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IL MADE IN SICILY CONQUISTA LA CINA

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Nel 2018 le esportazioni siciliane verso la Cina sono cresciute del 46,1% grazie all’incremento notevole della farmaceutica (quasi raddoppiata rispetto al 2017) e della chimica (+34,6%) seguita a ruota da alimentari e bevande (+29,5%). Un trend che, secondo una elaborazione di Sace su dati Istat, continua ad essere positivo anche nel 2019 con un +10,3% registrato tra gennaio e marzo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A tracciare il quadro dei rapporti tra la Sicilia e la Cina è stata, a Palermo, la Fondazione Italia-Cina in occasione della presentazione del X Rapporto annuale “Cina. Scenari e prospettive per le imprese”, organizzata in collaborazione con Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, e con il supporto di Nctm e di Sace-Simest.

Più nel dettaglio, nel 2018 l’interscambio Sicilia-Cina si è attestato a quota 258,2 milioni di euro di importazioni e 214,6 milioni di esportazioni e una fetta importante è quella rappresentata dal Food&Beverage che è tra le poche voci a far registrare un saldo positivo dell’export rispetto all’import: nel 2018 la Sicilia ha esportato prodotti alimentari e bevande verso la Cina per 16,7 milioni di euro (contro i 12,9 dell’anno precedente) e ne ha importato 8,1 milioni (erano 9,4 nel 2017).

“Grazie all’incremento dei viaggi all’estero e al crescente desiderio per i prodotti alimentari occidentali – ha sottolineato Giuseppe Cassarà, presidente di Federturismo Sicindustria – la Cina presenta ancora moltissime opportunità per le nostre aziende dell’agroalimentare. Ma non solo. La Cina è infatti anche il più grande mercato del turismo sia in termini di spesa che di numero di viaggi verso l’estero e ormai dal 2012 guida la classifica come top-spender per il turismo internazionale. La Sicilia si sta inserendo sempre più in questo circuito e proprio per sfruttare l’enorme potenziale dell’Isola e attirare più visitatori cinesi Sicindustria il mese scorso ha firmato un protocollo di collaborazione con Ctrip, la più grande agenzia di viaggi online dell’Asia con 300 milioni di utenti registrati”.

“La Cina – ha spiegato Marco Bettin, direttore operativo della Fondazione Italia Cina – si trova in una nuova fase della propria economia, caratterizzata da un tasso di crescita più lento, che la porterà ad essere un’economia avanzata e basata in particolare su consumi, servizi e innovazione e dove l’elemento cardine è rappresentato dalla necessità di sostituire la quantità con la qualità”.

“Una seconda linea di tendenza – ha aggiunto Bettin – ruota intorno alla sempre maggiore importanza dei consumi, al fine di sostenere la crescita economica del Paese in futuro, ed è per questo che sono sempre più incentivati. L’inaugurazione della China International Import Expo a Shanghai, nel mese di novembre, ha certificato la volontà di Pechino di modificare almeno in parte l’archetipo della Cina come ‘fabbrica del mondo’. La fiera, gratificata dalla presenza di Xi Jinping, rappresenta l’inversione di questo paradigma, a favore della domanda di prodotti di qualità da parte dei consumatori cinesi”.

“La Cina – ha evidenziato l’assessore regionale dall’agricoltura Edy Bandiera – è un paese che ha una crescita economica importantissima, un Pil che cresce a ritmo di due cifre e quindi c’è un’attenzione prioritaria da parte delle politiche di esportazione del governo regionale che stiamo portando avanti”.

“In Sicilia – ha proseguito – abbiamo 64 prodotti a marchio di qualità fra Dop e Igp, parliamo di 33 del food e 31 del vino. Abbiamo già iniziato con alcune produzioni per riuscire a penetrare i mercati. Devo dire che i numeri sono confortanti, c’è una crescita che è costante. Ma siamo all’inizio. La Cina si sta interessando a noi e noi ci siamo attrezzati e ci stiamo attrezzando per rispondere alle esigenze di questo mercato e quindi ci aspettiamo una crescita che certamente non potrà che essere importante”.

