Dopo l’ipotesi di una sospensione del campionato momentaneamente scongiurata (match iniziato alle 13.45 e non alle 12.30) al Tardini la Spal batte il Parma per 1-0. Un’ora e un quarto di ritardo per il calcio d’inizio con le due squadre richiamate negli spogliatoi dall’arbitro Pairetto in attesa di un confronto tra Figc, Lega e Governo, poi la parola che passa al campo in una situazione non affatto comoda per i giocatori. Non ne beneficia di conseguenza lo spettacolo in un primo tempo avaro di emozioni e con i due portieri mai chiamati ad intervenire. Più brillante la Spal in avvio di ripresa trascinata da un Valoti assoluto protagonista: dopo aver provato la conclusione personale, il numero 8 conquista un calcio di rigore trasformato con freddezza dal solito Petagna al 71’. I crociati non riescono ad evitare la sconfitta nonostante tre cambi offensivi: la Spal batte un colpo e riprende la rincorsa verso una salvezza complicata.
A Nagashima la “prima” di Moto2, sul podio due italiani
Tetsuta Nagashima si aggiudica il
Gran Premio del Qatar. Il Mondiale 2020 della Moto2 parte con la
vittoria in rimonta del giapponese della Red Bull KTM ma sul podio di Losail c’e’ anche la presenza azzurra con Lorenzo Baldassarri (Flexbox HP 40) ed Enea Bastianini (Italtrans Racing Team) rispettivamente secondo e terzo. Quarto il pole-man Joe Roberts mentre Luca Marini, a lungo leader della gara, termina anzitempo il GP cadendo nel finale dopo un contatto con Xavi Vierge.
In Moto 3 è Albert Arenas a conquistare il successo. Vittoria al debutto stagionale per il pilota spagnolo dell’Aspar Team che precede John McPhee (Petronas Sprinta Racing) e Ai Ogura (Honda Team) con quest’ultimo che usufruisce della penalità di un posto per Jaume Masia per aver oltrepassato i limiti della pista. Solamente settimo posto per il pole-man Tatsuki Suzuki della Sic58 Squadra Corse mentre il migliore degli italiani è Denis Foggia in decima posizione. Tony Arbolino è quattordicesimo, autore di un incidente nel finale di gara con Darryn Binder.
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Ghirelli “Si giochi, il calcio è una trincea di valori”
“Si giochi, il calcio è e deve essere una trincea avanzata di valori”. E’ l’appello che il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli manda al mondo del calcio in questo momento particolare del Paese che sta affrontando l’emergenza coronavirus. “Bisogna che il calcio viva per intero questo momento molto particolare, che si metta in sintonia con il Paese, fermo restando l’osservanza delle norme per la salvaguardia della salute che resta prioritaria – ha detto all’Italpress -. Noi come Lega Pro abbiamo anche aperto alla tv in chiaro queste gare perchè il calcio ha anche la missione sociale di assicurare e dare tranquillità, deve essere una trincea avanzata di valori, un momento per liberarsi dalle paure e dalle preoccupazione” ha detto Ghirelli. “Sapendo di concedere quelle due ore come spazio di tranquillità per tanta gente. Noi svolgiamo una funzione sociale di estrema delicatezza e importanza al di là della nostra volontà. E quindi anche tutte le dichiarazioni devono essere indirizzate verso questo ruolo di responsabilità rispetto al nostro ruolo di infondere tranquillità, serenità, svago. Il nostro Paese ne ha bisogno in questo momento particolare”.
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Sospese tutte le gare della serie A di Basket
“In seguito al nuovo decreto diramato dal Governo contenente misure urgenti di contenimento del contagio e conseguente provvedimento di chiusura in Lombardia e in 14 province”, la Lega Basket Serie A, “in accordo con la Federazione Italiana Pallacanestro e sentite anche le societa’ interessate”, ha deciso di sospendere tutte le gare della settima giornata in programma oggi. Successivamente, la Lega Basket, in accordo con la Fip, ha deciso di estendere la sospensione delle gare anche all’ottava giornata di ritorno in programma martedi’ 10, mercoledi’ 11 e venerdi’ 13 marzo”.
