La Lazio batte il Brescia e rimane in piena lotta con Atalanta e Inter, che si sfideranno nell’ultimo match, per il secondo posto. Una rete di Correa nel primo tempo lancia la squadra di Inzaghi, nella ripresa Immobile arrotonda arrivando a quota 35 gol stagionali a una giornata dalla fine del campionato. Il Milan continua nel suo buon momento e grazie ad Ibrahimovic e Calhanoglu espugna il Ferraris. La squadra di Pioli si è imposta 4-1 sulla Samp grazie alla doppietta dello svedese e alla rete del turco. I blucerchiati hanno sbagliato un penalty, ma hanno segnato il gol della bandiera con Askildsen prima del gol finale di Leao. Prosegue la lotta tra Verona e Sassuolo per l’ottavo posto: vittorie casalinghe per entrambe. Il Verona infligge un’ulteriore sconfitta alla Spal grazie alla doppietta di Di Carmine e alla rete di Faraoni a inizio ripresa. La squadra di De Zerbi batte il Genoa (espulso Nicola) con una goleada (5-0), grazie alle reti di Traore e all’eurogol di Berardi nel primo tempo, quindi doppietta di Caputo (21 gol) e gol del giovane Raspadori nella ripresa. E il Genoa deve guardarsi dall’assalto del Lecce in chiave salvezza. I salentini vanno sotto ma ribaltano l’Udinese alla Dacia Arena: Samir porta in vantaggio i bianconeri, Mancosu pareggia su rigore, ma nella ripresa arriva il gol vittoria di Lapadula che permette alla squadra di Liverani di andare a -1 dai rossoblù e provare a giocarsi tutto negli ultimi 90′: il programma prevede Genoa-Verona e Lecce-Parma.
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Vincono Lazio e Milan, Genoa ko si gioca salvezza con Lecce
Fifa approva “Recovery Fund” da 1,5 mld di dollari
La Fifa ha stanziato 1,5 miliardi di dollari (che equivalgono a circa 1,3 miliardi di euro) per alleviare l’impatto finanziario provocato dalla pandemia da Coronavirus sulle 211 federazioni e sulle 6 confederazioni che ne fanno parte. Il piano era stato originariamente elaborato dall’amministrazione della Fifa in stretta collaborazione con le confederazioni e successivamente approvato dal Consiglio Fifa il 25 giugno 2020. “Questo piano di soccorso è un grande esempio della solidarietà e dell’impegno del calcio in tempi senza precedenti – ha dichiarato il presidente della Fifa Gianni Infantino in una nota – Vorrei ringraziare i miei colleghi dell’Ufficio di presidenza del Consiglio per aver approvato un’iniziativa così importante a beneficio di tutte le associazioni e confederazioni membri”.
Saranno erogati prestiti e sovvenzioni secondo rigorosi requisiti di conformità e chiare condizioni di rimborso del prestito, sotto la supervisione di un comitato direttivo. In particolare, un milione di dollari sarà dato a tutte le federazioni affiliate alla Fifa, con in più 500mila dollari per il calcio femminile. Inoltre, è stata messa a disposizione una sovvenzione di due milioni di dollari per ciascuna confederazione. L’intero importo sarà reso disponibile entro gennaio 2021. Tutte le associazioni affiliate alla Fifa potranno richiedere prestiti senza interessi fino a un massimo del 35% delle loro entrate annuali.
I fondi potranno essere utilizzati per attività come la ripresa delle competizioni, l’implementazione di protocolli sanitari, la partecipazione delle squadre nazionali alle competizioni, assunzione e riassunzione di personale, manutenzione delle infrastrutture calcistiche e costi generali di amministrazione e gestione. Nei prossimi mesi, la Fifa lavorerà a stretto contatto con le associazioni e con le confederazioni per assisterle nell’attuazione del piano attraverso contenuti educativi e linee guida aggiuntive.
Comitato 4.0 incontra Spadafora “Credito d’imposta prioritario”
Settimana chiave per il mondo dello sport riunito nel Comitato 4.0. Oggi Mauro Fabris, Presidente Lega Pallavolo Femminile, Massimo Faraoni, Segretario Generale Lega Nazionale Pallacanestro, Umberto Gandini, Presidente Lega Basket, Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, Fabio Pagliara, Segretario Generale Fidal Runcard, Massimo Protani, Presidente Lega Basket Femminile, Massimo Righi, Presidente Lega Pallavolo, Francesca Buttara, Responsabile relazioni istituzionali Lega Pro, Davide Rotondo e Paolo Lucarini, partner PwC TLS, hanno incontrato il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora. Al centro del lungo confronto, durato circa due ore, le misure di carattere strutturale necessarie per sostenere le migliaia di società sportive la cui iscrizione alla prossima stagione è, in molti casi, a rischio a causa dei mancati flussi provenienti dal botteghino e dalle sponsorizzazioni. A tal proposito, il Ministro Spadafora ha dato un segnale positivo e concreto ed ha ribadito che il credito di imposta rappresenta, tra quelle sportive, la misura prioritaria da inserire nel decreto che vedrà la luce la prossima settimana.
