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Poker Atalanta, Zapata trascina al 4-1 sul Sassuolo

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L’Atalanta batte il Sassuolo per 4-1 e regala un sorriso alla città di Bergamo. Dopo la commozione nel pre-partita, con tanto di video tributo per le vittime e per tutti coloro che hanno combattuto e combattono contro il Covid-19, i ragazzi di Gasperini tornano a far emozionare i tifosi con il classico calcio spettacolo travolgendo un Sassuolo capace di spaventare i bergamaschi solo nei primi minuti. Al 16′ passa avanti l’Atalanta sugli sviluppi di un corner con il tap-in di Djimsiti. Il raddoppio arriva tre minuti più tardi con Gomez ma Chiffi, al Var, annulla tutto per un tocco di mano di Gosens. Ma è lo stesso Zapata, di testa al 31′, a firmare la seconda rete dell’incontro, mentre il 3-0 arriva al 37′ a causa di una sfortunata autorete di Bourabia. Chiude i conti Zapata al 21′ della ripresa, ancora di testa. A 20 minuti dalla fine da annotare l’espulsione di Gasperini per eccesso di proteste contro la direzione arbitrale, mentre nei minuti di recupero Bourabia segna il gol della bandiera del Sassuolo su punizione. Grazie a questo successo l’Atalanta conquista la quindicesima vittoria in campionato, la quarta consecutiva, e sale a quota 51 punti. Per il Sassuolo, invece, si tratta della settima sconfitta di fila contro i bergamaschi fra campionato e coppa. Un ko che lascia i neroverdi in dodicesima posizione a quota 32 punti.
(ITALPRESS).

Zanardi condizioni stabili, prognosi sempre riservata

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Ogni ora che passa in condizioni stabili gioca a favore di Alex Zanardi. E’ questo il concetto che emerge dall’ultimo bollettino medico diramato dall’Ospedale Le Scotte di Siena. Il tutto fa pensare alla possibilita’, nell’arco della prossima settimana, di valutare Alex Zanardi sotto il profilo neurologico anche se la prognosi rimane riservata. Ogni ora, ogni giorno che passa con le condizioni generali stabili fa dunque ben sperare per l’atleta paralimpico ed ex pilota di Formula 1. “In merito alle condizioni cliniche dell’atleta Alex Zanardi, ricoverato al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena dal 19 giugno a seguito di incidente stradale, la Direzione Sanitaria informa che il paziente ha trascorso la notte in condizioni di stabilita’ cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. E’ sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuro monitoraggio in corso ha mostrato una certa stabilita’, ma questo dato va preso con cautela perche’ resta grave il quadro neurologico. Le condizioni attuali di stabilita’ generale ancora non consentono di escludere la possibilita’ di eventi avversi e, pertanto, il paziente resta sempre in prognosi riservata” il testo del bollettino odierno. Il prossimo aggiornamento verra’ emesso alle ore 12 di lunedi’.
Intanto prosegue l’attivita’ investigativa, anche per capire la dinamica dell’incidente e tutto l’iter relativo a permessi e autorizzazioni. L’ipotesi circolata, secondo la quale Zanardi avesse il telefonino in mano al momento dell’incidente, e’ stata smentita da parte della Procura senese ed anche dal videomaker al seguito della carovana che dovrebbe aver ripreso proprio il momento dell’impatto con il camion. L’ex pilota, assistito dalla moglie, rimane ricoverato in terapia intensiva, con le sue condizioni di salute gravi, ma sostanzialmente stabili. Dai filmati amatoriali acquisiti finora da parte degli investigatori, e inseriti nel fascicolo aperto dalla Procura per il reato di lesioni gravissime da incidente stradale, dunque, non emergerebbero elementi che mostrino Zanardi con in mano un
telefonino prima dell’impatto. Inoltre, fanno notare gli investigatori, il cellulare e’ stato ritrovato all’interno della scocca della handbike. Sia cellulare che handbike sono stati
comunque sequestrati e a giorni verra’ eseguita la perizia.
Intanto, continuano ad arrivare messaggi di incoraggiamento e di simpatia sia presso l’ospedale senese dove parecchi cicloamatori si danno appuntamento, sia dal mondo dello sport. Uno dei piu’ significativi e’ quello di Sinisa Mihajlovic, che ha parlato di Alex alla vigilia del match contro la Juventus. “Sono convinto e spero che si risolva tutto per il meglio: facciamo tutti il tifo per lui. Con la sua voglia di vivere e lottare e per la forza che
e’ riuscito a dare a tutte le persone e’ un esempio per tutti. Se vinciamo domani la dedichiamo a lui” le parole del tecnico del Bologna.
(ITALPRESS).

