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CONCORSI TRUCCATI, SOSPESI RETTORE CATANIA E 9 DOCENTI

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Il rettore dell’Università di Catania e altri nove docenti, con posizioni apicali all’interno dei Dipartimenti, sono stati sospesi con procedimento di interdizione dai pubblici uffici perchè ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta. L’operazione della Digos etnea, su delega della Procura locale e denominata “Università Bandita”, avrebbe consentito di accertare l’esistenza di 27 concorsi truccati: 17 per professore ordinario, 4 per professore associato, 6 per ricercatore. In corso 41 perquisizioni anche nei confronti di ulteriori indagati.
Nel provvedimento sono iscritti complessivamente 40 professori delle Università di Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona.

LE IMPRESE GUARDANO AL FUTURO

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Numeri record per Connext Sicilia, il più importante evento di partenariato industriale organizzato da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network, in collaborazione con Confindustria e con Confindustria Servizi. Grande partecipazione alle Terrazze di Mondello, a Palermo, per una giornata all’insegna del business: 450 imprese, 1300 visitatori, 600 B2B, 12 workshop e oltre 20 grandi aziende nazionali aderenti a Confindustria Servizi presenti per incontri d’affari (Edenred; Tecno Srl; Tim; Unipolsai; Trenitalia; B Rent; Nexi; Innolva; Maxfoneitalia; Alitalia; Coface; Day; Orienta; Allianz; Cribis; Poste Italiane; Previndustria; Europcar; American Express; Cerved; Eni; Errebian).
A tagliare il nastro, il vicepresidente di Confindustria con la delega all’Organizzazione, Antonella Mansi, insieme con il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese.
“Per Sicindustria è un successo che si ripete a riprova della voglia di fare impresa che caratterizza il tessuto produttivo siciliano – è stato sottolineato -. Eventi analoghi sono stati organizzati già negli anni scorsi (l’ultimo, B2Sicily il 3 ottobre 2018) e, ogni volta, i numeri hanno superato le aspettative”.
“Un tale successo – ha evidenziato il vicepresidente vicario di Sicindustria, Alessandro Albanese – è la risposta a un bisogno delle imprese, ossia quello di fare affari, creare occasioni di business, di incontri, di scambi commerciali e opportunità di crescita. Con Connext Sicilia lo abbiamo fatto e siamo anche andati oltre, perché grazie al marketplace digitale di Confindustria stiamo offrendo alle imprese una grande vetrina che permetterà loro anche nei prossimi mesi di incontrarsi, conoscere nuovi partner, confrontarsi con stakeholder, associazioni e operatori commerciali”.
Aziende grandi e piccole, iscritte a Confindustria o non aderenti al sistema, hanno partecipato all’evento nell’ambito espositivo di quattro driver tematici: Innova (Ict/4.0/digital e web/start up); Green&health (energia e ambiente, rinnovabili, impianti di depurazione, smaltimento, sanità, chimica, farma, cosmetica, fitness, aging); Living (edilizia, impianti per l’edilizia, legno, arredo, trasporti, meccanica); DolceVita (food&wine, turismo, arte, cultura, moda).
