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DANNI AGRICOLTURA, RICHIESTO STATO CALAMITÀ

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Alluvioni dello scorso autunno nella provincia di Trapani, e gelate dei primi di gennaio in quelle di Caltanissetta e Ragusa: il governo Musumeci ha approvato la proposta di declaratoria per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Gli eventi alluvionali che si sono registrati tra il 31 ottobre e il 10 novembre del 2018 nel Trapanese, si legge in una nota, hanno provocato danni alle strutture per circa 5,4 milioni di euro.

Il provvedimento in questione prevede aiuti in conto capitale e l’esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali dell’impresa danneggiata e dei lavoratori dipendenti. Il ministero delle Politiche agricole dovrà ora pronunciarsi sul riconoscimento delle somme.

“Completiamo il ciclo di delibere per le proposte di declaratoria per gli eventi alluvionali che si sono registrati in Sicilia lo scorso inverno – commenta l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera – e ora attendiamo l’avvio dell’iter per la liquidazione delle risorse, che deve passare da un adeguamento del fondo di solidarietà”.

Approvate anche le proposte di declaratoria per le province di Caltanissetta e Ragusa in seguito alle gelate dello scorso gennaio e per le quali è stato stimato un danno superiore al 30 per cento della produzione.

GIUSTIZIA TRIBUTARIA, IN SICILIA SOLO 29 MAGISTRATI

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“Un progressivo, rilevante e continuo flusso di trasferimenti, di assunzioni di funzioni superiori, di cessazioni dal servizio per limiti di età o per altre ragioni, cui si è anche aggiunto un numero crescente di dimissioni che hanno specificamente interessato i magistrati ordinari, ha determinato condizioni di assoluta emergenza alla quale non è stato posto alcun rimedio e che, quale primo risultato, ha avuto quello di rendere necessaria la contrazione del numero delle sezioni attive, con il congelamento progressivo di ben otto sezioni (ultima la sezione 11^ della sede centrale) per mancanza di componenti in numero adeguato ad assicurare la formazione e il funzionamento dei collegi giudicanti”. È uno dei passaggi della relazione letta dal presidente Commissione Tributaria regionale della Sicilia, Giuseppe Savoca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario 2019, nell’aula magna della facolta’ di Giurisprudenza a Palermo.

Al 31 dicembre 2017, osserva in particolare Savoca, degli 84 giudici previsti ne sono rimasti in organico solo 29 (-65,48%), con 13 presidenti di sezione e 14 vice presidenti, per un complessivo di 56 unità per 13 sezioni attive.

A fronte di ciò però la Sicilia registra un vero e proprio record di ricorsi: “La gente fa ricorso per ritardare il pagamento di imposte dovute”, sottolinea Savoca, secondo cui “la sopravvenienza di 15497 ricorsi da gennaio a giugno 2018, sommati alla straordinaria giacenza di 97.098 ricorsi alla fine del 2017, con il computo di 23.681 procedimenti definiti nell’anno, determina la pendenza ‘mostruosa’ di 88.914 ricorsi, il doppio della seconda in classifica, la Calabria, che ne conta 45389. Record provinciale a Catania, con 39.572 cause pendenti, 15.705 a Siracusa, 11.646 a Palermo e 11.217 a Messina”.

 

 

UN PROGETTO PER L’USO CONSAPEVOLE DI INTERNET

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Ha preso il via al Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo il progetto #IOPOSTOGIUSTO”, per l’uso  responsabile di Internet e dei Social Media, promosso dall’Università degli Studi di Palermo e dallo studio legale Palmigiano. 

L’iniziativa, nella prima giornata ha coinvolto 70 tra studenti e docenti, che si sono confrontati con gli avvocati Alessandro Palmigiano, Licia Tavormina e Luca Panzarella che hanno spiegato, con un linguaggio semplice, i rischi legali, spesso ignoti, correlati all’uso di internet e dei social media. Sono stati  affrontati i temi della diffamazione a mezzo internet, della privacy sui social media, delle fake news, della profilazione e della tutela degli acquisti attraverso dei casi concreti

Alla fine dell’incontro, Palmigiano ha regalato alla scuola una targa per l’adesione al progetto. 

