Home Sicilia Pagina 843

Sicilia

SANITÀ, RAZZA “SI É MESSA IN CAMMINO”

0

Il prossimo 18 novembre sarà inaugurato il Pronto Soccorso del Policlinico ‘Vittorio Emanuele’ di Catania. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, nel capoluogo etneo, a margine di un convegno su ricerca sanitaria, prevenzione nel territorio e attualità nel trattamento delle malattie infettive, metaboliche e neoplastiche.

“E’ una grande sfida – ha spiegato Razza – per la città e per tutto il sistema sanitario regionale che diventa più moderno ed accogliente, che in un segmento così importante come quello del Pronto Soccorso, raccoglie le esigenze dei cittadini”. L’assessore Razza ha anche annunciato l’apertura, ad ottobre, dell’ospedale di Ragusa.

“Sostanzialmente – ha sottolineato – la sanità regionale si é messa in cammino e lo sta facendo in modo rapido. Sono convinto che i cittadini da qui a qualche anno potranno notare in tutta la Sicilia la differenza”.

 

GOVERNO MUSUMECI VARA RIFORMA IPAB

0

Mettere ordine in modo organico, per la prima volta in Sicilia, al variegato mondo delle circa cento Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, adeguando la legislazione regionale a quella nazionale. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge di riforma delle Ipab, varato dal governo Musumeci, che nei prossimi giorni verrà inviato all’Assemblea regionale per l’avvio dell’iter di approvazione.

“Da un lato – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – intendiamo ridare nuova linfa agli Istituti, nati per volontà di fondatori privati, con una proficua gestione del loro patrimonio e, dall’altro, determinare la riorganizzazione con la chiusura di quelli che non possono più raggiungere i propri scopi. Il disegno di legge mira, in ogni caso, a creare un sistema integrato di interventi e servizi ristabilendo la rilevanza sociale degli Enti”.

Le Ipab rappresentano, attualmente, una realtà significativa nel sistema socio-assistenziale della Regione, sia per la quantità e la qualità dei servizi erogati che per le risorse umane e strumentali impiegate. Al loro ruolo, assai significativo sul piano sociale, però non corrisponde più una normativa adeguata, visto che è superata da quella nazionale a seguito dei principi fissati dalla Corte costituzionale e dalla Corte di cassazione.

AL VIA ITER DOCUMENTI FINANZIARI

0

“Domani ci sarà una giunta nella quale porteremo il rendiconto, l’assestamento e il rendiconto consolidato. Per quanto concerne la nota di aggiornamento al Def, aspettiamo la nota del governo nazionale. Sono stati indicati alcuni dati ma non possiamo procedere ancora all’aggiornamento, che faremo appena arriva la nota nazionale. Dopo di che si parte con l’esame delle tematiche finanziarie in sede di Assemblea”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao a margine del Digital Day, a Palermo. 

Esiste una preoccupazione per le coperture? “Oggettivamente è noto che si è rinvenuto, a seguito del giudizio di parifica di rendiconto generale della regione del 2017 e dunque attinente a un altro esercizio, un onere finanziario che ammonta a circa 833 milioni che deve essere spalmato in 3 anni anziché in 30 anni, se si fosse fatto per tempo. Le scelte fatte, non certo curate, determinano l’onere di fare in 3 anni quello che si poteva fare in più tempo e con meno peso per la collettività”.

 

MIGRANTI, LAMPEDUSA RICORDA IL NAUFRAGIO DEL 2013

0

Il 3 ottobre ricorre la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, una data simbolica per commemorare le vittime del naufragio del 2013 al largo delle coste di Lampedusa e per ricordare tutti i rifugiati e migranti che continuano a morire nel Mar Mediterraneo. 

In occasione del quinto anniversario della tragedia che costò la vita a 368 persone, si sono tenute nell’isola una serie di iniziative e una cerimonia commemorativa con la marcia verso la Porta d’Europa.

“La riccorenza cade nel momento in cui le traversate del Mar Mediterraneo sono diventate più pericolose che mai”, sottolinea l’Agenzia Onu per i Rifugiati. 

“Siamo qui a ricordare un fatto tragico e la risposta che ci viene data dall’Italia e dall’Europa è il silenzio, il tentativo di cancellare anche la storia recente”, ha detto il sindaco Salvatore Martello.

Per il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, “la Giornata della Memoria è stata cestinata: a Lampedusa, oggi, nessuna rappresentanza del Governo. Che l’aria sia cambiata se ne accorge stamattina anche Lampedusa: uno schiaffo alla volontà parlamentare, espressa allora, di promuovere la cultura della solidarietà e dell’accoglienza, del dialogo e del rispetto dei diritti umani”.

