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PARERE NEGATIVO COVISOC, PALERMO FUORI DALLA B

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La Covisoc ha dato parere negativo sulla richiesta d’iscrizione del Palermo al prossimo campionato di serie B. La società rosanero rischia di dover ripartire dalla serie D.
Una notizia, quella della decisione della Covisoc, che non ha demoralizzato piu’ di tanto il direttore finanziario di Arkus Network Salvatore Tuttolomondo che parla così: “Ce lo aspettavamo, infatti ieri ho fatto quel video messaggio – dice Tuttolomondo – stiamo già preparando un ricorso, ovviamente c’è ancora fiducia e ribalteremo il tutto. Ci è appena arrivata una Pec con motivazioni strumentali che ci consentono di presentare al meglio il ricorso entro l’8 luglio, ricorso nel quale saranno ribadite le nostre motivazioni, peraltro già espresse nella Pec inviata in data 30 giugno. Ci batteremo punto su punto per venirne fuori. State tranquilli che abbiamo ragione noi. C’è un complotto contro il Palermo e ve lo abbiamo già detto ampiamente. Ma noi siamo il Palermo e ne verremo fuori. Già ieri avevamo iniziato a preparare il ricorso perchè sapevamo che al momento hanno puntato il dito contro di noi, un’altra grande ingiustizia. Noi ci abbiamo messo soldi veri e non intendiamo mollare così facilmente. Ricorreremo in tutte le sedi e vedremo alla fine chi la spunterà”.
“Pur mantenendo la speranza, anche flebile, di una possibilità di iscrizione della squadra al campionato di serie B, l’Amministrazione comunale sta predisponendo quanto necessario perché la città possa in ogni caso mantenere una presenza nei campionati calcistici nazionali e ciò secondo un programma conforme alla normativa sportiva e per garantire trasparenza di procedura ed affidabilità di nuova società”. A dirlo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ieri pomeriggio ha già illustrato alla Giunta comunale i punti cardine di un avviso pubblico “che – spiega – ove si rendesse necessario in conformità con la normativa federale, sarà pubblicato in tempo utile perché Palermo posa essere rappresentata da una squadra di calcio già nel campionato 2019/2020”.

STROMBOLI, E’ ALLERTA GIALLA

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Il dipartimento della Protezione civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria, al livello “giallo” per il vulcano Stromboli, e la conseguente attivazione della fase operativa di “attenzione” secondo quanto previsto dal Piano nazionale di emergenza per l’isola di Stromboli. La decisione, a seguito delle esplosioni parossistiche di ieri, è stata adottata alla luce delle valutazioni emerse durante la riunione odierna con i Centri di competenza, il dipartimento della Protezione civile della Regione siciliana e acquisito il parere della commissione Grandi rischi, riunitasi oggi a Roma.
L’innalzamento del livello, evidenzia la Protezione civile, determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.
“Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziate disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente – conclude la nota – che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività”.

 

SI RISVEGLIA LO STROMBOLI, MORTO UN ESCURSIONISTA

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Un escursionista morto e uno ferito: è il bilancio delle esplosioni del vulcano Stromboli di mercoledì 4 luglio. A confermarlo all’ITALPRESS è stato il sindaco di Lipari Marco Giorgianni.

Dopo le esplosioni “la situazione nell’isola è tornata sotto controllo”, afferma Giorgianni.

Le maggiori difficoltà si sono registrate nella frazione di Ginostra, a causa degli incendi che hanno colpito la zona.

La Protezione civile regionale siciliana ha disposto lo stazionamento alla fonda di una nave militare e di una nave privata per far fronte a una eventuale evacuazione dell’isola. Al momento non è previsto alcun piano di evacuazione, in quanto i fenomeni si sarebbero esauriti. La presenza delle due imbarcazioni ha quindi carattere precauzionale.

 

 

SEA WATCH, IL COMANDANTE TORNA IN LIBERTÀ

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“Sono sollevata dalla decisione del Giudice che considero una grande vittoria della solidarietà verso tutti i migranti, contro la criminalizzazione di chi vuole aiutarli. Sono commossa dalla solidarietà di tante persone. E’ stato un lavoro di squadra”. Così, su Twitter, la comandante della Sea Watch, Carola Rackete, commenta la decisione del gip di Agrigento che ieri non ha convalidato il suo arresto. La Procura aveva chiesto la convalida del provvedimento e il divieto di soggiorno in provincia di Agrigento.

“Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera” il commento su Twitter del ministro e vice premier Matteo Salvini. “Nessun problema: per la comandante criminale è pronto provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la Sicurezza nazionale. 
Tornerà nella sua Germania, dove non sarebbero così tolleranti con una italiana che dovesse attentare alla vita di poliziotti tedeschi”, ha aggiunto Salvini.

 

IMPRENDITRICE PALERMITANA INCORONATA DA FORBES

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Marcella Cannariato, imprenditrice palermitana e amministratore unico di A&C Broker, azienda nel settore del brokeraggio assicurativo, è stata inserita fra le 100 donne leader italiane selezionate da Forbes. 

