I Clippers provano l’allungo decisivo su Dallas, mentre Denver resta in vita e allunga la serie contro i Jazz. Questi i verdetti della notte italiana nei play-off Nba, con i primi turni ormai vicini alla conclusione. Trascinati dalla coppia formata da Paul George (35 punti a referto) e Kawhi Leonard (32 punti con 7 rimbalzi e 4 assist), nella bolla di Orlando i Los Angeles Clippers dominano dall’inizio gara-5 (41-22 il parziale del primo quarto), vincono 154-111 e si portano avanti 3-2 nella serie con i Mavericks, privi di Kristaps Porzingis e ai quali stavolta non bastano i 22 punti con 8 rimbalzi e 4 assist di Luka Doncic, decisivo in gara-4. Scatto d’orgoglio, invece, per Denver: con un super Jamal Murray (42 punti, di cui 33 nella ripresa, con 8 rimbalzi e altrettanti assist) e il determinante contributo di Nikola Jokic (31 punti), i Nuggets risalgono da -15 e chiudono 117-107 meritando gara-6. Per Utah, ora avanti 3-2 nella serie, non sono sufficienti i 30 punti di Donovan Mitchell.
Inter e Conte avanti assieme “Il progetto prosegue”
Fumata bianca: Antonio Conte sarà l’allenatore dell’Inter anche nella prossima stagione. Dopo gli sfoghi nell’arco della stagione e soprattutto le parole pronunciate dopo la finale di Europa League persa contro il Siviglia che sembravano il prologo per l’addio, alla fine il tecnico salentino resterà al suo posto. Il vertice avuto oggi col presidente Steven Zhang, i due amministratori delegati del club Alessandro Antonello e Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio, ha portato a un riavvicinamento delle parti, al punto da scongiurare quello che a un certo punto appariva come un divorzio inevitabile. La stessa società nerazzurra ha emesso un comunicato per diradare qualsiasi dubbio: “L’incontro di oggi tra il Club e Antonio Conte è stato costruttivo, nel segno della continuità e della condivisione della strategia. Con esso sono state stabilite le basi per proseguire insieme nel progetto”. Parole che dunque gettano le basi per un’altra stagione insieme, allontandando definitivamente l’ombra di Massimiliano Allegri dalla panchina nerazzurra.
(ITALPRESS).
Messi-Barça ai titoli di coda, dall’Argentina: “Sarà addio”
Quello che sembrava impossibile adesso è più di un’ipotesi: Lionel Messi è pronto a lasciare il Barcellona. Un divorzio che dall’Argentina danno per certo, citando un fax inviato al club dal numero 10 blaugrana, e che comincia a trovare riscontri anche in Spagna.
La situazione sarebbe precipitata dopo l’umiliante 2-8 in Champions col Bayern Monaco: Messi, già in passato critico nei confronti dell’attuale dirigenza a cui aveva rimproverato di non aver fatto abbastanza per riportare Neymar in blaugrana, avrebbe iniziato lì a meditare il possibile addio. Nemmeno il confronto col nuovo allenatore Ronald Koeman avrebbe cambiato le cose, anzi, in quell’occasione il 33enne argentino avrebbe confessato di vedersi più fuori che dentro. Poi, con la scelta del tecnico olandese di scaricare Luis Suarez, grande amico dell’argentino, ecco la clamorosa decisione annunciata dall’emittente “Tnt Sports”. Messi, una vita intera al Barcellona, avrebbe fatto sapere al club di volersi avvalere di quella clausola che gli consente di risolvere unilateralmente il contratto al termine di ogni stagione. Una clausola diventata però già un tema legale: per il club è scaduta a giugno e dunque fa fede l’attuale contratto, in scadenza nel 2021 e con rescissione fissata a 700 milioni di euro, per l’entourage dell’attaccante – data l’atipicità di una stagione contrassegnata dal lungo stop causa coronavirus e dunque allungata fino a fine mese – Messi sarebbe ancora in tempo per esercitare quella clausola, anche se con molta probabilità si tratterebbe di una manovra per obbligare il Barcellona a trattare la sua cessione. Cosa succederà adesso? I media catalani assicurano che da parte del club non c’è alcuna intenzione di privarsi di Messi e che si proverà a ricucire lo strappo perchè, a prescindere da quella clausola tirata in ballo dall’argentino, trattenere un calciatore di quel calibro controvoglia sarebbe complicato. Ma il sei volte Pallone d’Oro, 34 trofei in blaugrana, miglior goleador nella storia del club (634 reti dal 2004 a oggi) e secondo per presenze (737) dietro il solo Xavi, sembrerebbe irremovibile al punto che, fa sapere “Onda Cero”, non si presenterà lunedì prossimo per i test PCR che precederanno la ripresa degli allenamenti fissata per il giorno dopo, nè alle stesse sessioni in programma. Una rottura totale che getta nel panico i tifosi blaugrana e una città che aveva accolto la Pulce nel 2000, con l’argentino inserito nel settore giovanile per poi debuttare in prima squadra il 16 novembre 2003. L’inizio di una lunga storia d’amore che sembrava non dovesse finire mai: Messi nella Ciudad Condal ha vinto, ha messo su famiglia, si vedeva in blaugrana fino a fine carriera. Ma ora nel suo futuro potrebbe esserci altro: dall’Inter di Suning che potrebbe riportare in Italia il dualismo con Ronaldo al Manchester City del mentore Guardiola, passando per potenze economiche come Manchester United o Psg, senza escludere un esilio dorato nella Mls o un romantico finale di carriera nella sua Rosario, vestendo la maglia del Newell’s Old Boys.
