Nell’ambito dei finanziamenti definiti dai Decreti Legge Cura Italia e Liquidità, entrambi convertiti in legge, le BCC del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea che operano in Sicilia, alla data del 12 giugno, hanno erogato a favore dei propri clienti – in prevalenza PMI del territorio regionale – 33 milioni di euro, corrispondenti al 52% delle richieste pervenute.
In particolare, fa sapere il Gruppo Bancario, in Sicilia sono stati concessi 31 milioni di euro di finanziamenti sino a 25 mila euro, e circa 2 milioni di euro di finanziamenti sopra i 25 mila euro. Il taglio medio delle operazioni è stato di 20 mila euro.
A livello nazionale, alla data del 12 giugno scorso, le 136 Banche del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea avevano ricevuto circa 85.000 richieste di finanziamento. L’ammontare erogato è stato pari a 1.357 milioni di euro (pari a circa il 72% delle richieste pervenute a quella data), suddivisi tra 1.126 milioni per finanziamenti fino a 25 mila euro e anticipi sulla CIG e 231 milioni di euro per le richieste sopra i 25 mila euro.
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Dl Imprese, in Sicilia 33 mln erogati dalle BCC del Gruppo Iccrea
“Il Festino che non c’è”, Palermo celebra Santa Rosalia con un film
PALERMO (ITALPRESS) – Sarà un 360esimo festino di Santa Rosalia atipico. Superata l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, Palermo si prepara a giungere alla celebrazione della santa patrona cercando di districarsi all’interno di un contesto fitto di regole e misure per evitare i contagi. Il Festino 2020 si aprirà alle ore 17 del 10 luglio col concerto delle campane della Cattedrale per concludersi il 15 luglio alle ore 19 con la solenne Santa Messa pontificale, con la benedizione papale e annessa indulgenza plenaria, presieduta da monsignor Corrado Lorefice. Il momento principale sarà tradizionalmente la sera del 14, quando alle 22 andrà in onda contemporaneamente su diverse emittenti televisive locali e nazionali il film “Palermo Sospesa-il Festino che non c’è”, realizzato dalla sezione siciliana del Centro Sperimentale di cinematografia, la cui direttrice artistica Costanza Quatriglio curerà la regia.
“Un racconto che intreccia itinerari e suggestioni di uomini e donne che abitano i luoghi di una Palermo sospesa – ha spiegato la regista nel corso di una conferenza stampa in Curia -. La sacralità dell’attesa, le lingue del mediterraneo, le voci e le strade di una città plurale rinata dalla peste, dove il quotidiano, il sacro e il mito sono intimamente connessi al culto della sua Santuzza”.
Per l’arcivescovo Lorefice “è un momento particolarissimo che ci ha visti nella massima trepidazione, nella separazione, nella precarietà. Rosalia interviene sempre come donna che ci assicura che anche questi momenti così tristi fanno parte di una realtà molto più ampia che è di vita e di speranza”.
Presente alle conferenza stampa di presentazione del Festino 2020 anche il sindaco, Leoluca Orlando: “Festino 2020, Palermo sospesa, c’è un festino che non c’è; questo è il senso della nostra devozione per Santa Rosalia ed è nel segno di un’inquietudine. Un’inquietudine che è conferma d’amore e che ti invita ad avere cura ed a prevenire. Questo festino 2020 – ha spiegato Orlando – sarà il più globale della storia dei festini a Palermo; perchè sarà diffuso in tutto il mondo è sarà un’occasione per far sentire palermitani anche coloro che non conoscono Palermo; anche coloro che vivono in continenti lontani”.
Il senso di questo progetto collettivo è stato spiegato dall’assessore alle CulturE Adham Darawsha che ha ricordato come “quest’anno il mondo si è scoperto fragile, vulnerabile, impaurito. Gli ultimi mesi hanno messo a dura prova il senso di comunità delle nostre città e della nostra società. Questo momento ci ha imposto di fare scelte inevitabili”.
Nel corso della conferenza stampa è stato anche presentato il programma delle manifestazioni religiose, illustrato dal parroco della Cattedrale don Filippo Sarullo, caratterizzate dall’assenza della tradizionale messa a Palazzo di città (che sarà sostituita da un momento di “affidamento della città alla Santa” che si svolgerà nella cappella di Santa Rosalia a Palazzo delle Aquile) e della processione (sostituita da un momento comunitario sul sagrato della Cattedrale).
