Home Sicilia Pagina 858

Sicilia

COMISO, L’EX AREA USAF AL COMUNE

0

Alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, formalizzato il passaggio dell’ex base Usaf di Comiso al Comune.

“Oggi è uno straordinario giorno per tutta la Sicilia. È la definizione di un percorso, una occasione importante per la Sicilia sud orientale”, ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che, rispondendo a una sollecitazione del sindaco Maria Rita Schembari, si è detto pronto ad avviare un confronto perché si valuti l’inserimento del sedime ceduto al Comune nelle zone ZES.

“Adesso – ha commentato ancora Falcone – abbiamo bisogno del governo nazionale per la continuita’ territoriale, per accorciare le distanze con il resto del Paese”.

Con il trasferimento di questa area, ha affermato il ministro Trenta, “mettiamo il cittadino anche al centro nella difesa. Questo rientra negli obiettivi operativi di questo Governo”.

 

A PALERMO 38 NUOVI BUS A METANO

0

Da domani entreranno in servizio 38 nuovi bus Urbanway Iveco con motorizzazione euro 6 alimentati a metano. Si tratta della prima fornitura di autobus arrivata nel deposito Amat di via Roccazzo, a Palermo, su un totale di 89 bus – tutti in consegna entro gennaio – suddivisi in quattro lotti e destinati a rinforzare il parco dei mezzi circolanti dell’azienda palermitana di trasporto pubblico. I nuovi mezzi sono stati presentati, a Palermo.

Al momento, è stato spiegato nel corso di un incontro con i giornalisti, il parco macchine dell’Amat è composto da 403 autobus, con un’età media di 12,5 anni. Entro il 2019 si aggiungeranno 139 nuovi bus, in sostituzioni di altrettanti mezzi che saranno alienati, che faranno scendere l’età media a poco meno di 7 anni.

L’importo per l’acquisto dell’intera fornitura di 89 bus ammonta a circa 22 milioni di euro, di cui l’80 per cento è finanziato dal ministero del Trasporti, mentre per il restante 20 per cento, circa quattro milioni di euro, con risorse di Amat.

Il primo lotto prevede l’acquisto di due autobus a gasolio di circa 7 metri, Iveco “50C18 Car Ind”, forniti dalla Sivibus (207.800 euro); il secondo lotto riguarda 39 autobus a gasolio di 10 metri denominati “CityMood 10”, forniti dalla Industria Italiana Autobus (8.385.000 euro); il terzo lotto fa capo a 38 autobus di 12 metri a metano, “UrbanWay”, forniti dalla IrisBus (10.241.000 euro). Infine il quarto lotto: 10 snodati da 18 metri a gasolio, “CityMood 18”, forniti dalla Industria Italiana Autobus (3.005.000 euro).

“La mobilità è sempre più la bandiera di questa città, che ci porta ad essere accoglienti, ad essere una città turistica, ad avere moderni servizi di gommato e di ferrato – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – l’arrivo dei nuovi bus, oltre ad essere un rafforzamento delle attuali tratte, si trasforma in un incentivo a passare dall’auto privata al mezzo pubblico e a garantire la vivibilità della città che sta conoscendo l’esperienza positiva delle isole pedonali”.

“I nuovi mezzi dell’Amat contribuiscono all’esigenza di decoro e di efficienza di un servizio essenziale per la mobilità cittadina – ha sottolineato il governatore Nello Musumeci -. La Regione ha reso possibile il finanziamento di 22 milioni, grazie ai fondi del ministero dei trasporti e del Comune di Palermo. 89 bus sono davvero una bella novità per il parco vetture dell’Amat. Adesso dobbiamo lavorare per consolidare le infrastrutture nell’isola”.

“Ci sarà un incontro con i sindaci delle isole minori, per parlare di trasporti marittimi – ha aggiunto Musumeci – e stiamo esaminando con il Comune di Palermo la possibilità di poter modificare il percorso nel centro storico nei pressi del Palazzo Reale e palazzo D’Orleans. E’ una sorta di sfida che con il sindaco Orlando stiamo mettendo in campo”.

“Un finanziamento che si è realizzato, 22 milioni di euro a favore della città, per rendere il trasporto pubblico locale più sicuro e anche più comodo – ha evidenziato l’amministratore unico dell’Amat, Michele Cimino -. Questi mezzi sostituiranno gli autobus da alienare. Nella nuova programmazione inoltre stiamo ragionando con il Comune sulla possibilità di aumentare della percorrenza chilometrica in termini i di rete”.

