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Controlli coronavirus in scalo Catania, è polemica

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“Comprendiamo la paura con la quale il direttore regionale dell’Usmaf abbia dovuto smentire quello che ha dichiarato pubblicamente davanti al prefetto di Catania, quello che hanno detto a noi i volontari, in presenza dei funzionari di polizia, e quello che hanno visto, nei giorni scorsi, migliaia di passeggeri in arrivo allo scalo etneo”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando le dichiarazioni rilasciate al quotidiano La Sicilia, in merito all’emergenza coronavirus, dal direttore dell’Ufficio della sanità marittima, aerea e di frontiera della Sicilia, Claudio Pulvirenti, che ha sottolineato che i controlli all’aeroporto Fontanarossa di Catania, secondo “direttive ministeriali”, vengono eseguiti “solo su chi arriva da Roma e dall’estero” e non dalle “zone rosse” del nord.

“Sono indignato – ha aggiunto il Governatore – e penso che un funzionario dello Stato che mente pubblicamente non abbia il minimo senso delle istituzioni. A questo punto desidero sapere se da Roma è arrivato un nuovo impulso a non controllare i voli che arrivano dalle tre Regioni più esposte. Questa mattina scriverò al ministro Speranza. Basta con questi giochetti sulla pelle dei siciliani”.
(ITALPRESS).

Palermo, 2 consiglieri comunali ai domiciliari per corruzione

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Ci sono anche due consiglieri comunali di Palermo tra le sette persone agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Giano Bifronte”, coordinata dalla Procura e realizzata dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza e dai carabinieri del reparto operativo – nucleo investigativo. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, le accuse sono corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione e falso ideologico in atto pubblico. I domiciliari sono scattati per Sandro Terrani, 51 anni, del gruppo Movimento 139 al Consiglio Comunale di Palermo, membro della Commissione Bilancio, Finanza e Tributi, e per Giovanni Lo Cascio, 50 anni, del Pd, presidente della Commissione Urbanistica, lavori pubblici, edilizia privata e residenziale pubblica. Stesso provvedimento per due funzionari comunali, un architetto e due imprenditori.
“Le indagini hanno consentito di ipotizzare l’esistenza di un comitato d’affari composto da imprenditori e professionisti in grado di incidere sulle scelte gestionali di pubblici dirigenti e amministratori locali, i quali avrebbero asservito la pubblica funzione agli interessi privati, in modo da consentire di lucrare indebiti e cospicui vantaggi economici nel settore dell’edilizia privata”, spiegano gli investigatori.

“Per gli indagati avvieremo provvedimenti disciplinari e cautelari e all’avvocatura del Comune chiederemo di provvedere a costituirsi parte civile appena sarà possibile in base alla normativa processuale”, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, parlando con i giornalisti.

“Il Consiglio comunale su proposta del sindaco in intesa con l’assessore competente con la giunta ha bloccato questi progetti e ha sostituito le aree previste per questi progetti di inizio finanziati con cooperativa finanziata dalla regione in base ad una speciale legge ritenuta dalle cooperative da parte dell’assemblea regionale ha provveduto a destinare a queste aree per edilizia popolare quella interamente finanziata dall’Acp e dal Comune – ha proseguito Orlando -; chi intorno a questa procedura ha commesso qualche reato deve pagare e pagherà. Noi ci costituiremo parte civile come già disposto dall’avvocatura del Comune”.

 

(ITALPRESS).

Colpo a clan mafioso dei Barcellonesi, 59 arresti

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Operazione antimafia in provincia di Messina ed in alcune località italiane. I carabinieri del Comando provinciale e del Ros hanno eseguito 59 ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti sono stati emessi dal gip, su richiesta della locale Procura distrettuale.

Nel mirino degli investigatori è finita la famiglia mafiosa dei barcellonesi, attiva a Barcellona Pozzo di Gotto e sul versante tirrenico della provincia di Messina, compagine criminale storicamente collegata a Cosa nostra siciliana.

Gli indagati devono rispondere di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di droga, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, violenza e minaccia, con l’aggravante del metodo mafioso.

Colpiti gli affari legati al traffico di droga e alle estorsioni imposte su tutto il territorio, gestiti dai figli dei principali capimafia barcellonesi, considerato che i padri sono ormai da lungo tempo in carcere.
(ITALPRESS).