“Sono lieto dell’interesse mostrato dai ragazzi e dall’esito dell’incontro. L’iniziativa si inserisce tra le attività per il sociale che il mio studio realizza da diversi anni”, ha detto il legale.

 

 

PAMELA VILLORESI ALLA GUIDA DEL TEATRO BIONDO

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L’attrice e regista Pamela Villoresi è la nuova direttrice del Teatro Biondo Stabile di Palermo per il quinquennio 2019-2023. Lo ha deciso, all’unanimità dei voti palesi, il consiglio di amministrazione. La missione affidata a Villoresi, si legge in una nota, è quella di “allargare sempre di più il successo del teatro nell’opinione e nel gradimento della città di Palermo e di tutto il territorio culturale siciliano di riferimento, puntando finalmente al riconoscimento del Teatro Biondo quale Teatro Nazionale, come merita la sua storia, il suo prestigio artistico e l’impegno fin qui profuso da tutti i suoi protagonisti e operatori”.
Il Consiglio ha espresso anche un sentito ringraziamento al direttore uscente, Roberto Alajmo, per “la sua attività di programmazione e guida, autorevole e qualificata, che ha dato al Teatro un’impronta di novità e di rilancio a valle di una lunga stagione difficile e complessa, dalla quale il Biondo veniva fuori e che Alajmo ha contribuito a superare con successo di critica e di pubblico”. “La scelta di un direttore è sempre cosa difficile e impegnativa – ha affermato il Presidente del Teatro Giovanni Puglisi – questa volta lo è stata forse più di altre, non già per la personalità individuata, eccellente e di altissimo profilo artistico, professionale e umano, quanto piuttosto per la ricchezza del panorama locale e nazionale, professionale e artistico sul quale il Consiglio ha potuto puntare la sua attenzione, tutto di alto profilo. Pamela Villoresi non solo esprime e riassume un curriculum artistico di grande spessore, ma anche racconta, con la sua vita culturale, per intero svolta nel teatro, per il teatro e per le altre forme di spettacolo alle quale si è dedicata, e con la sua reputazione professionale una storia d’amore teatrale affascinante e insieme carica di suggestioni e di promesse”.

TORNA IL SEGNO POSITIVO NEL MERCATO IMMOBILIARE

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Compravendite immobiliari in crescita in Sicilia. Nel 2018, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate rielaborati da Senaf in occasione del prossimo appuntamento SAIE Bari – la fiera biennale delle tecnologie per l’edilizia e l’ambiente – a livello regionale sono state 36.881 le compravendite di abitazioni stipulate, con un aumento del 7,7% rispetto al 2017. Un dato che spinge il comparto della riqualificazione degli immobili residenziali, con una ricaduta positiva su tutta la filiera edile. 

A livello provinciale, con le sue 9.493 unità abitative vendute, è Palermo a registrare il maggior numero di compravendite. Leggermente inferiori i numeri di Catania (8.358), mentre sono più distaccate Messina (4.631), Siracusa (3.308), Agrigento (2.9180), Trapani (2.897), Ragusa (2.372), Caltanissetta (1.915) e Enna (988). 

La crescita delle compravendite rispetto al 2017 riguarda tutte le province siciliane. Secondo l’elaborazione di Abitare Co, società che si occupa di intermediazione immobiliare, è Caltanissetta (+11,9%) la più dinamica, seguita sul podio da Siracusa (+10,4%) e Catania (+8,9%). Chiudono la classifica Palermo (+8,7%), Agrigento (+7,2%), Messina (+6,3%), Ragusa (+6,1%), Enna (+3,4%) e Trapani (+1,8%). 

