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Altra vittoria per l’Under 21, Svezia travolta 4-1

PISA (ITALPRESS) – L’Under 21 chiude al meglio il proprio girone di qualificazione ai prossimi Europei di categoria battendo per 4-1 la Svezia all “Arena Garibaldi” di Pisa. Decisive le reti di Maleh nel primo tempo e la doppietta di Raspadori e il gol di Scamacca nella ripresa, con il gol scandinavo messo a segno di Karlsson che ha illuso gli ospiti.
Davanti ad una squadra che aveva l’obbligo di vincere per sperare ancora in un posto all’Europeo, gli azzurrini, seppur con una formazione rinnovata per nove undicesimi rispetto al successo di tre giorni fa contro il Lussemburgo, hanno disputato una gara con molte luci. Maleh in particolare, classe ’98 di cittadinanza marocchina, si è messo in mostra ed è stato autore, con un bellissimo sinistro al 27′, dell’apertura delle marcature. La volontà di Paolo Nicolato era quello di verificare i vari giocatori che ambiscono a una maglia per l’Europeo e buone risposte sono arrivate anche da Raspadori che ha provato a scavalcare le gerarchie offensive in assenza dello squalificato Pinamonti e di Cutrone, fermato dalla Asl Toscana centro. Buona l’intesa fra il 2000 di proprietà del Sassuolo e Scamacca con quest’ultimo che ha fallito una chance clamorosa al 21′ in superiorità numerica ma che invece è stato bravo soprattutto nell’assist di tacco per il 3-1 che ha di fatto chiuso il match. La formazione guidata dal ct Eriksson ha cercato di replicare la gara di andata dove, chiudendosi e agendo in contropiede, aveva dato l’unico dispiacere all’Italia nel girone. Stavolta però gli azzurrini hanno tenuto molto meglio davanti a Cerofolini e gli esterni hanno dato una grande mano in fase di copertura. A metà ripresa il settimo gol in sette partite per Scamacca che si è ancora una volta confermato come il vero autentico bomber per l’Italia. Adesso l’attenzione si sposta al prossimo 10 dicembre quando verranno sorteggiati i gironi che saranno protagonisti a marzo 2021 per la prima fase dell’Europeo che si svolgerà in Ungheria e Slovenia. Oltre agli azzurrini e alle due nazionali di casa, sono qualificate Francia, Svizzera, Inghilterra, Repubblica Ceca, Croazia, Russia, Spagna, Olanda, Portogallo, Danimarca, Romania e Germania. Islanda, Irlanda e Polonia sono invece in corsa per l’ultimo pass.
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Tiago Pinto nuovo dg Roma, Friedkin “Ora più competitivi”

ROMA (ITALPRESS) – Tiago Pinto è il nuovo direttore generale della Roma. Dopo le indiscrezioni arrivate dal Portogallo, ecco l’annuncio ufficiale della società giallorossa. Il 36enne dirigente lusitano ricopriva dal 2017 lo stesso incarico al Benfica. “Tiago è un talento di livello mondiale – lo presenta il presidente giallorosso Dan Friedkin – Siamo convinti che la sua notevole energia, i suoi solidi princìpi e la sua capacità di individuare, sviluppare e ottimizzare il profilo dei talenti sosterranno la nostra ambizione di rendere la Roma competitiva per i più importanti trofei italiani ed europei”. “Sono lieto e onorato di entrare a far parte della Roma in un momento così entusiasmante per lo sviluppo del club – commenta dal canto suo Pinto – Lasciare il Benfica è stata una decisione molto difficile ma entrare a far parte di una Roma in fase di rilancio grazie al dinamismo della nuova proprietà è un’opportunità professionale che non potevo rifiutare”. “Questa nomina chiave è la testimonianza del nuovo entusiasmante approccio che i Friedkin stanno portando al club”, il benvenuto del Ceo Guido Fienga.
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Rossi “A Portimao più grip che a Valencia, ci aiuterà”

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “E’ grandioso andare a Portimao, è un tracciato fantastico. Qui il grip è migliore che a Valencia e di sicuro ci aiuterà”. Valentino Rossi guarda con fiducia al Gran Premio del Portogallo, ultima gara della stagione e ultima gara anche del Dottore in sella alla Yamaha ufficiale visto che dal 2021 correrà con la Petronas. Portimao è un circuito inedito per il calendario del motomondiale ma Rossi, come Maverick Vinales, ha avuto modo di conoscerlo in occasione dei test del mese scorso. “Quella volta mi sono sentito benissimo, è diverso da tutti gli altri circuiti che abbiamo visitato nel corso della stagione ed è nuovo per tutti, il che rende la cosa molto interessante. Vedremo”. Entusiasta anche il compagno di squadra. “Non vedo l’ora di guidare la mia M1 su questa pista – confessa Vinales – L’ho già fatto una volta ma sulla R1 e già allora la sensazione è stata ottima, per cui con la M1 sarà ancora meglio e andrò ancora più veloce. Nessuno ha mai provato questo circuito con una MotoGp e questo rende la gara abbastanza speciale. Faremo del nostro meglio e sarà sicuramente divertente fare esperienza su una pista nuova”.
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Parrinello lancia sfida Fidal “Ottimista sul futuro”

