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Bonucci e Danilo salutano Sarri “Grazie Mister”

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“Sin dall’inizio c’è stato un rapporto schietto e sincero. Abbiamo condiviso gioie e sofferenze di un anno unico nel suo genere. Grazie e buona fortuna Mister, per tutto”. È il saluto via Twitter a Maurizio Sarri da parte di Leonardo Bonucci. Ieri la Juve ha annunciato l’esonero del 61enne tecnico adottivo di Figline Valdarno, nominando Andrea Pirlo come nuovo allenatore.

All’ormai ex tecnico bianconero ha rivolto un pensiero anche Danilo, che su Instagram ha fatto un bilancio della sua prima stagione a Torino. “Si conclude il mio primo anno in bianconero – scrive il brasiliano – A livello personale, è stato un enorme cambiamento e ogni cambiamento richiede adattamento e apprendimento. Ho imparato, per esempio, che chi indossa questi colori ha la responsabilità di lottare per tutti gli obiettivi e tutti i trofei. Li volevamo tutti e tre, ne abbiamo vinto uno. Siamo pienamente consapevoli che la Champions è il grande obiettivo della Juventus e ci batteremo di nuovo per questo trofeo. Non dobbiamo però dimenticare la vittoria del nono scudetto consecutivo in un anno di estrema difficoltà quale questo 2020”. Da Danilo anche un pensiero a Sarri. “È stato un grande onore per me conquistare un altro titolo, questa volta con la Juventus, e lavorare con mister Sarri, che voglio ringraziare per tutti gli insegnamenti. È tempo di ricaricare le nostre energie e di tornare più forti”.
(ITALPRESS).

Show Messi, Napoli battuto 3-1 e fuori dalla Champions

Il Napoli non riesce nell’impresa al Camp Nou e saluta la Champions League agli ottavi di finale. Dopo aver tenuto aperti i giochi all’andata, gli uomini di Gattuso cedono nettamente al ritorno col punteggio di 3-1, complice una serata perfetta del solito Lionel Messi. Gli spagnoli indirizzano la sfida già nel primo tempo, poi gestiscono il parziale nella ripresa. Gli azzurri partono con coraggio, colpendo un palo dopo due minuti con il sinistro di Mertens. Al 10′ l’episodio che sblocca la gara: Lenglet spinge Demme (non per l’arbitro) e incorna in rete. Al 23′ ecco il raddoppio che porta la firma di Messi: l’argentino scappa via sul vertice dell’area e trova il 2-0 calciando quasi da terra. Poco dopo viene annullato il momentaneo 3-0 a Messi per un presunto fallo di mano sullo stop prima del tocco in porta. Il tris arriva, seppur con qualche attimo di ritardo. Al 40′ il solito Messi viene calciato involontariamente da Koulibaly: rigore solare assegnato col Var e siglato da Suarez al primo minuto di recupero. Qualche secondo prima del duplice fischio il Napoli accorcia le distanze con un altro penalty (concesso per fallo di Rakitic su Mertens), realizzato con freddezza da Lorenzo Insigne. Nel secondo tempo Gattuso cambia qualche interprete, ma non la trama. A Milik viene annullato giustamente il gol da neo-entrato per posizione di off-side al minuto 81, unico squillo di una ripresa in cui il Barcellona è capace di addormentare la gara sino ai tre fischi di Çakir.
Il Barça affronterà nei quarti il Bayern Monaco, che dopo il 3-0 di Stamford Bridge completa l’opera travolgendo 4-1 il Chelsea nel ritorno dell’Allianz Arena: apre Lewandowski su rigore, raddoppio di Perisic, Abraham accorcia prima dell’intervallo ma nella ripresa vanno a bersaglio Tolisso e ancora Lewandowski.
(ITALPRESS).

