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Spadafora “Nelle prossime ore parere Cts sul calcio”

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“Nelle prossime ore arriverà il parere che abbiamo chiesto al CTS sul protocollo della Figc”. Così il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora sulla propria pagina Facebook. “Ho chiesto ai presidenti Giovanni Malagò e Luca Pancalli di convocare due giunte straordinarie del Coni e del Cip. Alla luce dell’approvazione della Legge sulle Olimpiadi e le Finali ATP di Torino, ma soprattutto a seguito delle numerose norme di sostegno e rilancio del mondo dello Sport, ritengo utile un ulteriore confronto per condividere le misure intraprese e restituire a un mondo di atleti, amatori, dilettanti e lavoratori la possibilità di tornare pienamente in attività, in condizioni di sicurezza – ha aggiunto Spadafora -. Siamo pronti, inoltre, a sottoporre al Comitato Tecnico Scientifico le Linee guida per gli allenamenti di tutti gli sport di squadra e le Linee guida per la riapertura di tutti gli impianti sportivi (tra i quali palestre, piscine, circoli sportivi, centri danza…) che consentiranno a tutti i lavoratori del mondo dello sport di riprendere le proprie attività”. “Infine – ha concluso il ministro Spadafora -, stiamo lavorando con la ministra dell’Istruzione e la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, per l’apertura dei Centri estivi e per garantire un’estate di sport ai più piccoli. Un passo alla volta, lo sport riparte. Più di prima”.
(ITALPRESS).

Chiellini “Ho ancora qualcosa da dare in campo”

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Gli inizi alla Juve, i legami, le vittorie, le delusioni, e uno sguardo al futuro, ancora in campo per uno-due anni e poi dietro una scrivania. A giorni uscirà “Io, Giorgio”, l’autobiografia di Giorgio Chiellini, che in collegamento con Sky Sport 24 si descrive come “un calciatore della Juventus e della Nazionale, che ha fatto tanti anni di carriera e si è tolto tante soddisfazioni. È stato un percorso lungo e difficile e rivedendo le foto di quando ero più giovane sono orgoglioso. Il futuro? Penso a un percorso dirigenziale. Non so bene dove riesca a portarmi e in quanto tempo. Vorrei capire quali saranno le mie qualità migliori e i miei difetti. Mi vedo più su quel ramo che non come allenatore. Il calcio è la mia vita e ne farà sempre parte. Adesso però voglio provare a godermi gli ultimi anni, penso di avere ancora qualcosa da dare in campo”. Campo riassaggiato in questi giorni alla Continassa, dopo il via libera agli allenamenti individuali. “Sono stati due mesi difficili e strani per tutti. Ho vissuto il primo mese chiuso nel centro sportivo in quarantena e poi sono riuscito a passare in mese con la mia famiglia. Ho avuto tanto tempo da passare con mia moglie e le mie figlie che probabilmente non avrò mai più. Sono stati giorni difficili ma anche giorni belli. Avere contatti con l’esterno è proibitivo però riscopri dei valori che la vita ci ha fatto dimenticare o trascurare”.  Anche per questo, inizialmente, tornare ad allenarsi è stato quasi uno shock. “Sono onesto, ero felice a casa, mi è dispiaciuto dire a mia figlia che sarei andato via. Ho preso le mie cose, ma non avevo dentro qualcosa che ti stimola a tornare. Quando poi sono uscito dall’autostrada, in zona stadio, ho provato un brivido dentro. A livello emotivo qualcosa scatta, a livello fisico non lo so”. Per Chiellini lo stop forzato per il Covid-19 è stato utile anche per riprendersi ulteriormente dopo il grave infortunio al ginocchio di fine agosto: “Fu un colpo inaspettato. Pensavo che avrei avuto tanti infortuni ma non al ginocchio in questo modo. Sono però contento di averlo avuto a 35 anni e non a 25. Mi ha permesso di staccare e questo stop mi permetterebbe di rientrare nel momento della stagione più importante. Se poi dovessimo rientrare a settembre, ancor di più. Avrò una condizione fisica migliore”. Dici Chiellini e pensi alla BBC, all’affinità con Bonucci, Barzagli (“quando apriva bocca tutti lo ascoltavano. A livello internazionale è stato sottovalutato, è arrivato ai grandi livelli in tarda età ma ha fatto delle stagioni eccezionali”) senza dimenticare Buffon: “Gigi per me è un fratello maggiore, una persona che ti trasmette emozioni”.

