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Inzaghi “Incertezza su Leiva, Immobile e Strakosha”

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“Penso che domani Leiva, Immobile e Strakosha saranno a disposizione, ma c’è incertezza. Il nostro presidente è ligio a farci seguire il protocollo e noi lo stiamo rispettando”. Lo ha dichiarato il tecnico della Lazio Simone Inzaghi parlando dei presunti casi Covid-19 nella rosa biancoceleste alla vigilia del match contro la Juventus. “Le voci che arrivano da fuori sono infondate – ha aggiunto in conferenza stampa l’allenatore piacentino – ma hanno portato più compattezza all’interno dello spogliatoio. Noi, come sempre, faremo parlare il campo in attesa di novità dalla società. Ho sentito Leiva, Immobile e Strakosha, sono sereni – ha proseguito Inzaghi – Dovrò valutare sul campo la loro condizione. Gli attacchi mediatici di questi giorni sono gratuiti e mi dispiace, ma rappresenteranno uno stimolo in più per essere compatti. Ad ora tutti i ragazzi sono a disposizione, ma sarebbe dovuto accadere anche in Champions: io comunque ho più piani da poter attuare, in base alle necessità”.

Anche il bomber Ciro Immobile è intervenuto sul tema rivendicando che “il rispetto delle regole, dentro e fuori dal campo, e’ un imperativo che mi sono sempre imposto innanzitutto
come uomo e poi come sportivo. Rispetto tutti i protocolli sanitari che le autorita’ competenti, sportive e non, mi impongono, non solo per salvaguardare la mia salute, quella dei miei cari, dei miei compagni di squadra e dei miei avversari, ma perche’ credo che qualsiasi persona che ha visibilita’ mediatica debba dare il buon esempio, specie in questo momento di grande preoccupazione dove tutti siamo chiamati a comportamenti rigorosi per contenere la diffusione della pandemia”.
(ITALPRESS).

Pol Espargarò in pole a Valencia, Rossi 17° in griglia

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Pol Espargaro scatterà dalla pole position nella gara del Gran Premio d’Europa che si correrà sul tracciato “Ricardo Tormo” di Valencia. Il pilota spagnolo in sella alla Ktm precede tutti in qualifica, fermando il cronometro in 1’40″434. “E’ stato molto difficile, guardavo gli altri in Q1 e non sapevo se ero in grado di fare anche io quei giri. Ci ho provato, è uscito un bel giro pulito, specialmente nell’ultimo parziale dove perdevo molto. Sono contentissimo anche se domani la gara sarà completamente diversa perchè ci saranno altre condizioni. Partendo in questa posizione, però, sarà tutto molto più facile” il commento dello spagnolo. Partiranno al suo fianco dalla prima fila Alex Rins, con il secondo tempo, e Takaaki Nakagami. Seconda fila per Johann Zarco, Joan Mir e Jack Miller. Nono posto per Franco Morbidelli mentre Andrea Dovizioso su Ducati scatterà 12° subito dietro Fabio Quartararo. Solo 18° Valentino Rossi che, al rientro dopo lo stop per la positività, guadagna una posizione in griglia, visto che Vinales (15esimo tempo) partirà dalla pit-lane e quindi il Dottore sarà 17esimo. “Sono molto contento di essere tornato in moto” le parole del dottore dopo le terze libere.
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Pioli “Con Lille pagati degli errori ma siamo ambiziosi”

MILANO (ITALPRESS) – “Giovedì non siamo riusciti ad esprimerci bene, pagando cari gli errori. Abbiamo analizzato la partita e dobbiamo esser pronti per fare domani una prestazione di un altro livello”. Stefano Pioli, allenatore del Milan, vuole una reazione da parte del suo Milan dopo il pesante passo falso in Europa League contro un ottimo Lille. I rossoneri, domani sera sfideranno un avversario che sta attraversando un buon momento, il Verona di Ivan Juric. “Servirà una prestazione compatta e solida – ha ammesso Pioli in conferenza stampa -. Giochiamo contro un avversario allenato bene e che sta confermando quanto fatto lo scorso anno. Il primo posto certifica la bontà del nostro lavoro, ma dobbiamo proseguire su questa strada. E’ un’opportunità per aumentare punti e confermare il nostro momento”. “Se la squadra è stanca? Domani sarà molto difficile – ha proseguito il tecnico dei rossoneri -. Io credo che dal punto di vista tecnico giovedì dovevamo fare meglio, ma non ci siamo riusciti. La squadra sta bene, nonostante giochiamo ogni tre giorni. Non abbiamo avuto difficoltà particolari”. Il Milan, a prescindere da risultato che fara domani a ‘San Sirò, resterà in vetta alla classifica: “Pressione ‘scudettò? Non può condizionarci – ha sottolineato Pioli -. Le pressioni ce le creiamo da soli, vogliamo essere sempre ambiziosi. Dell’ambiente esterno ci importa poco, siamo concentrati e vogliamo crescere”. Infine, il tecnico rossonero ha concluso parlando di Romagnoli e Theo Hernandez, che nelle ultime gare non hanno fornito prestazioni brillanti: “Il nostro capitano ha grandi qualità ma ci sta quando giochi avere degli episodi sfavorevoli, mentre per quanto riguarda Theo non sono preoccupato, conosciamo le sue qualità. E’ un nostro punto di riferimento”.
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Conte “Inter un po’ stanca, con Atalanta sfida complicata”

