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Kostopoulos nel comitato Milano-Cortina, Pancalli “Alto profilo”

ROMA (ITALPRESS) – Thanos Kostopoulos entra a far parte del Comitato Organizzatore di Milano Cortina nel ruolo di Director of Paralympic Games Integration and Information, knowledge and learning. A darne notizia è il presidente del Cip, Luca Pancalli, che a nome del Comitato paralimpico dà il benvenuto al dirigente. “Thanos ha ricoperto per 12 anni il ruolo di Director of Paralympic Games Integration and Information all’interno dell’International Paralympic Committee con il compito di garantire la piena accessibilità delle sedi che hanno ospitato i Giochi Olimpici e Paralimpici, favorendo la più efficace transizione fra i due eventi sportivi – ha ricordato Pancalli – La squadra di Milano-Cortina si arricchisce del contributo di una personalità di altissimo profilo che rappresenta un ulteriore elemento di garanzia per la buona riuscita dei Giochi Paralimpici invernali del 2026. A Thanos rivolgiamo, dunque, un sincero ringraziamento per il lavoro svolto nell’IPC e un caloroso benvenuto insieme ai migliori auguri di buon lavoro”.
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Nicolato “Il motore delle nazionali è il divertimento”

ROMA (ITALPRESS) – “Il bilancio di questo 2020? Più soddisfazioni che preoccupazioni, sicuramente. A maggior ragione perchè abbiamo raggiunto obiettivi in un momento così difficile e non era affatto scontato. Siamo riusciti a superare le difficoltà da grande gruppo, con grande coesione, e questo ci rende ancora più felici e soddisfatti”. Paolo Nicolato può essere fiero del suo lavoro. Nonostante il lungo stop e i tanti problemi, la sua Under 21 ha centrato la qualificazione agli Europei di categoria, che vivranno un’inedita prima fase a marzo. “Abbiamo messo in campo formazioni sempre diverse, con pochi ragazzi a fare da filo conduttore – racconta al ‘Corriere dello Sport’ – E’ stata una grande prova per tutti noi, per lo staff. Ma soprattutto per loro. Abbiamo inventato sempre qualcosa di nuovo, nelle scelte, nei moduli. E lì cogli la qualità dei ragazzi, non solo tecniche. Siamo riusciti, in questa situazione, a dare giocatori anche alla Nazionale maggiore”. Che è l’obiettivo principale. “I ragazzi saliti con Mancini non sono comprimari ma protagonisti. E’ una soddisfazione per tutti i settori della Federazione. Io spero di poter rimpinguare il numero, perchè sotto l’aspetto della continuità, della quantità, dobbiamo migliorare rispetto alle altre nazionali della nostra categoria: il travaso deve incrementarsi ancora”. Le nazionali italiane, negli ultimi anni, stanno vivendo una nuova primavera e secondo Nicolato dietro questi risultati c’è una filosofia comune. “Noi partiamo da un principio: che i giocatori vengano in Nazionale volentieri e per venire volentieri devono divertirsi, non un calcio troppo schematizzato, soffocante. Il motore di tutto deve essere il divertimento, un divertimento serio, certo. Perchè se mi diverto apprendo meglio. In Nazionale stiamo tutti prendendo quella strada lì: i ragazzi sono contenti di quello che fanno. L’altra cosa a cui crediamo molto, conseguenza di questa, è lo spirito, il modo di stare insieme, che non è stato facile in questo tempo ed è comunque più difficile in Nazionale perchè i tempi sono ridotti”. Sembra aumentato anche il minutaggio dei giovani italiani. “Ma bisogna capire quanto abbia inciso la pandemia – avverte il ct degli azzurrini – Dobbiamo investire sulla nostra mentalità di dirigenti, allenatori, di sistema, per trovare la via che aiuti i giovani come sta accadendo ora con il Covid: abbiamo visto ragazzi che erano nascosti. Non dimentichiamoci che noi consideriamo giovani ventenni o ventunenni che in Premier magari hanno già 100 presenze”. Per quanto riguarda gli Europei, le favorite “sono quelle di sempre negli ultimi anni: l’Inghilterra ha tra ’99, 2000 e 2001 un gruppo forte, la Spagna è la Spagna, il Portogallo se fa scendere tutti i ’99 è fortissimo”. E l’Italia? “Io voglio ottenere il massimo da quello che faccio e che chi sta con me faccia altrettanto. La vittoria è la conseguenza di un lavoro, non il fine. Bisogna dare tutto. E dando tutto siamo arrivati fino a qui. Poi guai a pensare che la tua storia di Nazionale ti faccia vincere. Si vince sul campo e vince uno solo. E l’idea di uno che vince e una banda di perdenti attorno, è una immagine per me dannosa”.
