ROMA (ITALPRESS) – Ci sarà anche l’ucraina Elina Svitolina, vincitrice di 17 titoli in carriera, tra le giocatrici del Palermo Ladies Open, torneo WTA 250 in programma sulla terra rossa siciliana dal 13 al 21 luglio. “Ho sempre sentito parlare in maniera positiva del torneo di Palermo e non vedo l’ora di venire a giocare per la prima volta al Country Time Club. Ci vediamo il prossimo 15 luglio”, è il messaggio dell’ex numero 3 al mondo recapitato agli organizzatori, il presidente del Country, Giorgio Cammarata, e il direttore del torneo, Oliviero Palma, con un video mostrato durante la conferenza di presentazione del torneo presso la sala stampa del Campo Centrale del Foro Italico. Presenti il Presidente della Fitp, Angelo Binaghi, la capitana della squadra italiana di Billie Jean King Cup, Tathiana Garbin, il vice-presidente della Wta, Fabrizio Sestini e l’Assessore allo sport del Comune di Palermo, Alessandro Anello. “Abbiamo registrato il tutto esaurito ad ogni livello, stiamo battendo tutti i record e mi fa piacere che anche Palermo stia riscontrando un aumento significativo nella vendita dei biglietti, che rappresentano il termometro del valore di una manifestazione e della popolarità di uno sport”, ha detto Binaghi nel suo intervento, prima di lasciare la parola a Tathiana Garbin, che si è soffermata sul calendario e sulla preparazione a cinque cerchi. “Questo torneo sarà antecedente alle Olimpiadi e a Parigi l’obiettivo sarà conquistare una medaglia. E questo torneo sarà ancora più importante per prepararsi bene. E’ un impegno per noi molto importante e credo che la nostra squadra olimpica sarà presente al torneo”. “Siamo alla 35esima edizione e vogliamo crescere sempre di più, come si sta facendo negli ultimi anni”, ha aggiunto l’Assessore Alessandro Anello. “Dal 1988, ogni anno si rinnova la sfida ad organizzare un torneo migliore dell’edizione precedente”, ha sottolineato il presidente del circolo, Giorgio Cammarata. Nella scorsa edizione furono oltre 8.8 milioni di spettatori, tra tv e streaming, ad assistere all’evento. L’obiettivo è fare meglio e nel frattempo procede la vendita dei biglietti. Sono già 3.500 i tagliandi complessivamente venduti (con incasso di 40.000 euro) per un’edizione che presenta poche novità, ma significative. “La finale del doppio sarà il sabato, perchè c’è la concomitanza con le Olimpiadi che obbligherà i tornei della settimana successiva ad anticipare le loro finali al venerdì – ha spiegato il direttore del torneo, Oliviero Palma -. Poi essendoci le Olimpiadi nei campi in terra battuta del Roland Garros, il nostro è l’unico torneo dopo Wimbledon dove poter testare la preparazione. Ci aspettiamo un parterre di giocatrici molto interessante”. A partire da Svitolina, che si prepara all’esordio a Palermo.
– Foto Ipa Agency –
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Azzurre al Palermo Ladies Open per puntare a Parigi
A Palermo confronto tra magistrati su criminalità e terrorismo nel Mediterraneo
PALERMO (ITALPRESS) – Un percorso di strategie comuni per contrastare al meglio la connessione tra criminalità organizzata e terrorismo internazionale: questo l’obiettivo dell’incontro organizzato dal Coppem (Comitato permanente partenariato euromediterraneo dei poteri locali e regionali) e tenutosi a Palazzo dei Normanni a Palermo, che ha visto confrontarsi un gruppo di tredici magistrati provenienti da diversi paesi euro-mediterranei. All’evento hanno preso parte il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il questore Vito Calvino e il comandante provinciale dei Carabinieri Luciano Magrini.