L’Amat è ormai a un passo dal completamento del sistema di bigliettazione elettronica, con l’introduzione definitiva del biglietto magnetico, è stato sottolineato nel corso dell’incontro con i giornalisti. I nuovi titoli di viaggio stanno progressivamente sostituendo i vecchi biglietti. Le nuove validatrici sono state installate su buona parte della flotta e sono in dotazione sui nuovi autobus. Entro il prossimo febbraio sarà possibile convalidare il biglietto magnetico su tutti i bus Amat. I vecchi biglietti potranno essere sostituiti con i nuovi tagliandi magnetici al massimo entro il mese di gennaio 2019.

In tema di sicurezza del personale alla guida dei bus, secondo quanto è emerso dalle riunioni con il prefetto Antonella De Miro, che ha voluto essere presente all’iniziativa, l’azienda ha predisposto il primo ordine che riguarda l’acquisto di 11 cabine blindate, che saranno installate nella prossima fornitura di nuovi autobus.

 

IL PRESIDENTE DEL SENATO IN VIA D’AMELIO

0

Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha deposto una corona d’alloro in via D’Amelio, a Palermo, nel luogo in cui il 19 luglio 1992 la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta.

“Onorare la memoria significa ricordare, sempre, che la lotta alla criminalità organizzata è una vera priorità. Sono qui per rappresentare il fatto che lo Stato c’è e lo Stato non può soltanto limitarsi a contrastare la criminalità ma deve anche operare per mettere il moto il Paese attraverso anche delle altre misure, come per esempio quelle dello sviluppo dell’occupazione – ha detto il presidente del Senato -. Questo significa anche essere liberi dal bisogno”. 

“Ogni volta che si apre una scuola o si trova un posto di lavoro e si fa qualcosa per la cittadinanza attiva, questo vale molto di più, o vale, quasi, come l’arresto di un mafioso”, ha poi detto la seconda carica dello Stato. 

“Sono venuta qui per onorare la memoria di Falcone e di Borsellino – ha precisato la presidente del Senato – in un posto anche simbolico, perché da questo albero di ulivo (quello che in via D’Amelio ricorda la strage Borsellino, ndr) c’è il significato della rinascita e della vita”.

Alla cerimonia di via D’Amelio hanno partecipato anche il sindaco Leoluca Orlando, il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, i vertici delle forze dell’ordine.

 

 

 

NUOVA STRAGE NEL CANALE DI SICILIA

0

Ancora una strage nel Canale di Sicilia. I migranti morti stavolta sarebbero 117. Solo tre i superstiti. Sono stati salvati a circa 50 miglia a nord est di Tripoli nella serata di venerdì.

Dopo l’avvistamento da parte di un aereo dell’Operazione Mare Sicuro, un elicottero partito dal cacciatorpediniere Caio Duilio è riuscito a recuperare solo i tre naufraghi, in ipotermia, uno dall’acqua e due da una delle zattere di salvataggio che erano state lanciate da un aereo dell’operazione Mare Sicuro. Non c’è traccia degli altri 117 migranti che secondo la testimonianza dei sopravvissuti sarebbero stati a bordo del barcone. I dispersi proverrebbero da Nigeria, Gambia e Costa D’Avorio. 

“Il naufragio di queste ore dimostra che se apri i porti ritornano i morti. Cuori aperti per chi scappa davvero dalla guerra ma porti chiusi per Ong, trafficanti e tutti gli altri”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Sono scioccato per questa nuova strage. Siamo ancora più convinti di prima a contrastare quei trafficanti che, dopo aver derubato e seviziato le persone le avviano sui barconi a morte certa”, ha detto il premier Giuseppe Conte.

