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Pioli “Ora sappiamo come vincere e abbiamo benzina”

CARNAGO (ITALPRESS) – “Abbiamo la consapevolezza delle nostre qualità per vincere le partite. Sappiamo che possiamo avere le qualità singole e collettive per trovare la giocata vincente”. Stefano Pioli analizza così la svolta mentale del suo Milan dopo la ripresa del campionato, che ne ha fatto una delle squadre più in forma, proprio insieme al Sassuolo, che i rossoneri sfideranno domani in trasferta. Il tecnico milanista ne ha parlato in conferenza stampa, anche a proposito del suo futuro: “A me interessa che la benzina duri fino al 2 agosto, poi si penserà alla prossima stagione. Abbiamo corso tanto, siamo sempre lì al settimo posto. Il serbatoio è messo bene, non siamo in riserva, ci sono quattro gare, dimostreremo di stare sul pezzo”. In queste 6 vittorie e 2 pari post-lockdown, Ibrahimovic ha segnato due gol, saltando le prime due gare: “La presenza in campo e la posizione di Ibra ci dà tante soluzioni, perchè lui è bravo ad uscire dall’area e i compagni bravi a sfruttare questi spazi. I nostri numeri offensivi sono eccellenti, inutile negarlo” ha detto l’allenatore rossonero che è anche tornato sull’episodio della reazione al cambio dello svedese durante la gara con il Bologna di sabato, poi finita 5-1 per il Milan: “Ibra era arrabbiato perchè voleva giocare tutta la partita e fare gol. Le ultime due prestazioni di Ibra sono state di grandissimo livello, è stato un punto di riferimento. La squadra ha bisogno di lui dall’inizio, quindi deve stare bene”. E sulla squadra di De Zerbi ha concluso: “Servirà massima attenzione, rispetto e concentrazione. Il Sassuolo ha tre giocatori nel reparto offensivo che hanno segnato più di dieci gol”.
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De Zerbi “Pioli strepitoso, ma anche il Sassuolo sta bene”

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Noi stiamo bene, un bel periodo, ma eravamo in forma anche prima del lockdown. Adesso rimangono le ultime quattro in cui noi dobbiamo raccogliere il massimo, cercando di ambire anche a qualcosa di più”. Roberto De Zerbi è soddisfatto del lavoro della sua squadra, una delle più in forma dalla ripresa del campionato. Domani al Mapei Stadium arriva il Milan, un’altra squadra che ha raccolto molti punti da quando la serie A è ripartita post-lockdown. Il Sassuolo è reduce dall’1-1 sul terreno del Cagliari: “Il campo dice che possiamo spingerci oltre – dice De Zerbi – Dobbiamo arrivare al massimo di quello che che dice il campo perchè è sempre il tempo che determina tutto. Del Milan temo tutto: hanno individualità, stanno facendo bene, Pioli ha fatto un lavoro strepitoso, ma anche noi stiamo bene e sappiamo di poter mettere in difficoltà tutti. Sappiamo che il Milan è la più in forma ora, stanno meritando il piazzamento Uefa. Ma noi abbiamo fatto tanti gol con l’Inter, con la Juve, con la Lazio ed entreremo in campo per fare una grande partita. C’è la voglia di vincere una partita contro una squadra che sta davanti a noi in classifica. Chi ha giocato a Cagliari veniva già da 3-4 partite di fila da 90 minuti, cambieremo qualcosa probabilmente”. Potrebbe essere una sfida per il piazzamento in Europa visto che il Sassuolo dista otto punti proprio dai rossoneri settimi: “Per l’Europa non è facile ci sono 12 punti disponibili e noi siamo a 8 punti dal Milan. Siamo nella possibilità di poter raggiungere qualche squadra davanti a noi ma anche in caso contrario noi giocheremo al 100% tutte le gare, perchè arrivare all’ottavo posto è un obiettivo importante, ma anche per onorare il campionato, visto che incontreremo squadre che stanno giocando per un obiettivo. Ma io credo che anche arrivare ottavi sia difficile. Se mi chiedete se ci accontentiamo dell’ottavo posto dico di no, anche se le sette squadre davanti a noi hanno tante cose in più”.
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Montezemolo “Tornerei a Maranello ma ho zero possibilità”

