Home Sicilia Pagina 755

Sicilia

Covid, intervista al Prefetto di Palermo: “Segnali incoraggianti ma restiamo vigili”

0

Il nuovo prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, insediatosi nel mese di maggio scorso, è arrivato nel capoluogo in un momento complesso, legato alla difficile applicazione di tutte le misure necessarie a evitare la diffusione del coronavirus.

Ospite di un forum dell’Italpress, descrive il suo primo impatto con la città: “Il mio arrivo è coinciso con la vigilia della fase 2 – racconta – e, in quel momento, l’aspetto fondamentale consisteva nel garantire condizioni di sicurezza per la ripartenza. La mia attenzione si è concentrata su come organizzare la riapertura dei negozi, evitando sovraffollamenti negli spazi pubblici, in pratica il ritorno graduale alla ‘normalità’. In questo senso è stata fondamentale l’attività delle forze dell’ordine per garantire una condizione nuova: stare insieme rimanendo distanti. Che per una città a forte vocazione turistica come Palermo, significa anche potersi aprire mantenendo la capacità di non essere investita dal contagio come, invece, è accaduto in altre parti d’Italia”.

“Ci sono segnali incoraggianti sotto questo profilo, ma dobbiamo rimanere vigili”, sottolinea Forlani. “Una bassa circolazione non esclude ulteriori picchi. Da una parte dobbiamo essere soddisfatti, dall’altra dobbiamo osservare comportamenti responsabili: mantenere le distanze e usare la mascherina”.

Palermo è una città dai mille volti, di grande complessità sociale. Come si può, secondo lei evitare, che le difficoltà che il Paese sta vivendo possano trasformarsi in opportunità per la criminalità organizzata?
Questo è l’impegno di tutto il Governo. C’è la necessità di una ripresa ma dobbiamo fare in modo che avvenga nel rispetto delle regole. Penso ai grandi appalti pubblici: dobbiamo garantire che non ci siano intromissioni delle imprese controllate dalla mafia. La fase post lockdown testimonia la ripresa dell’attività criminale. La droga rimane la principale fonte di approvvigionamento, seguita da usura ed estorsioni. A Palermo, le operazioni recentemente concluse hanno evidenziato, tuttavia, che i commercianti si ribellano a Cosa nostra. Qualcosa è cambiato negli ultimi anni e il nostro dovere è continuare a proteggere queste persone e rafforzare questo rapporto di fiducia.

Lei è stato direttore centrale dei Servizi civili per l’immigrazione e come noto la Sicilia è la regione che più di altre in questi anni ha toccato con mano il dramma migratorio. Un dramma reso ancora più evidente dalla pandemia.
Qui in Sicilia il tema principale è quello del primo soccorso e, da questo punto di vista, credo che questa Regione abbia dato sempre prova di grande umanità. Anche oggi, con l’aggravante del covid, sono state messe in campo procedure per garantire da una parte i siciliani e, dall’altra, il dovere di soccorso. La Sicilia non viene lasciata sola nella fase dell’accoglienza e il ministero dell’Interno è impegnato da anni nella redistribuzione degli stranieri sull’intero territorio nazionale e a ricercare forme concrete di partecipazione dei paesi europei.

L’emergenza di questi mesi ha acuito forme di insofferenza sociale già preesistenti al covid: tantissimi i lavoratori in cassa integrazione o che rischiano di perdere il lavoro definitivamente: da Termini Imerese ad Almaviva solo per citare le vertenze più conosciute. Che autunno dobbiamo attenderci?
Il Governo sta affrontando l’emergenza sociale generata data crisi sanitaria con strumenti significativi. E in Sicilia la sottoscrizione delle Zes tra Regione e Stato potrà interessare anche il territorio di Termini Imerese. Poi c’è il tema degli ammortizzatori sociali e del blocco dei licenziamenti messi in campo per arginare le ripercussioni della pandemia nel mercato del lavoro. L’attenzione dell’esecutivo rimane massima gli strumenti ci sono e devono essere utilizzati al meglio.

In Sicilia 4 nuovi casi di coronavirus, cresce numero ricoverati

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 4 i nuovi positivi al Covid in Sicilia, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute. Il numero totale dei contagiati dall’inizio della pandemia sale perciò a 3.136. Anche oggi non si registrano decessi. Il numero degli attualmente positivi cresce leggermente a 158, 4 in più rispetto a ieri. In crescita anche il dato relativo ai ricoverati, oggi sono 9 (+3), nessuno in terapia intensiva. Lievissimo aumento per quanto riguarda coloro che si trovano in isolamento domiciliare, uno in più registrato nelle ultime 24 ore e che porta il dato complessivo a 149. Sempre nell’ultimo giorno non si registrano guariti.
(ITALPRESS).

