Ibrahimovic riporta il Milan in testa alla classifica e affonda il Napoli dell’ex Gattuso, battuto per 3-1. Nel posticipo del San Paolo, il centravanti svedese firma una doppietta e va già in doppia cifra, dopo otto giornate, due delle quali saltate per Covid. I rossoneri costruiscono, soffrono e ottengono una vittoria da “grande squadra” per riprendersi il primo posto della Serie A, dopo il momentaneo sorpasso del Sassuolo. L’attacco partenopeo di brevilinei (privo di Osimhen) crea subito qualche grattacapo agli avversari, Kjaer salva sul cross di Politano ma spaventa il Milan con un problema agli adduttori. Fortunatamente per gli ospiti il danese recupera e al 10′ sfiora addirittura il gol, mandando alto da buona posizione una palla sporca su corner. E’ il “Diavolo”, tuttavia, a far la partita e al 20′ Ibrahimovic regala il meritato vantaggio: cross dalla trequarti di Hernandez, il capocannoniere della Serie A anticipa Koulibaly e insacca di testa all’angolino con una gran frustata.
L’1-0 fa suonare la sveglia del Napoli: la squadra di Gattuso alza il ritmo e il baricentro, Donnarumma si supera su Mertens e sull’angolo seguente Di Lorenzo si divora il pareggio colpendo la traversa da pochi metri. Il Milan resiste nel finale di primo tempo e in avvio di ripresa, poi al 54′ una letale ripartenza: Rebic scappa sulla sinistra, pallone perfetto per Ibrahimovic che questa ha solo bisogno di spingere la sfera in porta per il raddoppio. Il Napoli non demorde, al 63′ la riapre con un guizzo di Mertens ma due minuti più tardi resta in dieci per la seconda (ingenua) ammonizione incassata dall’ex rossonero Bakayoko. La capolista, però, deve fare a meno di Ibra nel finale: il leader rossonero chiede il cambio per una noia muscolare, al suo posto Colombo per l’ultimo quarto d’ora. Il Milan gestisce e al 95′ mette il punto esclamativo con Hauge (1-3): il “Diavolo” è ancora imbattuto in campionato; secondo ko interno consecutivo del Napoli in Serie A.
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Il Milan vince anche a Napoli, doppietta di super Ibra
L’Inter ribalta il Torino, volano Sassuolo e Roma
PALERMO (ITALPRESS) – Tanti gol ma anche e soprattutto gare combattute fino ai minuti finali nell’ottava giornata del campionato di Serie A. Spettacolo a “San Siro” tra Inter e Torino. Granata avanti a pochi secondi dal termine del primo tempo con Zaza, dopo 45 minuti con pochi squilli. Nella ripresa il raddoppio del Toro con un rigore trasformato da Ansaldi al 62′. La reazione della squadra di Conte è però rabbiosa e nel giro di cinque minuti riacciuffa il pari grazie alle reti di Sanchez e Lukaku. La gara sembra indirizzata al pareggio ma all’84’ Lukaku non sbaglia un calcio di rigore concesso dal direttore di gara firmando il sorpasso. Nei minuti finali anche il sigillo di Lautaro Martinez a fissare il punteggio sul definitivo 4-2. Bella e rotonda vittoria della Roma che all’Olimpico spazza via il Parma con un secco 3-0. Ad aprire le danze al 28′ è Borja Mayoral che buca la difesa degli emiliani siglando il suo primo gol con la maglia giallorossa. Da lì il ‘Mkhitaryan-show’. L’armeno prima sigla il raddoppio con un splendido tiro al volo da fuori area al 32′ e a quattro dal termine del primo tempo firma il tris concludendo una spettacolare azione della squadra di Fonseca. Vola il Sassuolo di De Zerbi che continua il suo cammino fatto di grandi prestazioni e soprattutto risultati che permettono ai neroverdi di stare nella parte altissima della classifica. I neroverdi superano 2-0 il Verona di Juric con due prodezze: la prima al 42′ di Boga che batte Silvestri con un tiro a giro che si insacca all’incrocio dei pali, la seconda di Berardi che dopo venti metri palla al piede con un sinistro potente sigla la rete del raddoppio. Successo esterno, infine, del Bologna sul campo della Sampdoria. A sbloccare il match è Thorsby al 7′ con un preciso colpo di testa, poi il ribaltone dei rossoblù grazie ad un’autorete di Regini, sugli sviluppi di un corner calciato da Orsolini, e lo stesso Orsolini che al 52′ batte un incolpevole Audero. Nel match delle 18, vittoria casalinga di misura dell’Udinese contro il Genoa: decide una rete di De Paul.