Al centro delle riflessioni dei magistrati vi sono le modalità operative delle reti criminali transnazionali, le modalità di finanziamento delle organizzazioni criminali e terroristiche e le possibili sfide che si prospettano in termini di cooperazione giudiziaria internazionale: i risultati del tavolo di lavoro, spiega il segretario generale del Coppem Francesco Sammaritano, “verranno poi inviati a Lega araba e Commissione europea, auspicando che ne conseguano normative in grado di dare ai nostri magistrati gli strumenti per combattere al meglio questo fenomeno”.
Le principali attività criminali sotto la lente d’ingrandimento sono traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro sporco. In particolare, sottolinea Sammaritano, “il terrorismo internazionale si è dotato di basi operative in Siria, Giordania e Libano, che producono droghe sintetiche da distribuire poi alle organizzazioni criminali: inoltre, nelle principali capitali europee e arabe vengono riciclati flussi di denaro sporco, che poi vengono immessi nelle economie sane creando problemi seri alla libera concorrenza e a qualsiasi prospettiva di crescita”.
Nel tracciare un quadro degli affari portati avanti attualmente da Cosa nostra, il presidente della Commissione regionale antimafia Antonello Cracolici evidenzia come “la mafia odierna è meno appariscente rispetto a quella delle stragi, ma in questi anni è cresciuta la connessione con il terrorismo internazionale attraverso il controllo del sistema di stupefacenti. Le nostre strade sono inondate da sostanze innovative, che incontrano una domanda sempre più diffusa per via delle condizioni di disagio: dopo il dramma del Covid ci sono fasce di inquietudini sempre più diffuse, soprattutto tra le nuove generazioni, e le organizzazioni criminali sono pronte ad andargli incontro soddisfacendo la domanda di droga e in particolare di crack. Inoltre, con l’aumento dell’offerta di stupefacenti crescono inevitabilmente anche i proventi dei criminali: altre attività, come il traffico di armi, servono spesso a pagare i carichi di droga”.
Solo con l’attacco ai profitti e con una cooperazione internazionale continuativa è possibile, secondo Cracolici, colpire al cuore criminalità organizzata e terrorismo: “Pio La Torre fu il primo a capire che per aggredire la mafia bisognava colpirne i patrimoni e le ricchezze accumulate. Cosa nostra continua ad accumulare ricchezza e l’Europa ha sempre più difficoltà a individuare la provenienza dei flussi: per contrastare questo fenomeno servono strumenti di contrasto uniformi, ma la strada da fare è ancora lunga e l’attività di sequestro dei patrimoni è calata negli ultimi anni, in quanto le recenti crisi internazionali hanno messo in crisi gli apparati investigativi dei singoli Stati. Bisogna però fare attenzione, perchè le organizzazioni criminali non rallentano: non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.
Tale prospettiva è condivisa da Gaetano Armao, consigliere giuridico per i rapporti con le istituzioni europee presso la presidenza della Regione, il quale rilancia la necessità di “un approccio integrato e multilaterale nella lotta a questi fenomeni: da soli non possiamo vincere questa battaglia, serve una prospettiva che ci connetta a Bruxelles e all’Africa. Lo sviluppo dell’Africa è fondamentale per l’Europa, così come fondamentale è lo scambio di esperienze sul versante mediterraneo”.
– Foto: xd8/Italpress –
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Webuild, per piana di Catania rete idrica che azzera dispersione d’acqua
MILANO (ITALPRESS) – Venticinque chilometri di nuove condutture idriche in uno dei territori più colpiti dalla siccità del Paese. Nella piana di Catania è stata sostanzialmente completata l’opera di sostituzione di parte del sistema idraulico, una rete infrastrutturale vecchia di 50 anni, con dispersioni che raggiungevano anche il 60% dell’acqua trasportata a danno delle imprese agricole che nell’area coltivano le arance rosse di Sicilia. Le nuove tubazioni entreranno in esercizio nella prossima stagione irrigua, che solitamente inizia a fine giugno.
L’intervento, realizzato dal Gruppo Webuild in sinergia con il Consorzio di Bonifica della Regione Siciliana, è stato commissionato da RFI con un investimento di 10 milioni di euro e rientra nell’ambito delle attività collegate alla costruzione del raddoppio ferroviario del tratto Bicocca-Catenanuova della Palermo-Catania, la nuova linea ferroviaria che cambierà il sistema di mobilità dell’isola.