Un programma fitto che ha visto le aziende dividersi in tre macro aree: la prima dedicata alle esposizioni, all’interno della quale le aziende hanno esposto i propri prodotti, servizi o materiali informativi; la seconda dedicata ai B2B, cioè agli incontri di business tra un’impresa e un’altra, programmati grazie al marketplace online di Confindustria nel quale le aziende resteranno iscritte fino alla fine dell’anno, in vista di Connext 2020; la terza destinata agli approfondimenti, in cui si sono susseguiti 12 workshop sui principali temi di interesse delle imprese: dal focus sull’internazionalizzazione realizzato in collaborazione con Enterprise Europe Network a quello sull’agroalimentare con Fiere di Parma, Banfi Consulting e Cibus che hanno incontrato i produttori siciliani; dai dibattiti sulla meccanica, in collaborazione con ANIMA, l’associazione delle macchine utensili, e sulla digital transformation con Cat, Fujitsu e Schneider Electric, alla presentazione delle Reti d’impresa che, andando oltre i confini nazionali, propongono il modello delle reti europee con il progetto pilota BEE NET. Spazio anche al Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Palermo-Enna.
L’e-commerce è stato al centro del seminario de L’Imprenditore insieme con BRT Corriere Espresso, in occasione del quale sono stati presentati i risultati della ricerca E-shopper Barometer 2018 sull’evoluzione del mercato dell’e-commerce in Europa.
Grande partecipazione per il seminario “Fare impresa nel Mediterraneo”, che ha visto la partecipazione di Jihen Boutiba Mrad, segretario generale di Business Med, la “Confindustria” delle Confindustrie mediterranee: “Sarà online a ottobre di quest’anno – ha dichiarato Jihen Boutiba – la piattaforma web dei Business Country Desk per connettere imprese, investitori e organizzazioni di supporto al business”.
Spazio al progetto Sildifesa sul ricollocamento nel mondo del lavoro dei volontari dell’esercito congedati, e alle eccellenze legate agli Its in Sicilia, e al progetto I-Know la promozione e il sostegno alle idee imprenditoriali innovative. Nell’ambito di Connext Sicilia, affollatissimo l’appuntamento di Enel che ha presentato la committenza del triennio 2019-2022. Centrale il censimento Istat per le imprese, che da decennale diventa triennale e che coinvolge circa 280.000 aziende in Italia.
In chiusura di giornata è stato consegnato il premio #manifatturapervincere, un riconoscimento al valore cruciale dell’innovazione dei processi o dei prodotti nella manifattura, leva di crescita economica e culturale.
Connext Sicilia è il risultato di una rete di interazioni virtuose che nasce e si sviluppa nell’ambito del sistema Confindustria. Presenti, infatti, Confindustria Servizi, Confindustria Catania, Confindustria Siracusa, Unindustria Calabria, Confindustria Sardegna, Unindustria Napoli e tutte le delegazioni territoriali aderenti a Sicindustria.
In occasione di Connext Sicilia e verso Connext2020 sono stati chiusi accordi di comarketing con Retimpresa, ANIMA, Assafrica e Mediterraneo. Oltre alla collaborazione con L’Imprenditore (mediapartner), e con Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Palermo-Enna, l’evento è stato realizzato con il sostegno di Istat Censimento Imprese, Gesap, Portitalia, Banca Progetto-Fidimed, Cat, Italtekno, Mondialpol Academy, Noon, e con la sponsorizzazione tecnica di Carpisa, Sildifesa, Palazzolo e Visiva.
Sicindustria ha rinnovato anche in questa occasione la collaborazione con l’Università degli studi di Palermo con la partecipazione a Connext Sicilia degli studenti della Facoltà di Scienze Politiche – Master of Arts In International Trade, coordinato da Salvatore Casabona.

