MILANO (ITALPRESS) – “La nostra forza è sempre stata l’equilibrio, sappiamo quali comportamenti tenere sul campo, sappiamo che sono tante le situazioni in cui possiamo migliorare e crescere. La squadra è consapevole di quello che sta facendo, che il nostro sarà un lavoro difficile. Le squadre avversarie si preparano bene per affrontarci. Non ci sono i motivi per calare la nostra dedizione alla causa, la nostra determinazione. Non abbiamo ancora vinto niente e abbiamo ancora tanta voglia di fare”. Stefano Pioli non teme flessioni dal suo Milan, più maturo di quanto non dica la carta d’identità dei giocatori. “E’ giusto sottolineare la gioventù della squadra ma comincia a essere una squadra matura nel modo di stare in campo”, sottolinea Pioli, atteso domani dal Lille e domenica dal Verona. “Sapevamo che sarebbe stato un periodo che ci vedeva molto impegnati con partite difficili. Fin qui abbiamo fatto buone prestazioni e ottenuto buoni risultati ma ci attendono ancora altre due gare importanti, la prima contro il Lille che è forte e sta bene. Siamo concentrati su domani per continuare il nostro percorso positivo, è una partita importante anche se non decisiva, dobbiamo essere pronti a mettere in campo la nostra migliore prestazione”. Pioli sta vivendo uno dei momenti più belli della sua carriera. “Stiamo lavorando bene, stiamo bene insieme, ci mettiamo tanto impegno, serietà e serenità in quello che facciamo. Ma siamo solo all’inizio del nostro percorso. Dobbiamo lavorare tanto, giocare nel modo giusto e avere il coraggio di crescere e per crescere bisogna lavorare bene. Se mi sarei aspettato due mesi fa di essere in testa al campionato e al girone di Europa League? Mi piace pensare sempre positivo, ho sempre creduto nelle qualità dei giocatori e della squadra – continua il tecnico rossonero – Giochiamo sempre per vincere ogni singola partita ma siamo solo all’inizio, siamo quelli che hanno cominciato a scavare nel pozzo per trovare l’acqua e finchè non raggiungi la sorgente non ti puoi fermare. E la sorgente è ancora lontana, c’è ancora tanto da scavare”.
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Pioli “Non abbiamo ancora vinto niente, c’è tanto da scavare”
Rossi resta positivo al Covid ma spera ancora per Valencia
VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Valentino Rossi non è ancora guarito dal coronavirus ma sua presenza in pista domenica a Valencia non è da escludersi. La Yamaha ha reso noto che il pilota di Tavullia, che lo scorso 15 ottobre ha annunciato di aver contratto il coronavirus saltando così il doppio appuntamento di Aragon, è risultato ancora positivo al tampone effettuato ieri. Rossi, però, si sottoporrà oggi a un nuovo test: se sarà negativo, avrà il tempo per un altro tampone e in caso di seconda negatività potrà volare in Spagna per disputare nel weekend il Gran Premio d’Europa. Se invece anche il Pcr previsto in giornata darà esito positivo, sarà Garrett Gerloff, pilota Yamaha in Superbike, a salire in sella alla sua M1 per affiancare Maverick Vinales.
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Maradona operato con successo alla testa
Diego Armando Maradona è stato operato alla Clinica Olivos per rimuovere l’ematoma subdurale (un accumulo di sangue tra cervello e cranio) nel lato sinistro della testa, riscontrato negli accertamenti ai quali si è sottoposto l’allenatore del Gimnasia. L’intervento, riporta la stampa argentina, è durato circa 80 minuti e si è svolto senza complicazioni. “E’ andata bene, l’edema è stato rimosso, Maradona si è svegliato bene, con tutti i parametri corretti”, ha poi fatto sapere Leopoldo Luque, medico personale del Diez che ha condotto l’operazione. Adesso c’è da aspettare come si evolverà il recupero dell’ex Pibe de Oro, che almeno inizialmente resterà ricoverato in terapia intensiva.
