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ULTIMI GIORNI PER VISITARE A PALERMO LA MOSTRA SU CUTINO

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Ultimi giorni per visitare a Palermo la mostra sul maestro Antonio Cutino, promossa, a 35 anni dalla sua scomparsa, dalla Fondazione Terzo Pilastro Internazionale.

Fino al 19 gennaio Villa Malfitano Whitaker ospita una retrospettiva sull’ampia produzione pittorica dell’artista.

“Antonio Cutino e la Palermo del 900 – Nel segno della tradizione” è una selezione di circa ottanta lavori, tra opere pittoriche, pastelli e grafiche pubblicitarie. La mostra, ideata dal curatore Giacomo Fanale, è stata realizzata dalla Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. L’esposizione si avvale di un contributo critico in catalogo dello storico dell’arte Gioacchino Barbera.

“Un atto quasi dovuto nei confronti di un artista poliedrico che ha una capacità eccezionale di interpretare il suo momento storico – afferma il prof. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale -. La sua proposta artistica è molto più completa di altri. In lui troviamo l’amore per il paesaggio, la ritrattistica, il nudo, anche quella parte floreale che lo connota in maniera superba, e quella visione utilissima della cultura che si mescola al mondo dell’imprenditoria nelle sue opere in qualche modo finalizzate a reclamizzare prodotti della nostra terra”.

La mostra potrà essere visitata dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Domenica e festivi dalle 10 alle 13. Ingresso libero.

VILLA IGIEA DI PALERMO AL TOP SECONDO IL NY TIMES

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L’inizio dell’anno è anche la fine della pausa natalizia. Un momento in cui si setaccia il calendario a caccia di “ponti” per pianificare piccoli viaggi, se non già le lunghe ferie estive. Il New York Times per il secondo anno consecutivo segnala le destinazioni italiane di Rocco Forte Hotels tra le mete che valgono da sole un viaggio: il 2019 è stato l’anno della Puglia con la Masseria Torre Maizza mentre quest’anno nel mirino c’è la Sicilia con la palermitana Villa Igiea. Villa Igiea nel 2020 sarà la novità nella Regione.

Le prenotazioni sono già aperte in vista dell’1 giugno, data di avvio di stagione per il nuovo albergo della collezione Rocco Forte Hotels. La struttura mantiene il fascino che fu di casa Florio e osserva Palermo dalla sua posizione privilegiata, leggermente laterale rispetto al centro città. A conquistare Il NYTimes è, tra le altre cose, il servizio plastic-free firmato da Rocco Forte Hotels. Sarà un lusso senza sforzo, anche nel suo impegno green quotidiano: dall’eleganza di infradito in paglia, all’acqua servita in pregevoli box di carta.

CONSEGNATI A PALERMO I PREMI USSI

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Riconoscimenti, premi e tanto entusiasmo per quella che si può definire la più grande festa dello sport siciliano. Nell’ambito della sessantesima edizione dei premi dell’Anno, l’Unione Stampa Sportiva Italiana, presso lo storico Teatro Santa Cecilia di Palermo, ha premiato gli sportivi che hanno raggiunto grandi obiettivi e traguardi nel corso dell’ultimo anno solare. Premi assegnati dai giornalisti iscritti che raccontano quotidianamente la storia dello sport siciliano.
Nella categoria per le imprese sportive, intitolata al ricordo di Candido Cannavo’, storico direttore della Gazzetta dello Sport, sono stati premiati: Martina Miceli, allenatrice di pallanuoto che ha vinto tutto con l’Ekipe Orizzonte Catania, Monica Contrafatto, argento nei 100 metri ai mondiali paralimpici di atletica leggera a Dubai, e la squadra di calcio del Trapani, per la promozione in Serie B. Nino Vaccarella, Toto’ Antibo, Giuseppe Gibilisco, Vincenzo Nibali, la pallanuoto e la scherma siciliana, invece, sono i sei vincitori dell’Ussi d’Oro, categoria di premi speciali per la sessantesima edizione.

