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Riprende 15° “Tennis Trophy Fit Kinder Joy of Moving”

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Il 29 giugno riprenderà la quindicesima edizione del circuito promozionale “Tennis Trophy Fit Kinder Joy of moving” riservata ai nati dal 2004 al 2011, caratterizzata da 87 tornei e da 5 tornei junior wheelchair in 17 regioni d’Italia. Chiuderà la manifestazione itinerante il Master Finale di Roma, dal 19 al 27 agosto, al quale parteciperanno i vincitori e i finalisti delle tappe del circuito. Il progetto Tennis Trophy FIT Kinder Joy of moving è nato in Italia nel 2006 da un’idea dell’ex tennista Rita Grande in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Kinder Joy of moving. Nel 2017 ha acquisito un respiro internazionale per contribuire a promuovere uno stile di vita attivo tra le nuove generazioni. “Avviare i più piccoli al tennis all’insegna del divertimento e dei valori dello sport si è rivelata una formula vincente – spiega il presidente della Fit Angelo Binaghi – Il circuito ‘Tennis Trophy FIT Kinder Joy of Moving’ è il miglior prodotto della collaborazione in ambito tennistico tra pubblico e privato. Siamo soddisfattissimi di questa sinergia e come ormai accade da diversi anni la Federazione stessa offre il suo contributo alla promozione dell’evento anche grazie al canale televisivo SuperTennis che racconterà la manifestazione”. La televisione della Federazione Italiana Tennis racconterà la manifestazione con servizi e curiosità. SuperTennis è visibile gratuitamente sul canale 64 del digitale terrestre, in HD sulla piattaforma satellitare SKY canale 224 e sul numero 30 di Tivùsat, oltre che in simulcast streaming su www.supertennis.tv. “Kinder Joy of moving” è un progetto di responsabilità sociale di Ferrero nato per promuovere stili di vita attivi come una buona abitudine quotidiana, incominciando dalle nuove generazioni. Attivo in 30 paesi del mondo, in Italia, “Kinder Joy of moving” supporta la passione dei giovani atleti attraverso il Coni e le principali federazioni sportive per organizzare attività che avvicinino i più giovani ai valori dello sport ed alla gioia di muoversi.
(ITALPRESS).

La Juve passa a Bologna, in gol Ronaldo e Dybala

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La Juventus riprende a correre e riscatta, per quanto possibile, la sconfitta in Coppa Italia contro il Napoli. Il successo esterno per 2-0 contro il Bologna nella 27^ giornata di Serie A non è mai in discussione per gli uomini di Maurizio Sarri, che chiudono i conti nel primo tempo con il rigore di Cristiano Ronaldo e la perla di Dybala. Un Dall’Ara privo di ogni tipo di incitamento, esclusi quelli mai contenuti di Sinisa Mihajlovic, non agevola il tentativo d’impresa della squadra rossoblù che rimane comunque con un margine rassicurante sulla terzultima in classifica (Lecce a -9). I campioni d’Italia in carica si confermano al comando della Serie A e allungano momentaneamente sulla Lazio (+4), che mercoledì è attesa dal probante test con l’Atalanta. La trasferta di Bologna sorride alla Juventus sin dai primi minuti: si nota un approccio decisamente differente rispetto alle due gare di Coppa Italia, a partire dallo stesso Ronaldo che al 6′ trova l’opposizione di Skorupski su un destro insidioso dal limite. L’episodio che indirizza il primo tempo – e in qualche modo la partita – è la trattenuta ingenua di Denswil ai danni di De Ligt in area: Rocchi si corregge, andando al monitor del Var e assegnando il penalty al 23′. CR7 è più affamato che mai e rompe gli equilibri dal dischetto con un tiro centrale. La reazione rossoblù è timida e al 36′ ecco il colpo del ko firmato da Paulo Dybala: tacco geniale di Bernardeschi per l’argentino, che prende la mira e piazza un sinistro perfetto sotto l’incrocio dai 25 metri. L’avvio di ripresa è ancora a tinte bianconere: protagonista Bernardeschi da posizione defilata con una traiettoria imprendibile che va a stamparsi sul palo. Polemiche ed episodio dubbio invece nell’area ospite: De Sciglio rischia calciando pallone e Barrow in area di rigore. Tutto regolare per Rocchi a mezz’ora dal fischio finale. Le forze fresche messe in campo da Mihajlovic non cambiano le sorti della contesa. Nel finale Ronaldo segna anche il terzo gol, ma l’arbitro annulla per il fuorigioco di partenza di Douglas Costa. Poi il Danilo bianconero lascia i compagni in dieci facendosi ingenuamente espellere. Ma la Juve vince e ora tocca a Simone Inzaghi rispondere e tenere in vita la lotta scudetto più equilibrata degli ultimi anni.
(ITALPRESS).

