MILANO (ITALPRESS) – Sono 50 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Il totale di persone attualmente positive sull’Isola sale quindi a 1.019. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino del ministero della Salute e della Protezione civile. I casi totali registrati da inizio pandemia passano a 4.174. Il numero di decessi rimane a quota 286, visto che anche oggi non si sono registrati morti. Le persone attualmente ricoverate con sintomi sono 62 (tre in più di ieri), dei quali 10 continuano a essere in terapia intensiva. 947 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 4.072, per un totale di 337.874.
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Coronavirus, 50 nuovi positivi e tre ricoverati in più in Sicilia
Dj morta, nuovo sopralluogo per ricerca altri resti di Gioele
MESSINA (ITALPRESS) – Un nuovo sopralluogo sarà condotto oggi nei boschi di Caronia, nel messinese. Si cercano altri resti del corpicino di Gioele, il bimbo di 4 anni trovato morto a poca distanza dal cadavere della madre, la dj di origini torinesi, Viviana Parisi. I vigili del fuoco hanno già proceduto al disboscamento di una vasta area per facilitare le ricerche. Sul posto gli agenti della polizia scientifica.
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Immigrazione, Musumeci “la nostra è una battaglia di civiltà”
PALERMO (ITALPRESS) – “In queste ore tantissimi intellettuali e giuristi di ogni area mi stanno esprimendo il loro sostegno. E si fa strada sempre più la consapevolezza che il diritto alla salute e la dignità della persona non possono essere negoziabili”. Così sul suo profilo Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che posta una foto di Giampiero Mughini ed un link che rimanda ad una intervista sul Secolo d’Italia dell’opinionista secondo cui “Musumeci ha ragione, i migranti a terra peggio degli animali”.
“I razzisti veri – prosegue Musumeci – sono quelli che fanno finta di nulla davanti a tragedie, quelli del business dell’immigrazione e dell’accoglienza. Noi abbiamo sempre detto NO ai mercanti di uomini che solo una politica seria può bloccare. Mi conforta, tra tante inutili polemiche, il sentimento di condivisione del popolo siciliano e di tanti da ogni parte d’Italia. La nostra è una battaglia di civiltà. Che non si fermerà”.
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Migranti, il Governo impugna l’ordinanza di Musumeci
ROMA (ITALPRESS) – Il Governo ha impugnato l’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che prevede la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti dell’Isola. Il ricorso, secondo quanto si apprende da fonti di Governo, è presentato dalla Presidenza del Consiglio e dal ministero dell’Interno, è stato notificato ed è in corso di deposito a Palermo. Secondo Palazzo Chigi e Viminale le misure adottate con l’ordinanza, che fanno richiamo alla materia sanitaria, “interferiscono direttamente e gravemente con la gestione del fenomeno migratorio, che è materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato”, e “inoltre producono effetti diretti a carico di altre Regioni”.
Dall’inizio dell’estate i migranti trasferiti dalla Sicilia verso altre regioni sono oltre 4 mila. Inoltre tra oggi e domani dall’hotspot di Lampedusa verranno trasferiti sulle navi Aurelia e Azzurra circa 850 migranti, mentre è in corso di predisposizione un nuovo bando per l’affitto di altre navi quarantena.
“Il governo centrale – commenta Musumeci – vuole riaffermare la sua competenza sui migranti. Mi verrebbe da dire: bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi. La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo. Ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo”.
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Gioele, si riapre la pista della morte dopo l’incidente
PALERMO (ITALPRESS) – Sono i nuovi “accertamenti non ripetibili di tipo biologico” eseguiti oggi – nei locali del Laboratorio di genetica forense del Gabinetto della Polizia Scientifica di Palermo – a dare un nuovo input alle indagini sulla scomparsa e la morte di Viviana Parisi e di suo figlio Gioele. E a riaprire la pista che il bambino possa essere rimasto ferito mortalmente a causa dell’incidente stradale sulla A20, all’altezza di Caronia.
La Procura di Patti – che coordina l’inchiesta per omicidio e sequestro di persona – ha disposto, infatti, ulteriori analisi su sei campionature prese lo scorso 6 agosto sull’auto di Viviana, una Opel Corsa di colore grigio, per verificare l’eventuale presenza di profili genetici e eventuali comparazioni.
