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Coronavirus, Unipa attiva raccolta fondi per Policlinico “Giaccone”

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L’Università degli Studi di Palermo attiva una raccolta fondi a favore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Con la raccolta fondi “Tanti piccoli gesti per un grande aiuto”, si legge in una nota, i componenti della comunità universitaria, i cittadini, le aziende possono donare un proprio contributo per sostenere il finanziamento della nostra struttura ospedaliera Policlinico Giaccone in particolare per l’acquisto di dispositivi di protezione, farmaci e apparecchiature fondamentali per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.

“La drammatica situazione che stiamo vivendo – commenta il rettore Fabrizio Micari – ha immediatamente visto la mobilitazione responsabile di tutta la comunità universitaria. Oltre ai numerosi sforzi per proseguire il meglio possibile con le attività accademiche e alle azioni di sostegno dedicate agli studenti più bisognosi, abbiamo deciso di coinvolgere anche la cittadinanza, le aziende e chiunque voglia contribuire, in questa raccolta fondi a sostegno il nostro Policlinico, fortemente impiegato su tutti i fronti: dall’emergenza, alla cura, alla ricerca. Contribuire a questa raccolta fondi, anche con una piccola donazione, significa non solo dare un aiuto importante in questo delicatissimo momento, ma anche, in prospettiva, di guardare al futuro e ad una speranza di vita migliore”.

Chiunque, rende noto l’Ateneo, può contribuire con una propria donazione tramite bonifico bancario alle coordinate indicate al link: https://fundraising.unipa.it/redazioneweb/fai-una-donazione/donazioni/.
(ITALPRESS).

In Sicilia 1893 casi di coronavirus, 133 guariti

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Crescono in Sicilia i casi di coronavirus. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 27.438 (+2.581 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.159 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8). Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati – di cui 65 in terapia intensiva (-8) – mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare.

E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle 17, in merito all’emergenza coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani, rende noto la presidenza della Regione Siciliana.
(ITALPRESS).

Fondazione Unipa dona estrattore automatico al Policlinico

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La Fondazione “Carlo Chianello” dell’Università di Palermo ha donato un “estrattore automatico” al Policlinico “Paolo Giaccone”.

La Fondazione, come da Statuto, sottolinea una nota dell’Ateneo, “assegna Premi e Borse di studio, a studiosi italiani e stranieri con laurea in Medicina e Chirurgia o in Biologia che abbiano validamente contribuito in sede scientifica allo studio ed alla ricerca nel campo dell’oncologia clinica e sperimentale, nonché alla terapia della cancerologia”.

Così, rilevata la necessità di approvvigionamento di materiale sanitario negli Ospedali e Policlinici universitari siciliani, la Fondazione, grazie al suo presidente, il rettore Fabrizio Micari, al delegato del rettore Giuseppe Ingrassia, ed ai componenti del Consiglio di Amministrazione (Marcello Ciaccio, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, e Salvatore Di Vitale, presidente del Tribunale di Palermo), ha destinato per l’emergenza Covid-19 la somma di 17 mila euro per l’acquisto di un “estrattore automatico” necessario per ridurre le fasi di elaborazione manuale delle analisi, consentire tempi di risposta più rapidi in termini di positività al Coronavirus e aumentare sensibilmente il numero dei test.

L’estrattore, con tutta l’apparecchiatura connessa al suo funzionamento, è stato donato al Laboratorio di Riferimento Regionale della Sicilia Occidentale, presso il Policlinico di Palermo “Paolo Giaccone” e consegnato al responsabile del laboratorio, Francesco Vitale.
(ITALPRESS).

Blutec, per Termini ipotesi riconversione produzione sanitaria

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Fermo dopo lo scandalo giudiziario che ha travolto Blutec e gestito al momento dai commissari, lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese potrebbe diventare l’hub tecnologico per la produzione di dispositivi e macchinari di alta tecnologia per l’intero sistema sanitario della Sicilia e non solo. A lavorare al progetto di riconversione è il Distretto Meccatronica che, come scrive il Sole24Ore, ha già avuto contatti con i commissari, con i sindacati dei metalmeccanici e con la Regione siciliana, attraverso l’assessore regionale Mimmo Turano.

“Guardiamo con attenzione al lavoro del distretto Meccatronica – dice l’assessore – che è in condizione di avviare un lavoro sinergico tra imprese e può mettere a regime un progetto di riconversione”. Del progetto è stato informato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia e commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus con ampi poteri.

