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In Sicilia superati i 1.000 contagi

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Aumentano i casi di Coronavirus in Sicilia. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 9.658. Di questi sono risultati positivi 1.164 (170 più di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.095 persone (+159 rispetto a ieri). Lo comunica la presidenza della Regione siciliana. Sono ricoverati 414 pazienti, di cui 68 in terapia intensiva, mentre 681 sono in isolamento domiciliare, 36 guariti e 33 deceduti (1 ad Agrigento, 2 a Caltanissetta, Palermo e Siracusa, 4 a Messina, 6 a Enna e 16 a Catania).

Intanto, il Viminale fa sapere che “sono stati segnalati all’autorità giudiziaria i comportamenti tenuti dal sindaco di Messina”, Cateno De Luca, “perché censurabili sotto il profilo della violazione dell’articolo 290 del Codice penale (Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate)”. La decisione, spiega il Viminale in una nota, è stata assunta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese “a seguito delle parole gravemente offensive, e lesive dell’immagine per l’intera istituzione che lei rappresenta, pronunciate pubblicamente e con toni minacciosi e volgari”.

“Proprio in una fase emergenziale in cui dovrebbe prevalere il senso di solidarietà e lo spirito di leale collaborazione, le insistenti espressioni di offesa e di disprezzo, ripetute per giorni davanti ai media da parte del primo cittadino di Messina all’indirizzo del ministero dell’Interno, appaiono – sottolinea il ministero – inaccettabili, e quindi censurabili sotto il profilo penale, per il rispetto che è dovuto da tutti i cittadini – e a maggior ragione da chi riveste una funzione pubblica anche indossando la fascia tricolore – alle istituzioni repubblicane e ai suoi rappresentanti”.
(ITALPRESS).

In aumento casi coronavirus in Sicilia, 137 più di ieri

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Aumentano i casi di coronavirus in Sicilia. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 8.374. Di questi sono risultati positivi 994 (148 + di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 936 persone (+137 rispetto a ieri). Sono ricoverati 399 pazienti (50 a Palermo, 126 a Catania, 91 a Messina, 1 ad Agrigento, 17 a Caltanissetta, 53 a Enna, 17 a Ragusa, 22 a Siracusa e 22 a Trapani) di cui 80 in terapia intensiva, mentre 537 sono in isolamento domiciliare, 33 guariti e 25 deceduti (1 ad Agrigento, Messina, Palermo e Siracusa, 2 a Caltanissetta, 6 a Enna e 13 a Catania).

E’ quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Il report relativo ai decessi, precisa la presidenza della Regione Siciliana, fa riferimento alla provincia della struttura ospedaliera nella quale è avvenuta la scomparsa e non al luogo di residenza.

L’Università di Palermo ai tempi del Coronavirus

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Esami di profitto in modalità telematica con strumenti di videocomunicazione, proroga del termine di pagamento delle tasse e del contributo onnicomprensivo di iscrizione dell’Anno Accademico dal 30 aprile al 31 maggio. Ed ancora tirocini curriculari, test online e prove di idoneità linguistica, riunione degli organi di governo e altre attività formative tutte rigorosamente a distanza. La formazione universitaria ai tempi del coronavirus. L’Università di Palermo, in un momento di grande emergenza come quello determinato dal Covid-19 si riorganizza modellando la sua formazione e sfruttando le nuove tecnologie. A rendere note le novità, tutte imperniate sull’impiego della videoconferenza e dell’attività a distanza, il rettore dell’Ateneo palermitano Fabrizio Micari.

“Sugli esami di profitto – annuncia – abbiamo emanato un decreto, si svolgeranno regolarmente nel periodo 14/24 aprile. Il mantenimento di questa sessione c’è sembrato un atto dovuto e doveroso nei confronti dei nostri studenti. Le modalità di questo esame non potranno che essere a distanza, in questo la teleconferenza è l’unica modalità possibile. Infatti, non è possibile pensare a forme in presenza. Questo attribuisce alle Commissioni una responsabilità ancora maggiore circa la modalità di svolgimento dell’esame. E’ chiaro che le Commissioni sono quelle che devono garantire la qualità e la regolarità dell’esame e potranno scegliere in deroga a quanto previsto dalle schede di trasparenza oltre a potere scegliere le modalità che riterranno più opportune”.