Il Comitato 4.0 ha posto anche il tema sulla riapertura degli impianti sportivi al pubblico, l’applicazione dei protocolli sanitari, la gestione della quarantena per gli atleti che provengono dall’estero, le modalità di gestione dei ritiri e degli allenamenti. Il Ministro Spadafora ha annunciato che queste questioni saranno affrontate in maniera determinante la prossima settimana e si è detto disponibile a valutare che nel prossimo Decreto del Presidente del Consiglio si possano introdurre alcuni allentamenti sulle norme per gli atleti, specie sui protocolli di quarantena. L’incontro, inoltre, ha rappresentato l’occasione per raccogliere le riflessioni del Comitato 4.0 sul Testo Unico sullo Sport. In particolare, il mondo dello sport chiede che la riforma vada nella direzione di uno scambio tra un carico fiscale ragionevole e flessibile per i club e migliori tutele per chi attualmente ne è sprovvisto. Tra i temi affrontati, il contratto di apprendistato, il lavoratore sportivo, il diritto di immagine, l’istituto del vincolo.
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Sibilia “Mancano certezze su ripresa Dilettanti”
ROMA (ITALPRESS) – “Ripartire dopo il lockdown è l’obiettivo di tutti. Anche del calcio dilettantistico. Ma ad oggi, nonostante il nostro impegno con contributi, agevolazioni, date e scadenze fissate, non vi è alcuna certezza sulla partenza delle attività”. Il grido d’allarme sulla ripresa dei Dilettanti dopo lo stop dovuto alla pandemia di Covid-19 arriva dal presidente della Lnd, Cosimo Sibilia. “Dopo il protocollo Figc per la ripresa e per gli allenamenti del 5 giugno scorso, nonostante i nostri solleciti nelle sedi opportune, non c’è al momento alcuna indicazione ufficiale per lo svolgimento di gare e campionati – sottolinea Sibilia in una nota – Ci sono 12mila società e oltre 1 milione di calciatori e calciatrici che attendono con impazienza di sapere se alla fine dell’estate si riprenderà a giocare e in che modo”. E’ questo l’interrogativo che pone Sibilia, facendosi portavoce della preoccupazione del gigantesco movimento della Lega Nazionale Dilettanti, di fatto la più grande comunità sportiva d’Italia e anche d’Europa. “Noi siamo il calcio genuino, quello del campanile e delle piccole imprese locali – prosegue il numero uno dei Dilettanti – quello che contempla il gioco a 11, il calcio femminile, il futsal e il beach soccer, quello dei camp estivi e delle sagre: insomma, quello messo già abbastanza a dura prova dall’emergenza sanitaria e che vuole, con tutte le sue forze, provare a ricominciare”. La Lega Nazionale Dilettanti ha da tempo sollevato il problema attraverso i suoi organismi centrali e periferici con diverse iniziative. “Qui rischiamo di vanificare tutti gli sforzi compiuti per contenere l’emorragia di società e per mettere in sicurezza la stagione 2020-2021 – sottolinea Sibilia – mentre assistiamo al paradosso per cui lo sport amatoriale è ripreso, con la responsabilità demandata alle regioni, e il calcio dilettantistico non sa come e quando ripartire. Serve un protocollo sanitario adeguato e che si arrivi rapidamente ad una soluzione. Ripeto: proseguire con questa incertezza produrrà danni incalcolabili al nostro movimento che non merita di vedere mortificati i sacrifici fatti per assicurare la ripresa delle attività. Lo trovo profondamente ingiusto”.
