Grandi sacrifici, sostenuti da un’ambizione da massima serie. È stata presentata oggi la nuova stagione sportiva della Sicily By Car Palermo Basket, che dopo 29 anni farà il suo ritorno in Serie A1 Femminile. Ai nastri di partenza del torneo ci saranno, assieme a Palermo, altre 13 formazioni: i campioni uscenti di Schio, poi Ragusa, Venezia, San Martino di Lupari, Broni, Lucca, Vigarano, Empoli, Sesto San Giovanni, Costa Masnaga, Torino, Battipaglia e Bologna. Il campionato comincerà nel weekend del 5-6 ottobre, con l’Opening Day a Chianciano Terme che ospita tutti gli incontri della prima giornata: esordio per le palermitane contro il Geas Sesto San Giovanni, alle ore 18 di sabato. Prima in casa il 9 ottobre alle 20.30 contro la Reyer Venezia.
Presente l’intera dirigenza e la squadra al gran completo questa mattina a Palazzo delle Aquile, con gli onori di casa celebrati dal vicesindaco Fabio Giambrone: “È un vero piacere salutare l’inizio di un’altra strepitosa avventura per questa società che ho anche avuto l’onore di accogliere nel maggio dell’anno scorso al loro rientro in aeroporto dopo la vittoria del campionato di A2 – ha detto Giambrone -. L’impegno da parte dell’amministrazione è quello di sostenere al meglio le realtà sportive del territorio”.
Per la squadra giallo-verde, al lavoro dal 27 agosto, stagione di grandi novità specie sul mercato internazionale: alle pietre angolari della squadra, a partire dal confermatissimo staff tecnico proseguendo per la capitana Marta Verona e il quartetto formato da Francesca Russo, Liliana Miccio, Rosa Cupido e Giulia Manzotti, si sono aggiunte la lunga toscana Mounia El Habbab e tre straniere di grande valore internazionale.
La pivot Markeisha Gatling e l’ala Ronni Williams, più la play spagnola Laia Flores Costa, per un gruppo sempre più competitivo. Presentata a margine della conferenza, alla quale è intervenuto tra gli altri il Main Sponsor Sicily By Car dal quale è nata anche la nuova denominazione, anche la formazione che parteciperà al campionato di Serie B, composta per intero da Under 18 che l’anno scorso si erano guadagnate sul campo la promozione dalla Serie C.
Il primo grande banco di prova, prima ancora dell’esordio in campionato, per la squadra di coach Santino Coppa avverrà già da questo fine settimana. Una ‘prima volta’ assolutamente imperdibile per la Palermo dello sport: il 21 e il 22 settembre (a partire dalle ore 16) al PalaMangano di Palermo, che ha intanto ottenuto la piena agibilità, Sicily By Car Palermo Basket sarà protagonista del primo Trofeo Internazionale “Città di Palermo”.
Il trofeo, uno degli appuntamenti clou del precampionato in Italia, prevede oltre alla società organizzatrice, anche la partecipazione di Famila Wuber Schio, campione d’Italia uscente (in bacheca dieci scudetti, undici Coppe Italia, dieci Supercoppe); Passalacqua Ragusa, vincitrice della Coppa Italia 2019 (la seconda della sua storia) e seconda classificata della Serie A1 e il Galatasaray, formazione con un’Eurolega e due Eurocup all’attivo oltre a 32 trofei vinti in Turchia.
“Ritorna a Palermo il grande basket – spiega la vicepresidente Simona Chines -. Sono passati 29 anni dall’arrivo in città di squadre del calibro di Schio, Ragusa e Galatasaray. Spero che la città sia presente e che ci sostenga, appassionandosi alla nostra squadra. Cominciamo questa stagione con grande emozione e voglia di far bene, abbiamo deciso di puntare sull’ossatura dell’anno scorso, impreziosendo il roster con l’arrivo di tre straniere di assoluto valore”.
SICILY BY CAR PALERMO PRONTA NUOVA STAGIONE
SOL.CO. FESTEGGIA 25 ANNI DI ATTIVITÀ
Settecento le imprese chiuse in Sicilia solo nel primo semestre del 2019, un quadro di incertezze e preoccupazioni al quale il Consorzio Sol.Co. – Rete di Imprese Sociali Siciliane – risponde che fare impresa al Sud si può. Con il suo modello unico di impresa sociale in rete, Sol.Co. ha impegnato infatti migliaia di lavoratori in Sicilia, realizzando assistenza, innovazione e benessere collettivo ed è pronto a festeggiare i suoi 25 anni di attività, organizzando a Palermo un’intera giornata di eventi e approfondimenti.
