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Il Cagliari passa a Torino, Spezia-Fiorentina 2-2

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Il Cagliari passa a Torino con Simeone sugli scudi, con Giampaolo che incassa la terza sconfitta nonostante un super Belotti, autore di una doppietta. La Fiorentina si illude, va subito avanti di due reti con lo Spezia ma subisce la rimonta dei liguri: 2-2 il finale.
Tanti gol anche nel pomeriggio della 4^ di A. Il Cagliari vince 3-2 sul campo del Torino e trova il primo successo del suo campionato. Per i granata di Giampaolo nuovo ko: zero punti. La sfida tra i bomber Belotti e Simeone finisce pari, due gol a testa, ma l’argentino ha il merito di piazzare la zampata decisiva dopo un’incertezza di Sirigu. A segno anche Joao Pedro. Granata subito avanti con un rigore di Belotti, ma il Cagliari reagisce subito e trova il pari al 12′ con Joao Pedro. Sull’asse Nandez-Zappa nasce il sorpasso sardo, firmato Simeone. In avvio di ripresa ancora a segno Belotti, con un sinistro secco che non dà scampo a Cragno: 2-2. Poi però sul cross di Nandez Sirigu non trattiene e il Cholito si avventa sul pallone firmando la doppietta personale e il definitivo 2-3. Verdi e Belotti ci provano, ma Cragno si salva.

Finisce 2-2 al Manuzzi di Cesena la sfida tra lo Spezia di Italiano e la Fiorentina di Iachini. Tanto da recriminare in casa viola che, forte dello 0-2, non ha saputo
approfittare della situazione, lasciandosi rimontare da uno Spezia ben messo in campo e fortemente determinato a conquistare punti. Inizio sfavillante della Fiorentina che, dopo appena due minuti, trova l’immediato vantaggio con Pezzella sugli sviluppi di un corner. Poco dopo il bis, lo firma Biraghi. La Viola abbassa i ritmi e lo Spezia ne approfitta: errore di Caceres, ne approfitta Verde (39′) che batte Dragowski e rimette in partita i liguri. La Fiorentina non la chiude e al 75′ lo Spezia trova il 2-2: Farias, defilato, trafigge con una puntata Dragowski. Un punto a testa.

Nel pomeriggio l’Udinese conquista i primi tre punti della stagione. La formazione di Gotti, alla Dacia Arena, si impone per 3-2 sul Parma, falcidiato dal Coronavirus (sette i positivi fra i ducali). Decide la sfida Pussetto nei minuti finali. Nel primo tempo vantaggio degli ospiti con Hernani e risposta dei friulani con Samir. Nella ripresa autogol di Iacoponi e momentaneo 2-2 a firma di Karamoh.

(ITALPRESS).

Geoghegan Hart vince 15^ tappa a Piancavallo, Almeida resta rosa

PIANCAVALLO (ITALPRESS) – Tao Geoghegan Hart trionfa nella quindicesima tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena dalla Base Aerea Rivolto a Piancavallo per 185 chilometri. La temibile frazione odierna, caratterizzata da vari GPM e dall’ultima salita di 14,5 km al 7,8% di pendenza media, finisce nelle mani del britannico dell’Inoes-Grenadiers. Il podio viene completato dall’olandese Wilco Kelderman e dall’australiano Jai Hindley, entrambi del Team Sunweb. La maglia rosa non cambia: Joao Almeida, portoghese della Deceuninck-Quick Step, si conferma leader della generale pur pagando qualcosa nei confronti di Kelderman che ora lo insegue con 15″ di ritardo. Perde ancora nei confronti dei diretti rivali invece Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), staccatosi dal gruppo sulla salita di Piancavallo e ora a 3’29” dalla vetta e anche Domenico Pozzovivo. Domani in programma la giornata di riposo prima della sedicesima tappa del Giro d’Italia, da Udine a San Daniele del Friuli dopo 229 chilometri, fissata per la giornata di martedì. Altra frazione piuttosto impegnativa con il GPM di seconda categoria sulla Madonnina del Domm prima di vari saliscendi che portano al traguardo. 
(ITALPRESS).