(ITALPRESS).
Pirlo “Sono al posto giusto nel momento giusto”
“E’ stato tutto molto veloce e non ho pensato a nient’altro ma sono convinto di essere al posto giusto nel momento giusto. Io un predestinato? Lo diranno i risultati ma credo nelle mie possibilità. L’obiettivo è sempre cercare di vincere, non è facile ma siamo qui per quello”. Prima conferenza stampa da allenatore della Juventus per Andrea Pirlo, chiamato da Agnelli a proseguire il ciclo vincente avviato nove anni fa da Conte con l’attuale tecnico in mezzo al campo. “Voglio riportare un po’ di entusiasmo, che magari è mancato nell’ultimo periodo, e propore un calcio propositivo, con grande padronanza del gioco. Ai ragazzi ieri ho detto due cose: bisogna avere sempre il pallone e quando lo si perde, bisogna recuperarlo velocemente. Sono le cose in cui credo e che a livello mentale dovrò far entrare in testa alla squadra”, ha proseguito l’ex centrocampista bianconero. “Dybala non è mai stato sul mercato, mai un problema. E’ un giocatore importante come gli altri e appena rientrerà farà parte del progetto. Con Higuain ho parlato, è una persona che ammiro tantissimo. Ha fatto un ciclo importante qui ma abbiamo deciso che le strade si devono separare”, le parole di Pirlo che congeda così il Pipita.
(ITALPRESS).
Gattuso “Migliorare 7° posto, non ho paura”
“Mi sento più responsabile? La responsabilità è uguale ma quando si allena il Napoli si allena una big. Dobbiamo migliorare il settimo posto. Non ho paura di nulla. L’obiettivo è quello di dare qualcosa alla mia squadra. Non ho alcuna paura. Bisogna solo pedalare”. Lo ha dichiarato il tecnico del Napoli Rino Gattuso nella conferenza stampa di presentazione del ritiro a Castel di Sangro. “Ora siamo forti. Sono soddisfatto dei giocatori che avremo. Alleno molti giovani forti che sono i primi in Europa. Poi naturalmente ci sono le problematiche del club. Non siamo in Champions, non ci sono i tifosi e quindi devo accontentarmi. Poi se partirà qualcuno vedremo. La differenza la farà chi avrà la fortuna di non perdere molti calciatori. Non dovremo farci trovare impreparati davanti ad una stagione particolare”, ha ammesso ancora Gattuso, che è tornato sulla sfida di Champions contro il Barcellona. “Abbiamo buttato via la partita, perche’ si vedeva che loro non erano al massimo. Dobbiamo migliorare su questi aspetti, non possiamo aspettare tre schiaffi per cominciare a giocare. Osimhen? Ci puo’ far verticalizzare di piu’: quando gli altri ci vengono a prendere alti in pressione possiamo subito andare avanti e giocare tre contro tre. Ci dara’ soluzioni diverse, attacca bene gli spazi, ha forza fisica, ci dara’ una grande mano”.
(ITALPRESS).
Ottimismo su Ibra, Gazidis e Maldini “E’ la nostra priorità”
Nel Milan che verrà ci sarà ancora Zlatan Ibrahimovic. L’accordo per il rinnovo del 38enne ancora svedese non è stato ancora trovato ma sul fronte rossonero filtra ottimismo, a partire dal Ceo Ivan Gazidis, oggi in conferenza stampa a Milanello assieme a Paolo Maldini e Ricky Massara. “Ibrahimovic ha giocato un ruolo importante sin dal suo arrivo e vorremmo far sì che continui ad averlo – sottolinea l’ad rossonero – Stiamo facendo tutto il possibile perchè questa trattativa si possa concludere in maniera positiva. E’ una sfida speciale per tutti ma sono ottimista”. “Stiamo lavorando duramente per arrivare a un accordo, è questa la nostra idea e proveremo a chiudere in tempi molto stretti – gli fa eco Maldini – E’ normale avere un piano B, un piano C ma lui è la nostra priorità e lo sa”. Altro caso spinoso è quello di Donnarumma, in scadenza nel 2021. “Siamo arrivati all’ultimo anno di contratto ma è giusto provare a risolvere la situazione Zlatan per poi affrontare il problema del rinnovo di Gigio – sottolinea ancora Maldini – Abbiamo grande fiducia nel fatto che voglia continuare con noi e possiamo offrirgli la miglior soluzione possibile sotto tutti i punti di vista. Siamo pronti a fare delle offerte adeguate al valore di un giocatore così importante”. Fiducioso anche sul rinnovo di Calhanoglu e confermata la trattativa per il ritorno di Bakayoko, il direttore tecnico del Milan ha fatto anche un punto sul mercato in generale del club. “L’anno scorso abbiamo messo le basi per quella che noi crediamo sia un’idea di Milan per il futuro. In questo mercato dovremo fare operazioni mirate a migliorare la squadra. Non dobbiamo illudere i nostri tifosi, non avremo la possibilità di fare dei colpi come in passato ma siamo sempre attenti alle occasioni di mercato. Dobbiamo agire nei ruoli dove pensiamo di dover migliorare”. Gazidis, dal canto suo, ha ribadito di voler puntare sul giusto mix fra gioventù ed esperienza: “Dopo il lockdown siamo stati il secondo miglior club a livello europeo, dietro solo il Real, per cui dobbiamo fare le cose giuste per continuare questo percorso di crescita e quindi stare molto attenti coi nuovi innesti. Abbiamo avviato un anno fa un percorso che gradualmente ha dato dei frutti. Non abbiamo obiettivi specifici ma la priorità è continuare una crescita graduale e costante”. Massara, infine, ha blindato Calabria (“è uno dei prodotti del nostro settore giovanile che ha fatto bene in questi anni. Per noi è una garanzia e non lo consideriamo sul mercato”) e chiuso la porta al possibile arrivo di Aurier. “Molti nomi vengono accostati al Milan, alcuni realistici, altri meno. Aurier è un ottimo calciatore ma non ci sono le condizioni per pensare a lui, non può essere un obiettivo”.
