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Avviata riduzione sedazione per Zanardi, quadro resta grave

“In riferimento alle condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dell’Aou Senese, la direzione sanitaria, in accordo con la famiglia del campione, informa che è stata avviata in questi giorni la progressiva riduzione della sedo-analgesia. In seguito alla riduzione della sedazione saranno necessari alcuni giorni per ulteriori valutazioni sul paziente da parte dall’èquipe multidisciplinare che ha in cura l’atleta, per permettere ogni prosecuzione del suo percorso terapeutico e riabilitativo”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa emesso dall’ospedale “Le Scotte” di Siena, dove Alex Zanardi è ricoverato dal 19 giugno scorso a seguito di un grave incidente. “Attualmente, rimangono stabili i parametri cardio-respiratori e metabolici, permane grave il quadro neurologico e la prognosi rimane riservata. Ulteriori informazioni sulle condizioni di salute di Alex Zanardi verranno diffuse la prossima settimana in accordo con la famiglia”.
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Spadafora “Lavoriamo per riaprire gli stadi a settembre”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il ministro della Salute e con il Comitato tecnico scientifico riteniamo di dover continuare sulla linea di prudenza che ci ha consentito di far ripartire le attività sportive. Ci prepareremo in modo forte affinchè a settembre, alla ripresa del nuovo campionato, ci siano davvero le condizioni per poter riaprire gli stadi e poter permettere ai tifosi di partecipare alle competizioni sportive”. Lo ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora rispondendo al Question Time al Senato a proposito della possibilità di riaprire gli stadi al pubblico.
“Se è vero che all’interno degli stadi ci potrebbero essere le condizioni per il distanziamento di un numero ridotto di spettatori – ha precisato Spadafora – viene però considerato molto rischioso l’afflusso di un numero importante di persone che vanno a dirigersi tutte insieme verso un unico luogo con mezzi autonomi o con il trasporto pubblico. Mancando ormai poco più di due settimane alla fine de campionato, sarebbe difficile per le leghe e per le società organizzare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza. Il mio impegno è che tutto possa essere attuato a partire dal mese di settembre”.
(ITALPRESS).

De Zerbi “Fiero del Sassuolo, si può solo crescere”

“E’ motivo di orgoglio essere l’allenatore del Sassuolo nell’anno del centenario. Faccio parte di un società seria e mi devo tenere stretto il posto. Cerchiamo di fare bene il nostro lavoro”. Roberto De Zerbi parla del suo club che festeggia il 100esimo compleanno dall’anno della fondazione e che è in un ottimo momento. I neroverdi sono tra le squadre più in forma del post-lockdown e dopo aver fermato l’Inter e battuto la Lazio, ieri hanno pareggiato 3-3 contro la Juventus: “Stiamo facendo molto bene, siamo diventati più bravi a leggere le situazioni – ha spiegato De Zerbi – La volontà è quella di dare gli elementi giusti per far scegliere bene i giocatori in base alle situazioni, che nel calcio sono sempre differenti. Squinzi era un patron ambizioso, ma sapeva lavorare senza presunzione e se parlassimo ora di Champions noi, invece, saremmo presuntuosi. Prima o poi ci arriveremo, questa è una società che è cresciuta nel tempo. Adesso c’è la partita di Cagliari e il nostro sogno è quello di arrivare settimi: fin quando la matematica non ci condanna vogliamo agganciare Milan e Napoli”.
Ieri il 3-3 con la Juventus è arrivato al termine di una prestazione esaltante dal 12° in poi con i bianconeri che conducevano per 2-0. “Se pensiamo che avevamo di fronte la Juventus, la prima in classifica con grandi campioni in rosa e che vince da anni, è ovvio che ci sia soddisfazione – dice De Zerbi -. Ma se consideriamo la prestazione e come abbiamo subito gol c’è rammarico per aver perso due punti in classifica, questo era il sentimento dello spogliatoio”.
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ManCity pronto a offrire 72mln per Koulibaly, idea Lautaro

