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Vincono Napoli, Fiorentina, Samp e Genoa, Spal in B

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Vittorie casalinghe per Napoli, Fiorentina, Genoa e Brescia. Quest’ultima condanna la Spal alla serie B aritmetica. I partenopei hanno la meglio in extremis sull’Udinese, passata in vantaggio con De Paul. Tocca a Milik da poco entrare pareggiare e nel recupero a Politano segnare il 2-1 e permettere alla sua squadra di raggiungere il Milan al sesto posto. La Fiorentina batte 2-0 il Torino e ottiene la salvezza, mentre i granata devono ancora ottenere i punti utili per stare tranquilli. I viola passano subito in vantaggio grazie ad un’autorete di Lyanco, con protagonista Kouame. La gara si mantiene in equilibrio, nel finale ci pensa Ribery a romperlo servendo a Cutrone l’assist per il 2-0 finale. Va al Genoa il match salvezza della giornata contro il Lecce, adesso a -4 dai rossoblù. Pandev imbecca Sanabria per il vantaggio della squadra di casa, nel finale di tempo Mancosu calcia alto un penalty concesso per fallo su Lapadula dopo il ricorso al Var, ma si riscatta nella ripresa segnando la rete del pari. Il gol vittoria della squadra di Nicola arriva in maniera beffarda, con una sfortunata autorete di Gabriel. Il Brescia batte 2-1 la Spal condannando la squadra di Di Biagio all’artitmetica retrocessione in serie B. Dopo il vantaggio con Dabo, la squadra ospite e’ stata raggiunta e superata grazie a una doppietta di Zmrhal. La Spal retrocede nella serie cadetta dopo tre anni di serie A.
(ITALPRESS).

Tiro con l’arco si rimette in moto col Torneo della Ripartenza

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Il tiro con l’arco italiano si rimette in moto. Matteo Balsamo e Tatiana Andreoli hanno vinto il Torneo della Ripartenza, competizione andata in scena a Cantalupa a conclusione del primo raduno della Nazionale Olimpica dopo il lockdown. Sulla linea di tiro del Centro Tecnico Federale grande spettacolo con al via tutti gli arcieri convocati per il raduno azzurro e i ragazzi della Scuola Federale.
Il siracusano Matteo Balsamo, che in semifinale aveva avuto meglio allo spareggio sull’olimpionico Mauro Nespoli poi bronzo, ha battuto in finale l’atleta dell’Aeronautica Militare David Pasqualucci con il risultato di 6-4.
Nel torneo femminile, l’ha spuntata l’atleta delle Fiamme Oro Tatiana Andreoli su Chiara Rebagliati, bronzo per Lucilla Boari che ha avuto la meglio sul Elena Tonetta.

(ITALPRESS).

Hamilton trionfa in Ungheria, Vettel 6° e Leclerc 11°

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Lewis Hamilton trionfa al Gran Premio d’Ungheria. Dopo aver vinto la gara in Stiria, il pilota britannico della Mercedes si ripete anche all’Hungaroring doppiando gran parte della griglia e vincendo davanti alla Red Bull di Max Verstappen, sorprendentemente sul podio dopo aver sbattuto la sua vettura nel giro di ricognizione a soli 20 minuti dal via, e al compagno di scuderia Valtteri Bottas. Quarto posto per la Racing Point di Lance Stroll seguito da Alexander Albon mentre la migliore delle Ferrari è quella di Sebastian Vettel che ha chiuso al sesto posto. In zona punti Sergio Perez, Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen e Carlos Sainz mentre conclude la gara in undicesima posizione l’altra rossa di Charles Leclerc.
(ITALPRESS).

A Jerez vince Quartararo su Vinales e Dovizioso

Fabio Quartararo vince il Gran Premio di Spagna, primo appuntamento del Mondiale di MotoGP. Il pilota francese della Yamaha Petronas, scattato dalla pole per la settima volta, taglia per primo il traguardo sul circuito di Jerez e conquista la prima vittoria in carriera nella classe regina. El Diablo precede Maverick Vinales e Andrea Dovizioso, che completano cosi’ il podio di una gara ricca di emozioni, a cominciare dal lungo in curva 4 che costringe Marc
Marquez, scivolato nelle retrovie, a una rimonta dal 16° posto che viene pero’ vanificata da una caduta nel finale per il campione del mondo in carica mentre lottava per il 2° posto, costretto al ritiro dopo aver picchiato violentemente polso. Lo spagnolo ha riportato la
frattura totale dell’omero senza dislocamento e verra’ operato a Barcellona dal dottor Mir. Ritiro anche per Valentino Rossi, che obbligato a fermare la propria Yamaha a sei giri dal termine per condurla ai box. Ducati Pramac sugli scudi con Jack Miller che chiude in quarta posizione, bene anche Morbidelli quinto e Bagnaia settimo, con Danilo Petrucci che chiude in nona posizione.