Con il titolo “Diamo valore alle persone per costruire Comunità”, domani, nella sede di Palazzo delle Aquile, a Palermo, l’evento si aprirà alle 9.30 con un momento di confronto e dialogo tra esperti del settore, associazioni e Istituzioni, a lavoro per l’Agenzia Sociale per la Casa.
“Una progettualità unica al Sud – si legge in una nota – che promuove interventi di prossimità per contrastare il disagio abitativo, riproponendo la Sicilia come spazio produttivo e cornice di tuti quei processi partecipativi e di crescita che rimettono al centro le Comunità”.
Nel pomeriggio dalle 16 un approfondimento su uno dei temi più dibattuti, cioè il ruolo politico dell’impresa sociale e la costruzione del benessere per le comunità.
Ne discuteranno Leonardo Becchetti, economista, co-fondatore e direttore scientifico di NeXt Nuova Economia Per Tutti, Riccardo Bonacina, giornalista e fondatore di Vita Non Profit, insieme a Edoardo Barbarossa, co-fondatore del Consorzio Sol.Co e presidente di Fondazione Ebbene.
La sera il Consorzio Sol.Co. spegne le 25 candeline regalando a Palermo arte, cultura e sostenibilità con uno spettacolo dedicato ai Saturdays for Future. Si aprirà proprio in Sicilia alle 21.30 nella Galleria d’Arte Moderna il calendario nazionale di eventi intitolati ai Saturdays for Future, un’iniziativa lanciata da Leonardo Becchetti di NeXt Nuova Economia Per Tutti ed Enrico Giovannini, portavoce ASviS, che “stimola i giovani, quelli spronati dalla sedicenne Greta Thunberg, a scendere in piazza e costituire un modello di economia rispettoso non soltanto per l’ambiente ma soprattutto dell’essere umano. La Rete Sol.Co., impegnata da 25 anni in tutte quelle azioni che rimettono al centro le persone – sottolinea il Consorzio in una nota -, sposa il modello e organizza un momento di animazione e spettacolo per offrire agli stessi giovani la possibilità di confrontarsi e discutere su temi legati alla solidarietà, economia circolare e consumo responsabile”.
“Ancora una volta scegliamo di agire non solo come imprese ma come promotori di cultura, sviluppo e futuro – dichiara Sergio Mondello, presidente del Consorzio Sol.Co. -. Ecco perché per i nostri 25 anni di attività – prosegue Mondello – abbiamo voluto donare alla comunità una grande festa fatta di approfondimenti, cultura e spettacolo. Sarà un’occasione per incontrare le persone con cui operiamo, scegliendo ancora una volta di stare in rete. La stessa scelta che ci ha permesso di fare 25 anni d’impresa in Sicilia e siamo certi che ci accompagnerà in un futuro d’impresa”.
CGIL “IN SICILIA AUMENTA LAVORO NERO”
Negli anni della crisi diminuiscono in Sicilia gli occupati ma aumenta il lavoro nero e irregolare. E’ il dato fornito da Cgil Sicilia e dal suo segretario Alfio Mannino nel corso di una conferenza stampa nella sede regionale del sindacato, a Palermo. Gli occupati nell’Isola sono passati da 1,4 milioni del 2012 a 1,3 del 2018 mentre la quota di lavoro irregolare nello stesso periodo è passata dal 19,5% al 21,2%.
Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale che è rimasto quasi invariato passando dal 13,3% al 13,4%. La conseguenza è che con l’aumentare del lavoro irregolare crescono anche gli infortuni sul lavoro: quelli mortali sono stati 84 nel 2017 mentre erano 77 l’anno precedente.
“Non tutti gli infortuni vengono dichiarati all’Inail – si legge nel rapporto -. Gli infortuni reali sono presumibilmente di più di quelli che risultano dai dati ufficiali. Per quel che riguarda il rapporto tra occupazione e infortuni il saldo è negativo dal 2013. In Italia si registra un calo dell’occupazione mentre gl infortuni calano anche se percentualmente di meno. In Sicilia, invece, la percentuale è in aumento. Tra il 2018 e il 2019 (I semestre) il dato è dello 0,5%”.