Giorgi ko, al torneo di Palermo sarà finale Kontaveit-Ferro

Saranno Anett Kontaveit e Fiona Ferro a sfidarsi nella finale del “31^ Palermo Ladies Open”, Wta International da 202.250 dollari di montepremi, torneo che ha segnato la ripresa dopo lo stop di cinque mesi per la pandemia da Covid-19.
La tennista francese, dopo aver eliminato Sara Errani, è riuscita ad avere la meglio in semifinale su Camila Giorgi con il punteggio di 2-6 6-2 7-5 in 2h06′. La tennista azzurra, al suo primo torneo su terra battuta a distanza di due anni dall’ultima volta (Roland Garros 2018), dopo aver dominato il primo set ha pagato la fatica accumulata nei match precedenti, subendo la rimonta della Ferro che centra così la seconda finale in carriera nel circuito Wta, sempre su terra battuta. Nonostante la sconfitta, per Camila Giorgi il bilancio del torneo resta positivo: lunedì guadagnerà 18 posizioni nel ranking, passando da numero 89 a 71 al mondo.
“Non sono delusa, ho giocato una semifinale ed ho espresso un buon tennis – commenta la Giorgi – Devo giocare bene su tutte le superfici, anche su terra mi sto muovendo bene, ma ci sono tanti aspetti da migliorare. La semifinale di oggi? Il secondo set è andato via velocemente, ho fatto qualche errore di troppo. Ho cercato sempre di fare il mio gioco, cercando di dominare. Ho sbagliato qualcosa anche tatticamente, dovevo giocare precisa come nel primo set. Nel secondo, invece, volevo chiudere prima perché mi sentivo bene ed ho iniziato a sbagliare delle palle che, nel primo set, erano punti miei”.
L’avversaria di Fiona Ferro sarà Anett Kontaveit, quarta forza del tabellone, che nella prima semifinale disputata sul centrale del Country Time Club ha battuto Petra Martic, testa di serie numero uno, non al meglio fisicamente per problemi alla coscia destra. Il match è durato un’ora e ventinove minuti, con la tennista estone che ha chiuso la partita con il punteggio di 6-2 6-4. “Sono molto contenta di essere in finale – ha spiegato la Kontaveit – non mi aspettavo di vincere in così così poco tempo, ma ho dovuto giocare il mio miglior tennis per battere Martic”. Dieci anni dopo Kaia Kanepi (vincitrice della edizione 2010), un’altra tennista estone torna, quindi, in finale a Palermo. Per Anett Kontaveit si tratta della sesta finale in carriera in un torneo Wta, la prima da Stoccarda 2019. Lunedì, nel ranking mondiale, salirà alla posizione numero 20, scavalcando Angelique Kerber e Maria Sakkari.
L’ultimo giorno di incontri si aprirà alle ore 17 con la finale del torneo di doppio tra la coppia Rus/Zidansek e quella formata da Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan, che hanno avuto la meglio sulle olandesi Rosalie Van Der Hoek e Bibiane Schoofs con il punteggio di 6-4 6-3 in 1h26′ di gioco. A seguire, non prima delle ore 19.30, la finale del singolare tra Anett Kontaveit e Fiona Ferro. Oltre al trofeo la vincitrice riceverà anche un orologio Tag Heuer, official timekeeper del “31^ Palermo Ladies Open”, che verrà consegnato dal direttore del torneo Oliviero Palma.
(ITALPRESS).

Volata vincente, Van Aert fa sua la Milano-Sanremo

Come Julian Alaphilippe un anno fa, Strade Bianche e poi la Milano-Sanremo. Sul ciclismo post-Covid c’è il segno indelebile di Wout Van Aert, che a una settimana dal trionfo di Piazza del Campo concede il bis sul traguardo di via Roma aggiudicandosi la prima classica-monumento della stagione, giunta all’edizione numero 111. Una Milano-Sanremo inedita, per percorso e data, con oltre 300 chilometri disputati in un caldo sabato d’agosto. Il 25enne belga della Jumbo-Visma nega la doppietta ad Alaphilippe, bravo a recuperare dopo un contrattempo tecnico poco prima della Cipressa e che, come nel 2019, aveva provato a fare selezione sul Poggio. Van Aert, però, gli resta incollato e mentre dietro il gruppo prova invano a riprenderli, negli ultimi metri piazza la zampata vincente, costringendo il francese della Deceuninck-Quickstep ad accontentarsi della piazza d’onore con Michael Matthews a completare il podio davanti a Peter Sagan e Giacomo Nizzolo, quinto e primo degli italiani. “Non riesco a crederci, adesso posso anche ritirarmi”, scherza all’arrivo Van Aert, che ringrazia i compagni di squadra e confessa: “Sul Poggio ero al limite, Alaphilippe è partito presto, ho fatto fatica a inseguirlo ma poi in discesa sono riuscito a riprenderlo, ho tenuto la posizione e alla fine ho attaccato”. Nella sua edizione più lunga di sempre, la corsa si anima già nei primi chilometri, con un drappello di sette corridori – Tonelli, Mazzucco, Boaro, Bais, Cima e Frapporti oltre a Carretero della Movistar – che va in fuga. Un tentativo che, dopo aver raggiunto un picco massimo di oltre sei minuti di vantaggio, si esaurisce a circa 35 di chilometri dal traguardo, poco prima della Cipressa. Dove il gruppo, privo di Trentin costretto al ritiro dopo una caduta e con Alaphilippe in rimonta dopo un problema meccanico, inizia ad assistere a una serie di attacchi. Vliegen, Mosca, Ciccone sono fra i primi a provarci ma senza fortuna mentre qualche velocista come Ewan e Gaviria va in difficoltà. Anche l’allungo in discesa di Oss non ha fortuna ed è sul Poggio che si decide la Classicissima. Ad aprire i giochi è Nibali ma è Alaphilippe a sparigliare davvero le carte a quasi cinque chilometri dalla fine. L’unico che riesce a stargli a ruota è Van Aert, l’Astana si mette in testa al gruppo per provare a ricucire lo strappo ma è ormai troppo tardi, nello sprint a due ne ha di più il belga: il nome che viene iscritto sull’albo d’oro è il suo.
(ITALPRESS).