Le nuove tubazioni, che hanno ridotto a zero la dispersione idrica per la parte di rete rinnovata, interessano un’area di circa 40 mila ettari dove è stato modernizzato il sistema di irrigazione regionale, risalente agli anni Sessanta. I lavori del Lotto 6 del raddoppio ferroviario della Palermo-Catania attraversano infatti la piana di Catania, un’area di 60mila ettari, tra le più fertili della Sicilia, coltivata principalmente ad agrumeti e in parte minore a ortaggi e cereali.
Gli interventi sulla rete idrica sono iniziati nell’autunno del 2022, una volta identificate, nell’ambito del progetto infrastrutturale, le interferenze delle condotte di irrigazione, dei canali e delle tubazioni con il tracciato della ferrovia in costruzione. I lavori si sono quindi concentrati sulla necessità di sostituire o deviare le condotte esistenti, arrivando alla fase di completamento con la realizzazione di circa 25 km di tubazione in ghisa sferoidale e polietilene ad alta densità (PEAD), che garantisce massimi standard igienici per il trasporto dell’acqua e resistenza molto elevata alla corrosione, alla trazione e agli impatti.
I lavori sono stati portati avanti da Webuild garantendo il rispetto delle tempistiche delle opere ferroviarie e, allo stesso tempo, la continuità irrigua in stagioni con fenomeni di siccità molto intensi, tutelando così gli imprenditori agricoli del territorio.
L’intervento ha permesso di procedere a una più precisa mappatura della rete idrica preesistente, e si inserisce in un contesto nazionale di stress idrico che diventa emergenziale nelle regioni del Sud e soprattutto in Sicilia, sottoposta a frequenti razionamenti dell’acqua per centinaia di migliaia di abitanti. In media nell’ultimo quinquennio, il settore idrico italiano ha investito 59 euro per abitante, 23 euro in meno della media dell’Unione Europea e del Regno Unito messi insieme, mentre il PNRR destina solo il 4% dei fondi al settore acqua. L’Italia ha infrastrutture idriche obsolete con perdite idriche di oltre il 40% in fase di distribuzione. E’ il quarto peggior Paese in Unione Europea: il 60% della rete ha più di 30 anni e il 25% ha più di 50 anni. Inoltre, solo il 4% delle acque reflue è destinato al riuso in agricoltura.
Webuild è da anni leader mondiale nel settore dell’acqua, sia per quanto riguarda la dissalazione che per il trattamento delle acque reflue, oltre che per dighe. Più di 20 milioni di persone sono servite ogni giorno dai soli impianti realizzati dalla sua controllata Fisia Italimpianti, mentre ulteriori 16 milioni di persone circa beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in costruzione.
Se da un lato la Sicilia presenta una situazione di grande stress idrico con esigenza di importanti investimenti nel settore, d’altra parte la Regione sta vivendo una fase storica di sviluppo nell’ambito della mobilità sostenibile. In Sicilia, Webuild è oggi impegnata nella realizzazione di 8 progetti riferiti a sette tratte della direttrice ferroviaria ad alta capacità Palermo-Catania-Messina e al Lotto 1 dell’asse autostradale Ragusa- Catania. Si tratta di progetti di grande portata, destinati a trasformare e innovare il sistema infrastrutturale della regione e che promettono di generare una forte spinta occupazionale e un importante indotto per il territorio. Per portare a termine questi progetti, si stimano fino a 7.000 posti di lavoro, tra personale diretto e di terzi, di cui circa 1.700 persone già all’opera, mentre la filiera produttiva da inizio lavori si compone di circa 1.150 società.