MILANO (ITALPRESS) – “Affrontare l’Atalanta non è mai semplice. E’ un’ottima squadra allenata da un tecnico preparato”. Lo ha dichiarato Antonio Conte, allenatore dell’Inter, intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Atalanta, gara valida la settima giornata del campionato di Serie A in programma domani alle 15 al ‘Gewiss Stadium’. “Classifica? Noi dobbiamo fare il nostro percorso. Dipende tutto da quello che faremo. Di solito le buone prestazioni portano i tre punti, non posso pensare di giocar male per ottenere un successo. Dobbiamo lavorare sodo e cercare di migliorarci, visto che nelle sfide importanti ci è mancato poco per ottenere grandi risultati”. Il tecnico nerazzurro ammette: “E’ la settima partita in venti giorni, chiaramente c’è un pò di stanchezza ma anche la voglia di fare una buona partita”. Poi una buona notizia sul fronte infermeria. “Cercheremo di fare i cambi giusti per cercare di fare il meglio possibile. Lukaku si è allenato e molto probabilmente verrà convocato per la partita con l’Atalanta”. Non ci sarà Padelli risultato positivo al Covid-19. “Inutile dire che questo periodo di emergenza sanitaria influisce. La situazione è difficile, non è semplice per nessuno ma dobbiamo affrontarla. Spesso forse qualcuno se ne dimentica”, ha sottolineato Conte.
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Fonseca “Senza Dzeko Roma non cambia volto”

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo i successi tra campionato ed Europa League contro Fiorentina e Cluj, la Roma cerca la terza vittoria consecutiva al Ferraris nel match contro il Genoa valido per la settima giornata di Serie A. Dovrà farlo senza Edin Dzeko, risultato positivo al tampone e costretto all’isolamento. Al posto del bosniaco, è pronto Borja Mayoral, autore di due gol contro i rumeni in Europa e chiamato a non far sentire la mancanza dell’ex Manchester City. La conferma della titolarità dello spagnolo la offre il tecnico Paulo Fonseca che in conferenza stampa annuncia però di non voler snaturare la squadra per adattarsi al gioco del classe 1997: “Hanno caratteristiche diverse, sappiamo tutti dell’importanza di Dzeko – ha detto l’allenatore portoghese alla vigilia della sfida di Marassi – Edin era in un momento positivo e ha fatto una grande partita con la Fiorentina. Domani giocherà Borja ma l’importante è che non cambi l’intenzione offensiva della squadra. Il modo di giocare sarà lo stesso”. Alle spalle di Dzeko ci sarà Mkhitaryan al fianco di Pedro.
E Fonseca parte proprio dall’ex Barcellona per illustrare un ragionamento sull’adattamento dei giocatori in Serie A: “Per uno esperto come lui è più facile integrarsi in un campionato diverso. Per un giovane serve più tempo e questo vale per Borja Mayoral, Carles Perez e Villar. Dobbiamo aspettare la crescita di questi calciatori”. L’importanza di Pedro si è registrata anche in fase di palleggio dal basso con lo spagnolo che più volte contro il Milan si è abbassato quasi sulla linea dei terzini per favorire l’uscita palla al piede: “Voglio vedere il coraggio di giocare anche in un momento di pressione – ha aggiunto Fonseca – Il giocatore che non ha coraggio non può stare in questa squadra. Anche quando abbiamo commesso degli errori sono rimasto soddisfatto dei miei giocatori”.
Infine, dopo aver glissato (“Non parlo degli altri”) sulla questione tamponi in casa Lazio, Fonseca si è detto “fiducioso” dell’esito del ricorso che sarà discusso lunedì a proposito del 3-0 a tavolino inflitto alla Roma per il mancato inserimento in lista di Diawara nel match contro l’Hellas Verona.
“Non abbiamo avuto nessun vantaggio dalla situazione che si è venuta a creare – sottolinea l’allenatore portoghese -. Si è trattato di un errore e la pena non può essere uguale a quella inflitta per le scorrettezze che portano un vantaggio”, ha concluso il tecnico della Roma.
(ITALPRESS).