“Le modalità – evidenzia il rettore – possono essere l’esame orale ma anche gli esami scritti, in questo caso sarà necessario suddividere gli studenti in piccoli gruppi per potere procedere ad un adeguato controllo della regolarità dell’esame stesso. Potranno richiedere dei project work, dei lavori di gruppo, delle tesine, insomma le Commissioni sono chiamate a fare svolgere l’esame di profitto nel modo migliore possibile, più regolare e più in grado di potere verificare la preparazione dei ragazzi e quindi premiare il merito”.

“Sono convinto – sottolinea Micari – che i colleghi professori hanno saputo modificare le loro abitudini e adattandosi ad una didattica a distanza sono certo che anche nello svolgimento degli esami di profitto riusciranno a dare il meglio di sè, proponendo le condizioni migliori perché l’esame sia realmente efficace”. L’Università ancora più vicina agli studenti. E per questo è stato deciso di rinviare il pagamento delle tasse. “Ieri – continua il rettore – abbiamo fatto un ulteriore decreto in merito allo spostamento della scadenza della tassazione dell’ultima rata; rinvio che va dal 30 aprile al 31 maggio. Oggi stiamo lavorando su altri provvedimenti che sono altrettanto importanti”.
(ITALPRESS).

Salgono a 799 i casi positivi in Sicilia, c’è anche un neonato

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In Sicilia dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 7.170. Di questi sono risultati positivi 846 (125 in più di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 799 persone (+118 rispetto a ieri). La metà dei nuovi casi positivi sono a Villafrati, nel Palermitano, il resto della Regione cresce in modo più contenuto.

È quanto emerge dal quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato quotidianamente dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. E c’è anche un neonato di tre mesi tra gli ultimi casi positivi registrati a Bagheria, in provincia di Palermo. È il fratellino del piccolo di 18 mesi di cui si è avuta notizia due giorni fa.

Sono ricoverati 337 pazienti (45 a Palermo, 123 a Catania, 70 a Messina, 1 ad Agrigento, 18 a Caltanissetta, 29 a Enna, 11 a Ragusa, 24 a Siracusa e 16 a Trapani) di cui 67 in terapia intensiva, mentre 462 sono in isolamento domiciliare, 27 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 5 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 20 deceduti (1 a Caltanissetta, Messina, Palermo e Siracusa, 2 ad Agrigento, 6 a Enna e 8 Catania).
(ITALPRESS).

Stretto di Messina, tensioni a imbarco Villa San Giovanni

Tensione agli imbarcaderi di Villa San Giovanni, dove circa un centinaio di persone, di cui un buon numero di minori e una donna incinta, sono state bloccate ai controlli dei traghetti, senza potersi imbarcare per raggiungere la Sicilia. Le persone fermate nella cittadina calabrese sono rimaste tutta la notte a bordo delle loro auto in sosta nel piazzale Anas, nei pressi dello svincolo autostradale che conduce agli imbarchi per Messina. Le proteste dei viaggiatori bloccati hanno notevolmente rallentato anche alcuni Tir con generi alimentari e di prima necessità diretti sull’isola. Nella notte e in mattinata sono stati anche distribuiti pasti caldi alle persone bloccate.
Il Comune di Villa San Giovanni ha reso noto che già nella giornata di ieri erano stati eseguiti “controlli a tappeto su tutti coloro che si dirigevano verso gli imbarcaderi” con circa “80 uomini in campo, delle varie forze di polizia che hanno controllato tutte le auto”. Secondo il Comune, alla fine della giornata di ieri erano 44 le auto con “complessive 95 persone a bordo” che sono state bloccate.