“Un mercato immobiliare in buona salute è fondamentale per tutta la filiera delle costruzioni, un motivo in più per guardare al 2019 con ottimismo”, dice Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE Bari. 

 

INCENDIO ALLA DISTILLERIA BERTOLINO

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Quattro i feriti di un incendio verificatosi nella tarda serata di martedì presso la distilleria Bertolino di Partinico. Sono quattro operai. Il piu’ grave è un 44enne, ricoverato al Centro Grandi Ustioni di Palermo. 

Il sindaco Maurizio De Luca si è detto preoccupato e vicino alle famiglie dei feriti. 

Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto all’Arpa “immediati controlli per monitorare il livello degli scarichi della distilleria, atteso che l’esplosione sembrerebbe essersi verificata nel reparto filtraggio”, questo per  “scongiurare eventuali conseguenze ambientali”.

Legambiente manifesta invece preoccupazione “per gli operai che sono rimasti feriti”, e “per possibili altri incidenti all’impianto che, ricordiamo si trova in pieno ambito urbano”.

 

 

PAGAMENTI IMPRESE, SICILIA IN CODA

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Tre province lombarde in vetta e tre siciliane in coda nella graduatoria nazionale per la puntualità nei pagamenti delle imprese stilata da Cribis, società del gruppo CRIF specializzata nella business information. Lo studio sui pagamenti aggiornato al primo trimestre di quest’anno colloca Brescia in testa, seguita da Bergamo e Sondrio mentre nelle ultime tre posizioni mette Caltanissetta, Enna e Palermo.

Sette delle 12 province lombarde, sono nella top ten della puntualità dei pagamenti realizzata da Cribis: Lecco è quarta, Mantova è sesta, Como settima e Cremona al nono posto. Al quinto posto si inserisce la provincia di Trento, all’ottavo Biella e al decimo Treviso.

Tra le 10 province dove le imprese non riescono a rispettare i tempi di pagamento, le ultime sei posizioni sono occupate da realtà siciliane: dopo Caltanissetta, Enna e Palermo troviamo nell’ordine Trapani, Messina e Siracusa. Tra le meno virtuose al settimo posto c’è anche Caserta, all’ottavo Reggio Calabria e al decimo Ogliastra.

Lo studio sui pagamenti di Cribis conferma come la Lombardia sia la regione con la percentuale più alta di aziende che effettuano i pagamenti nei tempi previsti (45,6%). Appena alla spalle si posiziona l’Emilia-Romagna, dove il 44,9% delle imprese presenti sul territorio adempie ai propri obblighi economici entro la data di scadenza.

Terza e quarta posizione per Veneto (43,6%) e Trentino-Alto Adige (43,1%), seguite dal Friuli-Venezia Giulia (41,7%). Vicine alle percentuali delle regioni del nord le Marche, che guadagnano la sesta posizione della graduatoria, con il 41,2% di aziende puntuali.

Più bassa la percentuale al sud, con la Sicilia che occupa l’ultima posizione del ranking regionale, con una quota pari al 17,1%, preceduta da Sardegna (20,3%) e Puglia (24,1%).

L’analisi di Cribis evidenzia che oltre un terzo (35,3%) delle imprese del nostro Paese effettua i suoi pagamenti nei termini previsti, una percentuale in diminuzione rispetto a quella registrata nello stesso periodo del 2018 (37,2%). Oltre la metà delle aziende (53,4%) adempie i propri obblighi di pagamento con un ritardo massimo di 30 giorni, mentre l’11,3% supera il mese di ritardo.

“L’Italia rimane un Paese dove si paga mediamente a 89 giorni, con picchi di quasi 120 giorni per sanità e costruzioni. Già di per sé questo è un dato problematico per le imprese italiane, se poi si aggiunge che nel primo trimestre 2019 – spiega Marco Preti, amministratore delegato Cribis – rispetto all’analogo periodo 2018, le aziende che pagano con ritardi gravi sono aumentati del 6%, appare chiaro che la gestione del credito è sicuramente complessa per le aziende italiane. I settori con la minore incidenza di imprese con ritardi oltre i 30 giorni sono stati il manifatturiero (7,9%), quello finanziario (8,7%) e quello minerario (8,8%)”.