Gli altri riconoscimenti sono andati a Santino Coppa, vincitore della targa “Carmelo Di Bella” per il tecnico, avere riportato in A1 la formazione palermitana di basket Palermo Sicily By Car; i giovani Matteo Melluzzo e Damiano Catania, rispettivamente centometrista e pallavolista, hanno ritirato la targa “Francesco Mannino”; a Fabrizio Messina, dirigente del Circolo Canoa Catania, è stato assegnato il premio “Manlio Graziano”, mentre a Gianni Fiore, per la sua attività da pioniere fra sci e canoa, quello dedicato al ricordo di Mario Giordano. E ancora l’arbitro di scherma Massimo La Rosa ha ritirato il premio “Agostino Lo Cascio” e il Telimar Palermo, promosso in serie A/1 di pallanuoto, ha ricevuto il “Mario Vannini” per le società emergenti. Sono stati assegnati anche dei premi speciali a Rosario Sicali e Salvo Mirabella è andato il riconoscimento “Sport e società” per il rispettivo impegno in ambito sociale e al Circolo del Tennis e della Vela Messina e alla kickboxer Gloria Peritore un tributo per l’impegno messo nel perseguire i rispettivi obiettivi. Il premio Fair Play, invece, è andato al piccolo karateka Giorgio Torrisi che si è accorto di un errore della giuria e ha ceduto la sua medaglia ritenendola immeritata.

Nel corso della serata, che ha visto anche momenti di spettacolo con i cabarettisti Gino Astorina ed Ernesto Maria Ponte e i musicisti Chris Obei, Jerusa Barros e Tobia Vaccaro, c’è stato anche spazio per i giornalisti con il premio dedicato ai fotografi assegnato a Tony Gentile e quello per il giornalista emergente, in ricordo di Luigi Prestinenza, a Simone Carini. A condurre la cerimonia Salvo La Rosa; media partner della manifestazione l’agenzia di stampa Italpress, Ilmoderatore.it e SiciliaHD.it, mentre la direzione artistica è stata curata da Francesco Panasci. A patrocinare l’evento la presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, il Comune di Palermo, l’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e il dipartimento regionale della Federazione Italiana Gioco Calcio e della Lega Nazionale Dilettanti. Fra gli ospiti il segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti Guido D’Ubaldo, il direttore editoriale Italpress Italo Cucci e i vertici regionali dell’ordine e dell’Associazione Siciliana della Stampa oltre che alcuni presidenti di federazione come Giorgio Scarso, presidente della Federscherma, e Carlo Beninati, presidente della Federbadminton. In sala anche il presidente della squadra di calcio del Palermo Dario Mirri accompagnato dal direttore sportivo rosanero Renzo Castagnini.

I Premi dell’Anno dell’Ussi sono anche stati l’occasione per presentare il nuovo presidente regionale dell’Ussi Filippo Mulè. “Sono felice ed orgoglioso – dice Mulè – di questo riconoscimento da parte dei colleghi che ringrazio per la stima e l’affetto. Raccogliere l’eredità dell’amico e collega Roberto Gueli, al quale auguro buon lavoro per il suo ruolo di consigliere nazionale, non sarà facile, ma continueremo sul solco degli ultimi anni che hanno visto l’Ussi in prima fila per tante iniziative a favore dello sport e nella difesa della categoria che attraversa un momento complicato. Considero la mia nomina di presidente un premio alla carriera ed un punto di partenza per continuare il lavoro già tracciato, certo di potere contare su un gruppo affiatato, generoso e leale”.
(ITALPRESS).

FA TAPPA A NOTO LA SCUOLA DIGITALE DI TIM

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Noto ospita l’iniziativa “Operazione Risorgimento Digitale” di Tim, “un grande progetto che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di diventare ‘cittadini di Internet’ e accelerare in questo modo il processo di digitalizzazione del Paese”, fa sapere la società.

