PALERMO (ITALPRESS) – Al lavoro a Palazzo d’Orlèans, a Palermo, l’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti nella Regione Siciliana, istituito con una delibera della giunta regionale lo scorso marzo. Si sono insediati i primi sei membri, di cui quattro funzionari tecnici specializzati assunti nell’ambito del concorso per il ricambio generazionale. L’organico è, comunque, destinato ad aumentare per effetto di un interpello interno in modo da arrivare alle 14 unità complessive previste. E’ quanto si legge in una nota.
L’Ufficio, che opererà nei prossimi due anni, è guidato ad interim dall’ingegnere e dirigente regionale Salvatore Cocina ed è articolato in una struttura intermedia diretta dall’avvocato Gianluigi Amico, sottolinea la nota. Il suo compito è di supportare l’attività del commissario straordinario, il presidente della Regione, e accelerare le procedure per il completamento della rete impiantistica integrata del sistema di gestione dei rifiuti per la realizzazione dei nuovi impianti di termovalorizzazione. Inoltre, si occuperà di attuare tutti i passaggi procedurali necessari all’emanazione delle ordinanze di autorizzazione di progetti di nuovi impianti pubblici per la gestione dei rifiuti. Il funzionamento della struttura è garantito da risorse di finanza regionale, conclude la nota.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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Nasce in Sicilia l’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica
Ismett-Civico Palermo, operati tutti i bambini con problemi addominali
PALERMO (ITALPRESS) – Ismett si avvia a completare tutti gli interventi chirurgici sui piccoli pazienti riferiti da ARNAS Civico. Gli interventi rientrano nell’accordo di collaborazione siglato tra la Regione Siciliana, l’Assessorato Regionale della Salute, ARNAS Civico e l’Istituto Mediterraneo finalizzato al recupero delle liste d’attesa dell’Ospedale Di Cristina.
Il protocollo, firmato lo scorso 29 marzo alla presenza del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, prevedeva la presa in carico da parte di Ismett dei pazienti pediatrici in lista d’attesa presso l’Ospedale Di Cristina di Palermo per interventi chirurgici addominali.
Gli ultimi due interventi, per esigenze dei familiari dei pazienti, verranno eseguiti nei prossimi giorni dalla equipe chirurgica guidata dal dr Davide Cintorino, Responsabile della Unità di Chirurgia Pediatrica dell’IRCCS Ismett, esaurendo così la lista d’attesa. “Questa è la buona sanità, di cui in Sicilia abbiamo numerosi esempi, e che dobbiamo avere sempre come modello – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani -. Essere riusciti, grazie a una sinergia tra il settore pubblico e quello privato di eccellenza, a fare eseguire gli interventi chirurgici su tutti i piccoli pazienti che ne avevano bisogno, in tempi ancora più celeri del previsto, mi riempie di grande gioia. Prosegue l’impegno del mio governo per risolvere il problema delle liste d’attesa per poter garantire a tutti i cittadini l’accesso alle cure in tempi ragionevoli”.
L’accordo prevedeva la conclusione del programma entro il 30 giugno, ma la collaborazione messa in atto fra le strutture ospedaliere e l’assessorato ha permesso di completare tutti gli interventi prima del termine previsto. “Abbiamo fatto di tutto – sottolinea Davide Cintorino – per offrire nel minor tempo possibile gli interventi a tutti i bambini che ne avevano bisogno. I bambini operati stanno tutti bene e sono stati dimessi. E’ stata una bella esperienza, un lavoro di squadra che ha visto impegnato il nostro team del Dipartimento di Pediatria e ha messo al centro la collaborazione tra le strutture, con l’obiettivo comune di offrire le migliori cure possibili ai piccoli pazienti”.
“La collaborazione fra strutture – spiega Walter Messina, Direttore Generale di ARNAS Civico – è stata fondamentale per riuscire ad arrivare a questo risultato. Due strutture di eccellenza e vicine nello spazio che hanno dimostrato che la sinergia messa in campo a favore dei pazienti e per limitare le reciproche problematiche è sicuramente alla base per una sanità sempre più all’avanguardia e vicina al cittadino”.