Milan vince a Lecce, pari tra Fiorentina e Brescia

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Il Milan espugna il campo del Lecce battendo 4-1 i salentini, mentre finisce pari al Franchi tra la Fiorentina e il Brescia. Questo l’esito delle prime gare della 27a giornata di serie A.

Eliminato dalla Coppa Italia per mano della Juventus, superato in classifica per un giorno dall’Hellas Verona e circondato dalle voci su una nuova rivoluzione tecnica in arrivo. Eppure al momento di tornare in campo nella ventisettesima giornata di Serie A, al Via del Mare il Milan risponde presente, vince e aggancia momentaneamente il Napoli a quota 39 punti in classifica. A farne le spese un Lecce sconfitto per 4-1 con le reti di Castillejo, Bonaventura, Rebic e Leao al termine di una partita controllata dai rossoneri per gran parte dei novanta minuti, nonostante l’assenza pesante di Ibrahimovic. In gol Castillejo, Bonaventura, Rebic e Leao per i rossoneri, Mancosu su rigore per i padroni di casa.

A Firenze, finisce 1-1 tra viola e rondinelle. Reti: al 17′ pt Donnarumma su rigore, pari di Pezzella al 29’pt. Viola in dieci negli ultimi 20′ per il rosso a Caceres. Espulso anche il tecnico Iachini.
(ITALPRESS).

Calcio in lutto, morto Pierino Prati

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Calcio in lutto per la scomparsa a 73 anni di Pierino Prati, ex attaccante che ha giocato con le maglie di Milan, Roma e Fiorentina ed anche in Nazionale.

“Ha chiuso gli occhi un gigante della nostra Storia. Dal Bernabeu alla Bombonera: Piero Prati ha dato lustro in tutto il mondo ai colori rossoneri. Ciao Piero”. Cosi’ il Milan ricorda Pierino Prati. “Riposa in Pace Grande Pierino” ha scritto invece Bruno Conti sul proprio profilo instagram, postando una foto che lo ritrae con Prati ai tempi della Roma.

“E’ una notizia molto triste, faccio le condoglianze alla famiglia. Per mio padre era un simbolo e un idolo, oltre ad essere stato un grande attaccante e una persona splendida. Ultimamente il calcio italiano sta perdendo grandi persone. Per mio padre sara’ una sofferenza” le parole del ds del Bologna Riccardo Bigon, figlio di Alberto compagno di Prati ai tempi del Milan, che ha dedicato la vittoria di Lecce al suo ex giocatore. A nome di tutto il Milan voglio ricordare
Pierino Prati, scomparso oggi. Gli dedichiamo la vittoria e siamo vicini ai suoi familiari” le parole di Pioli.

(ITALPRESS).

Rimangono stabili le condizioni cliniche di Zanardi

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Rimangono stabili le condizioni cliniche di Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte dal 19 giugno. La terza notte di degenza in terapia intensiva è trascorsa senza variazioni. Le condizioni cliniche rimangono quindi invariate nei parametri cardio-respiratori e metabolici mentre resta grave il quadro neurologico. Il paziente, si legge nel bollettino della mattina, “è sedato, intubato e ventilato meccanicamente e la prognosi è riservata. L’equipe multidisciplinare che lo ha in cura valuterà nei prossimi giorni eventuali azioni diagnostico-terapeutiche da intraprendere”. Il prossimo bollettino medico sarà trasmesso alle ore 12 del 23 giugno. “Alex Zanardi ha trascorso un’altra notte di stabilità, con buoni parametri cardiovascolari, respiratori, metabolici. È un paziente che abbiamo necessità di tenere sedato, è collegato al ventilatore meccanico, ma ha un buon adattamento e gli scambi respiratori sono ottimali. Siamo molto contenti – ha spiegato a Sky TG24 il direttore del reparto di Emergenza-Urgenza del policlinico universitario di Santa Maria alle Scotte di Siena, Sabino Scolletta – Continuiamo il nostro neuromonitoraggio e anche questa notte ha mostrato parametri di stabilità. Questo dato va preso con tanta cautela, ovviamente, perché il quadro neurologico è grave e potrebbe avere delle evoluzioni anche repentine, ma tutto sommato le condizioni generali restano stabili e siamo soddisfatti di questo quadro clinico”.
(ITALPRESS).