Nella Moto 2 si è imposto Luca Marini (Kalex). Il pilota italiano dello Sky Racing Team VR46 ha preceduto Tetsuta Nagashima e Jorge Martin, che completano così il podio. Quarto posto per Sam Lowes, che riesce a tenere dietro Aron Canet. Con il secondo posto a Jerez il giapponese della KTM, vincitore a Losail, si conferma in testa al Mondiale. Troppa foga per Marco Bezzecchi, caduto e costretto al ritiro, così come Fabio Di Giannantonio. Lorenzo Baldassarri non riesce ad andare oltre l’ottava posizione, anche Enea Bastianini in top-10 con la nona piazza.

Albert Arenas in sella alla KTM, invece, ha vinto la gara della Moto3 al termine di un Gp combattuto e ricco di emozioni e sorpassi. Il pilota spagnolo taglia per primo il traguardo davanti ad Ai Ogura, completa il podio Tony Arbolino (Honda). Il poleman Suzuki non va oltre l’ottavo posto finale, bene gli italiani Migno e Vietti dello Sky Racing Team VR46 rispettivamente quarto e quinto, tanta sfortuna per Dennis Foggia del Team Leopard che finisce fuori già alla prima curva. Per Arenas è la seconda vittoria su due gare disputate in calendario, il pilota iberico guida la classifica piloti a punteggio pieno.
(ITALPRESS).

Juve alla ricerca della solidità, Sarri “Lazio grande squadra”

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus per provare a chiudere definitivamente il discorso scudetto, la Lazio per tentare di riaprire il discorso tricolore. Quella di domani alle 21.45 all’Allianz Stadium tra i bianconeri ed i biancocelesti è in qualche modo una gara spartiacque per il campionato di entrambe le squadre. “La Lazio ha disputato una grandissima stagione, da grande squadra – ha detto il tecnico dei bianconeri, Maurizio Sarri, in conferenza stampa -. E’ una partita difficile, contro una squadra forte”. La formazione di Sarri nelle ultime tre partite ha racimolato solamente due punti, subendo ben nove reti: “In questo momento – ha proseguito il tecnico dei bianconeri – non abbiamo problemi a fare gol, dobbiamo essere più solidi. Serve continuità, è importante il lavoro che tutti fanno per la squadra”. Sempre sulle ultime tre uscite Sarri ha aggiunto: “Abbiamo trovato tre squadre in grande condizione nelle ultime gare e tutte le squadre hanno difficoltà a tenere in mano le partite per 90 minuti in questo momento. Stiamo assistendo a partite strane”. Sarri, infine, ha dribblato le domande sulle numerose critiche piovute su lui e sulla sua squadra: “Fanno parte della normalità di questo mestiere. La squadra è abituata a lottare per questi traguardi e da quel punto di vista dà garanzie. Il mio futuro è domani, dobbiamo pensare alle singole partite e la testa deve essere concentrata sulle partite, a cominciare da quella di domani – ha concluso l’allenatore della Juventus -. In testa ora dobbiamo avere solo la Lazio”.
(ITALPRESS).

Inzaghi “Immaginavo una vigilia diversa per la Juve”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani sarà una bellissima partita con due squadre che hanno fatto un ottimo percorso. Sarà una partita difficilissima che cercheremo di fare nel migliore dei modi. Questa vigilia l’avevo immaginata diversa, purtroppo abbiamo avuto dei problemi dopo lo stop del campionato, ma andremo a fare un’ottima gara e vedremo cosa succederà”. Queste le parole del tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, alla vigilia del match contro la Juventus, che andrà in scena all’Allianz Stadium di Torino domani sera alle 21:45. “E’ normale che pensavamo di fare questo scontro più vicini alla Juventus – ha proseguito il tecnico piacentino in conferenza stampa – ma dobbiamo andare avanti perchè ci manca ancora qualcosa per raggiungere il nostro grande obiettivo che dista tre punti”. Per quel che riguarda la formazione Inzaghi dice: “Luis Alberto non scenderà in campo. Era rimasto a riposo tre giorni e stamattina avvertiva ancora dolore. Stesso discorso per Jony, anche lui non giocherà. Leiva, Lulic e anche Correa, sono assenze importanti. La fisionomia della Lazio sarebbe stata diversa, senz’altro la squadra avrebbe fatto molto meglio”.
(ITALPRESS).