Sui prodotti più richiesti: “Sicuramente il nostro vino, c’è grande attenzione in buona parte del mercato asiatico – ha evidenziato l’assessore Bandiera -. La Cina guarda al vino di qualità e finalmente si rivolge con grande attenzione alla Sicilia perchè ha accolto lo sforzo che i nostri agricoltori e imprenditori hanno intrapreso nei ultimi dieci/vent’anni, uno sforzo che è andato nella strada di abbandonare le produzioni dello sfuso che poi andava a tagliare altri vini. In questo ovviamente la Regione ci sostiene in tutti i modi”.

 

RESTAURATO IL PORTONE DEL TEATRO MASSIMO

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E’ stato completato il restauro integrale del portone del foyer del teatro Massimo di Palermo. I lavori, iniziati lo scorso 17 giugno scorso si sono conclusi il 9 settembre. Gli interventi, finanziati da Ancos-Confartigianato, grazie al 2 per mille, più il contributo di alcuni sponsor privati, sono stati curati dalle maestranze della confederazione degli artigiani. “Questa è un’iniziativa importante per tutta la comunità di Palermo – ha spiegato il presidente Confartigianato Palermo, Giuseppe Pezzati, a margine della presentazione del restauro -. Per noi è un segno di orgoglio perchè è un’apertura del portone di ingresso, simbolo di accoglienza”.
Un primo passo per proseguire il rapporto di collaborazione tra Ancos e il capoluogo siciliano: “Abbiamo intenzione di tornare a Palermo e fare un secondo restauro – ha sottolineato il segretario nazionale Ancos-Confartigianato Fabio Menicacci -. Sono particolarmente orgoglioso perchè vengo dall’inaugurazione, a Enna, della pala dell’altare che abbiamo restaurato e credo che anche di fronte a questa meraviglia del portone del Massimo c’è solo da dire una cosa: abbiamo azzeccato la strada che abbiamo intrapreso; e l’abbiamo azzeccata per un semplice motivo perchè restaurare anche questo pezzo di storia della citta’ di Palermo è restaurare la mente e la memoria storica della citta’”.
“Non è solo un pezzo di legno riportato in maniera fantastica a una modernita’ – ha proseguito Menicacci – ma è riportare alla luce le speranze delle maestranze che sono passate sotto a questo portone, le ballerine, i cantanti; la storia di una citta’ che trovera’ nuovamente un ingresso bello a un tempio che è quello della cultura come il teatro di Palermo”. “Apriamo questo portone restaurato sicuri che sia l’inizio del nuovo sviluppo dell’accoglienza di Palermo – ha aggiunto il vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Filippo Ribisi -. Quando abbiamo pensato di finanziare un’opera d’arte a Palermo non c’era migliore opera d’arte del teatro Massimo ed il portone che per noi ha un doppio significato perchè la porta è il simbolo dei percorsi accoglienti che noi vogliamo e che stiamo realizzando con i nostri artigiani a Palermo quindi oggi è una data importante perchè apriamo questo portone restaurato sicuri che sia l’inizio del nuovo sviluppo dell’accoglienza di Palermo”.
Un tocco di modernita’ per guardare con speranza al futuro, il portone del teatro Massimo è pronto ad accogliere tutti: “Grazie a Confartigianato per questa iniziativa, grazie per averlo fatto con professionalita’ e con amore – ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando -. Il teatro Massimo non è più un bene pubblico, adesso è diventato un bene comune dove è difficile capire quanto sia pubblico e quanto sia privato perchè è talmente entrato nella vita dei palermitani che lo sentono come bene comune. Io credo che il futuro di questa citta’ sia nel far crescere il numero dei beni comuni perchè fintanto che un bene appartiene a qualcuno c’è il rischio che tutti gli altri pensano che sia di nessuno; questo teatro invece non è di nessuno ma è di tutti anche di coloro che non sono proprietari cioè di tutti cittadini quindi grazie per aver consentito di trasformare questo bene pubblico in un bene comune”.
Il portone di accesso al foyer, di una grandezza di 4,95 per 10,62 metri, è stato ripristinato in ogni dettaglio. Ciascuna anta è costituita strutturalmente da una robusta intelaiatura in legno massiccio di 12 cm di spessore formante cinque riquadri dove trovano posto cinque pannelli scolpiti di colore verde. Presenti al taglio del nastro, e alla consegna ufficiale di una robusta chiave in ferro, simbolo di apertura della citta’ all’accoglienza, anche le ditte che hanno realizzato i lavori. Da chi si è occupato di realizzare i teloni di copertura del cantiere a chi ha fornito le vernici. All’inaugurazione sono stati presenti gli artigiani delle aziende Terruso Impianti, Crocilla e Giglia, Ebanisteria Sparacio, Laria costruzioni e Visiva. In prima fila anche gli sponsor.  Il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone, ha ricordato che “il restauro del portone storico del Teatro Massimo è stato reso possibile ancora una volta dal contributo generoso di Confartigianato e dei nostri artigiani. Il Teatro Massimo recupera cosi’ alla piena fruizione di spettatori e visitatori un altro dei pezzi del suo patrimonio, in una attivita’ di manutenzione necessaria per il tempo passato negli oltre 120 anni dall’inaugurazione e che ne mantiene intatto il fascino. Siamo particolarmente contenti per questo costante rapporto sviluppatosi negli anni con il mondo dell’artigianato che garantisce la sopravvivenza del nostro patrimonio artistico e il perseverare di attivita’, conoscenze, pratiche che ancora oggi sono fondamentali anche per i nostri laboratori”.