“Ferrari? Tornerei a Maranello a piedi ieri, ma ho zero possibilità”. Lo ha dichiarato l’ex presidente della
Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto a “La politica
nel pallone” su Gr Parlamento, tornando a commentare la
possibilità di diventare capo della Formula 1: “Non mi
piace parlarne perchè mi dispiacque molto – ha sottolineato
Montezemolo – Quando ricevetti la proposta arrivò il veto della
Ferrari: avremmo avuto un italiano in un ruolo importante, un uomo della Ferrari. Mi spiace perchè è un mestiere che mi sarebbe piaciuto”. Sull’attuale momento della “rossa”, ha aggiunto:”In Formula 1 bisogna avere esperienza e
conoscenza. Ora alla Ferrari serve coraggio, bisogna guardare
avanti e affrontare di petto la situazione, bisogna prendere il
toro per le corna. Sono dispiaciuto, perplesso e preoccupato. Ringrazio Dio di non essere lì, perchè a Maranello già dopo la prima gara sarebbero venuti giù i muri. La situazione è complicata, Binotto è troppo solo, ha troppe responsabilità. Sono preoccupato per Silverstone, una pista in cui la velocità conta tantissimo come l’aderenza. Forse bisogna avere il coraggio di dire che questa stagione è persa, guardare al futuro e pensare a una rifondazione: è necessario che i vertici prendano in mano la situazione e facciano scelte difficili, i cui risultati si vedranno alla distanza. Abbiamo bisogno di tecnici fortissimi che possano dare supporto ai bravi giovani che ci sono”. Sulla strategia del prossimo anno in merito ai piloti, Montezemolo ha dichiarato:”Sinceramente non avrei annunciato così presto l’addio di Vettel. Avrei tenuto ancora un pò l’indecisione anche perchè la pressione su Leclerc ora è grande: non ci dimentichiamo che è giovanissimo, è arrivato soltanto lo scorso anno alla Ferrari e non ha vinto ancora nulla. Oggi non è facile far convivere due numeri uno ed è stata giusta la scelta di averne soltanto uno, ma avrei aspettato per annunciarla”.
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Mihajlovic “Con la società visione comune sul futuro”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Nessun problema con la società, nessuna divisione sui piani riguardo la prossima stagione. Conosco i piani di crescita del Bologna e li accetto. Sappiamo che ci sono sette squadre superiori e altre alle nostre spalle che vogliono tornare a lottare per l’Europa come Torino e Fiorentina. Noi dobbiamo lavorare e migliorare le nostre lacune. Non dobbiamo arrivare per forza in Europa”. Sinisa Mihajlovic ha aperto così la conferenza stampa in vista della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta in programma domani (ore 19.30). La gara arriva dopo la sconfitta per 5-1 a San Siro contro il Milan di sabato e il tecnico del Bologna ha voluto mettere le cose in chiaro riguardo obiettivi e aspirazioni del club emiliano: “Non possiamo pensare di essere all’altezza di Milan, Napoli o Roma. Con la società siamo d’accordo: con i giusti inserimenti e la crescita dei giovani che abbiamo puntiamo a crescere. Se migliorerà la classifica dipenderà da noi ma anche dagli altri. Presto potrà diventare un obiettivo reale, ma serve tempo, lavoro, investimenti mirati e molta buona volontà”. E riguardo alla prossima avversaria, l’Atalanta, ha aggiunto: “Loro sono la migliore squadra insieme alla Juventus e forse giocano anche meglio. Anche l’anno scorso lo erano, ti fanno giocare male. Sono fisici, hanno corsa, talento, giocatori importanti. Domani cambieremo qualcosa per forza di cose”. Mihajolovic spera che le cose andranno meglio rispetto alla gara con il Milan: “I ragazzi sanno che non mi piace perdere le partite come fatto con il Milan. Abbiamo fatto turnover, ma questo non basta per giustificare la sconfitta. Abbiamo giocato da poco a San Siro contro l’Inter, forse più forte del Milan, e abbiamo vinto. Pretendo di più, soprattuto per rispetto dei tifosi che ci applaudono quando vinciamo e non ci contestano quando perdiamo in maniera umiliante. Spero non debbano servire le contestazioni per svegliarci”.
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Donnarumma “Voglio vincere col Milan, Ibra un fenomeno”

