In una regione come la Sicilia con epidemia contenuta – fatta eccezione per alcuni focolai – è possibile effettuare studi di sieroprevalenza e sieroconversione. Lo rileva il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19 in Sicilia, in un parere trasmesso all’assessorato regionale della Salute sull’utilizzo dei test rapidi e dei test sierologici. Lo comunica la Regione.
Secondo gli esperti “ci sono sufficienti evidenze scientifiche che sorreggono la validità e l’utilità di questi test rapidi in ausilio alla sierologia classica e ai tamponi rinofaringei”.
I componenti del Comitato, facendo esplicito riferimento agli asintomatici, rilevano in particolare che “in questi soggetti – si legge nel parere – andrà eseguito il test rapido con card come prima scelta. Se sia le IgM (immunoglobuline M) che le IgG (immunoglobuline G) risulteranno negative e il soggetto è a basso rischio allora può essere considerato non infetto, con sufficienti probabilità logiche e scientifiche”.
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Coronavirus, sì ai test rapidi in Sicilia
Dipartimento Ingegneria di Unipa dona mascherine e tute
Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo ha raccolto presso i propri laboratori 3 mila mascherine chirurgiche, 80 mascherine non chirurgiche e 6 tute protettive e le ha donate all’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia per la gestione dell’emergenza Covid-19.
“Il nostro Dipartimento – spiega il direttore Giovanni Perrone -, di concerto con l’impegno messo in campo da tutta l’Università degli Studi di Palermo per affrontare l’emergenza da Covid-19, si sta impegnando a garantire lo svolgimento di tutte le attività istituzionali alla propria utenza studentesca e ha messo a disposizione delle autorità competenti i propri laboratori per qualsiasi attività possa risultare utile nella lotta all’emergenza sanitaria”.
“In quest’ottica – aggiunge – il Dipartimento di Ingegneria ha donato 3000 mascherine chirurgiche e 6 tute protettive all’Assessorato alla Sanità della Regione Siciliana e si sta impegnando per verificare la fattibilità di alcuni test di laboratorio per la certificazione delle mascherine che potrebbero essere prodotte da aziende siciliane”.
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Coronavirus, Musumeci “Troppo relax tra i siciliani”
“Sono molto preoccupato dell’atteggiamento di relax che ha assunto la popolazione del Sud e in particolare di quella della Sicilia negli ultimi giorni. C’è una sorta di liberi tutti. La errata consapevolezza che il peggio sia passato”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, intervenendo questa mattina a Omnibus su La7. “Chi fa questo è un irresponsabile”, spiega, “e mette a rischio la propria vita e quella degli altri”. “La linea del rigore e della intransigenza finora ha pagato. Ma sappiamo che il picco deve arrivare e lo aspettiamo per questo mese”, ha aggiunto il governatore annunciando “un giro di telefonate ai nove prefetti dell’Isola per chiedere di intensificare i controlli e sanzioni gravissime per chi si fa trovare in giro senza una giustificazione accettabile”.
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Conad Sicilia dona uova di Pasqua a scuola Zen di Palermo
“Sarà una Pasqua diversa, sottotono, con milioni di famiglie costrette a stare chiuse in casa in tutta Italia aspettando che finisca l’isolamento. Ma questo non vuol dire che non può esserci spazio per la solidarietà e per un po’ di… dolcezza”. Commenta così Vittorio Troia, direttore Conad PAC2000A divisione Sicilia, la decisione di donare centinaia di uova e di colombe ai piccoli alunni della scuola ‘Giovanni Falcone’, nel quartiere dello Zen, a Palermo.
“Un piccolo gesto concreto, di solidarietà e di affetto, che vuole dare un segnale di speranza a chi vive questo momento di grande crisi aggravato anche da condizioni socioeconomiche difficili”, fanno sapere dalla Conad, che ieri ha consegnato oltre 700 uova di cioccolato e altrettante colombe pasquali direttamente a Daniela Lo Verde, dirigente della scuola Giovanni Falcone. “Un dono – si legge in una nota – fortemente voluto da Conad, gruppo leader nel sud Italia, per contribuire a regalare un sorriso ai bambini e alle loro famiglie che abitano ai margini delle città”.
“In un momento di grande tristezza – commenta Daniela Lo Verde – in cui si fa molta fatica ad andare avanti, ogni alunno della nostra scuola riceverà un uovo di Pasqua e una colomba. Desidero pertanto ringraziare Conad perché ancora una volta si è dimostrata sensibile e vicina ai nostri bambini”.