Via Sarri, la Juve affida la panchina a Pirlo

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Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Juventus. Il giorno dopo l’eliminazione negli ottavi di Champions per mano del Lione, la società bianconera ha deciso di esonerare Maurizio Sarri e affidare la panchina al 41enne ex centrocampista che appena il 30 luglio scorso veniva annunciato come nuovo allenatore dell’Under 23 juventina.

L’esonero del tecnico di Figline Valdarno era arrivato nel primo pomeriggio: “La società desidera ringraziare Sarri per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono Scudetto consecutivo, coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano”. Sarri, arrivato la scorsa estate per sostituire Massimiliano Allegri, ha pagato soprattutto l’eliminazione agli ottavi di Champions con il Lione: non è bastato lo scudetto nè la finale di Coppa Italia persa poi ai rigori contro una delle sue ex squadre: il Napoli.
Ora tocca a Pirlo, che da giocatore ha vestito la maglia bianconera dal 2011 al 2015 vincendo 4 scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana oltre a disputare una finale di Champions, alla sua prima esperienza da allenatore. “Oggi inizia un nuovo capitolo della sua carriera nel mondo del calcio – si legge nella nota della Juve – Come si era detto circa una settimana fa: da Maestro a Mister. Da oggi per il popolo juventino sarà IL Mister, poiché la società ha deciso di affidargli la guida tecnica della Prima Squadra, dopo averlo già selezionato per la Juventus Under23. La scelta odierna si basa sulla convinzione che Pirlo abbia le carte in regola per guidare, fin dal suo esordio sulla panchina, una rosa esperta e di talento per inseguire nuovi successi”. Per il neo tecnico bianconero contratto biennale, fino al 2022.
(ITALPRESS).

 

Pole di Bottas davanti a Hamilton, Leclerc ottavo

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Pole position per Valtteri Bottas al termine delle qualifiche del Gran Premio del 70° anniversario della Formula 1, valevole per il quinto appuntamento del Mondiale. Sul circuito di Silverstone il pilota finlandese della Mercedes fa registrare il giro più veloce nel Q3 del quarto appuntamento stagionale di Formula 1 grazie a un crono di 1’25″154, con cui tiene dietro il compagno di team Lewis Hamilton che partirà in prima fila al suo fianco, mentre Nico Hulkenberg (Racing Point) scatterà dalla terza posizione precedendo anche Max Verstappen (Red Bull). Solamente ottavo Charles Leclerc a testimonianza di una Ferrari in difficoltà, davanti a lui Daniel Ricciardo (Renault), Lance Stroll (Racing Point) e Pierre Gasly (Alpha Tauri). A chiudere la top ten Alexander Albon (Red Bull) e Lando Norris (McLaren). Sebastian Vettel, eliminato in Q2 con il dodicesimo tempo, guadagna una posizione in griglia grazie alla penalizzazione di tre piazze inflitta a Ocon.

“E’ una bellissima sensazione, è stato un giro speciale: sono riuscito a dare il meglio di me tesso, ho dato tutto”. Questa la gioia di Valtteri Bottas al termine delle qualifiche. “Ho modificato l’assetto rispetto alla settimana scorsa e penso sia stato questo il motivo di questo risultato – ha proseguito il pilota finlandese – sono molto soddisfatto ed è fantastico poter guidare questa macchina straordinaria”. Domani si prospetta una grande gara: “Ovviamente quando parti dalla pole puoi pensare solamente a vincere, il passo l’abbiamo speriamo di partire meglio. Voglio cercare di vincere domani”, ha chiosato.