“Il mio sogno nel cassetto? Voglio diventare il miglior portiere e vincere più titoli possibili con il Milan. Ma la Coppa del Mondo penso che sia il sogno di tutti: quello è il primo anche per me”. Queste le ambizioni di Gianluigi Donnarumma, appena 21 anni e già pronto per festeggiare le 200 presenze con la maglia di un Milan che ha cambiato marcia dopo il lockdown. “C’era la voglia di tornare insieme e riprendere quello che avevamo perso – ha spiegato il portiere rossonero in un’intervista a Sky Sport 24 – Abbiamo lasciato tanti punti per strada e volevamo assolutamente riprenderli perchè il nostro valore non è quello di prima ma quello di oggi”. Donnarumma si è poi soffermato sul tecnico del Milan Stefano Pioli: “Lo ringrazio tanto per le belle parole che spende sempre su di me – ha dichiarato – Gli darò sempre il massimo perchè è una grande persona e un grande allenatore. Sono contento di quello che stiamo facendo in questo periodo: stiamo veramente alla grande e spero di riuscire a raggiungere gli obiettivi con il mister”.
Il rilancio del Milan è stato guidato dal ritorno di Zlatan Ibrahimovic, sbarcato a Milanello a gennaio e grande protagonista della rinascita rossonera. “Ibra è una bestia, un fenomeno. Ci dà tanto e si fa sentire tanto – ha osservato Donnarumma – E’ la forza in più che ci mancava: anche in allenamento, tutto si vive al massimo e già lì si crea la mentalità vincente. Lui in questo è veramente straordinario perchè anche in partitella non vuole mai perdere e ci dà una mentalità incredibile”. Infine una battuta sul ritorno in Nazionale ormai imminente: l’Italia di Roberto Mancini tornerà in campo a inizio settembre a distanza di quasi un anno dall’ultima apparizione. “Stiamo molto bene insieme, siamo veramente un bel gruppo – ha dichiarato Donnarumma – Peccato non ci sia stato l’Europeo quest’anno, ma sicuramente ci prepareremo per affrontarlo al massimo l’anno prossimo”.

Fie ufficializza classifiche, Foconi vince Cdm fioretto

ROMA (ITALPRESS) – La scherma italiana festeggia la conquista della Coppa del Mondo di fioretto maschile da parte di Alessio Foconi. L’ufficializzazione è giunta direttamente dalla Federazione Internazionale di Scherma che ha sancito la conclusione della stagione 2019-2020, definendo così le classifiche stagionali di Coppa del Mondo per singola specialità.
Alle sette Coppe del Mondo stagionali conquistate in ambito under20, la scherma azzurra aggiunge l’ottava: quella portata in dote da Alessio Foconi che si aggiudica la vetta del ranking di fioretto maschile con un bottino di 210 punti. L’azzurro, in forza all’Aeronautica Militare, mette così in bacheca la terza Coppa del Mondo di specialità, conquistata in maniera consecutiva dal 2018 ad oggi, eguagliando – per successi consecutivi – l’altro italiano e compagno di Nazionale, Andrea Cassarà. Alessio Foconi, campione del Mondo a Wuxi2018, per la circolarità dei punteggi che determinano i ranking, ha potuto contare sull’ammontare di punti che hanno tenuto conto dei risultati maturati nel corso della stagione 2019-2020 e di quanto ottenuto ai Campionati Europei Dusseldorf2019 e dei Campionati del Mondo Budapest2019.
Quarto posto nel ranking dei fiorettisti per Andrea Cassarà, mentre Daniele Garozzo ha concluso la sua stagione in sesta posizione. L’Italia ha complessivamente ben figurato in tutte le classifiche di specialità. E’ il caso, ad esempio, del fioretto femminile, dove a vincere è stata la russa Inna Deriglazova, seguita dal terzetto azzurro composto da Alice Volpi, Elisa Di Francisca ed Arianna Errigo, rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto nel ranking. Podio stagionale sfiorato invece nella sciabola maschile, dove Luca Curatoli conclude al quarto posto, mentre nella spada maschile ed in quella femminile, i colori azzurri occupano la quinta piazza rispettivamente con Andrea Santarelli e Mara Navarria. Nella sciabola femminile, invece, il miglior piazzamento azzurro è stato il diciottesimo posto di Irene Vecchi. Nelle classifiche a squadre, l’Italia non è scesa sotto al quinto posto. Nel fioretto femminile, le azzurre hanno concluso al secondo posto. Terzo posto conclusivo invece per le squadre italiane di fioretto maschile, spada maschile, sciabola maschile e sciabola femminile, mentre nella spada femminile l’Italia ha concluso al quarto posto.
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Carnevali “Europa League distante? Nessun rammarico”