DUE VICEMINISTRI E TRE SOTTOSEGRETARI SICILIANI NEL GOVERNO

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Sono due i viceministri e tre i sottosegretari siciliani nel governo Conte Bis. La nomina più pesante è quella di Giancarlo Cancelleri, fino a questo momento vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, e adesso nominato viceministro alle Infrastrutture. L’ex sottosegretario all’Editoria Vito Crimi diventa viceministro all’Interno. 

Tre i sottosegretari: Manlio Di Stefano, confermato agli esteri; Steni Di Piazza, sottosegretario al Lavoro, e Alessio Villarosa, che va all’Economia.

 

UN MURALE PER L’UFFICIO POSTALE DI VILLAFRATI

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L’ufficio postale di Villafrati (Palermo) veste nuovi colori: le sue pareti esterne sono state dipinte con un murale, realizzato per Poste Italiane dagli street artist siciliani Luca John Nash (Mangiatori di Patate) e Jessica Adamo (Bloom) all’interno del progetto PICA e inaugurato oggi alla presenza del sindaco Francesco Agnello e dei rappresentanti aziendali. L’opera è parte della seconda fase del progetto “PAINT – Poste e Artisti Insieme Nel Territorio”, che vuole promuovere la creatività dei giovani artisti rendendo allo stesso tempo gli Uffici Postali ancora più accoglienti e vicini alle comunità che li ospitano.
Il progetto PAINT, che fa tappa per la quarta volta in Sicilia, si integra nel programma dei “dieci impegni” per i Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti promosso dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, in occasione dell’incontro con i “sindaci d’Italia” dello scorso 26 novembre a Roma, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.
L’effettiva realizzazione di tali impegni è consultabile sul nuovo portale web all’indirizzo www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.
L’opera vuole esprimere la quotidianità e l’atmosfera del lavoro postale in un ambiente ecosostenibile, rappresentate attraverso i colori vivaci caratteristici della natura con un forte richiamo al valore dei rapporti umani.
L’iniziativa PAINT coinvolgerà nei prossimi mesi altri uffici postali, valorizzando il radicamento di Poste Italiane nel tessuto sociale ed offrendo un nuovo tratto estetico alle strade e alle piazze dei piccoli borghi italiani ed è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

OCEAN VIKING, SBARCATI A LAMPEDUSA 82 MIGRANTI

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Sono sbarcati, nella notte, a Lampedusa gli 82 migranti della Ocean Viking, dopo che l’Italia ha assegnato quello dell’isola come porto sicuro alla nave di Sos Mediterranea e Medici Senza Frontiere.

