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L’Inter soffre, poi rimonta e vince a Parma nel finale

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Con una rimonta da urlo l’Inter sbanca il Tardini di Parma e riprende la marcia per la difesa del terzo posto. Grazie al doppio colpo finale a firma di De Vrij e Bastoni, gli uomini di Conte (quest’oggi in tribuna per squalifica) si scrollano di dosso le scorie del 3-3 di San Siro contro il Sassuolo e mostrano una grande prova di reazione al cospetto di un ottimo Parma. Non bastano le folate di Gervinho e Kulusevski per mettere al tappeto una Inter a due facce, lenta e macchinosa per 60 minuti, frizzante e propositiva nel secondo tempo. Non basta, dunque, il gol “alla Ribery” dello stesso Gervinho che al 15′ beffa Candreva con una finta e con un gran destro buca Handanovic sul secondo palo. Di mezzo ci si mette anche il Var che giustamente nega un calcio di rigore ai nerazzurri per mano di Kurtic condizionata dal colpo di testa di Godin, in evidente posizione di fuorigioco. Eriksen non incide e l’Inter cambia marcia soltanto grazie ai cambi. Young, Moses e Sanchez cambiano il volto della squadra ed è nel finale di gara che gli uomini di Conte colpiscono prima con De Vrij (84′), che riscatta una partita complicata, e poi con Bastoni (87′, di mezzo l’espulsione per eccesso di proteste per Kucka). Una vittoria importante per l’Inter che torna ad allontanare l’Atalanta nella lotta per il terzo posto salendo nuovamente sul +4 dopo il successo della Dea in casa dell’Udinese. Mentre per il Parma è uno stop doloroso nella corsa alla Europa League: con una vittoria avrebbe raggiunto il Milan al settimo posto.
(ITALPRESS).

L’Atalanta non si ferma, vincono anche Napoli e Bologna

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Vittorie per Atalanta, Napoli e Bologna, pari tra Sassuolo e Verona nei match delle 19.30 valide per la 28a giornata di serie A. I nerazzurri si tengono stretto il quarto posto vincendo a Udine. L’ex Zapata porta avanti gli orobici dopo appena 9′ e sembra il solito copione con la squadra di Gasperini pronta a dilagare, ma i friulani resistono e riescono anche a pareggiare con Lasagna al 31′. Nella ripresa, però, sale in cattedra l’altro ex, Muriel, che segna una doppietta che regala i tre punti alla squadra di Gasperini. Il Napoli, da parte sua, continua a marciare spedito e rincorrere il sogno qualificazione Champions. La squadra di Gattuso ha la meglio sulla Spal, che rimane ultima in classifica con il Brescia. Mertens apre le marcature, Petagna pareggia, poi è Callejon a segnare la rete del vantaggio e nel finale il neo entrato Younes fissa il punteggio sul 3-1. Il Verona pareggia al Mapei Stadium dopo essere stata avanti 3-1. Ad inizio ripresa Lazovic porta in vantaggio l’Hellas, pronto il pari neroverde con Boga, ma gli scaligeri insistono ed al termine di un’azione corale ripassano in vantaggio con Stepinski. Poco dopo errore della difesa casalinga e terza rete dei veneti con Pessina. Ma non finisce: prima Boga firma il 2-3 ed al 97′ Rogerio il 3-3 finale. Il Bologna vince al Ferraris in casa della Sampdoria e inguaia la squadra di Ranieri. Gara equilibrata, vinta negli ultimi 20′ dai felsinei grazie alle reti di Barrow su rigore e poco dopo Orsolini. Bonazzoli la riapre nel finale, ma i tre punti vanno alla squadra di Mihajlovic.
(ITALPRESS).