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Pirlo “Gara decisiva, chiudere discorso qualificazione”

TORINO (ITALPRESS) – “Domani sarà una gara decisiva. Il match di andata è stato positivo, ma domani conterà soltanto il presente”. Così il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, alla vigilia della quarta giornata della fase a gironi in programma domani sera all’Allians Stadium contro il Ferencvaros, travolto all’andata. “Dobbiamo approcciare la partita nel migliore dei modi. Non sono permessi cali di concentrazione. Vogliamo chiudere il discorso qualificazione. Chiudere domani sarebbe importantissimo, perchè permetterebbe di dare respiro a chi ha giocato di più in questo inizio di stagione”, dice l’allenatore bianconero che sul fronte formazione non si sbilancia. “Abbiamo qualche assenza in difesa – spiega -. Giocheranno i difensori arruolabili. Gli altri sono a disposizione e sarà in campo chi starà meglio. Dybala sta ritrovando la giusta condizione. Ci vuole tempo. Domani vedremo se schierarlo dal primo minuto”, ha detto Pirlo che poi allarga il discorso: “Stiamo pensando a diverse soluzioni per la manovra offensiva. Cercheremo di far giocare insieme Dybala, Ronaldo e Morata, ma c’è tempo. Bernardeschi? Ha fatto bene sabato. Ha bisogno di trovare continuità e il feeling con il campo”, le parole di Pirlo. Sulla stessa lunghezza d’onda Wojciech Szczesny. “Ci aspettiamo una partita difficile, contro un avversario tosto. Faremo di tutto per portare a casa i tre punti”. All’andata nessun problema per i bianconeri in Ungheria, ma il polacco assicura che non c’è il rischio di non avere gli stimoli giusti. “Giochiamo per la Juventus; non sarà difficile trovare motivazioni per la partita di domani. Non mi aspetto cali di tensione. Penso che i nostri avversari siano molto veloci e tecnici. Faremo del nostro meglio per limitarli”. Una battuta anche su mister Pirlo. “Si è creato un bel rapporto. La sua idea di calcio è moderna e ci piace molto questa filosofia”, ha concluso Szczesny.
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Luiz Felipe recupera per lo Zenit, Inzaghi “Vogliamo gli ottavi”

ROMA (ITALPRESS) – Archiviata la gara contro il Crotone, valevole per l’ottavo turno di Serie A, e il caos tamponi, per la Lazio è tempo di concentrarsi nuovamente sulla Champions League. Domani sera allo Stadio Olimpico è in programma la sfida contro lo Zenit, match valevole per la quarta giornata della fase a gironi. Il risultato della gara può essere già decisiva per il passaggio del turno. Infatti il club biancoceleste, secondo a quota 5 e ancora imbattuto, ha l’occasione del match point contro i russi, ultimi con un solo punto conquistato in tre gare. “Sappiamo quanto è importante la partita di domani. Era uno dei nostri obiettivi riuscire a passare il girone, ma mancano ancora tre partite. Domani affrontiamo una squadra forte e servirà carattere per riuscire a vincere. Dobbiamo recuperare energie perchè sabato a Crotone ne abbiamo spese tante”, sottolinea alla vigilia Simone Inzaghi. “Non ci danno mai per favoriti e siamo abituati. In questi anni siamo cresciuti tanto e abbiamo portato a casa molti trofei – ha spiegato l’allenatore biancoceleste – Abbiamo avuto qualche intoppo all’inizio della stagione e molte defezioni, ma possiamo competere e dire la nostra. Dobbiamo cercare di battere lo Zenit, quello che succederà a Dortmund non dipenderà da noi”. La Lazio sta pian piano recuperando i giocatori infortunati o fermati dal Covid-19. L’ultimo a tornare a disposizione è Luiz Felipe che, dopo essere stato in isolamento, ha effettuato le visite mediche in Paideia e ha ricevuto l’ok per riprendere gli allenamenti con i compagni. “Situazione tamponi? Non ho ancora notizie ufficiali, perchè sto aspettando le comunicazioni dei responsabili sanitari. L’unica notizia certa è che Luiz Felipe sarà a disposizione, dovrò valutare tra oggi e domani se impiegarlo dall’inizio o a partita in corso. Luis Alberto? Ha dimostrato in tutti questi anni cosa rappresenta per noi. Ha dato una grande risposta in campo ed è stato bravissimo. Ci aspettiamo delle conferme anche fuori dal campo, ma su questo non ho dubbi”. In merito alle scelte di formazione molto dipenderà anche dalla rifinitura di oggi pomeriggio: “Domani avremo ancora qualche problematica a centrocampo. Strakosha? E’ il nostro titolare, ma sono 15 giorni che non gioca. Domani sarà Reina a scendere in campo. Anche Luiz Felipe è fermo da più di 10 giorni. Dovrò valutare bene”, ha concluso Inzaghi.