– foto ufficio stampa Ismett –
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Siccità, Schifani incontra organizzazioni agricole “Soluzioni condivise”
PALERMO (ITALPRESS) – Incontro a Palazzo d’Orleans tra il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e i vertici delle organizzazioni di categoria agricole: Cia, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri. Al centro della riunione, alla quale erano presenti anche il capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, il capo della segreteria particolare Marcello Caruso e il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Agricoltura Dario Cartabellotta, l’attuazione condivisa di una serie di provvedimenti contro l’emergenza idrica messi in campo dal governo regionale a favore del settore agricolo e zootecnico. Per quanto riguarda l’erogazione dei contributi (pari a 10,5 milioni di euro) per l’acquisto di foraggio per gli animali, si procederà attraverso il rilascio di un voucher a ogni allevatore in proporzione al numero di capi di bestiame e alla criticità della siccità nei vari territori. Già domani verrà firmato il decreto che, dopo il parere della commissione “Attività produttive” dell’Ars, sarà operativo entro un paio di giorni. Il meccanismo prevede la possibilità di prelevare il fieno direttamente in un unico punto raccolta individuato nella zona del Dittaino. In tema di bonifica, via libera all’ingresso delle organizzazioni di categoria nella “cabina di regia” per la programmazione e la gestione dei Consorzi. Accolta anche la richiesta di adozione, ai sensi della normativa nazionale, di un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, e in particolare cinghiali e suidi, che continuano a danneggiare le coltivazioni nonostante gli abbattimenti autorizzati. Il presidente Schifani ha inoltre deciso di costituire un apposito “tavolo politico” che si riunirà periodicamente per discutere e trovare le soluzioni alle questioni più rilevanti del settore. Nella prima riunione, programmata già tra una decina di giorni, si affronterà il tema della modifica del Psr, con la possibilità di poter finanziare agli agricoltori la costruzione di laghetti aziendali, nuovi pozzi, mini dissalatori, oltre all’utilizzo delle acque reflue. Una variazione al Programma di sviluppo rurale che ha già avuto il via libera dall’Ue in occasione del Comitato di sorveglianza che si è svolto nei giorni scorsi a Taormina. Al termine, Schifani ha voluto incontrare direttamente gli agricoltori della Coldiretti all’interno del presidio permanente organizzato a piazza Indipendenza di fronte Palazzo d’Orleans per comunicare loro gli esiti della riunione. “Sono contento – ha detto il presidente – che siamo riusciti a trovare una soluzione condivisa che lascia tutti contenti e che, soprattutto, verrà attuata in tempi rapidissimi perchè siamo consapevoli delle enormi difficoltà con le quali combattete da mesi a causa del cambiamento climatico. Troverete nel mio governo un interlocutore sempre attento e propenso all’ascolto. La creazione del “tavolo politico” decisa oggi servirà proprio a questo: un costante momento di confronto con le organizzazioni di categoria per lavorare insieme sulle difficoltà strutturali del settore”.
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Schifani “Il 2 giugno è simbolo di unità per tutti gli italiani”
PALERMO (ITALPRESS) – “Il 2 giugno rappresenta il simbolo di unità e democrazia per tutti gli italiani ed è una data fondamentale nella storia del nostro Paese. Oggi deve essere anche un momento di riflessione e orgoglio e per questo non possiamo non ricordare il sacrificio e l’impegno di tanti uomini e donne che lottarono per un futuro migliore, contribuendo a costruire la Repubblica”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in occasione della Festa della Repubblica. Per l’occasione, la Regione Siciliana è stata presente alla tradizionale sfilata delle Forze armate ai Fori imperiali a Roma con una rappresentanza del suo Corpo forestale e il gonfalone.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
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Conte “L’Autonomia ammazzerà il Sud, il Ponte è una follia di Salvini”
PALERMO (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata ammazzerà definitivamente il Sud. Hanno abolito la Decontribuzione Sud”. Così Giuseppe Conte, leader del M5S, nel corso dell’evento “L’Italia che conta”, a Palermo, a Villa Filippina, dove l’ex premier – davanti a circa 2 mila persone – ha annunciato le battaglie che il Movimento 5 Stelle porterà avanti con le prossime elezioni europee. “Ponte? E’ follia di Salvini. Stanno distruggendo e dividendo l’Italia”.