Sarri “Non massacriamoci dopo il ko in Coppa Italia”

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“È chiaro che perdere un trofeo è sempre qualcosa di pesante, ti da’ delusione e amarezza, ma non è che possiamo massacrarci su qualcosa che abbiamo perso e non possiamo rigiocare”. Lo ha detto a Skysport24 il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri, tornando sulla sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Napoli. “Dobbiamo voltare pagine, pensare alle prossime partite e ai prossimi obiettivi: ho chiesto questo alla squadra – ha spiegato il mister dei campioni d’Italia, domani di scena a Bologna – Nell’immaginario collettivo queste sono partite importanti in cui conta il risultato, ma in realtà siamo in post-preparazione: speriamo di migliorare nella condizione pochi dieci giorni, ci manca brillantezza. Può darsi siano stati commessi errori o che questa sia una normale frase transitoria”. “Con Ronaldo ho parlato prima della partita col Milan, della finale (di Coppa Italia, ndr) all’Olimpico e ieri: è un ragazzo che ha fatto 700 gol partendo defilato, preferisce quella soluzione ed è normale – ha proseguito l’ex allenatore del Napoli – Ieri ci ho parlato da solo e a lungo, non si deve scalfire nella fiducia, sono certo che tra una settimana tornerà il giocatore splendido di sempre, deve solo superare un problema fisico normale dopo la lunga pausa”. I rossoblu sono un avversario da non sottovalutare: “Le insidie ci sono in tutte le partite, quelle particolarmente pericolose sono le prime, dove non ci sono risposte certe per le squadre. Il Bologna sta facendo molto bene, gioca un buon calcio ed è pericoloso quando attacca e va in ripartenza”. Lazio e Inter restano le rivali per lo scudetto: “Lo dice la classifica, l’Inter deve poi recuperare una partita e può tornare sotto alle prime due. Sono curioso di vedere le prime 3-4 partite, possono uscire fuori delle sorprese”. Sarri infine smentisce un presunto litigio con Pjanic: “E’ una grande bufala. E’ tra i tre giocatori che ho impiegato di più, è un giocatore a cui sono molto vicino e a cui devo rifarmi perchè ha un ruolo importantissimo nel centrocampo a tre”.
(ITALPRESS).

Mihajlovic “Contro la Juve giocheremo per vincere”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Sarà una partita difficile ma lo sarà anche per loro: giocheremo sempre per vincere e mai per non perdere, è una partita di calcio e noi sicuramente non partiamo battuti”. Questa la grinta espressa da Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Bologna-Juventus, in programma lunedì sera (ore 21.45). “Noi prepariamo ogni partita per le nostre caratteristiche e per la nostra mentalità – ha proseguito l’allenatore serbo nella conferenza stampa della vigilia – Se la Juventus ci chiuderà nella nostra metà campo saremo attendisti altrimenti ce la giochiamo a viso aperto. Io il calcio lo gioco per vincere, poi posso anche perdere, ma me la voglio giocare. Il Bologna riparte per provare a coltivare un sogno, l’Europa League: “Siamo a due punti dal settimo posto, mancano dodici partite e pensiamo che abbiamo tutte le carte in regola – ha aggiunto Mihajlovic – sappiamo quello che valiamo, sappiamo le difficoltà che abbiamo dovuto passare in quest’ultimo anno. La squadra è abituata a soffrire, questo ci dà anche maggior fiducia”. Prima della ripartenza è arrivato anche il rinnovo del contratto da parte della società sino al 2023:”Ho prolungato perchè mi piace la società, il progetto, la città e i tifosi: è una scelta condivisa da entrambe le parti. Siamo contenti. Poi chissà cosa può succedere da qui al 2023. In ogni caso – ha concluso – è una bella garanzia e un bell’atto di fiducia da parte di una società seria”. Un pensiero di Mihajlovic anche per Alex Zanardi:”Sono convinto che andrà tutto bene. Se vinciamo domani la dedichiamo a lui”.
(ITALPRESS).

