CARNAGO (ITALPRESS) – “Siamo molto soddisfatti della partita con l’Atalanta, un avversario molto forte. Le nostre prestazioni sono di questo livello, nonostante sia stata la quinta gara in dodici partite. Adesso dobbiamo vincere le ultime due”. Stefano Pioli vuole continuare a correre e concludere la galoppata post lockdown magari superando la Roma al quinto posto, distante quattro punti con due gare ancora da giocare. La prossima è a Marassi contro la Sampdoria:”Loro stanno molto bene, hanno fatto un’ottima partita contro la Juventus – ha detto l’allenatore del Milan – Ranieri come sempre ha fatto un grande lavoro. Ci vorrà grande concentrazione anche se sono già salvi. L’anno prossimo dovremo consolidare i risultati ottenuti in questa parte di stagione. E’ cambiata la convinzione e la fiducia in noi stessi. Dobbiamo continuare così”. Sulla lotta al quinto posto: “Dobbiamo credere di fare più punti possibili, purtroppo non dipende solo da noi. Intanto stiamo concentrati sulla partita di domani, poi vedremo cosa farà la Roma. Possiamo sperare solo con i tre punti domani. Dobbiamo finire bene il campionato, devo chiedere uno sforzo ai miei giocatori. Quinto o sesto posto cambia a livello di programmazione”. Conclusione legata all’impatto di Zlatan Ibrahimovic sulla squadra: “Ci ha migliorati dal punto di vista tecnico tattico sul campo e ci ha dato soluzioni in più. Spesso porta via i difensori, è una presenza fissa in area. Poi la personalità e il carattere ci hanno dato una spinta decisiva”.
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Pioli “Battere la Samp per sperare nel quinto posto”
Elkann “Soffriamo per la Ferrari ma torneremo a vincere”
“La realtà è che la nostra macchina non è competitiva. Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora. Oggi stiamo mettendo le basi per essere competitivi e tornare a vincere quando cambieranno le regole nel 2022. Ne sono convinto”. Il presidente della Ferrari John Elkann analizza così il difficile momento vissuto dalla Rossa in pista, con un deludente avvio nel Mondiale di Formula 1. “Innanzitutto voglio dire che la Ferrari nel suo insieme gode di ottima salute – spiega il nipote di Gianni Agnelli, numero uno di Exor e di Fiat Chrysler Automobiles N.V., in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ – Sotto la guida di Camilleri è riuscita ad esprimersi con grande forza e vitalità, affidando maggiore responsabilità ai singoli e lavorando più in squadra. Lo abbiamo visto dai risultati industriali, dai cinque nuovi modelli presentati l’anno scorso come non era mai accaduto, e non ultimo dalla gestione dell’emergenza sanitaria”.
In pista, invece, la Ferrari sta sorprendentemente faticando. “La parte sportiva attraversa indubbiamente un periodo difficile che parte da lontano – osserva Elkann – Non vinciamo un Mondiale costruttori dal 2008 e uno piloti dal 2007. Ci sono stati i cicli vincenti della Red Bull per capacità aerodinamica e della Mercedes per la grande abilità nelle tecnologie del motore ibrido. Quest’anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Abbiamo avuto una serie di debolezze strutturali che esistono da tempo nell’aerodinamica e nella dinamica del veicolo. Abbiamo anche perso in potenza motoristica”. Un’analisi a 360 gradi che non toglie affatto l’ottimismo per il futuro e la fiducia verso il team principal Binotto. “Totale fiducia – spiega il presidente della Ferrari – Anche perchè Mattia Binotto, che ha preso la guida della Scuderia da un anno, ha tutte le competenze e le caratteristiche per iniziare un nuovo ciclo vincente. Era in Ferrari con Todt e Schumi, sa come si vince e dall’anno prossimo lavorerà con due piloti giovani e ambiziosi come noi”.
