Home Sport Pagina 1261

Sport

Motogp, Mir vince il Gp d’Europa davanti a Rins e Pol Espargaro

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Joan Mir vince il Gran Premio d’Europa, dodicesimo appuntamento del calendario di MotoGP. Sulla pista di Valencia il pilota spagnolo della Suzuki trionfa per la prima volta nella classe regina davanti al compagno Alex Rins e a Pol Espargaro (Ktm). Mir fortifica la prima posizione nella classifica Mondiale. Ottava posizione per Andrea Dovizioso (Ducati), mentre si ferma a un passo dal podio Takaaki Nakagami (Honda). Decimo invece Danilo Petrucci. Ritorno in pista amaro per Valentino Rossi: la Yamaha del ‘Dottorè si ferma per problemi al motore e costringe il pilota con il numero 46 a tornare ai box, con l’ennesimo zero stagionale. Si amplia il gap dalla testa per Fabio Quartararo (oggi quattordicesimo): il francese della Yamaha Petronas cade in avvio di gara, in contemporanea ad Aleix Espargaro (Aprilia), e complica la sua lotta per il Mondiale a due gare dal termine. Cadute senza conseguenze fisiche anche per Francesco Bagnaia (Ducati), Alex Marquez (Honda) e Cal Crutchlow (Honda).
(ITALPRESS).

Termina a reti inviolate Torino-Crotone

Finisce senza reti lo scontro tra Torino e Crotone. Gara poco emozionante allo stadio Olimpico Grande Torino, che ha premiato la solidità e la determinazione mostrata dalla squadra calabrese. Tanto da rivedere, invece, per i padroni di casa, che non sono mai sembrati in grado di incidere in modo concreto sul risultato del match.
L’inizio di gara è “bloccato” e per assistere alla prima azione da gol bisogna attendere sino al 24′: direttamente da calcio di punizione, Cigarini tenta la conclusione a giro dai trenta metri; la mira dell’ex Cagliari lascia però a desiderare e il pallone finisce alto sopra la traversa difesa da Sirigu. Il match stenta a decollare ma in pieno recupero, al 46′, il Crotone di Stroppa scuote le fondamenta del bunker difensivo granata con Pereira che, da fuori area, calcia un diagonale velenosissimo; il pallone sembra inevitabilmente diretto verso la porta avversaria, ma Sirigu è attento e con un intervento di puro istinto manda il pallone in calcio d’angolo e salva lo 0-0 che chiude un primo tempo a dir poco soporifero.
Al ritorno sul campo, il Crotone preme decisamente il piede sull’acceleratore e il Torino, in difficoltà, stenta a riorganizzarsi in una controffensiva valida. Dalla panchina calabrese, Stroppa chiede ai suoi maggior spirito di iniziativa ma, al 70′, è il Torino a metter paura agli squali con Lukic che, in progressione offensiva, dal limite dell’area manca l’assist vincente per Belotti che, tutto solo, si dispera per l’occasione mancata. La risposta dei calabresi non tarda ad arrivare e, al 75′, Messias si libera in area granata dalla marcatura e in diagonale calcia forte col sinistro di prima intenzione ma Sirigu, ancora una volta, dice di no al tentativo d’affondo degli avversari. Gli ultimi minuti di gara sono tutti a favore dei padroni di casa che all’83’ sfiorano la rete con Gojak che, dalla destra, crossa al centro dell’area ma il pallone, deviato da Luperto (espulso nel finale per doppia ammonizione), s’infrange sul palo e per poco non beffa Cordaz, che può così esultare per un pareggio prezioso per la classifica degli squali.
(ITALPRESS).

