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Colpo doppio di Pinturault, bravo De Aliprandini

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Alexis Pinturault si conferma nello slalom gigante di Hinterstoder, mettendo a segno una doppietta che vale il primato nella classifica generale. La combinata dominata nella giornata di ieri trova conferma quest’oggi: per il francese si tratta della seconda doppietta sulla pista austriaca dopo quella del 2016, oltre ad essere la sesta affermazione stagionale e la ventinovesima della carriera. La lotta per la Sfera di Cristallo procede sul filo dell’equilibrio con Aleksander Aamodt Kilde (1122) e Henrik Kristoffersen (1041) ad inseguire il transalpino giunto a quota 1148 punti, di cui 200 tra ieri e oggi. Alle spalle di Pinturault nella gara odierna c’è Filip Zubcic, uno dei più in forma del circo bianco: secondo posto che dà segni di continuità in seguito alla prima vittoria in Coppa del Mondo a Naeba, risalente solo una decina di giorni fa. Ultimo gradino del podio proprio per Kristoffersen, capace di recuperare tre posizioni rispetto ad una prima manche non perfetta. L’Italia può tornare a sorridere con il miglior risultato stagionale di Luca De Aliprandini, quinto a 1″21 dalla testa. Solo nel gigante di Adelboden 2018 l’azzurro riuscì a spingersi una casella più in alto, al quarto posto. Il ventinovenne di Cles non trema nella seconda manche e chiude alle spalle di Marco Odermatt, inanellando punti di rilievo nella generale e nella classifica di specialità, che lo vede attualmente tredicesimo. La sfortuna ha caratterizzato la tappa austriaca di Riccardo Tonetti, oggi uscito di pista dopo il rammarico del quarto posto nella classifica di combinata nonostante la parità di punti con Matthias Mayer (l’austriaco è terzo grazie al successo di Wengen). Chiude la ‘sfilata’ tricolore Giovanni Borsotti, ventiseiesimo dopo essersi qualificato col trentesimo tempo. Lo sci alpino maschile torna il 7 e l’8 marzo a Kvitfjell dove sono in programma una discesa e un Super-G.
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Coronavirus, la Padova Marathon confermata per il 19 aprile

PADOVA (ITALPRESS) – La paura da Coronavirus non ferma la Padova Marathon in programma per il 19 aprile. Assindustria Sport, società organizzatrice dell’evento, fa sapere che “di concerto con le autorità competenti e ottemperando alle loro direttive saranno messe in campo tutte le misure atte a prevenire e nello stesso tempo ad assicurare una corretta gestione della gara, in modo da poter garantire la massima sicurezza possibile ai partecipanti”.
Il tracciato non toccherà la “zona rossa” della provincia. Confermata quindi la suggestiva partenza dallo Stadio Euganeo di Padova, il coinvolgimento di Rubano, Selvazzano e Teolo, il passaggio nel cuore pedonale di Abano Terme, sfilando davanti al Kursaal e allo storico Hotel dell’Orologio e, poi, con il rientro a Padova attraverso la parte più affascinante e storica della città: Piazza dei Signori, Piazza della Frutta, il Caffé Pedrocchi, Palazzo del Bo e la Basilica di Sant’Antonio, fino all’arrivo nello straordinario scenario offerto da Prato della Valle. Da Abano Terme scatterà anche la mezza maratona, che si dirigerà verso il centro del Comune di Montegrotto Terme.
Previste anche la maratona paralimpica, entrata ormai di diritto nel programma, e le Stracittadine, corse non competitive aperte a famiglie, podisti alle prime armi, ragazzi e anziani.
Torna anche il fortunato Charity Program grazie al quale ogni atleta che prenderà parte all’evento potrà associare la sua presenza alla raccolta fondi per una delle 27 associazioni no profit che aderiscono all’iniziativa.
Ci si può iscrivere alla Padova Marathon via fax, posta oppure direttamente on-line. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.padovamarathon.com, nella pagina dedicata alle iscrizioni.

(ITALPRESS).

Marotta “Juve-Inter il 9 marzo ipotesi di buon senso”

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“Giocare Juventus-Inter lunedì 9 marzo a porte aperte? È una ipotesi di buon senso che ho appreso dai media. È già successo in passato che, dopo un’interruzione per cause imprevedibili, il campionato ripartisse dalla giornata sospesa. Ci sta, mentre non va bene rinviare le partite e stabilire già oggi una data come il 13 maggio. Voglio comunque vedere in assemblea anche le due altre ipotesi che saranno avanzate, perché l’Inter ha chiesto la convocazione di un’assemblea per arrivare a una decisione univoca, armoniosa, nel rispetto della regolarità del campionato”. Questa la posizione dell’amministratore delegato Giuseppe Marotta sulla situazione della Serie A dopo il rinvio di diverse partite, tra cui Juventus-Inter, per l’emergenza coronavirus. “Noi abbiamo subito quella decisione, peraltro contraddittoria rispetto a quanto aveva stabilito la stessa Lega giovedì scorso – ha dichiarato il dirigente nerazzurro ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1 – Ci sono sono squadre come noi e il Sassuolo che hanno già saltato due partite: questo disequilibrio competitivo può fare danni all’andamento del campionato. Non voglio fare ulteriori polemiche ma la decisione del rinvio non è stata condivisa e questo è un elemento di amarezza”.
(ITALPRESS).

