Home Sport Pagina 1417

Sport

Gravina “Priorità è terminare i campionati entro l’estate”

0

“La priorità è terminare i campionati entro l’estate, senza compromettere la stagione 2020-21. Non possiamo permetterci un’estate piena di contenziosi sul profilo procedurale e legale”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, parlando a Radio Cusano Tv Italia di un possibile ritorno in campo dopo la pandemia di Covid-19 che ha di fatto bloccato la quasi totalità dello sport mondiale. Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, vuole proporre lo stop agli allenamenti prima del 3 maggio: “Il ministro ha dichiarato che proporrà il blocco delle attività sportive fino alla fine di aprile compresi gli allenamenti, aspetterei la decisione del Consiglio dei ministri. Certo, è un messaggio che richiede alcune riflessioni – sottolinea il numero uno della Federcalcio – La prima riguarda il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo e che sta cambiando i nostri modelli di vita. I nostri campionati sicuramente non riprenderanno prima di maggio, questo era uno scenario che avevamo già ipotizzato”. “La priorità – prosegue – l’abbiamo sempre data alla definizione della competizione sportiva. Non possiamo permetterci un’estate piena di contenziosi sul profilo procedurale e legale. Sia la Uefa sia la Fifa si stanno impegnando per far sì che si possa sforare la deadline del 30 giugno fino ad arrivare ad agosto. Questo ci fa piacere, ma dobbiamo anche fare in modo di non andare a compromettere il campionato della stagione 2020-21”. Sul taglio degli ingaggi operato in casa Juventus: “E’ un modello che indica un senso di responsabilità, di disponibilità da parte dei calciatori che credo sia un segnale importante in questo momento. Non chiediamo soldi allo Stato, ma la costituzione di un fondo salva calcio dove devono entrare risorse della Federazione e che devono derivare dalle scommesse”. Per Gravina, infine, non c’è stata alcuna sottovalutazione del nuovo Coronavirus da parte del mondo del calcio: “Quando si è giocato non si aveva l’esatta conoscenza della dimensione del fenomeno, il calcio non ha scienziati e virologi. Noi ci siamo attenuti alle ordinanze, lo stesso ha fatto la Uefa”.
(ITALPRESS).

Zaytsev “Sogno lo scudetto con Modena e l’oro ai Giochi”

0

Vincere lo scudetto con Modena e poi, fra un anno, quell’oro olimpico sfumato solo in finale a Rio. Ivan Zaytsev continua ad allenarsi a casa, aspettando di tornare in campo. “Sto cercando di farmi trovare pronto – racconta a Sky Sport 24 – Non sono abituato a rimanere così tanto tempo a casa ma ne approfitto per stare con i miei figli. Vorrei però finire il campionato: siamo uno dei pochi sport che in un mese, un mese e mezzo potremmo chiudere la regular season e mettere giù una griglia play-off per assegnare il titolo. Darebbe una spinta dal punto di vista economico e l’entusiasmo delle persone che vedrebbero a vedere le partire sarebbe enorme”. Quando potrà ripartire tutto non si sa, ma una certezza Zaytsev ce l’ha: il suo futuro continua a chiamarsi Modena. “Ho tre anni di contratto, più blindato di così non si può – garantisce lo schiacciatore azzurro – Questa è una piazza particolare, è difficile descrivere il turbine di emozioni che le persone da fuori non capiscono e non comprendono. Si respira un’aria carica di emotività, di storia e il mio sogno è riportare lo scudetto a Modena per condividere questa gioia con tutta la gente”. E per un obiettivo del genere, sacrificherebbe anche la sua famosa cresta: “Mi raderei la testa per vincere lo scudetto al PalaPanini”. Ma Zaytsev ha un altro conto in sospeso. “Sto sognando Tokyo da quella maledetta finale di Rio, le sensazioni di quel torneo hanno plasmato la base della nazionale di questi anni e anche se siamo un po’ più vecchietti rispetto alle ragazze, contiamo sull’esperienza e sogniamo la rivincita. Un torneo come quello di Rio sarebbe il massimo. Aspetteremo un altro anno, avremo un anno in più sul passaporto non ci lamentiamo. Chi vorrei in finale a Tokyo? Col Brasile c’è il dente avvelenato ma sarebbe bello trovare anche gli Usa visto che storicamente ci va bene contro di loro”.
(ITALPRESS).