 

 

 

 

 

AL VIA PIANO PREVENZIONE DEI TUMORI

0

Partirà dalle Asp e dalle aziende ospedaliere siciliane il piano per l’implementazione dello screening oncologico, per prevenire i tumori alla mammella, alla cervice uterina e al colon retto. Una circolare firmata dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, stabilisce l’adozione da parte delle strutture pubbliche dell’isola di una serie di nuove iniziative che potenzino le prestazioni utili a individuare precocemente l’insorgenza di tumori, attraverso test preventivi (screening) condotti sulla popolazione che non presenta segni nè sintomi di neoplasie.

Un vero e proprio piano di prevenzione, si legge in una nota, sarà sviluppato da Asp e aziende ospedaliere che dovranno dotarsi da oggi di una serie di misure per incrementare gli screening su tutto il territorio regionale e favorirne l’accesso ai cittadini siciliani.

Si parte, sottolinea la nota, dall’ampliamento dell’offerta in tutta la Sicilia, con aperture pomeridiane e sabato mattina dei punti designati. Per superare le difficoltà di collegamento che subiscono diverse zone dell’isola, la circolare assessoriale stabilisce l’impiego di mezzi mobili che raggiungano le comunità a bassa adesione o territorialmente disagiate.

Le Asp, in proporzione alla popolazione di riferimento, incrementeranno il personale che si occupa del front-office telefonico dei Centri gestionali con l’ulteriore impiego di assistenti sanitari: le figure potranno essere recuperate dal bacino dei precari.

Un ruolo fondamentale, per la piena applicazione delle misure di prevenzione lo avranno i medici di medicina generale ai quali viene chiesto di condividere iniziative per sollecitare i propri assistiti ad accedere allo screening presso le strutture pubbliche.

Una regolamentazione dell’accesso agli screening, si legge sempre nella nota, è prevista anche attraverso la stipula di protocolli di intesa tra Asp, Aziende ospedaliere e altre strutture indicate dalle stesse Asp, documenti che dovranno essere sottoscritti entro i prossimi 90 giorni. I protocolli di intesa dovranno contenere i requisiti minimi di personale e attrezzature che la struttura erogante dovrà assicurare, riportare i protocolli diagnostici di riferimento a cui l’azienda dovrà attenersi nonché una stima presunta del tipo di prestazioni che dovranno essere fornite su richiesta della Asp.

Una sezione del documento è destinata alla formazione del personale. Le Aziende sanitarie cureranno la preparazione di tutti gli operatori, confrontandosi anche con altre Regioni e mutuandone alcune attività, specie nella regolamentazione della prescrizione dei test di primo livello (mammografie, pap test, etc). Nella circolare viene specificato che il personale formato venga dedicato esclusivamente agli screening.

La circolare, prosegue la nota, fa infine riferimento a obiettivi digitali: le Asp saranno chiamate a una integrazione dei software gestionali screening con le piattaforme utilizzate dai medici di medicina generale per ottimizzare le informazioni sulla pulizia delle liste anagrafiche e sullo stato di salute dei pazienti, ma anche per il monitoraggio costante e diretto della partecipazione alle campagne di prevenzione degli assistiti. E a proposito di contenuti digitali, si suggerisce alle Asp l’utilizzo dei social media e di altri mezzi di comunicazione innovativi per le azioni di promozione, affinché tutti i siciliani siano messi a conoscenza di quest’importante strumento offerto dalla sanità pubblica.

Una prova anche per i direttori generali, il cui operato sarà valutato anche in funzione delle performance messe in atto con l’applicazione dei punti contenuti nella circolare.

BLUE SEA LAND “DIALOGO FRA POPOLI”

0

E’ entrata nel vivo a Mazara del Vallo la settima edizione di Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente. Presenti 40 Paesi. Ricco il programma odierno di convegni ed eventi, che si susseguiranno per tutta la giornata, che sarà allietata anche con eventi e spettacoli e la degustazione di piatti tipici e cous cous.

Il taglio del nastro inaugurale nella maxi area al coperto del Dipartimento della Pesca del Mediterraneo, in piazza della Repubblica. Erano presenti il sindaco Nicola Cristaldi, il ministro Alfonso Bonafede, il Prefetto di Trapani, Darco Pellos, il vescovo della Diocesi di Mazara, monsignor Domenico Mogavero, gli assessori regionali Girolamo Turano e Edy Bandiera, ed il presidente del Distretto della Pesca e crescita Blu, Nino Carlino.