Nubifragio a Palermo, esclusa la presenza di vittime

PALERMO (ITALPRESS) – E’ esclusa la presenza di vittime nel sottopassaggio di via Leonardo da Vinci, a Palermo, allagato dopo il violento nubifragio che ha colpito il capoluogo siciliano mercoledì pomeriggio. Lo fa sapere il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani. I vigili del fuoco hanno completato il prosciugamento del sottopasso lavorando con le idrovore anche durante la notte.
(ITALPRESS).

Nubifragio Palermo, Confapi Sicilia “danni a imprese”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ieri, come abbiamo vissuto, visto e letto sui giornali, la città è stata messa in ginocchio dalla prima alluvione estiva. Non abbiamo fatto in tempo a ritenerci fortunati rispetto i nostri amici del Nord per il contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19 che registriamo ulteriori danni economici a diverse attività a causa di una scarsissima amministrazione ordinaria e l’assente manutenzione delle strade e del sistema fognario”. E’ quanto sottolinea in una nota la presidente di Confapi Sicilia, Dhebora Mirabelli.
“Ricevo video di imprenditori palermitani alle prese con gli ingenti danni da allagamento da ieri pomeriggio e con loro ragiono su soluzioni e interventi al fine di evitare che prevalga sconforto e disperazione per l’ennesima prova di coraggio che ci viene richiesta – aggiunge -. Fatto ciò, non posso tacere e nascondere la rabbia per l’accaduto evitabile con l’ordinaria diligenza del buon padre di famiglia. Molti associati mi riferiscono a voce alta che il tombino si è trasformato in una tomba! L’acqua usciva anche e soprattutto dalle caditoie intasate: il problema è il cattivo stato del sistema fognario della città di Palermo: una piaga da oltre un decennio”.
“Richiedo e rivendico – prosegue la presidente di Confapi – una presa di responsabilità da parte dell’amministrazione locale sui fatti gravi accaduti che sommati alla crisi che ci sta colpendo da mesi diventano negligenze gravi e inaccettabili. I governatori locali devono iniziare a trattare la città come la loro impresa se vogliono garantire il futuro ai loro figli in Sicilia. Siamo stanchi dell’ipocrisia e degli annunci sulla bella e florida nostra Regione fatti da chi dimostra ogni giorno di boicottare la sua ripresa e rinascita”. “Confapi Sicilia ancora una volta, anche su questo tema – conclude la presidente Dhebora Mirabelli -, si rende disponibile al confronto e al dialogo per migliorare le cose e scongiurare altri eventi simili a danno del tessuto economico e imprenditoriale siciliano. I nostri diligenti imprenditori sono disposti ad affiancare gli amministratori per condividere soluzioni”.
(ITALPRESS).

Consegne a domicilio, intesa Confcommercio Palermo e Fg Delivery

PALERMO (ITALPRESS) – Supportare le imprese nella consegna in città dei propri prodotti, direttamente al domicilio dei clienti. E’ questo l’obiettivo della partnership siglata questa mattina tra Confcommercio Palermo e FG Delivery, brand specializzato nel “parcel”, appartenente a Fulmine Group.
Attraverso questa collaborazione gli associati di Confcommercio Palermo potranno servirsi del sistema di consegna a domicilio in città per i piccoli pacchi generati da transazioni di e-commerce e da consegne di prossimità. Un passo decisivo per agevolare gli acquisti online, soprattutto all’indomani dell’emergenza Covid-19, a seguito della quale sono mutati gli atteggiamenti delle persone, con la conseguente necessità di rafforzare e semplificare il delivery.
“Questa partnership è per noi un’opportunità per stare a fianco alle imprese palermitane che adesso potranno consolidare, ampliare e rinnovare la propria attività con il delivery, oggi un valore aggiunto per rispondere alle nuove esigenze del mercato. – afferma Alessandro Comparetto, Ceo di FG Delivery -. La difficile esperienza Covid19 ha fatto emergere maggiormente, in ogni tipo di azienda, l’importanza di instaurare quotidianamente con i propri clienti una relazione diretta, veloce, immediata e soprattutto espressione di sicurezza”.
“Confcommercio Palermo – spiega la presidente Patrizia Di Dio – affianca le imprese associate con una convenzione grazie alla quale ottenere nuovi servizi a costi competitivi e senza caricarle di costi diretti aggiuntivi. Il mercato è cambiato e continuerà a cambiare: affrontiamo il futuro delle nostre attività considerando quanto profondamente stanno cambiando le abitudini e le modalità di acquisto. Alla vendita tradizionale, quindi, stiamo affiancando nuovi servizi al consumatore seguendo l’evoluzione del sistema distributivo”.
(ITALPRESS).

Nubifragio a Palermo, nessuna vittima accertata

PALERMO (ITALPRESS) – Nessuna vittima è stata finora trovata all’interno delle auto rimaste intrappolate nei sottopassaggi di viale Regione siciliana invasi dall’acqua dopo il violento nubifragio che ieri si è abbattuto sul capoluogo siciliano. E non ci sono denunce di dispersi. Era stato un testimone a parlare di due morti ed a fare scattare l’allarme.