Nasce la “Commissione Hamilton”, più chance in F1 alle minoranze

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Molto attivo sui social network dall’inizio della campagna globale per combattere il razzismo, Lewis Hamilton, sei volte campione del mondo di Formula 1, rimane l’unico pilota di colore in questo mondo ad alta competizione tecnologica. Lanciata in collaborazione con la Royal British Academy of Engineering, la commissione che desiderava creare, soprannominata “Commissione Hamilton”, mira ad offrire corsi di studio incentrati sulle professioni dell’auto da corsa per giovani appartenenti a minoranze. “Durante la mia carriera – spiega il 35enne fuoriclasse britannico della Mercedes in una rubrica pubblicata dal ‘Sunday Times’ – ho combattuto contro il razzismo. Quando inizia con i kart mi furono gettate cose addosso, i fan si colorarono di nero le loro facce in uno dei miei primi Gran Premi, quando cominciai nel 2007 in Formula 1”. “Nonostante i miei successi nello sport, persistono le barriere che rendono la F1 molto esclusiva”, aggiunge Hamilton, per il quale “non è sufficiente indicarmi come un buon esempio di progresso. Migliaia di persone sono coinvolte in questo settore, che deve diventare più rappresentativo della società”. “Sono abituato a considerare che le persone non mi difenderanno quando subirò atti razzisti, perché nessuno può capire cosa sto attraversando – insiste il campione inglese – Il più delle volte, o non se ne accorgono o, se se ne rendono conto, si lasciano guidare dalla paura di dire qualcosa di inappropriato. La natura immutabile della comunità di F1, che non è mai cambiata nel corso della mia carriera, suggerisce che solo una certa categoria di persone è la benvenuta in questo sport. Ancora oggi i media mi fanno domande in modo diverso rispetto a quelle che rivolgono ai miei avversari, accusandomi direttamente o meno”. I partenariati auspicati dalla sua Commissione dovrebbero incoraggiare i giovani di colore a studiare scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, al fine di “aumentare il numero di minoranze rappresentate in F1”, è l’auspicio di Hamilton. “Il tempo per le banalità e le pretese è finito. Spero che la Commissione Hamilton consentirà un cambiamento reale, tangibile e evidente – conclude l’iridato in carica – Quando mi guarderò indietro, tra vent’anni, voglio vedere uno sport che, dopo aver dato tali opportunità ad un timido, piccolo uomo nero di Stevenage della classe operaia, si sia trasformato come il mondo complesso e multiculturale in cui viviamo”. In questo editoriale, Hamilton ritorna anche sulla morte di George Floyd e sul movimento ‘BlackLivesMatter’, che ha sempre sostenuto. “Sono ancora sopraffatto dalla rabbia – scrive – I tempi della banalità e dei gesti liberi sono passati. Vogliamo sentire le voci dei giovani e degli studenti che affrontano questi problemi quotidianamente. Nuovi partner che stanno già lavorando sulle tematiche legate al razzismo si uniranno rapidamente a questo progetto per portare le loro conoscenze”.
(ITALPRESS).

Riparte la serie A, Torino-Parma 1-1 e Cagliari ko a Verona

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Riparte la serie A post coronavirus con le prime due gare in programma: Torino-Parma termina 1-1, mentre Verona-Cagliari 2-1 con Zenga ko all’esordio sulla panchina dei sardi.

Nel primo match in programma, il Parma frena la corsa Europa League ma resta in corsa, mentre la crisi del Torino è tutt’altro che finita. Un punto utile per la squadra di D’Aversa che aggancia il Milan a 36 punti, si porta a -3 dal Napoli sesto in classifica e lancia un segnale importante in ottica europea. Dopo più di 100 giorni dall’ultima uscita ufficiale in campionato, le due squadre ripartono da due dei giocatori più discussi in questa stagione. In primis Nicolas Nkoulou, fuori rosa a settembre e autore del gol dell’1-0 al 15’ con un colpo di testa che non ha lasciato scampo a Sepe, con tanto di esultanza in ginocchio in memoria di George Floyd. Ma anche Gervinho, ad un passo dalla cessione in Qatar a febbraio e protagonista del pareggio di Kucka con un grande assist al 31’, per il tiro a botta sicura dell’ex Milan. La voglia di rivalsa del Torino è tanta e nella ripresa il Parma come in avvio di primo tempo subisce i ritmi alti dei granata. Al 47’, sugli sviluppi di una grande parata di Sepe su Zaza, Iacoponi stende Edera e Irrati concede il calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Belotti ma Sepe gli nega il gol certificando il momento delicato del bomber granata a secco da sette partite.