A fine stagione la Rossa saluterà infatti Sebastian Vettel e per il 2021 punterà tutto sulla coppia Leclerc-Sainz. “In questi ultimi dieci anni abbiamo avuto fuoriclasse come Alonso e Vettel che sono stati campioni del mondo, ma è indubbiamente più difficile ricostruire un ciclo e chiedere pazienza a chi ha già vinto rispetto a chi ha il futuro davanti a sè – spiega Elkann – Noi stiamo mettendo le fondamenta per costruire qualcosa di importante e duraturo e lo dimostra il contratto che abbiamo firmato con Charles: cinque anni, mai così lungo nella storia della Ferrari. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello, staranno vicino ai nostri ingegneri. La nuova macchina nascerà con loro. Il blocco degli sviluppi per il 2021 ci penalizza molto perchè partiamo male e dobbiamo essere realisti e coscienti delle debolezze strutturali della macchina. Del resto abbiamo dato l’ok alle nuove regole e non vediamo la limitazione dei budget cap come un vincolo alla nostra capacità di vincere, la prendiamo come una sfida: i nostri ingegneri, i nostri meccanici e i nostri piloti troveranno dentro quei vincoli la forza e la creatività per riportare in alto la Ferrari. Personalmente non ho mai visto negli ultimi 10 anni uno spirito così coeso e così forte”.
Con queste premesse, Elkann ha voluto lanciare un messaggio ai tifosi della Ferrari: “Stanno soffrendo quanto noi, ma sappiamo che ci sono vicini. Per questo è importante essere chiari e onesti con loro. Ci aspetta un percorso lungo. Quando Todt aprì nel 2000 quello storico ciclo, venivamo da un digiuno che durava da oltre vent’anni, dal 1979. C’è voluto tempo, dall’approdo a Maranello nel 1993 al ritorno al successo. Come allora l’importante – conclude il presidente della Ferrari – è lavorare in pista e fuori pista, in maniera coesa, e costruire passo dopo passo la Ferrari che vogliamo”.
Platini “Juve programmata per vincere ma in Champions è tosta”
“La Juve è programmata per vincere. Le vittorie portano vittorie, soldi e grandi giocatori: è un circolo”. Questo il pensiero di Michel Platini sul nono scudetto consecutivo conquistato dalla squadra bianconera, 36^ titolo nella storia della Juventus. “In Italia vincono sempre gli stessi? Essendo juventino a me non dispiace molto, ho lottato tanto per arrivare in alto con loro – ha osservato in un’intervista a ‘Il Corriere della Serà il francese, che con la maglia bianconera ha vinto due scudetti e una Coppa dei Campioni – Certo per il calcio italiano sarebbe più interessante avere squadre che danno fastidio. Se invece si riferisce al fair play finanziario, le dico che non è stato fatto per punire, ma per aiutare i club all’inizio. Poi quando vedi che l’Uefa chiede due anni di sospensione per il Manchester City capisci che è tutto diventato più difficile. Bisogna avere sempre una visione per aiutare i club, dove tutti possono giocare e vincere. Una squadra piccola oggi ha sempre meno possibilità, invece dovrebbe poter giocare per aspirare al massimo. La speranza di poter far qualcosa di buono nel calcio e nella vita è il motore, se non c’è non vai da nessuna parte”.
Platini ha poi analizzato nel dettaglio la stagione della Juventus, contraddistina da qualche difficoltà soprattutto nella parte finale. “Quando sta fisicamente bene è una squadra fortissima – ha osservato il francese – se cala un pò invece va in difficoltà. Ronaldo nuovo Platini? Non ha bisogno di essere me. Ha fatto tante cose, a Manchester, a Madrid: è sempre stato un vincente, ha sempre conquistato titoli. Per la Juventus è stato un bel traguardo farlo venire a Torino: Ronaldo ha uno spirito giovane, non molla mai niente. Dybala? Come stile ricorda Sivori, ma somiglia più a Maradona. Non è che ha il talento di Maradona, per quello ha il suo ed è già tanto”. All’orizzonte per la Juventus ora c’è il sogno Champions League, competizione spesso sfuggita ai bianconeri. “L’avvocato Agnelli il mio primo giorno a Torino mi disse: ‘Dobbiamo vincere la Coppa dei Campionì – ha ricordato Platini – Già a quei tempi aveva una visione più europea. Ma il campionato lo giochi su 38 partite, se sei più forte vinci, in Champions non trionfa sempre il migliore”.