A Chiellini è toccato anche il compito di fare da mediatore tra società e compagni per la riduzione degli stipendi: “Ci siamo messi d’accordo come persone intelligenti. Mi hanno dato meriti in più, come capitano ho fatto il mio. Sono contento che i compagni si siano accorti del momento della società e sono venuti incontro. Volevamo dettare una linea nostra, non sottostare ad altre imposte”. Un video messaggio è arrivato anche da Ciro Immobile: “Sta dando un contributo incredibile alla Lazio, una squadra che gli calza a pennello”, riconosce Chiellini, che con l’attaccante condivide la maglia azzurra. “Mancini mi ha sorpreso per la serenità e la fiducia che ha dato in poco tempo alla squadra. E la lucidità con cui ha capito in due partite le lacune da cui ripartire. Non pensavo fosse così, non è di grandi parole eppure è efficace”. Infine alcune parole su Maurizio Sarri: “Non è stato facile stravolgere la squadra. Anche per colpa del mio infortunio e dei problemi al ginocchio di Cristiano. Abbiamo avuto alti e bassi, per fortuna abbiamo lasciare con una vittoria contro l’Inter anziché con la sconfitta contro il Lione. Le due sfide con i nerazzurri sono state il nostro momento più alto”.

Chiellini, nell’intervista invece concessa a “Repubblica”, ha affrontato altri capitoli della sua autobiografia, come il rapporto con l’Inter: “Io odio sportivamente l’Inter come Michael Jordan odia i Pistons, non posso non odiarla, ma il 99,9 per cento delle volte che ho incontrato fuori dal campo persone con cui mi sono scannato in partita, ci siamo fatti due risate. L’odio sportivo è quello che ci spinge a superare l’avversario: se gli si dà il giusto significato, è una componente essenziale dello sport”.

Durissimi i giudizi su Balotelli e Felipe Melo. “Balotelli è una persona negativa, senza rispetto per il gruppo – si legge nel libro – In Confederations Cup contro il Brasile, nel 2013, non ci diede una mano in niente, roba da prenderlo a schiaffi. Per qualcuno era tra i primi cinque al mondo, io non ho mai pensato neppure che potesse essere tra i primi dieci o venti. Uno anche peggiore era Felipe Melo: il peggio del peggio. Non sopporto gli irrispettosi, quelli che vogliono essere sempre il contrario degli altri. Con lui si rischiava sempre la rissa. Lo dissi anche ai dirigenti: è una mela marcia”. “Confermo, ma non ho rancore né mi interessa averne, se mi toccherà condividere qualcosa con loro lo farò – ci torna su Chiellini – Non sono il miglior amico di tutti, però loro sono gli unici due ad essere andati oltre un limite accettabile. Per come sono fatto, il problema non è se giochi bene, male o se qualche volta fai serata, ma se manchi di rispetto e non hai dentro niente. Una volta va bene, se è ricorrente no”. Al difensore della Juventus ha poi replicato via Instagram Mario Balotelli: “Io almeno ho la sincerità e il coraggio di dire le cose in faccia. Tu dal 2013 avresti avuto tante occasioni per farlo, comportandoti da vero uomo, ma non l’hai fatto. Chissà cosa dirai un giorno dei compagni di oggi, strano capitano…Se questo vuol dire essere un campione, allora preferisco non esserlo. E alla maglia azzurra non ho mai mancato di rispetto”.

(ITALPRESS).

Fis interviene con quasi 2 mln, Scarso “Manovra poderosa”

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Misure di sostegno al mondo della scherma, per affrontare, dopo la fase emergenziale, il fondamentale momento della ripartenza dell’attività addestrativa e, successivamente, agonistica. E’ stato questo l’argomento principale del consiglio federale della Federscherma che, riunito in videoconferenza, ha preso atto e ratificato il protocollo di dettaglio per la ripresa delle attività, redatto dall’apposito gruppo di lavoro e che recepisce le linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri relative agli allenamenti individuali per gli atleti autorizzati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 aprile. Il protocollo, oltre alla pubblicazione sul sito federale, sarà anche presentato ufficialmente attraverso i canali di comunicazione della Federazione Italiana Scherma ed in occasione di un webinar ad esso dedicato in programma martedi 12 maggio alle ore 17.00.
Sul piano degli interventi di sostegno al mondo della scherma, il Consiglio federale, così come quanto precedentemente fatto in favore dei tecnici, ha previsto una serie di misure rivolte a società e atleti, che si compendiano in un contributo, tra interventi diretti ed indiretti, di 1.860.000 euro.