In Italia rimarranno 24 profugli degli 82 a bordo, gli altri andranno in Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo.

La nave non è entrata in porto ed è rimasta in rada. I migranti sono stati presi a bordo di motovedette della Guardia costiera e condotti sul molo Favaloro, per essere poi trasferiti all’hotspot dell’isola.

Le autorità italiane hanno accolto l’allarme che era stato lanciato dalla nave di Sos Mediterranée e Medici senza frontiere.

Dopo sei giorni dal primo soccorso, si è così conclusa l’odissea. Medici senza frontiere, attraverso twitter aveva lanciato l’allarme: “Ci sono 82 persone che hanno subito enormi traumi, chiediamo una soluzione rapida per risparmiare loro altre inutili sofferenze. Sappiamo che i Governi #UE stanno cercando un accordo, ma intanto che si facciano sbarcare”. Un allarme raccolto dal Governo italiano.

“Credo che ci sia un grande equivoco sul fatto che sia stato assegnato un porto sicuro alla Ocean Viking. Noi abbiaoma assegnato un porto sicuro solo perchè l’Europa ha deciso di aderire alla nostra richiesta di prendere in carico gran parte di quei migranti” ha detto Luigi Di Maio parlando con i giornalisti. “Il nostro obiettivo, ma anche nel precedente Governo, era quello che anche gli altri paesi europei se ne facessero carico. Oggi si sono create le condizioni per questa distribuzone. Si fanno sbarcare se vengono redistribuiti. L’obiettivo per noi restano gli investimenti nei paesi di provenienza, l’accordo sui rimpatri che vanno di pari passo con la cooperazione internazionale”.

“C’è un cambiamento radicale tra il precedente governo e quello di oggi. Il precedente non ha risposto neanche alle lettere scritte, oltre alle chiamate telefoniche, mentre qui c’è già una presa di posizione del Ministro” ha detto all’Italpress il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello. “Stamattina quando ho saputo che la nave doveva arrivare a Lampedusa ho detto: se è più vicina alla Sicilia perché portarla a Lampedusa così poi noi dobbiamo rimandare le persone sulla terraferma per andare nei centri? Ho detto – ha continuato il primo cittadino – che c’era un problema di geografia. Poi però ho ricevuto una telefonata dal Ministero in cui mi hanno detto che esiste un problema tecnico: gli hotspot in Sicilia sono pieni mentre quello di Lampedusa ha solo due persone ed entro 48 ore saranno trasferiti sulla terraferma. La stessa telefonata da parte del ministero – ha evidenziato – chiarisce le motivazioni per cui sono stati portati qui a Lampedusa”.

TORTURE A PROFUGHI IN LIBIA, 3 FERMATI

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La polizia di Stato di Agrigento ha eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di tre cittadini extracomunitari per gravissimi reati, quali associazione a delinquere, tratta, violenza sessuale, omicidio ed altro. Per la prima volta, in tema d’immigrazione, viene contestato il reato di tortura, di recente introduzione.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo ed è stato notificato ad un guineano e due egiziani che, al momento del fermo, si trovavano nell’hot-spot di Messina.

Gli indagati avrebbero trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi, pronti a partire per l’Italia, rilasciandoli solo dopo il pagamento di un riscatto da parte delle loro famiglie. I migranti hanno raccontato di essere stati torturati, picchiati e di avere visto morire compagni di prigionia.