Dal pomeriggio di ieri e per tutta la notte i vigili del fuoco hanno operato e sono ancora sul posto con le squadre speciali dei sommozzatori e con le idrovore.

Per due, tre ore una bomba d’acqua si è abbattuta su Palermo. Un evento eccezionale, con pochi precedenti. Le strade sono state trasformate in fiumi in piena. Scene apocalittiche. Auto trascinate con persone intrappolate che a nuoto si sono messe in salvo. Gente disperata che chiedeva aiuto. Sono stati momenti concitati e di grande preoccupazione. Adesso si contano i danni.
(ITALPRESS).

In Sicilia nessun nuovo caso di coronavirus e nessun decesso

ROMA (ITALPRESS) – Nessun nuovo contagiato da coronavirus in Sicilia. Secondo i dati riportati nel consueto bollettino del Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore non si registrano nemmeno decessi. Resta invariato a 137 il numero degli attualmente positivi, identico il numero dei ricoverati (4) e di coloro che si trovano in isolamento domiciliare (133).
(ITALPRESS).

Scoperto relitto di un’antica nave oneraria nel Trapanese

TRAPANI (ITALPRESS) – Giornate importantissime per l’archeologia subacquea in Sicilia. La Soprintendenza del Mare ha individuato, infatti, una nave oneraria, ovvero addetta ai trasporti commerciali, nello specchio d’acqua antistante Marausa, in provincia di Trapani. Il ritrovamento, realizzato con la collaborazione della Capitaneria di Porto di Trapani e il sostegno del Comandante Parisi, è avvenuto grazie alla segnalazione di un relitto con anfore da parte di Francesco Brascia, dipendente del ministero della difesa del 3^ stormo Trapani Birgi.
Il gruppo di intervento della Sopmare è stato coordinato dal responsabile del gruppo subacqueo della Soprintendenza del mare Stefano Vinciguerra e alcuni esperti collaboratori che sono stati assistiti dal Battello GCB36 con il Comandante Giuseppe Giacalone.
L’immersione si è svolta a circa 60 metri dalla costa, dove è risultata subito visibile una porzione di circa dieci metri di un relitto sostenuto da un costone di sabbia, posizionato parallelamente alla costa. Proprio tra la sabbia sono stati individuati innumerevoli frammenti di anfore.
La Sopmare ha già prelevato tre reperti per le necessarie indagini diagnostiche: di questi uno presenta sull’orlo un’iscrizione, l’altro sotto il collo porta incise due lettere A e F e il terzo è una porzione di anfora contrassegnata da un’incisione che ricorda una torre.
Il gruppo operativo ha effettuato la georeferenziazione con il sistema GPS e realizzato la necessaria documentazione video-fotografica. E’ stata già segnalata alla Capitaneria di Porto la necessità di interdire l’area che verrà delimitata dalla Sopmare a seguito di ulteriori indagini, al fine di mettere un vincolo.
“I reperti prelevati dalla nave di Marausa, orli di anfora africana, sono attestabili alla tarda età imperiale – dichiara la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni – proseguiremo adesso le ricerche di questo relitto di cui si vede parte del fasciame e alcune ordinate, oltre numerosi frammenti di anfora. Le anfore – continua Valeria Li Vigni – venivano utilizzate per il trasporto di derrate alimentari; ciò confermerebbe la presenza di un emporium, come aveva già ipotizzato Sebastiano Tusa al momento della scoperta del primo relitto di Marausa, recuperato a 500 metri di distanza ed oggi esposto al Baglio Anselmi di Marsala”.
“Marausa si conferma un importante luogo di approdo – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – proprio come ipotizzato da Sebastiano Tusa. Questo secondo rinvenimento, che rafforza la teoria dell’esistenza nell’area di un emporium, conferma l’interesse dell’assessorato ad approfondire le indagini su uno specchio d’acqua che ci ha già restituito una delle più interessanti navi onerarie romane di età tardo antica che è stata recuperata, restaurata e musealizzata secondo una modalità che ha trovato in Sebastiano Tusa un fermo sostenitore. Sono certo che le indagini che la Sopmare avvierà ci daranno conferma di questa ipotesi che, rafforzata da questo secondo rinvenimento, ci stimola a proseguire nell’attività di ricerca, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio sommerso. Un nuovo sorprendente risultato – dice ancora l’assessore Samonà – favorito dalla collaborazione con i privati, che sempre più, grazie all’azione di sensibilizzazione su cui molto si sta spendendo il Governo Musumeci, si rivelano preziosi nei ritrovamenti archeologici. Il potenziamento delle ricerche in mare è una delle nostre priorità”.
(ITALPRESS).