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Coronavirus, in Sicilia meno ricoveri e più guariti

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Dall’inizio dei controlli in Sicilia, i tamponi effettuati sono stati 79.669 (+4.309 rispetto a ieri), su 74.541 persone: di queste sono risultate positive 3.166 (+26), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.157 (+12), 774 sono guarite (+11) e 235 decedute (+3).

E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.157 positivi, 441 pazienti (-8) sono ricoverati – di cui 33 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.716 (+20) sono in isolamento domiciliare.
(ITALPRESS).

Mattarella “La Torre e Di Salvo esempi di impegno civile”

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“A trentotto anni dall’uccisione per mano mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo desidero unirmi, nel ricordo della loro esemplare testimonianza di impegno civile, ai promotori e ai partecipanti, in collegamento da remoto, alla manifestazione di doveroso ricordo”. E’ il messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al centro studi Pio La Torre, nel giorno del 38esimo anniversario delle uccisioni politico-mafiose di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. “L’iniziativa odierna, seppure rimodulata a causa dell’emergenza sanitaria, consolida il percorso avviato dal centro Pio La Torre nella diffusione della cultura della legalità, sostenendo, attraverso attività formative rivolte alle nuove generazioni, la maturazione di una coscienza civile, fattore determinante – aggiunge Mattarella – per contrastare il radicamento di ogni forma di condizionamento della criminalità organizzata nel tessuto sociale, economico e politico”.
“Assume particolare interesse – sottolinea il capo dello Stato – l’indagine annuale sulla percezione del fenomeno mafioso, svolta ogni anno tra gli studenti coinvolti nel progetto educativo antimafia e antiviolenza, i cui risultati, presentati nel corso dell’incontro, costituiranno un’ulteriore opportunità di riflessione e di proficuo confronto, nella consapevolezza del valore del prezioso apporto dei giovani nel comune impegno per l’affermazione della legalità. Con questo spirito, invio a tutti voi un cordiale saluto”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, fondo 40 mln Irfis per riconversione aziende siciliane

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L’Assemblea regionale siciliana ha approvato una norma, inserita nella legge di stabilità regionale, che istituisce un fondo di 40 milioni che sarà gestito dall’Irfis, che erogherà contributi a fondo perduto, in linea con il ‘Cura Italia’, alle aziende con sede legale in Sicilia che si sono riconvertite o si riconvertiranno per la produzione di mascherine, igienizzanti e che producono apparecchiature elettromedicali e materiale sanitario, oltre che alle imprese tessili. Un subemendamento ha poi stabilito che l’Irfis dovrà evadere le pratiche entro trenta giorni.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Distretto di Meccatronica, Antonello Mineo: “Il fondo di 40 milioni per le aziende che si sono riconvertite nella produzione di Dpi è un primo passo – commenta -. All’inizio dei lavori parlamentari all’Ars ci siamo spesi con tutti i gruppi per fare capire l’importanza di sostenere le imprese in questa fase così complicata e il via libera ieri sera in Assemblea alla norma che istituisce il fondo è un riconoscimento agli sforzi di Meccatronica”.

“La norma era stata approvata in commissione Attività produttive e poi in commissione Bilancio pur con qualche variazione rispetto alla stesura originale – spiega Mineo -. Diamo atto all’intero arco parlamentare di avere sostenuto questo provvedimento e al governo Musumeci di averlo fatto proprio. Aspettiamo ora l’approvazione definitiva della legge di stabilità, poi vigileremo affinché l’Irfis proceda in tempi rapidi all’istruttoria e al pagamento. Le aziende hanno investito all’inizio dell’emergenza Covid-19 con coraggio, dimostrando capacità e visione imprenditoriale e mettendosi a disposizione del sistema sanitario regionale e della cittadinanza. Abbiamo insistito affinché nella norma approvata dall’Ars fosse previsto il fondo perduto e siamo riusciti a ottenere anche questo risultato. D’altronde sul fondo perduto anche il governo Musumeci ha chiesto garanzie allo Stato nella relazione che l’assessore all’Economia Gaetano Armao ha depositato nelle commissioni bilancio di Camera e Senato”.