ROMA (ITALPRESS) – Conservare quanto di buono fatto negli ultimi anni, guardando al futuro con ottimismo e ripartendo da tre pilasti fondamentali: trasparenza, collegialità e meritocrazia. Queste le basi del programma di Vincenzo Parrinello, candidato alla presidenza della Federazione italiana atletica leggera per il quadriennio 2021-2024. Il programma dell’attuale vicepresidente vicario della Fidal è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa in streaming, in vista dell’Assemblea Nazionale elettorale del 31 gennaio 2021. Sostenuto dal “Movimento Insieme per l’Atletica… oltre la passione”, che lo ha scelto come candidato nel corso delle ‘primariè interne al gruppo, Parrinello ha chiarito i presupposti per lui indispensabili e condivisi dalla sua squadra. “La trasparenza è essenziale, perchè ritengo giusto che chi ci governa dia contezza di tutte le decisioni – ha spiegato Parrinello – La collegialità è irrinunciabile nella gestione di una Federazione, perchè bisogna governare assieme, trovando la giusta sintesi anche su punti di vista contrapposti. E infine la meritocrazia, perchè è chiaro che tutti i soggetti devono avere gli stessi diritti, ma non possono avere lo stesso peso: basti pensare che una società di atletica che da 30 anni partecipa a tutte le nostre attività e una società affiliata invece da sei mesi non possono essere messe sullo stesso piano”.
Al centro del programma di Parrinello ci sono dunque le società, che “vanno sostenute economicamente, attraverso interventi che tengano conto di trasparenza e rigore morale, e che hanno bisogno anche di un piano di formazione per tecnici e dirigenti”. Nella squadra del Comandante del Gruppo sportivo militare delle Fiamme Gialle, tante persone che hanno fatto parte del “governo” precedente, perchè “vogliamo andare oltre questo Consiglio federale, conservando le cose buone fatte. E ce ne sono tante. Penso proprio al sostegno economico alle società: nel 2012 è stato messo subito sul piatto un milione di euro e nel 2019 sono arrivati 1,3 milioni di euro secondo criteri trasparenti. Ovviamente siamo anche consapevoli che in alcune cose potevamo fare meglio e andare ancora oltre”. Un approccio di “profonda onestà intellettuale” quello di Parrinello, “consapevoli di quello che vogliamo andare a fare e degli errori commessi in passato”, e “senza fare promesse a nessuno”.
“L’unica cosa che oggi posso garantire al 101% – ha spiegato l’attuale vicepresidente – è che mi comporterò secondo coscienza. Di cittadino, buon padre di famiglia e dirigente dell’atletica. So bene che ci sono delle grandi aspettative nei confronti dell’atletica e so anche che sarà difficile affrontare questo quadriennio, ma sono pronto a farlo con estrema umiltà”. Tante le sfide da affrontare, dunque, come il “grande salto degli atleti under 20 e 21 per mantenere tutte le promesse: i vari Bogliolo, Tortu, Tamberi e Crippa, uniti a quel gruppo di giovani che ai campionati Europei junior ha conseguito un risultato mai registrato, ci fanno essere ottimisti per il futuro, sia in vista di Parigi 2024 che degli Europei di Roma 2024”.
Ottimismo, dunque, anche in un “momento difficile come questo. Da una grossa criticità – ha concluso Parrinello – mi auguro che il nostro mondo possa cogliere una grossa opportunità: incontriamoci e confrontiamoci su tutti i campi per crescere assieme, perchè tutti ne abbiamo bisogno. A prescindere da quello che succederà, il 1 febbraio 2021 ci ritroveremo sui campi perchè amiamo l’atletica”.
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Formalizzato accordo di collaborazione tra Ics e Calciosociale