 

IN SICILIA AUMENTANO RICHIESTE MUTUI E SURROGHE

0

Nel 2018 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe in Sicilia registra un aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto alla flessione (-0,6%) rilevata a livello nazionale. E’ quanto emerge dallo studio del Barometro Crif.
A livello provinciale, gli incrementi più consistenti a Caltanissetta (+7,8%), Siracusa (+5,1%) ed Enna (+3,5%). Palermo ha messo a segno un aumento del +1,6%, mentre variazioni negative si sono registrate a Trapani (-6,6%), Agrigento (-3,1%) e Ragusa (-1,7%). Relativamente agli importi medi richiesti, invece, si registra una lieve diminuzione rispetto alla precedente rilevazione, con la provincia di Siracusa che guida la classifica regionale con 119.082 euro mediamente richiesti, seguita da Palermo (118.898 euro) e Catania (114.240 euro). Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello richiesto nella provincia di Caltanissetta, con 95.823 euro.
Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre), la Sicilia ha registrato una contrazione pari a -1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017.
Scendendo maggiormente nel dettaglio, Enna conquista la vetta della classifica regionale con una crescita del +6,8%. Seguono Ragusa (+6,0%) e Caltanissetta (+2,3%). Palermo, invece, fa segnare la maggiore contrazione in Regione (-4,4%) seguita da Catania (-3,3%). In termini di importo, per i prestiti finalizzati richiesti in regione la media è stata pari a 5.190 euro, ben al di sotto rispetto al dato nazionale seppur in crescita rispetto al 2017 in tutte le province.
Anche per le richieste di prestiti personali, sottolinea lo studio, la Sicilia ha visto un aumento apprezzabile nel 2018, con un +10,4% rispetto all’anno precedente, al di sopra della performance rilevata a livello nazionale (+9,1%). In regione spiccano Ragusa, con la crescita più robusta, pari a +15,2%, e Palermo, con +15%. In coda alla classifica regionale si colloca Trapani, con l’incremento più moderato, pari a +5,7%. Infine, per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti, la Sicilia fa registrare un valore pari a 12.272 euro, lievemente al di sotto della media nazionale.

PALERMO “VALE IL VIAGGIO”, NUOVA GUIDA VERDE MICHELIN

0

La collana di Guide Verdi Michelin dedicata ai soggiorni brevi si arricchisce di un nuovo titolo sulla città di Palermo e la Sicilia nord-occidentale. Segnalata con tre stelle Michelin, Palermo è tra le città che ricevono il massimo riconoscimento, ovvero le destinazioni per cui “vale il viaggio”. Da oltre 90 anni Michelin attribuisce le sue stelle alle città e ai siti di interesse turistico con l’obiettivo di orientare il viaggiatore. Si tratta di una valutazione oggettiva, basata sulla ponderazione di diversi criteri: prima impressione, notorietà, ricchezza patrimoniale o naturale, importanza storica, bellezza, fascino/autenticità, qualità della gestione e della manutenzione, qualità dell’accoglienza e della visita. Il risultato di questa valutazione è la migliore garanzia per il viaggiatore di avere un’indicazione attendibile e professionale sulla meta del viaggio. Questo il significato delle stelle: *** Vale il viaggio: sono gli “imperdibili”, luoghi di chiara fama artistica, storica o naturale; ** Merita la deviazione: sono i luoghi che meritano una deviazione durante il viaggio; * Interessante: è un’indicazione per chi desidera approfondire la conoscenza della sua destinazione di viaggio.
“Fin dal primo momento – dice Philippe Orain, direttore editoriale delle Guide Turistiche Michelin, nel corso della presentazione al Teatro Massimo – Palermo lascia senza fiato per la bellezza del sito e il fascino di monumenti che raccontano una storia lunga e cosmopolita, le complessità ma anche le opportunità del suo essere un crocevia tra Nord e Sud del Mediterraneo, Est e Ovest. Un grande riconoscimento per una grande città”. La Guida Verde Week&Go Palerme è tascabile, pratica e comoda da portare in giro. Contiene le informazioni essenziali per approfittare al meglio di un weekend di vacanza: i monumenti da visitare classificati con il simbolo delle stelle Michelin, le indicazioni pratiche per il viaggio e il profilo culturale della destinazione. Per pernottare, mangiare, fare una pausa o un giro di shopping, si può attingere a piene mani tra oltre cento indirizzi di ristoranti, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie, botteghe, negozi e hotel, selezionati direttamente dagli autori Michelin sul campo. Le prime pagine offrono una carrellata di immagini dei siti più belli e una selezione di esperienze magiche che hanno colpito gli autori, imperdibili per il viaggiatore.
“Siamo emozionati per tutto ciò – dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – questo riconoscimento per la città è prestigioso perché prestigioso è chi lo rilascia. Questo riconoscimento ancora una volta e ancora di più mi spinge a dire che la missione è compiuta, che Palermo non è più la capitale della mafia ma è la capitale delle culture, la capitale dell’accoglienza in tutte le sue accezioni, anche quella rivolta ai turisti. Queste tre stelle sono in realtà la somma di centinaia di piccole stelline, quelle che io chiamo le tessere del mosaico di Palermo, perché tanti in questi anni hanno contribuito in tutti i settori e in tutti i mondi vitali della città a raggiungere questo risultato”.