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Divorzio Milan-Boban e Gazidis assicura: “Fiducia in Pioli”
Il Milan mette alla porta Zvonimir Boban e garantisce pieno sostegno a Stefano Pioli. La società rossonera annuncia in una nota di aver comunicato a Boban “la risoluzione del contratto con effetto immediato per il ruolo di Chief Football Officer del club. Il club ringrazia Zvonimir per il suo operato in questi 9 mesi e gli augura il meglio per il futuro professionale”. Al contempo, quasi a spazzare via le voci sui contatti con Rangnick per la prossima stagione, la società rossonera “conferma piena fiducia in Stefano Pioli e il suo staff tecnico, e guarda con ottimismo alla seconda parte della stagione, con la determinazione di continuare il percorso di crescita per tornare ai vertici del calcio mondiale con un progetto coerente con i parametri del fair play finanziario”. Nella nota anche le parole dell’ad Ivan Gazidis: “Ringraziamo Zvone per il suo operato in questi 9 mesi e gli auguriamo il meglio per le sue prossime sfide professionali. Ora, dobbiamo concentrarci sulle prossime sfide. Stefano Pioli e il suo staff stanno facendo un ottimo lavoro, migliorando costantemente il rendimento della squadra, e godranno del nostro massimo sostegno, in un contesto così difficile per l’intero paese”.
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Sarri “Juve-Inter la sfida più prestigiosa della serie A”
Una sfida scudetto, fra due delle più importanti squadre del calcio italiano, anche se il palcoscenico sarà un Allianz Stadium senza pubblico a causa dell’emergenza coronavirus. Sta per scoccare l’ora di Juventus-Inter, “la partita più prestigiosa della Serie A per storia e per blasone delle squadre, e in questa stagione anche per la classifica – sottolinea alla vigilia Maurizio Sarri, ai microfoni del canale tematico della società bianconera – Dopo due mercati importanti l’Inter è diventata una delle favorite per il campionato, proprio come noi. Sarà una gara difficile ma bella da giocare”. All’andata ebbe meglio la Juventus ma anche per domani il tecnico si aspetta una partita “difficile tatticamente visto il modo di giocare dei nostri avversari. Per noi potrebbe essere una problematica l’ampiezza dell’Inter, ma tutte e due le squadre hanno delle caratteristiche con cui poter mettere in difficoltà gli avversari. Sarà difficile per noi ma anche per loro. Uno dei nostri obiettivi è quello di fare un possesso palla alto nella loro metà campo. Domani sarà più importante del solito”. La Juve è ferma dalla sconfitta di Lione e dopo aver impiegato i primi giorni a digerire la delusione di Champions e aver atteso la programmazione del nuovo calendario, “ci siamo potuti dedicare negli ultimi giorni a questa partita. La programmazione è stata un po’ confusionaria per motivi evidenti – sottolinea ancora Sarri – poi la proiezione su questa partita è stata fatta nella maniera giusta”. Buone notizie dall’infermeria, e non solo per domani. “In questo momento stiamo recuperando tanti giocatori e questa è una grande fortuna. Negli ultimi giorni la qualità degli allenamenti si è elevata e per noi è una cosa molto importante. Una Juve più camaleontica? Noi abbiamo attaccanti con caratteristiche diverse e a volte con lo stesso modulo siamo una squadra diversa cambiando gli interpreti”. Una battuta infine su Ronaldo, che domani giocherà la sua gara numero 1000 in carriera. “Cristiano è un giocatore che si esalta in numerose gare – chiosa Sarri – E’ un grande traguardo ma lui si deve porre subito nuovi obiettivi e sappiamo che sarà così: è uno spunto per i compagni per fargli un regalo”.