Gentile “La Salute è importante ma il Covid non fermi il basket”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che la vita è la cosa più importante, però non bisogna fermarsi. Bisogna andare avanti convivendo con questa situazione cercando di limitare i danni. Se ci fermiamo siamo perduti perchè perdiamo sponsor e introiti, senza dei quali non potremmo ripartire e finirebbe la pallacanestro”.
Lo ha dichiarato Nando Gentile, uno dei playmaker più forti di sempre del basket italiano, intervistato da Massimiliano Graziani a Extratime, Radio1Rai.
“Quanto conta il pubblico? Non dico il 100 per 100 ma quasi. Io vedo le partite e mi sembrano tutte amichevoli. Non c’è entusiasmo e non c’è chi ti trascina. C’è la voglia di vincere, ovviamente, ma il basket è uno sport nel quale il pubblico vive a contatto con i giocatori”.
Nando Gentile ha vinto 3 scudetti e un’Eurolega con il Panathinaikos, nell’atmosfera infuocata del Basket greco, il più passionale del mondo, caratterizzato da un tifo infernale.
“Giocare in quell’atmosfera è quasi surreale: quando c’erano gli scontri importanti (contro Olympiakos, Aek e Aris Salonicco) facevamo 20 mila spettatori ed erano 20 mila ultras…e quando cominciavano ad urlare sembrava di volare”.
Gentile parla poi dell’attuale campionato: “Tutti gli anni si dice che Milano è la squadra da battere, ma il bello del basket è che non si vince con le parole e con i nomi, ma si vince sul campo.Detto questo, Milano rimane grande favorita: per il Roster, per il budget, per gli allenatori e l’organizzazione, e le squadre che possono dare fastidio sono Bologna, Venezia, Sassari. Per vincere sarà importante arrivare bene fisicamente e mentalmente ai play off che sono un campionato a parte con tante partite e viaggi ravvicinati”.
Gentile è cresciuto a Caserta, nella squadra della sua città, con la quale ha vinto uno storico scudetto. Ma alla fine del ciclo d’oro andò via, suo malgrado, per fare la fortuna di altre squadre
“Sono rimasto a Caserta dieci anni e ci sarei rimasto tutta la vita…ma la vendita mia, di Esposito e Dell’Agnello fu decisa per i problemi economici della società”
(ITALPRESS).

Parma e Fiorentina non si fanno male, al ‘Tardinì finisce 0-0

PARMA (ITALPRESS) – Pareggio e poche emozioni tra Parma e Fiorentina allo Stadio Tardini. L’avvio di partita promette bene, ma le due squadre peccano di incisività dalla trequarti in poi. I cambi di Liverani e Iachini nella seconda frazione non cambiano le sorti di uno 0-0 che non fa felice nessuno. I padroni di casa restano a quota 6 punti dopo 7 partite. Poco meglio la viola, ferma a due vittorie stagionali, non senza rimpianti prima della sosta. Partita che inizia a ritmi molto alti e con la consueta qualità offensiva, che entrambe le squadre possono vantare. Da una parte Gervinho, dall’altra Ribery: i due creano numerosi grattacapi alle difese avversarie nei primi 45′. Al minuto 8 Biraghi lascia partire un sinistro insidioso su punizione, ben gestito da Sepe. All’11’ si accende lo stesso Ribery che aggira Osorio e va al tiro, trovando la seconda opposizione del portiere di casa. Dopo la concitata fase iniziale, Parma e Fiorentina optano per una ragionata costruzione da dietro. Nei crociati brilla Pezzella, più volte capace di insediare l’area viola assieme a Gervinho sulla sinistra. Al 42′ sempre Ribery si crea lo spazio per andare al tiro, ma prima di caricare il destro cade recriminando un penalty: non è dello stesso avviso l’arbitro La Penna che fischia solo per ammonire il campione ex Bayern Monaco. Una simulazione che non lascia spazio a troppe proteste e su cui di fatto si chiude un primo tempo gradevole. Nella ripresa il Parma tiene meglio il campo, soprattutto con il centrocampo che dà più sostanza, anche grazie all’ingresso del giovanissimo Sohm. Bocciato invece Kouamè che al 69′ fa posto a Cutrone. Emozioni nulle nella prima metà del secondo tempo, quando è spesso l’ultimo passaggio a mancare prima della conclusione. Al 75′ la punizione dal limite di Bruno Alves, sempre pericoloso col suo destro, sbatte sulla barriera. Nulla di fatto anche nel finale in cui regna la paura di subire gol, piuttosto che la voglia di farlo.
(ITALPRESS).