Sono poche, invece, le informazioni utili emerse dall’autopsia sui resti trovati tra i cespugli. Gioele è stato aggredito dagli animali nelle campagne di Caronia: è questa l’unica certezza emersa, al momento, dall’esame autoptico eseguito dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo sui resti del piccolo.
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In Sicilia 33 nuovi casi di coronavirus, tre nell’hotspot di Lampedusa
MILANO (ITALPRESS) – Sono 33, tre dei quali ospiti dell’hotspot di Lampedusa, i nuovi positivi in Sicilia. Il totale di persone attualmente positive sull’Isola sale quindi a 980. E’ quanto emerge dal quotidiano Bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. I casi totali registrati da inizio pandemia passano a 4.124. Il numero di decessi rimane intatto a quota 286, visto che anche oggi non si sono registrati morti. Le persone attualmente ricoverate con sintomi sono 59 (sei in più di ieri), dei quali 10 continuano ad essere in terapia intensiva. 911 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 3.353, per un totale di 333.802.
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Autopsia su resti Gioele, “difficile stabilire se morto vicino madre”
MESSINA (ITALPRESS) – “Oggi non è possibile capire se il bambino sia morto vicino alla madre Viviana…”. Lo ha detto, parlando con i cronisti, Stefano Vanin, l’entomologo forense nominato come perito dalla Procura di Patti, al termine dell’autopsia sui resti di Gioele, il bimbo di 4 anni trovato morto nei boschi di Caronia, nel messinese, ad una certa distanza dal cadavere della madre, la dj di origini torinesi, Viviana Parisi.
“Sono stati raccolti – ha aggiunto – un sacco di elementi sia per quanto riguarda la componente medica che veterinaria e entomologica. Quindi di elementi ce ne sono. Come ogni corpo ha dato delle informazioni, quanto è ‘informativò lo vedremo. Adesso come nel caso della madre è tutto da analizzare in laboratorio”.
Per il professor Vanin si tratta “di un caso difficilissimo perchè ci sono un clima e un ambiente particolare, anche se qualche elemento informativo è stato estratto. Sul terreno ci sono dei ‘segni di giacitura del corpò. Il terreno non è compromesso, ma è un ambiente su cui sono passare delle persone”.
“L’unico elemento certo – ha sottolineato Giuseppina Certo, il consulente nominato dalla famiglia di Daniele Mondello – è che il bambino è stato aggredito dalla macro-fauna presente nei boschi di Caronia”.
L’autopsia di Gioele è stata eseguita al Policlinico di Messina. Da quanto si apprende non “si può ancora stabilire se è stato
aggredito prima o dopo la morte” e “se il bambino è morto lì”.
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Infrastrutture, Cancelleri visita cantieri SS189 Palermo-Agrigento
PALERMO (ITALPRESS) – “Da oggi questo cantiere passa negli interessi del Mit con priorità 1, questo vuol dire che lo seguirò in maniera personale e costante così come ho fatto con il viadotto Himera perchè voglio che entro il 2021 si possano consegnare più chilometri possibili se non tutta l’opera al netto dei lavori del viadotto che per la realizzazione del quale sono state apportate delle varianti al progetto e che richiederanno qualche lavoro in più ma, comunque, è arrivato il momento di scrivere la parola fine a questo cantiere infinito”. Lo ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, che ha raggiunto i cantieri della SS189 della Palermo – Agrigento, importante arteria siciliana, accompagnato da tecnici Anas e Cmc al fine di verificare lo stato dell’avanzamento dei lavori dei cantieri aperti.
“Oggi – ha spiegato – abbiamo tutti gli affidatari dei vari lotti, salvo del lotto relativo alla variante per il viadotto, Anas ha tutte le economie disponibili per realizzare l’opera e la Cmc ha concluso tutti i contratti di affidamento e quindi chiedo alla Cmc e agli affidatari di avere grande responsabilità nello svolgimento dei lavori per riuscire a restituire alla Sicilia una strada importante che collega due grandi città come Palermo ed Agrigento”.
“Da mesi ormai – ha aggiunto – seguo questo cantiere e risolvere le varie problematiche legate ad esso non è stato facile, adesso è il momento di mettere il turbo, consegnare l’opera al territorio il prima possibile e porre fine ai disagi della viabilità”.
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