In particolare, il Lotto 6, con uno stato di avanzamento lavori del 75%, prevede il raddoppio di circa 38km di linea ferroviaria ad alta capacità, tra Catenanuova e Bicocca, sulla direttrice Palermo-Catania, effettuato in parte in affiancamento alla linea storica, oggi a binario singolo, in parte mediante realizzazione di un nuovo e diverso tracciato, tutto a doppio binario. Il tracciato contribuirà a migliorare il servizio ferroviario tra Enna e Catania, garantendo un incremento delle frequenze dei transiti e tempi di percorrenza più ridotti. La tratta è un tassello importante per il potenziamento dei collegamenti ferroviari con i porti di Catania, Augusta e Palermo, e con gli aeroporti di Palermo e Catania.
– Foto ufficio stampa Webuild –
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Schifani coinvolto in un incidente stradale nell’Agrigentino, sta bene
AGRIGENTO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, è rimasto coinvolto in un incidente stradale nell’agrigentino. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Per precauzione è stato trasportato al pronto soccorso, dove sono stati eseguiti i primi accertamenti.
“Sto meglio e dopo un’ora sto uscendo”. Così all’Italpress, dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento, il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, coinvolto in un incidente stradale. A bordo della propria blindata è stato tamponato da un’auto della scorta mentre si stava recando ad un appuntamento elettorale per la presentazione a San Leone della candidatura di Margherita La Rocca Ruvolo. Il governatore è stato dimesso dal pronto soccorso dopo un’ora di accertamenti.
Ripresa la corsa, a bordo della blindata tamponata, Schifani si è recato all’appuntamento elettorale. Raggiunta la meta è stato accolto fra gli applausi.
Uno stordimento temporaneo dovuto all’impatto brusco tra le due auto blindate, ma fortunatamente nulla di grave. Dopo i controlli all’ospedale di Agrigento, il presidente Schifani ha ripreso il programma in agenda con la partecipazione alla manifestazione elettorale della candidata La Rocca Ruvolo. Adesso farà ritorno a Palermo. E’ quanto si apprende dalla Regione siciliana.
“Sto bene, solo un po’ di paura per la frenata improvvisa, il brusco impatto e un temporaneo stordimento.
Ringrazio gli agenti di scorta che con prontezza di riflessi hanno evitato che l’incidente potesse avere conseguenze più gravi”, dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
“Porgo i miei auguri di pronta ripresa al Presidente della Regione Siciliana Schifani, rimasto coinvolto
stamattina in un incidente stradale. Sono, inoltre, confortato dal fatto che quanto accaduto non abbia provocato gravi conseguenze fisiche al Presidente e alle altre persone presenti all’interno delle due vetture”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
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– foto Calogero Giuffrida –
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Incidenti lavoro, morto operaio caduto da pala eolica nel trapanese
SALEMI (TRAPANI) (ITALPRESS) – Ennesimo morto sul lavoro, questa volta a Salemi, nel trapanese. Si tratta del 33enne Giovanni Carpinelli, originario di Benevento, che è deceduto precipitando da circa 30 metri mentre stava lavorando su una pala eolica. L’incidente si è verificato nei pressi di Contrada San Nicola. Sul posto i Vigili del Fuoco e il personale del 118.
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foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco
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Incendi in Sicilia, dalla Regione 70 pick-up ai volontari di Protezione Civile
PALERMO (ITALPRESS) – Settanta pick-up pronti per il contrasto degli incendi boschivi sono stati consegnati questa mattina dalla Protezione civile regionale ad altrettante organizzazioni di volontariato nelle nove province siciliane. La cerimonia si è svolta al Foro Italico di Palermo alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani che ha consegnato simbolicamente le chiavi di un mezzo, del dirigente generale del dipartimento di Protezione civile siciliana e di alcuni sindaci dei Comuni interessati.
“I pick-up saranno un importante supporto allo spegnimento degli incendi soprattutto nelle aree più remote e montuose dell’Isola, dove gli interventi sono più difficili, ma saranno utilizzati anche nel pattugliamento e quindi per la prevenzione, specialmente nei giorni di allerta rossa quando è maggiore il rischio di roghi”, spiega la Regione in una nota.