Il Gruppo Conad è da anni al fianco dell’Istituto del quartiere San Filippo Neri, dove ha organizzato anche eventi sportivi con i grandi campioni della scherma e dove, grazie a diverse iniziative, ha contribuito a rinnovare il materiale didattico danneggiato o trafugato dopo i raid vandalici subiti negli scorsi anni.
“Questo gesto – spiega Vittorio Troia – assume un doppio significato per noi. Prima di tutto cerchiamo, con quello che possiamo, di stare vicino ai bambini dello Zen anche quando la scuola è chiusa. Contemporaneamente, ci auguriamo che possano festeggiare la Santa Pasqua in maniera serena, nonostante le difficoltà che tutti stiamo vivendo”.
Per evitare gli assembramenti e in linea con le disposizioni del DPCM per evitare la catena dei contagi, l’amministrazione scolastica consegnerà a scaglioni i doni di Conad.
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In Sicilia 1544 casi di Coronavirus, 52 in più di ieri
Continuano ad aumentare i contagi da Coronavirus in Sicilia. Dall’inizio dei controlli i tamponi effettuati sono stati 16.836. Di questi sono risultati positivi 1.718 (+71 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.544 persone (+52 rispetto a ieri). Sono ricoverati 568 pazienti (-7 rispetto a ieri), di cui 72 in terapia intensiva (0), mentre 976 (+59) sono in isolamento domiciliare, 86 guariti (+12) e 88 deceduti (+7).
È quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
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Coronavirus, studio ricercatori Unipa su farmaco clorochina
Lo studio di un team di ricerca dell’Università di Palermo ha dimostrato la potenziale validità dell’utilizzo del farmaco clorochina e suoi derivati contro la malattia da coronavirus Covid-19. Il lavoro, pubblicato il 10 marzo sul Journal of Critical Care, rivista ufficiale della World Federation of Societies of Intensive and Critical Care Medicine, porta la firma di quattro autori afferenti alla Scuola di Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore diretta da Antonino Giarratano e al Dipartimento di Discipline Chirurgiche Oncologiche e Stomatologiche dell’Università degli Studi di Palermo.
Primo autore è il ricercatore Andrea Cortegiani ed hanno contribuito anche Giulia Ingoglia e Mariachiara Ippolito, assistenti in Formazione della Scuola di Specializzazione. Lo studio si è svolto in collaborazione con la Scuola Israeliana di Sharon Einav dell’Università di Gerusalemme.
“La clorochina è un farmaco in commercio da circa 70 anni, utilizzato contro la malaria e più recentemente contro alcune patologiche autoimmuni – spiegano dal team di ricerca -. Come dimostrato dall’articolo, è stata utilizzata più volte contro altre patologie virali, ad esempio contro Ebola, Zika e SARS, senza ottenere conferme cliniche. Ci sono prove robuste e promettenti dell’efficacia del farmaco su studi pre-clinici ottenuti su cellule infettate con il coronavirus che causa COVID-19 (SARS-CoV-2). Lo studio ha aperto la strada ad un filone di Ricerca clinica che dovrà dimostrare in maniera definitiva l’efficacia e la sicurezza del farmaco in pazienti COVID-19. Gli autori concludono anche che, nonostante la sicurezza del farmaco in altri contesti clinici, il suo utilizzo clinico vada effettuato esclusivamente sotto monitoraggio medico data la possibile insorgenza di effetti collaterali”.
Lo studio è stato citato da numerosi gruppi di ricerca a livello internazionale e anche da numerosi enti governativi al fine di regolamentare l’attuale utilizzo clinico della clorochina nei vari paesi. Ha ottenuto notevole risalto sui media, essendo stato uno dei primi studi a valutare la possibilità di utilizzo clinico della clorochina in pazienti affetti da COVID-19, contro il quale, attualmente, non ci sono trattamenti specifici.
Data l’importanza della Ricerca, l’articolo è stato reso open access dall’Editore della Rivista.
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Confapi “garantire liquidità per rilancio economia”
“È il momento senza se e senza ma di dare immediate e agibili risposte al nostro tessuto economico produttivo, soprattutto per quella piccola e media impresa che rappresenta l’ossatura portante del prodotto interno lordo dell’intero paese e ancora di più al sud e in Sicilia. Oltre l’emergenza sanitaria che conta già drammaticamente le proprie vittime c’è il rischio che tra qualche mese quella economica ne metia ancora di più, straripando in emergenza sociale e occupazionale”. Così in una nota Confapi Sicilia.