Le attività sono state avviate alla presenza del sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, e del Responsabile Sales Business Sud di Tim, Giuseppe Pietropaolo, con l’arrivo in Piazza Municipio del “truck” di Tim, una vera e propria “scuola mobile” che fino a venerdì prossimo funzionerà da “sportello digitale” in cui i cittadini potranno richiedere informazioni, attivare i servizi che abilitano alla vita digitale e partecipare a brevi lezioni.

“Un’occasione importante per approcciarsi al mondo del web e del digitale – ha dichiarato Corrado Bonfanti, sindaco di Noto – così da abbattere ancor di più le distanze in un mondo della comunicazione, e non solo, che corre veloce. Siamo molto contenti che Tim abbia scelto Noto e siamo contenti che i nostri concittadini possano avere istruttori qualificati e professionali per poter anche conoscere gli strumenti necessari per poter accedere a servizi che il Comune eroga attraverso il suo sito istituzionale. Dalla semplice gestione della propria posizione tributaria attraverso il Portale del Cittadino, alla nuova Anagrafe Comunale e ai social che ci permettono di raggiungere più velocemente le famiglie. Ci auguriamo sia un passo in avanti per non far restare nessuno indietro: abbiamo richiesto che il Centro Anziani, il Centro per Persone Diversamente Abili e le nostre scuole siano al centro del progetto”.

“Con il progetto ‘Operazione Risorgimento Digitale’ Tim vuole fornire un contributo concreto al miglioramento della vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e della Pubblica Amministrazione – ha dichiarato Giuseppe Pietropaolo, Responsabile Sales Business Sud di Tim -. Con la presenza del truck in piazza e le sessioni formative previste in aula, ogni partecipante potrà imparare come entrare in rete, trovare informazioni, comunicare, condividere e vivere le proprie giornate da cittadino digitale, in modo da fornire il proprio contributo allo sviluppo delle imprese e del territorio in cui vive”.

La “scuola mobile” anticiperà l’avvio dei corsi in aula, che si terranno in diverse location cittadine dal 20 gennaio al 7 febbraio, attraverso lo svolgimento di attività didattiche articolate su diversi livelli con un team di formatori pronti a spiegare al pubblico come Internet possa migliorare concretamente la vita quotidiana.

Grazie alle lezioni in piazza svolte all’interno della “scuola mobile”, i cittadini potranno scoprire Internet e le sue potenzialità in 10 brevi sessioni formative da meno di un’ora, con le quali imparare ad utilizzare i principali servizi digitali. In parallelo i cittadini potranno iscriversi al programma in aula, articolato in 3 moduli da 2 ore, che coinvolgerà i partecipanti per tre settimane consecutive con l’obiettivo di insegnare loro dieci cose facili e utili per diventare cittadini di Internet, come ad esempio, entrare in rete, trovare informazioni, comunicare, condividere e vivere le proprie giornate da cittadino digitale. I corsi si svolgeranno sia la mattina che il pomeriggio dal lunedì al venerdì in diverse location cittadine: Sala Gagliardi di Palazzo Trigona, ex convento Sant’Antonio da Padova (ex Caserma Cassonello, Piano Alto), Biblioteca Comunale di Palazzo Nicolaci, IC Francesco Maiore, IC Giuseppe Melodia (plesso Don Bosco) e IIS Matteo Raeli (plesso Pitagora).

Il progetto, che a livello nazionale raggiungerà 1 milione di persone attraverso un intenso programma di formazione gratuito nelle 107 province italiane, vedrà impegnati circa 400 formatori Tim che offriranno oltre 20 mila ore di lezioni, coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani.
Tra gli esempi concreti di strumenti che favoriscono la partecipazione attiva alla vita digitale da parte di un sempre più ampio bacino di persone, l’attivazione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la soluzione che permette di accedere, anche da dispositivi mobili, ai servizi online della Pubblica Amministrazione (Inps, Inail, Agenzie delle entrate, Portali del cittadino) e dei privati abilitati, con un’unica Identità Digitale (user e password).

E ancora, pagare il parcheggio o acquistare i biglietti di un museo con lo smartphone, utilizzare le App per avere sempre a portata di click la musica e i film preferiti, creare e modificare foto e video, oppure saper riconoscere le fake news e prevenire i rischi del web. È possibile iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online attraverso la pagina web https://operazionerisorgimentodigitale.it.