La Juventus ripartirà dal Lione. “Maggiori possibilità per i bianconeri con il format a eliminazione diretta? La competizione è molto più aperta. Sono tre finali: quarti, semifinale e finale. Ma la Juve – ha osservato Platini – deve ancora giocare l’ottavo e con il Lione sarà tosta. Non credo che il club francese parta sfavorito: il calcio non è matematica, la Juve deve vincere sul campo, non nelle chiacchiere. Il Lione arriverà preparato alla partita”. Infine una battuta sulla rivelazione Atalanta: “Una bella sorpresa – ha concluso Platini – ma in Champions il Psg è favorito. E per la vittoria finale sono in tanti: Real, Psg, Manchester City, Barcellona”.
Zanardi nuovo intervento al San Raffaele “Ora stabile”
Ha avuto esito positivo il nuovo intervento alla testa al quale è stato sottoposto Alex Zanardi, ricoverato da venerdì scorso in terapia intensiva al San Raffaele di Milano per le nuove complicanze insorte dopo il trasferimento presso il centro di recupero e riabilitazione funzionale Villa Beretta, in provincia di Lecco. Con una nota stampa l’ospedale milanese ha spiegato che, “il giorno successivo al trasferimento presso la Terapia Intensiva Neurochirurgica diretta dal professor Luigi Beretta, il paziente è stato sottoposto a una delicata procedura neurochirurgica eseguita dal professor Pietro Mortini, direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia, per il trattamento di alcune complicanze tardive dovute al trauma cranico primitivo”. Un nuovo intervento alla testa dunque, il quarto dal 19 giugno, giorno dell’incidente in cui Zanardi è finito contro un tir. “Al momento gli accertamenti clinici e radiologici – prosegue la nota del San Raffaele – confermano il buon esito delle suddette cure e le attuali condizioni cliniche del paziente, tuttora ricoverato in Terapia Intensiva Neurochirurgica, appaiono stabili”.
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Conte “Napoli forte ma in coppa meritavamo noi”
MILANO (ITALPRESS) – “Il Napoli? Stiamo parlando di una squadra molto forte, che negli anni è sempre stata lì a cercare di dare fastidio a chi poi ha vinto lo scudetto. Una squadra con una buonissima rosa, si è rinforzata molto. E ha vinto la Coppa Italia”. Il tecnico dell’Inter Antonio Conte parla così del Napoli alla vigilia della sfida di San Siro, valida per la penultima giornata di campionato. I nerazzurri sono stati eliminati nelle semifinali di Coppa Italia proprio dalla squadra di Gattuso che poi ha vinto la competizione: “Sicuramente fu una buona partita da parte nostra, per certi versi la più bella tra le gare giocate contro il Napoli in questa stagione. Meritavamo sicuramente di più”, ha dichiarato Conte, soffermandosi poi sulla propria rosa. “Alleno un gruppo di ragazzi molto seri, molto concentrati, che hanno sempre lavorato. Merito loro: si sono sempre messi a disposizione anche se magari le scelte non li premiavano. Si sono allenati seriamente, da professionisti seri. Ma non avevo dubbi. Questo, dal punto di vista umano, è un ottimo gruppo”, ha rimarcato l’allenatore dell’Inter facendo in particolare i complimenti a Ranocchia: “Ogni volta che è stato chiamato in causa ha dato risposte positive”. Poi una riflessione su Lukaku: “Romelu è un calciatore che ha margini di miglioramento, in alcune situazioni di gioco può e deve crescere – ha osservato Conte – Stiamo parlando, come ho detto dopo il match, di un giocatore atipico, perchè nonostante la sua stazza, la sua forza, la sua altezza e il suo essere un riferimento in avanti, è anche veloce. Ha margini di miglioramento, ma è importante che ognuno di noi abbia quella voglia e quella fame di alzare il proprio livello e crescere sempre di più”. Infine una battuta sulle condizioni di Sensi: “Sta facendo dei progressi, ma è difficile fare oggi delle previsioni o delle stime sul suo rientro. Fino al termine della settimana, e quindi del campionato, non si allenerà con noi. L’importante è che stia bene e si possa buttare alle spalle questa annata che è stata molto sfortunata per lui e penalizzante per noi”, ha concluso Conte.
