“Per fortuna la Sicilia è fuori dall’emergenza, ma è ovvio che dobbiamo prevenirla. Le notizie corrette sono quelle che pervengono dal ministero. Psicosi? E’ naturale, con tutte le fake news che girano… Io mi sento di tranquillizzare la popolazione per quello che è: siamo di fronte a un’influenza, con risvolti peggiori per chi è ammalato, per gli anziani, non per chiunque venga colpito”. A dirlo all’Italpress il presidente dell’Ordine dei medici siciliani, Toti Amato, che ha convocato un incontro con medici e operatori sanitari per discutere dell’emergenza da Coronavirus.
“Ci sono delle regole semplici da seguire – aggiunge Amato -. Bisogna evitare assembramenti, fare tutti i lavaggi necessari, essere accorti, e fare in modo che i medici adottino tutti un unico sistema”.
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Coronavirus, medici siciliani “Troppe fake news”
Carnevale di Sciacca, bimbo muore cadendo da un carro
Tragedia al Carnevale di Sciacca: un bambino di 4 anni è morto la scorsa notte cadendo da uno dei carri allegorici allestiti per la sfilata. Secondo una prima ricostruzione il piccolo era stato messo sul carro dal papà mentre era fermo, ma quando il mezzo è partito il bimbo ha perso l’equilibrio e ha sbattuto violentemente la testa. Immediati i soccorsi, ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare. Indaga la polizia, mentre la procura di Sciacca ha aperto un’inchiesta. La manifestazione è stata annullata.
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Scontro tra Governo regionale e Corte dei Conti
Scontro istituzionale senza precedenti tra il Governo regionale e la Corte dei Conti. Ad innescare le polveri è stata un’intervista rilasciata ad un quotidiano dal governatore della Sicilia, Nello Musumeci, all’indomani del parere reso dai giudici contabili e richiesto dalla Commissione Bilancio dell’Ars, sul Documento di Economia e Finanza Regionale. Intervista che ha raggelato il presidente della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana, Luciana Savagnone, che ha impugnato carta e penna.
“Ho letto con stupore e indignazione le dichiarazioni rese dal Presidente Musumeci – scrive il magistrato -, in cui afferma per ben due volte ‘Mi rifiuto di esprimere valutazioni sulla Corte dei conti’ e si lascia andare, subito dopo, a considerazioni che insinuano dubbi sulla correttezza dell’operato di un consigliere della Sezione regionale di controllo, il quale non sarebbe ‘al di sopra di ogni sospetto’ per essere stato un ex assessore di una giunta di centrosinistra nel comune di Palermo”.
“Tengo, anzitutto, a precisare – sottolinea la presidente Savagnone – che le illazioni e le infamanti affermazioni, se pur dirette al collega, sono di fatto rivolte all’intera Sezione di controllo che mi onoro di presiedere, visto che il contenuto di ogni deliberazione viene discusso ed approvato in Camera di consiglio ed il successivo elaborato scritto porta la firma di ciascun magistrato relatore-istruttore e, naturalmente, la mia, quale Presidente della Sezione. Il Presidente Musumeci, quindi, ove avesse voluto lamentare che le deliberazioni emesse dalla Sezione fossero frutto di motivazioni diverse da quelle convenienti ad un organo magistratuale, imparziale ed estraneo alle logiche politiche, avrebbe dovuto rivolgere le sue critiche direttamente a me”.
“Volendo, a questo punto, scendere nel dettaglio della deliberazione contestata – prosegue il giudice contabile -, è bene precisare che trattasi di un parere, chiesto espressamente dalla Commissione Bilancio dell’Ars, sul Defr, documento contabile che, come noto, non è direttamente sottoposto al controllo se non su richiesta dell’amministrazione. La Sezione di controllo, dopo un esame approfondito sul suo contenuto, ha svolto una attività istruttoria documentale e convocato, altresì, i Dirigenti generali della Regione in adunanza, alla quale anche l’Assessore al bilancio era invitato a partecipare”.