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Bach e i Giochi di Tokyo “Sempre ottimista con sano realismo”
“Sono sempre ottimista, oggi in più c’è solo un sano realismo. Ma sono fiducioso: il movimento olimpico è compatto e andrà oltre questo ostacolo”. Il presidente del Cio, Thomas Bach, resta ottimista sulla possibilità che le Olimpiadi di Tokyo, già rinviate di un anno per la pandemia di Covid-19, si svolgano nella prossima estate. Impossibile però, attualmente, dire quante realistiche chance ci sono di celebrare i Giochi: “Al momento non c’è una risposta, ma solo un impegno: il Cio e il comitato organizzatore sono concentrati a organizzare quest’Olimpiade ‘rinviata’ – spiega il numero uno del Comitato Internazionale Olimpico sulle pagine de ‘Il Corriere della Sera’ – Non siamo in grado di prevedere la situazione tra un anno, ma ci stiamo preparando a fronteggiare numerosi scenari”. Si parla della possibilità di Giochi a porte chiuse e di una copertura mediatica ‘a distanza’: “I Giochi senza spettatori sono un’opzione che non vogliamo: puntiamo a tribune piene di gente e gonfie di entusiasmo. Ma oggi è presto per ogni previsione, bisogna vedere anche come si rilancerà il turismo: siamo tempestati di domande alle quali al momento non si può rispondere. La stampa? Vale il discorso dei tifosi, ora esiste solo una priorità: la sicurezza”. I giapponesi sono preoccupati per la ‘sberla’ finanziaria. “Abbiamo elaborato varie simulazioni di quello che potrebbe accadere, ciascuna con un impatto sui conti. Tuttavia solo uno scenario più chiaro indicherà quali investimenti aggiuntivi serviranno”. Detto che l’ultima parola sulle Olimpiadi, così come avvenuto per il rinvio, sarà del Cio e del Comitato organizzatore e non dell’Oms, Bach è convinto che, dopo l’emergenza sanitaria, “nulla, nel mondo, sarà più come prima: la società, l’economia, ovviamente anche lo sport. Stiamo già analizzando lo sport post-Covid-19, con una visione di lungo periodo”. Nessun allarme per i Giochi Invernali di Pechino 2022: “Zero preoccupazioni e nessuna idea di cambiare città: al momento non c’è alcun motivo per farlo”.
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D’Ambrosio-Martinez, l’Inter regola il Napoli per 2-0
L’Inter vince e si riappropria del secondo posto ad una giornata dalla fine del campionato dopo il momentaneo sorpasso dell’Atalanta. Il Napoli inciampa e resta a quota 59 punti dopo la vittoria sul Sassuolo nel precedente turno. A San Siro Conte batte Gattuso per 2-0 e lo fa grazie alle reti di D’Ambrosio e Lautaro Martinez. La terza rete stagionale del difensore nerazzurro permette all’Inter di sbloccare il risultato dopo appena undici minuti: Biraghi raccoglie un pallone dalla sinistra dopo una precedente azione offensiva e crossa al centro dell’area per D’Ambrosio che col mancino batte Meret. Al 25’ si accende il Napoli. Zielinski ci prova dalla distanza e trova la risposta a mano aperta di Handanovic. Poi è il turno di Insigne che dà il via ad un contropiede e serve Politano che da posizione favorevole perde un tempo di gioco per rientrare sul mancino e calciare con un rasoterra sul primo palo che il solito Handanovic respinge. Ma l’occasione più nitida del primo tempo partenopeo si registra al 35’: Zielinski serve al centro dell’area Insigne che col destro sbaglia un rigore in movimento. L’ultima grande chance della prima frazione di gioco è dell’Inter: Lukaku fa a sportellate con Koulibaly e scarica per Brozovic il cui tiro a botta sicura viene deviato in calcio d’angolo da un grande Meret. Ritmi ancora più bassi nella ripresa con la trama del Napoli che si sviluppa in modo ancora più lento e prevedibile. Al 60’ Conte decide di cambiare in attacco: fuori Alexis Sanchez e dentro Lautaro Martinez che ha bisogno di poco meno di quindici minuti per firmare il raddoppio e tornare al gol dopo un digiuno di quattro partite. L’argentino riceve palla sulla trequarti, salta Demme, si invola verso la porta e da fuori area lascia partire un destro che non lascia scampo a Meret e che vale il definitivo 2-0.