“La politica – sottolinea Confapi Sicilia – deve fare certamente la propria parte, pur apprezzando l’azione dell’intero Governo Regionale siciliano, presieduto da Nello Musumeci, per quello che è in suo potere fare in materia delegata, e che già sta facendo in autonomia, bisogna prima di tutto che la stessa politica abbia la forza, oggi e per sempre, di vincere l’annoso braccio di ferro con il sistema burocratico. Questa è la sfida più importante che attende al varco la politica, sia regionale che nazionale, senza un vero cambiamento di paradigma culturale, dell’apparato burocratico dello Stato oltre gli interventi economici necessari in questo momento, il nostro paese non potrà mai avere lo slancio necessario per rialzarsi”.
“Bisogna riformare il concetto di bancabilità, non si puo’ continuare a prestare denaro solo a chi già ce l’ha ai così detti soggetti ‘bancabili’ – ribadisce con forza il vice presidente, Ugo Piazza -. Il vero problema è che da qui a breve se l’emergenza sanitaria continua nel nostro sistema economico non ci saranno più soggetti ‘bancabili’. Tutto questo non basta, bisogna garantire liquidità immediata anche ai lavoratori. Importante tenerne conto soprattutto ora che la Regione Siciliana ha sbloccato importanti aiuti per imprese e lavoratori. Come Confapi ci aspettiamo dall’Irfis segnali di grande responsabilità e innovazione nella gestione dei 30 milioni di euro affidati”.
“Sburocratizzare il sistema degli aiuti e garantire liquidità alle imprese e lavoratori significa far ripartire i consumi, sostenere i livelli occupazionali recuperare la sfiducia che, ormai fanno vedere a tutte le pmi e i cittadini, il sistema politico e bancario come ostacoli da superare e non come veri protagonisti e alleati di riforme per ripartire”, aggiunge la presidente Dhebora Mirabelli, invitando la Regione Siciliana e tutti i suoi abitanti a soffermarsi sulle riflessioni contenute nella “Lettera aperta del Presidente Nazionale di Confapi Maurizio Casasco al Premier Conte”, che indica sei punti di criticità e le soluzioni.
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“Insieme per Palermo”, ex calciatori rosanero aiutano la città
“Ci avete accolto e trattati come figli, è il momento di restituirvi tutto l’affetto ricevuto”. Da Fabrizio Miccoli a Josip Ilicic, da Javier Pastore a Cristian Zaccardo e Federico Balzaretti: calciatori che hanno fatto la storia recente del Palermo hanno deciso di scendere di nuovo in campo tutti insieme per aiutare i più deboli, creando la raccolta fondi “Insieme per Palermo” visto che “in pochi giorni il numero di famiglie che ha chiesto aiuto alimentare al Comune di Palermo è passato da 600 a 11.000 ed è in continua crescita – si legge -. Perché il COVID 19 non è solo un’emergenza sanitaria, è anche, e lo sarà sempre di più, un’emergenza sociale. Non possiamo tollerare che sia negato a famiglie e a bambini il diritto fondamentale alla vita, l’accessibilità al cibo per tutti”.
Con il supporto di Fondazione Sicilia, che ha già stanziato 50.000 euro a sostegno dell’iniziativa, e Coop Alleanza 3.0, Federico Balzaretti, Salvatore Sirigu, Josip Ilicic, Fabrizio Miccoli, Francesco Benussi, Giacomo Brichetto, Moris Carrozzieri, Mattia Cassani, Cesare Bovo, Matteo Darmian, Simon Kjær, Cristian Zaccardo Afriyie Acquah, Manuel Blasi, Roberto Guana, Fabio Liverani, Giulio Migliaccio, Antonio Nocerino, Javier Pastore, Fábio Henrique Simplício, Amauri Carvalho de Oliveira, Igor Budan, Mauricio Pinilla, Davide Succi, Francesco Guidolin hanno deciso “di creare e partecipare ad una raccolta fondi volta a supportare le fasce più deboli della nostra amata Palermo”.
Con il coordinamento del Comune di Palermo, i buoni pasto saranno distribuiti alle famiglie bisognose individuate da Caritas, Banco Alimentare e Banco delle Opere di Carità. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune e dell’Arcidiocesi di Palermo.
Per donare: Gofundme “Insieme per Palermo”: https://www.gofundme.com/f/insiemeperpalermo o tramite
Bonifico Bancario: IBAN: IT70O0502904600CC0040006914 –
BIC: PDSCIT31XXX (per i bonifici esteri) inserendo come causale “Insieme per Palermo”
(ITALPRESS).