Lippi “Inter in corsa per il titolo, Atalanta fidanzata d’Italia”

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“Finalmente è ricominciato il campionato: tutti noi volevamo che finisse, non ci piacevano play-off, play-out e algoritmi vari, volevamo che promozioni e retrocessioni fossero decise sul campo. Adesso che è arrivata anche la quarantena soft, non ci sono più dubbi che il campionato finisca e che sarà il campo a decretare soddisfazioni e delusioni”. Anche Marcello Lippi, ct della Nazionale campione del mondo a Germania 2006, non vedeva l’ora che il pallone tornasse a rotolare dopo la lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria legata alla pandemia di Covid-19. “Da quanto visto, le squadre sono già a buon punto – spiega l’ex allenatore di Juventus, Inter e Napoli ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai RadioUno – E’ impossibile siano in grandi condizioni dopo questo periodo così lungo di inattività e di lavoro in casa, senza nemmeno una partita amichevole di preparazione. Le squadre che accusano in maniera minore queste problematiche sono quelle, come il Napoli, che hanno compattezza nel gioco e soffrono meno la mancanza di brillantezza fisica”. Dedicato un ricordo affettuoso a Mario Corso, recentemente scomparso, Lippi si sofferma anche sul momento della Juventus. “Sarri ha detto che non decide solo lui? Penso volesse dire che, quando sei nelle grandi squadre, le opinioni dei grandi calciatori hanno importanza. Anche io mi sono fatto aiutare dai miei leader, il generale che si impone in maniera ferrea non ottiene mai il massimo dai suoi soldati. Come mai non decolla il feeling tra Sarri e la Juve? Non lo so e non mi sento di giudicare. La Juve però deve tornare a segnare e a vincere, altrimenti nelle grandi squadre, se non succede, si avvicinano le avversarie e si fanno le prime considerazioni”. Sottolineato che potrebbero esserci presto le condizioni per riaprire, in sicurezza, gli impianti (“Si parla di riaprire cinema, teatri o discoteche, in uno stadio di 80mila persone, 30mila ci possono stare. Credo ci stiano pensando”), Lippi elogia la vittoria in Coppa Italia del Napoli di Gattuso ed è certo che, dopo il trofeo e l’Europa League in tasca, non si adagerà: “Se per caso qualche giocatore darà l’impressione di essere sazio, Rino se lo mangia… Ha lavorato tanto, ricreato compattezza e unità di intenti in una squadra che, quando ha preso, aveva dei problemi. Si è fatto apprezzare come uomo e professionista, ottenendo dei risultati”. L’Atalanta è tornata coi fuochi d’artificio e si candida a possibile rivelazione della Champions League: “Perché no… E’ diventata la fidanzata di tutti gli italiani, sono tutti innamorati per come giocano i suoi calciatori, sempre in attacco e propositivi. Ed è la squadra italiana che al meglio interpreta il calcio internazionale. Atalanta-Lazio di mercoledì match chiave per il campionato? Adesso le sfide di vertice, se non decisive, saranno tutte importanti. In tutte le squadre c’è la curiosità di vedere la condizione e il livello fisico: una volta presa coscienza che non è cambiato niente e si riparte a tutto volume, ognuno si gioca le proprie chance”. Considerati Gasperini e Juric molto affini (“Hanno lo stesso credo e sono rivolti al futuro, soprattutto a livello internazionale”), Lippi è anche convinto che per la lotta al titolo ci sia anche l’Inter: “E’ a sei punti dalla vetta, pienamente in corsa. Conte poi è uno che in questi periodi trasmette una carica eccezionale. E’ in lotta per lo scudetto”. Ribadito di non voler più allenare un club ma semmai una nazionale (“Se a ottobre-novembre ne arrivasse una seria, vicina, potrei prenderla in considerazione”), l’ex ct della Cina chiude con una considerazione sui cinque cambi: “Sono favorevole per questo periodo, giocando ogni tre giorni per un periodo lungo c’è da dosare le energie. Per la prossima stagione, però, mi sembrano troppe”.
(ITALPRESS).