Roma al test Genoa, Fonseca “Senza Dzeko non cambiamo volto”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo i successi tra campionato ed Europa League contro Fiorentina e Cluj, la Roma cerca la terza vittoria consecutiva al Ferraris nel match contro il Genoa valido per la settima giornata di Serie A. Dovrà farlo senza Edin Dzeko, risultato positivo al tampone e costretto all’isolamento. Al posto del bosniaco, è pronto Borja Mayoral, autore di due gol contro i rumeni in Europa e chiamato a non far sentire la mancanza dell’ex Manchester City. La conferma della titolarità dello spagnolo la offre il tecnico Paulo Fonseca che in conferenza stampa annuncia però di non voler snaturare la squadra per adattarsi al gioco del classe 1997: “Hanno caratteristiche diverse, sappiamo tutti dell’importanza di Dzeko – ha detto l’allenatore portoghese alla vigilia della sfida di Marassi – Edin era in un momento positivo e ha fatto una grande partita con la Fiorentina. Domani giocherà Borja ma l’importante è che non cambi l’intenzione offensiva della squadra. Il modo di giocare sarà lo stesso”. Alle spalle di Dzeko ci sarà Mkhitaryan al fianco di Pedro.
E Fonseca parte proprio dall’ex Barcellona per illustrare un ragionamento sull’adattamento dei giocatori in Serie A: “Per uno esperto come lui è più facile integrarsi in un campionato diverso. Per un giovane serve più tempo e questo vale per Borja Mayoral, Carles Perez e Villar. Dobbiamo aspettare la crescita di questi calciatori”. L’importanza di Pedro si è registrata anche in fase di palleggio dal basso con lo spagnolo che più volte contro il Milan si è abbassato quasi sulla linea dei terzini per favorire l’uscita palla al piede: “Voglio vedere il coraggio di giocare anche in un momento di pressione – ha aggiunto Fonseca – Il giocatore che non ha coraggio non può stare in questa squadra. Anche quando abbiamo commesso degli errori sono rimasto soddisfatto dei miei giocatori”.
Infine, dopo aver glissato (“Non parlo degli altri”) sulla questione tamponi in casa Lazio, Fonseca si è detto “fiducioso” dell’esito del ricorso che sarà discusso lunedì a proposito del 3-0 a tavolino inflitto alla Roma per il mancato inserimento in lista di Diawara nel match contro l’Hellas Verona.
“Non abbiamo avuto nessun vantaggio dalla situazione che si è venuta a creare – sottolinea l’allenatore portoghese -. Si è trattato di un errore e la pena non può essere uguale a quella inflitta per le scorrettezze che portano un vantaggio”, ha concluso il tecnico della Roma.
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Vidal “Inter ha tutto per vincere, Messi o CR7? Leo alieno”

