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Inzaghi “Lazio guardati dentro, a Lecce gara insidiosa”

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“Indipendentemente dai risultati delle altre dobbiamo guardare in casa nostra. Abbiamo analizzato la partita col Milan con il poco tempo che abbiamo avuto. Domani abbiamo una gara difficile a Lecce, dobbiamo affrontarla al meglio, ragionare di partita in partita. Il Lecce gioca bene a calcio e ha un ottimo allenatore, sta lottando per la salvezza ed è una squadra che ci impensierì parecchio anche all’Olimpico”. Lo ha detto il tecnico della Lazio Simone Inzaghi alla vigilia del match contro il Lecce. Dopo la pesante sconfitta interna subita contro il Milan, che ha allontanato i biancocelesti dalla vetta della classifica, l’allenatore piacentino deve fare i conti anche con qualche problema di formazione, avendo perso anche Correa per un problema muscolare che lo terrà fuori 15/20 giorni. “Abbiamo ancora due brevi sedute di allenamento e vedremo le condizioni di chi ha giocato, di chi non lo ha fatto e di chi potrà darci una mano”, ha osservato Inzaghi che almeno recupererà Immobile e Caicedo dopo la squalifica. Per il resto l’allenatore ha un dubbio anche per la fascia destra, con Djavan Anderson che insidia Lazzari, non al meglio della condizione.
(ITALPRESS).

Ladri in casa Ribery “Prenderò decisioni necessarie”

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Non deve essere un bel momento per Franck Ribery. Dopo essersi infortunato a una caviglia nella trasferta vittoriosa contro il Parma, il calciatore francese della Fiorentina ha scoperto di aver subito un furto, una volta tornato nella sua casa di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. E le parole utilizzate per commentare l’accaduto sui suoi profili social – accompagnate dai video dell’appartamento messo a soqquadro – lasciano trasparire tutta la sua amarezza, mettendo in allarme i tifosi viola. “Come dobbiamo sentirci oggi dopo quanto è accaduto? – ha scritto Ribery – Non vado dietro ai milioni, grazie a Dio non mi manca niente e ancora posso correre dietro a un pallone, la mia passione. Ma passione o no, la mia famiglia viene prima di tutto e noi prenderemo le decisioni necessarie per il nostro benessere”. Quali siano le decisioni che il francese vorrà prendere non è chiaro. Di sicuro la sua priorità al momento è la sicurezza dei suoi familiari. Il suo contratto con la Fiorentina scade il prossimo anno e le sue parole hanno già messo in agitazione i tifosi. Di recente, un episodio simile è capitato al calciatore del Milan Samu Castillejo: due uomini in centro a Milano gli hanno puntato una pistola al volto prima di rubargli l’orologio. Episodio simile a quello che nel 2015 vide protagonista Mauro Icardi, allora all’Inter, derubato da due persone in moto mentre stava parcheggiando il fuoristrada: all’attuale centravanti del Psg fu portato via un orologio da oltre 40 mila euro. A ottobre scorso il furto in casa è toccato all’ex juventino Claudio Marchisio: quattro rapinatori sono riusciti a entrare nella sua villa a Vinovo e, dopo aver minacciato il calciatore e la compagna, sono fuggiti con gioielli e orologi.
(ITALPRESS).

Pioli “Vicini a livello alto, Ibra il più forte allenato”

