SISTERON (FRANCIA) (ITALPRESS) – Caleb Ewan ha vinto la terza tappa dell’edizione numero 107 del Tour de France, la Nizza-Sisteron di 198 chilometri. Il corridore australiano della Lotto Saudal è riuscito a tagliare il traguardo per primo al termina di una entusiasmante volata finale. Beffato nel testa a testa Sam Bennett (Deceuninck-Quick Step), terzo l’italiano Giacomo Nizzolo (NTT Pro Cycling). La maglia gialla resta sulle spalle di Julian Alaphilippe. Domani in programma la quarta frazione. Si parte ancora da Sisteron per arrivare a Orcières-Merlette dopo 160.5 chilometri con quattro GPM agevoli che anticipano il primo arrivo in salita della Grande Boucle.
(ITALPRESS).
Ewan vince 3^ tappa Tour, Nizzolo 3° Alaphilippe resta in giallo
Chiellini “Felice di tornare in Nazionale, ne avevo bisogno”
“Indossare questa maglia mi dà tanta gioia, è sempre una grande emozione e un orgoglio. Fisicamente sto meglio e sono felice: avevo bisogno di tornare in azzurro dopo un anno così complicato, ora sarei contento di fare una buona stagione e coronarla con un Europeo da protagonista”. Queste le parole del capitano della Nazionale Giorgio Chiellini, al ritorno con la maglia azzurra dopo l’infortunio. “Sono grato a Mancini, mi ha chiamato spesso anche in questo periodo – ha spiegato il difensore della Juventus – E’ stato strano giocare per tanti mesi le partite a porte chiuse: si sente tutto e manca l’emozione che provi quando allo stadio ci sono tante persone. Ci auguriamo possano tornare al più presto i tifosi perchè a noi dà anche maggiore attenzione: sembra di disputare partite di allenamento, quando invece ti stai giocando traguardi importantissimi. Gli obiettivi della Nazionale? Spero che quest’anno in più verso gli Europei possa dare slancio all’Italia: abbiamo più tempo per crescere e amalgamare il gruppo”.
Chiellini ha poi analizzato quanto accaduto negli ultimi mesi dopo il lockdown. “A causa del Covid-19 l’ultima stagione non è stata normale e neanche la prossima lo sarà. Del resto stiamo vivendo una situazione eccezionale – ha osservato il difensore della Juventus – nel mondo ci sono condizioni ancora molto gravi: bisogna arrangiarsi e fare il meglio possibile in una situazione complicata. Se riusciremo a concludere il campionato ci sarà già da essere contenti: sappiamo di dover fare qualche sacrificio perchè non ci sono le condizioni ottimali. E’ chiaro che avremmo avuto bisogno di una preparazione, ma di normale in questo momento non c’è niente. Cercheremo di fare al meglio queste partite e poi il resto della stagione, cercando di dare qualcosa in più”.
Infine una battuta sulla Juventus e in particolare sul cambio in panchina, da Sarri a Pirlo: “Il paragone tra i due non ci sta, sono tecnici troppo diversi – ha dichiarato Chiellini – Hanno un’età e un’esperienza differenti. Pirlo conosce bene tutte le persone che lo circondano, dal nostro canto dobbiamo resettare il rapporto passato: fino a qualche settimana fa per noi era Andrea, ora è il nostro tecnico, bisogna rispettare i ruoli e le gerarchie. Se Sarri ha avuto il tempo giusto a Torino? Non è neanche semplice capire le tempistiche corrette da dare. E’ stato un anno complicato e tutto ciò che è successo all’esterno ha aumentato le nostre difficoltà. Siamo comunque stati tutti bravi a raggiungere lo scudetto, che sembra una cosa scontata ma non lo è. Avremmo voluto fare un percorso diverso, ma non è stato possibile. In ogni caso Maurizio è una persona vera: ne abbiamo lette di tutti i colori nelle ultime settimane, ma da parte nostra c’è grande rispetto nei suoi confronti”.