La sentenza del Tas è …il grande colpo di mercato del Manchester City. Dopo lo stallo obbligato per la sospensione di due anni dalle competizioni europee decretata dalla Uefa, il club è ripartito di slancio riaprendo discorsi di campagna acquisti interrotti in attesa della decisione del Tribunale di Losanna. Secondo il Daily Mirror, per esempio, i Citizens sono pronti a presentare un’offerta di 65 milioni di sterline (oltre 72 milioni di euro) al Napoli per il cartellino di Kalidou Koulibaly. Per il tabloid britannico la richiesta iniziale di De Laurentiis era di 80 milioni di sterline (poco meno di 90 milioni di euro), ma il prezzo sarebbe sceso nonostante il forte interessamento di due rivali del ManCity: il Liverpool campione d’Inghilterra e i cugini dello United. Tra gli obiettivi anche il terzino del Bayern Monaco, David Alaba.
Da un pilastro della difesa a un attaccante che ha un futuro radioso davanti. Secondo gli inglesi di Sky Sports, il Manchester City avrebbe deciso di puntare su Lautaro Martinez, irrompendo nella trattativa che ormai da mesi vede impegnati l’Inter, proprietaria del cartellino, e il Barcellona che da tempo sembra a un passo dall’argentino ma che di fatto non ha ancora chiuso l’affare.
Nei giorni scorsi il presidente Bartomeu ha parlato di una trattativa al momento ferma, parole che hanno attirato l’attenzione dei Citizens e di Pep Guardiola. Secondo Sky Sports Lautaro Martinez viene considerato il sostituto ideale di Sergio Aguero, anche lui argentino, 32enne, dal 2011 al City dove ha fatto la storia diventando il miglior marcatore di sempre del club, oltre che miglior goleador straniero della Premier. Sarebbe un’eredità pesante per Lautaro Martinez, ma al City sono convinti che l’attaccante dell’Inter ha tutte le caratteristiche per ripercorrere la strada del Kun.
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Juve e Lazio pari esterni, bianconeri +7 su Atalanta

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Pari in trasferta per Juve e Lazio contro Sassuolo (3-3) e Udinese (0-0). I bianconeri vanno così a +7 sull’Atalanta al momento seconda in attesa dell’Inter.

Una rete di Danilo in avvio di match sembra spianare la strada ai bianconeri di Sarri che già al 12′ si trovano avanti di due reti grazie al raddoppio di Higuain. Ma il Sassuolo conferma il buon momento e riapre il match con Djuricic nel primo tempo, poi nella ripresa prima pareggia con Berardi e poi passa con Caputo. Tocca ad Alex Sandro rimettere tutto e definitivamente in parità: per i bianconeri appena due punti in tre gare.

Dopo tre sconfitte di fila, la Lazio non riesce ad andare oltre il pari in casa dell’Udinese. Un pareggio a reti bianche, equilibrato e ricco di occasioni, che pero’ non fa sorridere nessuno. L’Udinese, a quota 36, naviga ancora in acque burrascose ma comunque a piu’ 7 sulla
salvezza. La Lazio, a 69 punti, si vede scavalcare dall’Atalanta e scivola al 3° posto, rischiando pure il sorpasso dell’Inter.

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Roma difende 5° posto, Milan raggiunge Napoli al 6°

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La Roma supera il Verona e difende il quinto posto in classifica. La squadra di Fonseca passa su rigore grazie alla trasformazione di Veretout. Juric viene espulso ma prosegue a incitare la squadra dalla tribuna, ma non puo’ evitare il raddoppio romanista in chiusura di tempo con Dzeko. Pessina nella ripresa rende meno amaro il ko scaligero.

Il Milan batte il Parma, il Napoli pareggia a Bologna e i rossoneri raggiungono i partenopei al 6° posto con 53 punti. Una rete di Manolas illude i partenopei, raggiunti nella ripresa da Barrow dopo che quella di Palacio era stata annullata dal Var per fuorigioco. Come contro la Juve, il Milan va sotto con il Parma per via della rete sul finire di primo tempo dell’ex Kucka, ma nella ripresa la squadra di Pioli l’ha ribaltata. Prima il pareggio di Kessie con un destro improvviso dal limite, poco dopo il sorpasso grazie a capitan Romagnoli di testa.