MILANO (ITALPRESS) – Ha vinto ovunque, anche in Italia, e vuole continuare a farlo. Arturo Vidal ha lasciato il Barcellona per dire sì all’Inter di Antonio Conte il tecnico con cui aveva vinto in Italia, quando indossava la maglia della Juventus. Il guerriero cileno spiega la sua scelta in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. “Sono qui perchè ci sono un progetto serio e un allenatore che ha sempre voglia di vincere. Lo scorso anno la squadra era forte ed è andata vicina a conquistare l’Europa League grazie a giocatori affamati. Il gruppo ha tutto per ottenere qualcosa di importante e ora sono arrivato anche io…A Barcellona stavo bene: lì c’era un bel gruppo, con compagni che sono diventati più che amici. Quando uno è felice, vuole rimanere dove sta. Dopo le cose sono cambiate e ho preso la decisione di venire qua. Ho tanta fame di rivincere il campionato e il sogno di conquistare la Champions. Conte? Sono qui soprattutto per lui. Siamo stati tre anni insieme alla Juventus, abbiamo vinto e quella è stata un’esperienza indimenticabile. Lui mi voleva: abbiamo parlato tanto la scorsa estate e sia lui sia la società hanno fatto il massimo per farmi venire all’Inter. Hakimi, Lukaku, Lautaro, sono tutti fortissimi e anche giovani. Se imparano dal mister ci toglieremo delle soddisfazioni. Romelu può vincere la classifica dei cannonieri, è davvero un top”, aggiunge Vidal che, in realtà, non ha ancora espresso tutto il suo enorme potenziale con la maglia nerazzurra tanto da aver ricevuto qualche critica.
“Per me sono uno stimolo, però tante volte sento e leggo critiche senza senso. Nel calcio quando uno fa una bella partita diventa un fuoriclasse, mentre se un campione sbaglia un incontro, di colpo viene considerato scarso. Certi giudizi non mi interessano, so come vanno le cose. Normale che tutti parlino di me e che mi critichino, ma io sono molto tranquillo e cerco di fare bene quello che chiede l’allenatore”. Di Conte dice: “E’ lo stesso della Juventus. Lui ama il calcio, te lo fa sentire e ti trasmette la sua passione e la sua voglia di vincere. Si arrabbia molto se sbagli e te lo dice in faccia, davanti a tutti”. Ha avuti tanti allenatori, ma con nessuno ha avuto lo stesso feeling che ha con il salentino: “Siamo alla seconda esperienza insieme e mi trovo a meraviglia. Bielsa è quello con cui ho legato di meno, il pregio di Guardiola è il suo modo di insegnare calcio, mentre Ancelotti è una bellissima persona, ti arriva al cuore e ti entra dentro”. Tornando all’Inter Vidal pensa che la squadra meritava di più, che bruciano i ko con Milan e Real, ma resta la convinzione che mettendo “a posto alcune cose, ci toglieremo delle soddisfazioni. Anche in Champions abbiamo molta fiducia e sono convinto che andremo avanti. Finora abbiamo lasciato per strada 2-3 punti e dobbiamo riprenderceli. E in campionato non ho paura di pronunciare la parola scudetto perchè in carriera ho vinto molto e sono venuto qua all’Inter per continuare a farlo. Sono convinto che riusciremo a sollevare un trofeo importante. La favorita numero 1 resta la Juve”.
La Juve del suo ex compagno Pirlo. “Sono contento che abbia iniziato così, è un bravo ragazzo e in questi anni siamo rimasti in contatto. Abbiamo un bel rapporto. Sfidare la Juve sarà un pò strano, ma darò sempre il massimo per la squadra che ha fatto di tutto per avermi. Io sono uno che lascia sempre il cuore in campo”. Compagno di Messi, avversario di CR7 che in carriera gli ha dato diverse delusioni. “Chi è il più forte al mondo? Non c’è paragone. Messi è di un altro pianeta. Dei due anni che ho trascorso con lui mi sono rimaste nel cuore tante cose. Tra noi è nata una bellissima amicizia, un rapporto che resterà per sempre. Quando una persona come Messi ti scrive certe parole, ti passano tante cose nella testa. Saremo uniti per la vita”. Tanti tatuaggi nella speranza che il prossimo sia “la Champions. Dopo averla vinta”. Per Vidal giocare senza tifosi “è un pò strano perchè il calcio senza gente è diverso: si sente meno la pressione e tutti giocano uguali. Con la gente si vedevano di più i giocatori forti, quelli che spinti dalla folla davano di più. A me piaceva tanto quando i tifosi si infiammavano per una mia scivolata. Speriamo tornino presto sugli spalti. E’ cambiata la vita di tutti. Sono molto preoccupato dal Covid e speriamo che questo anno terribile finisca velocemente. Tifo per il vaccino e perchè questo virus sparisca. E’ difficile per tutti stare chiusi in casa”.
(ITALPRESS).

Niente sorpasso al Milan, Sassuolo-Udinese 0-0

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Le vertigini giocano un brutto scherzo al Sassuolo. E la serata da sogno che avrebbe potuto portare per una notte De Zerbi in testa alla classifica è sommersa dai rimpianti. Nell’anticipo del venerdì l’Udinese ferma i neroverdi sullo 0-0, guadagna un punto importante in chiave salvezza e conferma il trend positivo dei friulani contro Berardi e compagni. Sono quattro i clean sheet consecutivi al Mapei Stadium per l’Udinese che in quattordici precedenti ha subito solamente dieci reti. La tendenza è confermata nei primi 45′. Il Sassuolo fraseggia e fa la partita, l’Udinese aspetta dietro la linea della palla e cerca la ripartenza senza rischiare nulla. E la prima occasione da gol è proprio dei friulani: al 30′ Zeegelaar crossa dalla sinistra e trova libero De Paul che perde un tempo di gioco e al momento della conclusione verso la porta è murato da Rogerio. La risposta del Sassuolo è affidata a Ferrari che al 39′ lascia partire una conclusione col mancino che si spegne sull’esterno della rete.
Nella ripresa non cambia il copione del primo tempo. Con quasi il 60% del possesso palla, il Sassuolo orchestra il match e detta i ritmi senza però trovare varchi. Al 65′ Gotti si gioca la carta Deulofeu al posto di Pussetto ma l’ex Milan non riesce ad incidere e conferma le difficoltà di ambientamento. Le statistiche del secondo tempo sono eloquenti: zero conclusioni per le due squadre che sembrano accontentarsi del punto. La serata storta coinvolge anche Caputo, a segno quattro volte su sei in questo avvio di stagione e sostituito alla mezz’ora da Raspadori. Ma la svolta attesa non c’è. Il Sassuolo frena, l’Udinese torna a fare punti dopo due ko consecutivi.
(ITALPRESS).