Le associazioni beneficiarie dei nuovi automezzi sono state selezionate secondo criteri oggettivi che ne hanno misurato l’operatività, numero di volontari formati e pronti all’azione, idonei spazi di ricovero dei mezzi, partecipazione a esercitazioni di protezione civile e ai percorsi di formazione, rischio incendi nel raggio di 10 chilometri dalla sede. Le organizzazioni opereranno, come sempre, a supporto del Corpo forestale della Regione e dei vigili del fuoco. Grazie alla nuova dotazione di automezzi, alle 236 squadre già operative nel 2023 se ne aggiungeranno altre 70 con 750 nuovi volontari che nel frattempo sono stati formati dalla Protezione civile regionale. Fra l’altro, la campagna antincendio quest’anno è stata anticipata dalla Regione al 15 maggio, estendendo a cinque mesi e mezzo il periodo in cui è operativa la macchina di contrasto ai roghi boschivi.
“Completiamo e integriamo il rafforzamento dello schema antincendio, questo programma di oggi fa parte di quello che abbiamo detto in aula, ovvero che avremmo potenziato i nostri mezzi, oggi sono arrivati, faremo in modo di farlo. Abbiamo già acquistato 9 elicotteri antincendio, abbiamo potenziato il personale, faremo di tutto per non arrivare impreparati agli eventi che dovessero verificarsi – commenta Schifani -. Un dato è certo: l’ecosistema è cambiato. Passiamo dagli incendi alla siccità, quindi l’emergenza rischia di diventare normalità, ma su questo ovviamente con senso di responsabilità dobbiamo fare il massimo e lo faremo”.
– Foto Regione Siciliana –
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SAC festeggia 100 anni dell’Aeroporto di Catania
CATANIA (ITALPRESS) – 11 maggio 1924. Una data che ha segnato la storia dell’Aeroporto di Catania e che oggi, dopo 100 anni, rappresenta una tappa storica per lo sviluppo economico di tutta la regione. Un’occasione importante che questa mattina SAC, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha celebrato insieme alle istituzioni locali, ai rappresentanti del settore, agli stakeholder e ai cittadini.
L’evento si è aperto con il benvenuto istituzionale da parte di Maria Carmela Librizzi, Prefetto di Catania, a cui hanno fatto poi seguito gli interventi di: Giovanna Candura, Presidente SAC, Enrico Trantino, Sindaco di Catania, Pierluigi Di Palma, Presidente Enac, On. Gaetano Galvagno, Presidente Ars, Carlo Borgomeo, Presidente Assoaeroporti, Antonio Belcuore, Commissario straordinario della Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Fausto Palombelli, Presidente Assoclearance, di Giuseppe Giuffrida, Funzionario dell’Ispettorato territoriale Calabria-Sicilia MIMIT e di Emanuele Di Francesco, Comandante Base Aerea di Sigonella. A concludere la giornata Nico Torrisi, Amministratore Delegato SAC.
Gli interventi dei relatori hanno ripercorso le tappe dell’Aeroporto in questi ultimi anni, contraddistinti dall’impegno dell’Azienda nel garantire sicurezza e qualità di viaggio ai passeggeri. Durante la cerimonia è stata sottolineata l’importanza delle numerose sinergie con gli enti di Stato e con i protagonisti del comparto dell’aviazione e dell’aeronautica, oltre alle possibilità di sviluppo di un sistema aeroportuale, come quello di Catania e Comiso, che ad oggi permette il collegamento tra la Sicilia e il resto del Paese. Una connessione sempre più consolidata grazie a nuovi investimenti e infrastrutture che SAC intende portare avanti nello scalo etneo, come ad esempio la ricostruzione del Terminal Morandi (B). Con la conferma arrivata dalla conferenza dei servizi per procedere alla demolizione del terminal, si apre un nuovo capitolo per l’aeroporto di Catania.