Nel match del Bentegodi, una prima mezz’ora da urlo di un super Samuele Di Carmine trascina il Verona alla vittoria. L’Hellas batte 2-1 il Cagliari al termine di una partita dai due volti e si riporta al settimo posto in classifica, l’ultimo che vale la qualificazione alla prossima Europa League, occupandolo ora in solitaria. Zenga non riesce a vincere all’esordio come gli era invece capitato in passato per tre volte su quattro in carriera in Serie A e per i sardi la striscia di partite senza vittorie si allunga così a dodici. I padroni di casa si rendono protagonisti di un approccio strepitoso, quasi come se non ci si fosse fermati per più di tre mesi. A salire in cattedra è bomber Di Carmine, che porta in vantaggio i suoi al quarto d’ora con un colpo di testa perfetto, in anticipo sul diretto marcatore, sul cross morbido di Lazovic. Lo stesso esterno serbo colpisce l’incrocio dei pali con una bella azione personale, al 26′ c’è il raddoppio e lo firma ancora Di Carmine con una sassata dai venticinque metri che fredda Cragno. Prima mezz’ora di dominio scaligero, poi l’episodio che spariglia le carte. Al 35′ Borini anticipa Rog e poi lo colpisce col piede a martello, Manganiello viene richiamato al Var e decide di optare per l’espulsione nei confronti dell’ex Milan. La squadra di Zenga ne approfitta subito e a due minuti dall’intervallo Pellegrini addomestica un lancio lungo fornendo a Simeone un assist perfetto per il gol del 2-1. Nella ripresa i ritmi si abbassano, al 70′ rosso a Cigarini e si arriva al termine in dieci contro dieci. Tanta stanchezza nel finale, gli isolani non si rendono più pericolosi e così Juric può festeggiare un’altra importante vittoria.
(ITALPRESS).

Zanardi resta grave, possibili danni alla vista

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Alex Zanardi resta ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Le Scotte di Siena: colpa dell’incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì lungo la statale 146 di Chianciano, a Pienza.

“Le condizioni continuano ad essere stabili da un punto di vista cardiorespiratorio, e’ sempre ventilato meccanicamente e anche i parametri metabolici restano stabili. Il quadro clinico e’ quindi tutto sommato buono” ha detto il professor Sabino Scolletta, direttore del dipartimento di emergenza-urgenza dell’ospedale “Le Scotte” di Siena, facendo un punto sulle condizioni di Alex Zanardi a 24 ore dall’evento. “C’e’ naturalmente da confermare la gravita’ del quadro neurologico, e questo andra’ valutato nella prossima settimana quando le condizioni ce lo permetteranno – ha aggunto – Il paziente quindi e’ stabile ma e’ ancora grave dal punto di vista neurologico. Ci possono essere anche delle conseguenze per la vista e quindi abbiamo anche chiesto delle consulenze agli oculisti perche’ c’e’ qualche lesione anche oculare. Il trauma e’ anche facciale, e quindi e’ probabile che ci siano lesioni di quel tipo. Avremo delle stime oculari fra qualche giorno. Stessa cosa a livello neurologico, i sedativi non ci consentono di poter fare una valutazione neurologica, il quadro e’ talmente compromesso che ci impone una terapia farmacologica per dare stabilita’. Difficile dire anche quando potremmo togliere questa sedazione. In caso di stabilita’ e’ probabile che la prossima settimana, sentendo i nostri consulenti e il chirurgo che lo ha operato, potremo pensare di poter sospendere la sedazione”.

Il 53enne bolognese, ex pilota di Formula Uno e pluricampione paralimpico, stava prendendo parte a una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”, un tour che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica. Zanardi ieri sera è stato sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico e maxillo-facciale durato quasi tre ore, a causa del grave trauma cranico riportato. Il paziente è stato poi trasferito in terapia intensiva, in prognosi riservata. Nella notte, fortunatamente, le sue condizioni sono state stabili, senza nuove complicanze. Nel primo bollettino della mattinata di sabato, la Direzione Sanitaria dell’Aou Senese ha informato che “il paziente, sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico nella serata del 19 giugno, e successivamente trasferito in terapia intensiva, ha parametri emodinamici e metabolici stabili. E’ intubato e supportato da ventilazione artificiale mentre resta grave il quadro neurologico”. “Al momento le sue condizioni sono gravi ma stabili – le parole di Giuseppe Oliveri, primario di Neurochirurgia all’ospedale Le Scotte di Siena – Adesso tutti i numeri sono buoni ma neurologicamente non è valutabile. Lo curo perché vale la pena di essere curato, essere ottimista o meno serve a niente. Se avrà danni permanenti? Sono ipotesi che non hanno senso, non si può sapere come sarà la prognosi domani, tra una settimana o due”. Il quadro di Zanardi è grave perché “è in una situazione in cui può anche morire. I miglioramenti può esserci nel tempo, i peggioramenti invece possono essere repentini”. Detto che la situazione maxillo-facciale è stata “trascurata” perché per il paziente “c’era un rischio di vita immediato”, Oliveri sottolinea che “l’intervento è andato come doveva andare, era la situazione iniziale molto grave. Zanardi è arrivato in ospedale con un fracasso facciale, la frattura delle due ossa frontali con un affondamento delle stesse”. Oliveri ipotizza anche che le condizioni di Zanardi potrebbero stabilizzarsi “in una settimana o dieci giorni. Poi potrà essere risvegliato e valutato”. “E’ stato operato per ‘toppare’ la situazione al momento e permettergli di stabilizzarla – prosegue Oliveri – L’intervento a cui è stato sottoposto ieri è stato come quelli che frequentemente facciamo nel nostro mestiere. Una Tac? Ne ha fatto una subito dopo l’intervento, adesso non ne facciamo. Ha un piccolo catetere per la misurazione intercranica che ci tiene informati sulle condizioni dell’encefalo e in caso di variazioni di tale situazione ne rifarà un’altra”.
(ITALPRESS).