“A seguito della Camera di consiglio – puntalizza -, è stata elaborata una relazione, approvata con la deliberazione numero 10/2020/AUD, discussa presso l’Assemblea regionale dinanzi alla Commissione bilancio, a parecchi rappresentanti del Governo ed ai vertici dell’Amministrazione”. “In tutte le fasi del procedimento – sottolinea il giudice Luciana Savagnone -, il contraddittorio tra magistrati contabili ed amministrazione regionale è stato pieno e proficuo, come dichiarato da tutti coloro che vi hanno partecipato”.
“L’insofferenza del Presidente Musumeci in merito alle definitive conclusioni adottate della Sezione del controllo su alcune delle problematiche affrontate, non tiene, quindi, in debito conto che gli era stata offerta ogni possibilità di esprimere le sue valutazioni sul contenuto del documento contabile in esame – conclude il magistrato -. Invero, nessuna smentita o rettifica sul merito delle osservazioni è stata udita, ma soltanto uno sgradevole tentativo di delegittimazione di un collegio e di un magistrato che con la massima onestà intellettuale, ha svolto e svolge con onore le sue funzioni”.
Pronta la replica del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. “Dal tenore della nota della presidente Savagnone comprendo che è insorta in uno sgradevole equivoco – ha dichiarato il Governatore -. Nel dire che non intendo esprimere apprezzamenti sulla Corte, appariva chiaro che intendevo ribadire un concetto che mi è molto caro: le magistrature e le loro decisioni non si giudicano, ma si rispettano. Quanto al resto, penso sia mio diritto sostenere, come ho sostenuto, che esistono profili di opportunità indiscutibili di cui tutti, come la politica, dovrebbero tenere conto. In questo senso, mi stupisce molto che si sia voluta intendere la mia dichiarazione come un attacco alla Corte. Nessuno ha bisogno di insegnarmi che le Istituzioni pubbliche di rispettano. E si rispettano tutte, anche quelle espresse dal voto popolare”, ha concluso Musumeci.
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Nei McDonald’s le spremute di arancia rossa di Sicilia
Nei McDonald’s arrivano le spremute di Arancia rossa di Sicilia Igp. La multinazionale ha acquistato 500 tonnellate di Arancia Rossa dai produttori locali, grazie a una partnership con l’azienda catanese Oranfrizer, leader in Italia per la distribuzione di agrumi. Saranno più di 700.000 le spremute che saranno servite nei McCafé di tutta Italia. L’Arancia Rossa di Sicilia IGP è un frutto unico al mondo per colore e gusto. La leggenda vuole che sia il soffio dell’Etna a determinare le sue straordinarie caratteristiche. Il microclima tipico del territorio dove viene coltivata la rende così speciale.
Alle pendici dell’Etna la forte escursione termica, assieme al freddo notturno, determinano la pigmentazione delle abbondanti antocianine che conferiscono il tipico colore rosso alla polpa. A questa arancia l’Europa ha riconosciuto l’Identificazione Geografica Protetta già nel 1996.
“La scelta di McDonald’s di inserire all’interno dell’offerta di McCafé una vera eccellenza del Made in Italy come l’Arancia Rossa di Sicilia IGP rafforza il nostro legame con il territorio siciliano, e rientra nell’impegno dell’azienda per la promozione del comparto agroalimentare italiano. È una nuova e importante tappa del lungo percorso che abbiamo intrapreso oltre 10 anni fa con i Consorzi di Tutela delle materie prime DOP e IGP”, dice Giorgia Favaro, direttore Marketing di McDonald’s Italia. “Siamo davvero orgogliosi della relazione che ci lega da oltre dieci anni a McDonald’s”, dice Nello Alba, amministratore Unico di Oranfrizer.
“Non si può che essere felici del fatto che le arance rosse del nostro splendido territorio siano protagoniste di questo lancio – ha detto Giovanni Selvaggi, presidente Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP -. Per il consorzio e per i suoi associati si tratta di un’opportunità importante sia in termini di visibilità sia dal punto di vista commerciale”.
