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Cala il gelo fra Schifani e Lagalla al congresso Anm di Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Gelo tra il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani? Il primo cittadino, nel suo intervento al congresso dell’Anm, in corso al Teatro Massimo a Palermo, ha rivolto i suoi saluti al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e al presidente del Senato, Ignazio La Russa, e ad altre autorità nazionali sedute in prima fila, ma non al presidente Schifani, anch’esso seduto in prima fila.
Ed a molti dei presenti questo mancato saluto alle più alte cariche regionali come appunto il presidente Schifani non è sfuggito, leggendolo come uno sgarbo istituzionale.
“Non c’è nessun problema, nella maniera più assoluta e totale – assicura il sindaco Lagalla, contattato dall’Italpress -. Ho salutato tutte le autorità, non ho ricompreso nessuna autorità regionale, perchè essendo lungo l’elenco delle autorità nazionali, ho ricompreso le autorità regionali tra quelle civili”.
“Non ho salutato nè il presidente della Regione nè il presidente dell’Assemblea regionale e neppure il prefetto. E’ un fatto fisiologico, formale, nessun problema. Una questione di tempi: dovendo contenere l’intervento a tre minuti, ho ricompreso tutte le autorità civili, militari e religiose e ho citato solo quelle istituzionali”.
“Nessun problema, lo smentisco nella maniera più assoluta – ribadisce Lagalla -. Non ho salutato nessuna autorità locale e regionale, ma solo le autorità dello Stato, e il padrone di casa e organizzatore del convegno, il segretario dell’Anm. Una scelta dettata solo dai tempi”.
Interpellato da Italpress il governatore dichiara di non voler replicare.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Standing ovation per Mattarella al congresso dell’Anm a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Standing ovation per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto al 36esimo Congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati dal titolo “Magistratura e legge tra imparzialità e interpretazione”, che si è svolto al teatro Massimo di Palermo.
Il Capo dello Stato è stato accolto ai piedi della scalinata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla, dal prefetto Massimo Mariani e dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Entrato nel teatro, è stato accolto da un lunghissimo applauso dei magistrati presenti, provenienti da tutta Italia. In prima fila, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vice presidente della Camera Giorgio Mulè, il vice presidente del Csm Fabio Pinelli, il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.
Dopo i saluti di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo; Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana; Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia; Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia; Giuseppe Tango, Presidente Associazione Nazionale Magistrati di Palermo, il Presidente dell’ANM, Giuseppe Santalucia, ha svolto la relazione.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