Conte ritrova il campionato “Inter, giocatelo al massimo”

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“Abbiamo molta voglia di ricominciare: è normale, allenarsi e basta non è il massimo. Abbiamo bisogno di gare ufficiali. Noi abbiamo lavorato tanto per farci trovare pronti, ci aspetta un rush finale davvero impegnativo”. Antonio Conte è carico per la ripresa del campionato dopo la pandemia di Covid-19: domani sera (21.45) la ‘sua’ Inter affronterà in un ‘Meazza’ a porte chiuse la Sampdoria per il recupero della 25esima giornata di Serie A. La quarantena ha imposto diverse settimane senza allenamenti sul campo, poi la squadra ha affrontato, in pratica, una nuova preparazione. “Abbiamo sfruttato questo periodo per lavorare dal punto di vista fisico e tattico – spiega il mister nerazzurro a Inter Tv – Abbiamo cercato di lavorare per cercare di migliorare di più, studiando anche diverse soluzioni. Prendiamo Eriksen: ora si è totalmente ambientato. Sono contento di come abbiamo lavorato, abbiamo affinato conoscenze già apprese durante i mesi precedenti. Il nostro obiettivo è sempre quello di esaltare le caratteristiche di tutti i calciatori in rosa”. Questa ripresa porta a due novità: lo stadio senza spettatori e le cinque sostituzioni: “La nuova normativa sui cambi penso che sia giusta: giocheremo ogni tre-quattro giorni, il caldo sarà un fattore e perciò avremo bisogno di tutti quanti. Abbiamo lavorato anche da punto di vista, cercando di mischiare tutti i calciatori. Sono molto sereno: ognuno dei miei ragazzi sa quello che deve fare, sia se gioca dal primo minuto che se subentra a partita in corso. Per quanto riguarda i tifosi: ovviamente loro soffrono l’impossibilità di essere allo stadio e questa assenza pesa anche a noi. Ci auguriamo che questo periodo così complicato passi perché abbiamo bisogno di un ritorno alla normalità, abbiamo bisogno dei nostri tifosi nerazzurri”. Il calendario sarà fitto e, come novità, anche l’orario delle partite: “La programmazione di un match alle 21:45 impone una organizzazione attenta della giornata nelle sue varie fasi, tra colazione, pranzo e break. Avremo 13 partite ravvicinate e abbiamo anche deciso che i giocatori non staranno in ritiro ma dormiranno nelle loro case, con il ritrovo il giorno partita: all’estero è un metodo consolidato”. Di fronte ci sarà una Sampdoria bisognosa di punti: “Affrontiamo Ranieri che, oltre ad essere un ottimo allenatore, è anche un mio amico, che frequento spesso. Gli auguro il meglio… da dopo la nostra partita. Vincere domani significherebbe andare a sei punti dalla prima con 12 partite da giocare: non è un distacco abissale. Abbiamo lavorato bene, in maniera intensa: ho percezioni positive”. “Ci vogliamo giocare il finale del campionato al massimo, senza preclusione e senza limiti – conclude Conte – I margini di errori nostri sono minori di quelli delle squadre davanti a noi. Ma abbiamo voglia, entusiasmo e passione. La squadra è cresciuta ancora, sotto tutti i punti di vista”.
(ITALPRESS).