ROMA (ITALPRESS) – La Società Sportiva Dilettantistica Calciosociale e l’Istituto per il Credito Sportivo hanno formalizzato un accordo di collaborazione che contribuirà alla realizzazione di un campo da calcio a 11 nell’area Campo dei Miracoli, nel quartiere di Corviale a Roma. Il progetto ha l’obiettivo di implementare le attività di aggregazione dei ragazzi e delle loro famiglie, migliorando la qualità dell’offerta sportiva e, più in generale, delle opportunità di socialità a disposizione della comunità. Prosegue, quindi, il percorso di riqualificazione dell’area di proprietà dell’Ater di Roma, che andrà ad aggiungersi ad altri interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Il campo sarà omologato per poter ospitare partite del Campionato di Eccellenza maschile e un centro di alto livello per il calcio femminile, disciplina olimpica che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale anche nel nostro Paese. Altro obiettivo sarà proprio quello di ospitare anche partite della Nazionale femminile. Ci sono tutti i presupposti per un ulteriore sviluppo del rapporto tra la comunità di Corviale e l’offerta sportiva offerta da Calciosociale, permettendo a ragazze e ragazzi dell’Accademia del Talento di partecipare ai campionati federali e completare il percorso educativo già iniziato presso il Campo dei Miracoli. Il nuovo campo inoltre permetterà di continuare a costruire “l’Università del Calciosociale” dove le scuole calcio potranno venire a sperimentare la metodologia del calciosociale e portarla all’interno delle loro realtà. L’Istituto per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello Sport e della Cultura, coordinerà insieme a Calciosociale l’attività di raccolta fondi dei Donatori privati, rinnovando l’emozionante e utile esperienza già maturata da ICS negli ultimi anni, con la realizzazione di altri campi di calcio in altri tre luoghi simbolo: San Patrignano, Lampedusa ed Amatrice. Un contributo molto importante al quadro economico del progetto è dato dal Fondo Sport e Periferie del Governo, al quale si associano quelli della Regione Lazio e del Consorzio Ecopneus, con il sostegno dell’Ater Roma, e si stanno aggiungendo quelli dei Donatori privati, con i quali verranno sviluppate attività sociali che contribuiranno alla “buona vita” dell’impianto sportivo e delle aree circostanti. Hanno già aderito la Figc, nell’ambito delle iniziative di responsabilità sociale, e Acea Spa, curando la realizzazione delle 4 torri faro per l’illuminazione del campo di gioco.
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Lazio, Milinkovic-Savic positivo al coronavirus

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Ancora problemi legati al Covid-19 per la Lazio. La Federcalcio serba, infatti, ha annunciato la positività di tre giocatori della nazionale e tra questi, oltre al veronese Darko Lazovic come annunciato dallo stesso club veneto, c’è anche il centrocampista biancoceleste Sergej Milinkovic-Savic. La federazione fa sapere che “Il giorno prima della partita contro la Russia, durante i regolari test per il virus COVID-19, altri tre giocatori sono risultati positivi. Si tratta di Sergej Milinkovic-Savic, Darko Lazovic e Dorde Nikolic. Oltre a loro, anche un fisioterapista è risultato positivo. Come nel caso di Luka Milivojevic, lo staff medico della Federcalcio serba ha agito immediatamente in conformità con le misure e i protocolli della Uefa e del governo della Repubblica di Serbia. Tutti e tre i membri della squadra nazionale e il fisioterapista hanno lasciato il Centro sportivo di Stara Pazova”.
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Gol “italiani”, vincono Argentina e Brasile

Vittorie in trasferta per Brasile e Argentina nelle qualificazioni ai Mondiali sudamericani. Seleçao ed Albiceleste si impongono entrambe per 2-0 nella quarta giornata delle qualificazioni sudamericane ai Mondiali del 2022. Al “Centenario” di Montevideo il Brasile batte l’Uruguay di Tabarez, priva di Luis Suarez, e prosegue la marcia a punteggio pieno. A sbloccare il risultato ci pensa il centrocampista della Juventus, Arthur, al minuto 33 con un destro da fuori area. Al 45° il raddoppio di Richarlison. La Celeste prova a rientrare in partita, ma al 71° Cavani viene espulso per una brutta entrata sullo stesso Richarlison. Seleçao a quota 12, Uruguay fermo a 6.
A Lima successo per 2-0 per l’Argentina che piega il Perù che in attacco ha schierato come titolare il centravanti del Benevento, Gianluca Lapadula. Messi e compagni sbloccano il risultato con Nicolas Gonzalez al 17° del primo tempo, al 28° il raddoppio lo firma l’attaccante dell’Inter, Lautaro Martinez che, su assist di Paredes, è bravissimo a saltare il portiere peruviano e a mettere dentro. Argentina seconda con 10 punti, l’Uruguay resta a quota 6 e viene raggiunto in classifica dal Paraguay.
L’Albirroja, ad Asuncion, non va oltre il 2-2 interno con la Bolivia. Al 19° Angel Romero porta in vantaggio i suoi su rigori, ma la Bolivia reagisce e ribalta il risultato con i gol di Moreno e Cespedes, rispettivamente al 41° e al 45°. Nella ripresa, al 27°, ancora Romero per il 2-2 finale. Paraguay quarto in compagnia dell’Uruguay a quota 6, Bolivia ultima insieme al Perù con un punto.
Ad aprire il programma della quarta giornata, nella serata italiana di ieri, la pesantissima sconfitta all’Estadio Rodrigo Paz Delgado di Quito per la Colombia. L’Ecuador, infatti, si è imposto per 6-1 conquistando il terzo successo e portandosi a quota nove punti, mentre gli uomini di Queiroz restano a 4. Giornata da dimenticare per Cuadrado, Muriel e Zapata che crollano sotto i colpi di Arboleda, Mena Delgado, Estrada Martinez e Arreaga nel primo tempo, di Plata ed Estupinan nella ripresa. Di James Rodriguez, su rigore, l’unica rete colombiana.
Risultato un pò a sorpresa anche a Caracas dove il Venezuela conquista i primi tre punti, battendo 2-1 il Cile (4 punti). La “Vinotinto”, priva del granata Rincon, passa in vantaggio al 9° con Mago, ma è immediata la reazione della Roja con il pari dell’interista, Arturo Vidal, al 15° (in campo per tutti i 90 così come il compagno di squadra Alexis Sanchez). Nella ripresa, al 36° il gol di Rondon che dà la vittoria al Venezuela.
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Evani “La Bosnia ci ha creato sempre problemi”