“Ci sono dei disagi importanti – ha detto il sindaco facente funzioni di Villa San Giovanni, Maria Grazia Richichi, nel corso di una diretta Facebook -, stiamo cercando di contenere qualsiasi situazione spiacevole, in contatto con la Prefettura e con la Questura di Reggio Calabria. La situazione – ha aggiunto – sembra stia migliorando. La preoccupazione è per le persone che da ieri sera stanno stazionando all’interno del piazzale, visto che anche le condizioni metereologiche non sono favorevoli. La mia preoccupazione – ha sottolineato – è per una donna incinta e per i bambini”.
Ieri sera il sindaco di Messina, Cateno De Luca, si era recato presso gli imbarcaderi siciliani per assistere allo sbarco di una nave con passeggeri a bordo. Questa mattina, per controllare “se è tutto in regola sullo Stretto di Messina”, De Luca si è imbarcato su un traghetto diretto a Villa San Giovanni.
“Capisco perfettamente le regioni del sindaco di Messina De Luca e del presidente della Regione Musumeci – ha detto ancora il sindaco ff del comune calabrese – ma la situazione a Villa San Giovanni non può persistere così. Ce la stiamo mettendo tutta e siamo presenti al massimo”.
(ITALPRESS).

Non si ferma controesodo in Sicilia, Musumeci furioso

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Non si ferma il controesodo dal Nord alla Sicilia. Ieri sera, nonostante gli ultimi provvedimenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus, al porto di Messina si è registrato uno sbarco di massa dalla Calabria, nell’ultima corsa domenicale sullo Stretto. Furioso il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Una volta informato, ha avuto una reazione stizzita ed ha immediatamente informato il Prefetto.

“Mi segnalano appena adesso – ha scritto il Governatore sul suo profilo Facebook – che a Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al Prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”.

Subito dopo, ha scritto ancora: “Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Basta. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno”.
(ITALPRESS).

Mattarella “Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie”

“Oggi, 21 marzo, ricordiamo le donne e gli uomini che hanno pagato con la vita l’impegno coerente contro le mafie, la fedeltà alle istituzioni repubblicane, la libertà di sottrarsi al ricatto criminale e al giogo violento della sopraffazione. Questa Giornata della Memoria è nata nella società civile, tra i giovani che vogliono costruire il loro futuro nella dignità e nella legalità che, sola, può garantire il rispetto e la parità dei diritti delle persone. Il Parlamento, opportunamente, ha poi deciso di dare a questo giorno la solennità di una ricorrenza civile”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando – ha aggiunto – impone, quest’anno, di rimandare il momento in cui si leggeranno, nelle piazze d’Italia, i nomi delle vittime, dei martiri, dei servitori dello Stato che la disumanità mafiosa ha strappato ai loro cari e a tutta la società. Ma quei nomi, tutti i nomi, sono impressi nella nostra storia e nulla potrà cancellarli. Il ricordo si lega a un impegno civile: quelle testimonianze, quegli esempi indicano un percorso di civiltà. Le mafie cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attività economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicità. Sono un cancro per la società e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme”.

“Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l’azione delle istituzioni, con la coesione delle comunità, con il protagonismo dei cittadini. Il 21 marzo, giorno di primavera, anche in questo difficile anno è un giorno di speranza che dobbiamo far valere contro chi la speranza vuole sottrarre”, conclude il Capo dello Stato.
(ITALPRESS).

Salgono a 458 i casi positivi in Sicilia, 79 in piu’ di ieri

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Aumentano i casi di coronavirus in Sicilia. Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) sono 4.883. Di questi sono risultati positivi 490 (82 + di ieri), mentre, attualmente, lo sono 458 persone (+79 rispetto a ieri). Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, ad oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Risultano ricoverati 254 pazienti (27 a Palermo, 118 a Catania, 40 a Messina, 1 ad Agrigento, 12 a Caltanissetta, 19 a Enna, 6 a Ragusa, 19 a Siracusa e 12 a Trapani) di cui 48 in terapia intensiva, mentre 204 sono in isolamento domiciliare, 26 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 4 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 6 deceduti (1 a Caltanissetta e Siracusa, 2 a Catania ed Enna).

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 34; Caltanissetta, 26; Catania, 181; Enna, 23; Messina, 66; Palermo, 52; Ragusa, 7; Siracusa, 42; Trapani, 27.
(ITALPRESS).