Il Coni rilancia Educamp, giovani e sport in sicurezza

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Il Coni rilancia gli Educamp. Giovani e sport come declinazioni irrinunciabili di un progetto rinnovato che trasforma le complessità del momento in opportunità, nel pieno rispetto delle attuali prescrizioni a tutela della salute e della sicurezza, sfruttando un sinergico gioco di squadra sul territorio e puntando, per la prima volta, sul centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa a Roma, simbolo d’eccellenza che ne ispira la vision. “Dal gioco ai Giochi” è infatti il claim che sintetizza la finalità dell’iniziativa: gli Educamp sono centri sportivi estivi che promuovono l’attività sportiva dai 6 ai 14 anni, proponendo un percorso multidisciplinare per ampliare il bagaglio motorio degli iscritti, chiamato a favorire l’orientamento legato alle scelte future e l’adozione di stile di vita corretti, con l’obiettivo di aiutare i giovani a creare le premesse per diventare i campioni di domani. Per questa iniziativa, sviluppata in partnership con Kinder Joy of Moving, è stato allestito anche un sito dedicato www.educamp.coni.it. Il programma settimanale prevede la possibilità di far sperimentare metodologie e strategie di formazione innovative.
Il punto di forza è l’interdisciplinarietà e varia in base alla sede: in tutti i casi ci saranno momenti dedicati all’attività sportiva intervallati con parentesi ludiche e ricreative. L’offerta è declinata attraverso educatori tecnico- sportivi, laureati in Scienze Motorie o diplomati Isef con qualifiche federali specifiche, in relazione alle discipline proposte in ogni singolo campo. L’edizione 2020 degli Educamp si caratterizzerà per una novità assoluta. Da domani, 23 giugno, partiranno infatti le iscrizioni, attraverso l’area riservata http://areaeducamp.coni.it/, per accedere al corso di Roma, che inizierà il 6 luglio e terminerà il 4 settembre (7 settimane complessive), organizzato dal Coni (attraverso la Preparazione Olimpica e l’Istituto di Scienza dello Sport) in collaborazione con il Comitato Regionale Lazio, per la prima volta all’interno del centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti all’Acqua Acetosa.
L’approccio metodologico all’attività giovanile, che il Coni promuove attraverso i suoi progetti, come Centri Coni, Educamp e Trofeo Coni, verrà portato in un luogo “sacro” dello sport, dove i giovani potranno praticare scherma, rugby, calcio, hockey, pallacanestro, taekwondo, baseball/softball, ginnastica e triathlon, interagendo anche con i campioni più titolati dello sport italiano. Sul resto del territorio nazionale vincerà la formula smart, grazie alla proposta dei Comitati Regionali del Coni agli organismi sportivi e alle associazioni sportive e alle società dilettantistiche del territorio per una ripartenza dell’attività giovanile in sicurezza, con l’organizzazione dei centri sportivi estivi grazie alle varie realtà locali. Il Coni vuole supportare gli organismi sportivi (Fsn, Dsa, Eps) e le Asd/Ssd loro affiliate in questo difficile momento di ripresa in ogni Regione post Covid-19.
Il progetto è stato adeguato rendendolo coerente con le Linee Guida Nazionali e le prescrizioni che riguardano la tutela della salute e il contenimento del contagio ed è stato avviato un percorso di informazione e formazione gratuita per tutti gli operatori dello sport che partecipano al progetto. L’iniziativa, negli anni, si è distinta per qualità dell’offerta e per l’organizzazione, evidenziando un trend di partecipazione in continua ascesa. Giovani e sport: un binomio vincente per un futuro da protagonisti. Nel segno degli Educamp.
(ITALPRESS).

Lukaku-Lautaro, l’Inter batte 2-1 la Sampdoria

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L’Inter risponde presente alla ripresa della Serie A e accorcia le distanze in classifica rispetto a Juventus e Lazio. Dopo la delusione in Coppa Italia, gli uomini di Conte cambiano pagina in campionato con una vittoria per 2-1 contro la Sampdoria a San Siro nel recupero della venticinquesima giornata. Eriksen prende per mano i nerazzurri nei primi minuti e, dopo essersi visto annullare il gol al 2’ per un fuorigioco di Candreva, serve l’assist per Lukaku all’11’ per l’1-0: il belga capitalizza un’azione partita dai piedi di Skriniar e si inginocchia con il pugno stretto per ricordare George Floyd. La Samp non reagisce e si fa schiacciare al limite della propria area, l’Inter muove rapidamente il pallone e al 33’ raddoppia con Lautaro Martinez da due passi sul suggerimento di Candreva. Gli ospiti, mai pericolosi dalle parti di Handanovic sino al 2-0, sciupano l’unica occasione del primo tempo concessa a Ramirez, ma nella ripresa con un guizzo su palla inattiva riaprono a sorpresa il match: al 53’ Colley centra la traversa sugli sviluppi di un corner, sulla sfera vagante spunta Thorsby e ad Handanovic non riesce il riflesso di piede. I padroni di casa calano d’intensità, il possesso perde di velocità e fluidità. Ranieri, senza l’indisponibile Quagliarella, lascia in panchina Gabbiadini e gioca la carta Bonazzoli per La Gumina, Conte risponde cambiando gli esterni ed Eriksen con Borja Valero, ma il risultato non cambia sino al triplice fischio dell’arbitro Mariani di Aprilia. L’Inter alimenta le speranze di scudetto portandosi a cinque lunghezze di distacco dalla Lazio e a sei dalla Juventus. Resta complessa invece la situazione della Sampdoria, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione e attesa fra tre giorni da un’altra complicata sfida in casa della Roma.
(ITALPRESS).