MUSUMECI “GESTIONE SANA FINANZE REGIONE”

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“Sono notizie improntate al terrorismo psicologico. Credo che la politica debba essere improntata a grande senso di responsabilità, ecco perché al governo regionale sembrava giusto dare qualche elemento di chiarezza. Lo facciamo con la serenità che voi conoscete e con la consapevolezza che nei momenti di difficoltà la politica deve sapere offrire soluzioni e non tentare vergognose speculazioni”. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa convocata, a Palazzo d’Orleans, a Palermo, per illustrare le condizioni del bilancio della Regione siciliana.

“Abbiamo nominato un esperto di caratura nazionale per fare emergenze i residui non accertati nel passato e avviare con la Corte dei Conti il definitivo risanamento del bilancio della Regione”, ha annunciato Musumeci.

“Il disavanzo della regione è di 7,3 miliardi, il frutto di circa 30 esercizi finanziari e non negli ultimi tre anni”, ha spiegato, Musumeci, che ha aggiunto: “Con la delibera dell’8 agosto abbiamo risposto alla richiesta della Corte dei Conti e abbiamo accertato un maggiore disavanzo per circa 400 milioni di euro, partite passate e relativi a capitoli di spesa sanitari”.

“C’è una gestione sana della finanza della regione, che ha mostrato una inversione di tendenza – ha evidenziato Musumeci -. Tre agenzie di rating hanno attestato la regolarità della gestione finanziaria del governo Musumeci”.

Il problema del maggiore disavanzo di 400 milioni di euro che ha bloccato le spese anche del ‘collegato’ risale alla piena applicazione del decreto 118 del 2011 sull’armonizzazione contabile degli Enti locali. “All’articolo tre si prevedeva che gli enti dovessero adeguare residui attivi e passivi al 1 gennaio 2015”, ha spiegato il presidente Musumeci.

“Questo il nodo della questione – ha aggiunto -, se nel 2015 si fosse fatto quello che era dovuto e necessario oggi non saremmo nella condizione in cui siamo”. “Nel 2015 il presidente della Regione era deputato dell’opposizione e presidente della commissione antimafia regionale”, ha ricordato Musumeci, sottolineando: “Noi non sostenevamo quel Governo che avrebbe dovuto applicare il 118”.

“In buona sostanza la Regione Siciliana – ha aggiunto il Governatore – avrebbe dovuto cancellare tutte le entrate e le spese iscritte al bilancio solo sulla carta e spalmare su trenta anni il disavanzo. Questo è accaduto solo in minima parte. E questa omissione ha determinato che i residui cancellati non potranno più essere spalmati in trenta anni. E’ un danno infernale”.

“Se nel 2015 quel Governo avesse fatto il proprio dovere – ha evidenziato ancora il Presidente – noi oggi avremmo spalmato per tre decenni quel debito e non avremmo ulteriormente appesantito il bilancio della regione”.

“La vicenda finanziaria non si può ascrivere a questo governo. Si tratta di trenta anni di mala gestione delle finanze regionali. Nessuno può dire io non c’entro e riguarda tutti: centro destra e centro sinistra”, ha aggiunto ancora Musumeci.

 

TERNA, IN SICILIA INVESTIMENTI PER 600 MILIONI

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, l’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo e l’amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris hanno firmato oggi, a Palazzo d’Orleans, a Palermo, un Accordo di programma per interventi destinati alla sicurezza del sistema elettrico e allo sviluppo del territorio regionale. L’Accordo prevede tra l’altro investimenti per interventi sulla rete elettrica della Sicilia per un ammontare pari a 614 mln di euro nei prossimi 5 anni. L’intesa prevede infatti la realizzazione di progetti di sostenibilità ambientale e territoriale in tema di energia, in collaborazione anche con le amministrazioni locali.