MAFIA, ALTRI SETTE ARRESTI A PALERMO

0

Sette persone, accusate di fare parte della ricostituita Commissione provinciale di Cosa nostra, sono state raggiunte da un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.  

Il progetto di ridare vita alla nuova Cupola della mafia era stato scoperto lo scorso 4 dicembre e aveva portato al fermo di 47 tra boss e gregari.

Con la nuova operazione antimafia sono state individuate altre due figure di vertice dell’organizzazione che avrebbero personalmente partecipato, in qualità di capi mandamento, alla Commissione provinciale: Leandro Greco, nipote dello storico di Michele Greco, detto ‘il papa’ e deceduto nel 2008; e Calogero Lo Piccolo, figlio del boss Salvatore Lo Piccolo, arrestato nel 2007, indicato come capo del mandamento di San Lorenzo Tommaso Natale. Leandro Greco, figlio di Giuseppe il regista, si faceva chiamare “Michele”, come il nonno.

Il provvedimento di fermo ha riguardato inoltre Giovanni Sirchia, affiliato di spicco della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, che avrebbe partecipato all’organizzazione della riunione della Commissione provinciale, occupandosi, in particolare, della consegna dei messaggi di convocazione alla riunione, nonché di accompagnare alcuni affiliati nel luogo individuato per la riunione.

Infine, sono stati fermati anche Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola, ai quali è stato contestato il reato di associazione mafiosa nonché di avere commesso alcune estorsioni nel mandamento di San Lorenzo-Tommaso Natale.

Particolare importanza nelle indagini assume la collaborazione recentemente avviata con la Procura di Palermo da due capi mandamento, a seguito dell’inchiesta dello scorso 4 dicembre: Francesco Colletti e Filippo Bisconti. I due hanno confermato la loro rispettiva posizione di vertice a Villabate e a Belmonte Mezzagno, ed hanno parlato della riorganizzazione della Commissione provinciale di Cosa nostra, specificandone le dinamiche interne, fornendo importanti elementi a sostegno dell’accusa nei confronti di Leandro Greco, Calogero Lo Piccolo e Giovanni Sirchia.

L’esecuzione del provvedimento di fermo è stata curata sia dal Roni del Comando provinciale dei carabinieri di Palermo che dalla locale Squadra mobile della Questura, nell’ambito di articolate indagini direttamente coordinate dalla Dda del capoluogo siciliano.

 

TERRORISMO, ARRESTATO ITALIANO CONVERTITO

0

La Polizia di Catania ha arrestato un catanese di 32 anni, Giuseppe D’Ignoti, per apologia dei delitti di terrorismo mediante strumenti informatici e istigazione ad arruolarsi in associazioni terroristiche.

Dopo essersi convertito all´islamismo nel 2011, D’Ignoti avrebbe iniziato a utilizzare i social network per la sua attività di propaganda. Si sarebbe presentato sempre come originario dal Marocco e si faceva chiamare Yussuf.

Il 4 ottobre 2017 l’uomo era stato arrestato dalla polizia con l’accusa di riduzione in schiavitù, violenza sessuale continuata, sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni personali gravissime ai danni della donna con cui aveva convissuto dal mese di aprile al 20 settembre 2017.

La sua ex compagna ha raccontato che spesso era costretta a non uscire di casa e a subire aggressioni, e a indossare il velo islamico, a pregare assieme al compagno e a vedere con lui vari video su uccisioni di prigionieri occidentali “infedeli” da parte di arabi in divisa nera e verde.

La donna, dopo l’ennesima aggressione, è riuscita a fuggire mentre era ricoverata in un ospedale catanese. Da lì ha iniziato un lungo viaggio in treno, passando per Paternò, Napoli per poi giungere a Torino dove, lo scorso 22 settembre, ha presentato una denuncia alla Digos.

D’Ignoti era già stato condannato per il reato di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie e aveva scontato la pena in carcere dal 2010 al 2015.