Coronavirus, un caso a Catania. Guariti due dei tre contagiati

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“In Sicilia ci è stato comunicato che dei tre contagiati due risultano guariti”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa. A Palermo resta ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cervello la turista bergamasca risultata positiva ai test per Coronavirus. La donna, fanno sapere dal nosocomio, “è apiretica (senza febbre) ed in buone condizioni generali”.
Primo caso a Catania. Si tratta di una donna catanese rientrata da Milano nei giorni antecedenti l’inizio dell’emergenza lombarda. “La signora e’ del tutto asintomatica, guarita da ogni sindrome influenzale e si trova precauzionalmente in isolamento domestico – spiega in una nota l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza -. Per le linee guida nazionali – prosegue – nella medesima condizione di isolamento domestico sono stati posti i due suoi familiari conviventi: anch’essi sono privi di qualsiasi sintomatologia. Il caso è sotto l’esame del dipartimento competente dell’Asp e del reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘Garibaldi’ di Catania, che sono impegnati a tracciare la scheda epidemiologica”.
(ITALPRESS).

A Messina la Sea Watch con 194 immigrati a bordo

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La nave Sea Watch con 194 migranti a bordo tratti in salvo in tre distinte operazioni è arrivata al porto di Messina. Ad annunciarlo via Twitter la stessa Ong, aggiungendo che “attendiamo ora istruzioni relative alle misure sanitarie precauzionali per #COVID19. Come ribadito dalla Cassazione, il soccorso si concluderà soltanto con lo sbarco delle persone soccorse in un porto sicuro”.
Considerata l’emergenza Coronavirus, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha inviato una lettera al premier Giuseppe Conte evidenziando che “nella caserma Gasparro Bisconte di Messina sono emerse rilevanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario, in merito all’accoglienza di nuovi migranti”.
Nella missiva a Palazzo Chigi, il governatore ha rilevato che “il
Centro di primo soccorso ed identificazione, destinato per legge a una permanenza breve limitata alla identificazione dei migranti, appare strutturalmente incompatibile con l’esigenza del prolungato regime di isolamento a cui dovrebbero essere sottoposti i cittadini non comunitari in arrivo”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, scuole chiuse a Palermo e provincia

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A partire da oggi e sino a lunedì sono sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio metropolitano di Palermo. Il provvedimento è stato disposto dal presidente della Regione, Nello Musumeci, d’accordo con il sindaco della Città metropolitana, Leoluca Orlando, e l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, alla luce del caso dei tre turisti di Bergamo riscontrati positivi al coronavirus.

L’interruzione è finalizzata a dare seguito all’ordinanza regionale di Protezione civile che prevede, negli stessi giorni di interruzione delle attività didattiche, l’effettuazione di interventi di disinfezione straordinaria dei locali scolastici. Il provvedimento è esteso anche agli Enti di formazione professionale che svolgono corsi in obbligo scolastico. Lezioni sospese anche nelle Università di Palermo e Messina per iniziativa degli Atenei.

Intanto, sono risultati negativi ai test sul coronavirus gli altri componenti della comitiva bergamasca che si trovano in quarantena in un hotel del centro di Palermo, dove sono giunti venerdì scorso. Insieme a loro anche una parte del personale che era entrato in contatto con la turista ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cervello. Oltre alla donna sono risultati positivi anche il marito e un’altra persona della comitiva. Lo ha reso noto l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, a Mattino Cinque.

(ITALPRESS).

Coronavirus, primi casi in Sicilia, Toscana e Liguria

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Primi casi di Coronavirus Covid-19 in Sicilia, Toscana e Liguria.
A Palermo si tratta di una turista bergamasca ospite in un albergo del centro cittadino e di due componenti della stessa comitiva. “Abbiamo un sospetto caso positivo che è risultato tale dall’esame del tampone faringeo – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci rendendo noto il primo caso -. Si tratta di una donna di origine bergamasca, presente in Sicilia assieme ad una comitiva turistica, arrivata a Palermo prima dell’inizio dell’emergenza in Lombardia”.
“La procedura prevista dalle linee guida regionali, in conformità a quelle nazionali, ha consentito di determinare le seguenti azioni – sottolinea Musumeci, in stretto contatto dalla notte col sindaco Leoluca Orlando e con il prefetto Antonella De Miro -: è stato allertato il 118 e confinata la persona assieme al marito; quindi ripetuto due volte l’esame di laboratorio e, in conseguenza del risultato, sono stati confinati tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con la coppia, ai quali è stato nella notte prelevato un campione salivare mediante tampone faringeo”. Musumeci sottolinea di aver “immediatamente informato la task force nazionale e l’Istituto Superiore di Sanità per concordare le procedure da adottare. Siamo impegnati dalla notte a mettere in atto le procedure previste, che sono state immediatamente eseguite grazie al lavoro di questi giorni”.
“Il campione esaminato al Policlinico di Palermo – ha aggiunto il governatore siciliano – verrà immediatamente inviato allo Spallanzani per ulteriori verifiche. La signora, che è stata posta in isolamento al reparto di malattie infettive dell’Ospedale Cervello, è pienamente cosciente e mi è stato riferito che non presenta particolari condizioni di malessere”.