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Atalanta travolta, il Liverpool vince 5-0 a Bergamo
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta cola a picco in Champions League. Al Gewiss Stadium, uno dei migliori Liverpool di questo scorcio di stagione spazza via gli uomini di Gasperini con un sonoro 5-0 e resta a punteggio pieno, staccando i nerazzurri e l’Ajax appaiati a quota 4 nel girone D. Nonostante la caratura dell’avversario e il pronostico a sfavore, la Dea ha provato a non snaturare la propria filosofia di gioco di fronte ai campioni di Inghilterra con i ritmi frenetici sin dai primi minuti. Diogo Jota, dopo appena 2′, semina il panico tra le maglie della difesa nerazzurra ma Sportiello chiude bene sul rasoterra incrociato. Lo show del portoghese, tuttavia, è solamente rimandato: al 16′ il centravanti de Reds sfugge alla marcatura di Palomino sull’illuminante lancio di Alexander-Arnold e insacca con vellutato tocco sotto. L’Atalanta prova a reagire con Muriel, Alisson quasi la combina grossa ma il Liverpool non alza il piede dall’acceleratore. E al 33′ Diogo Jota concede il bis: stop orientato sul lancio di Gomez, rapidissima esecuzione sul primo palo che sorprende Hateboer e Sportiello per il 2-0. Neppure l’intervallo schiarisce le idee ai ragazzi di Gasperini, sommersi invece da tre gol nei primi nove minuti della ripresa.
Salah al 47′ guida una micidiale ripartenza dal corner nerazzurro, poi serve al 49′ Manè per il 4-0 e il senegalese pesca al 54′ Diogo Jota per la tripletta personale che gli permette di portare il pallone a casa. L’Atalanta non è neppure fortunata, Zapata centra l’incrocio dei pali con un destro a giro e la Dea resta a secco di gol segnati per la prima volta dopo nove match ufficiali consecutivi. Una dura lezione da digerire al più presto per resettare la mente in vista dello scontro in campionato con l’Inter e provare a rendere più complicata la vita al Liverpool nel ritorno in programma ad Anfield del prossimo 25 novembre.
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Non bastano Lautaro e Perisic, a Madrid Real-Inter 3-2
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’Inter illude nel secondo tempo, ma nel finale va ko contro il Real Madrid. Benzema e Ramos portano avanti i blancos, poi Lautaro Martinez rimette in corsa i nerazzurri con un gol e un assist per Perisic, prima del definitivo 3-2 di Rodrygo. Gli uomini di Conte sprofondano nel girone B, superati proprio dagli spagnoli e sempre più lontani dal ‘Gladbach, vincitore per 6-0 sul campo dello Shakhtar.
Partita che comincia a ritmi altissimi allo stadio ‘Alfredo Di Stefanò. Le prime due chance sono per i padroni di casa che si fanno vedere in avanti con la qualità di Asensio e Valverde: il primo impegna Handanovic al 3′, mentre il secondo non inquadra lo specchio poco dopo. Al 9′ una doppia chance per i nerazzurri che passano il più delle volte centralmente, complice un primo tempo timido e ricco di sbavature di Hakimi: Barella colpisce la traversa di testa, nell’azione successiva invece Lautaro chiama Courtois a un riflesso ravvicinato. Al 25′ il Real sblocca le mercature: follia di Hakimi che serve malamente Handanovic. Palla recuperata da Benzema che insacca a porta sguarnita. Al 33’ ecco il raddoppio: Sergio Ramos svetta sopra tutti sugli sviluppi di un corner e fa 2-0.
La reazione degli uomini di Conte è immediata: al 35′ Lautaro Martinez viene servito da un magico tacco di Barella e batte Courtois con un colpo da biliardo: 2-1 dopo 45 minuti ricchi di spettacolo, seppur non esenti da errori marchiani (Vidal su tutti).
Nella ripresa le merengues cercano di abbassare il ritmo tenendo palla con i propri fantasisti. Ci riescono in parte, ma soprattutto vanno in affanno dietro. Un errore di Sergio Ramos innesta il 2-2: contropiede Inter con Lautaro che serve Perisic, bravo a difendere la sfera e a incrociare per il pari al 68′. La Beneamata ha la chance per vincere, ma si beffare in contropiede al 80′: il neo-entrato Rodrygo la mette sotto la traversa dal limite dell’area e fissa il risultato sul 3-2. Sconfitta e tanti rimpianti in casa nerazzurra.
