Home Sicilia Pagina 821

Sicilia

REVENGE PORN, INDAGATO UN 31ENNE

0

Un 31enne è indagato a Catania per revenge porn, il nuovo reato previsto dall’articolo 612 ter del codice penale che punisce chiunque diffonda, ceda o invii immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone interessate.

La Polizia ha perquisito l’abitazione dell’uomo dopo la denuncia di una ragazza ventenne che aveva denunciato che, su un sito di incontri per adulti, erano state pubblicate alcune immagini che la ritraevano in atteggiamenti intimi. Con il 31enne la vittima in passato aveva intrattenuto una relazione sentimentale.

Gli agenti hanno trovato le immagini oggetto dell’indagine in una cartella memorizzata sul suo smartphone. 

 

 

IL TRAPPER SIDE BABY DOMANI A PALERMO

0

Side Baby si esibirà per la prima volta a Palermo. Il trapper romano, classe 1994, dopo i successi con la Dark Polo Gang, approderà nel capoluogo siciliano con il primo album da solista, “Arturo”, uscito lo scorso aprile.

L’esibizione è prevista per domani, durante una serata organizzata da Reverse Event che si svolgerà al Country DiscoClub di viale dell’Olimpo.

Sarà possibile partecipare acquistando il biglietto sul sito reverseeventpalermo.com.

Tra le quattro opzioni disponibili, anche il “backstage”, che includerà la possibilità di passare dei momenti in compagnia dell’artista.

SPARI CONTRO PESCHERECCI DI MAZARA AL LARGO DELLA LIBIA

0

Spari contro un gruppo di pescherecci di Mazara del Vallo impegnati in una battuta di pesca a circa 32 – 35 miglia a nord della Libia, in acque internazionali. È accaduto intorno alle 8.30 del 6 settembre.

I colpi di mitra sono stati esplosi da un grosso gommone, presumibilmente partito dal porto di Bengasi, che si è avvicinato ai pescherecci Anna Madre, Grecale, Aristeus, Medinea, Fenice, Artemide, Gladius, Diamante e Antartide, che stavano pescando gambero rosso in una zona la cui territorialità è rivendicata dalle autorita’ libiche.

Come hanno reso noto gli equipaggi degli stessi pescherecci, che si sono messi in contatto con i familiari per rassicurarli, nella zona si trovava una unità militare italiana che si è subito avvicinata mettendo in fuga i miliziani libici. Nessuno dei pescherecci è stato colpito e non ci sono feriti.

 

MISS ITALIA, 2^ LA SICILIANA SERENA PETRALIA

0

Carolina Stramare, 20 anni, da Vigevano in Lombardia, è la nuova Miss Italia 2019. Seconda si è piazzata la ventenne siciliana Serena Petralia, 20 anni, da Taormina. La giovane aveva conquistato il titolo di Miss Sicilia a Noto, ereditando la corona che nella scorsa edizione fu della messinese Elisabetta Lucchese. Terza è arrivata la veneta di origini cingalesi Sevmi Fernando.
 
Con Carolina Stramare, la Lombardia conquista il titolo per l’undicesima volta nella storia del Concorso. Ultima prima di lei Rosangela Bessi, che aveva conquistato la fascia 29 anni fa, nel 1990.

Assieme alla Sicilia la Lombardia è la Regione che ha collezionato il maggior numero di titoli. Seguono il Lazio con 10, il Veneto con 6, il Friuli e la Calabria con 5, il Piemonte, la Toscana e le Marche con 4, la Campania con 3, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Sardegna e l’Umbria con 2, la Puglia e l’Abruzzo con una sola miss.

RACCOLTA DIFFERENZIATA, IN SICILIA È AL 39%

0

Nei primi quattro mesi del 2019, in Sicilia la media regionale della raccolta differenziata dei rifiuti si è attestata sul 39,05 per cento, con un picco ad aprile quando ha toccato quota 39,5. I dati sono stati raccolti dal dipartimento regionale Acqua e rifiuti sulla base delle comunicazioni periodiche dei Comuni. 

“Il governo Musumeci ha così ottenuto un sensibile aumento di ben 17 punti percentuali in un anno e mezzo di lavoro grazie a un’azione di pressing sugli enti locali, ma anche a una grande disponibilità e collaborazione. E tutto questo nonostante sequestri, guasti e problemi finanziari abbiano bloccato il funzionamento di diversi impianti che trattano l’umido, la parte più consistente della differenziata”, si sottolinea in una nota della Regione. 

Un Comune su tre ha già raggiunto la soglia richiesta dall’Europa del 65 per cento, mentre una quarantina di enti locali è a ridosso dell’obiettivo. C’è poi un’ampia fetta di Comuni con trend in crescita e raccolta differenziata sopra il 50 per cento.

