“Un giudizio sulla Ferrari? È difficile trovare le parole per fotografare la realtà dei fatti. Nessuno poteva immaginare una situazione del genere, ci amareggia moltissimo. Se poi pensiamo che proprio un anno fa Leclerc faceva pole e vittoria a Monza…”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò commentando la deludenti prestazioni delle Ferrari anche nel gran premio d’Italia, con Vettel e Leclerc lontani dalle prime posizioni in qualifica e poi ritirati in gara. “Nella Formula 1 non si può inventare nulla, chi conosce bene questo mondo lo sa – ha aggiunto Malagò a margine della presentazione del volume ‘Papa Francesco: Mettersi in gioco, Pensieri sullo sport’, allo Stadio delle Terme di Caracalla Nando Martellini – Non è come in certi sport di squadra o in certe discipline in cui ci può essere la stranezza, l’eccezionalità. È tutto frutto del lavoro fatto: onestamente c’è da essere preoccupati”. “La situazione ci dispiace anche in considerazione del fatto che quest’anno l’Italia può ospitare tre gran premi di Formula 1 – ha aggiunto Malagò – Era già stato un miracolo ottenere un contratto pluriennale a Monza, merito del lavoro del presidente dell’Aci Sticchi Damiani, e invece quest’anno, a causa del Covid, la Ferrari è riuscita a coronare il sogno di portare un gran premio anche nel circuito di casa, al Mugello, peraltro nel’occasione del millesimo gp della Rossa. È incredibile avere una macchina così poco performante in questo momento”.
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Malagò “Ferrari? Difficile trovare le parole, siamo amareggiati”
Djokovic si scusa, Shapovalov e Coric ai quarti agli Us Open
Un gesto, istintivo quanto scellerato, di cui si parlerà a lungo. “Questa situazione mi lascia triste e vuoto, mi scuso con il torneo e con tutti voi”. Novak Djokovic ha affidato al suo profilo Instagram il commento dopo la sua squalifica negli ottavi dello US Open 2020. Il numero 1 del mondo, sotto 5-6 nel primo set contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta, ha lanciato una palla verso i teloni colpendo alla gola una giudice di linea. “Mi sono informato sulle condizioni della giudice di linea, e il torneo mi ha detto che grazie a Dio sta bene. Mi dispiace moltissimo di averle causato tutto questo. E’ stato cosi’ involontario e cosi’ sbagliato”, ha scritto Djokovic. Per quanto riguarda la squalifica, prosegue il messaggio del campione serbo, “devo lavorare sulla mia delusione, trasformarla in una lezione per la mia crescita come giocatore e come uomo”. Nel frattempo, avanza nei quarti Carreno Busto: a contendergli un posto in semifinale nello spot più alto del tabellone troverà Denis Shapovalov, che nella notte italiana ha imposto l’alt a David Goffin. Il belga, numero 10 Atp e settima testa di serie, per il quarto anno di fila approdato agli ottavi, puntava a raggiungere il suo primo quarto di finale agli Us Open e fare un ulteriore passo avanti (nelle tre precedenti occasioni non aveva mai raggranellato un set) forte anche del fatto che si era aggiudicato l’unico confronto diretto, lo scorso anno negli ottavi a Tokyo con due tie-break. E’ stato invece il Next Gen canadese, numero 17 Atp e 14esima forza del seeding, dopo aver eguagliato il risultato del 2017 partendo dalle qualificazioni, a compiere un altro step nella sua crescita di talento emergente. Ceduto al tie-break il primo parziale, il mancino è andato in crescendo superando per 6-7(0) 6-4 6-3 6-4, in tre ore e mezza di gioco, il 29enne di Rocourt. Per il tedesco Alexander Zverev, numero 5 del tabellone, l’avversario nei quarti sarà invece Borna Coric, che due giorni dopo la straordinaria rimonta contro Stefanos Tsitsipas, numero 6 del ranking mondiale e quarto favorito del torneo, è tornato in campo nella notte italiana per misurarsi con l’australiano Jordan Thompson, numero 63 Atp e per la prima volta giunto agli ottavi di un Major. C’era un solo ‘head to head’ tra i due ma datato 2013, in un Future Itf in Thailandia, quando l’allora teen ager croato la spuntò in rimonta. Stavolta, dopo le emozioni dei sei match point annullati al greco, trionfatore dell’ultimo Masters a Londra, il 23enne di Zagabria, numero 32 della classifica mondiale e 26esima testa di serie, non ha dato alcuna chance al 26enne di Sydney chiudendo 7-5 6-1 6-3 così da staccare il pass per il suo primo quarto di finale in uno Slam. Il modo migliore, senza dubbio, per lasciarsi alle spalle un’estate da incubo, che lo ha visto tra i contagiati dal coronavirus dopo il tanto discusso Adria Tour organizzato da Djokovic nei Balcani.