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Il Comitato 4.0 ricevuto dal Ministro Gualtieri
Il mondo dello sport, unito nel Comitato 4.0, composto dal presidente della Lega Pallavolo serie A femminile, Mauro Fabris, dal presidente Lega Basket serie A, Umberto Gandini, dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, dal presidente Lega Basket femminile, Massimo Protani, dal presidente Lega pallavolo serie A, Massimo Righi, è stato ricevuto nel pomeriggio dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. L’incontro si è focalizzato sulle misure di carattere economico necessarie per far fronte alla crisi delle migliaia di società sportive professionistiche e dilettantesche, colpite duramente dagli effetti del coronavirus, e per mettere in salvo le attività giovanili cui le leghe assolvono. In particolare, il Comitato 4.0 ha rimarcato la necessità di approvare il credito di imposta sulle sponsorizzazioni sportive, strumento decisivo per tenere insieme il tessuto sportivo e sociale del Paese. Il ministro Gualtieri si è detto disponibile a considerare con grande attenzione la misura del credito di imposta, valutando la possibilità di inserire la misura già nel prossimo provvedimento che seguirà il voto sullo scostamento di bilancio del 29 luglio prossimo. Nei prossimi giorni seguiranno contatti con Francesca Buttara, responsabile delle Relazioni Istituzionali di Lega Pro, che ha gestito il lavoro istituzionale del Comitato 4.0., e con gli advisor di PwC TLS, Davide Rotondo e Paolo Lucarini, anch’essi presenti all’incontro. Nel Comitato 4.0 partecipano anche Pietro Basciano, Presidente Lega Nazionale Pallacanestro e Fabio Pagliara, Segretario Generale della Fidal.
Gravina “Preoccupato per la prossima stagione”
“La mia mente e il mio cuore sono gia’ al di la’ di questo campionato. Sono molto ma molto preoccupato per la prossima stagione: le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato”. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, intervenuto a “La politica nel pallone” su Rai GrParlamento. “La mia preoccupazione riguarda il protocollo
attuale che ritengo inapplicabile da questo momento in avanti. Credo sia impegnativo per le societa’ e per gli stessi atleti. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese e bisogna continuare a tenerne conto – ha sottolineato il numero uno della Figc – ma bisogna anche essere realisti: lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo, ma immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, e’ impossibile. Sarebbe una violenza fisica verso i giocatori. Bisogna trovare delle altre
soluzioni. Una volta accertata la negativizzazione del gruppo squadra – ha sottolineato Gravina proponendo una soluzione alternativa alle attuale regole – bisogna allentare i tamponi. Al riguardo aspettiamo notizie dal Comitato tecnico scientifico per capire quale sara’ il nuovo protocollo da applicare, non dimenticando che il nostro mondo e’ impegnato anche a livello dilettantistico. E proprio qui corre la mia mente: non sappiamo ancora come e quando
poter far partire tutte le competizioni”.
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Sticchi Damiani “F.1 a Imola che soddisfazione”
Il ritorno della Formula 1 sul circuito di Imola e’ “una grande soddisfazione. Il mondo si sta rendendo conto che l’Italia e’ l’unico Paese al mondo che ha tre circuiti omologati per la Formula 1, grazie ad anni di grande passione per questo sport”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani, intervenuto a “La politica nel pallone” su Rai GrParlamento. “Il presidente della Fia Jean Todt e’ molto legato all’Italia e al circuito di Imola – ha spiegato Sticchi Damiani ricordando il passato del dirigente francese alla Ferrari – Avremo qualche problemino con la data perche’ il primo novembre era previsto anche il rally d’Italia: dobbiamo cercare di evitare questa concomitanza che creerebbe problemi soprattutto al rally”. E sulla Ferrari, ha aggiunto:”Sicuramente la Ferrari si riprendera’ dopo questo avvio difficile del Mondiale. Speriamo possa girare la ruota della fortuna a favore perche’ la Ferrari resta un gruppo straordinario, invidiato da tutto il mondo”.
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