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Coronavirus, 28 migranti positivi sulla nave a Porto Empedocle
“Ventotto migranti positivi al Covid-19. Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’Isola, senza poterli circoscrivere e controllare. Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, evidenziando che “chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione. Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione”. “Voglio sperare – conclude il governatore – che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la Regione nelle scelte che dovranno essere assunte”.
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AnciSicilia “rivedere norme per riscossione tributi locali”
“Il rapporto sull’economia della Banca d’Italia, presentato a Palermo, è purtroppo l’amara conferma del grido d’allarme che, come Associazione dei Comuni siciliani, abbiamo lanciato in questi mesi, evidenziando una condizione economico-finanziaria degli Enti locali allo stremo”. E’ quanto dichiara Leoluca Orlando, presidente di AnciSicilia.
Per i Comuni siciliani, infatti, escludendo il primo bimestre dell’anno che non è stato influenzato dalla crisi, le entrate tributarie ed extra tributarie che possono subire un calo a causa del lockdown conseguenza della pandemia da Covid-19 rappresentano, come evidenzia il rapporto, il 48 per cento delle entrate correnti annue. Tra le entrate tributarie, le principali voci potenzialmente a rischio di perdite sono, infatti, l’Imu, la tassa sui rifiuti (Tari) e l’addizionale all’Irpef e nell’ipotesi che il blocco delle attività’ e gli effetti della crisi si protraggano con uguale intensità anche nei rimanenti mesi dell’anno, la perdita potenziale massima ammonterebbe a 352 milioni, pari all’8,3 per cento delle entrate correnti.
“La gravissima situazione economica che emerge dai dati di Bankitalia – continua Orlando – rende urgentissimo un intervento sulla riscossione dei tributi locali. Occorre, infatti, che ci sia una profonda revisione dell’attuale assetto normativo in materia di riscossione dei tributi locali prevedendo, ad esempio, la riscossione della TARI tramite la bolletta dell’energia elettrica o attraverso una modalità parimenti efficace”.
“I Comuni hanno bisogno di risorse certe, immediate e a fondo perduto. Non c’è più tempo da perdere e noi sindaci non possiamo continuare ad essere i parafulmini di una tempesta che riguarda l’intero sistema istituzionale”, aggiunge Orlando.
“Chiediamo al Governo, quindi – conclude il presidente dell’AnciSicilia – un intervento finanziario straordinario nei confronti dei comuni riconoscendo agli Enti locali, vista l’eccezionalità della situazione, la possibilità di superare tutti i vincoli di spesa ancora in vigore per la redazione del bilancio consolidato subordinato al cosiddetto patto di stabilità europeo che oggi non ha motivo di esistere”.
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Tornano le lauree in presenza all’Università di Palermo
Tornano le lauree in presenza all’Università di Palermo. Primi gli studenti del Corso di studi in Scienze della Formazione Primaria proclamati oggi al Campus universitario di viale delle Scienze.
Guardia di Finanza, nel 2019 confiscati beni per 10 mln alla mafia
Nel 2019 in Sicilia sono stati oltre 66 mila gli interventi operativi e 6.661 le investigazioni delegate dalle autorità giudizarie e contabili della Guardia di finanza mentre l’aggressione patrimoniale, prevista dalle norme antimafia, ha interessato beni per complessivi 10 milioni di euro. Un bilancio, quello delle Fiamme gialle, tracciato stamane in occasione del 246^ anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza alla presenza del prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, e di una rappresentanza dei reparti alla sede e del personale in congedo della locale Sezione dell’associazione nazionale finanzieri d’Italia, nel cortile interno della Caserma “Giuseppe Cangialosi”.
La cerimonia, preceduta dai riti dell’“Alzabandiera” e della deposizione di una corona per la “commemorazione dei caduti del Corpo” davanti al monumento che li ricorda, è stata presieduta dal comandante Interregionale dell’Italia Sud-Occidentale, Generale di Corpo d’Armata Carmine Lopez, accompagnato dal Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione Riccardo Rapanotti.
Sono 792 i soggetti denunciati (di cui 26 arrestati) per le condotte evasive più gravi. Sono stati inoltre individuati 670 soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali) e 1.026 datori di lavoro che utilizzavano complessivi 2.518 lavoratori “irregolari” e o completamente “in nero”.