In Toscana sono due i casi sospetti positivi che devono essere validati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo, a Pescia, riguarda un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Fin da venerdì si è messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Ieri mattina, lunedì, a seguito di un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, in ospedale a Pistoia per tutti gli accertamenti. L’uomo al momento è in buone condizioni di salute, in isolamento nel reparto di malattie infettive.
Il secondo caso, sospetto anch’esso, riguarda invece un imprenditore fiorentino di 63 anni che ieri mattina, lunedì 24, alle 7.30, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di Santa Maria Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri in isolamento, nel reparto di malattie infettive. E’ stabile e non intubato.
In via preventiva sono comunque in corso sui due casi sospetti positivi indagini epidemiologiche relative ai contatti. Questi ultimi sono stati preventivamente sottoposti a isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Due casi di coronavirus anche in Liguria. Dopo il primo caso positivo che e’ stato
riscontrato ad Alassio, si e’ aggiunto in serata il nuovo di un uomo di 54 anni della provincia della Spezia.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Musumeci “nessun allarme in Sicilia”

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“Non c’è motivo di essere allarmati. La Regione sta facendo tutto il possibile per mantenere alta l’attenzione. Sono stati eseguiti 50 tamponi per cittadini che potevano presentare sintomi, con esiti negativi: alcuni cittadini cinesi, altri italiani”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a Catania, al termine di un vertice convocato per fare il punto sull’emergenza Coronavirus in Sicilia, a cui hanno partecipato l’assessore alla Salute Ruggero Razza, il presidente dell’AnciSicilia Leoluca Orlando e il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti.

“Dall’incontro e’ emersa una macchina sufficientemente pronta a gestire la fase A della prevenzione e quella B della emergenza – ha aggiunto Musumeci -. Dal 27 gennaio abbiamo emanato una direttiva affinché ogni struttura sanitaria potesse muoversi con indicazioni precise. Più che preoccuparsi bisognerebbe occuparsi di curare l’igiene personale. Il luogo peggiore in cui andare e’ il Pronto soccorso degli ospedali, è preferibile contattare il medico di famiglia e i numeri messi a disposizione – ha sottolineato Musumeci -. Il Policlinico di Catania e quello di Palermo sono stati predisposti per i tamponi, in caso di contagio sono stati attivati gli ospedali militari di Palermo e Messina per eventuali casi di quarantena”.

“Chiederò al governo nazionale di potenziare le attività di controllo sui passeggeri in arrivo in Sicilia, negli aeroporti, nei porti, nella stazione ferroviaria e nel terminal bus dello Stretto. Le misure fin qui adottate presentano gravi carenze che lasciano alquanto perplessi”, ha sottolineato il governatore, che ha annunciato che domattina parteciperà ad un vertice convocato a Roma dal premier Giuseppe Conte, aperto a tutti i presidenti delle Regioni. Al tavolo nazionale, Musumeci porrà anche il tema del danno economico che le imprese siciliane stanno subendo in questi giorni, raccogliendo l’appello lanciato in tal senso dalle organizzazioni di categoria.

“Con il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando – ha aggiunto -, abbiamo concordato di fornire a tutti i sindaci dell’Isola le necessarie indicazioni, subito dopo il confronto di domani con il governo nazionale. Al tempo stesso, ritengo necessario un confronto con i prefetti dell’Isola, che penso di incontrare nelle prossime ore. Quanto ad eventuali arrivi di navi con migranti sulle coste siciliane, appare indispensabile – ha precisato il governatore – che l’obbligatorio periodo di quarantena venga effettuato a bordo, con tutti i necessari controlli sanitari approntati dalle autorità competenti”.
(ITALPRESS).