Dopo Marsala, dove è partito il progetto, Bagheria, Sciacca, Enna, Niscemi, Modica e Noto, le successive tappe in Sicilia saranno Acireale (21 gennaio) e Milazzo (27 gennaio).

L’iniziativa aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’Anci ed è aperta al contributo di altre aziende, istituzioni e operatori pubblici e privati in ottica di ecosistema per fare rete e massimizzare le opportunità per i cittadini.

(ITALPRESS).

PREMI USSI A CONTRAFATTO, MICELI E AL TRAPANI

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Martina Miceli, allenatrice di pallanuoto che ha vinto tutto con l’Ekipe Orizzonte Catania, Monica Contrafatto, argento nei 100 metri ai mondiali paralimpici di atletica leggera a Dubai, e la squadra di calcio del Trapani, per la promozione in Serie B, sono i vincitori dei premi dell’Anno dell’Ussi nella categoria per le imprese sportive intitolata al ricordo di Candido Cannavò, storico direttore della Gazzetta dello Sport. Nino Vaccarella, Totò Antibo, Giuseppe Gibilisco, Vincenzo Nibali, la pallanuoto e la scherma siciliana, invece, sono i sei vincitori dell’Ussi d’Oro, categoria di premi che celebrerà i sessant’anni dei Premi dell’Anno dell’Ussi. La cerimonia di consegna si terrà domani (lunedì 13 gennaio) alle 19 al teatro Santa Cecilia a Palermo (in via Piccola del Teatro Santa Cecilia, 5). A condurre la cerimonia Salvo La Rosa; media partner della manifestazione l’agenzia di stampa Italpress, Ilmoderatore.it e SiciliaHD.it. La direzione artistica è curata da Francesco Panasci. A patrocinare la sessantesima edizione della festa dello sport siciliano la presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, il Comune di Palermo, l’assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e il dipartimento regionale della Federazione Italiana Gioco Calcio e della Lega Nazionale Dilettanti.
Fra i gli ospiti della serata hanno già confermato la propria presenza Gino Astorina, Ernesto Maria Ponte, Chris Obei, Jerusa Barros e Tobia Vaccaro, il segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti Guido D’Ubaldo, il direttore editoriale Italpress Italo Cucci e i vertici regionali dell’ordine e dell’Associazione Siciliana della Stampa oltre che alcuni presidenti di federazione come Giorgio Scarso, presidente della Federscherma, e Carlo Beninati, presidente della Federbadminton. I Premi dell’Anno dell’Ussi rappresentano la festa dello sport siciliano e ogni anno sono assegnati secondo le segnalazioni dei giornalisti iscritti al gruppo regionale dell’Unione Stampa Sportiva Italiana che hanno assistito e raccontato quotidianamente le gesta di società, personaggi, protagonisti e arbitri degli eventi sportivi nell’arco dell’anno solare.

Premi dell’Anno per imprese compiute nella stagione sportiva 2019 (PREMIO CANNAVO’)
– Martina Miceli (pallanuoto Oro alle Olimpiadi di Atene – Allenatrice dell’Ekipe Orizzonte Catania che ha vinto lo scudetto della 2^ stella, la Coppa Len e la Supercoppa europea)
– Trapani calcio (per la promozione in serie B)
– Monica Contrafatto (Argento ai mondiali paralimpici di Atletica a Dubai nei 100 )

Premio Carmelo Di Bella (al tecnico)
– Santino Coppa (Vincitore in carriera di due scudetti, una coppa campioni ed una coppa Italia; ha guidato l’Andros Palermo, ora Sicily by Car, alla storica promozione in A1 di basket femminile)

Premio Francesco Mannino (al giovane)
– Matteo Melluzzo (Atletica Leggera)
– Damiano Catania (Pallavolo)

Premio Manlio Graziano (al dirigente)
– Fabrizio Messina (Canoa Polo)