“E’ veramente motivo di legittima soddisfazione – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – verificare che la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti in Sicilia cresce di mese in mese. Constatare che, in poco più di un anno e  mezzo, abbiamo quasi raddoppiato lo scarsissimo dato del venti per cento, trovato al nostro insediamento, è la conferma che il percorso avviato dal mio governo, con la collaborazione di amministratori locali e cittadini, è quello giusto. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che con determinazione e tenacia si sono impegnati in una vera e propria battaglia di civiltà. Anche se siamo ancora lontani dal minimo del 65 per cento stabilito dalla legge, sono fiducioso che continuando così, con questo ritmo, entro qualche anno non avremo più nulla da invidiare alle altre Regioni italiane. Per riuscirci, però, serve lo sforzo congiunto di tutti”.

Per l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, “il percorso intrapreso è ormai chiaro e nei prossimi mesi dovrebbe vedere la situazione normalizzarsi. La raccolta differenziata è in continua crescita e stiamo accompagnando Comuni e ambiti territoriali nella definizione dell’impiantistica. Scontiamo ancora crisi locali dovute a guasti e inceppi, ma contiamo il prossimo anno di trovarci di fronte a un quadro che dovrebbe consentire di far fronte a ogni tipo di problema”.

LOTTA A DESERTIFICAZIONE, NASCE CONSULTA ARS

0

Nasce all’Ars la Consulta per la lotta alla desertificazione in Sicilia. L’organismo, costituito in  applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite, è composto dai rappresentanti di enti locali, imprese, associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, rappresentanti politici e istituzionali, ed è supportata dall’equipe tecnico-scientifica dell’Irssat – Istituto di ricerca, sviluppo e sperimentazione sull’ambiente ed il territorio.

“Se la Regione ha adottato un piano contro la desertificazione è anche grazie all’input che il Movimento 5 Stelle ha dato con una mozione in cui impegnava il governo in questa direzione – sottolinea la deputata regionale del M5s, Valentina Palmeri, tra i promotori della Consulta -. Quello della desertificazione è un tema scottante, ma non affrontato con il dovuto impegno, specialmente in Sicilia, dove questo fenomeno investe ben oltre il 70 per cento del territorio, secondo i dati aggiornati Irssat. Un dato molto allarmante, se si considera che la media delle altre regioni italiane non supera il 50%, mentre il Paese con la più alta percentuale di desertificazione in Europa è Cipro, con il 57 per cento”.

“In Sicilia – aggiunge la parlamentare – è acclarato che questa tendenza si inverte nelle aree di parchi, segno che su queste realtà bisogna maggiormente investire. Oltre a questo non vi è alcun dubbio che vadano attuate politiche incisive per la difesa del verde e del suolo e la Consulta sarà lo strumento operativo per elaborare studi per settori tematici, con report e proposte che possano diventare leggi e azioni di governo”.

La Consulta, si legge in una nota, ha il compito di suggerire ed indicare alle istituzioni, attraverso un approccio scientifico e tecnico, una serie di linee guida e piani per la protezione ed il recupero della biodiversità, per la riforestazione, per la conversione dei sistemi produttivi agricoli verso l’agroecologia e l’agroforestazione, per il miglioramento delle risorse idriche. Incendi, erosione del suolo, corsi d’acqua, energie rinnovabili e rifiuti sono tra le altre materie sulle quali si soffermerà l’operato della Consulta.

NASCE OSSERVATORIO SU ECONOMIA SICILIANA

0

Con la firma di un protocollo, Irfis e Svimez hanno dato vita all’Osservatorio Economico e Sociale sulla Sicilia. Nell’ambito di tale progetto potranno scambiarsi dati e informazioni sull’economia siciliana, utili per individuare i fattori che caratterizzano la struttura produttiva dell’Isola.

L’obiettivo è individuare le attività che il governo regionale e l’Irfis potranno adottare per favorire la creazione e il rafforzamento delle imprese che operano sul territorio siciliano. La firma del protocollo è avvenuta a Palazzo d’Orleans, a Palermo.

“Stiamo lavorando – ha spiegato il governatore Nello Musumeci – per modernizzare la Sicilia e trasformarla in una regione realmente europea, e i dati che ci aspettiamo di ricevere dall’Osservatorio potranno esserci d’aiuto nella messa a punto di misure economiche in grado di trasformare la nostra Isola, da terra di emigrazione, in terra di immigrazione. Perché solo una economia solida e dinamica è in grado di bloccare il flusso ininterrotto di ragazzi che la lasciano per andare a cercare fortuna altrove”.

L’attività della Svimez – Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno si svolgerà su tre livelli di intervento: realizzazione di analisi quadro e di scenario sull’economia e la società siciliana; stima dell’impatto territoriale delle principali misure di politica economica nazionale e regionale; ricognizione dei fabbisogni economici e sociali della Regione per rilanciare il comparto economico e produttivo.