Il Milan corre verso l’Europa, battuta 2-0 la Roma

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Sorride il Milan, piange la Roma. Bastano i gol di Rebic e Calhanoglu alla squadra di Pioli per avere la meglio per 2-0 su quella di Fonseca e portarsi a -6 in classifica dai giallorossi al termine di una partita a ritmi lenti e caratterizzata da tanti errori individuali. Al 20’ la Roma ha la prima chance da gol: Kluivert crossa dalla sinistra, Dzeko sfrutta una deviazione di Kessié ma di testa non trova la porta. La risposta del Milan si registra al 27’: sugli sviluppi di un’azione tutta in verticale dei rossoneri, Bonaventura si libera al tiro ma calcia alto. Al 39’ il Milan sfiora il vantaggio: Theo Hernandez disegna un traversone in area, Mirante sbaglia l’uscita ma Calhanoglu lo grazia con un colpo di testa imprecisa. Due gli episodi da moviola nel corso dei 45’. Prima un intervento duro di Pellegrini su Bennacer: Giacomelli estrae il giallo, poteva starci il rosso. Poi un contatto tra Mancini e Theo Hernandez in area giallorossa: fa bene il direttore di gara a far proseguire. Nella ripresa per assistere alla prima occasione bisogna aspettare il 66’: Rebic serve in profondità Calhanoglu che da posizione defilata trova l’opposizione di Mirante in calcio d’angolo. E al 76’ c’è il vantaggio rossonero: Zappacosta regala il possesso a Rebic che al termine di una rocambolesca azione tra pali e parate di Mirante scaraventa il pallone sotto la traversa. E nel finale c’è spazio per il rigore rossonero: Smalling stende Theo Hernandez in area e Calhanoglu sigla il 2-0 definitivo.

(ITALPRESS).

Dovizioso si frattura la clavicola, inizio Mondiale a rischio

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Una frattura alla clavicola sinistra procurata nel corso di una gara di cross mette a rischio l’inizio del Mondiale per Andrea Dovizioso. Un infortunio a tre settimane dal via della MotoGP che potrebbe costargli la partecipazione al Gran Premio di Spagna del 19 luglio a Jerez, prima gara del calendario iridato ridisegnato dopo il lockdown. Impegnato sulla pista del crossodromo di Monte Coralli, a Faenza, in una gara del campionato regionale emiliano-romagnolo, il Dovi e’ infatti atterrato male con la sua moto proprio sulla spalla sinistra.
Dolorante, e’ stato accompagnato all’ospedale di Forli’ dove la radiografia alla quale si e’ sottoposto ha confermato la frattura alla clavicola. Il vicecampione del mondo, dopo essersi
consultato con il professor Porcellini, e’ stato quindi trasportato verso il Policlinico di Modena per sottoporsi all’intervento per mettere a posto la spalla nel tentativo di ridurre i tempi di ripresa. Lo stesso Dovizioso era stato a Modena la scorsa settimana per presentare la prima Ducati tutta in lego technics in scala uno a uno sul circuito di Marzaglia.  “E’ una frattura che poteva anche non essere operata ma che fissandola permettera’ ad Andrea di potersi allenare tra un paio di giorni e quindi essere pronto in vista della prima gara. E’ un po’ dolorante ma sta abbastanza bene” ha confermato il suo agente Simone Battistella, aggiungendo poi che questo intoppo non influira’ sulla trattativa in corso con la casa di Borgo Panigale per il rinnovo del contratto per la prossima stagione. “La trattiva per il 2021 e’ una cosa a parte – dice -. Noi siamo concentrati sul 2020. C’e’ questo piccolo intoppo che va risolto immediatamente. Poi per il 2021 quando sara’ il momento si decidera’” ha detto Battistella.
(ITALPRESS).

Commisso “Mi batto per rispetto della Fiorentina”

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“Ho visto un giocatore sopra tutti gli altri, che con la maglia Viola e il numero 7 ha fatto davvero divertire me come credo tutti gli appassionati che amano il bel calcio. Frank Ribery considerando la sua eta’ e il recupero fisico dopo un lungo infortunio e’ stato fenomenale, e’ un esempio per tutti”. Cosi’ il Presidente Rocco Commisso dagli Stati Uniti interviene sulla buona prestazione di ieri sera della Fiorentina contro la Lazio. “Anche la squadra ha fatto una bella prestazione. Poi vedendo le immagini e sentendo e leggendo i commenti internazionali delle televisioni, dei siti e dei social media con molte critiche relative alla gestione arbitrale della gara, mi viene da chiedere come mai dopo piu’ esempi che hanno riguardato non solo la Fiorentina ma anche tante altre squadre, non e’ stato ancora deciso un utilizzo piu’ significativo e sopratutto utile della tecnologia e del VAR nello specifico”.
“Come ho fatto presente gia’ diversi mesi fa, continuo infatti pensare che debba essere data la possibilita’ alle squadre di richiamare gli arbitri all’utilizzo del VAR, con regole da definire, cosi’ da permettere a tutti di non avere dubbi e di avere la certezza che tutto e’ stato giudicato nel migliore modo possibile. Su questo tema continuero’ a essere la prima
persona che si battera’ per il rispetto della Fiorentina e del Popolo Viola e per il calcio italiano in generale” aggiunge Commisso. “La buona notizia e’ che ho visto una squadra in crescita e voglio fare i miei complimenti ai ragazzi. Ora l’attenzione va alla partita di mercoledi’ con il Sassuolo e la speranza e’ che ognuno ricopra al meglio il proprio ruolo, per un calcio sempre piu’ giusto”.
(ITALPRESS).