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Abodi “Vorrei ICS diventasse anche banca scuola e università”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei che l’ICS diventasse anche la banca della scuola e dell’università. Il Credito Sportivo può intervenire sulle palestre scolastiche ma non sul plesso, perchè la scuola non è considerata infrastruttura culturale. Serve un cambio di passo per un’agenda e una visione comune sul rapporto capitale umano- scuola e università – futuro. Sono in ballo elementi centrali di quelle che considero difese immunitarie sociali”. Queste le parole del Presidente dell’Ics Andrea Abodi, nel corso del suo intervento alla tavola rotonda moderata da Gianni Valenti all’interno dell’Online Talk “Sport Industry e orizzonti futuri”, organizzato da RCS Academy. Abodi ha proposto un nuovo approccio metodologico, con una visione di sistema: “Abbiamo molte cose da fare per alimentare fiducia e speranza. Sulle infrastrutture dobbiamo fare un salto di qualità. Gli interventi dell’Istituto nelle scuole sono limitati e parziali, rivolti solo sulle infrastrutture sportive, ma lo sforzo deve essere integrato, sistemico e sistematico”.
Alla vigilia dell’esame di numerosi provvedimenti finanziari da parte del Parlamento e nell’imminente definizione del Recovery Plan, il Presidente ha ribadito la rilevanza di questo particolare momento storico, in cui dalla fase emergenziale si possa passare a quella delle nuove opportunità, con regole da scrivere tutti insieme: “Questa è una fase dove non mancano le risorse, a livello comunitario, governativo, regionale e dell’Istituto, quindi è fondamentale la collaborazione, altrimenti tutti questi sforzi rischiano di essere sacrificati a causa della mancanza delle giuste sensibilità e di un necessario coordinamento. Troppo importante è la scuola, vera e propria fabbrica del futuro, per non cambiare approccio relativamente allo sviluppo dei contenitori e dei contenuti”.
Alla tavola rotonda Organizzata da RCS Academy, insieme ad Abodi, a fare il punto sui nuovi scenari di mercato della Sport Industry in epoca Covid e su quali misure adottare nel prossimo futuro, c’erano anche Giovanni Malagò Presidente CONI, Alessandro Antonello CEO F.C. Internazionale, e Ludovica Mantovani Presidente Consiglio Direttivo Divisione Calcio Femminile
FGIC.