“Non è stato un giro grandioso, Valtteri (Bottas ndr) ha fatto un buon lavoro e si è meritato la pole: non è stato un giro perfetto”. Questo invece il commento di Lewis Hamilton. “Strategia ad una sosta? Non penso che qualcuno possa farcela, già era molto difficile la scorsa settimana figuriamoci con queste gomme ancora più morbide, non penso proprio sia possibile”. “Due settimane pazzesche per me: ho avuto più tempo per prepararmi, nel Q2 ho fatto un errore ma nel Q3 ho spinto alla grande e sono un po’ sorpreso di essere terzo, ma ho un grande sorriso stampato sul volto”. Queste le parole di Nico Hulkenberg, il pilota della Racing Point, che sostituisce Sergio Perez, che ha chiuso al terzo posto le qualifiche. “Cosa mi aspetto dalla gara? Il collo mi farà male domani, ma vedremo quello che possiamo fare e cercherò di mantenere questa macchina dove merita – ha aggiunto il pilota tedesco – Mercato? Presto per parlarne, sono concentrato solamente su domani”, ha concluso.

(ITALPRESS).

 

Zarco trova la pole a Brno, Rossi decimo

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Johann Zarco scatterà dalla pole position nella gara del Gran Premio della Repubblica Ceca, terzo appuntamento del Mondiale di MotoGP in programma domani sul circuito di Brno. Il pilota francese della Ducati Avintia precede a sorpresa tutti in qualifica fermando il cronometro in 1’55″687. Partiranno al suo fianco dalla prima fila Fabio Quartararo con il secondo crono in sella alla Yamaha Petronas, protagonista di una caduta nell’ultimo giro a disposizione – e il suo compagno di team Franco Morbidelli. Seguono Aleix Espargaro su Aprilia e Maverick Vinales quinto. Valentino Rossi è soltanto decimo, fa meglio Danilo Petrucci con l’ottavo crono.

“Faccio fatica a credere di avere centrato la pole oggi, è da venerdì che facciamo un buon lavoro e siamo in crescita”  ha detto l’autore della pole position. “Già con la gomma nuova avevo più capacità di fare un giro secco buono. Sono arrivato subito in Q2, ho preso un riferimento migliore – spiega il pilota francese della Ducati Avintia – ero più attaccato agli altri ed è venuto fuori questo tempo. Significa che la moto va molto bene, quando riesco a fare tutto bene si fa un bel giro”.
(ITALPRESS).

Ko i Thunder di Gallinari, vincono i Pelicans di Melli

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In un programma Nba aperto dalla vittoria di San Antonio su Utah con il ritorno in campo e gli 8 punti di Marco Belinelli, nella notte italiana arrivano un successo e una sconfitta per gli altri due azzurri in campo. Vincono i Pelicans di Nicolò Melli che, così come gli Spurs del Beli, restano in corsa per un posto nei playoff. Il successo che New Orleans ottiene su Washington (118-107) è invece fatale per i Wizards che possono dire addio alle proprie ambizioni. L’azzurro in 18 minuti mette a referto 10 punti, 6 rimbalzi e un assist con un +18 che conferma l’ottimo contributo al successo dei suoi che, privi di Zion Williamson, hanno in Holiday e Ingram (rispettivamente 28 e 17 punti) i trascinatori). In doppia cifra anche Redick (15), Jackson (13), Favors (12) e Hart che, così come Melli, ne fa 10 dalla panchina. Niente da fare per Washington nonostante i 23 di Hachimura, i 22 di Bryant, i 20 di Brown Jr (con 10 rimbalzi) e i 18 di Smith.
Sconfitta per i Thunder di Danilo Gallinari che cedono ai Grizzlies, bravi a crederci nonostante un difficile inizio e a imporsi per 121-92 rimanendo in zona playoff.
Il Gallo gioca 19 minuti e mette a referto 12 punti, 2 assist e un rimbalzo. Il miglior realizzatore dei suoi è Chris Paul con 17 punti, ma Memphis ne ha di più e vince grazie ai 22 punti di Brooks e ai 19 a testa di Valanciunas (per lui anche 11 rimbalzi) e Morant.
Nella bolla di Orlando gran notte per i Celtics che battono 122-100 i campioni in carica dei Raptors. Boston domina e porta 7 giocatori in doppia cifra con Brown (20), Tatum (18) e Kemba Walker (17) migliori realizzatori, mentre per Toronto non è serata e il più prolifico è VanVleet che ne fa 13.
Infine vittoria per i Nets (119-106 sui Kings) e per Philadelphia (108-101 sui Magic) con Brooklyn e Orlando (nonostante il ko) che staccano il pass per i playoff.
(ITALPRESS).