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Pallina contro giudice di linea, squalificato Djokovic
Clamoroso a Flushing Meadows. Novak Djokovic e’ stato squalificato e quindi eliminato agli
ottavi degli Us Open dopo aver lanciato, a gioco fermo, una pallina che ha colpito una giudice di linea. Mentre era in corso il match valido per gli ottavi di finale contro lo spagnolo Pablo Carreno-Busta, infatti, sul break del 6-5 per l’avversario, il serbo numero uno al mondo ha tirato una pallina che ha colpito all’altezza della gola e fatto cadere una giudice a bordo campo. Djokovic si e’ accorto subito di averla colpita, si e’ avvicinato alla sfortunata chiedendo scusa e soccorrendola, ma tutto questo non gli ha evitato la squalifica a termine di regolamento e quindi la sconfitta contro lo spagnolo. Per il numero uno al mondo si tratta della prima sconfitta stagionale e perde la possibilita’ di vincere da favorito lo Slam in corso di svolgimento a New York.
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Mancini “Contro l’Olanda faremo cambi ma vogliamo vincere”
Donnarumma, Chiellini, Immobile e Jorginho sono le uniche certezze dell’Italia che domani sera affronterà a Amsterdam l’Olanda per la Nations League. Lo ha annunciato alla vigilia il ct azzurro Roberto Mancini. “Dovremo verificare le condizioni di tutti, ma è probabile che dovremo cambiare molti giocatori. Ci sono giocatori che hanno fatto solo due allenamenti e sono venuti in ritiro, senza neppure giocare una partita. Anche per rispetto di tutti i giocatori, non vogliamo che abbiano degli infortuni. Non è pensabile, per esempio, che Sensi giochi due partite in quattro giorni. Chiellini giocherà, così come Donnarumma e Immobile. E Jorginho” ha aggiunto Mancini che chiede alla squadra di “giocare bene, di essere propositiva, come ha tentato con la Bosnia anche se certe cose non sono riuscite, e che cerchi sempre la vittoria. A ottobre sarebbe stata forse una gara migliore sia per noi che per l’Olanda e con il pubblico ancora più bella” ha aggiunto il ct, contento della crescita di Zaniolo e Kean. “Li ho visti molto
cresciuti rispetto al passato. Credo che continuerà a essere così, sono sulla buona strada, questo mi rende felice e rende felice i loro club”. Leonardo Bonucci, da parte sua, ha sottolineato la presenza nel match di due tra i difensori più forti al mondo. “Siamo tutti fortunati a vedere incontrarsi due dei più forti difensori al mondo, Chiellini e van Dijk. Tra i primi cinque sicuramente. Interpretano il ruolo in maniera perfetta. Giorgio si dimostra tra i più forti da 10 anni”.
