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Incendio alle porte di Palermo, in 400 in fuga dalle case

PALERMO (ITALPRESS) – Grande paura ad Altofonte, comune alle porte di Palermo, per un vasto incendio divampato attorno alle 21 di ieri nel bosco di Moarda che si estende per oltre mille ettari. Al lavoro tutta la notte il Comando provinciale dei vigili del fuoco per domare il rogo, facilitato dalle alte temperature e dal forte vento di scirocco. Da questa mattina in azione anche tre canadair. Si è resa necessaria l’evacuazione di oltre 400 persone dalle rispettive abitazioni poichè minacciate dalle fiamme. Sul posto 50 vigili del fuoco con 12 mezzi pesanti e 8 moduli boschivi AIB oltre a 50 volontari della Protezione civile con 10 moduli AIB: sono state inviate a supporto anche 2 squadre provenienti dai Comandi Enna e Caltanissetta allertate dalla Direzione Regionale Vigili del Fuoco Sicilia. A coordinare le operazioni il Comandante provinciale dei vigili del fuoco di Palermo Agatino Carrolo.
Tutto il personale e gli interventi sono stati gestiti dal posto di Comando Avanzato allestito presso il campo sportivo del comune di Altofonte, che ha fatto da punto di riferimento anche per la popolazione assicurando loro assistenza. Sul posto anche 3 ambulanze per garantire dove necessario il soccorso sanitario.

“I vigili del fuoco e la protezione civile stanno continuando l’opera di bonifica dei siti interessati dalle abitazioni. Invito tutti a non spostarsi dai luoghi nei quali si trovano per non intralciare le operazioni”, ha scritto su Facebook il sindaco di Altofonte, Angela De Luca, che ha invitato i cittadini evacuati “a recarsi presso il campo sportivo Don Pino Puglisi”.
Sull’incendio è intervenuto su Facebook anche l’assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro: “Voglio raccomandare, in queste ore così drammatiche, ai cittadini di Altofonte di ascoltare le indicazioni degli Agenti del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco in azione sui luoghi”, scrive.
“Sono state evacuate alcune villette e tutti gli uomini disponibili e tutti i mezzi sono impegnati sul fronte del fuoco!!! Stiamo facendo tutto il possibile e anche di più. Speriamo bene”, conclude Cordaro.
(ITALPRESS).

Lega, a ottobre a Catania una tre giorni “per la libertà”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non chiamatela una tre giorni su Salvini. Sarà una tre giorni sul tema della libertà, una tre giorni di confronto e convegni alla presenza di esponenti politici della Lega e di altre derivazioni politiche, senza appartenenza”. Il senatore Stefano Candiani, segretario della Lega in Sicilia, all’Italpress illustra i dettagli dell’iniziativa prevista a Catania dall’1 al 3 ottobre, data quest’ultima in cui il leader Matteo Salvini si presenterà dinanzi i giudici per il caso della nave Gregoretti.
Per quel giorno infatti è prevista l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per sequestro di persona dell’ex ministro dell’Interno in merito alla gestione dei 131 migranti bloccati a bordo della nave Gregoretti. Ma l’evento – secondo gli organizzatori – non sarà l’occasione per celebrare il leader leghista come un martire della giustizia. “Evitiamo l’accostamento. Salvini ci sarà, è ovvio, ma non sarà il solo. Si discuterà sul tema della libertà, della libertà di fare impresa, di parola, di movimento, di fare politica, di viaggiare. Quindi tutte le declinazioni della libertà, dal pensiero fino al movimento”.
E anche se la data coincide, Candiani smentisce ogni legame con il processo: “Ci si confronterà sul tema del dibattito e basta. Forse si trascura il fatto che in quei giorni in Sicilia si chiude la campagna elettorale per le amministrative”.
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Palermo ricorda Libero Grassi, l’imprenditore che si ribellò al pizzo