PARTE DA SICILIA ROADSHOW ‘FIERAGRICOLA’

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Il roadshow di presentazione di Fieragricola, rassegna internazionale dedicata all’agricoltura, in programma a Veronafiere dal 29 gennaio all’1 febbraio 2020, ha fatto tappa a Modica, in Sicilia, per illustrare a oltre 150 agricoltori e allevatori provenienti dalle province di Ragusa, Siracusa e dal Sud-Est della Sicilia le novità di una manifestazione che dal 1898 a oggi ha sempre guardato all’innovazione e alla specializzazione, in un’ottica trasversale di rappresentanza e di settore.

“Fieragricola riparte dai territori italiani per promuovere un nuovo modello di manifestazione fieristica, che mette al centro gli espositori e crea un dialogo continuativo con i visitatori – ha spiegato Luciano Rizzi, area manager di Agriexpo & Technology di Veronafiere -. A livello internazionale la sfida è quella di aumentare le produzioni animali, garantendo la qualità e riducendo l’impatto ambientale, favorendo soluzioni di economia circolare che sono in grado di migliorare la sostenibilità dell’agricoltura e la redditività delle imprese agricole”.

Fieragricola assicurerà ai visitatori provenienti dalla Sicilia condizioni privilegiate di viaggio, come già avvenuto nelle scorse edizioni.

“L’agricoltura siciliana porta con sé i valori di una terra fortemente legata al settore primario, che trovano la propria declinazione nella biodiversità e nella qualità delle produzioni – ha affermato l’assessore all’Agricoltura della Regione Sicilia, Edy Bandiera -. In molti aspetti abbiamo saputo cogliere la sfida dell’innovazione, rispondendo alle esigenze dei consumatori, come lo slancio del biologico ha dimostrato. L’attenzione di Fieragricola è per noi motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, uno stimolo a innovare, grazie alla trasversalità della manifestazione e all’offerta espositiva e convegnistica che contribuisce anche alla crescita culturale delle nostre imprese”.

Dopo la tappa ‘live’ a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, Fieragricola è ripartita da Modica, dove la presenza e la tradizione dell’agricoltura e della zootecnia sono radicate. I numeri elaborati dall’ultimo report di Ismea sulle filiere agroalimentari nelle regioni italiane indicano che l’allevamento in Sicilia sta attraversando una fase positiva in diversi segmenti produttivi.

Fra il 2016 e il 2017 il valore alla produzione per il latte di vacca e di bufala è cresciuto del 10,8%, attestandosi a 66,7 milioni di euro. Grazie anche ai quattro formaggi a marchio Dop e Igp, l’export di prodotti lattiero caseari nel 2017 ha raggiunto i 16,8 milioni di euro, con una crescita del 114,7% rispetto al 2009. Complessivamente, il valore della produzione di carne ha raggiunto nel 2017 i 310,4 milioni di euro (+ 4,5% sul 2016), con trend positivi per la carne bovina (179,2 milioni, +4,7% sul 2016), suina (28,6 milioni, +10,6 sul 2016) e il pollame (58,9 milioni, +7,5% sul 2016).

Frena solo la carne ovicaprina (21,2 milioni, -3,3% sul 2016). L’export di carni siciliane è arrivato a 20,2 milioni di euro. Numeri lusinghieri anche per il settore industriale per la produzione di alimenti per la zootecnia, che vede 78 imprese attive in Sicilia, terza regione dopo Lombardia ed Emilia-Romagna e davanti a Piemonte e Veneto.

“In Sicilia vi sono realtà zootecniche importanti, che hanno saputo innovare e seguire il modello dell’economia circolare, con impianti di biogas in grado di valorizzare le deiezioni e trasformarle in energia e digestato, riducendo così l’utilizzo dei concimi chimici”, ha detto Giuseppe Cascone, direttore per l’area di Ragusa dell’Istituto zootecnico sperimentale della Sicilia. “Altri esempi di blue economy riguardano la valorizzazione della cellulosa proveniente delle arance per produrre fibre vegetali da impiegare nell’industria tessile”, ha proseguito Cascone.

Per il futuro la zootecnia sull’isola guarda alla sfida dell’antibiotico-resistenza, battaglia su scala mondiale che punta a ridurre l’utilizzo dei farmaci negli allevamenti. “Molto utile, a riguardo, sarebbe la distribuzione di manuali sulla biosicurezza e la corretta prassi veterinaria, che comincia a diffondersi nelle stalle siciliane – ha ricordato Gaetano Farina dell’Asp di Ragusa – e anche l’introduzione della ricetta veterinaria elettronica per un monitorare l’utilizzo dei medicinali in campo zootecnico è uno strumento adeguato alla linee guida adottate dall’Unione europea”.

Al roadshow di Modica era presente anche Michele Leocata, consigliere Unaitalia, che ha sottolineato la valenza strategica per il comparto dell’alleanza sottoscritta tra Fieragricola e Unaitalia, in chiave di promozione della rassegna veronese. Fieragricola, fra l’altro, dedica alla zootecnia ben quattro padiglioni (9, 10, 11 e 12), con focus specifici su nutrizione, benessere animale, attrezzature per l’allevamento bovino, mostre di animali, concorsi zootecnici internazionali, ma anche agroenergie e attrezzature per l’avicoltura e la suinicoltura.