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Urso a Catania per nuovo impianto Stm “Giornata storica, Sicilia terra del futuro”
CATANIA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha visitato il nuovo impianto di STMicroelectronics di Catania insieme a Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione Ue e Commissario Europeo per la Concorrenza, alla presenza di Jean-Marc Chery, Ceo di STMicroelectronics, accompagnato dal sindaco di Catania, Enrico Trantino e dal rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo.
Con questo nuovo sito la società annuncia un maxi investimento da 5 miliardi di euro per il nuovo stabilimento produttivo che offrirà nel capoluogo etneo 2000 posti di lavoro, con un sostegno finanziario di circa 2 miliardi di euro da parte dello Stato italiano nel quadro del Chips Act. Si realizza così il secondo più grande progetto mai approvato dalla Commissione Europea all’interno del pacchetto normativo sul settore che punta a raddoppiare la quota di mercato globale dell’UE nel settore dei semiconduttori entro il 2030, dal 10 ad almeno il 20%.
Il nuovo sito contribuirà a rafforzare la sicurezza nell’approvvigionamento, la resilienza e la sovranità digitale dell’Europa nei semiconduttori e avrà come focus produttivo la realizzazione in grandi volumi di carburo di silicio per dispositivi e moduli di potenza, nonchè per attività di test e packaging. Come riportato dall’azienda, “gli obiettivi per il nuovo impianto sono l’avvio della produzione nel 2026 e il ramp-up alla piena capacità entro il 2033, con una produzione a regime fino a 15.000 wafer a settimana”.
Durante la visita Urso ha sottolineato come “il nuovo sito di produzione di Stm a Catania è un esempio per l’Europa, un modello di cooperazione tra Italia e Francia, un campione europeo che può diventare mondiale. Questa è una giornata storica, per la Sicilia che diventerà la terra del futuro, per il nostro Paese che si avvia a essere leader nella microelettronica e per l’intero continente che si appresta a far nascere player internazionali e competitivi nel mondo”. Poi ha aggiunto: “Ci tengo a sottolineare, ancora una volta, che l’investimento di STMicroelectronics è il secondo più grande all’interno del Chips Act e la Commissione non approva qualsiasi investimento. Approva solo quelli primi nel loro genere: in grado di generare tecnologia all’avanguardia, di essere essenziali per la strategia europea, di farci risalire la graduatoria nella competizione globale sui chips. Il Campus STM di Catania fa tutto questo”.
Il ministro ha poi proseguito evidenziando come questo progetto non è assestante, ma è stato reso possibile grazie alla Strategia Italiana sulla Microelettronica che stanzia 4 miliardi per attrarre in Italia grandi investimenti: “L’annuncio di oggi è coerente con quanto stiamo facendo sin dall’insediamento di questo Governo con un piano nazionale sul settore, oramai in piena attuazione. Oggi l’Etna Valley diventa protagonista nel futuro dell’innovazione tecnologica. La Commissione Europea ce l’ha già riconosciuto in altre occasioni: Catania, ad esempio, è stata scelta ad aprile tra le quattro linee pilota di produzione dei semiconduttori nell’ambito dell’European Chips Act, portando un investimento complessivo di 400 milioni di euro di cui più della metà sul territorio presso il CNR”.
“In questo contesto – ha sottolineato il ministro – rientrano anche la creazione della fondazione ChipsIT di Pavia e l’annuncio a marzo di un investimento di 3,2 miliardi da parte della società di Singapore Silicon Box per un sito produttivo nel Nord Italia. Ecco, con l’annuncio di oggi, arriviamo dunque a un totale di circa 8,3 miliardi messi a terra in Italia nel settore, ma andremo oltre: puntiamo a 10 miliardi entro l’anno, perchè crediamo che l’Italia possa essere competitiva nelle tecnologie green e digitali”.
Infine, Urso ha ribadito come sarà sempre più importante lavorare in sinergia con la Commissione con cui “stiamo stringendo un rapporto, anche in chiave G7, che ci porta a una comunanza di vedute sulla strategia del continente sui semiconduttori”.