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Gasly vince Gp Italia su Sainz, Hamilton 7° e Ferrari ritirate
Pierre Gasly vince in maniera clamorosa il Gran Premio d’Italia. Prima vittoria in carriera per il pilota francese dell’Alpha Tauri che in un podio del tutto inedito precede la McLaren di Carlos Sainz e la Racing Point di Lance Stroll. Quarta posizione per Lando Norris appena davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas, poi la Renault di Daniel Ricciardo e Lewis Hamilton, settimo, penalizzato con uno stop and go per non aver rispettato il divieto di ingresso nella pit-lane durante il regime di Safety Car causato dal problema tecnico alla Haas di Magnussen. In zona punti anche Esteban Ocon, Daniil Kvyat e Sergio Perez mentre si ritirano entrambe le Ferrari: per Sebastian Vettel a fermarlo è un problema tecnico ai freni mentre per Charles Leclerc arriva un ritiro per incidente. Out per problemi tecnici anche la Red Bull di Max Verstappen.
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Dominio sloveno al Tour, vince Pogacar, Roglic in giallo
Tadej Pogacar si è aggiudicato la nona tappa del Tour de France 2020, vinta nella volata ristretta tra i big della Grande Boucle che hanno vanificato nel finale la lunga fuga di Marc Hirschi, terzo al traguardo. Nella frazione pirenaica da Pau a Laruns, al termine 153 chilometri ricchi di ascese e scenario della lotta tra gli uomini di classifica, arriva il trionfo del corridore sloveno della UAE-Emirates, ma a sorridere è anche il connazionale Primoz Roglic, che è secondo all’arrivo e diviene nuovo leader della classifica generale conquistando la maglia gialla. Il corridore della Jumbo-Visma ha risposto bene agli attacchi di Tadej Pogacar ed Egan Bernal e ha conquistato undici secondi di abbuono tra ultimo GPM e arrivo. Niente da fare per Adam Yates, che si è staccato nettamente nel tratto più duro dell’ultima salita, messo in difficoltà dai continui scatti degli avversari. Da segnalare anche il ritiro di Fabio Aru, che ha alzato bandiera bianca nella prima metà della tappa abbandonando la corsa transalpina. Domani in programma la prima giornata di riposo di questa Grande Boucle numero 107, martedì c’è la decima tappa da Ile d’Oleron Le Chateau-d’Oleron a Ile de Ré Saint-Martin-de-Ré, 168,5 chilometri.
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Doppio ritiro Ferrari nel Gp d’Italia a Monza
Doppio ritiro nei primi giri per la Ferrari nel Gp d’Italia a Monza. La gara di Sebastian Vettel, l’ultima da ferrarista a Monza, è durata appena 6 giri prima del rientro ai box dopo un improvviso problema tecnico sull’impianto frenante.
Poco dopo, incidente e ritiro per Charles Leclerc. Dopo aver sfruttato la safety car per salire in
quarta posizione, il monegasco ha perso la monoposto alla parabolica per poi finire la propria corsa contro le barriere. Nessun problema per il pilota e bandiera rossa in pista.
“C’è tantissimo lavoro da fare, dobbiamo concentrarci sulla macchina e in questo momento vorrei essere in pista, davanti a tutti e non sul fondo della griglia. Ma a volte non puoi scegliere e devi fare i conti con ciò che hai: la situazione è questa e dobbiamo tenere la testa alta” le parole di Sebastian Vettel. “È un momento molto difficile per tutto il team, ci troviamo in una situazione complicata e dobbiamo cercare di fare il meglio che possiamo per avere un finale degno di stagione – ha aggiunto il tedesco della Ferrari ai microfoni di Sky Sport F1 -. La mia ultima gara in Rosso a Monza? Quest’anno è tutto molto diverso e forse è positivo che non ci siano i tifosi. A livello professionale non ci sono tanti aspetti positivi ma dobbiamo guardare avanti e pensare alla prossima settimana”. E sul weekend del Mugello dove la Rossa festeggerà i 1.000 GP nella sua storia: “È chiaro che le aspettative sono queste non possiamo aspettarci tantissimo. Nelle ultime gare abbiamo faticato a far funzionare la macchina, spero di trovarci in una posizione migliore al Mugello: non dico sul podio ma speriamo di avere un weekend liscio e senza guai”, ha chiosato Vettel.