L’Anm interviene a sostegno del museo Falcone-Borsellino al Tribunale di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Un accordo che rappresenta non solo un omaggio a chi ha dato la propria vita per combattere la mafia, ma anche un’affermazione della presenza capillare della magistratura in difesa della società civile: l’Anm entra formalmente all’interno della Fondazione progetto legalità, che gestisce il Museo Falcone e Borsellino (chiamato anche Bunkerino) all’interno del Tribunale di Palermo. Tale legame viene stretto proprio a ridosso del 36esimo congresso nazionale dell’Associazione, che verrà inaugurato nel pomeriggio al Teatro Massimo.
L’ingresso dell’Anm nel Museo Falcone e Borsellino è stato formalizzato con un incontro al Bunkerino, cui hanno preso parte i vertici nazionali e locali dell’Associazione, il presidente della Fondazione Leonardo Agueci e Giovanni Paparcuri, storico ispiratore del Museo e operativo negli uffici insieme a Falcone già a metà anni ’80.
“Abbiamo accolto subito la proposta dell’Anm Palermo di contribuire fattivamente a tenere in vita il Bunkerino, simbolo di legalità e speranza nonchè centro dell’attività di due magistrati eccezionali come Falcone e Borsellino – racconta Giuseppe Santalucia, presidente nazionale dell’Associazione, – Il dovere della memoria serve a trasmettere questi due modelli a cui tutti dobbiamo credere, magistrati e non: attraverso queste figure dobbiamo ricordare ai cittadini cos’è stata e cos’è la magistratura, ovvero un presidio di legalità e di tutela dei diritti”. Gli fa eco il segretario generale dell’Anm Salvatore Casciaro, il quale sottolinea come “questo non è solo un luogo di memoria, ma un riferimento per tutti i magistrati al fine di rinnovare costantemente il proprio impegno sul piano emotivo e volitivo: la nostra Associazione vuole portare avanti con forza questa testimonianza”.
Giuseppe Tango, presidente dell’Anm Palermo, si sofferma sul ruolo assunto dal Bunkerino nella storia giudiziaria della città ma non solo: “Voglio ringraziare coloro che si sono sforzati per recuperare il luogo in cui Falcone e Borsellino sono stati collocati per motivi di sicurezza e riservatezza dopo l’attentato a Chinnici: prima d’allora le loro stanze erano al pianterreno del Palazzo di giustizia e come tali accessibili a tutti. Questo è un sito unico, perchè uniche sono le persone che hanno trascorso qui le loro giornate lavorative, magari intervallate da qualche scherzo fugace che Borsellino amava preparare nei confronti di Falcone: da qui è passata la storia giudiziaria e civile del nostro paese, per tanti magistrati il percorso vocazionale ha avuto nel Bunkerino un riferimento importante”.
Tango auspica che la memoria possa “diventare eredità: la nostra Associazione ha il dovere di raccoglierla e trasmetterla alla società civile e alle nuove generazioni. Con l’ingresso dell’Anm nazionale nella Fondazione progetto legalità quest’azione si potrà svolgere in modo ancora più efficace”.
Agueci, che il Bunkerino lo conosce a menadito, racconta cosa sia stato questo luogo prima e dopo le stragi del 1992: “Qui si respira l’aria di voler portare avanti l’eredità dei nostri colleghi: ho avuto il privilegio di stare qui quando ancora vi lavoravano Falcone e Borsellino, al tempo lavoravo a Roma ma avevo contatti con Falcone per motivi di carattere associativo e venendo qui percepivo una profonda coesione. Sono poi tornato nel 1993, dopo le stragi e dopo che mi ero trasferito per lavoro a Palermo, e si respirava un’aria completamente diversa: la magistratura palermitana era in grande fermento per l’ampio numero di collaboratori di giustizia. Al tempo non esistevano le banche dati e avevamo i primi archivi informatici, leggere gli atti processuali era emozionante perchè avvertivo un senso di continuità con quanto era stato fatto gli anni precedenti”.
– foto xd8 Italpress –
(ITALPRESS).

Schifani “In Sicilia più entrate e meno disavanzo, portiamo i fatti”

CATANIA (ITALPRESS) – “Il 2023 si è chiuso con un
aumento delle entrate tributarie della Regione di circa 1,3 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 10 per cento rispetto al 2022″. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana nel corso del suo intervento all’assemblea di Confindustria Catania. “Questo maggiore introito scaturisce soprattutto dall’aumento del’occupazione, dei versamenti di Irpef da parte delle imprese. Il dato tendenziale di miglioramento del
Pil siciliano è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo ridotto il disavanzo e stiamo facendo il possibile per azzerarlo. Abbiamo sbloccato i concorsi, attraverso l’intesa con il Governo Meloni che ringrazio perchè ho trovato grande dispobibilità. Per i termovalozzatori abbiamo individuato l’area a Palermo e ieri è stata individuata quella per Catania. Tutto questo fa parte di una politica di sviluppo che guarda alla soluzione dei problemi strutturali. Ce la stiamo mettendo tutta e non ci fermeremo, non ci lasceremo distrarre da polemiche. Io cerco di lavorare in silenzio per portare fatti”.