Per questo, ha concluso il ministro, “sono contento di affrontare assieme non solo gli investimenti, ma anche la strada che stiamo delineando nel punto di contatto G7 sui chips. Qui tratteremo di come coordinarci sulla ricerca precompetitiva e sulle pratiche non di mercato che mettono a rischio la stabilità del settore. Temi che sono essenziali per far sì gli investimenti, come quello di STM qui a Catania, non siano compromessi da un contesto globale sempre più frammentato e bipolare”.
– foto ufficio stampa Mimit –
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Rigenerazione urbana, a Palermo confronto sulle possibili strategie
PALERMO (ITALPRESS) – Perchè la rigenerazione urbana nel sud Italia non rimanga utopia le strategie fondamentali sono due: limare le differenze tra centri e periferie (o tra centri grandi e piccoli) da un lato, investire sulle infrastrutture per rendere determinate aree più accessibili e attrattive dall’altro. Una doppia sfida che Palermo accoglie nell’incontro intitolato ‘Il processo di rigenerazione urbana nelle città del sud’, organizzato dalla Fondazione Ottimisti&Razionali in collaborazione con la Fondazione Ifel e tenutosi nella chiesa di San Mattia ai Crociferi.
All’incontro ha preso parte Maurizio Carta, assessore comunale alla Pianificazione urbanistica, secondo il quale “tra rigenerazione urbana e mobilità sostenibile c’è un aiuto reciproco, possono essere gli elementi preliminari di una nuova idea di città: nel caso di Palermo, laddove passerà il tram arriveranno opere complementari che permettano di sistemare strade, marciapiedi, arredi, sicurezza e decoro. Vogliamo collocare alcune funzioni attorno alle linee, in modo da rendere la città più policentrica ed evitare che le funzioni principali restino circoscritte al centro”.
Nella visione di Carta, ogni quartiere “deve essere accessibile, sicuro e attrattivo attraverso la redistribuzione di alcune funzioni come ad esempio la movida, che può ricollocarsi lungo la costa in modo da essere più salubre. Inoltre con la Regione lavoriamo per il centro congressi alla Fiera, in modo da portare alcune peculiarità della città in quell’area”. Per portare a compimento questo percorso, spiega l’assessore, è in corso un intervento massiccio sull’intero impianto infrastrutturale di Palermo: “Stiamo accelerando con Rfi le procedure che consentano di completare l’anello ferroviario; poi c’è il passante, che connetterà Palermo con l’aeroporto costituendo una dorsale di attraversamento dell’intera città; infine il tram, su cui abbiamo stabilito di concentrarci sul completamento della porzione centrale per connettere i due semiassi esistenti con il resto della città. Per favorire questo scenario abbiamo inserito un piano di venti parcheggi di interscambio: sei di questi si attesteranno lungo la circonvallazione in modo da ridurre il traffico di ingresso per Palermo, altri sette attorno al centro storico per agevolare la fruizione della Ztl e gli ultimi sette attorno all’area centrale”.
Le proposte di rigenerazione urbana rischiano tuttavia di arrestarsi dinanzi a una macchina amministrativa complessa: ciò avviene, secondo il direttore generale della Città Metropolitana di Palermo Nicola Vernuccio, perchè “il Pnrr, che è uno strumento finanziario fondamentale, si scontra con le regole delle amministrazioni pubbliche, che hanno tempi e modi di attuazione legati a difficoltà progettuali e tempistiche normative. Il problema non è la lentezza della burocrazia, bensì la carenza di risorse umane: gli enti locali non sono più appetibili per i giovani laureati e noi abbiamo un gran bisogno di rigenerarli perchè tornino attrattivi”.
In questo senso, aggiunge Vernuccio, la sfida di Palermo è allargarsi ai Comuni limitrofi: “Se la città continua a essere autoreferenziale rischia di avere difficoltà a mettere in atto uno sviluppo armonico. Se alcune attività concentrate a Palermo non vengono defunzionalizzate non si potrà mai, per esempio, porre un argine al traffico selvaggio: abbiamo già individuato un’area da 33 Comuni in cui il progetto di sviluppo va di pari passo con il capoluogo”.
