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NUOVA GIORNATA DI ATTESA PER NAVE DICIOTTI

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Ancora una giornata di attesa per i 150 migranti rimasti a bordo della nave della Guardia Costiera ‘Diciotti’, ferma nel porto di Catani, mentre si moltiplicano gli appelli perchè si proceda allo sbarco dei migranti.

Ieri, dal centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo di Roma (Mrcc) è stata reiterata la richiesta di autorizzazione dello sbarco ‘per l’estrema criticità della situazione a bordo’ del pattugliatore.

Il documento è stato inviato al Viminale, al gabinetto dei ministeri di Difesa, Trasporti e degli Esteri, alla Procura nazionale antimafia e alle Procure di Palermo, Catania e Agrigento.

Intanto, il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio è volato a Roma per incontrare i funzionari del ministero dell’Interno dopo la decisione del ministro Matteo Salvini di non autorizzare lo sbarco nel Porto etneo. L’interrogatorio si è svolto in Procura.

PALERMO, STOP ALLE AUTO NEI MERCATI STORICI

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Al via la ZTL nei mercati storici del Capo, di via Sant’Agostino e via Bandiera. Previste restrizioni alla circolazione maggiori rispetto a quanto avviene nella ZTL centrale. Dalle 8 alle 20 di tutti i giorni sarà vietata la circolazione di tutte le auto (anche se munite di pass ZTL) e moto, a eccezione di quelli dei residenti. La restrizione si protrarrà fino alle 24 del giovedì, venerdì e sabato, e la domenica mattina.

L’obiettivo è quello di rivalutare le realtà commerciali e sociali dei mercati storici. Per il presidente della I Circoscrizione, Massimo Castiglia, “si tratta di un provvedimento importante perché frutto di un lungo dialogo e scambio di idee fra l’Amministrazione, la Circoscrizione, i residenti e i commercianti. Un importante percorso di condivisione e partecipazione, analogo a quello che interessa altre zone del Centro storico”, osserva Castiglia.

Per il sindaco Leoluca Orlando “questo provvedimento è un ulteriore tassello di un percorso di sempre maggiore vivibilità e fruibilità del centro, in uno con il percorso di regolamentazione delle attività commerciali, che potranno finalmente svolgersi nel pieno rispetto della normativa, con importanti prospettive di sviluppo legate alla ritrovata attrattività turistica del centro e alla possibilità di ampliare la tipologia merceologica”.

“Questo provvedimento – conclude il sindaco – così tanto voluto proprio da commercianti e residenti, è un ulteriore stimolo a proseguire sulla strada delle pedonalizzazioni anche in altre zone della città e proprio per questo nei primi giorni di settembre con l’assessora Riolo, le Commissioni consiliari Urbanistica e Attività produttive e con la Circoscrizione ci incontreremo per tornare ad affrontare il tema delle pedonalizzazioni a Sferracavallo”.

AFFITTI PER FUORISEDE, AUMENTI RECORD A PALERMO

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Il mercato italiano delle stanze per i fuori sede, nel corso dell’ultimo anno, è stato caratterizzato da trend molto diversi da città a città. Secondo un’analisi di Immobiliare.it, quello che per anni ha rappresentato una costante, ossia il caro-affitti, adesso è un fenomeno che continua a pesare sulle tasche degli studenti che vivono, per esempio, a Milano, Palermo e Bologna, dove i prezzi sono ancora in aumento, ma si è arrestato in altri centri, come Pavia o Siena.

A Milano si confermano cifre da record, con una media di 543 euro al mese per una stanza singola (+3% in un anno). Molto distante la richiesta a Roma: per una singola nella Capitale si pagano 428 euro, prezzo sceso del 2% in un anno a fronte di una domanda in lieve calo (-2%).

La terza città con i costi più elevati è Bologna, che ha visto aumentare i prezzi delle singole del 12% nell’ultimo anno (399 euro).

In crescita i prezzi anche a Bari, Napoli, Catania e Padova, dove non si è superato il +5% su base annua; segna un vero e proprio record Palermo, in cui affittare una singola quest’anno costerà il 14% in più rispetto all’anno scorso, per un importo medio di 226 euro al mese.

Chi si accontenta di dividere la stanza con un’altra persona può contare su importanti margini di risparmio, al punto che in un anno la richiesta di questo tipo di sistemazione è aumentata del 3% a livello nazionale. La media italiana per affittare un posto letto è di 285 euro, ma anche in questo caso le oscillazioni da città a città sono evidenti. A Milano il posto in doppia costa 368 euro, mentre a Roma ne bastano 305. Chi sceglie per i suoi studi gli atenei del Sud (Bari, Catania e Palermo) o quello di Pavia può contare su un canone medio che non supera i 200 euro a persona.