De Laurentiis “Ceferin non è all’altezza di gestire l’Uefa”
“Il brand del Napoli è già forte di per se, abbiamo 83 milioni di tifosi, se rifacessi l’indagine credo che arriveremmo a 100”. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si gode la popolarità sempre in ascesa della sua squadra, in ritiro a Castel di Sangro (Aq) in vista della prossima stagione. “Come si fa a migliorare il calcio italiano? Bisogna sistemare la serie C che non ha ragione di esistere, al massimo farei due serie B, due gironi di B ed una di B2 – prosegue il numero uno degli azzurri a Radio Kiss Kiss Napoli – Dobbiamo poi trasformarla in un semiprofessionistico. La serie A deve diventare a 18 squadre e lasciare anche il paracadute per le retrocesse. Dobbiamo cambiare anche il format della serie A e cercare di rivoluzionare il rapporto con la Uefa che deve dipendere dalle leghe e non il contrario. Dobbiamo fermarci a riflettere e provare a cambiare il calcio, altrimenti Ceferin non ha nessun tipo di vincolo”. A proposito dell’operato del presidente dell’Uefa, De Laurentiis non è certo tenero: “Il Covid ha stravolto i calendari e la Uefa che fa? Fa giocare subito le squadre nazionali. Ceferin che ci sta a fare? Non è all’altezza di gestire la Uefa, abbiamo lì Marchetti che stava in Lega, bisogna invertire le posizioni: quindi bisogna seguire le Leghe e non la Uefa. Con questa incertezza noi dobbiamo tornare a giocare, solo perché ci stanno le nazionali? Al tifoso interessa delle nazionali ma fino ad un certo punto, così come della Champions e dell’Europa League. Ai tifosi interessa solo lo scudetto, la competizione, il fascino della competizione da i comune e comune, da regione in regione”. Tornando al suo Napoli, il neo arrivato Osimhen ha già fatto brillare gli occhi con la sua tripletta nel test contro L’Aquila: “Non fa testo perchè abbiamo giocato contro delle squadre di eccellenza. Forse sarebbe stato più probante un test tra il Napoli A ed il Napoli A2. Mi sembra però una bella gazzella, poi dobbiamo vedere in che modulo verrà inserito dall’allenatore. Ci sono tanti se e tanti ma, però ora dobbiamo eliminare le persone che non sono da Napoli e vedere chi inserire”. Proprio in chiave mercato, De Laurentiis regala una notizia: “Siamo ai saluti con Allan, abbiamo chiuso con l’Everton. Milik? Per quanto riguarda Marek stiamo lavorando e vediamo cosa succederà nei prossimi giorni”.
(ITALPRESS).
Cairo “Non resterò a vita alla guida del Torino”
“Io sono contento, ma non sono soddisfatto al 100%. La partenza bruciante con la promozione in A andò oltre le aspettative. Quando ti sopravvaluti però paghi e noi vivemmo un periodo buio: tre anni di A senza infamia né lode, e poi la B annaspando per lo shock. Però, dal nostro ritorno in A, abbiamo fatto ciò che ci chiedono i tifosi: restituire onore al Toro, tornare stabilmente sulla sinistra della classifica, rifare il Filadelfia. Se è rinato mi prendo parte dei meriti: i tifosi lo volevano da 20 anni, ora c’è”. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, traccia un bilancio dei suoi anni alla guida del club granata. Un bilancio positivo, nonostante una contestazione che sembra non mollare. “Mi spiace molto, il tifo talvolta ha componenti irrazionali – spiega il numero uno della società piemontese in un’intervista a ‘La Repubblica’ – I primi tre anni fu amore assoluto, poi ci fu la contestazione, poi di nuovo l’amore che va e torna. Non mi demoralizzo, è uno stimolo in più. Un voto alla mia presidenza? In pagella mi do un 7. Mia mamma mi direbbe bravo ma tutto è migliorabile; però di tasca mia ci ho messo 60 milioni. Se penso di restare altri 15 anni? Non esageriamo. Sono molto legato al Toro ma non voglio restare a vita”. Il presidente di Rcs MediaGroup ha pensato in passato di cedere il Toro: “Nel febbraio 2010 lo misi in vendita, ma non arrivarono offerte. Non ho mai avuto la sensazione che ci fosse qualcuno con qualcosa in più di me. E allora perché peggiorare? Ho ricevuto il Toro dal fallimento; ora è sano, con giocatori di proprietà, il vivaio, le strutture e la storia unica. Quando lascerò, lo cederò a chi potrà fare meglio di me”. I granata ripartono dopo un’annata deludente con un nuovo mister, Marco Giampaolo: “Voglio volare basso. Abbiamo fatto gli acquisti che chiedeva Giampaolo, ci manca un play, magari giovane. Poi si tratterà di sfoltire la rosa, ci sono tante richieste”. Detto di avere in mente di legare Belotti a vita al Toro (“Mi piacerebbe molto. A fine mercato ne parleremo assieme”), Cairo vorrebbe ricevere, come regalo più bello per il suo impegno di presidente, “una valutazione serena, senza pregiudizi di questi quindici anni. Riconoscendo i meriti e le cose negative. Di certo, in questi anni – conclude – il Toro ha fatto un passo avanti rispetto al decennio precedente”.