“La ‘Rossa di Sicilia’ conquista questo nuovo e interessante spazio di mercato perché è unica, il suo gusto è in perfetto equilibrio tra dolce e agro, vanta proprietà benefiche e antiossidanti, utili perfino per la prevenzione. Valorizziamo così un vero e proprio tesoro agroalimentare, il suo colore e il suo sapore fanno rima con salute”, ha commentato l’assessore regionale per l’Agricoltura Edy Bandiera. L’iniziativa è stata presentata oggi a Catania.
Oltre che in Sicilia, McDonald’s collabora con i produttori locali in tutta Italia da oltre 10 anni, e solo quest’anno arriverà ad acquistare oltre 1.000 tonnellate di ingredienti DOP e IGP.
Piazza ordigno ma esplosione lo travolge, giovane muore a Catania
Per tentare un ‘colpo’, stava sistemando un ordigno davanti ad un distributore di sigarette nel quartiere periferico di Librino, ma e’ morto travolto dalla deflagrazione. La tragedia e’ avvenuta nella notte scorsa in viale Castagnola a Catania. A perdere la vita e’ stato un giovane di cui ancora non si conosce l’identita’ perche’ non aveva con se’ documenti. La vittima, che e’ morta sul colpo, aveva il volto coperto con un passamontagna e ha agito con un complice. Nella deflagrazione sono rimaste danneggiare alcune auto parcheggiate lungo la strada. Su quanto accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Catania Fontanarossa.
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La moda siciliana conquista Milano
“La moda siciliana, riuscendo a fare sistema, sta acquisendo sempre più visibilità e credibilità. Potrà così esportare nel mondo la passione, la cultura e la bellezza della nostra terra”. Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vice presidente nazionale di Federmoda Italia, commenta così la presenza di 41 aziende siciliane del settore moda al White Show di Milano che da domani a domenica propone il progetto “Focus on Sicily”, in collaborazione con l’assessorato Attività Produttive della Regione siciliana, nell’ambito di una misura del Po Fesr 2014 – 2020.
“Da anni Confcommercio Palermo sostiene l’importanza di questo settore che rappresenta ovunque un driver economico straordinario e strategico – aggiunge -. Registriamo con orgoglio l’interesse verso il settore moda siciliano da parte di un’organizzazione prestigiosa come quella del White e l’interesse e le attenzioni dedicati al Focus on Sicily, il contenitore iconico che ne racconterà l’immagine e lo stile”.
“Rispetto alla presenza della scorsa edizione del White – sottolinea la Di Dio – sono aumentate del 30% le aziende siciliane nel settore moda, abbigliamento e accessori che saranno raccontate anche attraverso foto e video ad hoc che aiuteranno a realizzare uno scenario unico per il design e lo stile siciliani intrisi di bellezza, cultura e qualità”.
“Un plauso per la collaborazione della Regione siciliana con il White per sostenere le imprese del settore moda ad affrontare la sfida dell’internazionalizzazione – prosegue -. Dobbiamo dare atto alla Regione di avere creduto e lavorato in questa direzione, come strategia di internazionalizzazione che può rappresentare un volano importante per le aziende e che si tradurrà anche in un importante ritorno d’immagine per la Sicilia che è capace di esprimere una imprenditorialità sana e operosa”.
“Il mondo – conclude la Di Dio – apprezza il made in Italy e tantissimo il made in Sicily. Le aziende siciliane della moda stanno puntando su creatività, design, qualità, cultura, saperi, sostenibilità. In un mondo sempre più globalizzato non dobbiamo più vendere ‘prodotti’: dobbiamo vendere ‘significati’. Il design e l’artigianalità siciliani possono avere un ruolo importante nel rappresentare l’economia della bellezza con cui il mondo identifica il nostro ‘bel Paese’”.
(ITALPRESS).