Cassa Depositi e Prestiti dara’ il suo sostegno istituzionale a favore della realizzazione delle opere e favorirà il coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni e delle istituzioni interessate. Offrirà inoltre assistenza e consulenza tecnica, economica e finanziaria alla Regione nella realizzazione di infrastrutture nei campi dell’edilizia scolastica, della sanità e della viabilità. In tali ambiti, Cdp valuterà eventuali forme di supporto finanziario. 

NUOVE OPERE PER LO SVILUPPO DELLA RETE ELETTRICA REGIONALE
Sono previsti interventi per la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità della rete elettrica regionale. Tra questi, la realizzazione di un nuovo elettrodotto a 380 kV che collegherà la Stazione elettrica di Chiaramonte Gulfi a quella di Ciminna, per migliorare la continuità della fornitura dell’energia elettrica nell’area centrale della Regione; la costruzione di un nuovo elettrodotto a 380 kV che collegherà la stazione elettrica di Paternò (CT) con quella di Priolo (SR) con l’obiettivo di aumentare la continuità del servizio e la stabilità delle tensioni nella Sicilia orientale.

Per superare le congestioni sulla rete Alta Tensione nell’area centro orientale dell’isola, è prevista la realizzazione di una nuova stazione di trasformazione 380/150 kV di Vizzini.

Previsti inoltre interventi di riassetto della rete elettrica di Palermo e di Catania e Messina.

Sara’ inoltre rafforzata l’interconnessione dell’isola con il continente mediante un collegamento HVDC che consentirà la  progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico e realizzata l’interconnessione elettrica Italia-Tunisia prevista dall’accordo intergovernativo firmato ad aprile 2019.

INTERVENTI DI RINNOVO
Terna si impegna inoltre nella realizzazione di interventi di rinnovo della rete elettrica regionale esistente finalizzati ad aumentare la stabilità e la sicurezza del servizio di trasmissione dell’energia e la resilienza delle infrastrutture a eventi climatici eccezionali. In tal senso la società rinnovera’ gli impianti con tecniche costruttive rispettose dell’ambiente e materiali e componenti più performanti.

LE SMART ISLAND
Terna, Cdp e la Regione Siciliana condividono inoltre l’opportunità di promuovere nelle isole minori interventi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici, impianti eolici o altre tecnologie e interventi volti alla diminuzione di emissioni di CO2, grazie all’incremento dell’efficienza energetica. Inoltre, Terna si impegna alla realizzazione di progetti di connessione elettrica delle isole minori laddove le condizioni tecniche, economiche e morfologiche lo consentano. 

Cdp valuterà il supporto finanziario alle iniziative proposte e sviluppate da Terna oltre a considerare con Terna stessa l’opportunità di integrare le fonti di produzione di energia elettrica locali con tecnologie innovative sviluppate in partnership tra Terna, Cdp e altri soggetti.

SICUREZZA DELLE LINEE: PROGETTO CORRIDOI VERDI
Per minimizzare il rischio di collisione delle piante ad alto fusto con i conduttori e i sostegni, in stretta collaborazione con la Regione e in sinergia con gli Enti Locali verrà studiato e sviluppato il progetto “Corridoi Verdi”, che prevede la creazione di corridoi ecologici lungo i tracciati delle linee elettriche esistenti in aree boschive mediante la piantumazione selettiva di essenze vegetali autoctone a ricrescita controllata.

VALORIZZAZIONE DELL’ENERGIA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI
Terna e la Regione Siciliana promuovono lo sviluppo dei sistemi di accumulo tramite batterie o impianti di pompaggio finalizzati alla piena valorizzazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e lo sfruttamento integrato e sostenibile di grandi bacini di pompaggio. Inoltre, per la produzione e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili, valorizzeranno superfici regionali dismesse e non utilizzabili per altri scopi (ex cave, miniere esaurite, aree industriali dismesse) con l’installazione di impianti fotovoltaici.