“Unaitalia rappresenta più del 90% della produzione avicola italiana – ha detto Leocata -. La filiera avicola italiana è riconosciuta come la migliore in termini di controllo, qualità, sicurezza. Il connubio con Fieragricola, prima manifestazione in Italia, è strategico per la crescita del settore”.

“SANITÀ SICILIANA AL COLLASSO”

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In Sicilia il Servizio sanitario è vicino al collasso. Lo denunciano il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Toti Amato, il presidente dell’Ordine degli Infermieri del capoluogo siciliano, Francesco Gargano, e il responsabile regionale di Cittadinanzattiva Giuseppe Greco, che hanno partecipato a un forum dell’Agenzia Italpress.

“Siamo preoccupati per il definanziamento della spesa pubblica, l’assenza dei Livelli essenziali di assistenza, rimasti finora sulla carta, e per il blocco dei concorsi, un problema questo particolarmente sentito in Sicilia – dice Amato -. I medici sono sempre piu’ sotto burnout a causa di turni di guardia stressanti. L’assenza di medici specialisti, particolarmente sentito per esempio per gli anestesisti, è un problema molto serio che non ci consente di assicurare un’assistenza accettabile ai pazienti”.

“Con i parametri attuali – dice Gargano, gli infermieri non sono in grado di assicurare un’assistenza dignitosa ai malati, che sempre piu’ spesso sono pazienti con pluripatologie e di eta’ avanzata. C’e’ uno studio scientifico che evidenzia come il rapporto ideale tra infermiere e paziente dovrebbe essere oggi di uno a sei. Non pretendiamo tanto e auspichiamo che tale rapporto sia di almeno uno a otto, ma ci sono strutture sanitarie in Sicilia dove si arriva anche a un infermiere ogni 21 pazienti, e un infermiere ogni 18 pazienti e’ molto diffuso. Questo è inaccettabile. Un infermiere in meno – sottolinea Gargano – aumenta del 20% il rischio mortalità del paziente. Gli ultimi concorsi sono stati banditi nel 2009. Ne abbiamo parlato con l’assessore regionale che naturalmente non puo’ far altro che allargarci le braccia perche’ obbligato a rispettare i tetti di spesa”.

Della necessità di recuperare il rapporto tra medico e paziente e tra cittadini e Servizio sanitario parla Cittadinanzattiva.

“C’è la necessità di aumentare il legame forte fra malato e medici, fra malato e strutture ospedaliere. Bisogna lavorare perche’ il Servizio Sanitario Nazionale migliori questo rapporto”, evidenzia Giuseppe Greco, segretario regionale dell’associazione. “Noi auspichiamo che il Governo della Sanità possa essere affidato a persone competenti, perché si possano recuperare sprechi e inefficienze che ci hanno portato alla situazione attuale”, conclude Greco.

IMPRESE GUARDANO A EMIRATI ARABI UNITI

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“Il mercato degli Emirati Arabi Uniti e le imprese siciliane, focus su Agroalimentare, Turismo ed High Tech”, è il tema del convegno che la Camera di Commercio del Sud Est della Sicilia e la Camera di Commercio Italiana negli Eau organizzano per conoscere ed approfondire le potenzialità commerciali negli Emirati Arabi Uniti, in vista di Dubai World Expo 2020, nonché le opportunità di business e cooperazione offerte alle nostre imprese. L’appuntamento è per lunedì 8 luglio, a Catania.

L’Esposizione aprirà i battenti nell’ottobre del 2020 e prevede un afflusso di circa 25 milioni di visitatori, una straordinaria offerta di servizi, attrazioni. Gli ingenti investimenti per realizzare questo evento, rappresentano certamente  delle enormi possibilità di business per le imprese italiane e di tutto il mondo.