Le oscillazioni più significative non riguardano solo i prezzi ma anche l’offerta, che in alcune città risulta in sensibile calo (-9% in un anno a Bologna, per esempio). Complice di questo trend è la destagionalizzazione del mercato per l’ingresso dei lavoratori fuori sede che hanno portato anche il flusso della domanda, un tempo concentrata sul mese di settembre, a essere più costante nel corso dell’anno, riducendo così il numero di alloggi disponibili per gli studenti.

27 ANNI FA L’OMICIDIO DI LIBERO GRASSI

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Ricordato a Palermo il 27mo anniversario dell’omicidio  dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia il 29 agosto del 1991 perché si era opposto a una richiesta di pizzo.

Una commemorazione si è tenuta stamattina in via Vittorio Alfieri, luogo dell’agguato. Grassi, catanese, trapiantato a Palermo, titolare della fabbrica di famiglia, la Sigma, si oppose con forza al racket delle estorsioni e pagò con la vita le sue denunce pubbliche.

“Quello di mio padre è stato un esempio più che un insegnamento, visto come stanno ancora oggi le cose. A tanti anni di distanza dall’omicidio gli imprenditori sanno oggi che possono denunciare senza correre gli stessi rischi che ha corso Libero Grassi. Purtroppo sono ancora in pochi che denunciano il pizzo rispetto alla dimensione del fenomeno”, ha detto la figlia Alice.

“Il valore della testimonianza di Libero Grassi, cittadino e imprenditore, è più che mai attuale. E risiede soprattutto nel richiamo a far prevalere nelle scelte quotidiane il valore dell’integrità civile, della legalità, di un’economia sana”, ha osservato il presidente della Camera, Roberto Fico.

Per l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, “Libero Grassi è stato ucciso dalla solitudine”, “è stato abbandonato da tutti gli altri imprenditori e dalla politica locale. Tutto ciò lo ha portato alla morte”. 

“Un imprenditore, una persona civile, una persona colta, un punto di riferimento culturale, una persona dalla forte etica”: lo ricorda così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Mentre per il presidente della Regione, Nello Musumeci, Grassi resta “il simbolo della lotta al racket delle estorsioni”.

 

 

 

 

VENDEMMIA, CALO DEL 30% NELLA SICILIA OCCIDENTALE

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Sta andando peggio del previsto la vendemmia nei vigneti della Sicilia occidentale, da dove proviene l’80% della produzione vitivinicola dell’isola. Anche se la qualità resta medio-alta, sono state riviste al ribasso le stime di inizio agosto, che davano già una produzione media in calo del 20% e che invece ora – a vendemmia in corso – si attesta sul 30%. “Colpa delle bombe d’acqua che si sono abbattute in Sicilia nella parte centrale del mese di agosto – afferma la Cia -. Peggio ancora nel settore del biologico, dove le condizioni meteoclimatiche avverse di questa estate – caldo e umidità elevati già partire da giugno – hanno anche favorito la proliferazione di muffe come pernospera e oidio. Gli interventi limitati in vigna senza l’uso di prodotti nocivi, per contrastare le epidemie di queste muffe, hanno causato perdite di raccolto con punte del 70% come avvenuto nel Partinicese. Numeri che stanno spingendo alcuni coltivatori, addirittura, a non raccogliere i grappoli perché non conviene”.

“Il principale imputato di questo mezzo disastro è il clima”, spiega Antonino Cossentino, presidente della Cia Sicilia occidentale Palermo/Trapani. Le forti piogge che si sono abbattute nelle ultime settimane hanno condizionato fortemente una situazione già precaria. In Sicilia, secondo i dati dell’Osservatorio regionale delle acque, le piogge del mese di agosto registrate nel lungo periodo (30 anni) si attestano sui 15 millimetri di accumulo medio, nel 2017 fu appena di 1,1 mm mentre nel 2016 si è arrivati a 25 mm medi. Quest’anno, invece, alcune zone sono state colpite ripetutamente da autentiche bombe d’acqua con accumuli anche di 100 mm. Condizioni che evidentemente hanno reso impossibile portare a termine una produzione standard. Per questo chiediamo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale per quei produttori che sono stati colpiti da questi eventi climatici. Chi è in regime biologico, tra l’altro, sconta doppiamente un prezzo amaro visto che i pagamenti Agea per i fondi europei sono per molti ancora fermi al 2015″, dice ancora Cossentino.

Troppa pioggia, quindi, e vigneti inzuppati che portano gli acini letteralmente a scoppiare e a marcire. Tra i vitigni che hanno sofferto maggiormente tutto questo c’è il Nero d’Avola – secondo la Cia -. Nel palermitano, in zone come Roccamena e Contessa Entellina, la perdita media di raccolto che ha riguardato tutte la varietà è stata del 30%. Stesse cifre nelle aree del trapanese come Salaparuta e Gibellina e nel Belice in genere, dove alcuni vigneti sono stati addirittura sommersi dai corsi d’acqua esondati. Meglio è andata nella parte di Petrosino, Marsala e Mazara, dove il danno è stato limitato al 10-15 per cento. Nell’Agrigentino sono state confermate le stime di inizio agosto: il calo rispetto alla media è tra il 20 e il 30 per cento a seconda delle zone e sul fronte qualità non ci sono grossi problemi. I produttori sperano adesso che questa parte finale dell’estate possa regalare un clima più mite agli ultimi vigneti da vendemmiare.