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Oliveira vince a Portimao su Miller e Morbidelli, Rossi 12°
PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Miguel Oliveira, in sella alla Ktm, ha vinto il GP del Portogallo, ultima prova del motomondiale 2020. Il pilota portoghese, sulla pista di Portimao, ha dominato la gara scattando dalla pole position e precedendo, sotto la bandiera a scacchi, Jack Miller del team Ducati Pramac e Franco Morbidelli con la Yamaha Petronas che completano il podio. Alle loro spalle Pol Espargaro è 4° davanti alla Honda di Takaaki Nakagami e alla Ducati di Andrea Dovizioso, alla sua ultima gara in MotoGP, che regala così il titolo costruttori alla casa di Borgo Panigale. A completare la top ten, infine, Stefan Bradl, Aleix Espargaro, Alex Marquez e Johann Zarco. Chiude al 12° posto, invece, Valentino Rossi alla sua ultima gara con la Yamaha ufficiale.
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Prandelli debutta con una sconfitta, Fiorentina-Benevento 0-1
FIRENZE (ITALPRESS) – Il Benevento espugna l’Artemio Franchi di Firenze grazie alla sua prima rete in Serie A di Improta, conquistando tre punti fondamentali per la salvezza e dando il primo dispiacere a Cesare Prandelli nella sua seconda avventura sulla panchina viola a cinque anni di distanza dalla prima. Pessima la prestazione dei gigliati da tutti i punti di vista mentre ordinata, grintosa e assai determinata la formazione guidata da Pippo Inzaghi, che ha fatto davvero poca fatica a contenere un ardore mai vistosi in Pezzella e compagni. Chi si aspettava infatti subito effetti positivi della cura del sostituto di Beppe Iachini si è presto dovuto ricredere. Nonostante il cambio di modulo, dal 3-5-2 al 4-2-3-1, poi divenuto a gara in corso 4-3-1-2, la squadra di casa ha offerto una prestazione altamente negativa con tantissimi giocatori sia fuori condizione che incapaci di fare con decenza il proprio compito. Su tutti Ribery, che ha messo in mostra tutti i suoi limiti, incapace di incidere e avulso dalla manovra, e che ha anche lasciato il campo dopo il 40′ per un infortunio, stop che ha fatto il seguito a quello di Bonaventura durante il riscaldamento. Nessuna traccia della Fiorentina nel primo tempo, e nella ripresa ai gigliati va anche peggio visto che già al 53′ vanno sotto con rete di Improta che sfrutta, grazie alla complicità del neo entrato Insigne, un errore in disimpegno di Biraghi, con Dragowski autore di un doppio ‘peccatò, sul rinvio ad inizio azione, e di un tuffo senza reattività sulla conclusione del giocatore del Benevento. A quel punto Prandelli prova a stravolgere negli uomini la sua Fiorentina: fuori Kouame, Duncan ed Igor, dentro Cutrone, Pulgar e Lirola, con spostamento di Milenkovic al centro della difesa ed il cileno che eredita il ruolo di regia, dando compiti di inserimento ad Amrabat. L’inserimento di Pulgar però non sortisce gli effetti sperati perchè il neo entrato abbassa, semmai fosse possibile, la qualità delle giocate sulla zona mediana, tanto che i giallorossi campani sfiorano il raddoppio due volte in contropiede, entrambe con Insigne, prima al 65′ e poi al 79′, con Dragowski però soprattutto decisivo 2’ più tardi su una punizione di Lapadula. Montipò di fatto non si è mai ‘sporcatò i guanti, visto che la sua unica vera parata è arrivata di piede su un colpo di tacco di Vlahovic, mentre eccellente è stata la prestazione di Hetemaj sapiente guida nei suoi.