(ITALPRESS).
Aggiunti 4 Gp, F.1 chiude il 13 dicembre ad Abu Dhabi
Il Mondiale di Formula 1 si chiuderà il 13 dicembre, sul circuito di Yas Marina, con il Gran Premio di Abu Dhabi. Fia e Formula 1, infatti, hanno annunciato gli ultimi quattro Gran Premi, con un calendario che adesso propone un totale di 17 gare. Dopo la terza gara italiana, il 1° novembre a Imola, con il GP Emilia Romagna, nel weekend del 13 e 15 novembre si tornerà dopo nove anni di assenza in Turchia, all’Intercity Istanbul Park. Il Circus iridato si sposterà quindi a Sakhir per un doppio appuntamento, dove il 29 novembre si disputerà il Gran Premio del Bahrain e la domenica successiva quello di Sakhir. Il finale di questa stagione, che ha dovuto convivere con il lockdown per la pandemia di Covid-19, nel fine settimana dell’11-13 dicembre con il Grand Prix di Abu Dhabi a Yas Marina. “Vogliamo esprimere i nostri ringraziamenti per il duro lavoro di tutti i nostri promotori e partner nel rendere possibile questa stagione di 17 gare. Purtroppo, non correremo in Cina in questa stagione e vogliamo ringraziare il nostro partner Juss Sports per il loro supporto e impegno negli ultimi mesi e non vediamo l’ora di tornare a Shanghai il prossimo anno” si legge nella nota diffusa dalla Fia. “Possiamo confermare che un certo numero di gare nella stagione 2020 sarà aperto a un numero limitato di tifosi, inclusa l’ospitalità, e stiamo lavorando con ogni promotore per finalizzare i dettagli. Sebbene desideriamo vedere il maggior numero di tifosi possibile tornare non appena è sicuro farlo, la nostra priorità rimane la sicurezza della comunità di Formula 1 e delle comunità che visitiamo, e su questa base esaminiamo l’accesso dei tifosi”.
(ITALPRESS).
Berrettini e Djokovic avanti a New York, fuori Thiem
Esordio sofferto per Matteo Berrettini al “Western and Southern Open” (Atp Masters 1000, 4.674.780 dollari di montepremi), che quest’anno eccezionalmente a causa della pandemia si sta disputando sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. L’azzurro, numero 8 della classifica Atp e testa di serie numero 6 del torneo, ha superato per 6-4 6-7(3) 7-5 il finlandese Ruusuvuori, 21enne qualificato numero 100 del ranking mondiale, dopo aver servito per il match sul 6-4 5-4 sprecando anche un match point. Stasera il romano, tornerà in campo nel match di ottavi di finale contro l’americano Opelka, che ha battuto 6-3 7-6(4) l’argentino Schwartzman, nono favorito a New York.
Esordio vincente anche per il numero uno al mondo Novak Djokovic, che ha sconfitto 7-6(2) 6-4 il qualificato lituano Berankis, mentre lascia il torneo l’austriaco Thiem, seconda teste di serie, sorpreso dal serbo Krajinovic, numero 32 mondiale, con un netto 6-2 6-1. Avanza agli ottavi anche Andy Murray, iscritto grazie ad un wild card, che ha superato Alexander Zverev, numero 7 Atp, con il punteggio di 6-3 3-6 7-5.
Altri risultati di secondo turno:
Medvedev (Rus, 3) b. Giron (Usa, q) 6-4 6-4
Bautista Agut (Esp, 8) b. Gasquet (Fra) 7-5 6-1
Fucsovics (Hun, q) b. Dimitrov (Bul, 14) 7-5 4-6 6-2