Zenga “Col Cagliari già inserita una clausola di buon senso”

0

“I tagli degli stipendi? Mi spiace che ci stiamo focalizzando sui soldi e sul problema reale, e cioè risolvere il brutto momento. Leggere di soldi e tagli penso sia secondario: quando ho firmato il contratto con il Cagliari lo scorso 3 marzo, abbiamo messo una clausola di buon senso che riguardava proprio questo periodo. Le persone intelligenti vagliano e pensano, ed il presidente Giulini ed io lo abbiamo fatto. Mi sembrava corretto pensarci prima e a me piace pensare alle soluzioni, non al problema stesso”. Lo ha rivelato Walter Zenga, neo allenatore del Cagliari, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno, parlando del momento legato all’emergenza per la pandemia di Covid-19 che sta portando società e calciatori a concordare una riduzione dei salari. Difficile, al momento, ipotizzare una data per il ritorno in campo, anche se la volontà sembra sia quella di finire, problemi di salute permettendo, la stagione. “Mi auguro che si riparta, perchè significherebbe che il virus è stato sconfitto e si darebbe gioia alle persone, ammesso che la gente torni negli stadi – sottolinea l’ex portiere dell’Inter e della Nazionale – Ma la preparazione sarà differente perché i calciatori arriverebbero da due mesi chiusi in casa senza un allenamento specifico. E si dovrà considerare che non potranno esserci delle amichevoli, se non in determinate condizioni, e che si giocheranno 12-13 partite in uno spazio molto ristretto. Per ritornare alla vita normale, le persone normali ci metteranno tempo. Io non ho mai pensato di poter tornare a giocare il 3 maggio, mi sembra una data ristretta: ma se la Fifa ha dato alle federazioni la possibilità di discutere di un ritorno oltre il 30 giugno, se tutte le cose tornano a posto e giochiamo d’estate in uno spazio breve, ma chi se ne frega delle vacanze. D’altronde, siamo tutti estimatori del calcio inglese, e loro giocano in qualunque momento della stagione”. Per Zenga, 59 anni, ex allenatore di Catania, Palermo e Sampdoria, non ci sarebbero nemmeno rischi di un tour de force che danneggerebbe la Nazionale in vista degli Europei rinviati al 2021: “Non è che ci alziamo alle 5 del mattino per scaricare i camion… Se giocheremo 14 mesi, Mancini è tanto bravo che saprà mettere assieme i giocatori e fare un grande europeo nel 2021”.
(ITALPRESS).

Malagò “Olimpiadi? Nuova possibile data 23 luglio 2021”

0

“Ho un’idea, forse mi sbaglio ma non credo, anche perche’ ho parlato con tanti amici. Penso che entro poco il Cio uscira’ fuori con la data del 23 luglio 2021, mantenendo di
fatto la stessa finestra prevista quest’anno”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malago’ parlando della probabile nuova data di inizio dei Giochi Olimpici di Tokyo, posticipati al prossimo anno per la pandemia Covid-19. “Non c’e’ alcuna notizia ufficiale, ci sarebbe anche la possibilita’ di anticipare di uno o due mesi l’Olimpiade, il Cio e’ in contatto con tutte le federazioni internazionali per trovare la soluzione migliore viste tutte le manifestazioni in calendario nel 2021 – ha precisato Malago’ in collegamento con la Domenica Sportiva su Rai 2 – Forse qualche atleta avrebbe preferito che i Giochi venissero anticipati in primavera, ma in assoluto la data del 23 luglio 2021 e’ la soluzione che crea meno problemi al calendario e consente di organizzare un anno molto pieno di impegni, come l’Europeo di calcio”.
(ITALPRESS).