PALERMO (ITALPRESS) – Il 29 agosto del 1991 la mafia assassinava Libero Grassi, il coraggioso imprenditore che si era ribellato a Cosa Nostra rendendosi protagonista di una battaglia a difesa delle imprese e contro il racket delle estorsioni. A distanza di 29 anni Palermo continua a ricordarlo e lo fa attraverso un ciclo di iniziative promosso dagli stessi familiari e da Addiopizzo.
Alle 7,45, ora esatta dell’omicidio, si è svolta la commemorazione in via Alfieri, luogo del delitto, alla presenza delle istituzioni.
“Ventinove anni fa moriva Libero Grassi, imprenditore coraggioso e libero – commenta il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, presente alla commemorazione dell’imprenditore ucciso da COsa nostra -. Vittima di una città che allora mostrava indifferenza e anche ostilità verso chi si ribellava al pizzo e alla mafia. Una città oggi più libera anche grazie al sacrificio di tanti commercianti che hanno trovato il coraggio di dire NO e hanno finalmente trovato lo Stato al proprio fianco”.
(ITALPRESS).

Covid, 6.371 tamponi a migranti in Sicilia, 3,98% positivi

ROMA (ITALPRESS) – “Per garantire la sicurezza sotto il profilo sanitario anche delle comunità locali, il Viminale ha sempre sottoposto ad un attento screening sanitario tutti i migranti sbarcati in Sicilia”. Lo riferiscono fonti del ministero dell’Interno. Dopo aver inizialmente previsto il test sierologico, dai primi di agosto è stato introdotto obbligatoriamente l’esame rinofaringeo, con un valutazione immediata del prelievo. In particolare, in Sicilia, dall’1 giugno sono stati effettuati 6.371 tamponi ai migranti sbarcati, per una percentuale di positivi pari al 3,98%.
(ITALPRESS).

Migranti, Lamorgese “Dalla Sicilia 4 mila trasferimenti in estate”

ROMA (ITALPRESS) – “A parte il caso di Lampedusa, nel quale si registra un effettivo sovraffollamento, in Sicilia i grandi centri per la quarantena vengono utilizzati per un numero di migranti inferiore alla capienza: i trasferimenti in altre regioni sono stati 4 mila dall’inizio dell’estate”. Lo afferma la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’intervista al quotidiano La Repubblica.
“Il governo ha impugnato l’ordinanza della Regione siciliana che avrebbe voluto imporre la chiusura di tutti i centri di accoglienza – aggiunge -: il Tar Sicilia ha accolto il nostro ricorso perchè il provvedimento interferisce con la gestione del fenomeno migratorio che è materia di stretta ed esclusiva competenza statale. A Lampedusa tutti i migranti sono sottoposti al tampone: ne abbiamo fatti oltre 6500 in tutta la Sicilia. Per alleggerire la pressione sull’hotspot da settimane ci sono due navi traghetto adibite per la quarantena dei migranti che, con la conclusione del periodo di isolamento precedente, hanno potuto imbarcare circa 850 persone. In Sicilia operano a supporto delle forze di polizia 979 militari. I lampedusani e il sindaco Martello meritano il massimo dell’attenzione da parte di tutte le istituzioni perchè sopportano un situazione davvero difficile”.
(ITALPRESS).

Musumeci “ciò che ho fatto lo rifarei altre mille volte”

PALERMO (ITALPRESS) – “Provo pena per chi continua a speculare, anche in queste ore, sulla battaglia civile e politica che stiamo conducendo. Guardino le ‘stanzè dell’HotSpot di Lampedusa. Nessun distanziamento, un vero assembramento di uomini, prima di essere svuotato. Scene come queste dovrebbero fare indignare tutti, anche gli azzeccagarbugli che si dilettano in commenti sul decreto del Tar. Quello che ho fatto lo rifarei altre mille volte. Chi è dalla parte della ragione non deve aver paura di difendere le sue idee”. Così su Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, alla luce della decisione del Tar che ha sospeso la sua ordinanza, sulla chiusura degli hotspot per motivi sanitari, accogliendo l’istanza presentata dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dell’Interno. (ITALPRESS).