Nel 2018 tra i settori con un tasso di irregolarità maggiore nell’Isola si evidenzia l’agricoltura (38%), seguita dalle costruzioni (25%) dai servizi (21,5%) e dal manifatturiero (11,9%). Lavoro irregolare che ha anche delle ripercussioni sulle finanze pubblica: il mancato gettito da forme di lavoro dipendente non denunciato è di 3 miliardi all’anno in Sicilia, secondo le elaborazioni del sindacato su dati dell’Istat.
A fronte del fenomeno le armi per combatterlo sono “spuntate” e il “sistema dei controlli è inadeguato”, lamenta il sindacato. In Sicilia, cha ha competenza specifica sul settore, sono attivi 103 ispettori dell’Inps, 20 dell’Inail, 94 Ispettori del lavoro e 20 del Nucleo dei carabinieri che operano in convenzione con la Regione. Questi ispettori devono controllare le 368 mila imprese attive nell’Isola.
“Una media di 1.556 imprese all’anno. Controllandone una al giorno servirebbero sette anni per poterle controllare tutte”, sottolinea il segretario Alfio Mannino, nel corso della conferenza stampa.
“Al netto di casi eclatanti come Palermo dove sono attivi solamente 4 ispettori del lavoro – si legge nel rapporto della Cgil -, occorrerebbero almeno il doppio di ispettori Inps ed Inail ed il triplo di ispettori del lavoro”. Attualmente, sottolineano dal sindacato “l’Inl (Ispettorato nazionale del lavoro) esiste solo sulla carta mentre è decollato nel resto di Italia”.
Da qui alcune delle proposte del sindacato di apertura di un confronto con l’amministrazione regionale “per emanare una norma che detti l’obbligo per le assunzioni in agricoltura di ricorrere alle regole del collocamento pubblico, avvalendosi dei centri per l’impiego; l’apertura di nove tavoli provinciali nelle prefetture per programmare controlli mirati; proporre una norma premiale per il lavoratori che autodenuncia la propria condizione di lavoratore in nero; agire sul versante contrattuale per la creazione di un fondo di premialità degli ispettori alimentati dagli introiti derivati dall’emersione”.
Nell’Isola la premialità media per un ispettore è di 800 euro all’anno, nel resto di Italia la cifra tocca i 4 mila euro. Ed infine “promuovere una azione coordinata con Cisl e Uil per rendere le rivendicazioni patrimonio dell’intero mondo del lavoro”.
PALERMO, UN PROGETTO CONTRO IL LAVORO PRECARIO
Ha preso il via a Palermo il progetto dalla Cesi Accademia Europea sul tema “Lavoro precario – Dotare i sindacati delle capacità necessarie per raccogliere nuove sfide”, finanziato dalla Commissione Ue. Secondo Marcello Pacifico, vicepresidente Academy Cesi e presidente del sindacato della scuola Anief, si tratta di “un’occasione importante per analizzare un’emergenza globale, molto sentita in particolare nel lavoro pubblico di alcuni Stati europei e nella scuola italiana, a cui fornire risposte per dare attuazione alla risoluzione del Parlamento europeo e modificare l’attuale direttiva ormai vecchia di vent’anni”.
Il progetto ha preso il via con una due giorni nel capoluogo siciliano, durante la quale viene analizzata la situazione del precariato all’interno di diversi settori e Stati membri dell’Unione Europea.
Col sostegno della Commissione europea, la Cesi (Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti) si concentrerà su misure e strumenti per far fronte al precariato, verifichera’ le cause del fenomeno, evidenziando possibili interventi nazionali e comunitari.
“Uno dei punti di forza di Anief, sindacato rappresentativo della scuola, è proprio la lotta al precariato indiscriminato per docenti e Ata, politica che lo Stato italiano porta avanti sistematicamente, tanto che per ragioni di pareggio di bilancio in questi vent’anni ha violato il diritto di migliaia di lavoratori precari”, ha detto Pacifico, che auspica “un’inchiesta sull’applicazione del diritto dell’Ue negli Stati membri e che la Commissione decida sulla procedura d’infrazione 4231/14 contro lo Stato italiano”.
“Il nostro compito – conclude il sindacalista autonomo – è mettere in pratica l’idea che per fare economia non si possa prescindere dal lavoro a tempo indeterminato, arricchito da tutele. E che non si debba discriminare il lavoro precario rispetto a quello di ruolo. Non è la durata ma la qualità a fare la differenza”.