Premio Mario Giordano (al “pioniere”)
– Gianni Fiore (Sci e Canoa)

Premio Agostino Lo Cascio (all’arbitro)
– Massimo La Rosa (Scherma)

Premio speranze Mario Vannini alle società emergenti
– Telimar Palermo (promozione in serie A1 pallanuoto)

Premio Luigi Prestinenza al giornalista
– Simone Carini (DAZN)

Premio Sport e Società
– Rosario Sicali (camminatore – lotta contro il cancro)
– Salvo Mirabella (Pres. Associazione “Come le Ginestre”)

Premio dell’Anno per la fotografia
– Tony Gentile

Premio Speciale
– Circolo del Tennis e della Vela Messina (Finalista scudetto A1 Tennis maschile)
– Gloria Peritore (Kickboxing)

Premio Fair Play “Nuccio Schillirò”
– Giorgio Torrisi (10 anni) (Karate)

PREMIO AI SUPERCAMPIONI DELLO SPORT SICILIANO USSI D’ORO

– Nino Vaccarella (pilota automobilistico)

– Totò Antibo (Due volte campione europeo ed argento alle olimpiadi di Seul nel 1988)

– La Pallanuoto siciliana (Alessandro Campagna, Giusi Malato, Valentino Gallo, Tania Di Mario)

– Vincenzo Nibali (Uno dei 7 ciclisti al mondo ad avere vinto un’edizione dei grandi Giri: Tour de France, Giro d’Italia e Vuelta)

– La Scherma siciliana (Daniele Garozzo, Rossella Fiammingo…)

– Giuseppe Gibilisco (Campione del Mondo di salto con l’asta a Parigi nel 2003)
(ITALPRESS).

RIFIUTI, MUSUMECI “IN SICILIA NON C’È PIÙ EMERGENZA”

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Uscire dall’emergenza rifiuti “perché in nome dell’emergenza si è consentito tutto e il contrario di tutto”, completare e attivare gli impianti pubblici iniziati con il Governo Crocetta e nuovi impianti con l’ampliamento della settimana vasca di Bellolampo: sono questi i risultati “significativi” raggiunti dal Governo Regionale, a due anni dal suo insediamento, presieduto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Il governatore, incontrando la stampa nella sede catanese della Regione, ha illustrato gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere e affrontato anche il ‘nodo’ Oikos l’impianto privato per il trattamento e la gestione dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
“Il tempo e’ un nemico, tanto quanto la mafia… – ha detto il presidente della Regione Siciliana soffermandosi sugli iter burocratici per la realizzazione di nuovi impianti pubblici per lo smaltimento dei rifiuti e sulla necessita’ di creare nuovi impianti pubblici. “Stiamo agendo con procedure ordinarie – ha aggiunto Musumeci – e non ci vorranno sei anni come già avvenuto, ma pensiamo di realizzarli in tre anni. I tempi sono lunghi e le procedure sono estenuanti nelle attese”.
Tra i risultati gia’ raggiunti il governatore ha ricordato la sesta vasca di Bellolampo a Palermo e i due impianti gia’ aperti a Gela e Enna e ha annunciato che sara’ attivo anche quello di Melilli dopo il superamento del problema legato alla compatibilita’ con Piano paesaggistico. Tra i lavori annunciati e finanziati con 147 milioni di euro, Musumeci ha citato la settima
vasca di Bellolampo, con una capienza di 700mila metri cubi e nuovi impianti a Castellana Sicula, Vittoria, Castel Termini, Trapani Nord e Sud, Ravanusa, Sciacca, Castelvetrano e
Calatafimi-Segesta. “Nel sistema dei rifiuti in Sicilia “dobbiamo impedire il monopolio, l’oligopolio…” ha continuato Musumeci. “L’obiettivo della Regione nel settore impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è di “arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso tratta il 70% dei rifiuti nell’Isola”.
“E’ stata una follia autorizzare un impianto vicino a due centri abitati anche se all’epoca la legge non imponeva vincoli…” ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci affrontando la questione ‘Oikos’ l’impianto privato per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
Musumeci ha ripercorso le tappe che hanno portato l’estate scorsa alla proroga per la gestione dell’impianto per altri dieci anni (a partire dal 2014) senza l’aumento della cubatura e soltanto per il rifiuto secco.
“Abbiamo costituito – ha sottolineato il presidente Musumeci – un gruppo ristretto per approfondire il tema ‘Oikos’ che si è insediato il 16 agosto e che ha completato gli approfondimenti a fine dicembre e siamo arrivati a due conclusioni. La prima è la necessità di rivolgerci all’Anac per verificare la condotta illecita accertata dalla magistratura che comporta misure straordinarie nella gestione se c’è un rischio corruttivo. La seconda conclusione è che al di lá dei pareri tecnici e dirigenziali, la distanza ravvicinata dai centri abitati non può tollerare un ulteriore utilizzo dell’impianto”.
Musumeci ha annunciato che “in autotutela è stato avviato un procedimento di revisione della Via – la valutazione di impatto ambientale – ed e’ stato chiesto un monitoraggio da parte
dell’Arpa che sara’ concluso entro febbrai”