– Foto: xd9/Italpress –

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Europee, Lupo “Più impegno contro le diseguaglianze”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’Europa deve regolare in maniera sicura il mercato del lavoro: serve una direttiva che possa orientare la legislazione dei Paesi membri, migliorando le condizioni contrattuali dei lavoratori, prevedendo più formazione per prevenire gli infortuni, sostenendo le imprese per gli investimenti necessari a ridurre i rischi. Tutto questo è un processo che può partire dall’Europa” e “che deve attraversare i Parlamenti nazionali, per arrivare poi su tutti i luoghi di lavoro”. Lo ha detto in un’intervista all’agenzia Italpress Giuseppe Lupo, consigliere comunale a Palermo e candidato del Partito Democratico nella circoscrizione Isole alle elezioni europee, con l’obiettivo di fare da “collegamento tra il territorio e Bruxelles, per far arrivare all’interno del Parlamento europeo le istanze della Sicilia e della Sardegna”. Per Lupo “serve che ci rendiamo conto di quanto sia importante l’Europa: la avvertiamo distante e magari non ci accorgiamo che la scuola dove accompagniamo tutte le mattine i nostri figli è stata costruita con fondi europei”, ha ricordato.
“Serve comunicare meglio al nostro territorio cosa si fa al Parlamento Europeo. Troppo spesso abbiamo eletto parlamentari europei che sembravano avere un biglietto di sola andata per Bruxelles e questo ha contribuito a rendere ancora più distante l’Europa di quanto non sia in realtà”, ha sottolineato Lupo, per il quale questo aspetto è ancora più “fondamentale considerando che abbiamo ancora da spendere buona parte dei fondi del Pnrr, 200 miliardi di euro investiti dall’Europa sull’Italia, di cui buona parte per il Mezzogiorno. Per il Comune di Palermo ci sono 311 milioni di investimenti produttivi”, ha ricordato. “L’Europa è davvero importante per il rilancio dell’economia, per ridurre le diseguaglianze territoriali, di genere e sociali: dobbiamo far sì che ci sia un meccanismo di redistribuzione del reddito e che tutto ciò possa contribuire alla crescita economica e sociale, per l’affermazione dei diritti”, ha concluso.

– Foto Italpress –

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Orchestra Sinfonica Siciliana, si dimette il sovrintendente Peria

PALERMO (ITALPRESS) – A conclusione della Stagione concertistica 2023-2024 che ha registrato un incremento del 40% delle presenze e degli incassi al botteghino e dopo aver trasmesso come prescritto il bilancio 2023 al Collegio dei Revisori dei conti, Andrea Peria Giaconia si è dimesso dalla carica di Sovrintendente della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. I risultati conseguiti dopo un anno di gestione della Fondazione, appaiono nettamente positivi sia per il rilancio dell’immagine dell’Orchestra, sia per i risultati economici ottenuti – si legge nella nota. In particolare, rispetto ad un bilancio complessivo di 11 milioni di euro, si evidenzia il raddoppio del valore della produzione che passa dai 569 mila euro del 2022 ad un milione e duecentomila euro nel 2023. Tale incremento, sommato alle attente economie di gestione, ha consentito di colmare la riduzione del contributo pubblico determinando un utile di bilancio pari a 500 mila euro di cui 400 mila euro accantonati a favore dei dipendenti della Foss in ragione dell’accordo quadro siglato a Roma con le rappresentanze sindacali.
“Un ringraziamento va a tutti coloro che mi hanno affiancato in questi mesi di intensa attività, al pubblico degli abbonati, al cda, ai professori dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, al personale amministrativo, al mio consulente musicale professore Dario Oliveri. Un sentito ringraziamento al presidente della regione Siciliana Renato Schifani per l’attenzione e sensibilità riservate alla Foss e nello specifico per l’incremento del contributo annuale alle attività della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana” dichiara Andrea Peria Giaconia.

– Foto: ufficio stampa Foss –

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Aon inaugura a Catania la sua prima sede in Sicilia