Spadafora “Il calcio non ricomincerà il 3 maggio”

0

“Il calcio non ricomincerà il 3 maggio. Le squadre di Serie A hanno già sbagliato quando era il momento di fermarsi, devono capire che nulla sarà più come prima”. Lo ha dichiarato il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, in un’intervista a ‘La Repubblica’. “Pensavo ai nostri ragazzi abituati a stringersi, abbracciarsi, passarsi la bottiglietta d’acqua: tutto questo mancherà per molto tempo – le parole di Spadafora – Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico, domani proporrò di prorogare per tutto aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non eravamo intervenuti perché c’era ancora la possibilità si tenessero le Olimpiadi”. E ancora: “Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A. Destinerò un piano straordinario di 400 milioni allo sport di base, alle associazioni dilettantistiche sui territori, a un tessuto che sono certo sarà uno dei motori della rinascita. Dal calcio di Serie A invece mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una seria volontà di cambiamento: le grandi società vivono in una bolla, al di sopra delle loro possibilità, a partire dagli stipendi milionari dei calciatori. Devono capire – ha concluso Spadafora – che niente dopo questa crisi potrà più essere come prima”.

“Con riferimento alle odierne affermazioni del Ministro dello Sport Spadafora ritengo non sia il momento di fare polemiche e demagogia. I numeri parlano da soli e non serve aggiungere altro per evidenziare il ruolo della Lega Serie A a sostegno del calcio di base e indirettamente di tutto lo sport italiano” la replica del presidente della Lega di Serie A Paolo Dal Pino. “In Italia – si legge nella nota diffusa dalla Lega di Serie A – oltre 32 milioni di appassionati seguono il calcio, un fenomeno sociale ed economico che da’ lavoro a piu’ di 300mila persone generando l’1% del PIL nazionale. La Serie A da sempre svolge un riconosciuto ruolo di locomotiva del comparto, producendo direttamente ogni anno circa 3 miliardi di euro di ricavi totali e generando un indotto di 8 miliardi a beneficio dell’intera
piramide calcistica, oltre a una contribuzione fiscale e previdenziale di 1 miliardo di euro. In questi anni l’importo contributivo e solidaristico della Serie A, per lo sviluppo dell’impiantistica, per la valorizzazione dei settori giovanili e per sostenere sport diversi dal calcio, e’ sempre cresciuto: dai 93 milioni che la Lega Serie A destinava nel primo anno della sua fondazione nel 2010, agli oltre 130 che saranno versati al termine dell’attuale stagione. Cifre importanti, sulle quali si regge l’intera filiera, che la Lega Serie A spera di continuare ad erogare anche per il futuro, a salvaguardia di tutto il movimento
calcistico italiano”.
(ITALPRESS).

Casasco “Niente fughe in avanti, prima la salute”