Dj morta, nuovi accertamenti nel pomeriggio a Caronia

CARONIA (MESSINA) (ITALPRESS) – Gli agenti della scientifica torneranno nel pomeriggio nei boschi di Caronia, nel messinese, per condurre nuovi accertamenti tecnici non ripetibili in casolari, allevamenti, abitazioni rurali che si trovano nei pressi del luogo in cui sono stati ritrovati i corpi senza vita di Viviana Parisi, la dj di origini torinesi, e del figlio Gioele di 4 anni. Lo ha disposto la Procura di Patti. Esami saranno eseguiti con il Luminol alla ricerca di eventuali tracce ematiche e biologiche, con possibilità di procedere all’identificazione degli animali presenti sul posto. Questo perchè sia sul corpo della donna che sui resti del bimbo, nel corso degli esami autoptici, sono stati trovati morsi di animali e gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
Ieri, hanno dato esito negativo le ricerche nei boschi di Caronia di altri resti del piccolo Gioele. Per tutta la giornata vigili del fuoco e agenti della polizia scientifica hanno setacciato tutta la zona, attorno al ritrovamento dei corpi delle vittime, alla ricerca di qualche traccia o nuovo indizio.
Intanto, l’avvocato Pietro Venuti per conto di Daniele Mondello, marito della dj, ha reso noto che “il parabrezza dell’auto di
Viviana Parisi era già rotto, prima del 3 agosto scorso”, sottolineando che “si era rotto durante un sinistro precedente a quella data”.
La puntualizzazione è arrivata per smentire la notizia secondo la
quale la crepa rilevata dalla polizia scientifica sul parabrezza,
sul lato passeggeri, fosse dovuta allo scontro avuto da Viviana
Parisi sull’autostrada con un furgone di operai, dopo un sorpasso
azzardato, e l’ipotesi di un impatto di Gioele che non sarebbe
stato legato al seggiolino di sicurezza.
(ITALPRESS).

Migranti, Tar Sicilia sospende l’ordinanza di Musumeci

PALERMO (ITALPRESS) – Il Tar di Palermo ha sospeso l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sulla chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per i migranti nell’Isola. Accolta quindi l’istanza presentata dalla Presidenza del Consiglio e del ministero dell’Interno. L’ordinanza è sospesa fino alla trattazione collegiale in camera di consiglio fissata per il 17 settembre prossimo.
Le misure contenute nell’ordinanza erano troppo complesse da applicare in poco tempo, tanto da provocare problemi di coordinamento tra le autorità coinvolte e un potenziale “pericolo per la salute e l’incolumità pubblica che avrebbero, invece, inteso scongiurare”, evidenzia il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia nel decreto.
“Le misure adottate con il provvedimento sembrano esorbitare dall’ambito dei poteri attribuiti alle regioni (…) laddove, sebbene disposte con la dichiarata finalità di tutela della salute in conseguenza del dilagare dell’epidemia da Covid-19 sul territorio regionale – spiega il Tar -, involvono e impattano in modo decisivo sull’organizzazione e la gestione del fenomeno migratorio nel territorio italiano, che rientra pacificamente nell’ambito della competenza esclusiva dello Stato” e “sono certamente idonee a produrre effetti rilevanti anche nelle altre regioni”. Inoltre “la disposta chiusura dei porti all’accesso dei natanti di qualsiasi natura trasportanti migranti sembra esorbitare parimenti dalla competenza regionale”.

“Quella adottata dal magistrato del TAR di Palermo è una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione, come può essere concesso a richiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese. Tuttavia, se in pochi giorni sono stati trasferiti oltre 800 migranti è la dimostrazione che serve denunciare il problema ad alta voce”, scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Sulla nostra competenza in materia sanitaria non faremo un solo passo indietro – aggiunge -. Martedì mattina sarà a Lampedusa la nostra task force e nei giorni successivi saranno verificati accuratamente gli oltre 40 centri di accoglienza che sono censiti in Sicilia. È una battaglia di civiltà dalla quale non ci possiamo esimere. Al governo di Roma chiedo ancora una volta di proclamare lo “stato di emergenza” su Lampedusa e di esercitare nei fatti le competenze che rivendica. Altrimenti sono solo chiacchiere e i problemi restano tutti sulle spalle e sulla pelle dei siciliani”.
(ITALPRESS).