Il dossier preparato da Antonello Mineo, presidente di Meccatronica in Sicilia, parte da una considerazione: Blutec ha già le macchine (stampanti in 3D e in 5D) necessarie per la produzione. “Sono ferme da un po’ – spiega Mineo – e vanno riavviate ma è un problema facilmente risolvibile. Volendo nel giro di qualche settimana si può arrivare alla produzione”.

Il progetto parte dall’esperienza del Distretto e dall’iniziativa di 7 delle 110 aziende che ne fanno parte (300 i milioni di fatturato complessivo e 2.500 addetti in tutto) di avviare la produzione di mascherine e dispositivi di protezione per far fronte ai bisogni di lavoratori e operatori sanitari dell’isola.

“Abbiamo messo in piedi un network che si avvale di ingegneri, specialisti, tecnici e manodopera qualificata – aggiunge Mineo -, abbiamo le carte in regola per guardare oltre all’emergenza e intercettare i fabbisogni del sistema sanitario della Sicilia ma non solo in termini di dispositivi ma anche di apparecchiature ad alta tecnologia adeguate alla guerra contro il Covid-19”.

Dice il segretario della Fiom siciliana, Roberto Mastrosimone: “Osserviamo con attenzione a questo scenario, lo stabilimento è di fatto già nella disponibilità di Invitalia e del ministero. A Termini vi sono tutte le condizioni per fare un grande investimento: siamo in attesa, per esempio, che venga firmato l’accordo di programma che vale 240 milioni”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, da Università Palermo 300 mila euro per studenti

L’Università degli Studi di Palermo, in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria, ha pubblicato un bando per l’erogazione di un contributo finalizzato a sostenere gli studenti dell’Ateneo iscritti per l’Anno Accademico 2019/2020 ad un Corso di Laurea, Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico, che si trovano nella fascia di reddito zero e non beneficiano di contributi e alloggi Ersu.

“In questa emergenza la nostra priorità è stata da subito quella di garantire la continuità didattica, fare in modo che le nostre studentesse e i nostri studenti non subissero alcun arresto nel loro percorso formativo – commenta il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, che annuncia il bando agli studenti con un videomessaggio -. Anche per questo motivo abbiamo deciso di dare un ulteriore sostegno, costituendo un apposito fondo per contribuire alle spese relative alla vita universitaria dei nostri iscritti più bisognosi. In questo momento così difficile per tutti vogliamo dire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie che sono nel nostro cuore. Quella del nostro Ateneo è una comunità unita e solidale, in cui nessuno viene lasciato solo”.

“Le risorse del Fondo che l’Ateneo ha stabilito di destinare a questa importante iniziativa – sottolinea il Direttore Generale, Antonio Romeo – ammontano ad oltre 300 mila euro. Dopo un’attenta ricognizione questo contributo straordinario, in un momento di emergenza quale è quello che stiamo vivendo, è stato recuperato, dalle varie voci di bilancio, da tutte le strutture e dalle diverse componenti accademiche, docenti, personale tecnico amministrativo e gli stessi studenti, sulle spese connesse a viaggi, missioni, lavoro straordinario, utenze e convegni. Grazie a tutti per l’apporto”.

Gli studenti in possesso dei requisiti possono richiedere un rimborso massimo di 70 euro per spese documentate, sostenute nel periodo compreso dal 10 marzo al 20 aprile 2020, per le motivazioni seguenti: alloggi – affitti; utenze domestiche; connessione internet; attrezzature informatiche; libri e materiale didattico.
La domanda di partecipazione deve essere inoltrata, secondo le modalità previste dal bando, entro le 18 di lunedì 20 aprile 2020 tramite il Portale Studenti www.studenti.unipa.it.
(ITALPRESS).

Ismett, eseguiti 4 trapianti in tempo di coronavirus

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Si sono susseguite nell’arco di 48 ore due donazioni di organi negli ospedali Civico di Ragusa e Papardo di Messina che hanno consentito all’Ismett di Palermo di eseguire 4 trapianti di organo: tre di polmone ed uno combinato fegato-rene.

E’ stato così possibile effettuare ben tre trapianti di polmone in pazienti affetti da grave insufficienza respiratoria terminale. “L’esecuzione di tre trapianti di polmone in un tempo così ravvicinato – sottolinea Alessandro Bertani, responsabile della Divisione di Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone di Irccs-Ismett – di cui due eseguiti simultaneamente, rappresenta una circostanza straordinaria e un importante segnale per tutti i pazienti che attendono un trapianto di polmone in Sicilia”.