IL PANETTONE FIASCONARO DIVENTA FASHION
La Sicilia diventa prepotentemente protagonista della Settimana della Moda milanese. Merito soprattutto della maison Dolce & Gabbana, che ha voluto rendere omaggio “al luogo dell’anima” dei due stilisti, dando vita ad una serie di progetti unici e originali, riuniti sotto il nome di “Sicily is my Love”.
Dai tostapane Smeg colorati di limoni, agrumi, fichi d’india e ciliegie, alle sneakers decorate con i classici colori mediterranei, fino ai portacandele in cui il turchese del cielo si fonde con i colori dei classici carretti siciliani, sono numerosi i prodotti ed i capi di moda che Dolce & Gabbana hanno voluto “vestire” in stile isolano. Un matrimonio fatto di colori, ma anche di lavoro artigiano e di sapori, come quelli dei panettoni realizzati dalla pluripremiata pasticceria siciliana Fiasconaro, che per il secondo anno consecutivo proporrà all’interno dei negozi Dolce & Gabbana, il meglio della sua produzione.
In particolare, oltre al classico panettone al pistacchio di Sicilia e a quello agli agrumi e allo zafferano, quest’anno il più fashion dei pasticceri italiani proporrà ai clienti Dolce & Gabbana il nuovo panettone con vino perpetuo Vecchio Samperi di Sicilia e quello alle castagne glassate e al gianduia. In particolare, la Pasticceria Fiasconaro punta quest’anno sul panettone al Vecchio Samperi, in cui la fragranza e la soffice lievità dell’impasto sono esaltate da morbidi canditi di arancio e cedro e, soprattutto, da uvetta con il vino perpetuo simbolo della tradizione enologica di Marsala.
Un’elegante boccetta in vetro con nebulizzatore, identica a quelle utilizzate per i profumi, contenente il Vecchio Samperi di Sicilia, è stata appositamente realizzata per completare questo viaggio straordinario nel gusto.
“Come quelle dell’alta moda, anche le nostre creazioni si presentano anzitempo – ha spiegato a ITALPRESS il maestro pasticcere Nicola Fiasconaro -. Quest’anno, in occasione della Settimana della Moda di Milano, presentiamo in particolare, un omaggio frutto della sinergia e della collaborazione che da ormai due anni ci lega ai grandi maestri di moda Stefano Gabbana e Domenico Dolce. Si tratta di un profumo alimentare a base di Samperi, un vino perpetuo delle valli trapanesi, esattamente di Marsala, probabilmente il più pregiato in Sicilia, che inebriamo con la macerazione dei canditi di arancio, cedro e uva sultanina”.
“Abbiamo voluto catturare questo profumo alimentare in una bottiglia di 30 grammi – ha aggiunto Fiasconaro – per realizzare un rituale veramente speciale: spruzzando qualche goccia sulle fette di panettone, si andrà ad esaltare l’aroma del vino già presente nell’impasto creando così un gioco non solo artistico, ma sensoriale, e si potrà così apprezzare la dolcezza e la delicatezza del panettone”.
Una scatola in latta, impreziosita dai suggestivi motivi decorativi del carretto siciliano, suggella questo connubio tra eccellenza e creatività dei due marchi.
ITALCEMENTI, PORTE APERTE A ISOLA DELLE FEMMINE
Una giornata di festa e incontro con la comunità locale, per conoscere da vicino l’impianto e le persone che ogni giorno vi lavorano per produrre il cemento, risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio e delle sue infrastrutture. Questo l’evento “Porte Aperte” che si è svolto oggi nella cementeria Italcementi di Isola delle Femmine, nel palermitano.
Nel corso della mattinata oltre mille persone – tra autorità locali, dipendenti ed ex dipendenti con i loro familiari, clienti e fornitori di Italcementi – hanno visitato la cementeria con numerose richieste di informazioni e curiosità sull’attività dell’impianto. A fare da guide i dipendenti della cementeria, che hanno accompagnato i visitatori tra i vari reparti alla scoperta del processo di produzione del cemento e degli impegni di Italcementi a favore della sostenibilità, dell’ambiente, della sicurezza sul lavoro e della qualità e innovazione dei prodotti.