Al GP di Aragon vince Rins, Mir nuovo leader

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ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Alex Rins vince il Gran Premio di Aragon, decimo appuntamento del calendario di MotoGP. Sulla pista spagnola il pilota della Suzuki trionfa davanti ad Alex Marquez (Honda) e al compagno di squadra Joan Mir. Un risultato che, in concomitanza con la gara da incubo vissuta da Fabio Quartararo, consente a Mir di portarsi in testa alla classifica generale. Quarto posto per Maverick Vinales (Yamaha) davanti a Takaaki Nakagami (Honda) e Fabio Morbidelli (Yamaha). Giornata complicata per le Ducati con Andrea Dovizioso a chiudere 7° mentre a chiudere la top ten, invece, ci sono Cal Crutchlow (Honda) e le due Ducati di Jack Miller e Johann Zarco.
Domenica da dimenticare, infine, per Fabio Quartararo, scattato in pole position ma finito in fondo al gruppo e costretto ad abbandonare il primo posto nella classifica mondiale.
(ITALPRESS).

Rimonta Sassuolo, 4-3 a Bologna e secondo posto

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Nella quarta giornata di Serie A il derby emiliano se lo aggiudica il Sassuolo che compie un’incredibile rimonta sul Bologna per 4-3. Gli uomini di De Zerbi, reduci da due vittorie e un pareggio, salgono a quota 10 punti a sole due lunghezze dal Milan capolista, mentre i rossoblù restano fermi a 3 punti al sedicesimo posto in classifica. Avvio convincente del Bologna che fin dalle prime battute di gioco si rende aggressivo in fase offensiva tanto da passare in vantaggio dopo appena nove minuti. Geniale la giocata di Palacio che, con la coda dell’occhio, vede l’inserimento di Soriano e la conclusione del centrocampista non lascia scampo a Consigli. Gli uomini di Mihajlovic continuano ad attaccare, ma è il Sassuolo ad andare a segno con Berardi che riceve sulla destra e rientra verso il centro, senza trovare opposizione: il tiro mancino finisce sul palo lontano alle spalle di Skorupski.
La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e al 39’ Palacio scambia con Soriano che serve Svanberg in area. Il numero 32 rossoblù colpisce di prima intenzione e trafigge l’estremo difensore neroverde. Nella ripresa i ritmi continuano ad essere altissimi e al 55’ Barrow ha l’occasione per calare il tris, ma la sassata da fuori area termina a fil di palo. Il 3-1, però, è solo rimandato: al 60’ un errore di Locatelli permette a Orsolini di recuperare palla e rientrare sul mancino trovando il gol. Il Bologna non fa in tempo a festeggiare che quattro minuti più tardi i neroverdi accorciano ancora le distanze grazie allo splendido assist di Caputo per Djuricic che fredda Skorupski. Sulle ali dell’entusiasmo è poi sempre Caputo a risolvere la situazione trovando il pareggio del 3-3 al 70’, dopo una svirgolata di Palacio. Gli uomini di De Zerbi completano la rimonta grazie all’autorete di Tomiyasu che devia nella propria porta il cross di Kyriakopolous per il definitivo 4-3. Il Sassuolo è secondo.
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La Yamaha non sostituirà Valentino Rossi al Gp di Teruel