(ITALPRESS).
Djokovic e Barty ancora in testa alle classifiche mondiali
Nessuna variazione nella top ten mondiale nel ranking Atp pubblicato stamane proprio alla vigilia degli Us Open. In vetta c’è sempre Novak Djokovic, salito di nuovo sul trono dopo l’ottavo trionfo a Melbourne lo scorso gennaio. Per il 32enne serbo si tratta della 284esima settimana complessiva sul trono, terzo nella speciale classifica all time, con sempre più nel mirino Pete Sampras (286 – il leader è Roger Federer con 310 settimane al vertice). Grazie al successo nel “Western and Southern Open”, il 35esimo trofeo Masters 1000, ‘Nole’ porta a 1.050 i punti di vantaggio su Rafael Nadal, mentre sul terzo gradino del podio c’è l’austriaco Dominic Thiem che precede Roger Federer (dopo il doppio intervento al ginocchio destro lo svizzero ha dato appuntamento direttamente al 2021). Stabili pure le altre posizioni: quinto è il russo Daniil Medvedev, che precede il greco Stefanos Tsitsipas e il tedesco Alexander Zverev. Conferma all’ottavo posto anche per Matteo Berrettini, che lo scorso novembre ha centrato l’ingresso in top ten: il 23enne romano, grazie ai punti guadagnati nell’unico Masters 1000 disputato finora in questa stagione, ha staccato un po’ (80 punti di margine) il francese Gael Monfils, mentre chiude l’elite mondiale il belga David Goffin. Da segnalare il balzo in avanti di 12 posizioni del canadese Milos Raonic che, grazie alla finale nel “Western and Southern Open” risale al numero 18 (con 1.950 punti), subito dietro il giovane connazionale Denis Shapovalov (con 2.075 punti). L’Italtennis al maschile continua a godersi anche un top 15: Fabio Fognini fa un passo indietro ed è ora al 12esimo posto, ma sempre con 155 punti di distacco dal decimo, Goffin. Nessuna variazione anche per Lorenzo Sonego, numero 46, mentre perdono una posizione il Next Gen Jannik Sinner (74), Gianluca Mager (80), Stefano Travaglia (87), Andreas Seppi (89) e Salvatore Caruso (100), ottavo giocatore italiano nei primi cento. Di poco fuori dalla top 100 fa due passi indietro Marco Cecchinato, ora numero 108. Poche novità nella top ten della classifica femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la pausa dello scorso lunedì. Sul trono c’è sempre l’australiana Ashleigh Barty, in vetta per la trentesima settimana consecutiva (la 37esima complessiva), seguita dalla rumena Simona Halep e dalla ceca Karolina Pliskova. Al quarto posto c’è la statunitense Sofia Kenin, trionfatrice in gennaio a Melbourne, seguita dall’ucraina Elina Svitolina, che si era aggiudicata a Monterrey lo scorso marzo l’ultimo torneo prima del lockdown. Sesta la canadese Bianca Andreescu seguita dall’olandese Kiki Bertens. Sale all’ottavo posto la statunitense Serena Williams che guadagna una posizione così come la giapponese Naomi Osaka, nona, quest’ultima grazie alla finale raggiunta (e non disputata per infortunio) al “Western and Southern Open”, mentre scende due gradini e scivola al decimo posto la svizzera Belinda Bencic. Da segnalare le 32 posizioni guadagnate dalla bielorussa Victoria Azarenka che grazie al successo del “Western and Southern Open” (quest’anno trasferito da Cincinnati a New York a causa della pandemia) passa dal numero 59 al 27. Camila Giorgi conferma la leadership tricolore: la 28enne di Macerata fa tre passi indietro ed è numero 74. Alle sue spalle perde una posizione Jasmine Paolini, 97esima, mentre rimane alla posizione numero 144 Elisabetta Cocciaretto. Stabili anche Sara Errani (151), Martina Trevisan (153) e Giulia Gatto Monticone (156). Perde due posizioni Martina Di Giuseppe (193) mentre mantengono invariata la loro posizione in classifica Martina Caregaro (293), Stefania Rubini (307) e Jessica Pieri (312).
(ITALPRESS).