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Medvedev consolida il quarto posto mondiale, azzurri stabili

ROMA (ITALPRESS) – Non cambia la top ten mondiale anche dopo le Atp Finals, che definiscono dunque il volto di una classifica ‘end year’, almeno per quel che riguarda il vertice del circuito. In vetta sempre Novak Djokovic, salito di nuovo sul trono dopo l’ottavo trionfo a Melbourne lo scorso gennaio e già matematicamente sicuro di chiudere il 2020 da re anche prima del prestigioso appuntamento londinese. Per il 33enne serbo si tratta della 296esima settimana complessiva da numero uno: lasciatosi dietro Pete Sampras nella speciale classifica all time, il suo obiettivo dichiarato è il record di Roger Federer, leader con 310 settimane al vertice. Sono ora 2180 i punti di vantaggio di ‘Nolè su Rafael Nadal, a sua volta seguito a 725 punti dall’austriaco Dominic Thiem. Sulla quarta poltrona (best ranking eguagliato) c’è il russo Daniil Medvedev, che con il trionfo al Masters mette nel mirino il podio (distante 655 punti) e distanzia di quasi duemila punti Roger Federer (atteso al rientro nel 2021 dopo il doppio intervento al ginocchio destro). Conferme per il greco Stefanos Tsitsipas al sesto posto, poi nell’ordine per il tedesco Alexander Zverev, il russo Andrey Rublev, unico vincitore di cinque titoli quest’anno, e l’argentino Diego Schwartzman. E’ Matteo Berrettini a chiudere la top ten dove è entrato dodici mesi fa (215 i punti di vantaggio del 24enne romano sul francese Gael Monfils). Sono stabili anche Fabio Fognini al 17° posto, dopo aver chiuso anzitempo la sua stagione anche per via della positività al coronavirus dopo lo stop per la doppia operazione alle caviglie, e Lorenzo Sonego al numero 33 (la Top 30 è distante meno di 80 punti). Conferma anche per Jannik Sinner, arrivato in 37esima posizione grazie al titolo conquistato a Sofia dieci giorni fa, il più giovane italiano ad alzare un trofeo Atp a 19 anni e 3 mesi. Stabili anche Stefano Travaglia, numero 74, Salvatore Caruso (76), Marco Cecchinato (80) e Gianluca Mager (99), ottavo azzurro in Top 100. Un passo indietro invece per Andreas Seppi, adesso numero 105, mentre il 18enne Lorenzo Musetti termina la sua brillante annata al 127esimo posto. Nessun mutamento nemmeno nella top ten del ranking femminile pubblicato stamane dalla Wta, oramai “end year” visto che per quest’anno non si dispueteranno altri tornei del circuito maggiore. Chiude il 2020 sul trono l’australiana Ashleigh Barty, in vetta per la quarantaquattresima settimana consecutiva (la cinquantunesia complessiva), seguita dalla rumena Simona Halep (a 1.462 punti dalla 24enne di Ipswich) e dalla giapponese Naomi Osaka, tornata sul podio grazie al secondo trionfo a Flushing Meadows a metà settembre. Al quarto posto, a soli venti punti dalla nipponica e dal best ranking, c’è la statunitense Sofia Kenin, vincitrice a Melbourne a fine gennaio ed ancora finalista a Parigi a metà ottobre, che precede l’ucraina Elina Svitolina e la ceca Karolina Pliskova, rispettivamente quinta e sesta. Settima posizione per la canadese Bianca Andreescu mentre in ottava c’è la ceca Petra Kvitova, tornata nell’elite mondiale grazie alla semifinale al Roland Garros. Al nono posto l’olandese Kiki Bertens, che precede la bielorussa Aryna Sabalenka, che dopo l’accoppiata Ostrava-Linz si è ripresa un posto nell’èlite mondiale. In undicesima posizione c’è Serena Williams, che chiude la stagione a 140 punti dalla top-ten. Camila Giorgi conferma la leadership tricolore nella classifica Wta: la 28enne di Macerata è stabile al numero 75. Posizione immutata anche per Martina Trevisan, che grazie ai suoi primi quarti Slam al Roland Garros a metà ottobre è approdata tra le prime cento per la prima volta in carriera, ora al numero 84, e Jasmine Paolini, 95esima (ancora vicino al suo “best” di numero 93). Stabili pure Sara Errani, al numero 130, Elisabetta Cocciaretto, 134, e Giulia Gatto Monticone, 166. Tutto come sette giorni fa anche per Martina Di Giuseppe, numero 189, e Jessica Pieri, 292, mentre Martina Caregaro fa un passo indietro e si assesta al numero 302. Stabile Stefania Rubini in 309esima posizione.