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“Credo che la gara con la Juventus ci possa spingere a dare il meglio di noi, superando le difficoltà degli impegni ravvicinati. Dovremo eccellere in tutto, perchè giochiamo contro i migliori e lo dimostrano da anni”. Il tecnico del Milan Stefano Pioli guarda così alla partita contro la capolista Juventus. I rossoneri arrivano dalla bella vittoria per 3-0 all’Olimpico contro la Lazio e la squadra è sembrata vicina alle idee su cui ha lavorato Pioli: “Ci stiamo avvicinando a un livello alto, adesso siamo riusciti a battere squadre nelle prime posizioni in classifica, ma dobbiamo fare ancora meglio per battere la Juventus. Dobbiamo insistere così, mancano ancora 8 partite, la classifica è cortissima, ma non siamo ancora contenti della nostra posizione”. Per la sfida ai bianconeri Pioli spera in Zlatan Ibrahimovic, in ripresa dall’infortunio e con la condizione che cresce gara dopo gara: “La condizione di Zlatan non può che migliorare attraverso le partite che mi diranno se il suo minutaggio può salire, insieme al livello delle sue prestazioni. Ibra è il giocatore più forte che abbia mai allenato dal punto di vista mentale e dal punto di vista della presenza in campo – ha sottolineato il tecnico rossonero – Lo avvertono sia i suoi avversari che i suoi compagni”. Pioli spera anche in Theo Hernandez, che ha messo a dura prova i difensori laziali con le sue incursioni:”Sta lavorando con continuità e attenzione in fase difensiva, significa che ha capito che può diventare uno dei terzini più forti del mondo se lavora sull’aspetto difensivo”. Infine, un pensiero sul suo futuro sulla panchina rossonera: “Io voglio soltanto arrivare a fine stagione consapevole di aver dato il massimo in un club come il Milan. Non penso al futuro, ma alle prossime gare”.
(ITALPRESS).

Allegri “La Juve può vincere per anni, al Milan manca continuità”

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“La Juventus è costruita per vincere, solo con questo obiettivo. Per questa ragione penso che possa continuare a vincere per anni. Un ritorno del Milan ad alti livelli? Sfortunatamente credo manchi ancora abbastanza. Il Milan ha bisogno di un progetto forte e di continuità: cambiare molto ogni anno non ti permette di crescere”. Questo il pensiero di Massimiliano Allegri sulle due squadre con cui ha vinto lo scudetto in Italia. In un’intervista al quotidiano spagnolo “Marca”, l’allenatore toscano si è soffermato sul suo futuro dopo un anno di riposo. “Ho ricaricato le batterie, mi sono goduto la famiglia, la città di Livorno e gli amici – ha sottolineato Allegri – Ora cerco un club col quale condividere un progetto e dove avere l’ambizione di giocare per vincere. Dove non importa. Se mi piacerebbe allenare in Liga? Nessuno potrebbe rispondere no. Due anni fa ebbi un contatto con il Real Madrid, però non successe nulla perché avevo un contratto con la Juventus e un forte legame morale con il club e con i tifosi”. Secondo Allegri, oggi accostato da “L’Équipe” alla panchina del Paris Saint-Germain perché molto apprezzato dal direttore sportivo del club francese Leonardo, da quando è arrivato a Torino Cristiano Ronaldo ha permesso “senza dubbi” un salto di qualità alla Juventus: “Lo vedo ancora per anni in bianconero”, ha dichiarato l’ex allenatore dei campioni d’Italia esprimendo poi la sua idea anche sull’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez, corteggiato dal Barcellona in questi ultimi mesi. “Se può giocare al Camp Nou? La maglia del Barça pesa molto e qualsiasi giocatore nel mondo ha bisogno di avere la forza e la personalità per indossarla. Lautaro tiene tutte le qualità per fare bene: oggi lo sta dimostrando nell’Inter, vedremo se potrà farlo un giorno al Camp Nou”.

Calcagno “Su anticipo orari partite accordo possibile”

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Anticipare gli orari delle partite di Serie A per queste ultime quattro settimane di campionato è possibile se anche le televisioni daranno una mano. Questo il concetto espresso da Umberto Calcagno, presidente ad interim dell’Associazione italiana calciatori dopo le dimissioni di Damiano Tommasi, impegnato in una discussione con la Lega Serie A e le televisioni per anticipare le gare ed evitare lo scomodo orario delle 21,45. “Ci stiamo ragionando, è una situazione che stiamo vedendo con la Lega – ha spiegato ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1 – Noi non siamo d’accordo sull’anticipo secco di mezz’ora della partita del pomeriggio e per questo abbiamo ipotizzato tre slot alle 17, alle 19 e alle 21, sperando in un accordo con le tv. Perché in questo momento di difficoltà tutti dovrebbero fare dei passi in avanti”.