Spezia vince a Benevento 3-0, doppietta di Nzola

BENEVENTO (ITALPRESS) – Lo scontro diretto tra neopromosse sorride a Vincenzo Italiano e getta l’ombra della crisi su Filippo Inzaghi. Lo Spezia batte 3-0 il Benevento grazie ai gol di Pobega e Nzola (doppietta) e conferma il trend positivo degli aquilotti in trasferta. Sette degli otto punti collezionati in questa stagione dallo Spezia sono stati infatti ottenuti fuori dalle mura amiche. La formazione di Italiano riparte da dove aveva lasciato. Al 29′ l’autore dell’1-0 è lo stesso che aveva siglato il momentaneo 1-1 contro la Juventus: Ferrer crossa dalla destra e trova Pobega che col ginocchio mette in rete e conferma le sue ottime doti di inserimento in area. La reazione del Benevento è puntuale ed è affidata a Lapadula: l’ex Genoa riceve al limite dell’area e scocca un tiro che termina la sua corsa sul palo. Ma è solo un caso isolato in un primo tempo controllato agevolmente dallo Spezia con quasi il 60% del possesso palla. E prima del duplice fischio, lo Spezia sfiora il raddoppio altre due volte: prima al 36′ con Bastoni, autore di un diagonale che esce di poco, poi al 41′ con Gyasi che da posizione defilata non riesce ad impegnare Montipò. Nella ripresa il copione non cambia: lo Spezia fa la partita e sfiora il gol. Al 52′ Agudelo recupera palla dai venti metri e lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa. Ma il 2-0 è solo rimandato: al 65′ Gyasi si scatena sulla fascia e crossa per Nzola che col destro batte Montipò. Ma non è finita. Cinque minuti più tardi Nzola sfrutta un calcio d’angolo per sovrastare Schiattarella e depositare la palla in rete col petto chiudendo il match sul 3-0. Negli ultimi dieci minuti di partita per lo Spezia è pura accademia. E per il Benevento è il momento delle riflessioni dopo quattro sconfitte consecutive.
(ITALPRESS).

Mancini convoca 41 calciatori per Estonia, Polonia e Bosnia

ROMA (ITALPRESS) – Il Ct Roberto Mancini ha convocato 41 calciatori in vista delle ultime tre sfide del 2020 per la Nazionale, attesa dall’amichevole con l’Estonia mercoledì 11 novembre allo stadio ‘Artemio Franchì di Firenze e dagli ultimi due impegni di UEFA Nations League con Polonia e Bosnia Erzegovina, in programma rispettivamente domenica 15 novembre allo ‘Stadio Città del Tricolorè di Reggio Emilia e mercoledì 18 allo ‘Stadio Grbavicà di Sarajevo. Prima chiamata per il centrocampista dell’Atalanta Matteo Pessina e per il difensore del Milan Davide Calabria, con quest’ultimo che aveva partecipato ad uno stage nell’aprile 2017. Torna a vestire la maglia della Nazionale quattro anni e mezzo dopo l’ultima convocazione il centrocampista del Bologna Roberto Soriano. Ritrovano la Nazionale anche Domenico Criscito (ottobre 2018) e Pietro Pellegri, convocato per la prima e unica volta nel settembre 2018. I calciatori di sei club (Fiorentina, Genoa, Inter, Lazio, Roma e Sassuolo) sono in isolamento fiduciario per via della positività al Covid-19 di alcuni elementi del gruppo squadra e risponderanno alla convocazione in accordo e nei tempi concordati con le autorità sanitarie competenti. Il gruppo si radunerà domani presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove resterà fino al 14, quando si trasferirà in giornata a Reggio Emilia per il match con la Polonia per rientrare subito dopo la gara a Firenze. Da lì, il 17, è prevista la partenza per Sarajevo, con rientro in Italia subito dopo la fine della gara.
Questo l’elenco dei convocati:
PORTIERI: Alessio Cragno (Cagliari), Gianluigi Donnarumma (Milan)**, Alex Meret (Napoli)**, Salvatore Sirigu (Torino);
DIFENSORI: Francesco Acerbi (Lazio)*, Cristiano Biraghi (Fiorentina)*, Leonardo Bonucci (Juventus)**, Davide Calabria (Milan), Domenico Criscito (Genoa)*, Danilo D’Ambrosio (Inter)*, Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri Dos Santos (Chelsea), Alessandro Florenzi (Paris Saint Germain)**, Gianluca Mancini (Roma)*, Angelo Obinze Ogbonna (West Ham), Luca Pellegrini (Genoa)*, Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Roma)*,
CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter)*, Gaetano Castrovilli (Fiorentina)*, Bryan Cristante (Roma)*, Roberto Gagliardini (Inter)*, Frello Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Manuel Locatelli (Sassuolo)*, Lorenzo Pellegrini (Roma)*, Matteo Pessina (Atalanta), Roberto Soriano (Bologna), Sandro Tonali (Milan);
ATTACCANTI: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo)*, Federico Bernardeschi (Juventus), Francesco Caputo (Sassuolo)*, Federico Chiesa (Juventus)**, Stephan El Shaarawy (Shanghai Shenua), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio)*, Lorenzo Insigne (Napoli)**, Moise Bioty Kean (Paris Saint Germain)**, Kevin Lasagna (Udinese), Riccardo Orsolini (Bologna), Pietro Pellegri (Monaco);
* risponderanno alla convocazione in accordo e nei tempi concordati con le autorità sanitarie competenti
**sono autorizzati a raggiungere il raduno martedì 10 novembre entro le ore 22
(ITALPRESS).