Graziano Rossi “Vale e Lorenzo in Petronas? Sarebbe una figata”

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Valentino Rossi con la gara di Jerez del 19 luglio sarà al via della sua 35a stagione nel Motomondiale. Alla bella età di 41 anni, il “Dottore” è alla sua ultima in sella alla Yamaha del team ufficiale. Se vorrà continuare a correre anche nel 2021 dovrà “accontentarsi” della M1 del team Petronas. Neanche papà Graziano conosce le scelte del figlio ma vede come un’opportunità il passaggio a un team privato. Ma di certo sul proseguimento della sua carriera in MotoGP non c’è ancora nulla. “Non lo sa… Vorrebbe continuare a lungo, fino a quando sarà competitivo, per fare belle cose a livello sportivo. Quando questo verrà meno probabilmente deciderà di fare dell’altro” dice in una intervista sul Corriere dello Sport. Il team Petronas “non sarebbe una seconda scelta. Il fatto di non essere con la squadra ufficiale potrebbe essere un vantaggio per lui, con meno responsabilità, pur avendo a disposizione materiale tecnico di primissima qualità, un grande budget e quindi una grande organizzazione di team. Secondo me potrebbe essere una bella sorpresa” afferma Graziano.

“Credo che Yamaha e Valentino si siano sentiti spesso, probabilmente è stata una scelta bilaterale” aggiunge parlando di quanto deciso. Senza alcun consiglio di papà Graziano. “L’ultimo consiglio provai a darglielo sulla linea di partenza quando era alla guida di una minimoto: aveva nove anni. Lui mi guardò e mi disse: ‘Non ti preoccupare, ci penso io!’ Non ci ho più provato”. Quindi su chi ha tratto il maggior profitto nel rapporto tra pilota e moto, dice: “Generalmente in queste situazioni il vantaggio è di entrambi: c’è un pilota forte che mette a posto bene una moto e la fa andare forte, e c’è una moto veloce che permette a un pilota bravo di ottenere risultati”. Sul franco-siculo Fabio Quartararo che prenderà il posto di Rossi nel team factory, aggiunge: Quartararo guiderà una Yamaha ufficiale, possiamo anche metterla così, che sia quella di Valentino. Ha dimostrato di essere molto veloce, bravo e capace, penso che possa fare risultati importanti”. Graziano non crede nel compagno di squadra ideale, “non ci sono mai stati, per nessuno. Morbidelli senz’altro non lo sarà”. Infine parlando di fantamercato con la possibilità di ricreare la coppia Rossi-Lorenzo, afferma “È una possibilità che non è ancora stata scartata. Ah, secondo me sarebbe una strafigata se capitasse! Una grande idea. A chi non piacerebbe?”, Infine sui motivi per cui Valentino potrebbe un giorno decidere di smettere, conclude: “Se si innamora di qualcos’altro. Potrebbe succedere solo se si rendesse conto di non dare più ai suoi tifosi le grandi gioie che ha sempre dato”.
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Lazio-Fiorentina 2-1, la Juventus resta a +4