“Ricordo che nel ‘Cura Italia’ il governo Conte ha stanziato per la riconversione 30 milioni di euro, risorse finite in gran parte al Nord – conclude Mineo -. Con questo fondo da 40 milioni la Sicilia dimostra di essere più determinata. Le riconversioni sono già in corso da tempo, quindi in tempi brevissimi nell’isola tutti i presidi anti-Covid saranno made in Sicily”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Sicilia meno ricoveri e zero decessi

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Dall’inizio dei controlli in Sicilia, i tamponi effettuati sono stati 75.360 (+2.352 rispetto a ieri), su 71.301 persone: di queste sono risultate positive 3.140 (+20), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.145 (+2), 763 sono guarite (+18) e 232 decedute (0).

E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Degli attuali 2.145 positivi, 449 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 34 in terapia intensiva (0) – mentre 1.696 (+15) sono in isolamento domiciliare.
(ITALPRESS).

Nasce Consulta del traghettamento privato sullo Stretto

Si chiama “Consulta del Traghettamento Privato sullo Stretto” ed è la proposta di Caronte & Tourist “per affrontare inclusivamente e con visione d’insieme, in vista della ‘Fase 2’ – si legge in una nota -, le criticità e le problematiche di un tema che, come ha abbondantemente dimostrato anche l’emergenza in corso, è per sua natura complesso e trasversale”.

“La Consulta – sottolinea la nota della Compagnia di navigazione – vuole essere occasione e luogo di confronto ‘senza rete’, di circolazione virtuosa di idee e proposte; fucina di proposte non pletorica, elastica, aperta alle integrazioni sulla base di sensibilità ed esigenze che dovessero manifestarsi in corso d’opera”.

Della Consulta fanno parte i segretari provinciali messinesi e reggini di Cgil, Cisl e Uil e delle Associazioni dei consumatori; il rappresentante del Comitato pendolari della Sanità; il segretario della Rsu di Caronte & Tourist; il giornalista e saggista Attilio Borda Bossana con funzioni di coordinatore.

“C&T – si legge nella nota diffusa dalla Compagnia di navigazione per presentare l’iniziativa – sta vivendo, presidiando una prima linea ostica e accidentata, una fase inedita anche per la propria storia. L’imposizione (ex Decreti e Ordinanze) di un limitatissimo numero di corse e il conseguente crollo verticale del numero dei passeggeri ha costretto la Compagnia ad adottare drastiche misure di contenimento del danno (anche e soprattutto a garanzia dei posti di lavoro). Ma d’altra parte questa stessa anomala ed emergenziale condizione ha evidenziato il ruolo strategico e centrale del traghettamento privato e di C&T, spessissimo considerata, in questi mesi, interlocutore o comunque collettore – in vece della pubblica amministrazione – di rilievi, suggerimenti e proteste dei pendolari dello Stretto”.

“E’ in questo scenario – conclude la nota di C&T – che è nata e poi concretizzata l’idea della Consulta del Traghettamento Privato sullo Stretto. In questi terribili ultimi mesi noi ci siamo sempre stati. Vogliamo continuare ad esserci, a declinare ogni giorno una mission che per noi non significa soltanto impegno e lavoro ma dialogo, confronto, servizio, solidarietà”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 110 mila euro da Università Palermo al Policlinico

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La raccolta fondi “Tanti piccoli gesti per un grande aiuto” attivata dall’Università degli Studi di Palermo a favore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” per fronteggiare l’emergenza Coronavirus ha già raggiunto la cifra di 110 mila euro.

“Grazie alle donazioni della comunità universitaria, dei cittadini e delle aziende il contributo totale finora raccolto è arrivato in poco tempo ad una cifra considerevole – commenta il rettore Fabrizio Micari -. Il sostegno della nostra struttura ospedaliera Policlinico Giaccone, in particolare per l’acquisto di protezione, farmaci e apparecchiature indispensabili per la cura dei pazienti affetti da Covid-19 è una scelta responsabile per dare un solido fondamento alla speranza e trasformare questo delicatissimo e drammatico momento di difficoltà in solidarietà, sottolineando ancora di più la forza e il valore di quello spirito di comunità che caratterizza in maniera peculiare il nostro Ateneo. Ringrazio sentitamente quanti hanno già contribuito con grande generosità e tutti coloro che lo faranno nei prossimi giorni”.