SARAJEVO (BOSNIA) (ITALPRESS) – “E’ vero, la Bosnia non ha ottenuto grandi risutati, ma ci ha creato sempre grossi problemi”. Lo ha detto il vice ct della Nazionale, Alberico Evani, alla vigilia della sfida con la Bosnia nell’ultimo match del girone di Nations League. “Dovremo limitare i rischi – spiega in conferenza stampa Evani – Dzeko sarà assente, è vero, ma la Bosnia ha in organico altri giocatori forti e noi dovremo essere bravi come squadra. Mancini è molto dispiaciuto di non esserci, cercheremo di non far pesare la sua assenza”. “Ci siamo costruiti la possibilità di chiudere in testa il girone, sarebbe brutto non arrivare primi – prosegue Evani – Sappiamo però che affronteremo una squadra che non regalerà nulla. E poi sappiamo che tutti contro l’Italia danno sempre il massimo”. Circa la formazione, Evani sottolinea che “stiamo valutando il recupero tutti i giocatori, qualcosina cambierà ma non molto rispetto alla formazione di domenica. Le condizioni di Florenzi e Belotti? Stiamo valutando soprattutto loro, si sono allenati a parte tutta la settimana, hanno stretto i denti per essere della gara e hanno dato tutto. Sono motivati, vogliono esserci e credo che, se non ci saranno grossi problemi, potrebbero essere della gara”. “Non siamo per le polemiche, è un vantaggio per tutti che la nazionale vada bene”, ricorda Evani. Che, dopo la vittoria con la Polonia, non crede ad un rischio appagamento: “Quello che nel calcio e nella vita hai fatto ieri non conta nulla. Sarà fondamentale cosa faremo domani sera e tutti siamo impegnati a ottenere il risultato. L’ex centrocampista del Milan, infine, considera Mancini, rimasto ancora in Italia perchè positivo al Covid, un ct “coraggioso. Quando ti affidi ai giovani devi avere pazienza. Considera tutti alla stessa maniera e trasmette sicurezza alla squadra, con concetti di gioco ottimistici che piacciono ai giocatori. Ha formato in pochissimo tempo un grandissimo gruppo, tutti sono partecipi e remano dalla stessa parte”. “Ho sentito Edin (Dzeko, ndr) prima di venire in Nazionale per sapere come stava perché aveva contratto il coronavirus. Domani non sarà una partita semplice, ci hanno messo in difficoltà nell’ultima partita col loro gioco: sarà una battaglia ma siamo molto carichi e vogliosi di fare un grande risultato”. Cosi’, nella conferenza stampa riportata dal sito della Federcalcio bosniaca, Alessandro Florenzi. “Tutte le partite devono essere affrontate come delle finali, questo ci trasmette il nosto staff tecnico tutto il giorno – spiega l’esterno del Psg, ex Roma – E’ questa l’impronta che abbiamo, domani sarà una partita importante, come sempre. Un calo di concentrazione dopo la Polonia? Non può e non deve succedere per quel che vale per noi questa partita”. “Credo che questa sia la Nazionale più divertente in cui ho giocato, come gruppo è simile a quella del 2016, come gioco è diverso, più spettacolare, ma solido come quello del 2016”, aggiunge Florenzi, che ricorda come l’inno sia cantato dagli azzurri anche per gli italiani che sono a casa “e che non se la stanno passando bene con il Covid”. “Abbiamo rivisto la gara d’andata, loro non avranno Dzeko, che è gran parte della loro squadra, ma dovremo essere attenti nelle ripartenze, cercando di fare subito gol e di mettere le cose in chiaro. Per noi c’è solo un risultato”, conclude l’ex giallorosso.
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