INTERVENTI TECNOLOGICAMENTE INNOVATIVI DI SORVEGLIANZA DELLA RETE
Per aumentare la sicurezza del servizio elettrico, Terna metterà in atto interventi di manutenzione predittiva impiegando le nuove tecnologie oggi disponibili. In particolare, Terna istallerà sensori in punti strategici delle proprie linee elettriche che, combinati con altre tecniche di monitoraggio, quali satelliti e droni, renderanno disponibili dati e informazioni sullo stato di salute degli elettrodotti e del territorio adiacente. In collaborazione con la Regione Siciliana, che potrà sostenerli anche attraverso contributi pubblici da individuare nell’ambito delle misure del proprio Programma operativo regionale.

‘Questo accordo – ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – rappresenta un passo in avanti sulla strada di un moderno sistema di efficientamento energetico, in una terra che rimane ancora deficitaria da questo punto di vista. A noi tocca il compito di interpretare esigenze e fabbisogni e di cercare tutte quelle soluzioni che possano determinare un nuovo processo di sviluppo e una ricaduta economica. Vogliamo diventare una Regione moderna e competitiva, favorendo un processo di industrializzazione leggero compatibile con il nostro territorio e con la sua vocazione agricola, e due partner come Terna e Cassa depositi e prestiti possono fornirci un prezioso contributo per supportare la nostra progettualità, perchè se non si è in grado di assicurare una sufficiente dotazione di energia è chiaro che nessuna impresa trova il coraggio di farsi avanti e di investire in Sicilia’. 

Rivolgendosi direttamente ai due ad, Musumeci ha poi ipotizzato un successivo incontro per ‘ragionare insieme sulle grandi iniziative che il governo regionale ha intenzione di portare avanti nei prossimi mesi e che avranno una forte ricaduta sul piano sociale, a cominciare dalla infrastrutturazione e dalla dotazione di nuovi servizi per le isole minori».

‘Al di là dell’enorme importanza che sul piano energetico riveste questa intesa, una delle ipotesi per una nuova collaborazione, anche sul piano tecnico – ha sottolineato l’assessore dell’Economia e vicepresidente della Regione Gaetano Armao – potrebbe riguardare la realizzazione del Centro direzionale che accorperà tutti gli uffici dell’amministrazione regionale. Si tratterà, infatti di una grande operazione finanziaria che riverserà su Palermo risorse per quattrocento milioni di euro e che può, dunque, rappresentare un elemento di crescita molto importante’.

‘L’Accordo di programma – ha spiegato l’assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon – ha l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Regione e Terna in vista degli investimenti previsti nei prossimi cinque anni, con il sostegno della Cassa depositi e prestiti. I progetti consentiranno di superare alcune rilevanti situazioni critiche sulla rete di trasmissione nazionale’.

‘Con l’accordo sottoscritto oggi, Cdp conferma il proprio ruolo di istituzione a supporto dello sviluppo sostenibile del territorio”, ha commentato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cdp. “Il nostro impegno nel territorio siciliano è testimoniato dai circa 500 milioni di risorse impiegate negli ultimi tre anni. Un’attività che – in accordo con la Regione Siciliana – vogliamo potenziare ulteriormente per favorire la crescita dei principali settori economici e industriali dell’Isola. Il protocollo rappresenta un primo, fondamentale passo verso il raggiungimento di questo obiettivo, facendo leva sulla stretta collaborazione con Terna”.

‘Siamo molto soddisfatti di aver firmato questo ambizioso accordo di programma – dice Luigi Ferraris, amministratore delegato di Terna -, un accordo che si inquadra nel contesto degli investimenti finalizzati alla crescita strutturale della Sicilia e alla valorizzazione delle molte opportunità che la regione offre. Il pacchetto di interventi che Terna si impegna a realizzare è il frutto di un approccio di dialogo con il territorio che rappresenta oggi, insieme alla sostenibilità delle opere e all’attenzione per l’ambiente, un valore imprescindibile nella strategia di Terna’.