Gomez ‘ribalta’ il Parma, l’Atalanta vince per 2-1
Il Parma dura un tempo, al ‘Tardini’ Malinovskyi e Gomez regalano il diciassettesimo risultato utile consecutivo all’Atalanta: gli orobici passano per 2-1 nella penultima giornata di campionato nonostante una serata che sembrava poter essere poco brillante rispetto agli standard. La Dea va subito in affanno, all’8’ è Gollini a salvare sulla conclusione a botta sicura di Gagliolo, poi è il grande ex Kulusevski ad accendersi colpendo un palo su una delle solite velenose ripartenze dei suoi. Si tratta solamente delle prove generali della rete del vantaggio che arriva al 43’: il Parma certifica il suo dominio nel primo tempo con la rete del giocatore scuola Atalanta, freddo sotto porta dopo una serie di rimpalli favorevoli. I bergamaschi provano a scuotersi ma il tiro di Gosens, l’unico della prima metà di gara, vola alto sulla porta di Sepe. Gasperini cambia faccia all’Atalanta aumentando la spinta offensiva con Malinovskyi ad avvio ripresa e Muriel dal 60’, il miglior attacco del campionato italiano fa fatica a costruire nitide pallegol ma al 70’ trova il pareggio su calcio piazzato. Su una punizione dal limite, Malinovskyi buca la barriera gialloblu e non lascia scampo a Sepe per l’1-1 che cambia la partita. Il Parma si schiaccia sulla propria trequarti e allora tocca a Gomez risolverla con una giocata da campione: all’84’ il Papu passa con un tunnel su Kurtic e piazza un sinistro all’angolino imparabile. Nel recupero Hateboer salva sulla linea su Dermaku e Gosens si divora un gol: l’Atalanta può continuare a sognare il secondo posto.
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Leclerc “Dobbiamo lavorare a testa bassa”
“La prossima gara ci vede impegnati a Silverstone e mi vengono subito in mente due elementi distintivi di questo circuito: la velocità, con le curve Maggots e Becketts che sono particolarmente esaltanti da dentro una monoposto; e il fattore meteo, dal momento che Silverstone di solito ci riserva condizioni atmosferiche piuttosto fresche e mutevoli e quindi non si può mai sapere cosa può riservare il weekend di gara” dice Charles Leclerc presentando il Gran Premio di Gran Bretagna, quarta prova del Mondiale di Formula 1. “Per la seconda volta in questa stagione gareggeremo sulla stessa pista per due domeniche consecutivamente, perciò il lavoro fatto nel corso del primo fine settimana sarà la base di partenza per il secondo” sottolinea il pilota monegasco della Ferrari. “Per quanto ci riguarda sarà importante acquisire più informazioni possibile sulla nostra vettura fin dal venerdì e poi lavorare a testa bassa per farla progredire in maniera significativa sessione dopo sessione”.
“Pensando a Silverstone non si può non essere felici, dal momento che la pista è splendida. Credo che tutti la amino” attacca Sebastian Vettel nella presentazione del GP di Gran Bretagna. “Il circuito si trova in un ex aeroporto e quindi gli spazi circostanti sono molto aperti. Per questo il vento può avere un ruolo molto importante perché è in grado di condizionare in maniera rilevante il comportamento della vettura in un senso o nell’altro, rendendola difficilissima da guidare o aiutandola a seguire ancora meglio le esigenze del pilota” spiega il pilota tedesco della Ferrari. “Il meteo e le temperature sono spesso imprevedibili e anche per questa ragione non è facile trovare il giusto bilanciamento della vettura. Vedremo come la nostra monoposto si comporterà su una tipologia di circuito ancora diverso da Austria e Ungheria, con un gran numero di curvoni da alta velocità”.
“Nel tornare a Silverstone c’è sempre un’emozione speciale, anche se in questa stagione non vedremo gli appassionati britannici sulle tribune. Sono comunque sicuro che ci faranno percepire la loro presenza” dice Laurent Mekies Direttore Sportivo della Scuderia Ferrari presentando il Gran Premio di Gran Bretagna. “Ci aspetta il primo tracciato con medie velocistiche molto elevate, sul quale saremo impegnati per due settimane di fila. Sarà dunque fondamentale utilizzare queste gare per comprendere ancora meglio la nostra vettura. Sappiamo che sotto il profilo della competitività per noi non sarà facile, ma quello su cui ci dobbiamo concentrare è l’acquisizione di quanti più dati possibile che ci aiutino a indirizzare lo sviluppo della SF1000 nella giusta direzione. La squadra corse ha avuto modo di tornare a casa per qualche giorno dopo la prima tripletta di gare, ma siamo pronti a scendere nuovamente in pista con la volontà di portare a casa il massimo da questo weekend sotto il profilo dei risultati” afferma il diesse della “rossa”.
“Questo inizio di stagione sta richiedendo certamente una prova di carattere da parte di tutti, ma sappiamo di poter contare su un team compatto, sui nostri piloti e sui tifosi per fare gruppo e riuscire a reagire. Non ci sono formule magiche per cambiare rapidamente lo stato delle cose e sappiamo che abbiamo davanti tanto lavoro. Ma siamo qui per farlo” aggiunge Mekies. “Infine, è bello aver visto il calendario di questa stagione completarsi ulteriormente con tre nuove gare confermate che si terranno su circuiti dalle caratteristiche molto differenti tra loro. Credo che possano rappresentare una sfida stimolante per le squadre e un bello spettacolo per gli appassionati”.
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