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Globe Soccer Awards, CR7 e Immobile tra i candidati

ROMA (ITALPRESS) – Ufficializzate le nominations per l’edizione 2020 dei Globe Soccer Awards, riconoscimenti calcistici assegnati annualmente, a partire dal 2010, dall’organizzazione Globe Soccer, che saranno assegnati a Dubai il prossimo 27 dicembre. Candidati al premio “Giocatore dell’anno”: Cristiano Ronaldo (Juventus), Robert Lewandowski e Serge Gnabry (Bayern Monaco), Lionel Messi (Barcellona), Sadio Manè (Liverpool), Ciro Immobile (Lazio), Marquinhos (Paris Saint Germain) e Karim Benzema (Real Madrid). Le nominations per il “Club dell’anno”: Siviglia e Real Madrid (Spagna), Paris Saint Germain (Francia), Liverpool (Inghilterra), Bayern Monaco (Germania) e Juventus (Italia). Candidati a tecnico dell’anno: Hans-Dieter Flick (Bayern Monaco), Jurgen Klopp (Liverpool), Julien Lopetegui (Siviglia), Gian Piero Gasperini (Atalanta) e Thomas Tuchel (Paris Saint Germain). Queste invece le nominations per il “Giocatore del secolo” (2001-2020): David Beckham, Gialuigi Buffon, Fabio Cannavaro, Iker Casillas, Luis Figo, Steven Gerrard, Zlatan Ibrahimovic, Luka Modric, Neymar Jr, Manuel Neuer, Sergio Ramos, Arjen Robben, Ronaldinho, Cristiano Ronaldo, Ronaldo, Andrea Pirlo, Mohamed Salah, Andriy Shevchenko, Francesco Totti, Hernandez Xavi e Zinedine Zidane. Per il “Club del secolo” (2001-2020) sono in lizza: Sporting Club Al-Ahly (Egitto), Real Madrid e Barcellona (Spagna), Manchester United e Liverpool (Inghilterra), Paris Saint Germain (Francia), Bayern Monaco (Germania) e Juventus (Italia). Per il “Coach del secolo” (2001-2020) sono in corsa: Didier Deschamps, Josep Guardiola, Carlo Ancelotti, Alex Ferguson, Vicente Del Bosque, Marcello Lippi, Joachim Low, Josè Mourinho, Luiz Felipe Scolari, Zinedine Zidane. Candidati infine per la categoria “Agente del secolo” (2001-2020): Jonathan Barnett, Giovanni Branchini, Jorge Mendes, Mino Raiola e Pini Zahavi.
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Reja “Il Milan può andare oltre l’obiettivo Champions”

ROMA (ITALPRESS) – “Con l’avvento soprattutto di Ibrahimovic a gennaio, Pioli ha creato una compagine forte e consapevole. Ibra, rispetto al passato, è diventato un uomo squadra e il Milan ha fatto vedere un grande calcio”. Lo ha detto il ct dell’Albania, Edoardo Reja, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai RadioUno, commentando il campionato di Serie A, guidato al momento proprio dal Milan. “I rossoneri – prosegue Reja – hanno una rabbia incredibile su ogni pallone ed una rosa adeguata per coltivare certe ambizioni. Se a gennaio ci sarà da aggiungere qualcosa, il Milan lo farà di certo: è una squadra altamente competitiva per raggiungere l’obiettivo Champions e andare anche al di là”. “Il Napoli? Ha perso in casa col Sassuolo e ieri ha avuto un’altra battuta d’arresto – sottolinea ancora l’ex tecnico degli azzurri, sconfitti nel posticipo dal Milan capolista – Rispetto agli altri anni de Laurentiis, a parte Callejon ceduto alla Fiorentina, non ha dato via nessuno e ha preso gente come Petagna e Bakayoko, che ieri prima dell’espulsione stava giocando bene e la cui uscita ha condizionato la gara. Mi aspettavo di più da Politano, Mertens, Insigne e Lozano, l’assenza di Osimhen si è fatta sentire ma il Napoli ha tutto per potersi riprendere”. La Juventus, nonostante tutto, resta la grande favorita per lo scudetto: “Pirlo ci sta lavorando, ha avuto alti e bassi ed è partito titubante, però ha qualità importanti e a dicembre ha il calendario in discesa. Anche l’Inter ha alti e bassi e Conte si è lamentato per la mancanza della mentalità giusta. Anche Gattuso è stato critico con sè stesso: il Napoli si piace troppo, ci vorrebbe una sana cattiveria come chiede il suo allenatore”. Per quanto riguarda le polemiche nell’era della pandemia di Covid-19 circa le finestre internazionali, Reja spiega di capire le ragioni delle squadre italiane, “soprattutto quelle che hanno i giocatori che vanno fuori e che sono impegnate nelle coppe europee. I calciatori giocano ogni tre giorni e i club si lamentano, anche perchè con i viaggi e gli assembramenti possono saltare fuori dei positivi”.
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