118, ASSE SICILIA-LOMBARDIA

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Potenziamento dei servizi del 118 e riorganizzazione del sistema verso migliori standard d’urgenza extraospedaliera. E’ quanto previsto da un protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana e la Regione Lombardia cui ha dato il via libera il governo Musumeci.

La collaborazione tecnica, per cui sarà stipulata una apposita convenzione, prevede in particolare un’attenzione verso il potenziamento dei servizi di elisoccorso, della riorganizzazione del sistema del 118 e dell’urgenza sanitaria extraospedaliera, con lavori di formazione professionale e l’introduzione di innovative tecniche di intervento.

A dialogare, al fine di un complessivo miglioramento dei servizi, saranno la società lombarda Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) e la Seus (Sicilia emergenza urgenza sanitaria). Tra le linee guida anche l’attivazione di un’Azienda sanitaria regionale dedicata all’emergenza-urgenza.

“Tutto ciò che riguarda il potenziamento, l’integrazione e l’efficienza dei servizi in ambito sanitario – sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – sarà portato avanti dal nostro governo. Questo protocollo con la Lombardia è un concreto passo in avanti per garantire ai cittadini siciliani maggiori e migliori interventi, in questo caso dedicati alla medicina d’urgenza”.

 

PALERMO, 5 MILIONI PER 730 PUNTI LUCE

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La Giunta comunale di Palermo ha approvato in linea amministrativa il progetto di fattibilità tecnica ed economica “Efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione della costa SUD di Palermo”, dell’importo complessivo di 5 milioni di euro.

Con la stessa delibera è stato dato mandato all’Ufficio Infrastrutture e Servizi a Rete dell’Area Tecnica di partecipare al Bando regionale emesso dal Dipartimento Energia per l’adozione di soluzioni tecnologiche per la riduzione dei consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica.

Il progetto è stato redatto da tecnici dell’Amministrazione Comunale, consentendo di ampliare l’area di intervento prevista nel progetto “Luci sul mare. Valorizzazione del Porto Fenicio” finanziato nell’ambito PON Metro che prevede il rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione lungo l’asse viario che da Piazza Tredici Vittime, antistante al Mercato Ittico, attraversa piazza Fonderia, la “Cala”, il Foro Italico, fino a Villa Giulia.

Il nuovo impianto previsto dal progetto approvato dalla Giunta prevede in totale circa 18 km di circuiti elettrici per l’alimentazione di 730 punti luce nelle seguenti strade: via Messina Marine, via Pecori Giraldi via Amedeo D’Aosta, via XXVII Maggio, viale Dei Picciotti, via Laudicina, corso dei Mille, bretella laterale monte viale Regione Siciliana, via Salvatore Cappello.

E’ prevista la sostituzione delle attuali lampade a vapori di mercurio con apparecchi di illuminazione a LED, al fine di garantire la corretta illuminazione per i conducenti di veicoli e per i pedoni, migliorando la qualità della luce e nel contempo ottenendo significativi risparmi energetici, pari a circa il 65% degli attuali consumi. Inoltre, la sostituzione di sostegni, cavidotti, conduttori e quadri di comando garantirà una riqualificazione in termini di sicurezza elettrica e meccanica.

“Questo progetto interamente redatto e seguito dagli Uffici comunali – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Emilio Arcuri – conferma da un lato la grande attenzione rivolta al tema della riduzione dei consumi e dall’altro a quello del miglioramento complessivo dell’illuminazione pubblica in città. Allo stesso tempo mostra la capacità dell’Amministrazione di progettare sia in termini tecnici sia in termini amministrativi, per reperire gli indispensabili fondi extra-comunali che sono necessari per questo tipo di interventi infrastrutturali”.

36 ANNI FA LA STRAGE DI VIA ISIDORO CARINI

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Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie, Emanuela Setti Carraro, e l’agente Domenico Russo sono stati ricordati a Palermo, nel trentaseiesimo anniversario della strage di via Isidoro Carini.

Nel luogo dell’agguato sono state deposte delle corone di fiori nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato tra gli altri il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, il procuratore Francesco Lo Voi, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, l’assessore regionale Roberto Lagalla, il prefetto Antonella De Miro, il figlio del generale Dalla Chiesa, Nando.

“Il generale Dalla Chiesa ha dato esempio eccezionale di fedeltà ai valori della democrazia, di difesa della legalità e dello stato di diritto, sino al prezzo della vita”, afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

“Il suo impegno generoso e intelligente ha fatto sì che strumenti e metodi innovativi rendessero più incisiva l’azione della Repubblica contro le più pericolose forme di criminalità”, ha aggiunto il capo dello Stato.