“L’obiettivo – ha spiegato il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano – è quello di mettere a punto una lente di ingrandimento sulle esigenze dell’economia siciliana per calibrare le politiche di sviluppo del Governo regionale e creare nuovi strumenti finanziari da parte di Irfis. Sono decenni – ha proseguito – che in Sicilia si fa credito senza avere una visione complessiva dell’economia dell’Isola, e questo modo di procedere, nonostante l’enorme quantità di denaro messa in campo dai precedenti governi regionali, non è riuscita a fare crescere il nostro sistema imprenditoriale. Adesso è tempo di smettere di procedere per tentativi e di usare tutti quegli strumenti di analisi e di previsione che ci possono aiutare a capire quali sono i settori dove bisogna concentrare le risorse disponibili, per creare, finalmente, un ambiente competitivo e attraente per le imprese”.

I rapporti, che saranno pubblicati dall’Osservatorio con cadenza trimestrale a partire dal prossimo mese di dicembre, diventeranno uno strumento fondamentale per progettare le politiche necessarie allo sviluppo dell’imprenditoria e per misurarne l’efficacia, in modo da adeguare l’azione della Giunta regionale e dell’Irfis alle esigenze delle aziende.

“Insieme agli altri soggetti coinvolti – ha sottolineato il direttore di Svimez Luca Bianchi – vogliamo costruire strumenti di analisi e di riflessione sul territorio. Questo sarà, dunque, un periodo di accompagnamento finalizzato a identificare se le politiche messe in atto anche con le risorse esistenti, sia dei fondi nazionali che regionali, sono coerenti con l’obiettivo che noi tutti abbiamo e che è quello di aumentare l’occupazione e ridurre la piaga ormai devastante dell’emigrazione. I dati che metteremo nel prossimo report, e che parlano di oltre 30mila persone che lasciano la Sicilia, rappresentano un pezzo di futuro che se ne va e su cui dobbiamo intervenire”.

Secondo l’assessore regionale dell’Economia Gaetano Armao “è fondamentale per la politica economica della Regione avere dati, proiezioni e analisi aggiornate e integrate”. “Poter contare sulla collaborazione di Svimez, che è il principale istituto che si occupa di crescita del Mezzogiorno, di prospettive e dinamiche del Sud – ha aggiunto – è molto prezioso e ci consentirà di essere efficaci nella prefigurazione degli scenari dei prossimi anni della Sicilia nel contesto del Sud e del Mediterraneo”.

 

TASSA SUI RIFIUTI, IN 10 ANNI È CRESCIUTA DEL 76%

0

La Tari pro capite in Sicilia nel 2018 è aumentata dell’8% rispetto all’anno precedente, continuando a rappresentare un peso insostenibile e spesso ingiustificato. A Palermo la situazione è ancora peggiore, con un aumento dei costi vicino al 10%. I dati analitici, che riguardano la tassa sui rifiuti pagata da cittadini e imprese, sono contenuti nel report dell’Osservatorio sulle tasse locali di Confcommercio. (www.osservatoriotasselocali.it) diffuso oggi.

Secondo il report continua ad aumentare la tassa rifiuti per cittadini e imprese: nel 2018 e’ arrivata complessivamente a 9,5 miliardi di euro con un incremento, dal 2010, del 76% (+4,1 miliardi di euro). E il dato della Sicilia è il peggiore in Italia dopo l’Umbria, “a conferma della sempre crescente distanza tra il servizio offerto e i fabbisogni standard”. Nello specifico, Palermo contribuisce con 122 milioni e mezzo al costo della Tari (che a livello nazionale ammonta a 9 miliardi e mezzo).

“Paghiamo di più a fronte di un servizio sempre più scadente. L’allarme lanciato il mese scorso trova adesso riscontro nei numeri ufficiali di Confcommercio. E i dati diffusi dalla Regione sulla raccolta differenziata, con Palermo al 18,9%, non si avvicinano nemmeno lontanamente a uno standard appena accettabile, considerato che per legge si dovrebbe raggiungere almeno il 65% e che la media siciliana è attestata al 39%”, commenta Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e membro della Giunta Nazionale di Confcommercio con delega all’ambiente.

“Non possiamo rassegnarci al deterioramento del senso civico che ha prodotto guasti sotto il profilo del decoro urbano, dell’ambiente, della igiene pubblica, della salute e dell’immagine della città. Ormai Palermo vive di emergenze – prosegue Di Dio – come se non fosse possibile affrontare e risolvere i problemi in modo razionale e programmatico. Continueremo a chiedere all’amministrazione comunale di garantire standard di servizio all’altezza di una grande capitale a vocazione turistica. Solo così si può accrescere quel senso civico che invece si sta perdendo e che rischia di alimentare una pericolosa deriva culturale”.