Chiunque può contribuire con una propria donazione tramite bonifico bancario alle coordinate indicate al link: https://fundraising.unipa.it/redazioneweb/fai-una-donazione/donazioni/. I docenti, i ricercatori, il personale tecnico amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo possono donare il loro contributo autorizzando la trattenuta di una quota dello stipendio tramite l’accesso semplificato all’Area riservata online disponibile al link: https://donazioni-personale.unipa.it/.
(ITALPRESS).

Dimesso a Palermo il secondo paziente bergamasco

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E’ stato dimesso dal reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo anche il secondo paziente bergamasco trasferito in Sicilia il 14 marzo scorso, a seguito della mancanza di posti in Lombardia. L’uomo, Marco Maffeis di 61 anni, è risultato negativo al doppio test del tampone rinofaringeo ed è in buone condizioni di salute. E’ stato trasferito, mediante un ponte aereo, in un ospedale milanese, dove completerà il percorso terapeutico di riabilitazione polmonare. Lo comunica la Regione siciliana. “Sono felice – ha detto prima di salire sull’ambulanza, che lo stava trasportando in aeroporto -. In questo reparto mi hanno voluto bene, mi hanno amato e guarito. Mi sento fortunato, un sopravvissuto. Ci sono tanti che mancano, anche nel mio paese, dove su 8 mila abitanti ne sono morti più di cento. Noi veniamo in Sicilia spesso e l’amiamo per la sua diversità”.
A Palermo, l’uomo è seguito dall’equipe del primario facente funzioni Vincenzo Mazzarese, la stessa squadra di professionisti sanitari che ha avuto in cura il paziente lombardo dimesso nei giorni scorsi.
“Entrambi – sottolinea il medico – sono giunti in Sicilia con gravi insufficienze respiratorie da Covid 19. Dopo oltre un mese di assistenza ventilatoria, hanno acquisito nuovamente un’autonomia respiratoria che ne ha permesso così le dimissioni. E’ stata una sfida nella sfida, che abbiamo vinto, che ci riempie di orgoglio come medici e come siciliani”.
(ITALPRESS).

Santabarbara Hospital, applicati controlli contenimento in Rsa

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Nell’ambito dell’ordinaria e costante attività di controllo e prevenzione, la Asp di Caltanissetta il 25 aprile “ha ricevuto le schede di auto-monitoraggio giornaliere provenienti dalla Rsa di Santabarbara Hospital” di Gela. “Una delle schede di auto-monitoraggio segnalava un’infermiera della Rsa con temperatura corporea a 37, senza nessun altro sintomo se non una lieve anosmia, disturbo che può presentarsi in corso di malattia da Covid19 ma in questo caso ascrivibile con ogni probabilità ad una sinusite. Per la sicurezza di tutti gli assistiti e a tutela delle loro delicate condizioni di salute, Santabarbara Hospital – si legge nella nota – ha eseguito in via straordinaria un test sierologico rapido che ha rivelato esito negativo per tutti gli ospiti della Rsa, ai quali già dall’inizio dell’emergenza sono interdette le visite dai parte dei familiari. Inoltre il test sierologico è stato ripetuto a tutto il personale sanitario, sottoposto già a controllo ogni 15 giorni, come da protocollo. Tutti i test rapidi effettuati sul personale hanno dato esito negativo”.
Ieri la Asp di Caltanissetta, nell’ambito del contenimento della pandemia Covid-19, ha tempestivamente disposto per la struttura Rsa “l’isolamento domiciliare fino all’esito del tampone rinofaringeo che sarà effettuato con sollecitudine”.
Santabarbara Hospital pertanto “assicura a tutti gli ospiti della RSA l’assistenza e la cura di cui necessitano, premurandosi di isolare tutti gli operatori sanitari per tutto il tempo necessario a ricevere l’esito dei tamponi. Sottolineiamo ancora una volta – spiega la struttura – l’efficiente e risolutiva sinergia tra la ASP di Caltanissetta e la nostra struttura, che, come ribadito nelle scorse settimane, attua ogni giorno controlli puntuali verso tutti i pazienti in ingresso, nonché controlli a cadenza regolare sullo stato di salute del personale sanitario, seguendo i protocolli concordati e sottoscritti con la direzione della ASP”.
(ITALPRESS).