“L’incontro, oltre a dare un quadro generale del sistema giuridico e fiscale negli Eau – sottolineano i promotori del convegno -, vuole mettere a fuoco il  mercato del Food & Beverage, del Turismo e dell’High Tech. Settori dove le imprese siciliane possono offrire prodotti e servizi di eccellenza. Grazie ad una varietà di fattori, tra cui la sua unica posizione geografica, le nuovissime infrastrutture, l’attuale quadro giuridico, le politiche fiscali, la stabilità economica, ne fanno un Hub ideale per la riesportazione nell’Area medio-orientale e non solo. Gli Emirati Arabi Uniti sono infatti il principale partner commerciale nella regione del Medio Oriente, del Nord Africa, e dell’Asia Meridionale (MENASA)”.

A causa delle numerose opportunità in settori chiave come agroalimentare, turismo, sanità, acqua, energia, aviazione, logistica, industrie creative e le molte opportunità legate al Dubai World Expo 2020, sempre più aziende italiane hanno intrapreso affari con gli Eau e molte di queste si sono addirittura insediate nel Paese.

“La nuova tratta diretta Catania-Dubai gestita da FlyDubai del gruppo Emirates – secondo i promotori del convegno -, rappresenta un’ottima occasione per incrementare le esportazioni siciliane verso gli Emirati Arabi Uniti e da lì in tutta le aree di influenza. Ma è soprattutto uno straordinario strumento per fare incoming di persone verso la Sicilia”.

“La Camera di Commercio italiana negli Eau quest’anno – si legge in una nota – compie 20 anni di attività sul territorio, stabilendo nel tempo, contatti commerciali, oramai consolidati con gli operatori emiratini. La stessa presenza di importanti imprese italiane operanti negli Eau come ad esempio FCA, Saipem, Swiss Boring-Gruppo Trevi, Mapei, Pininfarina, ed altri gruppi locali, hanno permesso di avere sempre attuale il polso della situazione. E tanti di questi rapporti con le imprese italiane hanno potuto essere veicolati, grazie alle Camere di Commercio Italiane”.

“L’atteggiamento delle imprese italiane verso questo mercato, deve necessariamente essere molto attento, poiché per quanto ricco, non può assorbire per sempre, numeri importanti di importazioni, seppur forte del ri export nei Paesi del GCC, Africa orientale, India. Se fino a qualche anno fa ‘c’era spazio per tutti’, la competizione è molto serrata! La Camera ha quindi iniziato una pianificazione molto più attenta della propria attività, valutando scrupolosamente ed a priori, quali imprese hanno maggiori possibilità di inserimento su questi mercati”, conclude la nota.

400 IMPRESE IN RETE CON ‘CONNEXT SICILIA’

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Oltre 400 imprese a confronto in occasione di Connext Sicilia, evento di partenariato industriale organizzato da Sicindustria – in collaborazione con Confindustria e con Confindustria Servizi – in programma martedì prossimo a Palermo. Sarà un’occasione per mettere a contatto le imprese siciliane con i network delle aziende nazionali e con operatori di settori quali energia, ristorazione e alberghi, industria e servizi. Previsti 1.000 visitatori.

“E’ l’occasione non solo di scambiarsi informazioni ma anche per fare business, intervenendo attraverso una piattaforma appositamente realizzata da Confindustria, ma anche de visu tra le aziende, per vedere quali sono le tendenze, i prodotti e le aspettative”, ha spiegato Alessandro Albanese, vicepresidente vicario di Sicindustria, parlando con i giornalisti in occasione della presentazione alla stampa dell’evento.

“Certamente – ha aggiunto Albanese – abbiamo dei gap importanti come nelle infrastrutture e nei trasporti, ma generalmente abbiamo visto che da un punto di vista ingegneristico le aziende siciliane e le eccellenze sono sempre più ferrate per poter affrontare i mercati nazionali e internazionali. Senza dubbio c’è un gap rispetto al Nord da colmare non solo con la bravura degli imprenditori ma anche con misure che sono diventate ordinarie come i fondi comunitari: su questo – ha concluso – Confindustria è sempre attenta per poter dare le giuste indicazioni”.