Tra i visitatori anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Francesco Riso” di Isola delle Femmine. Iniziative di intrattenimento per le famiglie e degustazioni di prodotti locali hanno reso ancora più interessante la mattinata. Tra le autorità intervenute, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il deputato regionale Alessandro Aricò, il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e quello di Capaci Pietro Puccio.
“Con il Porte Aperte di oggi desideriamo rafforzare il rapporto positivo con la comunità locale, di cui da oltre sessant’anni facciamo orgogliosamente parte – ha dichiarato Agostino Rizzo, Direttore Tecnico Italcementi -. Nel nostro impianto hanno lavorato generazioni di famiglie e con il nostro cemento sono state realizzate opere e infrastrutture importanti per tutta la Sicilia. La cementeria di Isola delle Femmine è sempre aperta a chiunque voglia visitarla e avere maggiori informazioni sulla nostra attività, ma la giornata di oggi vuole essere un’ulteriore testimonianza della nostra volontà di mantenere un dialogo aperto, costante e costruttivo con il territorio”.
“Questa è una festa della sostenibilità, una parola abusata – ha sottolineato il sindaco Leoluca Orlando -. Ma credo che sia la conferma che la sostenibilità non è una pianta selvatica, perchè la sostenibilità è frutto del lavoro dell’uomo”. “La sostenibilità – ha aggiunto il primo cittadino – è armonia: armonia con me stesso, con gli altri, armonia con gli animali e con l’ambiente, armonia tra il passato ed il futuro, tra il lavoro ed il riposo. Questa è la sostenibilità, è armonia”. “Se siete arrivati a questo punto – ha concluso – si deve a quanti ogni giorno quotidianamente seguono quelle indicazioni etiche che sono parte essenziale della cultura tedesca. La Germania ce l’ha fatta perchè loro hanno una forte etica della responsabilità”.
Il legame con il territorio è una priorità per Italcementi, è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa. “L’obiettivo della cementeria è quello di produrre cemento di qualità nel modo più sostenibile possibile”, è stato sottolineato.

Nel corso degli anni sono stati eseguiti continui interventi di ammodernamento dell’impianto volti a migliorare le prestazioni produttive e ambientali dell’impianto. Due centraline per il monitoraggio dell’aria installate da Italcementi e gestite dall’Arpa Sicilia nei comuni di Isola delle Femmine e Capaci monitorano 24 ore su 24, tutto l’anno, la qualità dell’aria nei territori limitrofi alla cementeria, registrando dati al di sotto dei limiti normativi.
Recentemente importanti investimenti per l’ammodernamento dell’impianto sono stati fatti per la demolizione delle due vecchie linee di cottura e la realizzazione, in corso, di un nuovo camino che andrà a sostituire la vecchia ciminiera risalente agli anni Sessanta. Il nuovo camino sarà terminato a cavallo del nuovo anno, entro il quale sarà demolita anche la vecchia struttura.
Con il cemento prodotto a Isola delle Femmine sono state realizzate importanti opere ed infrastrutture in tutta la Sicilia. Tra le opere principali la Cittadella Universitaria a Palermo, il Passante Ferroviario di Palermo, il Depuratore di Acqua dei Corsari, il Ministero delle Comunicazioni e Ministero delle Finanze-Centro di Servizi presente nel capoluogo, numerose dighe e depuratori dislocati lungo tutta la Regione, i porti turistici di Trapani, Sant’Agata di Militello (ME) e Capo d’Orlando (ME) e il prolungamento molo del Porto di Termini Imerese (PA).
CACCIA, VARATO CALENDARIO STAGIONE VENATORIA
Al via la stagione venatoria 2019/2020. Firmato il decreto dell’assessore regionale per l’agricoltura, Edy Bandiera che consente l’avvio ufficiale della stagione della caccia in Sicilia. Il provvedimento arriva dopo una complessa trafila procedurale che ha dovuto tener conto sia dei recenti pronunciamenti giurisprudenziali in materia, sia del parere reso dall’Ispra che vincola, non poco, le attività venatorie.
“Il calendario venatorio – precisa Bandiera – arriva dopo un’ampia concertazione con le associazioni, sia venatorie che ambientaliste, che ha trovato il suo momento plenario, lo scorso 8 agosto, nell’ultimo comitato faunistico venatorio, l’assise regionale in cui siedono tutte le associazioni di settore. Anche grazie ai tanti contributi che sono pervenuti, si è arrivati a definire il provvedimento, che – aggiunge l’assessore per l’agricoltura, Bandiera – è la possibile sintesi tra istanze dei cacciatori, limiti normativi e tutela del patrimonio ambientale”.