Sui termovalorizzatori Musumeci spiega: “Non ho pregiudizio alcuno, ne sono previsti due nelle osservazioni del ministero dell’Ambiente, se ce li chiedono li prevederemo…”.
(ITALPRESS).

INFRASTRUTTURE, PIANO OPERE PER IL 2020

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Nel 2020 i Comuni bandiranno le gare dei progetti finanziati con i 630 milioni dei Fondi territorializzati del Po-Fesr che hanno scontato ritardi legati alle complesse procedure per organizzare i programmi e rispettare le regole imposte dalla Comunità Europea. E il prossimo 15 gennaio scadrà il termine per presentare le offerte per la gara della Fce da 400 milioni per la metropolitana di Catania da piazza Stesicoro fino all’aeroporto. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che, insieme al dirigente generale del dipartimento Infrastrutture, Fulvio Bellomo, ha incontrato a Palermo, presso l’Ance Sicilia, il Comitato di presidenza dei costruttori edili siciliani, guidati da Santo Cutrone.

Nell’agenda 2020 dell’assessore Falcone, si legge in una nota dell’Ance, sono segnate molte altre date importanti: un vertice con l’Anas il prossimo 23 gennaio per provare a sbloccare cinque grandi progetti, fra i quali il lotto C1 della Nord-Sud che sconta il definanziamento operato nel 2013; a giugno in gara i lavori Rfi per riaprire la ferrovia da Alcamo verso Trapani per circa 204 mln; sempre entro giugno in gara le opere Rfi di ammodernamento delle stazioni in direzione di Catania e Augusta, dei binari sulla Palermo-Agrigento e sulla Palermo-Trapani via Castelvetrano e l’intervento per riaprire la Caltagirone-Gela; l’impegno a rispettare anche quest’anno il target di spesa dei fondi Ue e il via libera a due grandi opere: il centro direzionale della Regione a Palermo (400 milioni) e la demolizione dell’ex palazzo delle Poste a Catania per costruirvi la nuova cittadella giudiziaria (40 milioni).

Falcone, sottolinea la nota dell’Ance Sicilia, “ha tenuto a rivendicare il merito di avere chiuso il 2019 con un bilancio più che positivo: il raddoppio del target di spesa dei fondi per infrastrutture e il rispetto del budget di spesa certificata di fondi Ue del Po Fesr a 1,215 miliardi; il quasi raddoppio degli importi aggiudicati dagli Uffici regionali gare (234,5 milioni nel 2019 a fronte dei 187 milioni del 2017, cui si aggiungeranno gare residue per 50 milioni che saranno completate a fine mese); il puntuale aggiornamento annuale del Prezziario regionale; 300 milioni ai Comuni coi Patti per il Sud per 352 progetti di riqualificazione urbana e di siti pubblici e culturali, di cui 326 già ammessi a finanziamento con decreto e altri 26 lo saranno entro febbraio; 70 milioni per 75 progetti di interventi nei centri storici minori; 26 milioni dei Patti per il Sud per 76 interventi in sostituzione dei Liberi consorzi sulle strade provinciali, di cui 60 con decreto di finanziamento e altri 16 in dirittura d’arrivo; 45 milioni con bandi pubblicati per gli accordi quadro sulla viabilità provinciale, compresi ora anche il Trapanese e il Ragusano”.