Connext Sicilia è un incontro corale di imprese, insieme per conoscersi, fare affari oppure accordi di collaborazione, gettare le basi per nuove opportunità di sviluppo. Imprese grandi e piccole, iscritte a Confindustria o non aderenti al sistema, saranno presenti nell’ambito espositivo di quattro driver tematici: Innova (Ict/4.0/digital e web/start up); Green&health (energia e ambiente, rinnovabili, impianti di depurazione, smaltimento, sanità, chimica, farma, cosmetica, fitness, aging); Living (edilizia, impianti per l’edilizia, legno, arredo, trasporti, meccanica); DolceVita (food&wine, turismo, arte, cultura, moda).

Il sito sarà suddiviso in tre macro aree. La prima dedicata alle esposizioni, all’interno della quale le aziende iscritte hanno un desk per esporre prodotti, servizi o materiali informativi. La seconda dedicata ai B2B, cioè agli incontri di business tra un’impresa e un’altra. Sono 600 quelli già programmati tra le aziende presenti sul marketplace. E, a prescindere dagli appuntamenti in calendario martedì prossimo, le aziende resteranno sul marketplace online di Confindustria fino alla fine dell’anno. Sarà uno spazio virtuale di incontro che darà alle imprese la possibilità di fare network anche nei mesi successivi, in vista di Connext 2020.

La terza area è quella destinata agli approfondimenti, in cui si susseguiranno 12 workshop sui principali temi di interesse delle imprese: dal focus sull’internazionalizzazione realizzato in collaborazione con Enterprise Europe Network a quello sull’agroalimentare con Fiere di Parma e Cibus che incontreranno i produttori siciliani; dai dibattiti sulla meccanica, in collaborazione con ANIMA, l’associazione delle macchine utensili, e sulla digital transformation alla presentazione delle Reti d’impresa che, andando oltre i confini nazionali, propongono il modello delle reti europee con il progetto pilota BEE NET.

Spazio anche al Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio Palermo-Enna. L’e-commerce è il tema al centro del seminario de L’Imprenditore in occasione del quale saranno presentati i risultati della ricerca E-shopper Barometer 2018 sull’evoluzione del mercato dell’e-commerce in Europa.

Saranno presenti anche il segretario generale di Business Med, Jihen Boutiba Mrad, per parlare di Mediterraneo, i vertici di 4.Manager e CDI Manager per le virtuose sinergie tra imprese e manager. Spazio al progetto Sildifesa sul ricollocamento nel mondo del lavoro dei volontari dell’esercito congedati, e alle eccellenze legate agli Its in Sicilia.

Nell’ambito di Connext Sicilia, Enel presenterà la committenza del triennio 2019-2022. Centrale il censimento Istat per le imprese, che da decennale diventa triennale e che coinvolge circa 280.000 aziende in Italia.

A tagliare il nastro sarà la vicepresidente di Confindustria con la delega all’Organizzazione, Antonella Mansi, alla presenza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Parteciperanno oltre 30 rappresentanti istituzionali locali e nazionali.

Connext Sicilia è il risultato di una rete di interazioni virtuose che nasce e si sviluppa nell’ambito del sistema Confindustria. Saranno presenti, infatti, Confindustria Catania, Confindustria Siracusa, Unindustria Calabria, Confindustria Sardegna, Unindustria Napoli e tutte le delegazioni territoriali aderenti a Sicindustria. In occasione di Connext Sicilia e verso Connext2020 sono stati chiusi accordi di comarketing con Retimpresa, ANIMA, Assafrica e Mediterraneo.

 

CONSORZI DI BONIFICA, SI CAMBIA

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“Si tratta di una riforma epocale che in Sicilia pone fine, dopo 24 anni, al calvario dei Consorzi di bonifica che in passato, a conti fatti, invece di erogare acqua sono stati capaci soltanto di recapitare bollette salate agli agricoltori”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, rivendicando con orgoglio il risultato raggiunto dal gruppo di lavoro guidato da Ezio Castiglione, consulente del governo regionale per le tematiche agricole, e condensato in un disegno di legge di 42 articoli che ha già ottenuto il gradimento delle organizzazioni di categoria e sindacali.