Sconfitta casalinga di New Orleans nella notte Nba

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Sconfitta casalinga per New Orleans nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori dello Smoothie King Center, i Pelicans si arrendono per 122-114 ai Los Angeles Lakers, trascinati dai 34 punti di LeBron James, uno in meno del top-scorer dell’incontro, il padrone di casa Zion Williamson. Nel quintetto della Louisiana anche 10 punti e 2 rimbalzi, in 21 minuti di impiego, per Nicolò Melli. Milwaukee Bucks a segno sul parquet dei Charlotte Hornets per 93-85 con un’altra performance da urlo di Giannis Antetokounmpo, autore di 41 punti e 20 rimbalzi in 35 minuti di gioco. Altri risultati: Los Angeles Clippers-Philadelphia 76ers 136-130; Minnesota Timberwolves-Dallas Mavericks 91-111; Denver Nuggets-Toronto Raptors 133-118; Sacramento Kings-Detroit Pistons 106-100; Golden State Warriors-Washington Wizards 110-124.
(ITALPRESS).

Botta e risposta Dal Pino-Marotta, assemblea di A mercoledì

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Mentre l’emergenza Coronavirus sta producendo un’inedita convergenza a livello di governo nazionale, lo stesso non si può dire per quanto riguarda il campionato di Serie A. La scelta della Lega, sicuramente non ferma e univoca, di rinviare le ben cinque gare (diventate sei in serata con Samp-Verona di domani) della settima giornata di ritorno al 13 maggio, dopo aver annunciato che si sarebbero disputate a porte chiuse, ha infatti provocato il malumore di alcune società. Ma se da una parte non hanno fatto clamore le lamentele del Brescia, società che si è detta pronto ad un’azione risarcitoria nei confronti della Lega se la gara contro il Sassuolo verrà rinviata a fine campionato, o del Bologna, che chiede che il match contro la squadra di Sarri non sia giocato a porte chiuse, parecchio rumore ha fatto la decisione di posticipare il match clou tra Juventus e Inter. Già a partire da ieri, l’ad dell’Inter Beppe Marotta si era scagliato contro il provvedimento di via Rosellini, parlando di decisioni prese senza consultare le società interessate. In mattinata, il presidente della Lega di A, Paolo Dal Pino, ha voluto fare chiarezza sul processo che ha portato al rinvio del derby d’Italia, facendo sapere che solo venerdì sera alla Lega Serie A è arrivata la comunicazione che in tre regioni sarebbero stati riaperti gli stadi a partire dalla mezzanotte odierna. Da qui la possibilità di disputare gli incontri in programma a porte aperte già da domani, lunedì 2 marzo. Una proposta che però è stata immediatamente rifiutata dall’Inter. Da qui la dura reazione di Dal Pino nei confronti di Marotta: “La società si assuma le sue responsabilità e non parli di sportività e campionato falsato. Marotta rappresenta le esigenze dell’Inter, io tutelo gli interessi di tutta la Serie A. Trasmettere immagini di stadi vuoti sarebbe stato un pessimo biglietto da visita, non solo per il nostro campionato, ma per l’intero Paese. Ragioniamo come serie A, non individualmente”. Sull’argomento, dopo un Consiglio di Lega informale e in videoconferenza conclusosi con un nulla di fatto, se non con la decisione di fissare per il prossimo 4 marzo un’assemblea con tutti i presidenti della Serie A, è tornato l’ad nerazzurro, che ha definito “aleatoria”, “impraticabile e quasi provocatoria” la proposta della Lega di giocare il lunedì. Secondo Marotta, giocare nella giornata di domani a porte aperte sarebbe stato “improponibile” perché “contro la logica della salute pubblica”, perché lo Stadium sarebbe stato aperto solo ai tifosi bianconeri e per tutelare la Rai, che detiene i diritti della Coppa Italia, in quanto Juve-Milan e Napoli-Inter sarebbero state disputate entrambe nella giornata di giovedì. Sull’argomento è intervenuto anche il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, che dagli studi di “Domenica In” ha ribadito che tutte le decisioni sono state prese autonomamente dalla Lega Serie A. “Noi abbiamo solo detto che in certe zone bisognava giocare a porte chiuse o rinviare le gare, poi hanno il diritto di decidere loro: è la Lega Serie A che deve organizzare i recuperi e i calendari vari”, ha spiegato il ministro, invitando poi la “Confindustria del calcio” a valutare l’idea di recuperare già in settimana le gare rinviate nell’ultimo turno e slittare ad altra data le semifinali di ritorno di Coppa Italia. Nel frattempo sul web, ma anche fuori dalla sede della Lega Serie A, montano le lamentele, soprattutto dei tifosi dell’Inter, contro la decisione di rinviare il derby d’Italia. “Rispetto per il calcio, rispetto per i tifosi”, è infatti il testo di uno striscione affisso fuori dalla sede della Lega di via Rosellini dalla Curva Nord nerazzurra. E da più parti si storce il naso sottolineando che sarebbe stato più opportuno rinviare tutte le gare. Al momento l’ipotesi che sta prendendo corpo è quella di giocare le sei partite rinviate nel prossimo week-end, facendo slittare la 27esima giornata. Juventus-Inter sarebbe recuperata lunedì 9 marzo, alla scadenza dell’ordinanza che prevede le porte chiuse e vieta le trasferte per i tifosi provenienti dalle regioni maggiormente interessate dal Coronavirus (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), sempre se la situazione contagi non dovesse peggiorare. Si chiarirà tutto nella prossima Assemblea di Lega di mercoledì.
(ITALPRESS).