Nello specifico, alle società sarà erogato in due rate (la prima entro la fine di maggio e la seconda ad inizio settembre) il contributo ordinario 2020 che ammonta complessivamente a 500.000 euro. Ad esso si aggiungerà un contributo straordinario che prevede l’erogazione di una quota fissa per ogni società che si sarà ri-affiliata per la stagione 2020-2021 ed una quota variabile dipendente dal numero di atleti agonisti, già tesserati nella stagione 2019-2020, che si ri-tessereranno nella stagione 2020-2021 entro il 30 novembre. Inoltre, sono state deliberate le nuove tabelle inerenti i contributi per le spese di trasferta, relative alla stagione 2019-2020, per le realtà schermistiche geograficamente decentrate. Sempre per le società, il Consiglio federale ha indicato, oltre al già avvenuto rimborso della quota d’affiliazione 2019-2020, anche un ulteriore contributo, in via indiretta, abbattendo i costi di ri-affiliazione per la stagione 2020-2021, che scenderanno da 250 euro alla somma simbolica di 5 euro. Per la stagione 2020-2021 cambierà anche la quota di tesseramento per gli arbitri e per i tecnici, che passerà da 40 euro ai “simbolici” 5 euro, mentre per i dirigenti la quota di tesseramento passerà da 48 a 20 euro.

Per ciò che concerne l’ambito degli atleti di vertice, il Consiglio federale ha innanzitutto deliberato di includere nel quadro degli eventi che prevedono l’incentivo dei premi, anche i Campionati Europei a partire dalla prossima edizione. Inoltre, per tutti gli atleti inseriti nelle liste tecniche, alla luce del rinvio dei Giochi Olimpici e Paralimpici e della sospensione della stagione di Coppa del Mondo, il Consiglio federale ha deliberato un intervento di 160mila euro che si espliciterà attraverso l’aumento di circa il 50% dell’indennità di fascia.
“Si è trattato di una seduta assai importante e fondamentale per la ripresa dell’attività schermistica su tutto il territorio nazionale – dichiara il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Come Consiglio federale abbiamo approvato una manovra “poderosa”, con interventi che hanno l’obiettivo di sostenere le società schermistiche. Abbiamo scelto di non optare per una contribuzione “a pioggia”, bensì con misure calibrate su criteri che possano permettere la reale ripartenza del nostro movimento. Gli interventi infatti sono strutturati per essere effettivo “carburante” che alimenterà il motore del nostro movimento, cioè le società sull’intero territorio nazionale. Oltre che alle società, gli interventi economici sono rivolti anche alla componente fondamentale del nostro mondo: gli atleti. Per le “punte di diamante” della scherma azzurra abbiamo previsto premi ed incentivi, seguendo la logica già applicata per gli interventi in favore dei tecnici. Per la base del nostro movimento, si andrà a rimodellare l’attività agonistica, per adeguarla alla mutata realtà sociale ed economica del Paese in quella che ci auguriamo potrà essere la fase di ripartenza dopo l’emergenza”.
Per agevolare la ripresa dell’attività agonistica, la stagione 2020-2021 sarà vissuta come una “stagione di transizione” e vedrà una rimodulazione del calendario agonistico durante il quale l’attività si svilupperà soprattutto su base regionale, con la fase nazionale che giungerà al termine della stagione al fine di assegnare i vari titoli. La scelta è dettata sia dall’esigenza di alleviare i costi di organizzazione degli eventi a carico delle società e dei comitati regionali, ma anche dall’esigenza di contenere i costi di trasferta per le società, per gli atleti e per le loro famiglie, non facendo mancare gli stimoli agonistici e venendo incontro anche alle diverse sollecitazioni relative agli impegni scolastici che, nella fase di ripartenza delle lezioni, assumeranno una diversa programmazione. Il gruppo di lavoro per l’attività agonistica si riunirà nei prossimi giorni per delineare il quadro del calendario della stagione 2020-2021 che sarà al vaglio del Consiglio federale nella prossima seduta in programma nella prima metà del mese di giugno. Il Consiglio federale ha poi esitato diversi altri punti all’ordine del giorno. Tra questi, vi è stata l’approvazione del partenariato con il Politecnico di Torino per il progetto “BetaTester” che vedrà alcune società sul territorio nazionale essere protagoniste di iniziative-pilota redatte dall’importante istituto torinese.
Per ciò che concerne l’area tecnico-sportiva, i consiglieri federali hanno preso atto dei verbali delle riunioni di programmazione dei Commissari tecnici di scherma olimpica e paralimpica.
(ITALPRESS).