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Vlhova vince anche il secondo slalom di Levi
LEVI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – Petra Vlhova fa il bis e trionfa a distanza di 24 ore nel secondo slalom di Levi, terza gara nel calendario della Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2020/2021. La slovacca sale nuovamente sul gradino più alto del podio fermando il cronometro in 1’49″05. Podio completato dalla svizzera Michelle Gisin (seconda) e dall’austriaca Katharina Liensberger (terza). Solamente quinta l’americana Mikaela Shiffrin. Anche oggi la migliore delle italiane risulta Irene Curtoni: è ottava (+1″22). Federica Brignone limita i danni e conclude la propria seconda manche a differenza di ieri: è ventiquattresima a 3″05. Non riesce a concludere la propria gara invece Marta Bassino, vincitrice della prova inaugurale a Soelden: la piemontese inforca e rimane a quota 113 punti nella generale.
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Ronaldo affonda il Cagliari, la Juve vince ed è seconda
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ricomincia a correre e batte 2-0 il Cagliari al rientro dalla sosta. I bianconeri indirizzano la sfida dello ‘Stadium’ già nel primo tempo con una doppietta del solito Cristiano Ronaldo che raggiunge Zlatan Ibrahimovic in testa alla classifica cannonieri con 8 gol. Tre punti importanti per Pirlo che torna a fare bottino pieno dopo il pari beffardo con la Lazio e mette pressione al Milan capolista. I sardi invece – falcidiati da pesanti assenze come quella di Godin – restano fermi a quota 10 punti in classifica. Cagliari che, in avvio di partita, mette qualche brivido ai padroni di casa, seppur faticando a impensierire seriamente Buffon, titolare al posto di Szczesny. Al minuto 11 la Juventus si porta in vantaggio, ma la gioia dura giusto qualche secondo: Bernardeschi rifinisce un azione corale col sinistro dopo che Morata aveva ricevuto palla partendo però da posizione di offside. I bianconeri aumentano i giri col passare dei minuti e al 38′ arriva il vantaggio: Cristiano Ronaldo semina il panico e va a segno con un destro perfetto all’angolino. Passano quattro giri d’orologio e il portoghese raddoppia sugli sviluppi di un corner: torre di Demiral su cui si avventa il solito CR7, per cui è un gioco da ragazzi insaccare al 42′ e chiudere il primo tempo sul 2-0. Nella prima metà della ripresa la Juve spreca più volte il tris, colpendo anche una traversa con Demiral al 53′. Al 67′ invece un errore di Ronaldo rischia di riaprire la gara: il disimpegno dell’ex Real Madrid finisce sulla testa di Klavan che incorna in rete per il 2-1. Gol però prontamente annullato per fuorigioco precedente di Marin. La squadra di Pirlo questa volta gestisce il finale senza troppi patemi e vola al secondo posto provvisorio.