Hamilton trionfa in Belgio su Bottas, Vettel 13° e Leclerc 14°
Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Belgio e allunga ulteriormente in chiave classifica piloti. Il pilota britannico scatta dalla pole position e conserva la leadership per tutta la gara, tenendo a bada l’altra Mercedes di Valtteri Bottas, secondo al traguardo, e Max Verstappen che deve accontentarsi del gradino piu’ basso del podio. Renault protagonista a Spa-Francorchamps con il quarto posto di Daniel Ricciardo e la quinta piazza di Esteban Ocon, a punti anche Albon sesto e Norris settimo, con Gasly a precedere le due Racing Point di Stroll e Perez che chiudono la top-10. Ancora una giornata complicata, invece, per la Ferrari. Charles Leclerc, autore nel primo giro e mezzo di un’ottima partenza con quattro posizioni guadagnate, perde successivamente potenza nei giri successivi e ritorna in dodicesima posizione, terminando quattordicesimo per via di un ulteriore pit stop. Anonima anche la prestazione di Sebastian Vettel, che chiude appena davanti al compagno con un deludente tredicesimo posto senza mai brillare. Non e’ andata meglio a chi sostituira’ il tedesco il prossimo anno nella scuderia di Maranello, visto che Carlos Sainz non ha nemmeno preso parte alla gara per via di un problema allo scarico della sua McLaren. Brutto incidente, infine, per Giovinazzi e Russell, entrambi per fortuna illesi.
(ITALPRESS).
Pioli “Obiettivo Champions, idee chiare sul mercato”
MILANO (ITALPRESS) – “Ripartiremo da zero, tutti. Ma dobbiamo ricordarci bene quello che abbiamo costruito: idee, filosofia e modo di giocare. Siamo una squadra giovane che sta insieme da poco tempo. Abbiamo gettato le basi e quest’anno dobbiamo ulteriormente crescere”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, ha tracciato un bilancio sui primi giorni di lavoro in vista della prossima stagione. L’allenatore dei rossoneri si è anche soffermato sul mercato: “Stiamo lavorando insieme alla società, abbiamo le idee chiare, sappiamo dove bisogna migliorare la squadra. La società sta lavorando per cercare di migliorare la rosa in questi giorni. Sarà un mercato, purtroppo, lungo”. Pioli è consapevole che nella prossima stagione l’obiettivo sarà quello della qualificazione in Champions League: “E’ giusto che i tifosi la chiedano, siamo il Milan, manchiamo da troppo tempo nella massima competizione europea. In corsa ci siamo anche noi, come le prime sette delle scorso anno. Vogliamo cercare di fare bene e migliorare la posizione di classifica dello scorso anno”. Nei prossimi giorni il Milan affronterà Novara e Monza in amichevole, poi il via alle gare ufficiali: “Il 17 settembre giocheremo una gara da dentro o fuori (preliminari Europa League, ndr) – ha sottolineato Pioli -. Abbiamo perso qualche nazionale ma in amichevole saremo pronti per cercare di mettere minuti nelle gambe. Ci aspetta una stagione impegnativa ma che mi auguro sia importante dal punto di vista dei risultati”.
(ITALPRESS).
Alaphilippe vince 2^ tappa al Tour e indossa maglia gialla
NIZZA (FRANCIA) (ITALPRESS) – Julian Alaphilippe si è aggiudicato la seconda tappa dell’edizione numero 107 del Tour de France, la Nizza Haut Pays-Nizza di 186 chilometri. Il corridore francese della Deceuninck-QuickStep, tra i più attesi oggi, è andato in fuga negli ultimi chilometri trascinandosi due corridori ed è riuscito a tagliare per primo il traguardo al termine della prima tappa di montagna di questa Grande Boucle disegnata su misura per gli scalatori. Seconda posizione per Marc Hirschi (Team Sunweb), terzo Adam Yates della Mitchelton-Scott. Con questa vittoria il finisseur transalpino si prende anche la maglia gialla, sfilandola dalle spalle di Kristoff che ha faticato sulle pendenze del percorso di oggi. Nel finale da registrare la caduta di Tom Dumoulin causata involontariamente da un corridore del Team Ineos. Domani in programma la terza frazione: si parte ancora da Nizza per arrivare a Sisteron dopo 198 chilometri mossi con alcune asperità ma con un finale piatto che potrebbe spalancare la strada a un arrivo in volata adatto ai velocisti.
(ITALPRESS).