 “La situazione – aggiunge Preti – è più critica nel commercio al dettaglio con incidenza di imprese con ritardi gravi del 17%. Di fronte a un simile scenario generale che vede aumentare i gravi ritardi nei pagamenti, è necessario che le aziende selezionino con sempre maggiore cura e prudenza i loro interlocutori, dotandosi di strumenti di monitoraggio e analisi dell’affidabilità economico-commerciale di partner e fornitori”.

IN ARRIVO ENERGY MANAGER NEI COMUNI

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“Il mio governo vuole che i sindaci diventino i protagonisti del processo di pianificazione che poi traduce gli obiettivi in fatti concreti. E’ indispensabile quindi l’apporto di professionisti specializzati in grado di realizzare sul campo le strategie e la programmazione regionale in fatto di spesa energetica. La presenza di esperti in materia nei Comuni dell’Isola non può quindi che essere un vantaggio per le amministrazioni locali”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a margine della consegna, a 343 primi cittadini dell’Isola, dei decreti di finanziamento per gli “Energy manager” che affiancheranno per i prossimi tre anni le amministrazioni comunali in tema di efficienza energetica.

L’iniziativa è avvenuta durante la prima edizione de “Le Giornate dell’Energia”, organizzate nell’ambito del “Progetto Comfort”, il salone internazionale che abbraccia i settori della bioedilizia, dell’efficienza energetica e delle smart-cities. Convegni, dibattiti e workshop, al Centro fieristico Le Ciminiere di Catania, hanno visto protagonisti i principali stakeholder – aziende, organizzazioni di categoria, operatori economici e istituzioni – del settore per innescare un processo virtuoso ed evolutivo che consenta a comunità locali, imprese e Pubblica amministrazione di accedere a risorse e finanziamenti per promuovere interventi in materia di efficientamento energetico.

E il governo regionale, attraverso l’assessorato all’Energia guidato da Alberto Pierobon, ha messo a disposizione sei milioni di euro di fondi europei affinché le scelte dei Comuni, nella definizione degli interventi da inserire nel Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima), siano effettuate con il necessario supporto tecnico, con evidenti benefici in termini di efficacia della spesa pubblica.

“La Regione muove, quindi – è stato sottolineato nel corso dell’incontro -, un altro importante passo sul fronte dell’efficienza energetica”. L’Energy manager – un esperto in gestione dell’energia provvisto di apposita certificazione Ege – si occuperà, in stretto coordinamento con il competente Dipartimento regionale della razionalizzazione della spesa e della ottimizzazione dei consumi.

In questo modo, è stato spiegato, “i Comuni dell’Isola godranno di un importante sostegno finanziario e tecnico per percorrere con successo la strada della transizione energetica e centrare l’obiettivo di riduzione del 40 per cento delle emissioni al 2030, posto con l’adesione al Patto dei sindaci”.

Per gli altri 47 Comuni sarà possibile accedere al finanziamento attraverso un bando di prossima pubblicazione che il dipartimento regionale dell’Energia, diretto da Tuccio D’Urso, sta predisponendo. L’obiettivo infatti è quello di includere nel network – che verrà coordinato a livello siciliano dall’Energy manager della Regione Roberto Sannasardo – tutti i 390 Comuni dell’Isola.

I professionisti saranno infatti chiamati a gestire i rapporti con la Regione mediante l’invio dei dati del monitoraggio e delle emissioni di CO2 a livello locale. I risultati tecnici acquisiti permetteranno di definire le azioni concrete da inserire nella prossima programmazione europea del Po Fesr 2021/2027. Al momento le somme impegnate dal governo regionale sul fronte energetico ammontano a 157 milioni di euro e altri 145 sono in fase di decretazione.