L’assessore ha poi sottolineato, prosegue la nota, “il continuo pressing esercitato sull’Anas per sbloccare i tanti cantieri fermi lungo l’autostrada Palermo-Catania e per accelerare gli interventi sulla Mazzara del Vallo-Marsala, sulla Circonvallazione di Gela da realizzare in doppia carreggiata, sulla Villabate-Bolognetta della Ss121 da realizzare anche questa in doppia carreggiata, per il completamento della Licodia Eubea-Libertinia e delle Varianti di Vittoria e di Alcamo; nonché i solleciti al Cas per portare a termine gli interventi sulla Siracusa-Gela nel tratto Rosolini-Modica”.

Falcone, infine, si legge sempre nella nota, “ha richiamato anche le imprese al senso di responsabilità, elencando tanti casi di lavori aggiudicati in tempi record per dare risposte alle emergenze dei territori e non ancora completati dopo molto tempo a causa delle crisi finanziarie delle aziende appaltatrici”.

In tal senso Santo Cutrone, a nome del Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, ha chiesto all’assessore di “intervenire su Anas e Rfi affinché nelle progettazioni adottino il Prezziario regionale vigente in Sicilia per applicare importi più in linea con il mercato; di sollecitare tutte le stazioni appaltanti al rispetto dei tempi di pagamento degli stati di avanzamento delle opere, dato che in media i mandati tardano anche più di un anno; di verificare come mai spesso più lotti vengano aggiudicati a imprese già notoriamente in stato di difficoltà; di chiedere, quanto ai progetti da 120 milioni per housing sociale ancora bloccati, la riduzione e la variazione delle modalità di prestazione delle fidejussioni che vengono chieste in misura esorbitante rispetto alle previsioni dei bandi; di sollecitare il Commissario al rischio idrogeologico sui bandi ancora fermi e di migliorare i criteri inseriti nella piattaforma di selezione delle imprese invitate per non penalizzare le piccole e medie imprese siciliane; di potenziare il Fondo di rotazione per le progettazioni dei Comuni; infine, di segnalare in Giunta di governo i tanti casi di interventi, pubblici e privati, bloccati per rimpalli di competenze o lentezze, come, ad esempio, i regimi autorizzativi sottoposti al vaglio della commissione Via-Vas”.
(ITALPRESS).

CONFAPI AI GIOVANI “TRASFORMARE RABBIA IN PROGETTI”

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“Trasformiamo in progetti, attraverso la valorizzazione delle nostre eccellenze e l’integrazione produttiva, la vostra rabbia e indignazione, insieme: Pensiamo A Sud sostituendoci a chi ha smesso di Pensare Al Sud. Se ‘cu nesci arrinesci’ per sé, chi resta può riuscire anche per gli altri”. E’ quanto si legge nella lettera aperta del presidente Confapi Sicilia, Dhebora Mirabelli, ai giovani per gli obiettivi e progetti del nuovo anno.

“Cari ragazzi – scrive -, non posso darvi torto quando affermate che le ricchezze della nostra amatissima terra valgono ben poco se non riusciamo a farle apprezzare creando economia, preservandole e trattenendo i nostri affetti più cari; costruendo oggi il nostro e il Suo futuro. Giustamente, voi vi arrabbiate. Noi ci ‘incazziamo’”. “Da quando sono alla guida di Confapi Sicilia, circa 8 mesi, dopo anni ed esperienze all’estero – sottolinea Dhebora Mirabelli -, con il Direttivo e le piccole e medie industrie associate, ci impegniamo quotidianamente per trovare soluzioni sui malumori da voi sollevati e, qualcuno di più”.