Strakosha “La pausa si farà sentire ma ripartiremo forte”

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“La pausa forzata farà il suo effetto ma noi in questi 4 anni siamo cresciuti molto a livello mentale, per questo sono sicuro che ripartiremo subito forte. Inzaghi è stato decisivo in questo periodo, anche se già ci aveva dato molta forza e fiducia in precedenza”. Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, Thomas Strakosha non teme contraccolpi qualora il campionato dovesse ripartire. Il portiere albanese, intanto, si gode la possibilità di tornare a lavorare a Formello. “E’ stato bellissimo, siamo stati fermi per tanto tempo. A casa mi allenavo e guardavo film, il tempo non passava mai. Per fortuna ho avuto la mia famiglia con me, per gli altri che non l’avevano è stata dura. Ho sentito tutti i compagni in questo periodo, soprattutto Marusic e Milinkovic – racconta – Al Centro Sportivo di Formello ci sentiamo sicuri, la struttura è nuova, grande e sanificata. Allenarsi al parco sarebbe stato un rischio importante, adesso siamo carichi, ma in realtà lo siamo sempre stati, anche quando le cose non andavano bene. E ora siamo in una posizione che ci permette di sognare”. A un punto dalla Juve prima della sospensione del campionato, la Lazio allo scudetto ci crede. “Non mi aspettavo una stagione simile, ma con il lavoro si può fare tutto. L’importante è avere sempre la salute – prosegue Strakosha – La nostra stagione è cambiata dopo la partita contro l’Atalanta, da quella rimonta siamo diventati più consapevoli delle nostre convinzioni. Tutto il gruppo merita i complimenti per il lavoro svolto, abbiamo tanti giocatori forti che mettono in difficoltà il mister e questo mi fa piacere. Anche chi non gioca, dà sempre tutto e questo si vede nelle nostre esultanze di gruppo”. In caso di ripresa le partite si disputeranno a porte chiuse. “Sarà brutto giocare senza tifosi. Conosciamo però il momento di difficoltà in tutto il mondo, non vogliamo mettere a rischio nessuna persona per colpa nostra. E a questo proposito,m sono felicedella solidarietà mostrata dalla mia Albania per l’Italia, sono stato orgoglioso di loro”. E per quanto riguarda i progressi mostrati, Strakosha chiosa: “Lo staff tecnico e la mia famiglia sono stati fondamentali per la mia crescita, senza ovviamente dimenticare il ds Tare ed il mister. Per questo voglio sempre dimostrargli che hanno preso la decisione giusta puntando su di me”.
(ITALPRESS).

Nba, la decisione sulla ripresa non prima di giugno

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Una decisione sul ritorno in campo della Nba non verrà presa a breve, nè entro fine mese, nè ai primi di giugno. È quanto emerso dal confronto fra il commissioner Adam Silver e la Nbpa, il sindacato dei giocatori. Una videoconferenza di un’ora durante la quale si è parlato della possibilità di giocare il resto della stagione in una-due città al massimo – Orlando e Las Vegas le ipotesi più accreditate. “Non ha senso aumentare i rischi facendovi volare di città in città se non ci sono tifosi sugli spalti – parole di Silver secondo quanto riportato dalla ‘Espn’ – Pensiamo sia più sicuro, almeno all’inizio, giocare in una-due location”. In questo modo, concentrando tutte le squadre nella stessa area, il rischio di contagio verrebbe contenuto. L’obiettivo, in caso di ripresa, è mantenere il format dei play-off al meglio delle sette gare ma non sono escluse altre soluzioni per accorciare la stagione mentre l’inizio della prossima potrebbe slittare fino a dicembre, a prescindere dal futuro di quella attuale. C’è poi la questione dei test: si stima che ne servano 15 mila per portare a termine la stagione. La Nba, intanto, avrebbe autorizzato le franchigie a sottoporre giocatori e staff, anche se asintomatici, a controlli prima della ripresa degli allenamenti individuali.
(ITALPRESS).