Per favorire sviluppo del territorio e rigenerazione urbane serve, per il presidente della Fondazione Ottimisti&Razionali Claudio Velardi, una cooperazione “tra chi amministra e chi viene amministrato: i comportamenti dei cittadini sono un aspetto fondamentale per lo sviluppo urbano, ma è ovvio che serve uno sforzo comune”. Per quanto riguarda le difficoltà delle periferie, Velardi invita a non circoscriverle esclusivamente al Mezzogiorno: “E’ un problema che riguarda tutte le città contemporanee: i centri sono ben curati e frequentati, soprattutto grazie agli investimenti compiuti, mentre le periferie rischiano di rimanere ai margini”.
Una delle sfide da affrontare nell’immediato sarà il recupero delle realtà più difficili: a tracciarla è il direttore della Fondazione Ifel Pierciro Galeone, il quale sottolinea come “una città non si può sviluppare senza far crescere i suoi confini: le realtà urbane finora sono cresciute sostituendo il costruito alla natura, questo va fermato e vogliamo che a livello legislativo vengano presi provvedimenti. Il problema del sud riguarda soprattutto la crescita demografica: le proiezioni statistiche ci dicono che mentre il nord continuerà ad avere una buona tenuta demografica, il sud finirà invece per decrescere come popolazione”.
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Banca Agricola Popolare di Ragusa approva progetto di fusione con Popolare Sant’Angelo
RAGUSA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Agricola Popolare di Ragusa ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo in BAPR,
coerentemente con l’iter e le tempistiche di cui all’accordo quadro sottoscritto il 25 maggio scorso. L’operazione, il cui perfezionamento è soggetto, tra l’altro, all’ottenimento di tutte le autorizzazioni previste ai sensi di legge, verrà sottoposta alle Assemblee dei soci di BAPR e BPSA, per poi essere completata auspicabilmente entro il corrente anno.
Per Arturo Schininà, Presidente del Consiglio di Amministrazione: “Il posizionamento di BAPR è il risultato di una formula imprenditoriale caratterizzata da determinazione, trasparenza e professionalità, elementi che hanno permesso alla Banca di raggiungere importanti livelli di efficienza, redditività e solidità. Ciò ha consentito di consolidare il rapporto con una crescente base sociale – ad oggi costituita da oltre 20.000 azionisti – e con tutti gli stakeholders, traguardando, anno su anno, i target prefissati. Oggi avviamo un percorso di espansione territoriale della Banca. In questo contesto, la fusione per incorporazione di Banca Popolare Sant’Angelo permetterà a tutti gli azionisti di prendere parte alla creazione di valore nel lungo termine, beneficiando direttamente del rinnovato progetto strategico di BAPR e delle sinergie conseguibili dall’aggregazione”.
Saverio Continella, Amministratore Delegato, commenta: “Dal punto di vista industriale, BAPR continua a guardare ‘Oltrè, come recita il nostro payoff: cogliamo le opportunità di crescita territoriale offerte dal mercato, ampliamo le sinergie di business con le fabbriche prodotto, supportiamo iniziative di sviluppo in ambito green e digitale, restituiamo valore costante agli azionisti e creiamo concrete opportunità per attrarre i giovani talenti. Giungiamo da un triennio importante, con la conclusione del Piano d’Impresa Back to Bank e con l’implementazione dell’operazione di capital management Lympha. Con questo percorso virtuoso abbiamo creato le condizioni per avviare l’espansione territoriale della Banca ed estendere il riconosciuto ed apprezzato ‘modello Ragusà a vantaggio dell’intero territorio siciliano, così da salvaguardare i livelli occupazionali, conservare ed innovare l’ampia copertura territoriale della rete di filiali, incrementare le opportunità di supporto ai progetti e agli investimenti di famiglie e imprese. Una Banca sempre più innovativa, sempre più grande, sempre in Sicilia”.
Banca Agricola Popolare di Ragusa è assistita da Rothschild & Co come advisor finanziario, da Bird & Bird come advisor legale e da EY come advisor contabile e fiscale.
– foto ufficio stampa BAPR – Banca Agricola Popolare di Ragusa, da sinistra Continella e Schininà –
(ITALPRESS).