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Sampdoria e Fiorentina vittorie e quasi salvezza

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Quarta vittoria nelle ultime cinque gare per la Sampdoria che senza particolari problemi supera per 3-0 il Cagliari di Walter Zenga e fa un grosso balzo avanti in ottica salvezza. A decidere la sfida la rete realizzata da Gabbiadini e la strepitosa doppietta di Bonazzoli. Per i sardi continua il momento negativo con il successo che manca ormai da ben cinque partite. A sbloccare la gara dopo otto minuti e’ la Sampdoria con Gabbiadini: traversone dalla destra di Linetty, sponda di Jankto, il pallone giunge al centravanti blucerchiato che di testa supera un incolpevole Cragno, realizzando la sua decima rete stagionale. Al 40′ il raddoppio dei blucerchiati: i rossoblu’ perdono un pallone a centrocampo che favorisce una ripartenza guidata da Bonazzoli, che giunto ai 25 metri lascia partire una violenta conclusione mancina rasoterra che si spegne alle spalle dell’estremo difensore dei sardi. Sampdoria a quota 38 punti, Cagliari fermo a 41.

La Fiorentina vince nettamente a Lecce e si mette quasi in salvo lasciando i salentini al terz’ultimo posto con 10 punti di distanza. Gara senza storia fin dall’inizio con la rete di Chiesa, il rigore fallito da Pulgar e le reti sul finire di primo tempo di Ghezzal e Cutrone.
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Conte “A Ferrara voglia, determinazione ed entusiasmo”

Vincere è sempre la miglior medicina. Lo sa bene l’Inter, che dopo il successo in rimonta contro il Torino ha cambiato umore, mettendosi alle spalle dubbi e mugugni, pronta ad affrontare le due trasferte contro Spal e Roma con la convinzione di chi vuole chiudere la pratica Champions il più in fretta possibile. Cinque punti e il traguardo sarà raggiunto. Per farlo, servirà un’Inter convinta e risoluta come quella che lunedì scorso ha saputo reagire allo svantaggio contro il Torino e ribaltare la situazione: “Dobbiamo affrontare questa partita con la stessa voglia e lo stesso entusiasmo che abbiamo dimostrato contro il Torino – ha detto Antonio Conte alla vigilia -, cercando di fare il massimo e ottenere tre punti che sarebbero molto importanti. Quella contro la Spal è una partita da affrontare con il piglio, la determinazione e la tensione giusti fin dal fischio d’inizio. Affrontiamo una squadra che ha una classifica deficitaria, ma non dimentichiamo che in partite del genere squadre come l’Inter danno sempre grandissimi stimoli, quindi dovremo fare grande attenzione. Conterà molto il nostro atteggiamento, la nostra voglia, la nostra determinazione, l’entusiasmo che abbiamo nel voler continuare a fare bene e cercare di ottenere la vittoria”.
L’Inter ha nel mirino il secondo posto, ma non solo. I nerazzurri non facevano 68 punti nelle prime 32 giornate dal 2008-09 con Mourinho in panchina, ha mandato in gol 18 giocatori diversi in campionato e ha perso soltanto quattro partite, come la Juventus capolista, numeri che non possono non lusingare Conte: “Sono numeri che testimoniano le ottime cose che sta facendo questa squadra e questi ragazzi – ha detto il tecnico nerazzurro alla vigilia del match di Ferrara -. Devono essere uno stimolo per proseguire su questa squadra e cercare di fare sempre meglio”. Sulla panchina della Spal Conte ritroverà Gigi Di Biagio, avversario in campo da giocatore e collaboratore ai tempi della loro esperienza in Federcalcio: “Lui era allenatore dell’Under 21 quando io allenavo la Nazionale maggiore – ha ricordato Conte-, stiamo parlando di un ragazzo molto serio, preparato, che sa quello che vuole. Ha raccolto una situazione delicata e difficile, ma sono esperienze che anche io ho fatto a inizio carriera ed è giusto che anche lui le faccia perchè in questo lavoro l’esperienza conta molto”. Guai a sottovalutare la trasferta di Ferrara, perdere altri punti per strada sarebbe grave. Conte è stato chiaro, dipenderà tutto dall’atteggiamento dell’Inter: ecco perchè battere (convincendo) la Spal vorrebbe dire aver imparato la lezione.
(ITALPRESS).