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Gravina “Se c’è un positivo non escludo stop Serie A”
“Sospensione del campionato qualora ci sia un caso di coronavirus tra i giocatori in Serie A? Dobbiamo essere realisti, il rischio reale esiste e adotteremmo tutti i provvedimenti per la tutela degli atleti, cercando di capire che impatto avrebbero sull’attività sportiva. Non possiamo escludere nulla ne’ azzardare ipotesi che non possiamo prevedere”. Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in una intervista a ‘Dribbling’, su RaiDue. Proprio per l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, le amichevoli della Nazionale contro Germania e Inghilterra potrebbero essere a rischio: “Sembra che la città di Norimberga chiederà di rinviare la partita, in Inghilterra c’è una disposizione di quarantena: mi auguro si possa giocare almeno a porte chiuse”, sottolinea il numero uno della Federcalcio. Che, in merito alla eventualità, scongiurata, di un altro rinvio del campionato assicura che il rischio è stato “molto basso. C’è stato un confronto acceso, ma non avrei ma permesso un blocco di questo tipo. Abbiamo puntato sull’esigenza del calcio italiano, dei tifosi e, in ultimo, dell’interesse economico di tante società, raccogliendo l’invito del ministro Spadafora ad andare incontro alle esigenze degli italiani. Un evento a porte chiuse è però sicuramente monco”. Circa il comportamento di alcuni presidenti, che sembra più dettato a salvaguardare esigenze personali, “è un grave errore che danneggia il calcio italiano e i loro stessi interessi. La tutela del proprio orticello non è altro che la morte lenta del nostro sistema sportivo”. Detto di non condividere “nella forma, nel merito e nella sostanza” le parole rivolte dal presidente dell’Inter Zhang al numero uno della Lega Serie A Dal Pino, Gravina non si dice d’accordo nemmeno sulle recenti esternazioni di Andrea Agnelli (“Giusto che l’Atalanta sia in Champions e la Roma no?”): “E’ un ragionamento che la Figc non può accettare e che è contrario ai principi su cui si fonda il valore della competizione sportiva. Io sono stato tra i protagonisti di una favola come quella dell’Atalanta (il Castel di Sangro, ndr), un modello per costruire una delle più belle storie del calcio italiano e internazionale”.
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Conte “Importante sfidare la Juve con questa classifica”
“Juventus-Inter sarà sempre una grande sfida ma l’importante è che dietro ci sia anche un significato ben preciso a livello di classifica. Questo è testimonianza del lavoro che stanno facendo i calciatori a cui sarò sempre grato per quello che stanno dando quotidianamente, per il fatto che loro stessi vogliono avere l’ambizione di essere competitivi”. Per Antonio Conte arrivare al big match contro la Juventus con le due squadre in lotta per lo scudetto è già qualcosa di cui andare fieri. I nerazzurri hanno via via ridotto il gap e domani hanno l’occasione di dimostrare di averlo colmato. “Ogni partita ha una sua storia, è inevitabile che in questo tipo di partite i dettagli faranno la differenza – prosegue il tecnico dei nerazzurri ai microfoni di Inter Tv – Sappiamo di affrontare una squadra molto forte, quindi abbiamo rispetto per quello che loro stanno facendo. Da parte nostra c’è la voglia e l’ambizione di cercare tramite il lavoro di avvicinarci quanto più possibile. Per noi è importante alzare l’asticella e lo possiamo fare attraverso il lavoro. È inevitabile che quando arrivi a giocare questo tipo di partite con un significato di classifica devi avere nel tuo bagaglio dei dati importanti, sia nei gol subiti che in quelli fatti”. Immaginare Juventus-Inter “diventa difficile perchè è inevitabile che il pubblico sia importante quando si gioca a calcio, soprattutto in partite così rilevanti e belle. In questo momento veramente molto delicato però si deve fare grande attenzione perché la salute di tutti i cittadini viene prima di tutto e quindi noi dobbiamo essere bravi ad adeguarci e cercare di fare le cose quanto più al sicuro possibile”.
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