“A Cagliari abbiamo fatto una buona gara: abbiamo dovuto lasciare fuori calciatori importanti perchè si gioca spesso, ma abbiamo dato spazio ai giovani e questo per noi è importante. C’è il rammarico di non aver vinto una partita alla nostra portata: è una gara che ci fa capire dove dobbiamo crescere per maturare sempre più, perchè in queste occasioni bisogna portare a casa i punti”. Queste le considerazioni dell’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali, intervenuto ai microfoni di “Radio anch’io sport” su Rai Radio 1, sull’occasione persa a Cagliari, con un pareggio che ha portato la squadra neroverde a 8 punti dalla zona Europa League, distanza difficile da colmare a quattro giornate dalla fine. “Ma su questo nessun rammarico – ha assicurato Carnevali – perchè il nostro obiettivo è quello di migliorare il risultato della scorsa stagione (11° posto con 43 punti, soglia già superata, ndr) cercando poi di guardare chi è davanti a noi per vederlo come stimolo. Quanto arriva in più è ben accetto”.
Dopo la lunga sosta per il lockdown, il Sassuolo ha cambiato marcia e sta viaggiando a ritmi importanti. “Ma già nelle ultime partite prima dello stop avevamo fatto buone prestazioni e si vedeva che la squadra cominciava ad avere una sua identità – ha sottolineato Carnevali alla vigilia della sfida contro il Milan – Siamo stati facilitati perchè, grazie al gioco insegnato da mister De Zerbi, abbiamo avuto una base solida alla ripartenza. E poi i nostri giocatori sono rimasti tutti in città, così come lo staff: anche questo ci ha facilitato”. In questo scenario, dopo aver festeggiato i cento anni, il Sassuolo già guarda al futuro e alla prossima stagione, con una certezza: “Che farà De Zerbi? E’ un allenatore emergente, tra i giovani è uno dei più bravi se non il più bravo. Non ho il minimo dubbio che, anche se dovesse arrivare un’offerta importante, il mister resterebbe con noi – ha spiegato Carnevali – Conosco De Zerbi da quando era ragazzo, c’è un grande rapporto tra noi, so come la pensa, è una persona seria. Non c’entra il fatto che il contratto sia stato rinnovato da poco: lui è una pedina fondamentale per il progetto Sassuolo che deve proseguire”.
Infine l’amministratore delegato del club neroverde si è soffermato sul mercato e in particolare sugli attaccanti, richiesti da molti club. “Berardi? Ci farebbe piacere se potesse diventare la nostra bandiera. Quest’anno sta facendo molto bene, è un giocatore di grandissima qualità, vorremmo tenerlo – ha spiegato Carnevali – Non possiamo perdere i nostri giocatori più forti. Tra questi c’è Caputo, una scelta ponderata per aiutare i nostri ragazzi: lui è un fuoriclasse, un giocatore di qualità eccelse che permette ai giovani di crescere. Sul fronte offensivo tra Berardi, Caputo e Boga abbiamo ottime risorse, considerando anche Defrel e altri giocatori importanti, anche in prestito come Scamacca. Vediamo cosa succederà: la nostra volontà è quella di costruire una squadra che possa ottenere risultati importanti”.

Roma-Inter finisce 2-2, nerazzurri a -5 dalla Juve

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Roma e Inter non vanno oltre un 2-2 che non serve molto a entrambe. Non alla squadra di Fonseca raggiunta all’87’ da un gol di Lukaku su rigore nato da un errore di Spinazzola e difende il quinto posto da Napoli e Milan rimanendo avanti di due lunghezze. Ma neanche agli uomini di Conte che dopo essere passati in vantaggio nel primo tempo con de Vrij si sono fatti rimontare dai gol di Spinazzola e Mkhitaryan e perdono l’occasione per portarsi a -3 dalla Juventus. La squadra di Conte rimane per una notte a -5 in attesa del match dei bianconeri con la Lazio. Al 9’ c’è il primo squillo del match: Handanovic sbaglia l’uscita sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Mancini di testa spara a lato a porta vuota. Ma al 14’ l’Inter passa in vantaggio e lo fa col diciottesimo colpo di testa vincente del campionato nerazzurro: Sanchez crossa in area da corner, de Vrij salta tra Kolarov e Spinazzola e spinge la palla in porta. Al 27’ la formazione di Conte ha l’occasione per raddoppiare: Young si fa largo in area e crossa, Brozovic da due passi tocca troppo piano e Pau Lopez blocca a terra. Ma nel finale di primo tempo la regola del gol sbagliato-gol subito punisce l’Inter. E al 46’ c’è il pareggio giallorosso sugli sviluppi di un’azione nata da un contatto sospetto tra Kolarov e Lautaro.
Dzeko scambia con Mkhitaryan e serve Spinazzola che calcia e trova la rete grazie anche ad una deviazione di de Vrij: per Di Bello dopo il controllo al var è tutto regolare. Come è regolare il gol del vantaggio della Roma al 57’: Mkhitaryan punta la difesa avversaria, dialoga con Dzeko e dopo un rimpallo tra il bosniaco e Bastoni scaraventa in rete da pochi passi. Al 74’ Conte cambia: fuori Lautaro, dentro Lukaku. E all’87’ la Roma si fa male da sola: Spinazzola sbaglia tutto e stende Moses in area, Lukaku dagli undici metri non sbaglia e firma il definitivo 2-2.
(ITALPRESS).