Il trapianto combinato di fegato e rene è stato eseguito lo scorso giovedì. “Ad essere sottoposto al delicato intervento – spiega Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali e dei Trapianti Addominali – un giovane paziente di 38 anni, che era affetto da una rara malattia metabolica: l’iperossaluria primitiva”.

“In queste settimane di grande impegno della sanità per fronteggiare l’epidemia Covid-19 – si legge in una nota dell’Istituto -, si è continuato a portare avanti l’attività dei trapianti per dare ai pazienti con insufficienza terminale d’organo la possibilità di essere curati. All’Ismett si eseguono regolarmente trapianto d’organo ed interventi chirurgia oncologica complessa, assicurando ai pazienti un percorso di protezione secondo le linee guida rilasciate dal Centro Nazionale dei Trapianti sulla gestione dei donatori d’organo in periodo di pandemia Covid-19”.

“La gestione dei pazienti riceventi – prosegure la nota – è affidata sin dal momento della segnalazione del potenziale donatore al team multi disciplinare dei chirurghi, medici specialisti e coordinatori infermieristici che lavorano in sinergia con il Centro Regionale Trapianti e la rete delle Terapie Intensive che sta dimostrando – anche in un momento di estrema emergenza e con personale ridotto – di essere in grado di finalizzare il percorso donazione-trapianto anche in Sicilia”.

“Un particolare ringraziamento – sottolinea la Direzione Sanitaria di Ismett – va anche al centro trasfusionale che in un momento così difficile, in cui i donatori di sangue sono in numero estremamente ridotto, riesce, comunque, a garantire le scorte di sangue necessarie per i trapianti e le chirurgie oncologiche particolarmente complesse”.
(ITALPRESS).

Atterrato a Palermo un carico di 40 tonnellate di Dpi

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Quaranta tonnellate di dispositivi di protezione destinati alla sanità siciliana. E’ il contenuto di un aereo-cargo atterrato poco fa all’aeroporto di Palermo per conto della Regione, proveniente dalla Cina. Il ponte-aereo è stato voluto dal governo Musumeci, che si è avvalso della forte sinergia con la Upmc Italia-Ismett, il colosso multinazionale che sta investendo nel Paese asiatico. Il materiale, giunto a bordo di un Boeing 777 appositamente noleggiato, comprende mascherine chirurgiche, guanti, occhiali protettivi, camici, copricapo e gambali, per diversi milioni di pezzi. Il carico giunto stamane è solo il primo di più voli con la Cina che si effettueranno nei prossimi giorni. I dispositivi sono stati già presi in consegna dagli uomini della Protezione civile regionale, che da subito provvederanno a smistarli alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola.
Secondo quanto rende noto la Regione, oltre ai dispositivi giungeranno in Sicilia con i prossimi carichi anche attrezzature destinate ai reparti di terapia intensiva e più diffusamente ai Covid-Hospital che sono stati realizzati attraverso il Piano straordinario messo in atto dal governo regionale.
«Appena abbiamo compreso la difficoltà della Protezione civile nazionale nel far fronte alle richieste di tutte le Regioni – spiega il presidente Nello Musumeci – ci siamo mossi per trovare un rimedio e dare risposta a tutti. Ci son volute più di due settimane di lavoro e confesso che fino all’ultimo abbiamo temuto che l’importante acquisto potesse saltare. Nel frattempo, abbiamo avuto contatti anche con aziende siciliane e spero che presto arrivino altri analoghi risultati. Intanto, questo primo materiale sarà distribuito già da subito per garantire tutela e sostegno al personale medico e sanitario impegnato in prima linea nei nostri ospedali. E’ una iniziativa – conclude il presidente della Regione – portata avanti nella leale collaborazione con lo Stato, a cui il mio governo non si è mai sottratto».
(ITALPRESS).

In Sicilia 1664 casi di coronavirus, superati 100 morti

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Continuano ad aumentare i casi di coronavirus in Sicilia. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 18.686. Di questi sono risultati positivi 1.859 (+68 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.664 persone (+58). Sono ricoverati 608 pazienti (+32 rispetto a ieri), di cui 73 in terapia intensiva (0), mentre 1.056 (+26) sono in isolamento domiciliare, 94 guariti (+2) e 101 deceduti (+8).

E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani, fanno sapere dalla presidenza della Regione Siciliana.
(ITALPRESS).