CATANIA (ITALPRESS) – Aon, azienda leader nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi, inaugura oggi la sua prima sede della Trinacria a Catania, città dell’elefante, nel centralissimo Corso Italia 22.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche alcune aziende clienti, operative nei settori dell’edilizia e industriale, nonchè i rappresentanti di alcune Associazioni clienti e l’Associazione Federmanager, con cui si consolidano le relazioni storiche di Aon anche sul territorio siciliano.
Il Gruppo continua così ad espandersi nello Stivale e ad investire nei territori del Sud Italia, che hanno una valenza strategica, considerate la ricchezza di piccole e medie aziende presenti e i relativi settori di appartenenza.
In questo contesto, Aon rende concreta la sua strategia che unisce una prospettiva globale, orientata a comprendere e affrontare le sfide su scala mondiale, con una presenza locale, adattando le soluzioni alle specifiche esigenze dei clienti in diversi contesti geografici. Anche la Sicilia rientra tra i territori presidiati e, con l’apertura della nuova sede di Catania, questa presenza diventa ancora più forte e visibile.
I nuovi uffici, caratterizzati da spazi funzionali, accoglieranno i clienti accompagnandoli nelle decisioni strategiche per il loro percorso di crescita, mettendo a loro disposizione un’offerta di servizi e una consulenza tailor made per la gestione dei loro rischi.
Anche i dipendenti e il loro benessere rivestono un ruolo centrale nella strategia di Aon, che con questa sede punta a migliorare la loro esperienza sul luogo di lavoro, prestando massima attenzione e adottando politiche aziendali incentrate sulla valorizzazione dei talenti e il wellbeing delle persone.
“Siamo molto contenti di aver aperto la nostra prima sede in Sicilia, nella splendida città di Catania, regione in cui seguiamo da tempo delle aziende afferenti a diversi settori, tra i quali ad esempio metalmeccanico, edilizia, trasporti, sanitario e industria alimentare e numerosi Enti Pubblici. Questa inaugurazione rappresenta per Aon una tappa molto importante per rafforzare ulteriormente i rapporti con il territorio, operando in modo sinergico per soddisfare le esigenze dei nostri clienti”, ha commentato Luca Morandi, Direttore Generale e Head of Geographies Nord e Sud Italia di Aon.
“La collaborazione tra Aon e Federmanager Sicilia Orientale segna un importante passo avanti nelle relazioni tra le imprese e gli enti di supporto. Siamo entusiasti di collaborare per creare opportunità, promuovere lo sviluppo economico e accrescere la resilienza delle imprese del Territorio” ha affermato Marian Conigliaro, Presidente di Federmanager Sicilia Orientale.
-foto ufficio stampa Aon –
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Ia e sicurezza lavoro, Ferrieri (Angi) “Serve manutenzione predittiva”

ROMA (ITALPRESS) – Implementare strategie di manutenzione predittiva mirate a prevenire guasti e malfunzionamenti. In questo modo, è possibile ridurre i gravi incidenti che in diversi settori industriali provocano lesioni o decessi. In questi giorni è balzato nei fatti di cronaca il terribile incidente che ha causato la morte di 5 lavoratori a Casteldaccia, vicino a Palermo. Come possono pertanto le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale evitare che tali episodi possano avvenire? A fare il punto sul tema il Presidente dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, ai microfoni del TG1 Mattina, ha evidenziato come “l’impiego di algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale possono analizzare in tempo reale dati provenienti da varie fonti, come incidenti precedenti, dati meteorologici e condizioni ambientali, individuando correlazioni che potrebbero indicare situazioni di pericolo imminente”.
“L’impiego ad esempio di robot e droni, grazie alle IA, potranno provvedere a fare interventi diretti di manutenzione in contesti che sarebbero troppo pericolosi per gli esseri umani, come tralicci, cavalcavia, ambienti esposti al rischio di frane, ma anche aree contaminate. Ognuna di queste applicazioni ha bisogno di essere studiata e regolamentata, ricordando l’importanza anche della sicurezza dei dati per proteggere informazioni sensibili, legate alla raccolta e all’analisi dei dati, necessarie per l’efficacia dell’IA” conclude il Presidente Ferrieri.
Di particolare interesse anche l’utilizzo delle esperienze immersive, l’addestramento virtuale e le simulazioni alimentate dall’intelligenza artificiale ad esempio possono diventare potenti strumenti per rendere più efficienti i corsi di formazione dei lavoratori in materia di sicurezza. Queste tecnologie dispongono di esperienze immersive e interattive che permettono ai lavoratori di acquisire competenze pratiche in diverse situazioni di lavoro. Senza dimenticare tuttavia il divario di competenze, in quanto è doveroso garantire che i lavoratori siano adeguatamente formati per interagire con le tecnologie dell’IA.

Foto: ufficio stampa Angi –

(ITALPRESS).