendi che hanno mandato in fumo ettari di boschi e macchia mediterranea nell’Isola.
“Hanno operato – aggiunge il Governatore – il nostro Corpo forestale, il dipartimento della protezione civile, centinaia di operatori forestali e volontari di protezione civile, il corpo nazionale dei vigili del fuoco. E con loro i mezzi predisposti dalla Regione, 5 canadair, 9 elicotteri, compresi quelli comprati per i vigili del fuoco proprio da noi. E’ stato un lavoro complesso, coordinato dai nostri dirigenti generali sotto lo sguardo attento dell’assessore Toto Cordaro. Assieme al ringraziamento del governo per quello che si è fatto e che si continua a fare in queste ore, nel pomeriggio si riunirà la Giunta Regionale per valutare le prime iniziative da assumere. Ed essere vicini alle comunità colpite”.
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Immigrazione, al via trasferimenti da Lampedusa
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Due incrociatori della Guardia di finanza sono giunti la notte scorsa nel porto di Lampedusa per procedere al trasferimento dei 1.560 migranti che affollano l’hotspot di contrada Imbriacola, che può contenere 192 persone, e la Casa della fraternità gestita dalla parrocchia. Le operazioni sono coordinate dalla prefettura di Agrigento, sotto la supervisione del Viminale, che ieri ha deciso di ricorrere all’utilizzo di ulteriori tre navi, in aggiunta alle due già operanti, per la sorveglianza sanitaria dei migranti irregolari in arrivo. Entro oggi lasceranno l’isola trecento migranti.
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Lampedusa, il Viminale invia altre tre navi quarantena
ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Interno, si legge in una nota, “segue con estrema attenzione la grave situazione legata allo sbarco di circa 400 migranti la scorsa notte a Lampedusa. Nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro Luciana Lamorgese hanno deciso di ricorrere all’utilizzo di ulteriori tre navi, in aggiunta alle due già operanti, per la sorveglianza sanitaria dei migranti irregolari in arrivo. La prima nave, individuata con una procedura d’urgenza avviata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il Viminale, arriverà a Lampedusa entro domani notte. Le due ulteriori navi saranno operative al massimo entro mercoledì prossimo, al termine della procedura di gara bandita lo scorso venerdì che prevede, già domani, alle ore 10, la scadenza del termine per la presentazione delle relative manifestazioni e l’aggiudicazione della gara nella stessa giornata. Per ridurre il sovraffollamento dell’hotspot di Lampedusa, in nottata arriverà sull’isola la nave Dattilo della Guardia costiera che imbarcherà domani mattina 200 migranti. La prefettura di Agrigento ha già disposto per questa sera il trasferimento di 128 migranti con le motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera, dopo l’esito negativo del tampone”.
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Sbarchi senza sosta a Lampedusa, sindaco “Basta, sarà sciopero”
PALERMO (ITALPRESS) – “Se si fa arrivare un’imbarcazione così grossa significa che nel Mediterraneo non c’è nessun controllo da parte del Governo italiano, nessuna nave. Non si può far entrare un’imbarcazione con 450 persone in un’isola dove già ci sono 1.160 migranti nell’hotspot, materialmente non c’è più capienza. E non c’è un’idea di come trasferire migranti. Se il Governo ha deciso che Lampedusa deve diventare un hub, allora significa che faremo scioperi generali chiudendo tutto e vuol dire che il controllo lo faremo noi”. A dirlo il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, commentando in collegamento telefonico con Rai News 24 l’ennesimo sbarco di migranti sull’Isola, avvenuto nella notte con l’approdo di un barcone con 450 persone. Sbarco che ha fatto montare la protesta nell’Isola da parte di alcuni abitanti. Nell’hotspot di contrada Imbriacola già ieri si contavano 1.160 migranti.
“Se il Governo è assente e la responsabilità viene fatta ricadere sulla popolazione e sull’amministrazione stremata da sbarchi continui senza aiuto, allora – osserva Martello – c’è un problema serio di tenuta del Paese. Non è possibile continuare a tamponare tutte le emergenze solo perchè il Governo e il presidente del COnsiglio non accettano che siamo in uno stato d’emergenza. Basta. Non si possono ricevere 57 sbarchi in tre giorni. Poi ci mandano i militari per controllare gli hotspot, ma i migranti escono lo stesso, neanche loro riescono”.
Al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, “cosa devo chiedere di più? Anche lei è stata lasciata da sola…E’ un tecnico, senza responsabilità politica. Perchè il Governo non interviene e c’è questo silenzio del presidente Conte? Forse – si chiede il sindaco – temono di perdere un punto percentuale sulle proiezioni di voto?”.
Le 450 persone appena sbarcate “non sappiamo dove metterle, il problema è serio e si sta dimostrando una grossa incapacità del Governo nella gestione del fenomeno. Mi chiedo: i soldi delle navi militari a cosa servono? Chi deve controllare il Mediterraneo? Posso capire non vedere un barchino, ma un’imbarcazione così come fa lo Stato a non vederla?”, conclude Martello.
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