A causa della forte pioggia è stata rinviata a domani, alle 16, la cerimonia: in programma spettacoli, balli e l’esibizione al pianoforte dell’artista internazionale Fabrizio Mocata e del soprano internazionale Felicia Bongiovanni. Sempre ieri, presso l’aula consiliare ’31 Marzo 1946′ di Mazara del Vallo si è tenuto l’incontro ‘Il dialogo fra i popoli: la bioeconomia, un ponte fra Europa e Africa’.

Platea di riguardo per l’apertura istituzionale della VII edizione di Blue Sea Land-Expo dei Cluster con politici, ambasciatori, docenti universitari, autorità dei numerosi paesi esteri presenti a Mazara, una platea commossa nel ricordare il padre dell’evento, Giovanni Tumbiolo, la cui lungimiranza ha riportato la Sicilia al centro del Mediterraneo.

Tra gli intervenuti anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “Qui a Blue Sea Land – ha dichiarato – mi sento più mazarese che rappresentante del governo nazionale. Sono orgoglioso di essere stato amico di Giovanni Tumbiolo che è incontestabilmente l’Ambasciatore del Mediterraneo. Blue Sea Land è un evento storico, nel pieno di un’era, quella della globalizzazione, che ha di fatto cancellato i confini, spingendoci verso una maggiore organizzazione a livello commerciale e sociale”.

“Eventi come questo – ha sottolineato il Ministro – ribaltano questa prospettiva, lasciando percepire la nuova realtà dinamica che porta la Sicilia, attraverso il Mediterraneo, sempre più vicina all’Africa e al Medioriente. Giovanni Tumbiolo questo lo aveva capito molto prima di tutti gli altri. Tutti ne abbiamo saputo cogliere intelligenza, garbo e lungimiranza”.

Portando i saluti del presidente della Regione, Nello Musumeci, il vice presidente e assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, ha dichiarato: “Blue Sea Land è un’iniziativa che ha un risalto importante a livello nazionale e internazionale. Mazara è una città che rappresenta l’integrazione fra i popoli nella sua storia, nella sua morfologia ed è la prima in Italia e in Europa ad aver realizzato incontri fra generazioni di persone che sono venute qui a chiedere la possibilità di vivere, lavorare e costruire qualcosa di importante. Blue Sea Land si collega ad un compito che ha la Regione Siciliana: l’interazione sul piano del commercio, far sintesi, squadra e di collaborare per realizzare una prospettiva comune”.

“La Sicilia – ha sottolineato Armao – è il fulcro dei grandi canali di comunicazione verso il Mediterraneo e Mazara rappresenta in tal senso un punto di riferimento. La Sicilia ha una centralità digitale e sta puntando sull’agenda del digitale in modo ben preciso pensando ad una nuova economia. Allargare la sua prospettiva al digitale è certamente un’opportunità che Blue Sea Land può cogliere a partire dai prossimi anni”.

CONFARTIGIANATO “SERVE PIÙ APPRENDISTATO”

0

Accelerare sull’apprendistato, digitalizzare e quindi ridurre i tempi della burocrazia, che al Sud sono doppi rispetto al Nord, creare le condizioni per l’autoimprenditorialità, vera essenza delle imprese artigiane, spingere ancora più sulle esportazioni, che continuano a far segnare numeri positivi, al Mezzogiorno ancor più che al Settentrione: è la ‘ricetta’ per la crescita messa in evidenza da Confartigianato nel corso di un forum nella sede dell’ITALPRESS. A parlarne il presidente nazionale, Giorgio Merletti, e il vicepresidente con delega alle politiche del Mezzogiorno, Filippo Ribisi, a conclusione della “Convention del Mezzogiorno” organizzata a Palermo. “La formazione è fondamentale e ha un costo. E’ un investimento, è il valore aggiunto dell’azienda – spiega Merletti -. Il lavoro è cultura, a tutti i livelli. Partiamo da qui. Alcune cose dobbiamo impararle dai tedeschi. In Germania la formazione duale la chiamano cultura duale. Noi di giovani laureati che sappiano utilizzare certe tecnologie abbiamo gran bisogno. Bisogna far partire la comunità che non è scomparsa”.