Fifa e Ifab autorizzano le cinque sostituzioni

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Ifab e Fifa autorizzano le cinque sostituzioni a partita. L’International Board ha accettato la proposta della Federcalcio mondiale che, a causa dell’emergenza coronavirus, ha chiesto la modifica transitoria del regolamento per “preservare la salute dei giocatori” quando riprenderanno le competizioni. I cambi si potranno fare in tre ‘finestre’ per
squadra e la modifica del regolamento ha effetto immediato. La Fifa spiega che in virtù “delle tante partite che si giocheranno in un breve periodo e in condizioni metereologiche particolari”, autorizza le Federazioni a recepire la modifica, fermo restando che possono anche mantenere il limite dei tre cambi se lo riterranno opportuno. Se la partità andrà ai supplementari sarà possibile effettuare il sesto cambio. L’Ifab e la Fifa “decideranno in seguito se prolungare il periodo di applicazione della modifica regolamentare (ad esempio per le competizioni che terminano nel 2021)”. Inoltre le Federazioni, se vorranno, potranno rinunciare alla Var.
(ITALPRESS).

Inter, test negativi per tutti i nerazzurri

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Nessun positivo. Buone notizie per Antonio Conte e tutta l’Inter dai test al Covid-19 effettuati nelle ultime ore. La società nerazzurra, infatti, ha reso noto che “tutti i test medici ai quali è stata sottoposta la prima squadra sono risultati negativi. Dal pomeriggio di oggi avranno inizio gli allenamenti individuali facoltativi. Il club – sottolinea l’Inter – mantiene la massima attenzione sui criteri preventivi per la salute dei giocatori e di tutti i componenti della società, nel rispetto di tutte le linee guida governative e della tutela della salute pubblica”.
(ITALPRESS).

Scaroni avverte “Voglio finire il campionato”

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“La mia posizione è chiara e l’ho espressa anche in Lega: voglio finire il campionato”. A dirlo, in una diretta ideata dal portale di diritto sportivo Olympialex sulla pagina Facebook di Zoom è il presidente del Milan, Paolo Scaroni, convinto che la stagione calcistica, ferma per la pandemia di Covid-19, debba trovare una sua conclusione sul campo. “Vogliamo giocare e arrivare alla fine di questo campionato, è possibile e fattibile – le parole del numero uno del club rossonero – La decisione finale non spetta né alla Lega né ai club, neanche ai giocatori, ma prima al virus e poi al governo, che dire cosa possiamo fare o meno. Prima del 18 non possiamo organizzare gli allenamenti dei giocatori a meno che il Governo non cambi idea, è impensabile tornare a giocare senza alcune settimane di allenamenti. Poi penseremo a quando si potrà tornare a giocare a porte aperte – aggiunge Scaroni – Dovremo anche pensare agli sponsor, non è una domanda che si pone solo il Milan ma anche gli altri grandi club europei”. Nelle ore in cui la candidatura di Ralf Rangnick alla panchina del Milan sembra prendere decisamente quota, Scaroni soffia sul fuoco e da’ fiducia a Stefano Pioli: “Siamo la squadra più giovane in Serie A, la nostra scelta è stata chiara. Abbiamo commesso degli errori e cambiato il tecnico ad inizio stagione, probabilmente la scelta di Giampaolo non è stata fortunata. Ora siamo felici con Pioli, per essere degli innovatori bisogna commettere errori. La maggior parte degli errori comunque li abbiamo messi alle spalle, non sono davanti a noi – conclude Scaroni – Vogliamo riportare il Milan dove dovrebbe stare”.
(ITALPRESS).