Lo spogliatoio del Barça vuole Patrick Kluivert in panchina

Bartomeu conferma Quique Setien, ma in casa Barcellona tutto può succedere. La Liga buttava via e consegnata al Real, le cattive prestazioni della squadra e le critiche di Messi e compagni, fanno traballare la panchina dell’ex tecnico del Betis. Secondo il Mundo Deportivo, dal momento che il presidente ha deciso di non cambiare guida tecnica anche per l’assenza di sostituti all’altezza, lo spogliatoio avrebbe individuato una figura interna: Patrick Kluivert. Il papà dell’attaccante della Roma, Justin, con il Barça ha segnato 122 gol in 256 partite, adesso fa il dirigente, è il responsabile della cantera bluagrana, ma ha anche importanti esperienze come tecnico, sia da vice che da primo allenatore. Secondo il giornale catalano Messi e compagni vedono nell’olandese l’uomo giusto, conosce alla perfezione il mondo Barça, è un leader ed è in grado di dare quel carattere e l’intensità che lo stesso Messi chiedeva dopo la sconfitta con l’Osasuna. Inoltre, sottolinea il Mundo Deportivo, ha un eccellente rapporto con i senatori e conosce molto bene i talenti del settore giovanile, oltre a parlare la sua lingua, il tedesco, l’inglese, il francese, l’italiano (da calciatore ha vestito la maglia del Milan) e il portoghese.
I giocatori azulgrana vedrebbero in lui un potenziale Zidane, ovvero l’ex calciatore che ha fatto grandi cose al Real una volta passato in panchina come allenatore. Bartomeu sa, secondo MD, che Setien non è riuscito a creare il feeling giusto con la squadra ed è per questo che, in vista della Champions e del ritorno degli ottavi di finale con il Napoli, il Barcellona potrebbe decidere di cambiare, di cercare la svolta con Kluivert che magari non avrà grandi esperienze da tecnico, ma conclude MD “lo stesso discorso valeva per Zidane e ai suoi tempi per Guardiola. Di certo Pep adorava l’olandese, era il suo 9 preferito”.
(ITALPRESS).

Milan-Bologna 5-1, rossoneri sesti a un punto dalla Roma

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Il Milan non si ferma. Dopo la vittoria contro il Parma per 3-1, la formazione di Pioli vince ancora e si porta a -1 dalla Roma. A farne le spese il Bologna di Mihajlovic sconfitto per 5-1 al termine di una partita senza storia e decisa dalle reti di Saelemaekers, Calhanoglu, Bennacer, Rebic e Calabria. Sin dai primi minuti di gioco il Milan sfrutta la catena di sinistra: all’8’ Rebic lancia Theo Hernandez che calcia e trova l’opposizione di Skorupski. Ma all’10’ il portiere polacco non può nulla per evitare l’1-0 rossonero: si ripete lo scambio tra Rebic e Theo Hernandez, l’ex Real Madrid crossa in area e trova Saelemaekers che col mancino mette in rete. La prima mezz’ora di gioco è un incubo per la retroguardia del Bologna: al 14’ il solito Rebic pesca in area Calhanoglu che a botta sicura col destro non riesce a sorprendere Skorupski. Ma dopo due ottimi interventi, anche l’estremo difensore rossoblù trova il modo di rendersi protagonista in negativo: l’ex Roma sbaglia il rinvio e regala palla a Calhanoglu che da due passi questa volta non sbaglia e sigla il raddoppio. Ma il Milan non si ferma: Rebic dà il via alla ripartenza e scarica per Kessié il cui tiro si stampa sul palo, il 17esimo della stagione rossonera.

Ma nel momento migliore del Milan, il Bologna riapre la partita: Tomiyasu salta Romagnoli e dal limite dell’area lascia partire un mancino che si infila all’incrocio dei pali. La speranza di rimonta del Bologna dura però pochissimo. Al 49’ Bennacer riceve al limite dell’area, si libera di Soriano e col mancino batte Skorupski. Poi sette minuti dopo è Rebic a siglare il poker con un tiro potente in area su assist di Ibrahimovic che subito dopo si rende protagonista di un episodio di nervosismo con Pioli al momento della sostituzione. Al posto dello svedese, il tecnico manda in campo Leao subito vicino al 5-1 con un tiro a botta sicura salvato sulla linea da Denswil dopo una buona iniziativa di Bonaventura. Al 77’ c’è spazio per un’ultima occasione del Bologna: Massa fischia una punizione in area per un tocco di mani di Donnarumma su retropassaggio sbagliato di Kjaer ma il portierone rossonero chiude la saracinesca e respinge la botta di destro di Santander. Ma la festa del gol del Milan non è finita: Leao scatta in profondità e premia la sovrapposizione di Calabria che mette in rete.
(ITALPRESS).