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Pirlo “A Budapest per fare punti e comandare il gioco”
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – “I punti sono fondamentali ma è importante portare avanti anche il nostro progetto di gioco, che stiamo cercando di migliorare partita dopo partita”. E’ quello che Andrea Pirlo chiede alla sua Juventus dalla trasferta di Champions di domani a Budapest, contro il Ferencvaros. “Dobbiamo fare una partita ‘pesantè sotto il punto di vista del gioco, del possesso palla, dobbiamo essere padroni del gioco e quello dà una forza in più nel cercare di vincere la partita”, continua a Sky Sport il tecnico bianconero, sottolineando che “cambiano i giocatori di partita in partita ma l’atteggiamento è lo stesso. Non importa chi gioca ma che tenga la posizione in campo, il modello di gioco poi è sempre lo stesso”. Recuperato Chiellini (“si è allenato bene ed è a disposizione per domani sera”), Pirlo potrebbe concedere un turno di riposo a Dybala. “Sta bene, ho parlato con lui stamattina, dopo 2-3 partite ci sta di avere un pò di stanchezza fisica e mentale e lui ha bisogno di lavorare, di mantenere alto il suo livello fisico. E’ un giocatore importante che ci tornerà utile da qui a fine campionato. Domani potrebbe anche riposare in preparazione della partita di domenica ma deve essere pronto come tutti gli altri. Siamo tanti, finalmente, e c’è spazio per farli lavorare e recuperare per le prossime partite”.
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Inzaghi “La nostra Champions passa dallo Zenit”
ROMA (ITALPRESS) – “Sappiamo che tipo di partita andremo ad affrontare, sono la squadra testa di serie del girone e dopo due partite sono a zero punti. Troveremo anche il pubblico, giocheremo davanti a 20 mila persone, ma andremo lì consapevoli di fare la nostra gara sapendo che le due partite contro lo Zenit saranno molto importanti ai fini della qualificazione”. Simone Inzaghi e la sua Lazio sono pronti a una difficile trasferta russa che potrà dire molto sul cammino in Champions dei biancocelesti. Giocare a porte aperte “penso che potrà essere di grande aiuto e stimolo per i miei”, osserva a Sky Sport Inzaghi, che anche domani dovrà fare a meno di diverse pedine. “Ho difficoltà di rotazione ma la squadra si è compattata, ha avuto una grandissima reazione. Avevamo e abbiamo ancora mille difficoltà post-lockdown ma i ragazzi si sono compattati e stiamo cercando di fare prestazioni importanti sapendo che è un momento di difficoltà. Abbiamo ora una partita importantissima, poi ci sarà la Juventus e quindi avremo 15 giorni in cui speriamo di recuperare tanti uomini”.
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Barak trascina il Verona, 3-1 contro il Benevento
VERONA (ITALPRESS) – La doppietta di Barak e il punto esclamativo di Lazovic fanno volare il Verona. Il Benevento cede per 3-1 al Bentegodi tra le proteste mentre l’Hellas raggiunge, dopo sei giornate di campionato, squadre dal calibro di Inter, Roma e Napoli a quota 11 punti. Gli scaligeri impiegano 17′ per sbloccare il punteggio, segnando per la prima volta in campionato nella prima metà di gara. Kalinic libera col tacco Zaccagni sulla sinistra, palla al centro per Barak che batte da pochi passi Montipò. La reazione del Benevento c’è ma sbatte sui guantoni di Silvestri. Il portiere dell’Hellas dice di no a Insigne in un paio di occasioni e alla conclusione da fuori di Caprari, mentre Dabo su calcio d’angolo stacca più in alto di tutti ma non inquadra lo specchio. Il meritato pareggio per il Benevento arriva al 56′: Caprari illumina con un filtrante per Lapadula, l’ex centravanti del Milan sorprende Silvestri sul primo palo e mette fine all’imbattibilità casalinga dell’Hellas. Le Streghe, a segno per la prima volta nella propria storia per sei gare di fila in Serie A, devono però inchinarsi ancora una volta a Barak: il ceco, a differenza del primo gol siglato, pesca il jolly con un esterno che si infila nel sette e non lascia scampo a Montipò. Il Benevento accusa il colpo, il Verona è sfortunato con il legno colpito da Kalinic ma la partita cambia al 73′ con il rosso a Caprari. Il giocatore del Benevento reclama per un contatto sospetto in area con Tameze, Sacchi non è richiamato dal Var e il numero 17 viene espulso per proteste. In superiorità numerica è dunque il colpo di testa di Lazovic al 77′ a regalare agli uomini di Juric un finale in gestione.
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