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Thiem e Auger-Aliassime infiammano gli Us Open
Dominic Thiem non tradisce le attese e, da favorito numero 2 del tabellone, approda agli ottavi di finale degli Us Open, secondo Slam di una stagione martoriata dalla pandemia di Covid-19 in corso sul cemento newyorkese di Flushing Meadows. Il tennista austriaco, numero 3 del ranking Atp, si è preso il centro della scena con il successo per 6-2 6-2 3-6 6-3 sul croato Marin Cilic. Re nella Grande Mela nel 2014, a lungo top ten e ora numero 38 del ranking, è uno dei pochi al di fuori dei Big Four a vincere un Major negli ultimi dieci anni. Consapevole del pericolo potenziale, nei primi due set Thiem è preciso e letale: 18 vincenti e 4 errori la sintesi del suo rendimento. “Cilic veniva da due turni difficili, penso che l’inizio così rapido sia dipeso anche da quello. Io sono riuscito a sfruttare tutte le occasioni”, ha spiegato Thiem che ha cancellato tutte le cinque palle break concesse. Il croato ha migliorato l’efficienza dei colpi da fondo nella seconda parte del match. Nei soli primi cinque game del quarto set, l’austriaco ha quasi raddoppiato il numero di gratuiti dei primi tre set, ma i 34 vincenti complessivi l’hanno tenuto al riparo da un’eventuale. Il 27enne di Wiener Neustadt affronterà Felix Auger-Aliassime, primo giocatore nato negli anni Duemila negli ottavi di uno Slam. Dopo la vittoria su Andy Murray, il canadese, testa di serie numero 15, ha smantellato le certezze del mancino francese Corentin Moutet, che ha vinto un game nei primi due set. “Quello non era il suo livello abituale, il terzo set è stato più normale”, ha detto Auger-Aliassime dopo il 6-1 6-0 6-4 con 34 vincenti maturato in poco meno di due ore. Avanza negli ottavi anche l’americano Frances Tiafoe, numero 82 delle classifiche mondiali, che liquida per 6-2 6-3 6-2 l’ungherese Marton Fucsovics e si appresta ad affrontare il finalista dell’edizione 2019, il russo Daniil Medvedev, numero 5 Atp e terza testa di serie. In campo femminile, Sofia Kenin continua la tradizione positiva contro Ons Jabeur. Con il 7-6(4) 6-3 a New York, ha battuto la tunisina quattro volte su cinque, l’ultima nei quarti all’Australian Open, prima di conquistare il suo primo titolo Slam. Punta a ripetersi allo US Open 2020, in cui ha festeggiato le 20 vittorie Slam in carriera: prima, però, c’è da battere la belga Elise Mertens. Non finisce di stupire Tsvetana Pironkova. La bulgara, al primo torneo in tre anni, dopo aver eliminato Garbine Muguruza, rifila analogo trattamento pure a Donna Vekic, testa di serie numero 18, che ha commesso 31 gratuiti e vinto appena cinque game. Pironkova vince 6-4 6-1 e raggiunge gli ottavi senza aver ancora perso un set. Non si spingeva alla seconda settimana in uno Slam dal Roland Garros 2016 e allo US Open addirittura dal 2012. Sulla sua strada c’è ora Alize Cornet. La francese, al 57esimo Slam in carriera, insegue il primo quarto di finale nei quattro principali tornei in calendario (un record). Cornet era avanti 7-6(4) 3-2 quando Madison Keys, testa di serie e finalista nel 2017, si è dovuta ritirare dopo un medical time out per problemi al collo. Agli ottavi, senza perdere nemmeno un set, anche Victoria Azarenka, due volte finalista allo US Open. L’esperta bielorussa si sbarazza della polacca Iga Swiatek per 6-4 6-2 ed attende di sfidare la ceca Karolina Muchova, testa di serie numero 20.
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