Defr sotto esame, Corte Conti bacchetta Regione
“Il Documento di economia e finanza 2020-2022 risulta ancora ben lontano dal modello ideale tracciato dal legislatore, mancando infatti, anche quest’anno, di elementi sostanziali per potere espletare pienamente le proprie funzioni nel processo di programmazione di bilancio”. Lo scrivono i magistrati della Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana nella relazione sulle previsioni del Documento di economia e finanza regionale e della nota di aggiornamento che è stata discussa, stamane, in Commissione bilancio all’Assemblea regionale siciliana.
Secondo i giudici contabili “permane la difficoltà di raccordare gli obiettivi di politica economica, definiti quantitativamente in termini di Pil programmatico, alle politiche di governo regionale. In secondo luogo, non appare adeguatamente sviluppata la seconda sezione, dedicata all’analisi sulla situazione finanziaria della Regione”. Infine, “il paragrafo dedicato alla copertura del disavanzo risulta comprensibilmente datato rispetto ai recenti sviluppi conseguenti alla parifica del rendiconto 2018”.
Sempre secondo i giudici contabili “la nota di aggiornamento del 25 ottobre 2019 ridetermina le stime di crescita del Pil regionale programmatico in +0,6% per il 2020, +0,8% per il 2021 e +0,9% per il 2022″. Si tratta di stime che la Sezione di controllo della Corte dei Conti reputa “ottimistiche alla luce delle serie storiche disponibili, delle più recenti previsioni sull’economia italiana, delle politiche pubbliche prospettate e dello scenario internazionale”.
In particolare, secondo le tabelle della Corte dei conti su dati Istat/Servizio statistica ed analisi economica della Regione siciliana per il 2019 (stime Prometeia) “l’economia siciliana ha sofferto di più durante il lungo periodo di recessione cominciato nel 2008 ed ha recuperato meno rispetto al resto del Paese nella breve fase di inversione del ciclo economico a partire dal 2015. La variazione cumulata reale del Pil Sicilia tra il 2008 e il 2014 è infatti stimata pari a -15,4%1 contro un dato meridionale del -13,5% e dato nazionale del -8,7%; di contro, nel periodo 2015-2019 le stime più recenti indicano una variazione cumulata per la Sicilia del +0,9%, per il mezzogiorno del +2,5% e per l’Italia del +4,7%, con dati particolarmente preoccupanti per l’economia regionale per il 2018 (-0,3%) e il 2019 (-0,3%) che appaiono segno di una nuova fase recessiva”. Unici elementi positivi, notano i giudici contabili, sono “nel 2019 la sostanziale stabilità dell’occupazione e del numero di imprese attive”.
A Palermo un convegno su “Le novità fiscali 2020”
Un convegno sul tema “Le novità fiscali 2020” mercoledì 26 febbraio (ore 9,30-13,30 /15.00-17,00) all’Auditorium dell’Istituto Gonzaga di Via Mattarella a Palermo.
Ad organizzarlo l’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, dalla Camera di Palermo in collaborazione con Italia Oggi.
L’evento si terrà in collegamento con le altre sedi della Scuola di Alta Formazione dell’Uncat .
L’incontro sarà aperto dagli indirizzi di saluto di Gaetano Armao, Assessore all’Economia della Regione Sicilia; Antonio Damascelli, Presidente dell’Uncat; Alessandro Paino, Presidente della Camera Avvocati Tributaristi di Palermo; Giovanni Immordino, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo; Fabrizio Escheri, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Palermo; Giuseppe Di Stefano, Presidente Unione Ordini Forensi della Sicilia e Giulia Provino, Giornalista di Italia Oggi. Le relazioni saranno tenute dal professore Antonio Perrone, l’avvocato Daniele Giacalone, l’avvocato Castrenze Giamportone, il dottor Enzo Sarasso, la Professoressa Chiara Gioè, il dottor Salvatore Forastieri, l’avvocato Giuseppe Gamportone. Introduce e modera l’incontro il professore Angelo Cuva, Tesoriere dell’UNCAT e Docente di Diritto Tributario nell’Università di Palermo. L’incontro è valido per la formazione professionale degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
(ITALPRESS).