Ribisi sottolinea che “non è vero che i giovani di oggi non vogliono lavorare, più che altro non hanno occasioni di lavoro soddisfacente. Non possiamo pensare solo ai call center, non è questa la strada per creare occupazione. I ragazzi lavorano se si creano le condizioni. E la formazione orientata alle esigenze della società non è sbagliata. Poi ognuno sceglie la professione più vicina alle proprie aspirazioni. Al momento la formazione serve ai formatori, non al mercato del lavoro, e in Sicilia è sempre stato così. A noi dicono che stanno cambiando, ma questo lo sento da tanti anni. Se hanno coraggio gli spazi ci sono e ci sono professioni richieste. Bisogna affidare la formazione a chi la sa fare, serve una vera legge sull’apprendistato”.
Svantaggio spiccatamente italiano è l’eccesso di burocrazia a tutti i livelli.

La pressione schiaccia il Mezzogiorno con un’intensità doppia, pari al 48,2% in più, rispetto al Centro Nord. “Di certo è un problema. Bisogna cambiare rotta e serve valorizzare ciò che funziona, a cominciare dalle piccole imprese, che tra il 2015 e il 2017 hanno creato 219mila posti di lavoro in più rispetto alla media-grande impresa – racconta Merletti -. Il Jobs Act ha creato stipendi, ma è l’apprendistato a creare posti di lavoro. Hanno usato il cannone per sparare sull’articolo 18. Sarebbe interessante capire anche quanto è costato, io l’ho definito un costosissimo sedativo. Cosa chiediamo al Governo? Scattare tutti dalla stessa linea di partenza e arrivare tutti alla stessa cosa con la stessa dotazione”.
L’ostacolo burocratico è più avvertito da Roma in giù, conferma Ribisi: “Il problema non è acquistare i computer ma ‘digitalizzare i cervelli’. Se non si va in modalità ‘Testa 4.0’ non si va da nessuna parte. Bisogna cominciare a ragionare in termini digitali, in termini smart. Bisogna semplificare le procedure, devono cambiare le cose, dal dirigente all’usciere”.

Si registrano intanto segnali confortanti sul fronte del commercio estero: le piccole imprese meridionali recuperano rispetto al resto d’Italia: nel primo semestre 2018 la crescita delle loro esportazioni fa segnare un 4,6%, meglio del +2,7% del Centro Nord. E la vitalità imprenditoriale del Sud si è espressa nel 2017 con la nascita di 66 aziende artigiane al giorno. Gran parte dell’artigianato meridionale è impegnato nei settori del turismo, dell’economia circolare e della manutenzione e conservazione di opere pubbliche e beni culturali.
Bisogna spingere anche sull’autoimprenditorialità, fondamentale per combattere la disoccupazione giovanile: “Siamo per incentivare l’autoimprenditorialità ma siamo anche per le regole, bisogna formare le persone al rispetto delle regole, alle competenze, al che cos’è un’attività, un’impresa, non solo per marketing e immagine personale – conclude Ribisi -. Non si può giocare sulla sensibilità delle persone e in tal senso la responsabilità delle associazioni è enorme. Se ci sforziamo di creare la cultura dell’impresa allora può funzionare”.

SCOSSA 4.8 NEL CATANESE, PAURA MA NESSUN FERITO

0

Trema la terra in città e in provincia dove alle 2.34 è stata avvertita una forte scossa di terremoto.
Le stazioni della Rete Sismica dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo hanno registrato un terremoto di magnitudo locale pari a 4.8. 
L’evento risulta localizzato a 1.9 chilometri a Sud da Santa Maria di Licodia. Le tre località più vicine all’epicentro sono Paternò (3.6 km) e  Biancavilla (5.5 km). Numerose sono state le segnalazioni dei cittadini, molti dei quali scesi in strada, che nel cuore della notte sono stati svegliati dal terremoto nelle zone di Catania, Misterbianco, Paternó, Biancavilla, Bronte, Trecastagni, Acireale, Sant’Agata Li Battiati, Tremestieri Etneo, Gravina, Pedara, Viagrande. 

Diversi, ma non gravi, i danni causati dalla forte scossa di terremoto che a Biancavilla ha provocato la caduta di calcinacci dalla Chiesa dell’Idria e a Santa Maria di Licodia e il cedimento di parte del cornicione di Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali. Dai primi accertamenti fatti dai vigili del fuoco non emergono danni strutturali. Adrano e Biancavilla sono i paesi maggiormente interessati dal terremoto. Nella notte o cittadini hanno lasciato le loro abitazioni e sono scesi in strada. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate all’ospedale di Biancavilla, altre sono state ricoverate in stato di choc. Continuano i sopralluoghi e le verifiche da parte di forze dell’ordine, vigili del fuoco e tecnici della Protezione Civile.