0

“Quando e a che condizioni si tornerà ad allenarsi? Bisogna arrivare per gradi a questa risposta, perché il Paese e il mondo sono alle prese con una drammatica emergenza sanitaria”. Il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco, preferisce non sbilanciarsi circa una ‘roadmap’ del calcio italiano, fermo come quasi tutto lo sport mondiale a causa della pandemia di Covid-19. Un protocollo della Fmsi è pronto o quasi, assicura Casasco in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’, “ma non potrà essere ufficializzato prima dell’indicazione di una data del ritorno all’attività. E questo viene dopo gli altri problemi. Prima la salute, poi l’economia”.
La questione dei tempi: si parla di una settimana in più. “Avevamo raccomandato non prima del 3 aprile come termine in cui si sarebbe potuto cominciare – prosegue Casasco, a capo anche dei medici sportivi europei – Penso che l’andamento epidemiologico, le terribili statistiche e le evidenze scientifiche in continuo divenire ci suggeriranno l’eventuale decisione da prendere. Solo a quel punto diffonderemo ufficialmente, sulla base delle ultime informazioni scientifiche, un protocollo che indichi le condizioni per il ritorno all’attività sportiva”. “I criteri che stiamo utilizzando? Di evidenza scientifica e trend epidemiologico. E poi c’è un altro discorso da fare, rispetto alle relazioni sociali e produttive in cui opera il mondo dello sport professionistico. L’Italia è scossa da una crisi drammatica. Ora al primo posto c’è la salute. Ma arriverà un momento in cui il Paese si dovrà rimettere in moto. Il tema della ripartenza non può far mettere lo sport professionistico, che pure rappresenta un asset importante, davanti ad altre attività essenziali che in questo momento sono prioritarie. E non parlo solo delle filiere alimentari, delle attività legate ai bisogni della sanità e della logistica d’emergenza. Non possiamo pensare a fughe in avanti. Direi che la formula possa essere questa: allineamento geometrico alle decisioni che il governo e l’Oms formuleranno nell’ambito del nostro sistema Paese. Si è fermata la Formula Uno con interessi colossali, si fermano pezzi dell’economia. Si dovrà ripartire mettendo in conto tutto, ci sarà un equilibrio da raggiungere, altrimenti dall’emergenza sanitaria si passerà all’emergenza sociale di cui si sentono già le avvisaglie. Dobbiamo ricominciare tutti insieme – conclude Casasco – lo deve fare l’Italia. Lo sport non può e non deve correre da solo”.
(ITALPRESS).

Pippo Inzaghi “Finire il torneo anche ad agosto”

0

“Vogliamo ricominciare a giocare, anche ad agosto”. Il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, non vuol nemmeno ipotizzare la conclusione anticipata del campionato di Serie B, fermo come la quasi totalità dello sport mondiale a causa della pandemia di Covid-19. “In un momento così difficile – spiega il mister dei campani – abbiamo fatto tutti un passo indietro, la salute è la priorità più grande. L’unica cosa che mi sento di dire e pensare è che, nel momento che tutto finirà, e speriamo il più presto possibile, noi vogliamo ricominciare a giocare. La cosa più giusta è logica è tornare a farlo, vogliamo finire quanto iniziato per otto mesi per evitare equivoci e che qualcuno subisca dei danni”. Per l’ex attaccante di Juventus e Milan, non è una questione temporale: “Va bene anche ad agosto, non capisco chi dice il contrario e non capisco quali interessi ci siano. Vogliano finire il campionato ricominciando a giugno, luglio o anche agosto, qualunque altra decisione penalizzerebbe qualcuno, tra ricorsi in tribunale e fallimenti di società, e il calcio non perderebbe due mesi ma due anni”.
Il Benevento ha praticamente ipotecato il ritorno in Serie A da febbraio: “Il nostro presidente e i nostri tifosi meritano di giocare la Serie A, ma penso si debba tornare a giocare per il bene di tutto il sistema. Purtroppo abbiamo fatto in questo periodo le vacanze, e dopo aver disputato quasi 30 partite ci manca poco per finire – conclude ‘SuperPippo’ – Magari giocheremo ogni tre giorni ma il campionato va finito per i sacrifici fatti da tutti”.
(ITALPRESS).

Juve, accordo con calciatori e Sarri per riduzione compensi

0

La Juventus ha annunciato di aver trovato un accordo con i calciatori e il tecnico Maurizio Sarri in merito ai loro compensi per il resto della stagione “in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva”. L’intesa, che verrà perfezionata nelle prossime settimane con gli accordi individuali con i tesserati come previsto dalle normative vigenti, “prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020. Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse” recita la nota del club bianconero. “Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti”.
(ITALPRESS).