“Partiamo dal presupposto che non ci sarà nessuna levata di scudi – ha aggiunto il presidente dell’Aic – Non stiamo trattando ma solo ragionando insieme. Mi pare che i calciatori in questa situazione stiano dimostrando grande disponibilità: stiamo cercando tutti di fare un po’ di strada insieme in una situazione eccezionale e ora spero che anche le televisioni ci possano dare un mano per far lavorare meglio tutti, visto che l’orario della sera penso dia fastidio. Le televisioni chiedono almeno due ore e un quarto di stacco tra le partite, ma io penso che si possa arrivare a un accordo: del resto anche noi chiedevamo che il pomeriggio non si giocasse, poi abbiamo trovato una soluzione con la Lega per limitare le gare delle 17,15 e soprattutto per evitare match al Sud in quello slot”. Negli ultimi mesi peraltro il mondo del calcio ha già affrontato e risolto diversi problemi per la ripartenza dopo la lunga interruzione per la pandemia.

“È stato un lavoro molto importante, perché se non fossimo riusciti a ripartire le conseguenze sarebbero state devastanti – ha rimarcato Calcagno – I giocatori stanno dando un esempio di come ci si debba comportare in una situazione di eccezionalità giocando ogni tre giorni con temperature alte dopo mesi di stop. Quanto inciderà la preparazione atletica? In una situazione come questa la condizione ha già inciso e lo farà sempre di più, perché recuperare ogni tre giorni non è semplice soprattutto per rose che non sono attrezzate a tale sforzo”. Infine una battuta sulle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche dell’Aic, che vedranno Calcagno candidato alla presidenza per la quale correrà anche Marco Tardelli. “Sono abbastanza sereno perché ho la forza del lavoro fatto durante e dopo la carriera sul campo. Da tanti anni mi occupo degli altri e lavoro in associazione: abbiamo la forza di chi ha sempre fatto questo mestiere, con modalità spero giuste, e mi auguro che questo ci venga riconosciuto”, ha concluso Calcagno.

Zanardi, nuovo intervento di 5 ore per ricostruzione cranio-facciale

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Nuovo intervento chirurgico per Alex Zanardi, ancora in gravi condizioni dopo l’incidente dello scorso 19 giugno. “La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese informa che il paziente è stato sottoposto ad un nuovo intervento, eseguito dai professionisti del maxillo-facciale e della neurochirurgia, volto alla ricostruzione cranio-facciale e alla stabilizzazione delle zone interessate dal trauma riportato in seguito all’incidente del 19 giugno scorso. L’operazione effettuata fa parte degli interventi programmati dall’èquipe multidisciplinare che ha in cura l’atleta per permettere ogni prosecuzione del percorso terapeutico” si legge nel bollettino odierno. L’intervento è durato circa cinque ore e poi Alex Zanardi è stato nuovamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dove resta sedato e ventilato meccanicamente: le sue condizioni rimangono stabili dal punto di vista cardio-respiratorio e metabolico, gravi dal punto di vista neurologico, la prognosi rimane riservata. “Le fratture erano complesse”, spiega il professor Paolo Gennaro, direttore della UOC Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Aou Senese, aggiungendo come “questo abbia richiesto un’accurata programmazione che si è avvalsa di tecnologie computerizzate, digitali e tridimensionali, fatte a misura del paziente. La complessità del caso era piuttosto singolare, anche se si tratta di una tipologia di frattura che nel nostro centro affrontiamo in maniera routinaria”. “Il paziente viene valutato quotidianamente dai professionisti che lo hanno in cura e sulla base di questo, anche in accordo con la famiglia Zanardi, l’Aou Senese comunica che il prossimo bollettino verrà diramato non appena ci saranno significative variazioni del quadro clinico dell’atleta”.
(ITALPRESS).

Napoli-Roma 2-1, decide l’eurogol di Insigne

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Il Napoli ritorna alla vittoria dopo il ko con l’Atalanta grazie ad una perla di Lorenzo Insigne per il definitivo 2-1. I partenopei si impongono al San Paolo sulla Roma, raggiungendo proprio i giallorossi al quinto posto, a quota 48 punti in classifica. Per gli uomini di Fonseca aumenta inesorabilmente il gap dall’Atalanta, cui quarto posto è ormai imprendibile a 15 lunghezze di distanza. I gol tutti nella ripresa: la zampata di Callejon viene equilibrata dalla conclusione precisa di Mkhitaryan, poi Insigne scarica un destro a giro perfetto per il vantaggio azzurro. Una delle note più liete della serata però è senza dubbio il ritorno in campo di Nicolò Zaniolo, subentrato al 66′, a distanza di oltre sei mesi dall’infortunio al ginocchio con la Juventus. Nel primo tempo le prime due chance di rilievo sono sui piedi di Fabian Ruiz e Zielinski che al 12′ e al 14′ si fanno respingere due precise conclusioni da un attento Pau Lopez. Al 30′ Fonseca è già costretto al primo cambio, rilevando Smalling (out per un problema muscolare) al posto di Fazio. Il Napoli alza i giri e va a centimetri dal gol del vantaggio al 32′: colpo di testa di Milik su assist di un ottimo Mario Rui e palla che si infrange sulla traversa con Callejon incapace di spingere in rete sulla ribattuta. A reti inviolate si chiude una prima frazione gradevole nonostante l’assenza del pubblico, fattore che lascia sempre a desiderare dal punto di vista delle emozioni. Nella ripresa è ancora Mario Rui a fare la differenza sulla fascia: il terzino mette in mezzo un cross perfetto per Callejon che non sbaglia a tu per tu con Pau Lopez al 55′. Il pari non si fa aspettare, è immediato, anche a causa di una disattenzione della difesa partenopea: Mkhitaryan porta palla indisturbato e calcia dai venti metri trovando l’1-1 al 60′. Tutto sembra far pensare ad un pareggio, ma ci pensa Lorenzo Insigne a far tornare il sorriso a Gattuso: destro a giro, traiettoria imprendibile per Pau Lopez e palla sotto l’incrocio per il 2-1 al minuto 82. Nel finale annullato giustamente un gol a Di Lorenzo per fuorigioco.
(ITALPRESS).

L’Atalanta a -1 dall’Inter, la Fiorentina passa a Parma

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L’Atalanta si porta a -1 dall’Inter, in coda risultati importanti per diverse squadre. In sintesi questi i verdetti delle cinque gare delle 19.30 valide per la 30esima giornata di Serie A. Dopo la sconfitta casalinga dei ragazzi di Conte nel match contro il Bologna, la squadra di Gasperini espugna Cagliari portandosi a una sola lunghezza dal terzo posto. I bergamaschi soffrono all’inizio, Simeone segna ma la Var, al 12°, gli nega la gioia del gol (molto belle peraltro) per un precedente fallo di mani. Al 26° Carboni viene espulso per fallo su chiara occasione da gol ai danni di Malinovskyi e, dal dischetto, Muriel sblocca il risultato con la rete che si rivelerà quella della vittoria.
Vince in trasferta anche la Fiorentina che riscatta gli ultimi ko, vincendo al Tardini di Parma. Una partita decisa dagli 11 metri. Nel primo tempo due a favore dei viola e realizzati dallo specialista Pulgar, nella ripresa quello di Kucka per il gol dei crociati e il definitivo 1-2. Vittoria importante in chiave salvezza così come quella che porta a casa la Sampdoria che, al Ferraris, travolge la Spal ora ultima in classifica.
La doppietta di Linetty e la rete di Gabbiadini permettono ai blucerchiati di portarsi a quota 32 punti, mentre restano a 19 i ferraresi, scavalcati dal Brescia. Le rondinelle, infatti, tornano al successo battendo in casa il Verona per 2-0, grazie alle reti del giovane Papetti e di Donnarumma. Due gol che valgono 3 punti di speranza e quota 21 punti, mentre per il Verona è una brutta battuta d’arresto in chiave Europa.
Nello scontro diretto della Dacia Rena, infine, finisce 2-2 Udinese-Genoa. Fofana e Lasagna mettono in discesa la partita, i liguri non mollano e riducono le distanze con Pandev. Al 96° il Grifone trova il 2-2 con Pinamonti che ribadisce in rete il rigore che gli era stato respinto da Musso. Per i rossoblù una rimonta vitale anche se restano quartultimi con due punti di vantaggio sul Lecce terzultimo.
(ITALPRESS).