“Questo anniversario rappresenta una grande occasione che conferma ancora una volta il nostro impegno nel favorire lo sviluppo e la crescita economica della Sicilia. Il nostro ringraziamento va a tutte le istituzioni, ai partner e ai cittadini che hanno contribuito al successo di questo scalo nel corso degli anni. Siamo determinati a continuare su questa strada e ad implementare innovazioni e nuove infrastrutture per rafforzare il ruolo dell’Aeroporto di Catania come nodo strategico per la Sicilia. Proprio ieri si è concluso l’iter burocratico per la demolizione del Terminal Morandi e abbiamo già pronto il progetto di ricostruzione, il segno di una nuova fase per l’Aeroporto di Catania. La presentazione del francobollo commemorativo e del libro celebrativo sottolinea l’importanza di questa storia condivisa e ci ispira a guardare con fiducia al futuro con l’obiettivo di rafforzare il legame con il territorio e garantire servizi sempre più efficienti”, ha dichiarato Nico Torrisi, Amministratore Delegato SAC.
“Lo scalo di Fontanarossa è un vero e proprio motore di sviluppo per la nostra Regione. Questo centenario è un’occasione per celebrare il passato, ma è anche un trampolino di lancio verso un futuro in cui saremo ancora più connesse al mondo. L’aeroporto è inoltre un punto di riferimento fondamentale per il turismo, favorendo l’arrivo di visitatori da tutto il mondo e incentivando lo sviluppo del settore turistico, uno dei pilastri dell’economia siciliana”, ha dichiarato Enrico Trantino, Sindaco Catania.
In occasione del centenario, SAC ha fatto realizzare un francobollo commemorativo, simbolo che cattura l’essenza tecnica e funzionale dell’aeroporto ed evoca le emozioni dei viaggiatori. Ma non solo. Per ricordare l’inizio delle attività di volo civile all’Aeroporto di Catania, SAC ha realizzato, insieme alla casa editrice Maimone, “In volo da Catania.Oltre un secolo di storia”, un libro di contributi di storici, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni e arricchito da un’ampia galleria di foto storiche e contemporanee. Il volume, presentato durante l’evento, celebra i cento anni dello scalo ripercorrendo la storia dell’infrastruttura, le pietre miliari del suo sviluppo e le personalità che l’hanno visitata. Un viaggio nella storia aeroportuale che si intreccia con la crescita della città e di tutta la Sicilia.
L’Aeroporto Fontanarossa è fondamentale non solo per il Sud Italia, ma per tutto il bacino del Mediterraneo. Per questo motivo SAC sta portando avanti nuovi progetti e interventi infrastrutturali che nei prossimi anni renderanno lo scalo uno snodo sempre più strategico anche per le rotte provenienti dal grande Sud Est Asiatico.
“La celebrazione dei 100 anni di storia dell’Aeroporto di Catania è un momento di profonda riflessione e gratitudine, un’occasione per onorare il passato e guardare al futuro. Il nostro scalo è cresciuto al fianco della Sicilia, riuscendo ad adattarsi alle esigenze di una regione che vuole essere sempre più protagonista, crocevia strategico nel Mediterraneo. La nostra sfida, come SAC, è quella di continuare a lavorare indefessamente per aumentare i servizi ai passeggeri e per rendere sempre più appagante e confortevole l’esperienza di viaggio. Questo anniversario segna un traguardo straordinario per un’infrastruttura che ha svolto un ruolo fondamentale nella vita di generazioni di siciliani e di viaggiatori provenienti da tutto il mondo”, ha dichiarato Giovanna Candura, Presidente SAC.
“In questi primi cento anni di storia, l’aeroporto di Catania, che nel 2023 ha superato quota 10 milioni di passeggeri, ha saputo crescere e potenziare la mobilità e la continuità territoriale della Regione Sicilia, con voli nazionali e internazionali, creando posti di lavoro e incentivando il turismo. Questa storica base logistica, favorita dal processo di privatizzazione e liberalizzazione del trasporto aereo, è già oggi proiettata verso il futuro e predisposta a un crescente volume di traffico. Importanti interventi infrastrutturali, di ampliamento dello scalo e di integrazione intermodale con la linea ferroviaria, consolideranno infatti la sua vocazione quale polo strategico nel cuore del Mediterraneo”, ha commentato il Presidente Enac, Pierluigi Di Palma.