Pirlo “Indicazioni positive, Lazio squadra top”

TORINO (ITALPRESS) – “Dovremo fare una partita attenta per non dare spazio alla Lazio per partire in contropiede. Dagli ultimi due match ho avuto indicazioni positive”. L’allenatore della Juventus, Andrea Pirlo, è fiducioso e pian piano sta provando a far crescere la sua squadra dal punto di vista del gioco: “Abbiamo fatto bene in avanti, naturalmente possiamo migliorare ma siamo sulla strada giusta. Abbiamo una buona gestione della palla e manteniamo bene il possesso”. L’avvio di campionato per i bianconeri è stato tutt’altro che brillante, ma Pirlo è consapevole del grande lavoro che dovrà svolgere: “Abbiamo ampi margini di miglioramento, però tutto sommato stiamo facendo un buon lavoro su un calcio diverso dal passato. Siamo ancora in costruzione ma è normale che i punti contano, domani è un match molto importante e dovremo affrontarla nel migliore dei modi”. La gara contro i biancocelesti sarà un importante banco di prova per comprendere a che punto è arrivata la squadra per quanto concerne l’aspetto tattico: “Domani mi piacerebbe vedere una squadra sicura che abbia il domino di una partita, è un bel gradino da scalare. Questo è un campionato difficile con partite ravvicinate e squadre con tante defezioni. E’ un campionato particolare. Il gol più bello che abbiamo realizzato? Quello di Crotone o il primo col Ferencvaros”. Tra i calciatori che stanno trascinando a suon di prestazioni la Juventus c’è sicuramente Alvaro Morata: “Lo conoscevo come un giocatore completo, lo sta dimostrando è sempre al centro del gioco si sta trovando molto bene – ha sottolineato Pirlo -. Abbiamo puntato tanto su di lui quando lo abbiamo preso e ci puntiamo anche adesso che sta facendo molto bene”. Sulle reti dei centrocampisti e i primi mesi da allenatore bianconero Pirlo ha concluso: “Sono sempre importanti le reti di chi gioca in mezzo al campo, stiamo provando a fargli fare degli inserimenti, è una cosa su cui stiamo lavorando. Allenare la Juventus è bello, entusiasmante, dal primo giorno mi sono sentito a mio agio, ma sono all’inizio non posso far altro che migliorare”.
(ITALPRESS).

Cagliari-Sampdoria 2-0, Joao Pedro e Nandez in gol

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari batte e raggiunge la Sampdoria. Nell’anticipo del sabato i sardi dominano nel secondo tempo, instradati dall’espulsione al 43′ di Augello. Joao Pedro apre le danze su rigore, poi la rete di Nandez ad archiviare definitivamente la pratica sul 2-0. La squadra di Ranieri frena il suo cammino dopo l’ottimo avvio stagionale, mentre Simeone e compagni si issano a quota 10 punti in classifica, a pari coi liguri. Il primo tempo è tutt’altro che entusiasmante per quanto concerne le chance prodotte. La prima e unica occasione di rilievo arriva da uno dei protagonisti di giornata: Joao Pedro viene servito coi tempi giusti da Ounas e stampa sull’incrocio dei pali un colpo di testa piuttosto facile da due passi. Al 40′ ecco l’episodio che cambia le sorti della gara: pasticcio difensivo dei liguri, con Nandez che ne approfitta e viene atterrato vistosamente da Augello. Inizialmente il direttore di gara, Ayroldi, estrae il giallo al difensore. Poco dopo viene chiamato a osservare l’episodio al monitor del Var e opta per una giusta espulsione per fallo da ultimo uomo. A farne le spese è anche Ramirez, sostituito da Ranieri per far posto al giovane Damsgaard (il più in luce dei suoi). Nella ripresa la Samp paga l’uomo in meno con un’altra leggerezza, quella di Tonelli, il quale si frappone fallosamente a Joao Pedro in area: l’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Rigore segnato dallo stesso Joao Pedro al minuto 48 per l’1-0. Al 62′ Sottil sfiora il raddoppio, fermato da Audero a tu per tu. Il secondo gol è però solo questione di minuti per il Cagliari: contropiede fulmineo di Nandez che con freddezza finalizza il suggerimento di Simeone al 69′. Al minuto 79 un fuorigioco nega la gioia del gol a un ottimo Sottil, ma poco cambia ai fini del verdetto. Nel finale spazio anche all’ingresso di Pavoletti.
(ITALPRESS).