La Cannariato, unica siciliana della classifica stilata dalla rivista americana, è anche la responsabile regionale della Fondazione Marisa Bellisario. 

Ha fondato la sua azienda nel 2007 e oggi impiega circa trenta persone, di cui la maggior parte donne. 

“Dedico questo riconoscimento al lavoro di squadra che quotidianamente caratterizza l’operato dell’azienda e a tutte quelle donne  che, pur lavorando in un territorio controverso e difficoltoso come quello siciliano, riescono comunque a emergere e a portare avanti idee, economie e, soprattutto, cultura, che è la ‘bussola’ che deve sempre orientare le nostre scelte. Auspico che il nostro lavoro possa essere da esempio nel futuro affinchè le donne prendano realmente coscienza del proprio valore e delle proprie possibilità”, commenta Marcella Cannariato.

 

AGGIUDICATO IL BANDO PER LA COSTRUZIONE DEL CENTRO RI.MED

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Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ri.MED ha deliberato l’affidamento dei lavori di costruzione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica, per un importo di 90.526.511 euro, alla costituenda ATI composta da Italiana Costruzioni, Gemmo, ISA e TAMCO.

Questo raggruppamento di imprese è risultato primo nella graduatoria della gara a procedura ristretta indetta nel 2017 e conclusasi lo scorso 3 giugno. Nel corso dell’ultima seduta pubblica la Commissione Giudicatrice ha dato lettura dei punteggi attribuiti alle migliorie tecniche, aperto le buste contenenti le offerte economiche e temporali e calcolato i relativi punteggi; dalla somma dei tre criteri (migliorie tecniche, aspetti economici e temporali) la Commissione ha infine stilato la graduatoria definitiva.

La costituenda ATI con capogruppo Italiana Costruzioni avrà dunque il compito di realizzare a Carini, sul terreno messo a disposizione dalla Regione, il centro di 25.000 mq che aspira a diventare un “hub” per le scienze della vita, garantendo la veloce trasferibilità dei risultati scientifici nella pratica clinica.

“L’ormai imminente inizio dei lavori di costruzione del Centro di Biotecnologie e Ricerche Biomediche della Fondazione RIMED è il frutto dell’intenso lavoro delle istituzioni italiane e statunitensi, per creare in Sicilia un polo di ricerca che genererà nuove scoperte e prodotti per la cura della salute e attrarrà e farà sorgere imprese del settore” spiega Bruno Gridelli, vice presidente di Ri.MED e vice presidente esecutivo di UPMC International. 

“L’impatto sulla crescita sociale ed economica della Sicilia e del resto del Paese sarà enorme. Tanti giovani scienziati italiani avranno l’opportunità di restare o rientrare nel loro Paese e lavorare in un centro di ricerca tra i più avanzati al mondo”, continua Gridelli.

Il progetto esecutivo è stato realizzato dal raggruppamento di imprese guidato da Hellmuth, Obata & Kassabaum Inc, vincitore del concorso internazionale di progettazione, ed è stato approvato dalla Commissione Regionale dei Lavori Pubblici il 12 ottobre 2016.

SEA WATCH, ORLANDO “DENUNCIO SALVINI”

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Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, è tornato ad attaccare il ministro dell’Interno Salvini sul caso Sea Watch: “Mentre il ministro si occupa soltanto di ostacolare il lavoro delle ong, in centinaia approdano a Lampedusa”, ha affermato nel corso di una conferenza stampa di Greenpeace e  Mediterranea.

“La conseguenza di ciò è l’emarginazione assoluta dell’Italia nel contesto europeo, con danni incalcolabili per la nostra economia e per la nostra stessa credibilità”, aggiunge Orlando,  secondo cui “lo stato di emergenza e necessità è stato creato ad arte dal Ministro dell’interno”. E dice di volerlo denunciare “come unico e vero responsabile e di quello che è accaduto”.

Al sindaco di Palermo replica Salvini su Twitter: “mi vuole denunciare?”, afferma, “che paura…”

 

 

 

LA SEA WATCH SBARCA A LAMPEDUSA

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La Sea Watch è entrata la scorsa notte nel porto di Lampedusa senza l’autorizzazione delle autorità italiane. Poco dopo la comandante Carola Rackete è stata arrestata, finendo ai domiciliari.

L’accusa contestata dalla Procura di Agrigento, titolare delle indagini, è di resistenza e violenza a nave da guerra e tentato naufragio per avere tentato di speronare una motovedetta della Guardia di finanza.

“Comandante fuorilegge arrestata. Nave pirata sequestrata. Maxi multa alla ONG straniera. Immigrati tutti distribuiti in altri Paesi europei. Missione compiuta” scrive su twitter il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Vi chiedo scusa, non era nelle mie intenzioni di venirvi addosso ma di completare la mia missione, non certo di speronarvi”, ha dichiarato la comandante della Sea Watch, Carola Rackete, arrivando nella caserma della Guardia di Finanza di Lampedusa, dove è stata condotta dopo l’arresto. L’interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni.