“I tifosi potrebbero non vedermi più live. Che vuol dire? Leggete tra le righe”. Così Zlatan Ibrahimovic ha parlato del suo futuro dopo la vittoria del Milan contro la Juventus, ipotizzando un addio ai rossoneri e forse anche al calcio giocato. “Se resto qui? Vediamo, ho ancora un mese per divertirmi. Poi ci sono cose che stanno succedendo di cui non siamo in controllo – ha spiegato lo svedese ai microfoni di Dazn – Mi dispiace per i tifosi perché potrebbe essere l’ultima volta che mi vedono live”. Ibrahimovic si è poi soffermato sulla stagione del Milan, in grande crescita da quando è arrivato lo svedese in inverno. “Le altre squadre sono fortunate, se ero qua dal primo giorno vincevamo lo scudetto – ha dichiarato l’attaccante – Non sono qui per fare la mascotte, voglio aiutare i miei compagni. Sono vecchio, non è un segreto, ma è solo un numero. Sto facendo bene gli allenamenti, ho un buon bilanciamento: se gioco poco alla volta posso scendere sempre in campo e aiutare la squadra in tutti i modi. Sono presidente, allenatore e giocatore, faccio tutto assieme, ma mi pagano solo per essere giocatore, quello è il lato negativo”, ha concluso Ibrahimovic con un sorriso.
Il Milan sotto di due gol batte in rimonta la Juventus 4-2
Doveva essere il Milan ad incidere sulla corsa Scudetto. E alla fine ci è riuscita, punendo entrambe le concorrenti: la Lazio con il 3-0 inflitto all’Olimpico nel precedente turno di campionato e la Juventus con una vittoria per 4-2 in una rimonta orchestrata in dieci minuti nella ripresa con le reti di Ibrahimovic, Kessié, Rafael Leao e Rebic dopo un primo tempo all’insegna di ritmi bassi e gioco spezzettato. La formazione di Sarri si presenta senza gli squalificati De Ligt e Dybala e in assenza dei guizzi dell’argentino, è Adrien Rabiot a prendersi la scena con una giocata individuale da applausi che vale il vantaggio bianconero. Al 47’ l’ex Psg protegge palla a centrocampo, salta con un tunnel Theo Hernandez, si accentra e dal limite dell’area lascia partire un mancino che non lascia scampo a Donnarumma. Si tratta del primo gol stagionale per il francese, sedicesimo marcatore diverso in stagione. E per un giocatore che trova la prima rete, ce n’è uno che segna quasi sempre: al 53’ Romagnoli e Kjaer si ostacolano e lasciano una prateria a Cristiano Ronaldo che a tu per tu con Donnarumma non sbaglia.
Ma nel giro di dieci minuti il Milan trova la clamorosa rimonta: al 62’ Bonucci devia col braccio un colpo di testa di Rebic, Guida concede il calcio di rigore e Ibrahimovic dagli undici metri firma il 2-1. Al 66’ Kessié scambia con Ibrahimovic e con l’aiuto di una deviazione firma il 2-2. E un minuto dopo, Rafael Leao, al primo pallone toccato, beffa Szczesny con un destro sporcato da Rugani. Ma non è finita: all’80’ Alex Sandro sbaglia tutto e regala palla a Bonaventura che serve a Rebic una palla da scaraventare in rete a botta sicura per il poker definitivo.
(ITALPRESS).
Caicedo illude la Lazio, il Lecce vince in rimonta
Colpo del Lecce che batte in rimonta la Lazio 2-1 nella 31^ giornata di Serie A allo stadio Via del Mare. Dopo il vantaggio di Caicedo in apertura, Babacar alla mezz’ora e Lucioni nella ripresa ribaltano il risultano e danno una bella spinta ai salentini nella corsa salvezza. I biancocelesti, invece, si defilano dalla lotta scudetto con la Juventus.
I giallorossi sono affamati di punti, dopo 6 sconfitte. Liverani va all’attacco, con Saponara e Falco alle spalle di Babacar. Inzaghi perde Correa ma ritrova Immobile e Caicedo in avanti oltre al recuperato Leiva a centrocampo. Al 2′ annullato il gol del vantaggio di Mancosu, per fallo di mano dopo silent check del Var. Risponde la Lazio, che segna lo 0-1 con Caicedo al 5′ complice l’errore di Gabriel. Immobile avrebbe la chance del raddoppio ma il portiere sbarra il cammino. Il Lecce reagisce e pareggia con la rete al 30′ di Babacar. I salentini potrebbero ribaltare il risultato sul finire di tempo. Il fallo di mano di Patric regala il rigore ma dal dischetto, al 5′ di recupero, Mancosu spreca calciando alle stelle. I salentini riescono nell’impresa a inizio ripresa quando, al 47′, Lucioni concretizza di testa il 2-1 su corner. La Lazio va vicina al pari con Luis Alberto e Luiz Felipe ma per poco Mancosu non si fa perdonare del penalty sbagliato, sfiorando il 3-1. Nel finale autentico miracolo di Gabriel su Adekanye e Milinkovic-Savic a salvare due volte il risultato ed espulsione di Patric (dopo richiamo del Var) che morde Donati sul braccio. Seconda sconfitta consecutiva per la Lazio, che complica forse irrimediabilmente la corsa scudetto: se i bianconeri questa sera vincessero con il Milan, andrebbero a +10 sui biancocelesti fermi a 68 punti. Il Lecce invece ritrova il successo dopo 6 ko e torna a sperare: sale a 28 punti ed è momentaneamente salvo, in attesa del Genoa.
(ITALPRESS).
Leclerc “Non sarà facile ripetere il secondo posto”
“Indubbiamente è molto strano disputare due gare di fila sulla stessa pista. Sarà un’esperienza particolare: di solito arrivi su un circuito con i dati dell’anno scorso e utilizzi il venerdì per cercare di capire come si comporterà la tua vettura. IN questo caso invece, a meno che non ci siano condizioni di bagnato, avremo già moltissime informazioni su come la nostra SF1000 si comporterà” sottolinea Charles Leclerc presentando il weekend del GP della Stiria che segue quella a titolazione austriaca che l’ha visto chiudere al secondo posto. “La prima delle due gare qui a Spielberg è stata molto speciale, è stata molto divertente e, non senza un po’ di fortuna, siamo riusciti a salire sul podio. Replicare quel risultato non sarà facile, ma di sicuro noi daremo tutto quello che abbiamo per provarci” afferma il monegasco. “Abbiamo visto che essere motivati ci aiuta a tirare fuori tutto il potenziale dalla vettura e da noi stessi, dunque affronteremo anche questo secondo appuntamento con lo stesso identico approccio”.
“In questa stagione così particolare, iniziata nel cuore dell’estate, ci troviamo di fronte a un’altra anomalia, il fatto di disputare due gare sulla stessa pista, nell’ambito della medesima stagione e ad appena una settimana di distanza” dice Sebastian Vettel dopo il decimo posto nel GP d’Austria. “Per me è l’occasione di fare meglio rispetto a domenica scorsa. Avremo molti più dati relativi alla vettura sui quali lavorare e credo che l’esperienza della prima corsa potrà tornarci utile” afferma il quattro volte campione del mondo. “Come ho sempre detto, questa è una pista che mi piace molto perché, pur essendo molto breve, è ricca di belle curve e sorge in una cornice splendida come quella delle montagne austriache”.
“Sapevamo che sarebbe stato un inizio di stagione in salita e lo è stato più di quanto ci aspettassimo ed è per questo che stiamo spingendo sull’acceleratore per cercare di anticipare già questo fine settimana almeno alcuni degli aggiornamenti che avevamo previsto di portare in Ungheria” rivela Mattia Binotto. “È una corsa contro il tempo ma ce la stiamo mettendo tutta. Proprio perché si correrà sullo stesso tracciato sarebbe importante avere le nuove componenti in modo da poterne confermare l’efficacia e capire se la nuova direzione di sviluppo intrapresa è quella giusta. L’obiettivo del Gran Premio di Stiria è molto chiaro: tirare fuori il massimo dal pacchetto a disposizione e sfruttare ogni opportunità per raccogliere quanti più punti possibile” conclude il team principal della Ferrari.
(ITALPRESS).
Fonseca “Voci su altri allenatori? Nessun fastidio”
“Se mi dà fastidio leggere di altri allenatori al mio posto sulla panchina della Roma? Nessuno”. Nonostante le tre sconfitte consecutive, la Champions ormai sfumata e il rischio di perdere anche la qualificazione diretta in Europa League, il tecnico giallorosso Paulo Fonseca è concentrato sul finale di stagione e non si sente in bilico. “Il Napoli ha avuto molto merito, ma devo far capire alla squadra che una sconfitta è solo una sconfitta – ha spiegato il portoghese tornando, alla vigilia della sfida contro il Parma, sul ko contro la squadra di Gattuso – Non siamo soddisfatti quando non vinciamo, ma la sconfitta non può influenzarci così tanto. Dobbiamo cambiare questa mentalità e ci stiamo lavorando”. Domani sera all’Olimpico la Roma deve tornare a fare punti. “Il Parma è una squadra molto aggressiva ed è una delle migliori in contropiede. E’ molto pericolosa e ha dei giocatori forti in attacco – ha avvertito Fonseca – Non credo che cambierò molto nel modulo: Smalling non può giocare, Zappacosta è stato molto tempo infortunato e ha qualche fastidio”. Infine una battuta su Zaniolo, tornato in campo a Napoli dopo mesi di stop per l’infortunio al ginocchio: “Se l’ho inserito al San Paolo vuol dire che era pronto per giocare, ma non dall’inizio – ha osservato Fonseca – Non può restare in campo per molto tempo, ma trenta minuti andavano bene. Non è nella migliore condizione, ma contro il Napoli ha giocato bene: dobbiamo avere attenzione per la sua situazione visto che è stato fermo molto tempo”.
(ITALPRESS).
In Spagna sicuri: “Alonso torna in F1, alla Renault dal 2021”
Il nuovo matrimonio tra Fernando Alonso e la scuderia francese della Renault sembra ormai a un passo. Il pilota spagnolo ha intenzione di tornare in Formula 1 nel 2021 e, secondo quanto riportato dai media spagnoli, sarebbe pronto a farlo con il team col quale ha vinto il titolo mondiale nel 2005 e nel 2006 tanto che nella giornata di domani potrebbe arrivare il fatidico annuncio. Per Alonso si tratterebbe di un nuovo ritorno in Renault, dopo quello del 2008 a seguito dell’esperienza poco brillante in McLaren. L’ex ferrarista, che a fine mese compirà 39 anni, aveva già annunciato di aver deciso il suo futuro lo scorso marzo ma che lo avrebbe comunicato nel corso dell’estate. Qualora lo spagnolo dovesse firmare per la Renault andrebbe ad affiancare Esteban Ocon, andando a sostituire Daniel Ricciardo che dalla prossima stagione sarà alla guida della McLaren.
(ITALPRESS).
Carnevali “Boga incedibile, vogliamo arrivare in Europa”
“Quanto vale Boga? Non mi pongo un problema di cifre per il semplice fatto che non vogliamo venderlo: lo dichiaro ufficialmente incedibile. Ce l’hanno già chiesto, in Italia e fuori. Ho risposto che per la prossima stagione rimarrà al Sassuolo. Anche il Napoli è interessato ma non abbiamo mai parlato di soldi”. Giovanni Carnevali blinda il talento Jeremie Boga e guarda in alto. In un’intervista a “Il Corriere dello Sport”, l’amministratore delegato del Sassuolo spiega le strategie del club, a partire dal mercato. “Boga, Caputo e Berardi sono sicuramente i nostri tre tenori, pur se non più importanti dell’orchestra che sta dietro – racconta Carnevali – Di Boga immaginavo la forza e il potenziale, che non è ancora esploso del tutto avendo ampi margini di miglioramento. Caputo ha confermato quanto di buono ha fatto negli anni passati. Berardi è sempre più Berardi, ogni anno migliora in qualità e sicurezza: non andrà via, confido che prevalga come sempre il desiderio di restare assieme”.
Del resto l’idea della società neroverde per la prossima stagione è chiara: trattenere tutti i big. “È un motivo d’orgoglio se le squadre ci chiedono i giocatori, vuol dire che le scelte sono valide. La nostra politica non cambia: la competitività salvaguardando gli equilibri di bilancio – ripete Carnevali – Juventus su Locatelli? Per il momento non ce l’hanno chiesto, però è prematuro, è un giocatore ambito e qualche società importante si è fatta avanti, come per Boga. Non cedere nessuno è la volontà per il prossimo campionato, visti pure i tempi brevi tra quello in corso e il successivo. È il nostro desiderio affinché la squadra possa migliorarsi”. In questa volata finale il Sassuolo è fortemente concentrato sull’obiettivo da conseguire: “L’unica cosa a cui dobbiamo pensare è riuscire a migliorare l’11^ posto della passata stagione, fa parte del nostro percorso di crescita – spiega l’amministratore delegato del club neroverde – Credo che in una stagione difficile come questa, tra la perdita di Squinzi e della signora Adriana, gli infortuni a catena e il coronavirus, possa essere una grande soddisfazione soprattutto nei confronti della famiglia che è il nostro punto di riferimento. Squinzi direbbe che dobbiamo andare in Europa”.
La squadra “sta divertendo, è espressione del bel gioco che non è facile vedere in campionato – prosegue Carnevali – Il Sassuolo grazie a De Zerbi ha una sua riconoscibilità. Troppi gol presi? Dobbiamo lavorare tanto per migliorarci e subire meno, bisogna fare meno errori. Siamo una squadra votata all’attacco e abbiamo difficoltà a gestire le offensive altrui. La consapevolezza c’è, il nostro allenatore risolverà questa lacuna. La nostra mentalità è non accontentarsi”. In questo percorso, De Zerbi resta un punto fermo: “Tra noi c’è un rapporto speciale – rivela Carnevali – ci conosciamo da anni e la pensiamo allo stesso modo. È tutto più semplice quando società e tecnico sono in sintonia. C’è la volontà di portare avanti un progetto condiviso. Se ho mai temuto di perderlo? No, neanche un secondo. Lui sapeva benissimo la nostra volontà di proseguire insieme. Sa che questo percorso può dare altri importanti risultati ed è pure una questione di rapporti personali. È un lavoratore instancabile, con lo staff sta sempre sul pezzo. Ha idee, caparbietà, volontà e non molla mai. Ogni tanto si intestardisce sulle cose, ma fa parte del carattere vincente: è un difetto che porta in una direzione positiva”.
Sarri “Il Milan ci crea difficoltà, sarà gara complicata”
“A noi il Milan ha creato difficoltà per tutta la stagione, in più in questo momento mi sembra in grandissima condizione fisica e mentale: ha fatto le ultime partite su grandi livelli con vittorie importantissime contro Lazio e Roma. Sarà una partita complicata”. Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri presenta così la partita sul campo del Milan. Grazie proprio al successo ottenuto sabato scorso dai rossoneri contro la Lazio, ora i bianconeri possono gestire un vantaggio di 7 punti sulla seconda squadra in classifica. “Ma non possiamo avere nessun tipo di rilassamento, in questo periodo le gare sono tutte difficilissime – ha osservato Sarri in conferenza stampa – Sbagliare una partita o anche una parte di un match può essere facile, visto che nessuna squadra è in perfetta condizione fisica e l’aspetto mentale è estremamente delicato. E’ un periodo in cui risultati non scontati possono venire fuori con grandissima facilità. Come ho sempre detto ai ragazzi questo sarà un mese durissimo: ci saranno momenti in cui sembrerà tutto più facile, ma non lo sarà, e momenti in cui tutto apparirà difficile ma non sarà impossibile”. Infine una battuta su Higuain, che domani dovrebbe tornare titolare per sostituire lo squalificato Dybala: “E’ l’unico giocatore con cui litigo – ha spiegato Sarri – Forse perchè necessita un contraltare piuttosto aggressivo per tirare fuori il meglio. Lui quando va in depressione ha bisogno di grande aiuto e accompagnamento perchè è un ragazzo sensibile e si può abbattere, ma al contrario quando sta bene si può esaltare. Oggi mentalmente sta meglio, ma fisicamente non so che tipo di tenuta possa avere”.
(ITALPRESS).