– Foto ufficio stampa SAC –
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Aeroporto di Palermo, nel 2023 l’utile Gesap supera i 12 milioni
PALERMO (ITALPRESS) – Il Consiglio di amministrazione di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale ‘Falcone Borsellinò di Palermo, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio del 2023 – che prossimamente sarà sottoposto al voto dell’assemblea dei soci – con un utile netto di esercizio di 12.235.898, il miglior risultato di sempre, +42,8% rispetto al 2022 (8.566.456), e l’ebitda ad oltre 30 milioni di euro rispetto ai quasi 21 milioni dello scorso esercizio.
Aumenta anche il valore della produzione che è pari a 97.390.346 euro, +15,1% rispetto al 2022 (84.575.040).
“Alla base dei buoni risultati economici – si legge in una nota – c’è il forte incremento del traffico passeggeri e voli sullo scalo: crescono del 7% i movimenti degli aeromobili e del 14% i passeggeri. Ciò ha portato all’aumento dei ricavi core di oltre 12 milioni (+13%). A questo va aggiunto anche un minor peso dei costi di produzione in rapporto al valore dei ricavi della gestione”.
L’attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie nette per 23.547.133 (nell’esercizio precedente 16.034.749).
“Il successo di questo bilancio – dice Vito Riggio, amministratore delegato di Gesap – si deve agli investimenti. Solo in questa maniera l’aeroporto è riuscito svilupparsi e crescere. Nei prossimi giorni termineranno i lavori del primo lotto. Ed è sugli investimenti che bisogna insistere per modernizzare l’infrastruttura aeroportuale – continua l’ad di Gesap – Abbiamo ottenuto un risultato economico importante che potrà essere utilizzato, se i soci lo vorranno, per avviare le procedure di privatizzazione, essendoci in questo momento un interesse da parte del mercato a investire nel settore degli aeroporti”.
La combinazione dei risultati economici ha determinato un margine operativo lordo di 27,4 milioni di euro – in valore assoluto una variazione di oltre 7,7 milioni – e un reddito positivo ante imposte di 16,8 milioni.
A far apprezzare meglio il trend positivo degli ultimi cinque anni (2018-2023), ecco i risultati dei più rappresentativi degli indicatori economici: – il traffico passeggeri è passato da 6.601.472 (2018) a 8.083.748 (2023), +22%; il valore della produzione da 74.832.553 (2018) a 97.390.346 (2023), +30%, di cui ricavi non aviation da 14.163.293 (2018) a 18.599.108 (2023), +32%; l’Ebitda passa da 16.403.199 a 30.270.032 (2023), +84%, con circa 10 milioni in più rispetto al 2022.
Il volume dell’attività non aviation nel 2023 registra un incremento considerevole dei ricavi (+3,3 milioni) rispetto al 2022, con una percentuale di crescita globale del 21,44%. E questo grazie all’aumento dei transiti dei passeggeri e allo sviluppo di nuove aree commerciali che hanno portato a un aumento del 21,44% (18.599.108) i ricavi non aviation contro 15.315.259 del 2022. In particolare: rent a car +10,65%; parking +7,01%; retail +20,14%; food & beverage +70,11%; sub concessioni +16,72%; advertising +6,63%.
“La gestione di Gesap è fortemente orientata al benessere dei passeggeri, reso possibile grazie alla collaborazione e all’impegno di quanti lavorano al ‘Falcone Borsellinò- dice Salvatore Burrafato, presidente di Gesap – Siamo orgogliosi dei buoni risultati di bilancio, che devono rappresentare una guida per il futuro, e dell’importante lavoro svolto dal board che presiedo. 12,3 milioni di utile e 30,2 milioni di ebitda sono determinanti a dare un ulteriore slancio alla gestione dello scalo. Ci impegniamo a ricambiare la fiducia degli azionisti – conclude Burrafato – continuando a lavorare con dedizione per il successo e lo sviluppo sostenibile dell’aeroporto”.
– Foto: Agenzia Fotogramma –
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