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Lo Spezia imbriglia l’Atalanta, pari a reti bianche
CESENA (ITALPRESS) – Lo Spezia lascia a secco l’Atalanta e conquista il quarto risultato utile nelle ultime cinque partite di campionato. Polveri bagnate per l’attacco orobico, fermato sullo 0-0 nell’anticipo dell’ottava giornata con un’altra occasione mancata per accorciare la classifica e mettere pressione alle prime della classe. Che non sarebbe stata una passeggiata al “Manuzzi” di Cesena – forse per l’ultima volta per lo Spezia prima di un possibile ritorno al ‘Piccò per la sfida con la Lazio – lo si capisce dai primi cinque minuti, in cui Farias colpisce un palo e tira alto da buona posizione con Gollini, al ritorno in porta dopo tre mesi e mezzo, che tira un sospiro di sollievo. Suona dunque la sveglia per la Dea che alza il baricentro e pareggia il conto dei legni al 39′ con Zapata, tra i migliori dei nerazzurri anche in fase di rifinitura con un gran pallone per Gosens che però non trova il guizzo giusto davanti a Provedel. In un primo tempo complesso e terminato a reti inviolate, Gasperini deve fare anche i conti con gli infortuni: al 25′ si ferma Depaoli e sulla destra, senza Hateboer, scocca l’ora di Piccini alla prima partita giocata da agosto 2019 dopo l’infortunio al ginocchio. All’intervallo fuori pure capitan Gomez sostituito da Pasalic, gli orobici assaporano la gioia del gol al 56′ con un bel diagonale di Gosens ma l’arbitro Rapuano, dopo un lungo check, lo annulla per un fuorigioco di Zapata sulla sponda per il tedesco. E’ di fatto l’ultima giocata degna di nota per il colombiano, che al 67′ lascia il posto a Lammers: l’ex Psv prova immediatamente a lasciare l’impronta sul match ma Provedel si supera e devia in angolo. I minuti passano, lo Spezia prova addirittura a conquistare campo e si affaccia con più convinzione nella metà campo avversaria ma nel finale i padroni di casa vengono tenuti a galla dal portiere: prima un miracolo su Gosens, poi i due interventi su un Pasalic sciupone. Inutili gli assalti nei 5′ di recupero: lo Spezia regge, l’Atalanta stecca.
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Immobile e Correa in gol, la Lazio passa a Crotone 2-0
CROTONE (ITALPRESS) – Sotto l’acquazzone dello Scida, la Lazio batte il Crotone per 2-0 con le reti di Immobile e Correa e sale a quota quattordici punti dopo una pausa nazionali movimentata per via delle positività di Luiz Felipe e Milinkovic-Savic e del caso Luis Alberto. Per il fantasista spagnolo si prospettava una panchina punitiva dopo le lamentele sui social contro la proprietà ma Inzaghi decide di non rinunciare alla sua qualità a supporto di Ciro Immobile che ha sui piedi la prima palla gol del match. Al 7′ Cordaz controlla male un pallone e offre all’attaccante biancoceleste la chance di calciare a rete ma la conclusione è imprecisa. Sul capovolgimento di fronte, è il Crotone a sfiorare il gol sfruttando lo strapotere fisico di Simy rispetto a Patric. Al 13′ Reca crossa in area per il nigeriano che con un tocco volante col mancino non trova la porta per una questione di centimetri. Con la complicità di un terreno pesante a causa della pioggia, le due squadre faticano a costruire azioni manovrate e non è un caso che la partita si sblocchi grazie ad un lancio lungo. E’ Parolo al 21′ a trovare il varco giusto con un traversone per la testa di Immobile che in tuffo batte Cordaz e firma l’1-0. Nella ripresa Inzaghi si gioca le carte Akpa-Akpro e Marusic al posto di Parolo e Fares, entrambi già ammoniti. Ma la rete del 2-0 è tutta farina del sacco degli uomini offensivi: Immobile innesca Correa che da posizione impossibile salta Marrone e beffa Cordaz con un tiro sotto le sue gambe. Nell’ultima mezz’ora il Crotone prova a sbilanciarsi in avanti alla ricerca del gol della speranza. Ma l’occasione più nitida è della Lazio: Luis Alberto tocca in profondità per il neo entrato Caicedo che salta Cordaz ma da zona defilata non riesce a replicare il gesto tecnico del compagno di squadra e calcia sull’esterno della rete.
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