Nascerà, così come prevede il ddl, un unico Consorzio, articolato in quattro comprensori territoriali, con l’obiettivo di restituire agli agricoltori uno strumento efficiente attraverso, anzitutto, un aumento significativo della superficie irrigua: dagli attuali 61 mila ettari ai 176 mila potenzialmente irrigabili. Un obiettivo, questo, da raggiungere grazie a un capillare ammodernamento delle reti per le quali non si fanno investimenti da oltre un decennio e che potrà portare un incremento del reddito in agricoltura di circa un miliardo di euro. Presente alla conferenza stampa a Palazzo d’Orleans anche il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura Dario Cartabellotta.

“Reti fatiscenti che hanno giustamente sollevato contestazioni e creato contenziosi”, ha detto il governatore, sottolineando come la riforma vada incontro anche alle difficoltà dei dipendenti, alcuni dei quali senza stipendio ormai da quasi due anni.

“La Regione – ha spiegato Musumeci – si farà carico, con una procedura graduale nel tempo, di sanare tutti i debiti pregressi che ammontano a circa cento milioni di euro. E’ necessaria, comunque, una razionalizzazione del personale, spesso non adeguatamente preparato per le mansioni che deve svolgere. Occorrono, dunque, formazione e riqualificazione e, in alcuni casi, bisognerà spalmare le risorse umane nei settori dove effettivamente servono”.

Essenziale, ma palesemente strategica, la filosofia che ha ispirato la riforma: “un’agricoltura competitiva non può fare a meno dell’irrigazione. Il disegno di legge punta, dunque, su uno sviluppo sostenibile in grado di assicurare risparmio idrico per fronteggiare l’allungamento della stagione irrigua e la riduzione delle disponibilità del prezioso liquido – è stato sottolineato, in conferenza stampa -. E al principio della giustizia retributiva per i lavoratori, attraverso l’applicazione del contratto nazionale di categoria, si accompagnerà quello della giustizia impositiva che fa scaturire l’obbligo del tributo solamente dall’acqua e dai servizi effettivamente ricevuti, così come ha sancito la Corte costituzionale. Il modello organizzativo sarà snello, ispirato ai principi di economicità ed efficienza, con gli agricoltori che avranno la piena responsabilità della gestione sotto la vigilanza della Regione”.

“I due Consorzi introdotti con la legge voluta dal precedente governo, ma che non hanno affrontato nessuno dei numerosi nodi esistenti – ha concluso Musumeci – saranno soppressi e posti in liquidazione non appena questa legge entrerà in vigore. Da quel momento consegneremo i Consorzi agli agricoltori che sono i naturali destinatari, garantiremo la continuità del lavoro ai duemila dipendenti, renderemo produttive anche le aree interne e pagheremo i creditori. Mettendo così la parola fine a una vicenda dolorosa che ha fatto, di un ente immaginato per lo sviluppo dell’agricoltura, un grande carrozzone. Mi auguro che il Parlamento non stravolga l’impianto della legge”.

 

FISCO, ESPERTI A CONFRONTO A PALERMO

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Esperti a confronto sul tema “Le società a ristretta base azionaria. Profili fiscali e responsabilità degli amministratori”, presso la Fondazione Tricoli, a Palermo. Un convegno è stato organizzato, per lunedì prossimo, alle 16, dall’Uncat e dalla Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo in collaborazione con la Fondazione Tricoli, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati.

L’incontro sarà aperto dagli indirizzi di saluto di Alessandro Paino, presidente della Camera Avvocati Tributaristi, di Marcello Tricoli, segretario della Fondazione Tricoli, di Giuseppe Di Stefano, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, di Salvatore Forastieri, garante del contribuente, e di Giuseppe Guzzo, segretario dell’Amt Sicilia. Seguiranno le relazioni degli avvocati Rosario Calì, Chiara Gioè, Giuseppe Giamportone e Maria Bruccoleri.

Introduce e modera Angelo Cuva, docente di Diritto Tributario nell’Università di Palermo e Tesoriere dell’Uncat.