Le indagini patrimoniali, per assicurare il recupero delle imposte evase nei confronti di responsabili di reati tributari, hanno consentito il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 98,5 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro e confisca ammontano a oltre 176 milioni di euro.
E ancora, 241 gli interventi ispettivi sulla regolarità di incentivi erogati (all’industria, all’agricoltura e alla pesca, nonché alla formazione), concluse rilevando frodi per oltre 61 milioni di euro e reati a carico di 268 persone (di cui 8 tratte in arresto); 34 accertamenti su appalti e forniture pubbliche hanno evidenziato irregolarità su flussi di denaro pubblico superiori a 70 milioni di euro e responsabilità penali a carico di 61 soggetti, di cui 9 tratti in arresto. Oltre mille i controlli sulle prestazioni previdenziali e assistenziali, oltre che sulle varie forme di prestazioni sociali agevolate, dai quali sono emerse indebite concessioni per quasi 563 mila euro erogati e 314 violazioni di natura penale”.
I 260 contesti investigativi affrontati nell’ambito delle attività a tutela della “legalità nella Pubblica Amministrazione” hanno consentito di accertare irregolarità di rilievo penale a carico di 869 persone, di cui 70 tratte in arresto.
Il peculato quantificato ammonta a 10 milioni di euro e sono state accertate condotte corruttive/concussive per circa 1,2 milioni di euro complessivi. In questo segmento operativo le investigazioni economico-patrimoniali, mirate ad aggredire i beni accumulati con frode a danno della spesa pubblica, hanno portato al sequestro penale di beni e liquidità per oltre 53 milioni di euro.
La consolidata collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei Conti nella lotta agli “sprechi”, ha consentito di rilevare 152 casi di danno erariale, per totali € 144 milioni di risorse della collettività risultate deviate dalla loro corretta destinazione, con la relativa responsabilità amministrativa rispettivamente attribuita a 403 soggetti.
Per quanto riguarda il contrasto alle infiltrazioni della criminalità nell’economia legale, con investigazioni avvalorate dallo sviluppo investigativo di 1.231 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dalla Banca d’Italia, nel 2019 ha consentito di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati e bloccare numerosi traffici ed interessi criminali. In particolare, è stata esplorata la posizione economico-patrimoniale di 183 soggetti, indiziati di contiguità ai sodalizi di tipo mafioso e di trarre sostentamento dai traffici illeciti.
Tali indagini hanno inoltre interessato i familiari e prestanome degli indiziati, per un totale di 1.327 persone fisiche, nonché 381 persone giuridiche agli stessi ricondotte anche grazie a complesse analisi bancarie e finanziarie. Nei confronti di 57 destinatari di tali accertamenti, è stato proposto all’autorità giudiziaria il sequestro o la confisca, per complessivi 370 milioni di euro di beni e disponibilità finanziarie.
Le indagini nel comparto hanno permesso di individuare specifiche condotte di tipo mafioso nei confronti di 112 persone, di cui 55 tratte in arresto, nonché consentito di denunciare 128 responsabili di azioni mirate al “trasferimento fraudolento di valori”, ossia ad eludere, con artificiosi passaggi di proprietà ed intestazioni fittizie, l’aggressione patrimoniale prevista dalle norme antimafia su beni per complessivi 10 milioni di euro.
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Disarticolato mandamento mafioso a Palermo, 10 arresti
PALERMO (ITALPRESS) – Operazione antimafia dei carabinieri del Comando provinciale di Palermo, che hanno inferto un nuovo colpo al mandamento mafioso di Tommaso Natale. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 indagati, 9 in carcere e 1 ai domiciliari, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, furto aggravato, violazione delle prescrizioni imposte dalle misure preventive. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.
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Colpo a clan mafioso di Catania, arresti e sequestri di beni
CATANIA (ITALPRESS) – Operazione antimafia della Polizia di Stato di Catania, volta a disarticolare una cosca mafiosa. Centinaia di poliziotti, con i Reparti Speciali ed i Nuclei Investigativi, coordinati dalla Dda etnea e dal Servizio Centrale Operativo, sono impegnati nell’esecuzione di 52 misure, di cui 44 di custodia cautelare in carcere, a carico di appartenenti al clan mafioso “Cappello-Bonaccorsi”. Coinvolte anche mogli e figli dei boss. L’operazione, denominata Camaleonte, è coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania. Sono in corso perquisizioni e sequestri di beni nel capoluogo etneo.
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