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince in rimonta 2-1 contro la Fiorentina, nella gara casalinga della 28^ giornata di Serie A, fermando la fuga della Juventus che resta in vetta a più 4 punti. I biancocelesti, dopo il gol di Ribery nel primo tempo, ribaltano il risultato nella ripresa con le reti di Immobile su rigore e di Luis Alberto. I viola restano fermi a 31 punti.
Due squadre in cerca di riscatto, la Lazio delusa dalla sconfitta con l’Atalanta e la Fiorentina per il pareggio con il Brescia. Entrambe costrette a fare i conti con le assenze: Inzaghi senza gli infortunati Leiva e Cataldi, Chiesa squalificato al pari di Iachini (in panchina al suo posto Carillo). Nei biancocelesti c’è Parolo a centrocampo e Caicedo in attacco, i viola con la coppia d’attacco Ribery-Cutrone.
Approccio prudente per i padroni di casa, che non vogliono ripetere il crollo fisico di Bergamo. La Fiorentina sfrutta il talento di Ribery che, con un gol da campione, sblocca il risultato al 25′ dopo la bella azione personale. Alla mezzora la reazione laziale, al colpo di testa di Parolo si oppone la parata di Dragowski. La Lazio chiude in crescendo il primo tempo, facendo registrare anche l’opportunità di Caicedo.
La squadra di Inzaghi soffre le occasioni viola a inizio ripresa: Strakosha mura il tiro di Castrovilli, Ghezzal centra la traversa. Primo acuto biancoceleste è la staffilata di Jony, parata da Dragowski. Poi arriva l’episodio che cambia la gara, fallo di Dragowski su Caicedo e calcio di rigore. Dal dischetto Immobile non sbaglia, al 67′, la rete dell’1-1. Dopo aver centrato il pareggio, la Lazio ribalta il risultato all’83’ con il gol di Luis Alberto per il definitivo 2-1. Nel finale espulso Vlahovic e qualche istante dopo allontanato dalla panchina Inzaghi. La vittoria ferma il tentativo di fuga della Juventus che ieri si era portata a +7 battendo il Lecce, ma che resta a più 4 sui biancocelesti che mantengono il secondo posto a quota 65 punti.
(ITALPRESS).

Joao Pedro ferma rimonta Toro, il Cagliari vince 4-2

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Il Cagliari ottiene la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro la Spal, superando per 4-2 il Torino nella 28^ giornata di Serie A. Gli uomini di Zenga volano a quota 38 punti (al decimo posto), a pari con il Verona e ad una lunghezza dal Milan e dal Parma che però devono ancora scendere in campo in questo turno. Partita già indirizzata nel primo tempo grazie alle reti di Nandez e Simeone, complice un Toro troppo timido e poco produttivo in avanti. Nei secondi 45′ Nainggolan corona una grande prestazione con il gol personale, mentre Joao Pedro è freddo su rigore e risponde ai sigilli ravvicinati di Bremer e Belotti fissando il risultato finale. Gli uomini di Longo restano a +6 dalla terzultima, ovvero il Lecce, che ieri ha ceduto alla Juventus. Al fischio d’inizio dell’arbitro Mariani, i ritmi risultano da subito piuttosto alti. La contesa si sblocca al minuto 12, quando sugli sviluppi di un corner, Nandez arriva su una ribattuta e lascia partire un fendente perfetto. Battuto un incolpevole Sirigu per l’1-0. Non tarda ad arrivare il raddoppio cagliaritano: al 17′ Lykogiannis vola sulla fascia sinistra, mettendo in mezzo per Simeone, per il quale è un gioco da ragazzi insaccare. Gol regolare e rivisto al Var dopo l’errata segnalazione del guardialinee sulla posizione dubbia dell’attaccante. Al 42′ l’arbitro Mariani assegna un penalty al Cagliari per presunto fallo di mano di Nkoulou, correggendosi qualche secondo dopo grazie alla tecnologia. Primo tempo agli archivi sul 2-0. La ripresa è uno shock per gli ospiti: Nainggolan riparte come aveva iniziato e cala il tris al 46′ con un mancino preciso alla sinistra di Sirigu. Sembra chiusa la sfida, ma il tap-in di Bremer al 60′ e la girata di Belotti al 66′ alimentano per qualche minuto le speranze granata. Speranze che finiscono nel dimenticatoio al 68′, quando un disastroso Nkoulou falcia Pellegrini in area commettendo fallo. Joao Pedro fa 4-2 spiazzando il portiere. Non porta effetti il forcing finale del Torino nell’ultimo quarto d’ora, arriva la prima sconfitta dopo lo stop dovuto alla pandemia.
(ITALPRESS).