“Non è stato possibile consentire la cacciabilità della tortora in pre apertura, come richiesto dalle associazioni venatorie, perché ci siamo dovuti attenere – sottolinea Bandiera – ad un espresso divieto dell’Ispra, su questa specie”.
“Dal 15 di settembre, in controtendenza rispetto allo scorso anno, si è riusciti ad assicurare la riapertura della caccia al coniglio selvatico. È questo – secondo Bandiera – il più rilevante aspetto di novità rispetto al calendario 2018”. “Infatti, a seguito del pronunciamento del Tar dello scorso anno, ed in ragione dei dati scientifici emersi nel monitoraggio condotto dall’Assessorato in sinergia con le associazioni venatorie, possiamo – precisa Bandiera – riaprire la caccia al coniglio selvatico, che verrà cacciato anche attraverso il ricorso al furetto, così come espressamente richiesto dalle associazioni venatorie”.
E’ utile sottolineare – aggiunge Bandiera – che “l’attività di caccia, in alcune circostanze, è utile soprattutto in quei contesti nei quali gli equilibri biologici sono saltati, a seguito di un proliferare di specie o di un sovrappopolamento, che rischia di creare non pochi danni all’agricoltura. Si fa presente, altresì, che con l’inserimento, nel calendario 2019/2020, di quelle attività venatorie che sono state già censurate dai recenti pronunciamenti giurisprudenziali o che andavano a cozzare con il recente parere espresso dall’Ispra – precisa Bandiera – ci saremmo trovati di fronte ad impugnative al TAR che abbiamo voluto evitare”.
Relativamente al perdurare del divieto di caccia in alcune isole minori, quali ad esempio Marettimo, Salina, l’assessore Bandiera commenta: “Nostro malgrado non è possibile in queste aree autorizzare l’attività venatoria, perché non è prevista nel Piano Regionale Faunistico Venatorio della Regione Siciliana vigente che è stato approvato diversi anni addietro. È certo altresì – conclude l’assessore Bandiera – che avvieremo, da subito, forti delle istanze che ci arrivano dai sindaci, dagli amministratori locali e dai cacciatori delle zone interessate, una revisione del piano che non potrà non prevedere attività venatorie, nelle forme e nei limiti previsti dalle vigenti normative, anche in quelle zone nelle quali in atto è interdetta”.
‘NDRANGHETA, LATITANTE PRESO A GIARDINI NAXOS
Era a cena in compagnia di familiari in un appartamento affittato presso una residenza turistica, a Giardini Naxos, nel messinese, Francesco Riitano, importante esponente ‘ndranghetista del clan Gallace di Guardavalle, arrestato dai Carabinieri del Ros e i colleghi dei Comandi provinciali di Catanzaro e Messina nel corso di un blitz.
Al momento dell’irruzione ha tentato di improvvisare una fuga, praticamente seminudo, saltando dal balcone dell’appartamento in cui trascorreva la latitanza, ma è stato bloccato dai militari che avevano circondato il complesso. Con sè aveva carta di identità, patente e passaporto italiani perfettamente falsificati ed intestati ad un nome di fantasia, nonchè denaro contante e telefoni cellulari.
L’uomo, ricercato per traffico internazionale di droga ed altro, era destinatario di un provvedimento cautelare emesso su richiesta della procura distrettuale antimafia di Milano. Nei confronti di Francesco Riitano, alias “Cicciariello Andreacchio”, 39 anni, pendeva un ordine di cattura emesso il 2 maggio 2017 dal Tribunale di Milano per avere promosso, organizzato, costituito, finanziato, diretto e partecipato ad un’associazione con base logistica ad Arluno, nel milanese, appartenente alla cosca ‘ndranghetista dei Gallace, finalizzata all’importazione in Italia e al traffico di cocaina dal Sud-America.
“Grazie ai carabinieri e agli inquirenti! – commenta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini -. Sono orgoglioso, da ministro dell’Interno, di aver portato lo Stato in territori infestati dai boss, come San Luca e Castel Volturno, in un giorno particolare come Ferragosto e di aver tenuto lì i tavoli del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Avanti così, a testa alta”.