Il Real Madrid vince il “Clasico” e torna in testa alla Liga

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Il “Clasico” è del Real Madrid: 2-0 al Barcellona e testa della Liga riconquistata. Una gara giocata a ritmi altissimi da entrambe le squadre con i portieri Courtois e Ter Stegen protagonisti di grandi interventi. Nella ripresa però la squadra di Zidane alza i giri del motore fino al gol dell’1-0 di Vinicius. Il raddoppio arriva in pieno recupero, con Mariano appena entrato. Bernabeu in festa, Messi e compagni a testa bassa. Ora il Real è primo a +1 sui blaugrana con gli scontri diretti a favore, visto lo 0-0 dell’andata.
(ITALPRESS).

Coronavirus, cancellato il Gran Premio di Qatar per la MotoGp

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Niente Gran Premio del Qatar per la classe MotoGp. Fim, Irta e Dorna hanno annunciato in una nota la cancellazione di quella che era la prima gara stagionale in programma l’8 marzo prossimo ma solo per la classe regina mentre si correrà in Moto2 e Moto3. “Vista la diffusione del coronavirus, il Qatar ha aumentato le restrizioni per i viaggiatori che provengono dai paesi più colpiti dal virus, tra cui l’Italia – si legge in una nota – A partire da oggi, domenica 1 marzo 2020, tutti i passeggeri diretti a Doha partiti dall’Italia o che sono stati nel nostro Paese nelle ultime due settimane, verranno portati direttamente in quarantena per almeno 14 giorni. L’Italia gioca un ruolo fondamentale nel paddock del MotogP ragione per cui si è giunti a questa decisione. Le squadre e i piloti della Moto2 e della Moto3 sono già in Qatar, dove oggi hanno concluso il test ufficiale al Losail International Circuit. Entrambe le categorie disputeranno regolarmente il Gran Premio che inizierà venerdì 6 marzo con la prima sessione di prove libere per poi concludersi domenica 8 marzo con la gara. Lo stesso avverrà con la Idemitsu Asia Talent Cup che vedrà i suoi piloti impegnati nelle prime due gare della Coppa, così come da programma”.
(ITALPRESS).

La Roma passa alla Sardegna Arena, Cagliari battuto 4-3

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A fatica, la Roma porta a casa tre punti importantissimi dalla Sardegna. Lo fa con un rocambolesco 4-3 inflitto al Cagliari con le reti di Kalinic (doppietta), Kluivert e Kolarov che permettono ai giallorossi di collezionare la seconda vittoria consecutiva. Nei primi quindici minuti di gioco la difesa sarda è in balia di Under che al 10’ salta in velocità Klavan prima di lasciar partire un mancino che si stampa sulla traversa. Ma al 28’ il Cagliari trova il raddoppio alla prima occasione utile: Oliva lancia in profondità Joao Pedro che aggancia e calcia, trovando il pallonetto che non lascia scampo a Pau Lopez. Ma la Roma reagisce e lo fa con Kalinic: al 29’ Pellegrini sbaglia un rinvio e mette il croato in condizione di mettere in rete di testa da pochi passi. Al 41’ il raddoppio: Mkhitaryan penetra in area e scarica per Kalinic che batte Olsen da pochi passi. Nella ripresa la Roma sfiora il tris dopo 6’: Under vola sulla fascia e scarica per Kluivert che a botta sicura colpisce la traversa col destro. Ma il 3-1 è solo rinviato: al 64’ Kalinic di testa lancia lo stesso Kluivert che a tu per tu con Olsen non sbaglia. Al 75’ il Cagliari trova il gol che riapre la partita: Gaston Pereiro sfrutta un corridoio centrale e batte Pau Lopez con un mancino da fuori area. Ma all’81’ ci pensa Kolarov a ristabilire il doppio vantaggio: il serbo su punizione scodella un tiro cross, Olsen è ingannato da un mancato tocco di Mkhitaryan e la palla termina in rete. Ma la partita non finisce più. All’88’ Smalling col braccio tocca in area e Di Bello concede il rigore: Pau Lopez ipnotizza Joao Pedro ma l’attaccante ribadisce in rete di testa il gol del definitivo 3-4.
(ITALPRESS).