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La Yamaha non sostituirà Valentino Rossi, positivo al Coronavirus, al Gran Premio de Teruel del prossimo weekend. A renderlo noto è la stessa Yamaha e il Monster Energy Yamaha MotoGP, ricordando che, come previsto dal Dpcm emanato martedì scorso, il campione di Tavullia non potrà partecipare all’evento della prossima settimana (23-25 ottobre). Il provvedimento italiano prevede che chiunque risulti positivo al test Covid-19 deve rimanere in autoisolamento per 10 giorni dal momento del test (nel caso di Rossi è stato fatto giovedì 15 ottobre).
Trascorsi i 10 giorni previsti, il nove volte iridato dovrà effettuare un ulteriore test PCR e dare un risultato negativo. Pertanto, la prima volta che Rossi potrà partecipare ad un evento del MotoGP sarà in occasione del Gran Premio de Europa che si terrà al Circuit Ricardo Tormo di Valencia dal 6 all’8 novembre.
“Yamaha ha valutato attentamente le opzioni e ha deciso di non ingaggiare nessun pilota per sostituire Rossi al Gran Premio de Teruel – si legge -. Questa decisione è stata presa sulla base dell’alto livello di stress che è stato posto ai membri del progetto MotoGP della Yamaha durante questa stagione segnata dal Covid-19. Tenendo conto del ridotto numero di partecipanti agli eventi e della lunga permanenza degli ingegneri YMC e del personale del team non europeo, YMC e Monster Energy Yamaha MotoGP hanno scelto di non imporre l’ulteriore stress per adattarsi ad un nuovo pilota che, nel caso, avrebbe dovuto sostituire Rossi per un solo weekend di gara”.
Decidendo di non ingaggiare nessun pilota sostitutivo per il Gran Premio de Teruel, Yamaha ha confermato alla Race Direction di rispettare il Regolamento del Campionato del Mondo FIM. L’articolo 1.11.3.ii, ricorda Yamaha, stabilisce infatti che: “Le squadre devono fare ogni ragionevole sforzo per fornire un pilota sostituto qualificato per adempiere ai loro obblighi di iscrizione entro 10 giorni dal ritiro”.
Il ritiro di Rossi dal GP di Aragona è stato ufficialmente comunicato dal Monster Energy Yamaha MotoGP all’IRTA venerdì 16 ottobre. Ciò significa che il limite dei 10 giorni sarà raggiunto lunedì 26 ottobre, il giorno dopo la gara del Gran Premio de Teruel. Il team concentrerà “i suoi sforzi nel sostegno” di Maverick Viñales e fa sapere che “un ulteriore aggiornamento sulle condizioni di Rossi verrà comunicato la prossima settimana”.
(ITALPRESS).

Alla Juve non basta Morata, 1-1 in casa Crotone

CROTONE (ITALPRESS) – Il Crotone ferma la Juventus e guadagna il primo punto in campionato. Allo ‘Scidà la matricola della Serie A strappa l’1-1 dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate approfittando delle tante assenze tra i bianconeri, per la seconda partita consecutiva costretti a terminare in inferiorità numerica. I bianconeri vanno sotto al 12′ sul rigore trasformato da Simy: Bonucci in ritardo su Reca, dal dischetto il centravanti rossoblù spiazza con freddezza Buffon al 650° gettone in Serie A. Gli ospiti impiegano solamente nove minuti per rimediare: Kulusevski trova un buon corridoio per Chiesa, l’ex viola pesca Morata sul secondo palo che da pochi passi non può sbagliare. La Juventus manca il pallone del vantaggio con Portanova che spara addosso a Cordaz da buona posizione, il Crotone risponde nel finale di primo tempo con una manovra avvolgente partita da sinistra e disinnescata con una parata in due tempi da Buffon. In avvio di ripresa i campioni d’Italia continuano a concedere troppo: Cigarini dal limite mette di poco sul fondo, Pirlo decide di affidarsi a Cuadrado che rileva Portanova ma al 60′ deve incassare l’espulsione di Chiesa. Il direttore Fourneau di Roma giudica pericoloso il contrasto del nuovo acquisto bianconero con Cigarini, la Juve rimane in dieci ma due minuti dopo sfiora il raddoppio con il colpo di testa di Morata che colpisce il palo interno. L’attaccante spagnolo si vede negare la doppietta dal Var al 76’: dopo un interminabile check, per questione di millimetri il numero 9 bianconero è oltre l’ultimo difensore del Crotone. Il disordinato forcing finale della Vecchia Signora nei sette minuti di recupero non cambia il risultato: i calabresi festeggiano, la Juve stenta a decollare.
(ITALPRESS).