“Ogni giorno – aggiunge – leggiamo notizie sulla fuga di giovani e cervelli che ci costano 14 miliardi l’anno perché formati in Italia, lo spopolamento dei borghi e i paesini più belli di Italia, il trasferimento all’estero del 20% delle start up nei primi 4 anni di vita per mancanza di respiro e reti internazionali. Nessuno fa nulla di concreto: studiamo e, dopo la divulgazione di dati, analisi e statistiche sconfortanti, non ci sono ancora risposte e alternative per rimanere. Leggiamo ancora e ci indigniamo di più, davanti a soluzioni che ‘svendono’, per mancanza di una strategia di sviluppo condivisa, il nostro patrimonio artistico e urbanistico; gridando al mondo che, in fondo poi non valgono un granché in primis per chi dovrebbe tutelarle e amministrarle coinvolgendo i partner strategici sul territorio. Così la Sicilia diventa famosa nel mondo come l’outlet dei borghi e della storia. Come un vestito di moda di fascia alta, icona dello stile italiano, assistiamo alla corsa ai ‘saldi’ di un patrimonio costruito sui risparmi dei nostri genitori. Ci indigniamo di fronte alla beffa: gli italiani e l’Italia si salvano dalla bancarotta grazie alla cultura del risparmio e investimento sul mattone e poi assistiamo inermi ad una ‘bancarotta fraudolenta del tuo e nostro futuro'”.

“Sembra che tutti abbiano smesso di sognare, investire, immaginare nuovi modelli di sviluppo sostenibili capaci pragmaticamente di creare generatività e futuro – prosegue la presidente di Confapi Sicilia -. Diventiamo ogni giorno tutti un po’ più stanchi e ci riscopriamo a gioire per soluzioni figlie di pensieri nati ‘vecchi’ capaci solo di far sopravvive qualcuno ancora, qui in Sicilia. Ci arrabbiamo e indigniamo, proprio come succede a voi, per tutto questo e perché quando qualcosa funziona, quando conosciamo una realtà imprenditoriale che dà lavoro e respiro, non dormiamo la notte perché ogni giorno il Governo si inventa una nuova imposta o tassa per le pmi: fino ad arrivare a chiedergli il 64% del reddito. A chi chiediamo posti di lavoro dignitosi allora? Ai servizi pubblici che lo Stato non garantisce? Agli enti a partecipazione statale sempre più ‘stipendifici’ a servizio della politica? All’Ue che prendiamo in giro con frodi e inoperatività? ‘Pensiamo A Sud’ è la nostra risposta di orgoglio, dignita’ e generativita’. Talenti, eccellenze e innovazione messi a servizio della riscoperta del patrimonio artistico, urbanistico e culturale per creare i nuovi distretti produttivi efficienti di Confapi nei centri storici”.

“Vogliamo, con i nostri soci e associati, investire per ri-comprare in stock quello che il contesto socio-economico permette di svendere e, innescare così meccanismi virtuosi generativi di imprese basate su utopie possibili ed economicamente sostenibili – aggiunge Dhebora Mirabelli -. Vogliamo restituirvi le chiavi della casa/ufficio acquistata con i risparmi di una vita dai nostri e vostri genitori perché crediamo che una volta formati in un mondo globale quali ambasciatori di cultura e tradizioni Made in Sicily, possiate rientrare, contaminarvi e mescolarvi con culture ed esperienze diverse accolte e con la nostra rete di imprenditori e professionisti nazionale e internazionale… proprio lì in quel borgo o paesino spopolato che vi è familiare ed è la vostra casa. Noi ci mettiamo rischio imprenditoriale e, facendo rete, proviamo a fornire soluzioni di sistema perché siamo abituati a metterci in gioco, difformemente da altri, ma voi scendete in campo e dateci fiducia e popolate il nostro patrimonio con i vostri sogni più ambiziosi, i ricordi più familiari di profumi, sapori e tradizioni, il vostro ritrovato affetto per l’amata terra”.
(ITALPRESS).