Doppietta Ibrahimovic e gol Lukaku, Inter-Milan finisce 1-2

MILANO (ITALPRESS) – Spettacolo, gol e tante occasioni da una parte e dall’altra. Il derby della Madonnina tra Inter e Milan se lo aggiudicano i rossoneri di Pioli per 2-1, ma i nerazzurri a larghi tratti hanno dimostrato di essere sicuramente alla pari. Pronti via ed è il Milan a rendersi subito pericoloso con la rapidità di Leao e la fisicità di Ibrahimovic. Proprio lo svedese al 13′ viene messo giù in area di rigore da Kolarov, per Mariani è rigore. Lo stesso numero 11 rossonero si presenta sul dischetto calciando alla destra di Handanovic che abilmente respinge ma non può nulla sulla ribattuta. Tre giri d’orologio e il Milan raddoppia: Leao va via in velocità sulla corsia sinistra e mette al centro un pallone delizioso che Ibra spedisce in rete a porta praticamente sguarnita. I rossoneri sembrano avere il predominio di campo e gioco ma l’Inter non ci sta e prova a reagire con le sue armi. Al 29′ è Lukaku ad accorciare le distanze con un tocco ravvicinato su cross di Perisic che non lascia scampo a Donnarumma. Tre minuti dopo i nerazzurri sfiorano il pari: cross di Hakimi, Lautaro ci prova di testa ma Kjaer salva. Sul pallone si fionda Barella ma il tentativo del centrocampista è debole. Nella ripresa la prima occasione è per il Milan al 56′: Leao parte in velocità e raggiunge il limite dell’area, il portoghese sterza e calcia a giro, palla di poco fuori. Il match è vivo e divertente con l’Inter che prova a forzare, mentre il Milan riparte in contropiede. Proprio da una ripartenza la squadra di Pioli sfiora il gol con Krunic al 73′. Sul ribaltamento accese proteste dell’Inter per un penalty prima assegnato e poi revocato da Mariani per un presunto fallo di Donnarumma su Lukaku. Nei minuti finali forcing dei nerazzurri, che creano anche un’occasione al 93′ con Lukaku, ma dopo i cinque minuti di recupero a portare a casa i tre punti è il Milan.
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Samp-Lazio 3-0, biancocelesti crollano a Marassi

GENOVA (ITALPRESS) – A Marassi una Lazio orfana di Immobile crolla per 3-0 contro la Sampdoria di Ranieri nella quarta giornata di Serie A. Decisive le reti di Quagliarella e Augello nel primo tempo e Damsgaard nella ripresa. I blucerchiati, reduci da una vittoria e due sconfitte, centrano i 3 punti e salgono a quota 6, mentre i biancocelesti in piena emergenza infortuni subiscono un’ulteriore battuta d’arresto dopo lo scorso pareggio contro l’Inter. Primo tempo che parte guardingo da parte di entrambe le formazioni con i blucerchiati che sembrano però più propositivi in fase offensiva, tanto da trovare il vantaggio alla mezz’ora con Quagliarella. Dormita collettiva del terzetto difensivo biancoceleste con Augello che fa partire un cross con il contagiri per il capitano della Sampdoria che tutto solo punisce Strakosha con un colpo di testa. Gli uomini di Inzaghi sembrano aver subito il contraccolpo e non alzano il ritmo. Dall’altra parte, invece, i blucerchiati continuano a tenere alta la linea della pressione e trovano il raddoppio con Augello. Acerbi cerca di rinviare un pallone in area, ma viene intercettato dal numero 3 della Sampdoria che dal limite calcia di prima intenzione e mette alle spalle di Strakosha il suo primo gol in Serie A. Avvio deciso dei biancocelesti nella ripresa che con l’ingresso degli esterni riesce a trovare maggior freschezza, ma la Sampdoria si difende con ordine. Al 70′ gli uomini di Inzaghi vanno ad un passo dal gol con un grande appoggio del neo entrato Muriqi per Correa calcia in diagonale, ma la sfera termina sul fondo. Improvviso cambio di fronte della Sampdoria che cala il tris al 29′ con il giovane Damsgaard. Quagliarella dal limite calcia con il destro, la respinta di Strakosha viene raccolta da Patric. Clamoroso errore dello spagnolo che regala palla a Verre e l’ex Hellas Verona serve il numero 38 che trova la rete del definitivo 3-0.
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